Objet du Conseil n. 464 du 24 octobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 464/79 - Comunicazioni concernenti l'assunzione di personale giornalistico presso la RAI.
Dolchi (P.C.I.) - Un'ultima comunicazione che, per Regolamento, devo al Consiglio: il collega Tripodi Pasquale ha comunicato ufficialmente al signor Presidente del Consiglio regionale che (e leggo testualmente) "Con la presente comunica la sua adesione quale Indipendente al Gruppo consiliare del Partito Socialista Italiano". Il collega Tripodi pertanto da questa mattina fa parte del Gruppo del Partito Socialista Italiano.
Io ho concluso, apro la discussione sulle comunicazioni. Ha chiesto la parola il Consigliere Nebbia.
Nebbia (P.S.I.) - Solamente per esprimere, a nome del Partito Socialista e mio personale, il compiacimento per la decisione che il collega Tripodi ha assunto. Credo che questa decisione sarà utile al Partito Socialista per un suo rilancio e sarà utile anche per una chiarificazione politica all'interno e all'esterno di questo Consiglio.
Comunico inoltre che adesso consegnerò la lettera al Presidente del Consiglio in cui abbiamo nominato Nebbia quale Capo Gruppo e Tripodi quale Vice Capo Gruppo del P.S.I..
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Nella riunione del 9 ottobre, come ha ricordato il Presidente Dolchi, ero intervenuto chiedendo una presa di posizione del Consiglio sulle voci che correvano sulla situazione per quanto riguardava la Terza Rete RAI, e in quell'occasione avevo detto queste testuali parole; in più circolano anche delle voci che riguardano i 34 Valdostani che hanno partecipato al concorso per l'assunzione di 25 posti di praticanti per tutta l'Italia. Vi erano 800 concorrenti e dicevo, allora, che non sono ancora terminati gli scritti e già stanno arrivando delle voci secondo cui con un sistema adottato ampiamente in passato, i due destinati alla Valle d'Aosta sarebbero già stati designati e non sarebbero giovani residenti in Valle d'Aosta. L'altro giorno, è arrivata la conferma: sono finiti gli scritti e il condizionale che c'era in questa dichiarazione diventa presente, cioè tutti i candidati valdostani, anche quelli che avevano fatto le prove, avevano scritto in francese il testo, sono stati eliminati. È evidente che, di fronte a questa ulteriore azione, se neppure i prossimi quattro giornalisti - che saranno assunti abbastanza in fretta per la Terza Rete - non saranno valdostani, ma secondo le prese di posizione di un Sindacato all'interno della RAI saranno - come pare - 3 Torinesi e 1 Valdostano, l'opera di colonizzazione culturale e informativa, per quanto riguarda la Terza Rete, quindi la Rete regionale, sarà completa.
Ricordava Dolchi l'unanimità raggiunta sulla posizione del Consiglio regionale da parte di tutte le forze sociali che operano nel settore e, cosa molto importante, da parte dei Sindacati che per la prima volta hanno preso una posizione unitaria e decisa in questo senso. Sulla base anche di queste azioni che sono state fatte, e considerata l'urgenza (perché il Consiglio di Amministrazione dovrebbe decidere), già domani c'è una prima riunione alla quale parteciperà il delegato sindacale della Valle d'Aosta, ma non sarà evidentemente la riunione definitiva, chiedo che una delegazione del Consiglio regionale chieda un incontro urgente con la Commissione Parlamentare di Vigilanza, con la Direzione e con il Consiglio di Amministrazione della RAI per far presente questa situazione, per ribadire ancora una volta che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta non accetta colonizzazioni di questo tipo in un settore così delicato come quello dell'informazione.
Dolchi (P.C.I.) - Altri sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Ma se è giusto dire che non si vuole accettare nessuna forma di colonizzazione, allora io dico in Consiglio che non accetto neanche forme di colonizzazione come quelle praticate da Salvadori o da qualche altro organo del Consiglio, quando si spaccia per una decisione un documento, una proposta del Consiglio regionale...una proposta, una decisione, un documento che non è mai stato discusso e non è mai stato votato dal Consiglio regionale.
