Objet du Conseil n. 122 du 6 juin 1967 - Verbale

OGGETTO N. 122/67 - Legge regionale concernente la concessione di contributi annui regionali al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità.

Le impellenti nuove esigenze della circolazione stradale e del traffico turistico derivanti dall'apertura dei trafori stradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo hanno posto la Regione Valle d'Aosta e, in particolare, il Comune di Aosta nella necessità di affrontare e risolvere importanti problemi nel campo della viabilità, dei servizi pubblici e della ricettività.

Per la soluzione di questi problemi, che comportano la realizzazione di iniziative e di lavori pubblici di notevole importanza, occorre far fronte a rilevanti spese di carattere straordinario al cui finanziamento non si può provvedere con le normali disponibilità dei bilanci della Regione e della Città di Aosta.

Per quanto riguarda i lavori pubblici da eseguire a cura del Comune di Aosta, va rilevato:

1°) che si tratta, in parte, di opere non di esclusivo interesse della sola città di Aosta, ma anche di interesse generale della Valle d'Aosta (viabilità, edilizia scolastica, ricettività turistica, impianti sportivi, ecc.);

2°) che l'attuale situazione di bilancio del Comune di Aosta - resa pesante e ormai critica in seguito all'assunzione di numerosi mutui passivi, - non consente al Comune stesso di provvedere al finanziamento delle rilevanti spese previste per l'esecuzione dei lavori di cui si tratta.

Fra i numerosi lavori pubblici che il Comune di Aosta deve eseguire si citano, ad esempio, i seguenti:

DENOMINAZIONE DELL'OPERA

SPESA PREVISTA

- Collegamento stradale del nuovo quartiere Dora con la strada di circonvallazione Sud

L.

80.000.000

- Costruzione del nuovo mercato per il bestiame

"

70.000.000

- Costruzione strada lungo il torrente Buthier per il collegamento della strada circonvallazione Sud con la Piazza Arco d'Augusto

"

50.000.000

- Costruzione di nuovo acquedotto a gravità per la Città di Aosta

"

600.000.000

- Lavori di sistemazione straordinaria di stabili comunali

"

70.000.000

- Costruzione di magazzini tecnologici

"

70.000.000

- Completamento edificio scolastico materno e relativi impianti

"

25.000.000

- Costruzione strada collinare

"

100.000.000

- Allargamento ponte cavalca-ferrovia

"

20.000.000

- Completamento via Chambéry

"

50.000.000

- Lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria di strade

"

160.000.000

- Ultimazione strada Excenex-Arpuilles

"

6.500.000

- Costruzione 1° tronco strada Excenex-Entrebin

"

15.000.000

- Costruzione Bocciodromo

"

30.000.000

- 3° lotto lavori costruzione piscina scoperta

"

22.600.000

- Ampliamento impianto illuminazione pubblica

"

18.000.000

- Impianto di illuminazione allo Stadio comunale Mario Puchoz

"

8.000.000

- Costruzione campo di pattinaggio e schettinaggio

"

100.000.000

- Copertura canale di Via Monte Emilius

"

3.500.000

- Costruzione loculi al Cimitero

"

33.100.000

La realizzazione dei lavori pubblici di cui si tratta è della massima necessità ed urgenza e le relative spese debbono essere affrontate nell'interesse del capoluogo della Regione e nell'interesse generale della Valle d'Aosta.

Per l'esecuzione di importanti opere pubbliche di interesse di altri Comuni capoluoghi di Provincia e, particolarmente, di altri Comuni capoluoghi di Regione, sono stati disposti massicci interventi statali e regionali.

L'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta è intervenuta in passato per la soluzione di vari problemi di interesse della Città di Aosta e di interesse generale della Valle, specie nel campo della viabilità e dei lavori archeologici; tuttavia il Comune di Aosta ha dovuto provvedere al finanziamento di rilevanti spese per lavori pubblici mediante assunzione di mutui passivi a lunga scadenza, con conseguenti gravosi oneri annuali di ammortamento che hanno reso assai critica la situazione di bilancio del Comune.

Si rendono, quindi, indispensabili ulteriori interventi finanziari della Regione per il finanziamento di spese straordinarie che il Comune di Aosta deve affrontare per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità.

Nel bilancio di previsione della Regione per l'anno 1967 è stata prevista e finanziata la spesa di Lire 40 milioni quale prima annualità di contributi regionali straordinari da concedersi al Comune di Aosta per la durata di anni 20 (vedasi capitolo 150 e provvedimento iscritto al n. 5 dell'allegato f) alla legge di approvazione del bilancio).

Poiché al finanziamento della spesa annua di Lire 40 milioni si è già provveduto per il corrente esercizio finanziario sul capitolo 150 del bilancio della Regione, la copertura di tale spesa annua risulta quindi anche assicurata per i successivi 19 esercizi finanziari.

In relazione ad accordi già intercorsi con Istituti finanziatori, il Comune di Aosta potrà ottenere un finanziamento straordinario mediante sconto dei contributi annuali straordinari da concedersi dalla Regione con il provvedimento legislativo che viene sottoposto all'esame e approvazione del Consiglio Regionale.

Per le necessità e i motivi di cui sopra, la Giunta propone che il Consiglio Regionale approvi l'allegato disegno di legge concernente l'intervento della Regione per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire nella Città di Aosta.

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Disegno di legge regionale

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

LEGGE REGIONALE........................ 1967 N. ...: CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ANNUI REGIONALI AL COMUNE DI AOSTA PER IL FINANZIAMENTO DI SPESE RELATIVE A LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ.

IL Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È approvata la concessione al Comune di Aosta, a carico del bilancio della Regione, di contributi annui di Lire quaranta milioni, per la durata di anni venti, a decorrere dal corrente esercizio finanziario, a titolo di intervento regionale nelle spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire dal predetto Comune d'intesa con la Giunta Regionale.

Art. 2

Il versamento dei contributi annui di cui al precedente articolo sarà approvato con deliberazioni della Giunta Regionale e sarà effettuato alla Tesoreria del Comune di Aosta oppure, a richiesta del Comune stesso, direttamente ad Istituti o Enti finanziatori in caso di finanziamenti concessi al Comune di Aosta mediante sconto dei contributi annui regionali previsti all'articolo precedente.

Art. 3

Al finanziamento delle spese derivanti a carico della Regione dall'esecuzione della presente legge si provvederà mediante l'iscrizione di apposito capitolo di spesa nei bilanci di previsione della Regione per il corrente esercizio finanziario e per i successivi diciannove esercizi finanziari.

Per il finanziamento della spesa di Lire quaranta milioni relativa alla prima annualità di contributo regionale sono approvate le seguenti variazioni allo stato di previsione della parte Spesa del bilancio della Regione per l'anno 1967:

istituzione del seguente nuovo capitolo di spesa numero 135:

"Contributi al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità", con lo stanziamento annuo di Lire quaranta milioni, somma da prelevare dal Capitolo 150 del bilancio stesso ("Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento").

Art. 4

Le spese per la liquidazione dei contributi annui regionali previsti dalla presente legge saranno imputate al sopracitato capitolo di spesa n. 135 del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1967, di cui al precedente articolo, e al corrispondente capitolo di spesa dei bilanci preventivi della Regione per i successivi diciannove anni finanziari.

Art. 5

La Giunta Regionale provvederà all'adozione dei provvedimenti deliberativi necessari per l'esecuzione della presente legge.

Art. 6

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - La seduta è aperta con 23 Consiglieri presenti. È scusata l'assenza del Consigliere Fosson, il quale ha comunicato di doversi assentare. Allora si passa al punto n. 17 dell'ordine del giorno.

Bordon (D.C.) - Volevo semplicemente aggiungere due cose a questa piccola relazione che è qui. Ad un certo momento ci è pervenuta dal Comune di Aosta un'ulteriore richiesta per un aiuto in quanto le opere che il Comune deve costruire in questo periodo aumentano sempre più e sono veramente sempre più importanti. Io non voglio qui rifare un po' tutta la storia del Comune di Aosta perché non è proprio il caso. Io penso, come già ebbi occasione in altre sedute di dire, che l'Amministrazione comunale e quindi il Comune di Aosta, che è il capoluogo della Regione, abbia bisogno di un trattamento particolare perché da molto tempo, a torto o a ragione, lo abbiamo sempre definito il carrefour des deux percements, abbiamo sempre detto che era l'incrocio di tutte queste strade. L'abbiamo chiamato Città europea, ma purtroppo questa città europea, oggi come oggi, si trova con delle difficoltà sempre maggiori di costruzione di piazze, di strade, eccetera.

Arrivati a un certo momento, pertanto, si trattava di prendere in esame questa situazione. Naturalmente ci aspettavamo, come già accaduto in occasioni precedenti, di avere i soliti attacchi e le solite richieste anche dagli altri Comuni della Regione, che dicono che noi facciamo un trattamento del tutto particolare al Comune di Aosta. Si trattava quindi di vedere di non gravare troppo sul bilancio regionale, di modo che tutto ciò che doveva essere fatto per gli altri Comuni non venisse vanificato e, nel limite del possibile, di accontentare quest'Amministrazione comunale di Aosta almeno per una fetta di questi lavori che doveva fare.

Voi vedrete a pagina 2 che c'è un'elencazione di lavori, che sono tutti chiesti, perché questa è la verità, che, per una dimenticanza, ma non aveva importanza... perché qui il totale non che ci dovesse essere, non ci doveva essere... grosso modo ci sarà 1 miliardo e più di lavori e quindi a un certo momento si è esaminata la possibilità di dare un contributo annuo per 20 anni di 40 milioni. Naturalmente il Comune di Aosta con questa lettera di credito che il Consiglio regionale penso vorrà approvare potrà fare un po' quello che vuole: potrà prendere i 20 contributi di 40 milioni l'uno diluiti in 20 anni, se crede, oppure potrà, ovviamente, avere il valore attuale di queste 20 annualità che la Regione verserà al Comune, ottenendo immediatamente una somma che gli permetta di fare una fetta di questi lavori, come ho detto prima.

Cosa si poteva fare di diverso? Noi Regione potevamo forse assumere un mutuo a favore del Comune? Non era possibile amministrativamente. Che cosa poteva fare il Comune? Assumere altri mutui? Io penso che non sia qui il caso di entrare nei particolari, perché so che il Comune di Aosta di mutui passivi ne ha già diversi, non so se il limite di rottura sia stato raggiunto o meno, ma ad ogni modo noi abbiamo esaminato questo in Giunta e ve lo sottoponiamo perché la nostra soluzione sarebbe questa: versamento di 20 annualità da 40 milioni cadauna, che così non finiscono per gravare sul bilancio della Regione e nello stesso tempo consentono al Comune di Aosta di poter eventualmente, contando queste 20 annualità, avere una disponibilità finanziaria di 400-430 milioni.

Io non ho altro da aggiungere e quindi aspetto per vedere cosa volete ancora sapere.

Savioz (P.C.I.) - Io vorrei un chiarimento dall'Assessore alle Finanze.

Si parla di un impegno di 20 anni di seguito di 40 milioni, ma non le sembra, Assessore, che impegnare un bilancio per 20 anni sia una cosa non dico non corretta, ma poco simpatica? Non sarebbe meglio vedere se la Regione non può in altro modo sopperire alle necessità di Aosta senza impegnare per 20 anni il bilancio? Io capirei se questo impegno fosse ancora fatto con un mutuo a lunga scadenza, ma qui la cosa è un po' diversa: per reperire i 40 milioni, ogni anno bisognerà attingere direttamente dai proventi del bilancio regionale. Voi potrete anche dirmi che il bilancio regionale è talmente robusto per cui si può attingere comodamente e senza preoccupazione 40 milioni; io però ribadisco che, secondo il mio modesto avviso, sarebbe meglio studiare la soluzione del problema del Comune di Aosta senza andare a impegolare per 20 anni di seguito il bilancio della Regione: questa è l'osservazione che mi permetto di fare.

Manganoni (P.C.I.) - Qui c'è un elenco di opere, io vorrei sapere: primo, se ci sono i progetti di queste opere; secondo, se ci sono i terreni disponibili per l'esecuzione di queste opere; terzo, coi 40 milioni che versiamo nell'anno corrente, nel 1967, quale di queste opere si intende eseguire. Io poi vorrei anche una spiegazione di tutti questi lavori, perché se noi stanziamo i fondi per pagarli, ebbene, sappiamo anche in che cosa consistono, qui c'è la dicitura... per esempio, dove avverrà il collegamento stradale del nuovo Quartiere Dora con la strada di circonvallazione sud? Dove ci sarà il ponte, io penso, o un sottopassaggio sotto la ferrovia, o un ponte sopra la ferrovia. Il nuovo mercato del bestiame dove lo facciamo? In secondo luogo qui per il nuovo mercato ci sono 70 milioni; con tale cifra si acquista il terreno e si costruisce il mercato del bestiame? Il progetto c'è? Per la costruzione dell'acquedotto a gravità per la città di Aosta qui si prevedono 600 milioni, sembra che ce ne siano già 250 o 300 con il contributo dello Stato, "legge Tupini", o qualche cosa del genere, allora questi 600 sono in più dei 300 esistenti. Allora quell'acquedotto costa 600 o 900? Perché se sono in più, allora costa 900 milioni e non più 600 milioni. È stato poi deciso dove si capta quest'acqua? Perché, per impegnare delle cifre per sovvenzionare, è bene sapere anche dove si capta quest'acqua. Non ho capito bene poi cosa si intenda con il termine "magazzini tecnologici", chiedo pertanto che me lo si spieghi. C'è scritto: "costruzione strada collinare", qual è? Quella che parte da Pont d'Avisod e va a Saraillon? Poi "ultimazione strada Excenex-Arpuilles", è quella a monte di ...(voce)... ho capito, chiuso allora. Io vorrei almeno sapere dove facciamo questo bocciodromo. Io chiedo pertanto all'Assessore di darci una spiegazione che, anche se non sarà approfondita, almeno contenga le risposte alle domande che io ho posto circa i progetti e ai luoghi dove si fanno questi lavori. Il campo di pattinaggio, per esempio, dove lo facciamo?

