Objet du Conseil n. 27 du 2 mars 1967 - Verbale
OGGETTO N. 27/67 - (Varia) - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MONTESANO. - QUESTIONI VARIE.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara quanto segue:
"Signori Consiglieri,
prima di aprire la discussione per la prosecuzione dei lavori desidero dire due parole a Voi colleghi.
Fra le funzioni del Presidente del Consiglio vi è quella di fare rispettare il Regolamento, ma credo che ci sia una funzione più importante, che è quella di essere il moderatore dei lavori del Consiglio e quella, più importante ancora, che è il dovere di comporre ì contrasti che si vengano a formare in seno al Consiglio stesso.
Ieri sera, essendoci stato un momento di tensione notevole fra maggioranza e minoranza, io ho creduto opportuno e mio dovere di moderare l'atmosfera dell'Assemblea e, quindi, forte anche delle promesse dell'opposizione secondo le quali questa mattina i lavori del Consiglio si sarebbero aperti e si sarebbero svolti nell'atmosfera solita di questa sala consiliare, io mi permetto di rinnovare l'invito a tutti i Consiglieri di sollecitare la propria buona volontà, la propria coscienza dei doveri di Consigliere e di creare sì quella atmosfera di opposizione e di contrasti nel corso delle discussioni, ma di portare avanti i lavori affinché possano essere espletati nelle sedute fissate, con la trattazione degli oggetti proposti nell'ordine del giorno.
Rinnovando questo appello, io sono sicuro della collaborazione di tutti voi; possiamo, quindi, dare inizio alla discussione che ieri sera è stata interrotta".
Il Consigliere FOSSON, premesso che concorda su quanto detto dal Presidente, dichiara che intende richiamare l'attenzione della Giunta e del Consiglio sull'articolo pubblicato nel numero di oggi della "Gazzetta del Popolo", che contiene una affermazione destituita di ogni fondamento e che può nuocere agli interessi della Valle d'Aosta.
Fa presente che in tale articolo, accennandosi alla discussione di carattere generale sul bilancio di previsione della Regione per l'anno 1967 avvenuta nella seduta di ieri, si afferma infatti che: "le argomentazioni dei Consiglieri union-comunisti, per i quali non esisterebbero entrate effettive per 23 miliardi di lire, sono state smantellate dall'Assessore Bordon".
Rileva, in proposito, che nella seduta di ieri l'Assessore Bordon, illustrando al Consiglio il progetto di bilancio di previsione in questione, ebbe a chiarire che l'aumento effettivo delle entrate previste nel bilancio dall'anno 1967, in confronto a quelle iscritte nel bilancio di previsione dello scorso anno, si riduceva in totale a 4 miliardi di lire, perché gli altri 6 miliardi di entrate previste in aumento si riferivano semplicemente a partite di giro e, quindi, non potevano essere considerate come entrate effettive.
Osserva che nel citato articolo si afferma invece il contrario e, cioè, che le entrate effettive ammontano a 23 miliardi di lire, il che significa che per ogni abitante della Valle d'Aosta sarebbero disponibili in bilancio 230 mila lire all'anno, mentre invece ciò non corrisponde affatto a verità; osserva che il reddito pro-capite distribuito in Valle d'Aosta è uno dei più bassi che vi sia in Italia.
Ritiene quindi necessario che la "Gazzetta del Popolo" sia invitata a rettificare la notizia inesatta pubblicata oggi sul suo giornale, affinché la pubblica opinione sia resa edotta dalla realtà delle cose e sia così smentita, una volta per sempre, la favola secondo cui la Valle d'Aosta sarebbe una delle Regioni più, ricche d'Italia.
Aggiunge che l'erronea affermazione pubblicata dalla "Gazzetta del Popolo" potrebbe pregiudicare le future trattative con il Governo di Roma per la revisione del riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.
Ritiene quindi necessario che da parte del suddetto giornale sia fatta la rettifica in questione.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, ritiene necessario che tutti i Consiglieri regionali diano prova di volere effettivamente lavorare nell'interesse della Valle d'Aosta, anche se possono esservi delle divergenze di vedute fra maggioranza e minoranza nella impostazione dei problemi regionali.