Nella riunione scorsa del Consiglio, il Consigliere Salvadori ha proposto di fare un telegramma...non so a nome di quale organismo, comunque ha proposto di fare un telegramma che evidentemente avrebbe dovuto, per essere espressione del Consiglio, essere discusso o dal Consiglio o, quanto meno, dalla Conferenza dei Capi Gruppo. Questo telegramma non è stato discusso dalla Conferenza dei Capi Gruppo, non è stato discusso dal Consiglio ed è stato spacciato come un telegramma espressivo di tutta la volontà del Consiglio. Io, sui contenuti di quel telegramma, non ero d'accordo e non vedo per quale motivo si debba dire che il Consiglio aveva queste posizioni. Allora se si vuole prendere una posizione, si discuta in Consiglio su questi problemi qua e si voti una deliberazione, oppure si riuniscano quelli che sono gli organi del Consiglio! Non accetto che da parte di qualcuno all'interno del Consiglio si spacci come decisione comune di tutto il Consiglio decisioni che, invece, sono di parte. Questo al di là del discorso sulla RAI che può essere, sotto tutta una serie di punti, anche giusta, e lo condivido, però non accetto questo metodo di impostazione perché è veramente prevaricatorio e colonizzatore.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Prendo la parola perché mi pare che il Consigliere Riccarand mi abbia chiamato direttamente in causa, in quanto in quell'occasione presiedevo la riunione del Consiglio regionale.
Se non vado errato, le cose si sono svolte in questo modo: sulle comunicazioni c'è stato il Consigliere Salvadori che ha fatto presente, relativamente a questi concorsi, una eventualità che certamente il Consiglio regionale non avrebbe potuto apprezzare. Abbiamo verificato oggi, tra l'altro, che quella comunicazione che c'era era stata fatta, e quella previsione malauguratamente si sta avverando. A questo punto era stata chiesta alla Presidenza del Consiglio di voler inviare un telegramma nel quale si dicessero queste cose, come è stato. Come si è proceduto? Come nelle altre occasioni, e cioè: sentito quello che hanno detto i Consiglieri, i quali, mi pare - e possiamo andare a vedere e a controllare i verbali - si siano manifestati tutti favorevolmente circa la necessità che il Consiglio regionale esprimesse la propria volontà, si è proceduto a stilare concretamente un telegramma. Il testo del telegramma non è stato discusso, così come altre volte non è stato discusso, perché normalmente ci si fida, il Consiglio regionale si è fidato di quanto potesse fare l'Ufficio di Presidenza e cioè che fosse un interprete corretto della volontà espressa in aula dal Consiglio regionale, cosa che è stata fatta. D'altra parte, vorrei fare notare che prima di spedire i telegrammi il sottoscritto ha provveduto a far distribuire una copia dello stesso a tutti i Capi Gruppo, tanto è vero che c'è stato un Capo Gruppo che è venuto da me e mi ha fatto osservare che un certo aggettivo avrebbe preferito modificarlo. Io ho spiegato le ragioni per le quali ritenevo che quell'aggettivo - anzi, non si tratta nemmeno di un aggettivo, ma di un avverbio - rimanesse tale, e ha accettato. Ora, così come l'ha fatto in quel caso, perché tutti gli altri non hanno fatto osservazioni? L'ha fatto un Capo Gruppo...anche tu avresti potuto farlo!
Voglio comunque precisare questo: che non si deve assolutamente strumentalizzare una non voluta prevaricazione da parte della Presidenza del Consiglio nei confronti del Consiglio stesso. Non c'è stata assolutamente nessuna volontà di questo genere, ho ritenuto di agire così come la prassi instauratasi mi diceva: ho fatto fare questo telegramma, l'ho distribuito prima di spedirlo, dopo di che l'ho spedito. Se il Consigliere Riccarand non riteneva di poter aderire a quel telegramma, a quel testo, poteva farlo presente, mi dispiace che lo faccia oggi, mi dispiace che lo faccia oggi, perché...
Riccarand (fuori microfono) - Io, quando ho visto il telegramma, ho detto che non ero d'accordo sulla trattazione...
Faval (U.V.) - ...non sei venuto a dirlo a me!
Riccarand (fuori microfono) - Me lo hai fatto vedere tu, chi è che me lo ha fatto vedere?