Bordon (D.C.) - Al Consigliere Savioz che prospetta certe difficoltà di impegno di certi bilanci e dice: "ma in fondo non mi sembra che sia molto corretto di impegnare per 20 anni 40 milioni del bilancio della Regione" io vorrei ricordare che è dal 1964 che noi stanziamo 150 milioni per pagare mutui del Comune e li abbiamo stanziati nel 1964, nel 1965 e nel 1966, li stanzieremo nel 1967 e si andrà avanti così, continuamente. Questo gesto che tu cortesemente hai fatto così lo faccio anch'io, ci sono delle necessità, delle esigenze di questa città di Aosta alla quale bisogna fare fronte, per cui, arrivati a un certo momento, evitiamo la discussione perché qui si parla di 40 milioni per 20 anni, ma a un certo momento, come si è dovuto prendere in esame nel 1964 questa situazione debitoria del Comune di Aosta, che se dovesse mettere i denari per pagare i 150 milioni di ammortamento che la Regione dà non potrebbe fare neanche un'opera... Voi capite perfettamente che, di fronte a una spesa simile, anche adesso noi abbiamo dovuto vedere di venire incontro, perché se con quei 150 milioni che noi versiamo dal 1964 e che continueremo a versare, perché ormai è così, chissà fino a quando... se noi ad un certo momento dovessimo tagliare questa linfa, io penso che il Comune di Aosta non farebbe neanche più un'opera pubblica perché non so che cosa potrebbe fare; quindi questa preoccupazione di impegnare il bilancio, come l'abbiamo avuta allora nel 1964 per impegnarlo di ben 150 milioni... ci preoccupa un po' meno impegnarlo di 40 milioni. Io penso, in aggiunta a questo - non voglio anticipare i tempi - che tra un anno-due anni, non so, il Comune di Aosta ricorrerà di nuovo a un aiuto di questo genere. Perché se il Comune di Aosta non è più in condizione di contrarre dei mutui, arrivati a un certo momento, io credo che bisognerà pur venirgli incontro sotto una forma o sotto l'altra. La nostra preoccupazione in questo momento era questa: se noi avessimo dato 400-500 milioni del nostro bilancio in una volta sola, noi ci saremmo trovati in difficoltà verso gli altri Comuni della Regione; perché? Perché a un certo momento avremmo dovuto rinunciare alle richieste di questi Comuni, che erano richieste sacrosante, invece, diluendolo nel tempo, non abbiamo fatto niente altro che immettere una somma di 40 milioni che per 20 anni ha la sua importanza, inferiore a quei 150 milioni all'anno dal 1964, perché soltanto in tre-quattro anni, siamo già arrivati a 400-500 milioni con quell'altro sistema, per cui con questo noi riteniamo di aver potuto venire incontro in questo primo momento al Comune di Aosta in via di urgenza affinché possa fare i lavori che sono veramente urgenti senza gravare troppo sul bilancio della Regione e senza togliere niente agli altri Comuni. Come seconda obiezione la legge che noi approviamo oggi per questi 40 milioni dura 20 anni. L'impegno è già fatto quest'anno per l'anno venturo, per questi 40 milioni, che si ripetono per 20 anni, e poi se sarà necessario farne un altro completamente nuovo, lo sottoporremo in Consiglio e lo vedremo insieme.

Seconda cosa, per quanto concerne l'osservazione invece del Consigliere Manganoni, abbiamo chiesto anche noi al Comune di Aosta e gli abbiamo detto: "ma ci sono già dei progetti per questo?". Ci hanno assicurato che, in linea di massima, loro hanno tutti i progetti di questo, se non tutti nei loro particolari, perché alcuni non li potevano portare alla fine perché non avevano la disponibilità finanziaria: per esempio: l'acquedotto, 600 o no, qui sono le cifre indicative per fare vedere a che cosa loro dovrebbero arrivare per poter far fronte a questi loro impegni. Ora, questo totale, mi permetto di ripeterlo, perché uno l'avevo fatto, l'ammontare complessivo di questi lavori è grosso modo, fatto così alla svelta, 1.526.000.000, quindi che abbiano già deciso se devono spendere 600 o 800 milioni per l'acquedotto... questo lo deciderà il Comune, noi lasciamo al Comune di Aosta quest'autonomia, perché non siamo mica noi a fare questi lavori, tuttalpiù il Comune io sono certo che ci dirà: "guardate, questi 430 milioni che io prendo oggi mi serviranno per questo". Io non credo che vogliamo limitare il Comune di Aosta dicendo: "fate questa opera o quella", perché l'autonomia dell'Amministrazione comunale di Aosta io penso che gliela lasciamo, anche perché faranno i loro dibattiti sempre di queste opere pubbliche qui, per cui non so... questo miliardo e cinquecento... la mia mezza aggiunta che ho fatto prima per il futuro è proprio questa... è una preoccupazione, immaginatevi.

Qui, per poco che si tenga conto delle cifre che ci sono, sono già un miliardo e mezzo, io non so come farà il Comune, per esempio, a fare fronte agli altri miliardi, miliardi e uno, e due, che gli manca soltanto già in queste voci qui, quindi questo lo vedremo insieme qui in Consiglio regionale. D'altronde io penso che si sia tutti d'accordo sulle necessità della città di Aosta, perché io ricordo perfettamente l'intervento del Presidente Caveri allora, nel 1964, quando giustamente fece notare come la città di Aosta abbia degli impegni e degli obblighi che noi non dobbiamo dimenticare e a un certo momento mi ricordo che si ebbe a dire per la Città di Aosta, non so, su proposta fatta dalla Giunta, che l'intervento dell'Amministrazione regionale a favore del Comune di Aosta è doveroso e necessario perché Aosta città europea si trova a un appuntamento cruciale con la cronaca e con la storia. Noi abbiamo già condiviso allora questa impostazione, quindi a un certo momento sono venute fuori delle discussioni che sono state fatte qui sopra, discussioni tutte sacrosante, ma in linea di massima, dopo aver fatto notare un po' tutti i pericoli che la Regione si preoccupi un po' troppo di Aosta e aver fatto notare che in fondo in fondo questo non era vero, perché in tanti Comuni noi facciamo direttamente le opere, alla fine, dopo le dovute discussioni, noi siamo stati tutti concordi nell'approvarle e io mi auguro che anche questa volta sia così.

Naturalmente i progetti di cui parlava Manganoni ce li riserveremo. Mi si dice: "dove sarà il bocciodromo?", ma il Sindaco di Aosta Milanesio e tutta la Giunta, quando sono venuti per questa chiacchierata, per questa impostazione, ci hanno fatto presente in linea di massima quali erano le loro intenzioni, ma, prima di prendere veramente delle decisioni, se mancava la grana, erano...

Caveri (U.V.) - Monsieur Bordon a voulu rappeler notre position au Conseil régional pour ce qui concerne la ville d'Aoste et il a même dit: "nous étions tous d'accord alors"; non, ce n'est pas vrai, que vous étiez tous d'accord, parce qu'il y avait Monsieur Dujany qui disait que la Junte régionale de l'Union Valdôtaine et des Gauches dépensait trop pour la ville et il y avait Monsieur la buonanima de Conseiller Torrione qui disait qu'on ne dépensait pas assez pour la ville d'Aoste, de manière que déjà alors vous n'étiez pas d'accord avec nous, mais aussi vous n'étiez pas d'accord entre vous.

Dans le même temps je voudrais demander à Monsieur Bordon s'il se rappelle ce qu'il a dit la Gazzetta del Popolo vers la fin du mois de mai, au commencement du mois de juin, que le Gouvernement ne donnait pas les contributions pour la ville d'Aoste, parce qu'à la ville d'Aoste il y avait les "Commun-Unionisti", ou les "Union-Comunisti", mais qu'après, quand il aurait eu l'Administration du Centre Gauche, le Gouvernement aurait donné des milliards et des milliards. Moi je demande à Monsieur Bordon, Assesseur aux finances, où sont les milliards du Gouvernement central du Centre-Gauche pour la ville d'Aoste, puis je dois faire une autre demande, mais j'attends que Monsieur Bordon me réponde.

Montesano (P.S.D.I.) - Aspetta un momentino Bordon che ci sono, mi pare, i Consiglieri Germano e Manganoni...

Bordon (D.C.) - Vous avez un peu l'obsession de la Gazzetta del Popolo, c'est drôle, c'est une chose qui vous tracasse, je ne sais pas si elle ne vous laisse pas dormir la nuit, ce serait vraiment dommage.

Caveri (U.V.) - Elle me fait seulement rire.

Bordon (D.C.) - Vous voyez, vous répétez tellement de fois que...

Caveri (U.V.) - ... la Gazzetta del Popolo ne dit pas d'autre que de bêtises et puis c'est votre microphone...

Bordon (D.C.) - Monsieur le Conseiller, alors je devrais vous dire que pour certains d'autres journaux nous ne rions pas, parce qu'ils nous font pitié, que nous sommes tellement bien élevés que nous cherchons de ne pas le dire, parce que nous pensons qu'il y a une pleine ampia libertà di stampa, et je pense que personne aujourd'hui en Italie peut empêcher, grâce à Dieu, à la Gazzetta del Popolo, au Rouge et Noir, au Café au Lait, au Travail, à tous ceux que vous voulez, de dire ce qu'ils pensent, je pense que c'est la grande chance que nous avons ici, et alors ce serait l'heure peut-être que vous me disiez aussi... la Gazzetta del Popolo fait ce qu'elle doit faire, elle ne reçoit pas des ordres ni de votre part, ni de notre part; vous n'êtes pas convaincu Monsieur Caveri? Écoutez-moi: je pense qu'il y en a bien d'autres qui...

Caveri (U.V.) - Voulez-vous me répondre? Ces fameux milliards du Gouvernement central pour la ville d'Aoste, Centro-Sinistra et tout le reste où sont-ils?

Bordon (D.C.) - Vous êtes un tout petit peu dictateur, parce que je suis en train de vous répondre et je réponds ce que je retiens; vous m'avez parlé de la Gazzetta del Popolo et moi je veux vous répondre sur la Gazzetta del Popolo; vous devez avoir patience, je suis le "Mississipi" de la Démocratie Chrétienne, mais regardez que vous vous n'êtes pas plus bref que moi quand vous prenez parole. Vous savez, parce que nous en avons déjà entendu des longs "Mississipi" ici, que si nous patientons vos discours, vous devez patienter les nôtres.

Alors, cela dit à propos de la Gazzetta del Popolo, nous vous disons que cette demande que vous posez ici ce n'est pas une demande sympathique à mon égard... moi je pense que l'Administration communale de la ville d'Aoste réussira certainement à faire tout le possible qu'elle doit faire, mais avec cette différence - et permettez que je le dise -, parce que nous le disons aussi nous ici: pour peu que l'Administration régionale actuelle réussisse à faire, sera toujours plus de ce que vous avez fait et pour peu que réussisse à faire l'Administration communale d'Aoste, certainement sera réussie à faire beaucoup plus de ce qu'on a fait avant.

Alors moi je vous ai répondu, si vous avez besoin d'informations à l'égard de ces milliards, vous n'avez qu'à vous adresser à Monsieur le Maire d'Aoste, l'Avocat Chanoux, avec sa Junte, et moi je ne peux pas vous répondre autrement.

Caveri (U.V.) - L'Assessore Bordon non ha risposto alla mia domanda perché io avevo chiesto dove sono i miliardi annunciati l'anno scorso con gran tamburamento, con grande fracasso a livello di propaganda, io ho chiesto dove sono i miliardi del Governo centrale per l'Amministrazione comunale di Aosta di Centro-Sinistra, evidentemente l'Assessore Bordon non ha potuto rispondere perché i miliardi non ci sono: quindi erano balle che voi facevate dire alla Gazzetta del Popolo. Devo fare un'altra domanda all'Assessore Bordon, ma la farò quando avrà risposto alla prima domanda.

Bordon (D.C.) - Siccome non è giusto che siano sempre i medesimi ad avere l'ultima parola, anche se si cade nel ridicolo volendo rispondere sempre, io, Avvocato Caveri, ripeto che io non posso rispondere sui miliardi del Comune di Aosta, perché non interessano l'Amministrazione regionale; se ha bisogno di sapere dove sono i miliardi del Comune di Aosta si rivolga all'Amministrazione comunale, lei ha dei Consiglieri in Comune, se lo faccia dire da loro!

Caveri (U.V.) - Evidentemente non c'è quel terribile raccordo che si dice tra l'Union Valdôtaine e il Partito Comunista, perché io non lascio parlare il Consigliere Germano...

Alors je veux adresser à Monsieur Bordon une demande, c'est-à-dire: on avait annoncé - et nous étions tous d'accords pendant que nous étions à la Junte régionale - qu'on aurait rendue piétonnière la Rue des Portes Prétoriennes et qu'il fallait tracer la Rue de la Place des Portes Prétoriennes à la Place Narbonne; je voudrais savoir à quel point on est, parce que on nous a dit que vous avez renoncé à faire cette rue parallèle aux Portes Prétoriennes et cela serait très grave.

Bordon (D.C.) - Monsieur l'Avocat Caveri, je voudrais bien vous demander avant tout si cela c'est vraiment en argument, parce que on est en train de parler de 40 millions pour la Commune d'Aoste pendant 20 ans. Alors je voulais dire que si on la rendra piétonnière, cela on le verra ici au Conseil avec vous. Naturellement notre tâche aurait été beaucoup plus facile si au lieu d'avoir des dizaines de compromis... je ne sais pas si on les appelle ainsi en français... où vous dites: "fra il Presidente della Giunta Caveri e il proprietario Pinco Pallino si stabilisce di comperare questi terreni al prezzo di "X" milioni, con la riserva che se entro tale termine questo non verrà firmato, cadrà "... se lei invece di fare dei compromessi sotto questa forma, li avesse fatti con regolare atto e li avesse pagati, probabilmente a quest'ora questa strada sarebbe già stata fatta.

Caveri (U.V.) - Ce sont de maigres excuses parce que, quand il y avait l'Administration précédente, le Conseil communal avait délibéré de faire la rue parallèle aux Portes Prétoriennes, et cela personne l'a oublié. Si nous avons fait les compromis, il n'y a rien de mal, c'était une action préparatoire, vous n'aviez qu'à perfectionner ce que nous avions fait avant, c'est-à-dire ces compromis en faisant des actes, et avec tous les milliards que le Gouvernement central devait donner à l'Administration de Centre Gauche vous pouviez le faire. Les milliards, toutefois, ne sont pas arrivés, les milliards c'étaient des balivernes que vous racontiez à travers votre microphone de la Gazzetta del Popolo et maintenant nous sommes arrivés al rendimento dei conti, allora i nodi vengono al pettine... non seulement, l'Administration communale a déjà annoncé qu'elle a renoncé à faire la rue parallèle aux Portes Prétoriennes.

Bordon (D.C.) - Je vous dirai que si ce sont des balivernes, aussi celles des contingents étaient des balivernes et vous avez dû les subir, naturellement vous avez aussi subi ce matin celles de la Cogne. Les 20 milliards - je l'ai dit aimablement à l'ami Germano - ils lui sont rimasti qui nel gozzo, considéré qu'il ne vous intéresse pas de voir résoudre les problèmes ou non, mais de pouvoir faire de la démagogie. Alors nous, avec beaucoup patience, nous vous écoutons, parce que vous verrez que les milliards aussi arriveront, mais - je vous le répète - c'est une tâche vraiment facile pur nous, parce que vous des milliards vous n'en avez jamais portés, vous les avez toujours dénoncés sur toute les places publiques de la Vallée d'Aoste, mais vous n'en avez jamais résolu un problème.