Rileva che nella seduta di ieri il Consiglio ha ultimato la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'anno 1967 e dà atto all'Assessore alle Finanze, Bordon, di aver illustrato con particolare competenza la relazione al bilancio.
Circa l'unitarietà di indirizzo nella soluzione dei problemi, da tutti invocata ed auspicata, esprime l'avviso che detta unitarietà di indirizzo debba concretarsi nel modo più idoneo per raggiungere lo scopo.
Ritiene però che il metodo più idoneo non sia quello indica to dal Consigliere Germano o dai suoi colleghi del Partito Comunista.
Accenna, ad esempio, alla questione dell'aumento dei contingenti annui in esenzione fiscale, in attesa dell'attuazione della zona franca, rilevando che l'attuale Giunta è già venuta ad un accordo con il Governo centrale in merito all'aumento dei contingenti e che il volere, oggi, formulare delle richieste più ampie sulla questione dei contingenti, significa volere ritardare o, peggio ancora, boicottare l'accordo che concede vantaggi immediati e di una certa consistenza alla popolazione della Valle d'Aosta.
Dà atto al Consigliere Germano che l'iniziativa dei Consiglieri comunisti tende a conseguire un ulteriore aumento delle voci e dei quantitativi dei contingenti in esenzione fiscale, ma ribadisce che una tale iniziativa è oggi intempestiva e pericolosa, dal momento che tra la Regione e il Governo già si è raggiunto un accordo sull'aumento dei contingenti in attesa dell'attuazione della zona franca.
Fa presente che il progetto di legge concernente l'aumento dei contingenti di cui si tratta è già stato discusso e approvato dalla competente Commissione del Senato e che detto progetto dovrà essere oggi discusso e approvato, in sede legislativa, dalla 6^ Commissione della Camera dei Deputati, dopo di che il provvedimento legislativo verrebbe subito promulgato.
Osserva che non si tratta di un semplice piatto di lenticchie, come affermato dalla opposizione, perché l'aumento si concreta in un vantaggio per la popolazione della Valle d'Aosta dell'importo annuo complessivo di circa lire 1.800.000.000.
Ammette che determinate esigenze politiche di Partiti o di Movimenti possano consigliare certe impostazioni nella soluzione di problemi, ma ritiene che dette esigenze non debbano prevalere sugli interessi generali della popolazione valdostana.
Dichiara di non avere ritenuto di prendere la parola ieri, in sede di discussione generale del progetto di bilancio di previsione, anche perché l'impostazione data dalla Giunta al bilancio è stata esposta chiaramente dall'Assessore Bordon, il quale ha altresì fornito tutti i dati richiesti dai Consiglieri.
Rileva che - come è stato anche riconosciuto dagli stessi Consiglieri di opposizione -, l'attuale maggioranza è in grado di ottenere dallo Stato le somme necessarie per il pareggio del bilancio regionale, anche se si tratta di un problema non facile.
Assicura che la Giunta farà tutto quanto è possibile per conseguire lo scopo che si è prefissa e ritiene che anche la minoranza non possa che concordare su questo punto, anche se vi sono delle divergenze sull' impostazione del bilancio.
Precisa che l'impostazione data al bilancio è ancorata ad una legge dello Stato, cioè alla legge concernente l'ordinamento finanziario della Valle d'Aosta, mentre l'impostazione che vorrebbe dare la minoranza è invece connessa ad una proposta di provvedimento legislativo che deve essere ancora concordato e approvato.
Conclude, sottolineando l'opportunità, nell'interesse della popolazione valdostana, che la minoranza lasci la possibilità alla Giunta di lavorare con tutta tranquillità nel senso sopraindicato ed assicura che, in tale modo, il problema finanziario di cui si tratta sarà risolto.
Il Consigliere GERMANO dichiara di concordare su quanto detto all'apertura della seduta dal Presidente, Montesano; precisa che l'ostruzionismo adottato dai Consiglieri del gruppo comunista nell'ultima mezz'ora della seduta pomeridiana di ieri era un atto democratico compiuto in contrapposizione ad un atto di forza della maggioranza consiliare che voleva imporre una discussione a tarda ora, contro ogni regola di buon senso, sul progetto di bilancio di previsione.