Faval (U.V.) - Io l'ho fatto distribuire perché ero lassù, e non potevo andare in giro! Se non l'hai detto a me, dal momento che avete incaricato me di spedirlo, scusami tanto, non potevo io recepire questo tipo di discorso!
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Noi crediamo che, al di là dell'avverbio che può anche avere un certo significato, una presa di posizione del Consiglio sulla vicenda delle assunzioni della RAI sia stata opportuna e sia tuttora opportuna. Siamo estremamente preoccupati che all'interno della RAI continuino dei metodi di assunzione vecchio stile fatti di lottizzazioni e fatti anche non tenendo conto delle realtà che ci sono nel nostro Paese e delle varie realtà che ci sono nelle Regioni.
Noi crediamo che un servizio così importante, così delicato come quello radiotelevisivo debba essere fatto e svolto con assoluta aderenza alla realtà della nostra Regione. In questo senso, siamo perché non ci siano nel modo più assoluto discriminazioni, non ci siano manovre che impediscano ai Valdostani l'accesso a questo posto di lavoro che avevano richiesto. Questo è il senso della posizione nostra e, in tal senso, sosteniamo le posizioni che il Consiglio ha tenuto.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (Ind. P.L.I.) - Mah, io, ancora una volta, debbo congratularmi con la RAI per il meraviglioso lavoro che sta facendo! Non c'è che da prenderne atto, questo l'abbiamo detto, mi torno a ripetere, ma è bene, voglio volutamente ripetermi; queste sono cose che, ripeto, ho detto in quella famosa riunione regionale della RAI-TV e che si stanno avverando giorno per giorno. In più vorrei aggiungere ancora una cosa: che così come si discrimina la Valle d'Aosta, così come nonostante le interrogazioni che io ho fatto contro la RAI...poi saranno stupidaggini (qualcuno dice), ma sono stupidaggini che contano e di fondo...voi pigliatevi le temperature trasmesse dalla TV alle 23: siccome io sono sempre in piedi a quell'ora, perché lavoro, alle 23 e rotte, dopo il Giornale Radio, prima del Giornale Radio, secondo come fa comodo a loro, ci sono tutti capoluoghi di Regione o di Provincia, ma di Aosta non se ne parla! Va bene, prendete il Telegiornale delle 13, eccetera, di Aosta, non se ne parla...o lo leggono soltanto, ma non appare mai! Insomma, è proprio una forma mentis voluta, noi non esistiamo per la RAI, così come non esistono i cittadini, per esempio io dico di Lillianes, di Fontainemore, parte di...eccetera, i quali oggi...non parliamo poi di Fleuran di Issogne, tutta quella zona lì e altre ancora, che non vedono assolutamente, né il 1° né il 2° canale!
Qua bisogna che ci mettiamo in testa che noi, per la RAI, siamo ancora un Paese che fa parte del 5° Paese mondiale geografico, perché non esiste, questa è la realtà di fatto. Io mi compiaccio con la RAI perché continua su questa formula, finché ad un dato punto...non so se dovremo farlo, ma se si dovrà far saltare qualche traliccio...io non lo so, vediamoci un po' insieme, perché non possiamo continuare così! Sono parole molto pesanti, ma direi che lo faccio apposta e lo dico apposta perché se questo serve per movimentare un qualcosa, per creare un qualcosa, per far vedere che siamo vivi, e allora lo dico: non ho alcuna...e mi assumo tutte le responsabilità evidentemente di quello che dico...tutte, e come ex Comandante partigiano, e come cittadino valdostano di oggi, perché ad un dato punto non si può continuare così. Altri più intelligenti di noi forse si sono fatti capire meglio.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Io sono un po' preoccupato per i propositi che da un paio di riunioni vengono avanzate in questa sede.
L'altra riunione Mappelli ci ha proposto di bloccare le centrali se il governo non ci dà il gasolio, oggi Pedrini propone di far saltare i tralicci, io mi dissocio...siete tutti testimoni...
(interruzione del Consigliere Pedrini, fuori microfono)
...no, ma per bilanciare il Gruppo vi dico che mi suggeriva Maquignaz che lui è d'accordo. Ancora una volta la nostra linea è in perfetto equilibrio, a prescindere da queste valutazioni scherzose.