Caveri (U.V.) - Monsieur Bordon, je réponds que le premier contingent nous l'avons obtenu nous au temps de nos vieilles Juntes et, lorsque nous avons obtenu les premiers contingents, Monsieur Pedrini a écrit un article en disant: "la Giunta ha barattato la zona franca con i contingenti".

Germano (P.C.I.) - Io spero che l'Assessore Bordon non faccia come ha fatto adesso, spero che mi risponda; io cercherò di porre le questioni nel modo più tecnico, amministrativo possibile in modo che non ci siano pretesti di carattere politico; è un'osservazione preliminare che non pretende risposta.

Abbiamo letto il vostro programma del Centro Sinistra al Comune di Aosta. Era scritto che, oltre ai soldi del Governo centrale, ci sarebbe stata una legge poliennale, che si precisava per la durata di 4 anni, per il Comune di Aosta; questa non lo è, quindi neanche la Giunta regionale mantiene nei confronti dell'Amministrazione comunale.

È detto poi nella relazione alla delibera - e l'ha confermato l'Assessore Bordon - che questi soldi dovrebbero servire per queste opere pubbliche; ha detto anche che non ha visto, ma che ci sono realmente tutti i progetti, che le Amministrazioni comunali hanno assicurato che questi progetti in parte sono fatti e in parte sono in via di definizione.

Abbiamo sentito stamattina che la Giunta regionale ha esaminato il bilancio del Comune di Aosta; dice che non l'ha ancora approvato...almeno l'Assessore alle Finanze ha detto che l'ha esaminato e l'Assessore alle Finanze è lo stesso che ci presenta questa relazione. Andiamo un po' a vedere cosa dice il bilancio di Aosta, che per questo, bisogna riconoscerlo, è molto più preciso che l'Assessore Bordon: prevede le opere pubbliche che intende fare nel 1967, le suddivide tra quelle che sono a carico del Comune - e sarebbero i 430 milioni che dovrebbe ottenere con questo contributo di 40 milioni per 20 anni dalla Regione -, prevede però anche quelle che si fanno con mutuo e quelle che si fanno da parte dell'Amministrazione regionale. Bene, sentite un po' quali sono le opere pubbliche che si prevedono in questi 430 milioni: manutenzione e sistemazione degli stabili comunali, acquisto di beni mobili diversi per attrezzatura uffici, acquisto divise vigili urbani, acquisto furgone vigili urbani, acquisto attrezzature scolastiche, acquisto divise banda musicale, saldo canone nettezza urbana, saldo canone cimitero, provvedimenti a favore degli alluvionati, pagamento transazione tasse. Queste sono tutte voci che cadono sul mutuo che, secondo quanto ha detto, si dovrebbe fare per opere pubbliche di cui c'è una parte di progetti e una parte invece in via di elaborazione. Vorrei vedere qual è il progetto, per esempio, per l'acquisto delle divise dei vigili urbani, se queste sono opere pubbliche.

Seconda questione: qui c'è un elenco di opere pubbliche che è nettamente diverso da quello che ci presenta il Comune, sono opere pubbliche che il Comune non si è mai sognato di mettere a bilancio, ci sono degli importi diversi: collegamento stradale del nuovo Quartiere Dora con strada di Circonvallazione Sud: 80 milioni, che non c'è nel piano del Comune; costruzione del nuovo mercato bestiame: non c'è, anzi i nostri Consiglieri in Comune hanno fatto la proposta di differire quest'opera, è stata respinta dalla maggioranza di Centro Sinistra e la Giunta regionale di Centro Sinistra alla Regione ce l'ha accolta come opera che bisogna fare; lavori per sistemazione straordinaria di stadi comunali: qui si prevedono 60 milioni, là si prevedono 45 milioni; costruzione dei magazzini tecnologici: qui si prevedono 70 milioni... tu non sai cosa sono, pazienza, ma qui si prevede con 60 milioni, là si prevede con 25 milioni, è fatto con mutuo del Comune, non con questi soldi, da un'altra parte; la costruzione della strada collinare è prevista dal Comune per 53 milioni, qui per 100 milioni; lavori di sistemazione e manutenzione straordinari delle strade, là è prevista per 70 milioni, qui per 160 milioni. Ce ne sono alcune piccole che sono giuste, ma l'impianto, per esempio, di illuminazione dello stadio comunale è previsto con mutuo del Comune, non con questi fondi. Ora io mi domando, ma è serio questo? Il bilancio comunale non è una cosa che debba competere solo ai Consiglieri di minoranza, l'avete voi in esame come tutela; le trattative col Comune le fate voi, come tutela, come si può pensare che qui abbiamo un bilancio che è all'esame della Giunta e qui un provvedimento che è inquadrato in questo bilancio e che dice cose completamente diverse. Come si può poi pretendere che ci diano i progetti se non hanno ancora definito cosa si deve fare? Bisogna fare tutto perché è urgente, è urgente fare una pompata pubblicitaria, ma affrontare il problema in modo serio... non è questo il modo, non riesco a giustificarlo, a spiegarmi, posso buttare tutto per aria ma non riesco... se ci fosse uno sbaglio di un'opera, ma qui è tutto completamente diverso: diverso nella scelta delle opere, diverso nel valore, nelle spese che si fanno, diverso nelle fonti a cui si va... si prevede il finanziamento.

Ora, sul piano politico abbiamo detto che mancate verso la Giunta comunale di Aosta e mancate a un impegno politico e del Partito della Democrazia Cristiana, e del Partito Socialista Unificato. Noi siamo dell'opinione che Aosta abbia bisogno di una legge poliennale e anche del contributo del Centro; certo però che queste cose non si realizzano con la Giunta di Centro Sinistra.

In secondo luogo i provvedimenti che presentate sono provvedimenti che sul piano amministrativo denotano una scadenza di preparazione che certamente non fa onore a nessuno.

Manganoni (P.C.I.) - Ho ottenuto questa risposta alle domande che ho posto all'Assessore Bordon: "noi rispettiamo le autonomie del Comune e quindi il Comune faccia un po' quello che crede". Ora, rispettare l'autonomia del Comune va bene fino a un certo punto, a parte il fatto che il Comune è soggetto alla tutela della Giunta, ma qui si tratta di quattrini nostri, di quattrini della Regione e pertanto non possiamo dire al Comune che faccia quello che vuole dei quattrini, noi vogliamo sapere, il Consiglio regionale ha diritto di sapere dove vengono spesi questi quattrini, come vengono spesi, quando vengono spesi. Ora, io avevo posto il problema: questo acquedotto costa 600 milioni o ne costa 900? Si tratta di 300 milioni di differenza, perché, ribadisco, avete detto qui che il Comune già disponeva di 200-250-300 milioni per questo acquedotto, ma già stanziati precedentemente. Già stanziati allora, sommati a quelli dello Stato, fa 300 mi pare, e mi corregga Bordon se io sbaglio, se non ho le cifre esattissime... ma, morale, siano 600, o 600 più 300, io penso che siano centinaia dì milioni che l'Amministrazione regionale spende, cioè dà al Comune per spendere, è giusto che i Consiglieri sappiano, io non dico di andare a cercare alla lira, ma centinaia di milioni.

Allora, mi si risponda: costa 600, o costa 850 o 950? Quanto costa cioè realmente? Primo.

In secondo luogo, stabilita questa cifra, saprete almeno dove andate ad attingere l'acqua, ditecelo, perché se voi non sapete ancora se andate a Valpelline o a Courmayeur, o a Montagnayes, come fate a stabilire 600 milioni o 900 milioni? Primo. Secondo, io avevo chiesto: con i 40 milioni che stanziamo quest'anno nel 1967, siamo già al mese di giugno, quali di questi lavori eseguirà il Comune nel 1967, cioè con i fondi di quest'anno? Il progetto... dice Bordon: "Milanesio ci ha detto", ma a me pare un sistema di amministrare questo... un sistema completamente nuovo e che veramente si addice a questa Giunta: non delibere, date, eccetera, "abbiamo parlato con Milanesio, lui ci ha detto che..." ma non so io... non è che si faccia la chiacchierata al caffè, l'Amministrazione è qualche cosa di più serio, ci vogliono dei documenti, ci vogliono dei dati, non "ci ha detto", "abbiamo chiacchierato", così, una mezza Giunta, dice Bordon...

Allora, io aggiungerò di più: il Comune non può eseguire nessuna di queste opere se prima il progetto non è approvato dalla Regione, a parte il fatto che li finanziamo noi, ma per una questione di tutela: non può appaltare nessun lavoro se il progetto non è approvato dalla Regione. D'altronde questa non è una novità, tutti i Consiglieri comunali dell'ultimo Comune della Valle, d'Italia se volete, queste cose le sanno, e allora dovete pur averli i progetti prima di iniziare quest'opera. Posso vederli questi progetti? Perché quando li mandano alla Regione, una copia rimane alla Regione, mi si dà la possibilità di vedere questi progetti? Questa è un'altra domanda che io pongo.

Ora, dice ancora Bordon: "i miliardi del Comune di Aosta a noi non ci interessano", ma bravo, i miliardi che arriveranno al Comune di Aosta, quelli di cui ha accennato Caveri, quei famosi dello Stato che devono arrivare "a noi non ci interessano"? Come "non ci interessano"? Non ci interessano, tant'è vero che adesso dobbiamo cacciarli fuori noi, perché se fossero arrivati effettivamente quei strombazzati milioni, miliardi dal Governo, non li cacceremmo fuori noi adesso; quindi, eccome che ci interessano, altro che, e lo dimostra il fatto che, non essendo arrivati quelli promessi, li tiriamo fuori noi oggi. Qui, veramente, dopo quanto ha detto Germano... io posso capire che, per esempio, se una parte di questi fondi sono destinati alle divise dei vigili urbani, lì non occorrono progetti, perché basta prendere una divisa, portarla al sarto; se però Bordon diceva subito questo: una parte di questi miliardi vanno per i vigili, e dicevi che per i vigili non occorrono progetti, no, fatti da un ingegnere... ma Bordon questo me l'ha detto? Questo l'ho saputo solo dopo da Germano. Io devo osservare una cosa: nelle passate Giunte... e oggi l'abbiamo dimostrato ancora che qui d'ora in poi noi dobbiamo rivolgerci a qualche Consigliere della minoranza per avere delle informazioni perché gli Assessori dicono o "non mi ricordo", o "non lo so", o non mi rispondono, e poi andiamo a sentire la risposta, sapere i dati da Germano o da altri Consiglieri di minoranza. Scusatemi, ma voi cosa ci state a fare lì? Se non sapete rispondere, se rispondete sempre evasivamente, siete sempre per le nuvole quando vi poniamo delle domande, cosa ci state a fare? Allora, dite: "risponda Germano per la Giunta perché è molto più documentato, perché gli allegati li ha", li legge, e voi rimanete lì sentendo dire che questi miliardi, anziché per il mercato del bestiame, dovevano andare per le divise dei vigili urbani... poi, questa è una domanda che io pongo e a cui chiedo di rispondermi: questo mercato per il bestiame, prima cosa, si fa o non si fa? Perché voi lo volete fare, il Comune no, quindi ditecelo: lo facciamo sì o no? Nel caso che lo facciamo, diteci almeno dove, ammettete che noi, Consiglieri di minoranza, abbiamo diritto di sapere dove lo fate: se vicino a Piazza Chanoux, o a Tzamberlet, o giù per Les Îles di Quart. Per quanto riguarda la costruzione dei magazzini tecnologici, ho chiesto a Bordon di spiegarmi, di dirmi grosso modo cosa si intende per "magazzini tecnologici", noi ne abbiamo già laggiù certi magazzini... forse Colombo, che faceva parte della Commissione, potrebbe dirci qualche cosa, che sono magazzini delle antichità, sono rimasti magazzini, non è che voglia... costruiti dalla precedente Giunta e costruiti con dei criteri di cento anni fa, questa la prima cosa. Noi quindi che li abbiamo ereditati ci siamo trovati in difficoltà per aprirli, perché nessuno vuole aprirli, perché costano un'enormità le spese di magazzinaggio; eredità da noi ricevuta dall'Amministrazione precedente che attualmente vi abbiamo trasmesso, ma la colpa non è nostra, non li abbiamo costruiti noi quei magazzini; allora io penso, prima di costruire altri magazzini, che sia meglio cominciare a utilizzare quelli, perché sennò va a finire che cadono quelli prima di essere utilizzati.

Io ho chiesto qual è questa strada collinare, non ho chiesto tutto il tracciato, ho chiesto dove passa e dove arriva, tanto per sapere com'è, 100 milioni dite voi, 53 milioni dice il Comune... ma insomma, bisognerebbe sapere un po' quanti sono i milioni!

Questo campo di pattinaggio dove intendete costruirlo? Io non vi chiedo di dirmi esattamente il posto, perché non lo saprete forse neanche voi, non hanno il progetto, non hanno ancora i terreni, ma pressappoco dove volete costruirlo? Lassù nella collina a mezza costa, o quaggiù vicino alla Dora? Dateci delle spiegazioni di larga massima...

Savioz (P.C.I.) - L'Assessore Bordon nel rispondere alla mia domanda ha i suoi punti di vista e quindi rispettabilissimi; ma, a mio modesto avviso, commette un errore se in questo caso va a rivangare le Amministrazioni passate del Comune di Aosta. Bada, Bordon, che io non difendo me stesso, ma alle Amministrazioni comunali di Aosta che si sono susseguite da quella del Comitato di Liberazione nazionale del 1945 alle ultime Amministrazioni c'è da togliere tanto di cappello, perché sono stati risolti dei problemi in quell'epoca e nelle epoche successive che Aosta aspettava da centinaia di anni e in condizioni particolarmente difficili di bilancio. Quando siamo entrati nell'Amministrazione comunale, non dimentichiamoci che c'erano oltre 50 milioni di debito (nel 1947). Questo solo per precisare, quindi polemizzate fin che volete su tutto quello che volete, ma non toccate coloro che hanno saggiamente amministrato nel tempo.