Fa presente che i Consiglieri stessi, in passato, non erano mai ricorsi ad una tale forma di ostruzionismo e che non intendono ricorrervi in avvenire.
Lamenta che non vi sia stata una vera discussione di carattere generale sul progetto di bilancio di previsione, poiché soltanto i Consiglieri union-comunisti hanno preso la parola sull'argomento nella seduta di ieri, mentre i Consiglieri della maggioranza non hanno voluto esprimere le loro opinioni né fare un confronto di idee con la minoranza.
Constata inoltre che il Presidente della Giunta, il quale nella seduta di ieri non ha ritenuto di intervenire nella discussione sul bilancio, oggi ha preso la parola e ha riproposto secondo una visione di parte i temi svolti nella seduta di ieri.
Per quanto riguarda il problema finanziario, rileva che il Presidente della Giunta ha affermato che la, soluzione proposta dalla minoranza sarebbe ancorata ad una proposta di legge di iniziativa regionale e da concordare, mentre invece la soluzione proposta dalla maggioranza consiliare sarebbe ancorata ad una vigente legge dello Stato.
Dichiara che quanto affermato dal Presidente della Giunta, Bionaz, non corrisponde affatto a verità, poiché i due miliardi di maggiori entrate, per provento delle quote fisse di riparto delle entrate erariali, non sono ancorati ad alcuna legge nazionale, perché vanno oltre a quanto stabilito dalla vigente legge statale concernente l'ordinamento finanziario della Regione, come pure non sono ancorati ad alcuna legge dello Stato i due miliardi di entrata previsti quale contributo straordinario dello Stato a sensi del 3° comma dell'articolo 12 dello Statuto regionale.
Fa presente che i Consiglieri union-comunisti hanno presentato una proposta di legge per la revisione del riparto fiscale che essi chiedono sia discussa e approvata ad unanimità di voti dal Consiglio Regionale, così come chiedono che tutte le forze politiche rappresentate in seno al Consiglio Regionale si impegnino a tenere una posizione unitaria affinché tale proposta di legge sia approvata dal Parlamento Italiano.
Per quanto riguarda la questione dell'aumento dei contingenti annui di generi in esenzione fiscale, lamenta che la Giunta si sia arresa alla tesi sostenuta dai funzionari ministeriali, secondo i quali non sarebbe possibile concedere alla popolazione della Valle d'Aosta un quantitativo, anche minimo, di monopoli (sigarette, ecc.), perché ciò sarebbe in contrasto con quanto stabilito in sede di Mercato Comune Europeo.
Osserva che la Giunta, anziché accettare la tesi sostenuta dai funzionari ministeriali, avrebbe dovuto affrontare il problema a livello politico con un'azione unitaria di tutti i Partiti e Movimenti rappresentati in seno al Consiglio Regionale.
Rammenta che la prima proposta di legge governativa per l'attuazione della zona franca, a suo tempo inviata alla Regione per il parere del Consiglio Regionale, fu respinta dal Consiglio perché non contemplava alcun contingente di generi di monopolio in esenzione fiscale.
Osserva che se oggi, in sede di trattative per l'aumento dei contingenti in esenzione fiscale, si ottenesse dallo Stato la concessione di un contingente anche minimo di generi di monopolio (tabacchi, nafta per riscaldamento, gas per l'autotrazione od altro), ciò costituirebbe un precedente di notevole importanza, che potrebbe poi essere invocato in sede di trattative con il Governo per l'attuazione della zona franca.
Ritiene che non sia ancora troppo tardi per ottenere una tale concessione e fa presente che una iniziativa in tale senso non comporterebbe alcun ritardo per quanto riguarda l'aumento delle voci e dei quantitativi dei contingenti in esenzione fiscale, perché il provvedimento legislativo concernente un tale aumento potrebbe essere approvato in un primo tempo dalla Commissione legislativa della Camera e otto giorni dopo dalla Commissione legislativa del Senato.