Vi è un aspetto importante in questo che viene rivendicato dalla Valle di Aosta: l'avvio della Terza Rete, l'avvio della Terza Rete che dovrebbe iniziare - se non sbaglio - il 15 dicembre, almeno queste sono le date, che è la Rete regionale, evidentemente. Riteniamo che proprio perché abbia le caratteristiche di una rete, proprio così come è stata impostata a livello regionale, sia opportuno che gli operatori dell'informazione radiotelevisiva abbiano non solo una conoscenza indiretta, ma una conoscenza diretta, un'esperienza diretta di quelli che sono i problemi e di quelle che sono le posizioni politiche da sviluppare nell'ambito di una realtà complessa come la Valle d'Aosta, ma proprio perché complessa e per molti aspetti atipica, se non vi è una perfetta conoscenza dovuta appunto ad un'esperienza di vita vissuta all'interno, si rende difficile che un qualsiasi giornalista, per quanto bravo possa essere un giornalista valido, magari ad un certo livello, non valido a questo livello...non vorrei però che ci fosse un altro rischio, quello cioè che avviene per alcuni concorsi, ad esempio delle Poste o di altri uffici statali: che vengono fatti i concorsi, si viene in Valle d'Aosta, si acquisiscono punteggi o altro e diventa zona di passaggio per potere poi acquisire accessi e tornare al proprio paesello.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere Fosson.
Fosson (D.C.) - Io desidero cambiare argomento, visto che sulla RAI è stato detto più o meno tutto.
Vorrei richiamare l'attenzione di questo Consiglio a quello che si sta svolgendo e si è svolto in questi giorni a Praga: il processo ai dissidenti della Carta 77...soltanto un punto, che così il Consiglio si ricordi di questo e sappia eventualmente inviare un messaggio. A suo tempo, diversi Consiglieri, a titolo personale o come Gruppo consiliare, hanno inviato delle lettere e dei messaggi al Presidente cecoslovacco Husak: sono stati tutti respinti. Io ho nella cartella quella che il nostro Gruppo aveva mandato, respinta senza che nemmeno la lettera fosse stata aperta. Ecco, intendo richiamare l'attenzione del Consiglio su questo fatto, su questo argomento: sul fatto che delle persone sono processate soltanto per delle opinioni. A loro va la nostra solidarietà - e penso di tutto il Consiglio - sia in Cecoslovacchia, sia in tutto il mondo dove queste cose avvengono.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola?
Allora, colleghi Consiglieri, solamente per ribadire come Presidenza che mi sembra, da quanti hanno preso la parola, che le proposte del Consigliere Salvadori siano state in linea di massima accettate, e il Presidente e l'Ufficio di Presidenza incaricati di procedere affinché possano avere luogo con la massima rapidità questi contatti, questi incontri, o anche questi auspicati scambi di corrispondenza che ribadiscano la posizione del Consiglio regionale.
Analogamente, per quanto sollevato dal Consigliere Fosson, ritengo che il Presidente e l'Ufficio di Presidenza possano interpretare i sentimenti del Consiglio e riaffermare la solidarietà di quanti credono nella libertà verso chi, in qualsiasi parte del mondo, viene perseguitato per le proprie opinioni.
Se il Consiglio è d'accordo e non ha altro da aggiungere, l'Ufficio di Presidenza, che tra l'altro è convocato per domani - ma che potrebbe comunque trovarsi anche oggi pomeriggio un attimo prima della seduta pomeridiana - dovrebbe dar corso a quelle che sono state le osservazioni, le proposte sollevate nell'ambito delle discussioni sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, cioè le proposte del collega Salvadori e del collega Fosson, fermo restando che il Consiglio ha preso atto che da questa mattina il Gruppo Socialista è composto di due componenti e che per tutte quelle che saranno le conseguenze di questo atto si procederà d'ufficio. Faccio un esempio: anche se è stato convocato per la riunione di lunedì, il collega Tripodi non è più convocato per quella seduta, verrà il Consigliere Nebbia, a meno che Nebbia sia assente, allora viene il collega Tripodi.
Passiamo alla trattazione del punto n. 2 dell'ordine del giorno. Non ci sono comunicazioni del Presidente della Giunta.
Punto n. 3 dell'ordine del giorno.