Bordon (D.C.) - Qui ce n'è di nuovo per un momento... Qualche volta io mi domando, specialmente sentendo l'introduzione del Consigliere Germano quando incomincia a parlare di osservazioni tecniche e osservazioni amministrative, che cosa saremmo riusciti a fare noi se avessimo avuto la fortuna di avere al nostro fianco un esperto di questi problemi com'è il Consigliere Savioz... com'è il Consigliere Germano. Quando lo si sente parlare di questi problemi, si sente proprio che trasuda da tutti i suoi pori una sapienza tecnica finanziaria che veramente ci lascia perplessi, perché poi ci sentiamo parlare di scadenza di preparazione... ma, io non so, siamo ben lieti di imparare sempre qualche cosa da chi ci può insegnare perché noi non siamo dei "manitù", tutt'altro, però io mi domando: ma è strano che con tutta questa sapienza i problemi finanziari della Regione, quando c'eravate voi qui per otto, nove anni, sette anni, non siano stati risolti; il riparto non è stato risolto, abbiamo dei problemi che riguardano l'I.G.E. sul Casinò, il Governo di Roma, abbiamo dei problemi che riguardano i canoni dell'E.N.E.L. per 700-800 milioni, ma noi li abbiamo trovati sui tappeti... noi li abbiamo lì e li stiamo dibattendo, ed è veramente strano che siete stati così... o, meglio, che lei sia stato così in gamba a darci tutti questi suggerimenti per dei problemi del Comune di Aosta, mentre per quei problemi di sostanza che effettivamente toccano la Regione durante gli anni scorsi non sia stato fatto niente. È inutile che Germano scuota più o meno la testa, perché qui ci sono i risultati, ci sono i verbali consiliari che lo possono dire, quindi mi sembra che sia un'assurdità il voler salire su un piedistallo, il voler criticare tutto, il voler spaccare un capello in quattro quando effettivamente dei capelli in quattro non se ne sono mai spaccati e non si sono mai risolti i problemi! Il bello è che poi noi dovremmo essere così "perplessi" da risolvere in meno di un anno tutti i problemi più importanti e, quando noi veniamo a toccare dei problemi come questo qui di Aosta, si viene a chiedere se noi abbiamo avuto in visione il progetto, se noi sappiamo dove si farà o non si farà, ma quando loro hanno portato i famosi 150 milioni... Ha fatto bene qualcuno a ricordare gli interventi del Consigliere Dujany e di altri Consiglieri che protestavano perché dicevano: "ma come noi dobbiamo presentarci oggi qui ad avallare 150 milioni di mutui che sono stati fatti dal Comune di Aosta durante gli anni precedenti e non sappiamo dove sono stati spesi?", ma è vero, avevano ragione allora, perché noi siamo arrivati e ci siamo trovati con una proposta nella quale si dice: "Signori, il Comune di Aosta ha circa 3-4 miliardi - non so quanti sono - di debiti, non li può più pagare, dobbiamo intervenire noi per 150 milioni". Noi abbiamo fatto le nostre osservazioni naturalmente, partendo da un principio che è questo... Savioz, stia tranquillo che non avevamo nessuna intenzione di polemizzare, non l'abbiamo neanche adesso, abbiamo soltanto l'intenzione di richiamare la vostra attenzione su questo provvedimento; se da voi è condiviso, bene. Noi potremo tenere conto sempre dei vostri suggerimenti, ma voi non vi dovete arrabbiare se noi dei vostri suggerimenti non teniamo granché conto, perché tutti questi suggerimenti, quando li avete applicati, per voi hanno dato dei risultati negativi, quindi vedete com'è semplice: noi vogliamo non applicare i vostri suggerimenti perché sennò ritorneremmo al 1959 e non risolveremmo niente.

Fatta questa piccola premessa, che non ha nessuna importanza ma è ben giusto che la gente ricordi anche questo, che non senta soltanto gli interventi da comizio che fa il Consigliere Manganoni, che stamattina, dopo aver discusso per un quarto d'ora su quell'altro oggetto, ha detto: "è vero, ho preso una cantonata". È una cosa simpaticissima e sono grato che riconoscano questo: delle cantonate ne prendiamo tutti, ma, arrivati a un certo momento, quando si pone un problema come questo, si arriva a una conclusione e la conclusione ve la dirò dopo. Pertanto continuo e dico che il Consigliere Germano a un certo momento ha detto: "ma voi, il vostro Centro Sinistra...", vi ha tolto il sonno questo Centro Sinistra, perché, finché c'era lui nella bolgia, state tranquilli che andava tutto bene e lui non si preoccupava di niente, questo sia ben assoluto e detto ben chiaro. Questa legge poliennale del Centro Sinistra per il Comune di Aosta qui alla Regione non è stata dibattuta, i problemi devono essere dibattuti qui in Consiglio. Quando qui dentro si stabilisce per quattro anni di fare la legge poliennale, una maggioranza e una minoranza spiegheranno quello che hanno da spiegarsi, quello che la maggioranza stabilirà verrà deciso e si farà. Naturalmente cos'è venuto fuori? Nessuno vieta l'anno venturo di fare un'altra legge, nel modo più assoluto, perché con questo sistema, invece di impegnare 160 milioni, con 400 milioni, 430... quest'anno possono fare una parte di quei lavori, mentre forse se glieli avessimo dati tutti insieme, non riuscivano neanche a spenderli, però questo è l'accordo che è venuto fuori, con soddisfazione loro e soddisfazione nostra che ve la proponiamo. Naturalmente che cosa si dice? Risulta che non ci siano i progetti... e qui ricadremmo nel discorso di prima, perché quante volte siamo venuti qui dentro proprio con Manganoni che ci ammanniva dei lavori regionali - non dimenticatelo perché questi sono lavori comunali, non sono lavori nostri qui dove noi interveniamo direttamente -, quante volte ci ha portato qui, per far fare delle spese per progetti che non si era neanche sognato lui? Veniva qui, ci diceva: "sì, è tutto pronto" e poi, invece, tante volte non era affatto così, però non ha... anche gli sgomberi della neve... ma poi ce ne sarebbero di questi, perché qui dentro continuiamo poi a dire che... i problemi che abbiamo portato oggi, 6 giugno, vengono portati al mese di ottobre e di novembre, ma non ha importanza, discutiamoli pure con tranquillità. C'è da divertirsi perché arrivati a un certo momento... per esempio, qui ci si dice: "il bilancio di Aosta...", e questo è un altro dei rospi che l'amico Germano non riesce a mandare giù; perché? Lui è venuto qui, doveva fare l'attacco al bilancio di previsione del Comune di Aosta, cosa che noi non dobbiamo fare qui dentro, siamo spiacenti, i Consiglieri lo hanno fatto molto bene, perché penso che sia così al Comune: hanno fatto tutto quanto molto bene, hanno fatto le loro discussioni, ma che si venga qui a dire che il Comune non ha preparato questo, non ha preparato quello a noi non interessa niente, a noi interessa ...(voce del Consigliere Germano)... bene, vengo poi a lezioni serali, poi vedremo di andare avanti ma per adesso non mi "cucchi" ancora... questo lo vediamo poi, perché, dai mutui che sono stati contratti quando amministravate voi, non siete tanto bravi Assessori, per cui anche se ne faremo poi noi, non ci sarà niente di nuovo.

Ora, quando viene il Consigliere Germano, che arriva qui armato del bilancio di Aosta - ma il bilancio di Aosta noi lo abbiamo lì, non abbiamo neanche bisogno di leggerlo - e ci viene a parlare delle divise dei pompieri... noi abbiamo portato qui questo allegato...

(voce) - È falso...

Bordon (D.C.) - ... falso, questo vai a dirglielo al Comune, per me, fino a prova contraria, è giusto, perché questo elenco non l'ho sognato io, è stato fatto da dei rappresentanti del Comune di Aosta con i funzionari della Regione ...(voce)... come dici? Ma questo ...(voce)... denunciali se è falso. Noi ci atteniamo a questo perché è quanto il Comune di Aosta ci ha detto che voleva fare e ci ha fatto presente; ci ha detto: "guardate, a noi in questi anni ci occorrono questi denari per fare questi lavori, che cosa può la Regione fare per noi?", e noi l'abbiamo esaminato insieme e ve lo sottoponiamo oggi. Il bello è questo: che alla fine voteranno tutti a favore, perché i voti di Aosta fanno gola a tutti; non ci sarà neanche uno che avrà il coraggio di dire: "non passateli questi", caso mai diranno: "invece di 40, datene 80", perché a loro non costa niente, non ne hanno mai portati alla Regione, hanno sempre pescato qui ...(voce)... vedete quando sono stuzzicati, come intervengono subito, come si lasciano parlare questi antidemocratici... questa è la prova del fuoco. Pedrini, hai ragione tu quando intervieni così violentemente, è la più bella soddisfazione che possiamo ancora avere... fanno un comizio loro, noi facciamo due comizi... va bene, non ti preoccupare di questo, tu denuncia se c'è qualcuno che nasconde, denuncia sempre... e allora il Comune di Aosta, Signori Consiglieri, ha chiesto questi denari, perché questi sono i lavori che devono fare: sono 1.500.000.000 circa e se voi leggete questo allegato, non vi parla né delle divise dei civici, né dei pompieri, non so di che cosa... vi dice: "questi sono i lavori", ci sono circa 500 milioni da spendere per il nuovo acquedotto, occorre il collegamento della strada lungo Dora, per 80 milioni; se noi dessimo immediatamente tutto il miliardo e mezzo... è giusta la loro osservazione: "vorremmo sapere...", ma noi diamo una fetta di questi denari che necessitano, una fetta che ovviamente... e lo hanno detto loro, perché è lì il bello, una fetta di questi denari noi glieli diamo adesso e poi, quando faranno i progetti, li dovranno pur mandare per il visto... li vogliamo pur vedere! Perché come per tutti gli altri Comuni, così per Aosta, ne parleremo, chiederemo una certa precedenza in certi lavori, se è possibile, quantunque io ripeta che i1 Consiglio comunale di Aosta è autonomo, gli Amministratori del Comune di Aosta hanno tanto buon senso da vedere quali sono i problemi... che devono farsi prima o fare dopo... e io sono convintissimo che gli Amministratori del Comune di Aosta non ci chiedono dei denari se non per spenderli bene; naturalmente chi non ha questa fiducia, come Manganoni, si dia poi da fare per andarli a controllare, ma noi questa fiducia l'abbiamo e vogliamo che sia detto ben chiaro.

Arrivati a questo punto, naturalmente, si potrebbe continuare: in questo bilancio del Comune, che ha presentato adesso è tutto sbagliato. Mi facevo suggerire da qualcuno che se lo ricordava, perché io ho amnesia, mentre Manganoni non sa leggere, e l'abbiamo provato questa mattina... che cosa ne viene fuori? Vi ricordate che nel bilancio del Comune di Aosta a un certo momento avevano iscritto, mi si dice, 200 milioni per delle tasse sulla circolazione, la cui legge è ancora in discussione alla Camera? Immaginatevi quindi se quello era serio! Quello che facciamo noi invece non è serio per niente... questa è la realtà di tutti i giorni e non credete che io mi diverta a fare questi discorsi, ma è necessario farlo qualche volta perché qui effettivamente si cambiano sempre le carte in tavola. Per degli anni qui dentro non hanno combinato niente, non hanno fatto niente, tutto quello che facciamo noi è tutto sbagliato e voi, se ci date retta, certamente non siete sulla strada buona... perché basta rivedere quello che hanno fatto nel passato perché dobbiate stare ben tranquilli con la vostra coscienza...

Naturalmente qui si va avanti e come battuta finale Manganoni dice: "E il mercato del bestiame? Voi non lo volete fare. Tu, Assessore all'Agricoltura, non vuoi fare il mercato del bestiame". Io non lo so se il Comune lo vorrà fare, quando lo vorrà fare, ce lo sottoporrà; se ci saranno delle osservazioni le faremo, ma sia ben chiaro che noi qui non siamo ad amministrare il bilancio del Comune, noi qui vi abbiamo sottoposto - ecco la conclusione annunciata prima - questo allegato che riteniamo sufficientemente chiaro. Chi non è contento non faccia il processo al bilancio di previsione del Comune di Aosta, perché tale bilancio lo si è dibattuto lì. Io ho cercato di spiegarvi con quella incapacità di cui è molto generoso Germano con i suoi avversari politici, perché l'unico maestro in materia è lui... io ho cercato di dimostrarvi che è necessario che il Comune di Aosta abbia questi denari. Qui manca Dujany, che era stato il Consigliere che a un certo momento era intervenuto e aveva detto: "ma, perbacco, i Comuni, quelli che non sono qui, cioè non quello di Aosta, i Comuni che sono nella Regione non verranno sacrificati?" E se uno volesse divertirsi, potrebbe leggersi tutto quello che c'è qui sopra... però in conclusione ci è stato riconosciuto, si è detto: "ma agli altri Comuni bisogna venire incontro". Lo stesso Consigliere Caveri, a un certo momento, ci ha dimostrato che effettivamente il Comune di Aosta aveva avuto degli aiuti, ma anche gli altri Comuni ne avevano; ma se poi dovessimo anche divertirci, perché qui ci si fa anche dire delle cose che non si sono dette, io mi ricordo perfettamente di aver espresso parere favorevolissimo - e non so se lo trovo, perché generalmente, quando si cerca una cosa sul momento, non si trova -a questo provvedimento di Aosta, di averlo fatto in modo tranquillo, perché Aosta ha bisogno di particolari provvidenze, perché Aosta è proprio quella città europea di cui tutti parlano, ma nessuno fa niente per Aosta, per cui ci si perde... c'è un'Amministrazione comunale nuova che cerca di fare il possibile, che non ritarda alle calende greche per vedere quello che è stato fatto, che vede i problemi che sono necessari adesso, e ce la metterà tutta ...(voce)... questo glielo dice poi lassù, perché "fanno niente lassù, facciamo niente qui, facevate tutto voi e allora noi non avevamo più niente da fare", vero? Mi spiace di non trovarlo perché mi piacerebbe anche qualche volta leggere qui sopra, noi abbiamo detto loro nel modo più assoluto: siamo favorevoli, chiediamo soltanto che non vengano sacrificati gli altri Comuni, e adesso vi diciamo ancora: questa è la proposta di legge che noi vi sottoponiamo. Noi riteniamo, come Giunta, di aver scelto la via migliore: quella per non gravare troppo sul bilancio della Regione, quella che ci permette l'anno venturo di prendere un altro provvedimento se sarà necessario. Abbiamo quindi spiegato tutto; per quanto mi concerne, chi è contento lo voti, chi non è contento voti contro.

Montesano (P.S.D.I.) - Sono iscritti a parlare i Consiglieri Caveri, Germano, Lustrissy, Manganoni in ordine; la parola al Consigliere Caveri.

Caveri (U.V.) - Monsieur Bordon a voulu parler de la question de l'I.G.E. de la S.I.T.A.V.; eh bien, je m'étonne qu'il parle de la question de cela, parce que la Junte, notre Junte avait cité le Ministre des Finances et les Administrateurs de la S.I.T.A.V. devant le Tribunal de Turin en demandant que ce Tribunal déclare qu'en tout cas l'I.G.E. doit être payé par la S.I.T.A.V. Cela est le contraire de ce que Monsieur Berruti votre ami avait établi par une ordonnance scandaleuse... et votre ami Monsieur Berruti vous tutoie... ami de Bondaz, de Bordon, de Bionaz, de tous les autres et de l'Assesseur... comment s'appelle-t-il? Je ne me rappelle plus le nom de l'Assesseur à l'Industrie et Commerce... Benzo, voilà. Eh bien, votre très cher ami Berruti avait établi, à travers une ordonnance scandaleuse, que l'I.G.E. de la S.I.T.A.V. devait être payé par la Vallée, et nous qu'est-ce que nous avons fait? Nous avons cité votre Ministre aux Finances et les Administrateurs de la S.I.T.A.V. devant le Tribunal de Turin afin que celui-ci déclare qu'en tout cas l'I.G.E. devrait être payé par la S.I.T.A.V. et pas par la Vallée, de manière que là-dessus, Monsieur Bordon, vous n'avez rien à dire, parce que nous nous avons fait notre devoir pour ce qui concerne cette question.