Insiste sulla necessità di una politica unitaria di tutte le forze politiche rappresentate in seno al Consiglio Regionale per una soluzione rapida e positiva degli importanti problemi che interessano la Regione.
Dichiara che i Consiglieri regionali del Partito Comunista, pur ammettendo di non essere i soli depositari della verità e del giusto, ritengono che, se non tutte, qualcuna almeno delle loro proposte meriti di essere presa in considerazione ed accolta dalla maggioranza consiliare nell'interesse della popolazione valdostana.
Il Presidente, MONTESANO, osserva che questi ultimi argomenti esulano dall'argomento iscritto all'ordine del giorno dell'adunanza e che deve essere discusso nella seduta odierna dal Consiglio Regionale, cioè il progetto di bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1967.
Raccomanda a tutti i Consiglieri di volere rimanere nel tema della discussione sull'argomento all'ordine del giorno.
Il Consigliere GERMANO dichiara che, per quanto lo concerne, pienamente disposto ad accogliere la raccomandazione del Presi dente e fa presente che si e trovato nella necessità di prendere la parola sugli argomenti ai quali ha accennato per controbattere le affermazioni inesatte fatte al riguardo dal Presidente della Giunta.
Assicura che i Consiglieri del gruppo comunista non intendo no affatto sabotare i lavori del Consiglio né ritardarli, ma che sono disposti ad affrontare subito la discussione del progetto di bilancio di previsione.
Il Consigliere FOSSON rileva che la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio di previsione era già stata esaurita e dichiarata chiusa dal Presidente nella seduta pomeridiana di ieri; esprime quindi il suo stupore per il fatto che il Presidente della Giunta, il quale nella seduta di ieri non aveva aperto bocca sull'argomento, abbia oggi voluto riaprire la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio con la dichiarazione che ha fatto.
Precisa che i Consiglieri dell'Union Valdôtaine accettano di buon grado l'appello di collaborazione, rivolta ai Consiglieri tutti dal Presidente, per portare avanti i lavori del Consiglio, perché ossi, lungi dal voler assumere una posizione ostruzionistica, intendono fare una opposizione costruttiva, cioè una opposizione che sia di pungolo alla Giunta per la soluzione dei vari problemi che interessano la Valle d'Aosta.
Il Consigliere MARCOZ riconosce che, fra le varie funzioni di competenza del Presidente del Consiglio quale Presidente della Assemblea, vi é quella molto importante di moderatore delle discussioni e dà atto che il Presidente, Montesano, ha fatto molto bene a richiamare l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla opportunità di moderare il tono polemico dei loro interventi.
Osserva peraltro che, tenendo conto di quanto avviene molto spesso nel Parlamento Italiano, a Roma, ritiene suo dovere di rilevare, nell'interesse del prestigio del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, che i Consiglieri regionali valdostani hanno dimostrato di sapere compiere il loro dovere.
Riferendosi alle sedute del Parlamento Italiano, rileva che anche oggi, leggendo il giornale, si ha notizia di un episodio poco edificante per i nostri parlamentari.
Si legge infatti, - egli dice -, che il parlamentare socialista Silvestri, che doveva fare un intervento, avrebbe esordito dicendo "Mi rifiuto di parlare ai banchi vuoti".
Riferendosi quindi al Parlamento valdostano, il Consigliere Marcoz precisa che è meglio che vi sia un po' di democrazia e di vivacità di linguaggio, negli scambi di punti di vista contrastanti, anziché della morta-gora.
Afferma che i Consiglieri regionali valdostani hanno sempre presenziato alle sedute consiliari, anche se non percepiscono mensilmente 800 mila lire, come i parlamentari, ed hanno sempre fatto il loro dovere, nonostante gli inevitabili contrasti che trovano giustificazione in un clima democratico.
Ritiene di avere fatto bene a dire quanto ha detto per la difesa del prestigio del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, anche perché vi sono certe persone che hanno scritto ripetutamente che i Consiglieri union-comunisti intervengono alle sedute consiliari soltanto per fare della gazzarra.