Germano (P.C.I.) - Io non vado dietro a tutte le elucubrazioni fatte dall'Assessore Bordon, però ho posto delle questioni alle quali non si vuole rispondere. Noi stiamo votando una legge che dà al Comune di Aosta 40 milioni per 20 anni per permettergli di contrarre un mutuo di 430 milioni; abbiamo qui il bilancio di previsione del Comune di Aosta, o non si vuole proprio rispondere... abbiamo qui il bilancio di previsione del Comune di Aosta dove c'è un elenco di opere e di spese per 430 milioni, che sono quelli coperti da questo mutuo per 273 milioni, che sono coperti dal mutuo che intende contrarre il Comune di Aosta per 318 milioni, che sono coperti da contributi dalla Regione per 229 milioni per un altro mutuo alla Cassa di Depositi e Prestiti. In tutto fanno 1.271.000.000 e dovrebbero servire per le opere che fa il Comune di Aosta. Nell'opera dei 430 milioni, cioè quella per cui noi stiamo discutendo e che nella relazione è scritta per opere, vi è scritto: "manutenzione e sistemazione straordinaria stabili comunali 45 milioni, acquisto di beni immobili diversi per attrezzatura uffici 10 milioni, acquisto divise vigili urbani 2.000.000, acquisto furgone vigili urbani 1.000.000, acquisto attrezzature scolastiche 6 milioni, acquisto divise banda musicale 2.000.000, saldo canone nettezza urbana 8.500.000, saldo canone cimitero 1.500.000, provvedimenti a favore degli alluvionati 2.000.000, pagamento transazioni e tasse 6.560.000. Queste non sono opere pubbliche... il Comune di Aosta li ha messi nei... li paga con questi, quindi qui c'è un primo falso, questo non serve per pagare le opere pubbliche, serve per pagare le opere pubbliche e l'ordinaria amministrazione del Comune di Aosta, prima questione.

Seconda questione: in questo elenco di opere, che qui ci sono state confermate, dovuto a una riunione avvenuta fra i rappresentanti del Comune e i rappresentanti della Regione, vi sono opere che non sono previste dal Comune, insomma il bilancio è qui, davanti... può guardarselo: "Collegamento stradale del nuovo Quartiere Dora con la strada di Circonvallazione Sud: 70.000.000", non c'è; "Costruzione del nuovo mercato bestiame: 60 milioni", non c'è; "Costruzione strada lungo il torrente Buthier per il collegamento della strada di Circonvallazione Sud con la Piazza Arco d'Augusto", non c'è. Ci hanno detto altre differenze: "Costruzione strada collinare", qui è 53 milioni, lì è 100 milioni; per le strade comunali qui è 60 milioni, lì è 160 milioni. Non sono quindi fantasie, queste sono cifre, sono fatti ai quali bisogna rispondere, altrimenti bisogna dire: noi facciamo tutto quello che vogliamo, voi dite tutto quello che volete e basta. Ditelo, allora sappiamo come sono le cose e, per non essere lungo, dico ancora: bisogna rispondere a queste questioni, altrimenti noi facciamo delle cose che non sono amministrativamente corrette, delle cose false e sbagliate e direi, in risposta a tutta quella fantasia che ha fatto l'Assessore Bordon, per che noi siamo dei... che non abbiamo saputo utilizzare tutte queste cose, capacità straordinarie, eccetera, non è che noi abbiamo delle capacità straordinarie, capacità ne hanno tutti gli uomini, di tutti i Partiti, dappertutto c'è chi più, chi meno dà il suo contributo. Vi è però una differenza tra noi e voi: la differenza è che nel 1959, quando avete lasciato la Giunta, gli Assessori della Democrazia Cristiana sono stati tutti collocati in posti ben remunerati e anche ben pagati; i nostri Assessori, quando hanno lasciato la Giunta sono andati al loro posto di lavoro: questa è la differenza. Non solo, ma noi quando eravamo alla Giunta, i nostri Assessori, non facevano i loro affari, invece proprio quello che risponde, che fa l'assicuratore, ha fatto i suoi affari come assicuratore, ha continuato a farli anche quando c'è stato un certo procedimento contro e continua tutt'oggi a incassare i soldi dell'Amministrazione regionale di cui è Amministratore: ecco la differenza tra noi e voi. C'è poco da fare e potete saltare per aria, ma le cose stanno in questi termini.

Lustrissy (D.C.) - Vorrei fare innanzitutto una premessa: noto che il Consigliere Caveri, da quando sta seduto ai banchi dell'opposizione, se ne sta seduto tranquillamente in giacchetta, mentre quando era Presidente della Giunta mai avrebbe usato certi abbigliamenti che sono abbigliamenti tipici da piola. Io vorrei chiedere, dato che nel Consiglio regionale e per una certa dignità di tutti quanti i Consiglieri, di rispetto reciproco, che almeno si mantenga, ed è prescritto anche dal Regolamento quel contegno decoroso quale compete ad un rappresentante eletto dal popolo in questo Consesso, non siamo in una cantina qualsiasi secessionista di Pont d'Avisod, o del Pléod, in qualche riunione...

Caveri (U.V.) - ... Democrazia Cristiana...

Lustrissy (D.C.) - ... ma nel Congresso della Democrazia Cristiana si fanno le cose molto più seriamente di quanto ...(voce del Consigliere Caveri)... quelle sono preoccupazioni che non competono a lei ...(voci)... vogliamo fare qua il Congresso della Democrazia Cristiana o dell'Union Valdôtaine...

Montesano (P.S.D.I.) - Ognuno s'interessi dei propri Congressi...

Lustrissy (D.C.) - Ieri sera abbiamo letto sui giornali che dopo tanti anni l'Union Valdôtaine si riunisce in Assemblea... speriamo solo di essere invitati ...(voci)... Avvocato Caveri... (voci)

Montesano (P.S.D.I.) - Guardi che si sta parlando dei 40 milioni; Lustrissy ha tirato fuori un argomento che mi è stato indicato e cioè il condizionamento dell'aria qui in questo Consiglio; ricordate che il Presidente del Consiglio non possiede un centesimo in bilancio, quindi io faccio l'appello all'Assessore ai Lavori Pubblici che è qui... Il Consigliere Pedrini mi ha mandato un biglietto un momento fa dicendo: "guardi, qui bisogna sistemare il condizionamento dell'aria in questa sala"; effettivamente ha ragione e hanno ragione tutti, anche il pubblico che non resiste più a queste temperature. Ora, io faccio un appello alla Giunta e all'Assessore ai Lavori pubblici affinché metta mano a questa sistemazione. Lustrissy, lei ha finito o no?

Lustrissy (D.C.) - Devo ancora incominciare perché mi sto introducendo lentamente... io rivolgo solo un cortese invito al Consigliere Caveri, ci felicitiamo con lei per questi adempimenti statutari nel suo Movimento e vorremmo solo essere cortesemente invitati, come noi di regola invitiamo tutti quanti i Movimenti e i Partiti politici al nostro Congresso; terremo nella massima considerazione questo invito e parteciperemo volentieri.

Lei è specializzato in interruzioni così, fossimo in piola, le direi la parola adatta, ma, dato che, quando è bene parlare, non apre mai bocca e si specializza in queste stupidaggini, lascio a lei quello che ci compete. Non si preoccupi, so quali sono i miei limiti e so mantenermi nei limiti. Detto questo, vorrei un pochino entrare in argomento ed esaminare la discussione che è oggetto del presente allegato n. 17. Naturalmente tutte le volte che si devono assumere dei provvedimenti di una certa importanza e dei provvedimenti, diciamo così, anche nuovi, perché provvedimenti che vengono a risolvere determinati problemi di vitale interesse del Comune o della Regione stessa, si è portati alle volte a fare il processo al passato, o andare a ripescare nel passato tutte quelle situazioni più o meno favorevoli e sfavorevoli a determinate situazioni politiche.

Ora, io vorrei dire solo questo: teniamoci un pochino sull'argomento della discussione, perché alle volte, andando scavare troppo nel passato, si perde il contatto con la realtà e si scivola facilmente nella demagogia, si perde del tempo prezioso e non si riesce a concludere niente di positivo. Lasciamo pertanto stare le cose passate, vediamo di esaminare questo provvedimento alla luce della realtà, oggi, 6 giugno 1967, il Comune di Aosta ci rappresenta delle particolari necessità.

Naturalmente le necessità del Comune sono di un Comune capoluogo di Regione che ha delle esigenze particolari perché è impegnato più di altri Comuni a dare quel cachet alla nostra città capoluogo e che, bene o male, è il punto obbligato di passaggio di quasi tutta l'Europa.

Non mi pare pertanto di aver trovato su questi motivi principali dei dissensi di fondo sugli interventi che l'Amministrazione regionale deve andare a prendere a favore di questo Comune, di esaminare con la dovuta attenzione le esigenze di questo Comune, come d'altronde abbiamo sempre fatto per tutte le esigenze dei singoli Comuni che sono state rappresentate alla Regione senza con questo fare delle discriminazioni particolari.

Ora, molto si è discusso su questo elenco, su questo tipo di esemplificazioni di lavori e di competenze che il Comune dovrebbe sobbarcarsi, dato il modesto bilancio, in questi brevi anni e mi richiamo a queste esemplificazioni perché molto si è discusso sui progetti, sul tipo di finanziamenti che veniva richiesto per le divise dei vigili urbani.

Io vorrei un pochino estraniarmi da questa discussione, levarmi un pochino al di sopra di questa discussione. Il Comune, detto in parole chiare, come appare, se vogliamo leggere onestamente l'elencazione del Comune, ci rappresenta delle necessità e visto che fra queste necessità, oltre a opere di primaria importanza, tipo l'acquedotto, costruzione di magazzini tecnologici e altri lavori stradali e lavori pubblici di particolare importanza, ci sono anche delle sovvenzioni per le divise dei vigili comunali... mi pare che sia di estrema gravità questa richiesta, vale a dire che il Comune di Aosta, oggi come oggi, non è in grado col proprio bilancio nemmeno più a fare fronte a queste spese ordinarie che sono di sua stretta competenza. Pertanto, io non mi fermo a discernere fra i lavori importanti, più o meno, sulla natura dei progetti, ma su questa necessità vitale del Comune di Aosta; queste esemplificazioni non devono costituire uno schema fisso di discussione, a mo' di esempio il Comune ha le entrate e delle spese, non sono tutte elencate, qualche spesa a cui deve fare fronte in questo particolare momento; naturalmente, in detto elenco noi mettiamo in evidenza che il Comune di Aosta non è in grado, oggi come oggi, neppur più di sopportare le spese di ordinaria amministrazione, quale quella della fornitura delle divise ai vigili urbani.

Detto questo, mi pare che tutte le altre discussioni che si possono fare su questo argomento siano un pochino fuori della realtà; siamo obiettivi, non andiamo a scavare nel passato; ci rammentiamo benissimo del bilancio del 1966 del Comune di Aosta, approvato dal Commissario, dove venivano introitati 200 milioni da parte della Regione e sapevamo benissimo che la Regione aveva a disposizione per il Comune di Aosta la legge ormai annuale dei 150 milioni. Il Comune di Aosta pertanto si è trovato alla fine dell'anno con il bilancio in pareggio di 50 milioni e questo non per volontà del Comune; vediamo un pochino, un bilancio di previsione, cos'è un bilancio di previsione? È un documento che un'Amministrazione pubblica fa in un determinato momento, all'inizio dell'anno, nel quale si prevedono determinate spese e si prevedono determinate entrate. Ad un certo punto lo facciamo anche qua alla Regione, non è scandalo per nessuno, la Regione ritiene opportuno di dare la priorità a determinate opere piuttosto che ad altre, per 4 miliardi, una cifra ipotetica, spende per i lavori pubblici, non è detto che i lavori pubblici... e le entrate... ad un certo punto siano quelli che vengono eseguiti, può manifestarsi nel corso dell'anno un'altra esigenza di carattere particolare, un'esigenza che non era stata tenuta nella dovuta considerazione nel momento della compilazione del bilancio di previsione, che ad un certo punto bisognerà pure esaminare e risolvere nel miglior modo possibile, perché non leghiamoci a degli schemi prefissati dei bilanci di previsione... si fa in tutte le Amministrazioni, che ad un certo punto ci sono nei bilanci delle variazioni e ci sono un sacco di variazioni al bilancio di previsione, pertanto tutte queste cose fanno parte della normale amministrazione e non è che debbano scandalizzare nessuno.

Questa mattina veniva messo in evidenza come nel bilancio attuale del Comune di Aosta, per l'anno entrante, vengono in un certo punto introitati 200 milioni a carico della Regione, a copertura del bilancio e ci si scandalizzava perché la Regione aveva a un certo punto stanziato in bilancio 150 milioni soli e poi il Comune di Aosta si permetteva così di mettere in introito, in entrata 200 milioni. Ora, quel provvedimento che noi andiamo approvando, i 150 milioni diventano 190, perché i 10 milioni che ci separano dalla cifra dei 200 milioni non sono ...(voci)... ma io non capisco una cosa: perché ci si voglia a un certo punto intestardire su degli schemi prefissati. I bilanci di previsione sono i bilanci di previsione, le necessità del Comune sono quelle che sono, a un certo punto il Comune di Aosta ritiene che per le sue normali esigenze debba venire messa nel capitolo entrate del suo bilancio la cifra di 200 milioni da introitare dalla Regione, mi pare che non ci sia niente da scandalizzarsi perché è già stato fatto altre volte ed è stato fatto proprio nel 1966 per mezzo del bilancio approvato dal Commissario della precedente Amministrazione. Su questi fatti particolari perciò io non trovo niente di strano (l'ho detto prima): non trovo niente di strano che nell'elencazione dei lavori da fare vengano anche elencate certe competenze che sono di normale amministrazione proprio perché il Comune di Aosta si trova in questa situazione.

Ora, vogliamo fare un processo al passato, perché il Comune di Aosta si trova in questa situazione? Sappiamo benissimo, abbiamo fatto degli ordini del giorno, li hanno fatti anche in Comune, li hanno fatti i Comuni capoluogo di provincia e tanti altri Comuni dove hanno rappresentato questa necessità dell'indebitamento dei bilanci comunali, non si può più fronteggiare questa situazione. È chiaro che è una situazione particolare e noi Regione, naturalmente, col modesto contributo, nei limiti delle nostre possibilità, cerchiamo di sanare certe situazioni, perlomeno per i Comuni che si trovano con l'acqua alla gola e non ce la fanno più neanche a fare l'ordinaria amministrazione.

Sulle responsabilità poi o meno di queste situazioni dovremmo fare delle discussioni che non finiscono più perché andiamo a esaminare l'operato di tutte quante le Amministrazioni comunali che si sono succedute al Comune di Aosta, fino ad arrivare a quella che si è insediata nello scorso anno. Non sarà certo l'Amministrazione comunale che si è insediata nello scorso anno che ha portato il Comune in questa situazione, ma ha ereditato una certa situazione e diamone atto, diamoci da fare per venire incontro a delle esigenze che sono vitali per questo Comune.

Si è affermato qui, si è parlato di falsi del Comune nel trasmettere determinate esigenze comunali, ma, Consigliere Manganoni, lei che è un vecchio amministratore, che ha seguito un pochino quest'attività, e si scandalizza perché a un certo punto della discussione del bilancio di previsione in Comune siano state ritenute necessarie determinate opere piuttosto che altre... e poi a un certo punto il Comune viene a richiedere proprio quelle opere a cui viene data la priorità... non è che ci dobbiamo scandalizzare di queste cose, può darsi, ripensamenti ce ne sono, necessità che urgono e se certi lavori scavalcano altre priorità, non scandalizziamoci, accettiamo queste situazioni. Non è che noi dobbiamo dire al Comune: "fate questo, piuttosto che quest'altro, fate queste opere che voi ritenete più opportune, per utilizzare quel fondo di 430 milioni che con questo provvedimento di legge vi viene messo a disposizione"; tra l'altro qua avete elencato delle opere per l'importo di un miliardo e mezzo, più o meno, ma un'addizione così frettolosa si può fare. È già stato ribadito dall'Assessore alle Finanze l'importo esemplificativo, io è su di questo che vorrei... è un'elencazione esemplificativa, non è un'elencazione di opere definitive che si debbono fare, tra queste, poi, la Regione, naturalmente, quando ci saranno delle trattative coi Comuni, cercherà di evidenziare quelle opere di particolare urgenza, come la realizzazione dell'acquedotto che mi pare essere l'opera prioritaria.

Che l'Amministrazione comunale in un anno di vita non abbia fatto niente queste sono le affermazioni gratuite del Consigliere Caveri, perché, a parer suo, tutto è stato fatto prima e in un anno di vita si doveva fare chissà cosa. L'Amministrazione comunale ha impostato un programma di lavori, ha impostato un bilancio serio, come sempre hanno fatto tutte le Amministrazioni, ma tra questo e dire che l'Amministrazione del Comune di Aosta non abbia fatto niente in questo anno in cui ha gestito l'Amministrazione comunale mi pare sia un'esagerazione, una boutade messa lì così, solo per dare un tono a una certa discussione che mi pare anche non sia serio.

Io chiederei pertanto proprio ai Consiglieri regionali, viste le situazioni rappresentate dal Comune di Aosta di particolari situazioni di bilancio, di tenere presente queste, cioè ci sono determinate spese che dobbiamo vedere in quella funzione: il bilancio del Comune non permette loro neanche di venire incontro a queste spese di ordinaria amministrazione. Ci sono poi queste particolari urgenze di lavori pubblici e qui chi abita nei piani oltre al quinto nella città di Aosta sa benissimo che quasi tutti i giorni l'acqua viene a mancare in certe ore del giorno, sa benissimo quanto sia urgente il problema dell'acquedotto. Che poi il Governo, nonostante le strombazzature della Gazzetta del Popolo o di altri giornali, non abbia dato niente al Comune di Aosta non è vero, perché un primo stanziamento per l'acquedotto è stato fatto ed è una cosa che tutti hanno constatato. Pertanto, tra questi provvedimenti e altri che potranno venire in futuro noi potremo garantire all'Amministrazione comunale di Aosta un certo respiro, la possibilità all'Amministrazione comunale di risolvere quei problemi che sono immanenti e che non possono essere procrastinati nel tempo. Io mi auguro solo questo, è un augurio che possiamo fare tutti quanti: che questo fondo messo a disposizione del Comune di Aosta sia utilizzato nel migliore dei modi e di questo la Giunta ci può dare tutte le garanzie e possiamo tranquillamente ritenere che seguirà con la dovuta attenzione questo operato. Sono state fatte molte critiche, anche all'Assessore alle Finanze perché dice delle cose, secondo voi, che non sono esatte o che sono messe lì solo come boutade.

Io però mi ricordo - ed ero proprio io, negli altri Consigli, a fare queste considerazioni - che non abbiamo mai avuto la soddisfazione una volta dall'Assessore alle Finanze allora in carica di avere perlomeno qualche delucidazione sui provvedimenti di competenza del suo Assessorato e vivaddio che una buona volta l'Assessore alle Finanze, anche se ci fa perdere un po' di tempo, perlomeno è sensibile a questi problemi e ci illustra con la dovuta attenzione e con sensibilità amministrativa tutte queste esigenze che sente da vicino.

Manganoni (P.C.I.) - Anche se l'accusa di Lustrissy era rivolta a Caveri, dato che mi trovo anch'io senza giacca, preciso innanzitutto che non è vero che è la prima volta che succede in questo Consiglio, perché ciò è successo in questo Consiglio anche nelle altre stagioni estive e mi ricordo che io, che ero Assessore allora, tante volte mi sono tolto la giacca. Ora, perché succede questo? Perché qui l'impianto di aria condizionata non funziona e qualcuno ha detto: "Manganoni...", ebbene, sapete chi era il Direttore dei lavori di questo edificio? L'Architetto Trompetto, nominato dai Democristiani nel 1958, i quali, dalla fregola di appaltare subito questo Palazzo, l'hanno appaltato senza progetto esecutivo, vostri colleghi, Democristiani, e allora se vi sono delle obiezioni da fare, fatele a quelli e al Direttore dei lavori nominato da voi, o almeno dai vostri compari. Prima cosa.

Il collaudo, io non mi ricordo il nome del collaudatore... innanzitutto, il Presidente dovrebbe sapere che non è mai un Assessore che fa un collaudo; la Giunta nomina un collaudatore, il quale provvede al collaudo, veramente non mi ricordo chi era il collaudatore. Ad ogni modo il collaudatore è un tecnico, al di fuori delle questioni di Democristiano o meno, un tecnico che ha fatto le osservazioni... il collaudo è avvenuto l'ultimo anno che noi eravamo qui, il Direttore dei lavori è un Architetto nominato da voi e tu, caro Dujany, facevi parte della maggioranza allora e pertanto hai certe responsabilità... quando avete nominato quell'Architetto, primo... ma quale Commissione se il progetto non c'era? Man mano che si andava avanti l'impresa doveva dire all'Architetto: "qui cosa facciamo?" telefonare all'Architetto a Novara: "venga a vedere cosa facciamo", arrivava l'Architetto e diceva: "ben, qui facciamo così, qui facciamo cosà", ma di progetti non ce n'erano perché se invece la Giunta avesse appaltato questo Palazzo con un progetto esecutivo, forse tanti inconvenienti sarebbero stati eliminati, sia chiaro. Andate a vedere il verbale di collaudo e forse il collaudatore ha fatto un sacco di osservazioni qui sopra; questo impianto non ha mai funzionato e, dato che dite sempre che la Giunta precedente era formata da incapaci, quella di adesso sanno tutto, da un anno che siete stati qui, siete stati capaci di farlo funzionare? Voi che siete dei superuomini, voi che sapete tutto, che fate tutto, noi eravamo degli incapaci, lo dice Bordon, ma voi siete dei capaci, però l'impianto di riscaldamento è ancora quello che è... si può risolvere... sia di riscaldamento che di condizionamento, perché è il medesimo, l'impianto è uno solo, sia di riscaldamento che di condizionamento d'aria, però non funziona, tant'è vero che d'inverno voi sapete come faceva freddo.

Io volevo dire a Lustrissy di tenere anche presente un fatto, io capisco che la "palude", che fa da osservatrice disinteressata, salvo Lustrissy che ogni tanto, quando la Giunta è impantanata fino qui e non sa come cavarsela, allora giudica opportuno venir fuori con le sue sparate che poi non dicono niente... sennò la "palude" non parla mai, e allora non hanno bisogno di scaldarsi. Credetemi, noi qui, quando sentiamo tutte le enormità che stanno pronunciando quelli dalla Giunta... o uno ha della camomilla fredda nelle vene, sennò si scalda di fronte... io non so, ma Lustrissy... scusate il termine, ma, rispetto a queste castronate che stanno tirando fuori quelli, voi non vi sentite bollire il sangue? Allora siete delle rane che hanno il sangue freddo nelle vene, scusatemi! In secondo luogo, Lustrissy, qui noi abbiamo il sole che ci batte nella schiena, invece là no; allora, oltre al fatto delle enormità della Giunta, quello di Bordon... c'è anche il sole che ci batte nella schiena e anche un po' sulla testa. Tenete presente quindi questo fatto.

Venendo a Bordon, qui per rispondergli bisognerebbe parlare fino a questa sera, qui ho preso solo alcune note, ma ce ne sono tante di parole. Non so come non si senta ribollire quando si sentono quelle enormità. Dice: "Manganoni non aveva progetti, adesso li pretende"; non è vero, quando noi abbiamo portato il piano di lavori pubblici, io ho sempre affermato che non sono state portate sul piano dei lavori quelle opere i cui Comuni non hanno provveduto al progetto. Non ho portato i progetti in Aula, perché sennò ci volevano tre o quattro uscieri, d'altronde questa è una prassi che si è sempre seguita; chiunque intenda prendere visione dei progetti passi all'Ufficio tecnico, che sono a diposizione dei Consiglieri, quando ...(voce)... Comune? Non ho mai detto: Comune, ho detto: andate alla Regione, perché noi siamo dei Consiglieri regionali e non dei Consiglieri del Comune. Non è vera quindi quell'affermazione. Se è capitato qualche volta che c'era il progetto non finito, caso eccezionalissimo, dicevo: guardate che il progetto è in allestimento, sarà pronto tra quindici giorni...

Dice Bordon: "noi non abbiamo bisogno di vedere il bilancio di Aosta", ma un Assessore alle Finanze che deve vedere, controllare, vistare ed eventualmente fare delle osservazioni su tutti i bilanci di un Comune, dice in Consiglio: "a me non interessa vedere il bilancio comunale di Aosta", ma si rende conto delle enormità che si sentono qui? Ma quello è proprio il suo compito specifico: il compito dell'Assessore alle Finanze, fra l'altro, l'Assessore alle Finanze deve vedere, seguire e controllare i bilanci dei Comuni, tramite i suoi uffici ...(voce)... d'accordo, però è lui che ne risponde, è lui che deve vedere queste cose! E Bordon viene a dire: "a me non interessa...". Delle affermazioni così non ne avevo mai sentite in questo Consiglio, è da quando c'è questa Giunta che bisogna sentirne di tutti i colori... poi di cosa stanno discutendo? Tanto dopo voteranno a favore. Io ho premesso che io e il mio Gruppo siamo d'accordo di venire incontro alla città di Aosta, però noi vogliamo sapere a che scopo sono destinati questi fondi, noi non siamo disposti a venire qui o a dire: Sissignore, alziamo la mano, per mezzo miliardo, un miliardo, non so... senza sapere dove vanno a finire questi fondi, noi siamo d'accordo di darli, però vogliamo sapere dove vanno a finire questi fondi. Penso che questo sia non solo un diritto legittimo, ma un dovere, perché quando un cittadino qualsiasi chiede agli Amministratori regionali: "quanto costa questo lavoro", un Amministratore regionale deve sapere rispondere, sennò si dice: "ma allora, cosa ci state a fare là, a scaldare i banchi come quelli". Noi non intendiamo fare questa funzione, fare questa parte in Consiglio regionale.

Ora, Bordon dice: "non avete portato dei soldi alla Regione", ma mi può dire l'Assessore Bordon quanti soldi ha tirato fuori di tasca sua per portarli alla Regione? Io non ne ho tirato fuori nessuno, perché, anche se lo avessi voluto fare, non ne avevo; non penso che Bordon ne abbia cacciato fuori tanti neanche lui, salvo poi... e qui potrei riprendere l'argomento di Germano, ma sorvolo. Dei soldi che Bordon ha portato da Roma... io penso che da Roma ha portato particolarmente delle promesse, e qui vorrei cogliere l'occasione per rivolgere una domanda: quel famoso miliardo previsto da introitare sull'articolo 14 dello Statuto, che è sul 1966, perché alla chiusura del bilancio ci mancava un miliardo, abbiamo detto: " facciamo una delibera, una legge", non so cosa diavolo si è fatto, prevedendo l'entrata di 1 miliardo su un articolo 12, da Roma... noi vi abbiamo detto - questo mi pare fosse al mese di novembre -: quando lo avrete questo miliardo? Ci avete risposto: " ma voi siete dei pessimisti, non credete a niente, siete dei diffidenti, fate l'opposizione per criticare, ma questo miliardo arriverà". Siamo a metà del 1967, a giugno, quindi non solo è terminato il 1966, ma sono passati sei mesi del 1967, Bordon, è arrivato questo miliardo? Io vorrei che mi si rispondesse. È arrivato? Allora, non veniamo a dire che noi portiamo molte chiacchiere, noi portiamo molte promesse... ma noi di quattrini ne portiamo... e lo dimostra il fatto che i famosi tre miliardi di residui passivi lasciati dalla passata Amministrazione Caveri un mese e mezzo fa erano già arrivati a un miliardo e mezzo. Oggi vorrei sapere a che punto sta la situazione di cassa della Regione, sarà forse già al di sotto del miliardo e mezzo, indubbiamente, quindi Bordon i soldi li porta attingendo ai residui passivi lasciati dalla passata Amministrazione, altro che porta i soldi alla Regione! Voler sapere quello che hanno portato gli altri... noi li abbiamo portati e non abbiamo mai gonfiato il bilancio con dei miliardi fasulli e mi limito a parlare di quelli dell'anno scorso. Poi vedremo i famosi miliardi dell'articolo 12 di quest'anno, ma li vedremo a suo tempo, intanto incominciamo a vedere quelli dell'anno scorso; poi che Bordon si trovasse in difficoltà lo dimostra un fatto: si arrampicava sui vetri e non sapeva come uscirne, perché a un certo punto ha detto: "Pedrini io mi rivolgo a te", Bordon, quando uno è ridotto a chiedere l'appoggio di Pedrini, vuol dire che è a terra, vuol dire che non sa più cosa dire, a Pedrini parlagli di Presidenza dell'autostrada, allora forse sentirà... e allora Bordon credimi... noi non ci siamo mai appellati a Pedrini...