In merito a quanto denunciato dal Consigliere Fosson, rileva che è cosa inaudita che su un importante organo di stampa, cioè la "Gazzetta del Popolo", dopo che nella seduta di ieri l'Assessore Bordon ha dichiarato che 6 miliardi, dei 23 miliardi che costituiscono le entrate del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1967, corrispondono a partite di giro, si affermi oggi che i 23 miliardi di entrate sono entrate effettive.
Rileva che una tale notizia inesatta può recare un grave nocumento alla Regione, perché nelle future trattative con il Governo di Roma, per l'aumento delle quote del riparto fiscale, i funzionari ministeriali potrebbero obiettare ai rappresentanti della Regione che, avendo la Valle d'Aosta un bilancio con 23 miliardi di entrate effettive, i valdostani sono i cittadini più ricchi d'Italia e che, quindi, la Valle d'Aosta non ha più nulla da pretendere.
Afferma che bisogna sfatare una volta per sempre la leggenda secondo cui la Valle d'Aosta sarebbe una Bengodi, ove tutti stanno bene; rivolge, in proposito, un caldo invito all'Assessore Bordon a ristabilire la verità e a ripetere nuovamente oggi quanto già ha detto nella seduta di ieri e, cioè, che 6 miliardi, dei 23 miliardi che costituiscono l'ammontare totale delle entrate del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1967, corrispondono a partite di giro e non sono quindi entrate effettive.
Osserva che gli organi di stampa hanno il dovere di informare l'opinione pubblica sulla realtà delle cose e lamenta il fatto che determinati organi di stampa riferiscano notizie inesatte.
Conclude, dando atto che vi sono dei giornalisti all'altezza del loro compito e lamentando, per contro, che vi siano altri giornalisti inesatti e pervicaci, i quali, per fare della propaganda, diffondono notizie inesatte e dannose per la Valle d'Aosta.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara che anche egli ha avuto occasione oggi, prima dell'apertura della seduta, di dire ad alcuni Consiglieri quanto testé detto dal Consigliere Marcoz a difesa del prestigio del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta e, cioè, che vi è una notevole differenza fra il comportamento dei Consiglieri regionali valdostani e quello dei Parlamentari italiani e dei Consiglieri regionali siciliani.
Rinnova l'appello ai Consiglieri a non ritornare sulla discussione generale del bilancio, affinché si possa passare alla trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza.
M. le Conseiller CAVERI, se rapportant aux interventions faites par les Conseillers Germano et Fosson, remarque, lui aussi, que Mr. le Président de la Junte, Bionaz, qui, dans la séance de hier, n'avait pas soufflé mot, dit-il lors de la discussion générale sur le budget, a pris ce matin la parole sur cet argument qui avait été déclaré clos par le Président du Conseil.
Ce fait, observe-t-il, pourrait donner à penser à une tentative de rouvrir la discussion générale sur le budget.
Riferendosi quindi alla notizia inesatta pubblicata da un certo organo di informazione, dichiara di associarsi a quanto ha detto molto bene il Consigliere Marcoz, il quale, - egli precisa-, ha deplorato il linguaggio e la costante denigrazione ai danni dell'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta da parte di certi giornalisti che non conoscono i problemi della Valle d'Aosta e vogliono pontificare, portando nella trattazione dei problemi valdostani una nota di acredine e di ostilità.
Io voglio sperare, - egli dichiara -, che l'Assessore Bordon non sia l'ispiratore di quell'articolo di giornale in cui si dice che ieri l'Assessore Bordon ci ha smantellati, ci ha demoliti, e ci ha mandati a casa pesti e malconci.
Io mi rifiuto di credere, - egli conclude -, che l'Assessore Bordon abbia il cattivo gusto di ispirare degli articoli di così bassa lega.
L'Assessore BORDON dichiara di non avere ispirato, e che nessun altro Consigliere della maggioranza ha ispirato, l'articolo di cui si tratta.
Riconosce che la notizia inesatta pubblicata è di una certa gravità e deve quindi essere rettificata.
Informa che l'autore dell'articolo verrà senz'altro da lui convocato per i necessari chiarimenti.
Il Consiglio prende atto.
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