(voci dei Consiglieri Lustrissy e Germano)

Montesano (P.S.D.I.) - Lustrissy e Germano sono pregati di lasciare parlare Manganoni... Manganoni continui...

Manganoni (P.C.I.) - Visto che ...(voce del Consigliere Pedrini)... stai bravo Pedrini... Dunque, io a Bordon avevo posto delle domande, le ribadisco e lo prego di volermi rispondere senza possibilmente appellarsi a Pedrini. Primo, qui vi è un programma, presentatoci dalla Regione; secondo, vi è un programma del Comune. Io chiedo quale dei due è quello buono, quale dei due verrà realizzato, per quale dei due vengono stanziati questi 700-800 milioni. Prima domanda.

Seconda domanda: quando verranno eseguiti... e io qui, per dimostrare a Bordon che gli Assessori "incapaci" di prima non si comportavano come quelli di oggi, quando c'è stato uno stanziamento dello Stato di 500 milioni, per la sistemazione delle strade regionali, la Giunta Marcoz prima e la Giunta Caveri dopo hanno fatto un programma citando le opere da eseguire e citando l'anno di esecuzione. Ce l'ho qui, 1965: strada Valsavaranche, 123 milioni; 1966: 91 milioni a Valsavaranche, 160 a Valgrisanche; 1967: 120 Valgrisanche, 18 a St. Marcel, che erano 30? poi 10 ponte di Marmore, Pontey, 50 strada di Valpelline, 40 ponte di Hône; 1968: 13 ponte di Hône, per integrare...

Colombo (P.S.I.) - Che delibera è?

Manganoni (P.C.I.) - Non è una delibera, è un piano di lavori trasmesso a Roma, che era passato in Giunta; poi per il 1968 ho detto 13 milioni, per integrare i 47 del precedente del ponte di Hône, 120 La Salle, 127 paravalanghe Fenille di Valsavaranche... senti Chabod, abbiamo pensato a Valsavaranche... 1969: 35 per integrare i 165 precedenti per paravalanghe e 60 allargamento strada di Champorcher. Questo per dimostrarvi che la Giunta "incapace" di prima preparava dei programmi con delle date di attuazione e di esecuzione dei lavori. La Giunta di oggi non sa neanche quali sono i lavori, perché la Giunta dice una cosa e il Comune ne dice un'altra. Ora, altra domanda: quando vengono eseguiti, io non dico esattamente, ma nel 1967 questi lavori, nel 1968 quelli? Si prevedesse almeno un orientamento, qualche cosa, invece qui niente: c'è un'elencazione a non finire che poi non concorda con quella... non si sa quale lavoro avrà la precedenza, non si sa niente!

Terza domanda: il costo dell'acquedotto, Lustrissy dice che è urgente l'acquedotto... noi abbiamo fatto in tempo la mozione, sappiamo che è urgente, però almeno dovremmo sapere quanto costa, perché fin qua non lo sappiamo; allora ditecelo, non sappiamo se l'acqua l'andiamo a prendere a Pont St. Martin o a Montagnayes... e Lustrissy fa parte della programmazione, lo devono mettere Presidente della programmazione. Costa 600 o 900 perché sono 600, più quelli già stanziati che sono 300, quindi quelli sono compresi nei 600, o sono in più? Questa è la domanda che io pongo; non dico il milione esattamente, ma almeno nell'ordine delle decine o anche di centinaia di milioni sapere cosa costa questa opera e dove si prende l'acqua.

Quali lavori vengono eseguiti quest'anno, nel 1967, coi 40 milioni che noi stanziamo quest'anno, perché se nel 1967 non vengono eseguiti dei lavori, è inutile che stanziamo dei fondi, se li stanziamo dobbiamo sapere almeno cosa facciamo nel 1967, siamo al mese di giugno... allora mettiamo dei fondi così, che poi vanno nei residui passivi e lì si accumulano; io penso che i soldi bisogna spenderli bene, ma bisogna spenderli e non tenerli dormienti. Se io posso prendere visione dei progetti quando saranno allestiti... non al Comune, io non intendo andare a prendere visione dei progetti al Comune, sono un Consigliere regionale, i progetti devono essere approvati dalla Giunta, perché sennò non si possono adottare. La Giunta approva un progetto, ne trattiene una copia e quindi io chiedo di prendere visione di quella copia che rimane alla Regione.

Il mercato del bestiame lo facciamo o no? Voi dite: "noi vogliamo fare il mercato del bestiame, 70 milioni"; il Comune dice: "no, noi vogliamo fare le divise ai vigili del fuoco, ai vigili urbani, ai civici...", ebbene, per rispondere se facciamo le divise ai vigili o se facciamo il mercato del bestiame... è questo che mi domando? Per la strada collinare voi dite 100 milioni, io ho chiesto qual è la strada collinare, naturalmente non mi si risponde, ma allora, dove la fate? La fate da Chesallet, la fate qui a Champailler, dove fate quella strada collinare? Diteci almeno dov'è quella strada. In secondo luogo per la strada collinare voi dite 100 milioni, mentre il Comune dice 53 milioni. Io capirei se uno dicesse 90 milioni e l'altro 100, ma da 53 a 100... è la metà, insomma 47 milioni contano. Allora diteci quanto costa, se costa 53 e diteci dove la fate.

Presidente del Consiglio, io lo dico già prima, se mi si risponde, non come usa Bordon arrampicandosi sui vetri e parlando di filosofia cinese o del Corano, o di altro anziché rispondere su questo... ma se mi risponde, sta bene, sennò chiederò di nuovo la parola per ribadire questa domanda. Io penso che lei ammetterà che io ho diritto...

Marcoz (U.V.) - Signor Presidente, si ha l'impressione di assistere effettivamente un po' a un dialogo tra sordi su questo argomento, perché da parte di Lustrissy si fa la "mozione degli affetti" e si dice: "ma votate questo intervento per il Comune di Aosta", quasi che qui si siano levate delle voci per dire che non votavano per l'intervento; io non ho ancora sentito una sola voce dire che non si vota per questo intervento, del resto basterebbe pensare a quella certa Amministrazione che del 1959 al 1963, dove avendo un giorno guardato, è vero... 150 milioni per volta siamo arrivati a 1 miliardo e mezzo a favore del Comune di Aosta, anche se c'era l'amico Dujany che diceva che il Comune aveva trovato presso la Regione una vacca da mungere... è vero, allora si esprimeva così Dujany, quindi io non sono mica di quelli che sono contrari di intervenire per il Comune di Aosta. Poi ci si dice: "ma badate che è un elenco esemplificativo", sì, sui banchi della scuola, 40 anni fa, sapevamo benissimo la distinzione tra il tassativo e l'esemplificativo, non è mica qui il problema. Si parla dell'autonomia del Comune di Aosta, che possono fare le opere che ritengono, che avete piena fiducia e chi mai vi ha detto l'incontrario? Voi quindi girate attorno al problema.

Noi, dopo quello che ho sentito, stiamo a discutere e dobbiamo discutere per la serietà di questo Consiglio in ordine all'impostazione di questo problema; se in questo elenco esemplificativo ci fossero delle opere... se ne realizzano 10, e che sono le stesse opere elencate qui... allora saremmo nell'ipotesi dell'elenco esemplificativo, ma lei ha fatto la scoperta, ha detto che noi abbiamo fatto già fin dalle prime battute... che il Comune di Aosta deve sopperire alle spese ordinarie... attraverso a queste opere... Questa gravità della situazione, secondo lei, amministrativamente giustifica che si debba ricorrere al sotterfugio, che si debba ricorrere all'inganno e alla frode? Stiamo stabilendo dei bei principi e io vorrei vedere se domani un Comunello qualunque della Valle d'Aosta chiedesse al Presidente della Giunta, l'Avvocato Bionaz, un contributo per un'opera determinata, oppure per un'opera da scegliersi dall'elenco esemplificativo e poi si destinasse quei fondi per delle spese di ordinaria amministrazione; io non so cosa direbbe l'Autorità di tutela; io so che Fosson, quando è ai Comuni, queste cose le rileva e scrive le lettere, eccetera, quindi questo è il problema che vi si pone.

Dal punto di vista della correttezza, all'infuori di ogni polemica, io dico: ma perché si deve ricorrere al sotterfugio? Noi creiamo un precedente grave. Non era più simpatico dire: "abbiamo bisogno di soldi, dateci un contributo", in modo che effettivamente il contributo fosse destinato alle spese che il Comune ha necessità di affrontare. Io, senza essere contrario a questi interventi, torno a dire che non possiamo ammettere che si ricorra al sotterfugio, anche di fronte a una gravità di situazione che viene denunciata e che abbiamo anche capito tra le righe, perché amministrativamente non è bello, non è simpatico!

Pare che i due programmi siano stati fatti a distanza di 20 giorni. Non c'è nessuna coincidenza tra l'uno e l'altro; Bordon non confuta queste cose... Bordon ha detto: "diamo e loro pensino in autonomia", ma non incrina mica il principio dell'autonomia pretendere che i contributi che vengono dati per una determinata opera siano effettivamente destinati a quella opera, quella è soltanto correttezza amministrativa! Non riguarda, non tocca, non incrina, davvero, il concetto di autonomia dei Comuni che anche noi siamo dell'avviso debba essere rispettato. Soltanto da questo punto di vista, pur non essendo contrario, come credo che nessuno sia contrario... dobbiamo dire che non possiamo approvare il metodo, anche perché crea, torno a dire, una situazione di principio, perché se i Comuni della Valle si accorgeranno che si può fare così, che basta mandare giù un bell'elenco di opere e poi si ottengono dei fondi che si destinano, è vero, per tutt'altro... Non siamo mica a scuola, io capisco il figlio di papà che mi chiede i soldi per i libri e che va a comprare il paio di sci per andare a sciare, ma non posso pensare che il collega Chanu, di cui io ho stima, che ha una certa serietà e che è un ragazzo intelligente, si sia ridotto a fare un elenco fasullo per chiedere fondi alla Valle; queste cose le debbo rilevare e le rilevo soltanto per ragioni di principio e non per fare dell'ostruzionismo, né per fare della polemica.

Pedrini (P.L.I.) - Io voglio fare soltanto una precisazione in merito alle parole dell'ineffabile Re delle piste valdostane.

L'Assessore Bordon mi ha chiamato in causa non sulla discussione... certo Manganoni, non volevo nemmeno citare il nome, chiedo scusa... non ha capito cosa aveva detto l'Assessore Bordon e allora vorrei ricordare e riallacciarmi un momento a quello che detto Assessore aveva affermato chiamandomi in causa; stava spiegando l'ordine del giorno e rispondeva punto a punto a tutte le accuse, le insinuazioni fatte dagli Union-Comunisti, ad un certo punto ha detto: "concordo con Pedrini che bisogna talvolta rispondere punto per punto a queste insinuazioni" e ringrazio l'Assessore Bordon di avermi tirato in ballo e chiamato in causa con questa affermazione. Ancora una volta pertanto ripeto in questo Consiglio regionale che ogni volta che si cerca di fare della demagogia, della bassa demagogia, ogni volta che si cerca di cambiare le carte in tavola, ogni volta che si cerca di fare vedere la verità capovolta in tutta la sua... ogni volta è necessario - e io ringrazio ancora l'Assessore Bordon - ribattere punto per punto. Al Re delle piste non ho altro da aggiungere.

Caveri (U.V.) - Je veux répliquer à l'Assesseur Bordon sur un point: ici les Conseillers d'opposition ont fait plusieurs remarques sur la liste des travaux qui a été transmise per l'Administration communale. Comme on a fait ces critiques sur certaines carences, Monsieur Bordon a dit: "nous ne sommes pas à l'Hôtel de Ville, ici nous sommes au Palais régional, n'avez-vous pas des Conseillers communaux pour faire les remarques sur le Programme des travaux publics de la Ville d'Aoste? C'est là que vous devez faire les remarques!". Je réponds que cette affirmation de Monsieur Bordon est vraiment dénuée de tout fondement, pourquoi?

Parce qu'ici nous devons discuter et voter sur une proposition de la Junte de donner 150 millions, que d'autre part nous avions toujours donnés nous aussi auparavant et sur un supplément de 40 millions par an, où sont les 600 millions du bilan de la ville d'Aoste on ne le sait pas. Je ne veux pas m'occuper de ce chapitre, en tout cas nous devons discuter cette proposition de la Junte sur la base d'un programme des travaux publics de la ville d'Aoste et alors il est évident que c'est vraiment ici le siège pour discuter du Programme des travaux publics de la ville d'Aoste, celle-ci est la première remarque. En deuxième lieu je dois déplorer l'absence dans ce programme de toute allusion à la rue parallèle à celle des Portes Prétoriennes, pour deux raisons: ce n'est que le tracement de la nouvelle rue parallèle aux Portes Prétoriennes qui permit de rendre piétonnière cette rue des Portes Prétoriennes, où on ne peut plus circuler, alors voilà l'urgence de tracer une rue parallèle à celle des Portes Prétoriennes. Enfin nous avons tous voté ici pour le parking des Portes Prétoriennes, que, comme vous savez, nous avons proposé, le Conseil régional avait voté alors en faveur de ce parking. Nous avons, sur votre proposition, répété cette votation, mais moi je demande: comment on peut faire le parking des Portes Prétoriennes s'il n'y a pas la rue de communication entre la Place des Portes Prétoriennes et Place Narbonne? Voilà, je vous demande de répondre à cette question.

Germano (P.C.I.) - Io salto tutta la parte dell'intervento che avevo dedicato alla questione, perché l'Avvocato Marcoz ha illustrato chiaramente come stanno le cose. Voglio solo dire due questioni al Consigliere Lustrissy: una che non sono precise le sue affermazioni su quanto è stato fatto prima e quanto è stato fatto adesso; io lo riassumo brevemente perché si renda conto. Prima lei ha citato i 200 milioni che il Commissario avrebbe messo mentre ne prendeva solo 150, non è vero: il Commissario ha messo 150 e nel bilancio di previsione avvengono le cose che lei dice, però le cose che hanno messo sono le entrate di una tassa che poi non è entrata. Cose che succedono, ma mettere 200 milioni quando ce ne danno 150? Questa è un'altra questione, praticamente nell'elenco di opere del bilancio comunale, che è stato discusso in tre sedute, quindi con votazioni, con proposte, emendamenti, eccetera, vi sono i 200 milioni che sono come contributi per il pagamento di mutui già contratti, i quali sono solo 150, e non si capisce come la Giunta possa, domani, darne altri 50. Vi sono i 430 milioni, che corrispondono alle 20 annualità di 40 milioni, agli 800 milioni; vi sono altri 20 milioni per un altro impegno precedente, che corrisponde al pagamento di metà di un mutuo di 400 milioni contratto dal Comune di Aosta, di cui metà paga la Regione; e poi vi sono 318 milioni di lavori che saranno fatti dalla Regione. Queste sono le cifre, la cosa triste però, quella che diceva lei, è che qui ci sono altre spese e ci sono altre opere, e nella relazione ce ne sono altre del tutto nuove; una di queste, quella della fiera del bestiame, è stata addirittura respinta con una votazione in Consiglio comunale, e noi la riportiamo qui a esemplificazione; ora sono queste le cose che non vanno e che dimostrano che non si agisce correttamente sul piano amministrativo, semplicemente questo.

Lustrissy (D.C.) - Sarò breve, brevissimo... non vorrei scherzare su un argomento tanto importante che ci tocca da vicino, ma circolava una barzelletta poco tempo fa nei corridoi del Consiglio regionale a proposito della notizia di questa mattina: "si vede che nel Consiglio regionale c'è qualcuno che capisce l'arabo perché ha intercettato le radio clandestine". Non vorrei, con questo... vorrei usare un linguaggio chiaro, se mi consentite, non voglio fare della polemica con nessuno perché, quando si affrontano argomenti così importanti e vitali per un'Amministrazione comunale, non è il caso di esacerbare le polemiche, però, quando mi si dice che questa impostazione è presentata come un sotterfugio che mira a sanare un bilancio comunale, io, come Consigliere regionale, rifiuto in toto questa impostazione perché nella mia esposizione non ho voluto affermare certamente questo. Se si vuole travisare le affermazioni che qua si fanno, si può farlo benissimo, pertanto io intendo riaffermare il principio che quell'elenco esemplificativo trasmesso dal Comune di Aosta non ha nessuna rilevanza in ordine alle accuse che ci vengono mosse di sotterfugi per sanare una determinata situazione, perché bisognerebbe risalire alle origini di determinate situazioni. Io ho detto prima che, scavando nel passato, si perde il contatto con la realtà e si rischia di non fare niente; pertanto questo elenco trasmessoci rappresenta delle necessità che oltrepassano di due o tre volte le esigenze prospettateci con questo provvedimento finanziario.

Il semplice adempimento relativo all'acquedotto e un altro lavoro di una relativa importanza, stralciato da questo elenco trasmessoci dal Comune, giustificano appieno questo provvedimento della Regione; pertanto non sono sotterfugi per sanare una determinata situazione, né si vuole con questo a un certo punto avallare un bilancio di previsione, contestare un bilancio di previsione, perché lei sa benissimo, Consigliere Germano, che le opere previste dal bilancio di previsione trovano copertura nel bilancio di previsione, pertanto se parte di queste opere non sono contemplate nel bilancio di previsione e se ora vengono, a un certo punto, a essere finanziate con provvedimento particolare, sono giustificate queste nuove richieste, nulla togliendo alla validità del bilancio di previsione che può portare a compimento le opere programmate, nulla togliendo a quella previsione. Questa è un'altra previsione che può dare la priorità a determinate altre opere, pur consentendo il bilancio l'esecuzione delle opere già programmate e pertanto, veniamo alla conclusione, io riaffermo che questo provvedimento a favore del Comune di Aosta è urgente, non è un provvedimento a carattere sanatorio, non è un sotterfugio per coprire determinate manchevolezze di bilancio, ma un'esigenza vitale per permettere al Comune di Aosta di affrontare determinati grossi problemi che interessano non solo la cittadinanza di Aosta ma il turismo che transita in Valle d'Aosta.

Filliétroz (U.V.) - Poco fa il Consigliere Lustrissy diceva che prima gli Assessori alle Finanze non davano le risposte; ora, io avevo chiesto delle risposte tempo fa in sede di discussione di bilancio, delle risposte essenziali, delle risposte che non mi sono state date. Ci siamo detti: bisogna richiedere al Ragioniere Capo Peretto, il quale, naturalmente, poi a un certo momento ha detto: "io non posso darle", e va bene, io vorrei chiedere al Consigliere Lustrissy quali sono le risposte non date, se si ricorda, per caso, quali sono...

Bordon (D.C.) - Volevo iniziare questo mio brevissimo intervento in senso che è una pessima abitudine la mia, dopo essermi salvato, dopo aver cercato di spiegare quello che si poteva spiegare, ad un certo momento, quando effettivamente il dialogo avviene fra sordi, come giustamente ha detto l'Avvocato Marcoz... Io avrei adoperato un'altra frase, cioè: quando non c'è nessuno che sia più sordo di chi non vuole capire e non vuole sentire, arrivati a un certo momento, è inutile che ci si dilunghi perché si potrebbe pestare l'acqua in un mortaio per delle ore e delle ore, senza un risultato positivo. Il mio intervento quindi è brevissimo e riguarda solo alcuni punti: primo punto, sappiamo tutti che Manganoni è un artista nel cambiare le carte in tavola, nel fare dire quello che uno non ha mai sognato di dire, perché a un certo momento è intervenuto chiamando in causa il Consigliere Pedrini per delle cose completamente diverse di quanto io avevo detto, ma non ha importanza questo, si è scandalizzato invece a un certo momento perché ho detto: "a me non riguarda la delibera del Comune di Aosta". Mi consenta di dire il Consigliere Manganoni che la mia battuta consiste in questo: la delibera del Comune di Aosta verrà esaminata, come lo è già stata... verrà presa in considerazione quando sarà portata in Giunta come organo di tutela. Io ripeto che a un certo momento per questa discussione, non so se devo ripeterlo ancora una terza volta... allora in questo momento, che non siamo... per cui questa deliberazione verrà presa in esame in altra sede per l'approvazione o no... la famosa discussione dei 74 Comuni che mandano le delibere... e pertanto, quando sarà il momento di portarla come organo di tutela in Giunta, verrà presa in esame, com'è già stata presa e avrà le osservazioni che deve avere.

Per quanto concerne invece il momento attuale, io vi dico e vi rispondo qual è dei due progetti. Abbiate pazienza, il secondo progetto l'avete portato voi, l'avete portato voi il bilancio di previsione! Il progetto che sottoponiamo oggi qui in Consiglio è questo allegato 17 che oggi porta un altro nome, con quanto in esso è spiegato, quindi non c'è un altro progetto; se ci sono delle discordanze, delle discrepanze fra quello che può essere il bilancio di previsione e questo documento, io mi permetto di ripetervi che in questo momento non lo posso prendere in esame; perché non lo posso prendere in esame? Perché sottopongo a voi l'approvazione di questo... a noi il Comune di Aosta ha detto: "abbiamo la necessità assoluta di fare questi lavori, sono dei lavori che noi vi elenchiamo e vi diciamo nel loro importo approssimativo quali possono essere e vi diciamo che per questi lavori noi abbiamo bisogno di denari perché sennò non riusciamo a fare niente". Il venirci a dire oggi: "dove captate l'acqua?" o "dove fate il bocciodromo?", eccetera, mi sembra sia proprio il voler fare una discussione per non voler procedere, in quanto vi ripeto per l'ennesima volta - ma non lo dirò più perché è inutile che si insista - a un certo momento noi qui dobbiamo dire se vogliamo passare questi 40 milioni per 20 anni, se sì, si potrà dire: "vogliamo queste limitazioni, non vogliamo che vadano alle divise dello guardie urbane, non vogliamo che voi facciate questo lavoro piuttosto che questo, desideriamo intervenire a un certo momento affinché si vedano i progetti, affinché mandiate tutti i progetti alla Regione, affinché Manganoni li possa vedere". Io oggi questo non lo posso pretendere, perché se noi non rispondiamo al Comune di Aosta se siamo disposti o meno a dare questo contributo, il Comune di Aosta potrà dirci: "io ho già la metà di questi progetti pronti, ma non ve li porto neanche, perché proprio non è il caso in quanto i denari non li ho e non posso attuarli". Ripeto quindi con la massima calma possibile che noi dobbiamo approvare o no questo; approvandolo, come abbiamo sentito anche dall'Avvocato Marcoz, giustamente, lo abbiamo già detto fin dall'inizio del discorso... discuteremo qualche ora, ma poi lo approveremo, la discussione è giusto che ci sia, mettete delle limitazioni se voi credete, io non credo di mettergliene, perché vi ho ammesso prima che ho fiducia nell'Amministrazione del Comune di Aosta perché se ha chiesto questi denari per fare questi lavori, io ho fiducia che li metterà per questi lavori; voi, se questa fiducia non l'avete, mettete le limitazioni che meglio credete.

Naturalmente, sempre con Manganoni - ma questa è la parte meno importante per me -, a un certo momento sentiamo dire: "ma Bordon non ha portato mai dei soldi di tasca sua", ma che discorso è questo? Mi fa pensare a un certo comizio sentito su una piazza, non so più di dove, si diceva: "si è costruita questa strada" e qualcuno diceva: "avete mai visto il tale... il Presidente della Giunta con il piccone?", ma non scherziamo! Qui quando si parla, si dice: "insomma, non l'avete portato durante il vostro periodo di amministrazione" e non portato, naturalmente, come persona, perché farebbe ridere i polli... sarebbe troppo comodo se ciò fosse possibile, se potessimo elargire tutti gli anni qualche miliardo nel bilancio della Regione, io penso che ne sarei veramente felice, perché è segno che ne avrei tanti altri per permettermi questo lusso. Naturalmente queste sono battute demagogiche, come quelle insinuazioni che qualche volta vengono fuori, gli atti pubblici ci sono, le deliberazioni degli affari, non affari che sono qui, non sono atti che spariscono dalla luce del sole, uno faccia l'inchiesta, faccia quello che ha da fare, su questo non mi soffermo neanche. "All'articolo 12 - ha detto Manganoni - il miliardo è arrivato o no?". Non abbiamo l'abitudine di venire a dire se è arrivato prima che sia arrivato, ma eravate anche tanto impazienti per altri problemi, lo dicevate, basta leggere i vecchi verbali del Consiglio:" non avete ancora fatto niente, la benzina non è arrivata", questo non era pervenuto e la Cogne neanche...

Manganoni (P.C.I.) - È arrivato sì o no?

Bordon (D.C.) - No, fino ad oggi non ne sono arrivati altri nella quota mobile, sono in arrivo, perché non basta quel miliardo per arrivare a 3.300.000.000 di quota mobile prevista nel 1966, voi lo sapete meglio di me che non bastano. Mi fa piacere sentire queste discussioni, perché al momento opportuno, quando avremo la gioia di portarvi anche un altro rospo, notate che sono rospi simpatici per la Regione, per voi no, ma per i nostri concittadini lo sono... e ci auguriamo che abbiate da trangugiare tanti di quei rospi, perché è nell'interesse della collettività, contro la vostra demagogia politica, questo sia chiaro, ma anche su questo non ho altro da aggiungere.

"Quali lavori il Comune farà e quando?": mi sono permesso di dire prima, mettiamo fra 1e nostre osservazioni: noi approviamo questo a condizione che pervengano qui i progetti dei lavori che vogliono fare per i 430 milioni; non so che cosa avranno da noi, ma siete d'accordo? ...(voce)... tu comincia a proporre, poi se io non sono d'accordo, perché uno ha fiducia nel Comune... il Comune me li manderà i progetti, ma, scusa, non ho bisogno di essere d'accordo con te, né ho bisogno che tu lo sia con me, anzi! Quella volta che tu non sei d'accordo con me io sono a posto, perché è segno che sono sulla strada giusta e costruttiva della Regione; guarda, io sono sincero... pubblicalo anche sul Travail, che fa ridere di più, a me non interessa, pubblicalo dove vuoi, guarda, qui in Italia, tu lo dimentichi... e mi inviti proprio a fare questa discussione, e non vuoi che chiami in causa l'amico Pedrini che mi dia poi un colpo di mano per queste cose demagogiche... è indubbio che se fossimo a Mosca, o ci foste voi qui, certamente questi giornali non uscirebbero più, perché questo è provato da 50 anni di storia del Comunismo, è naturale. Qui voi venite a fare i paladini degli operai, i difensori dello sciopero, di tutte quelle cose e là non glielo lasciate fare, tutte cose vecchie, lo sanno tutti ormai e io spero proprio che i Valdostani al momento opportuno vi diano finalmente quella lezione che voi Comunisti meritate. Non voglio dire gli Unionisti ancora, perché pecco ancora di una certa simpatia e io non prego molto, ma prego tutte le sere che l'Union capisca che voi siete un'ancora ai piedi dell'Union Valdôtaine e della Valle d'Aosta; questa è una remora proprio che non vi lascia andare avanti, questi Signori l'hanno capita e spero che lo capiscano anche altri. Chiedo scusa di questa parentesi quadra, come dice sempre l'Onorevole Caveri Severino.

Proseguo dicendo che naturalmente ha ragione l'Avvocato Marcoz; con lui il discorso è tutto diverso... l'ha già detto Lustrissy, non è un sotterfugio, Avvocato Marcoz, io non penso proprio che il Sindaco di Aosta ricorra a questo, il Sindaco di Aosta è venuto, ci ha detto: "noi dobbiamo fare questo piano di lavori, abbiamo questa necessità, potete venirci incontro, per esempio, in quel piano quadriennale?". La discussione è stata quella che vi ho detto io questa mattina, erano 400, forse 500 milioni per 4 anni, sono 2 miliardi. Voi dite che ce ne sono tanti, è vero, ci auguriamo che ce ne siano ancora tanti di più e lei lo augura a me, loro no, ma lei sì, sicuro, me lo augura, perché lei per gli interessi della Valle d'Aosta ha sempre fatto tutto il possibile per fare bene, ma loro no, perché se le cose in Valle d'Aosta dovessero andare bene, loro sono liquidati: ecco perché loro non condividono questi punti di vista, ma a parte questo... vado avanti ...(voce del Consigliere Germano)... non vanno bene perché voi siete rimasti... dal 1959 al 1966, se avessimo potuto continuare, saremmo molto più avanti di quello che siamo.

Dicevo, Avvocato Marcoz, mi perdoni, non è un sotterfugio, non è questione di voler camuffare, io penso che noi non potevamo - l'avete detto bene - dare dei contributi per ciò che è ordinaria amministrazione, è difficile, non è possibile, io credo, amministrativamente parlando. Noi siamo pronti a dare dei contributi, ad aiutare tutto il Consiglio regionale valdostano, la città di Aosta per delle opere pubbliche: ecco perché abbiamo richiesto questo; naturalmente dove lo vogliono fare? Ma lo si dica lì a verbale, si alzi chi ha questo desiderio, dica: "io voto a favore a condizione che vengano consegnati tutti i progetti se sono già pronti, cosa vogliono fare, se li fanno nel 1967". Io, oggi come oggi, devo solo rispondere al Comune di Aosta, non per questo cumulo di opere pubbliche indispensabili, come voi dite, condividiamo, siamo pronti a darvi questo aiuto, questo dobbiamo decidere oggi. Naturalmente, ritorno, e mi fa piacere che sia rientrato il Consigliere Caveri, pour la Rue des Portes Prétoriennes, ma io sono dell'avviso che anche questo vuole il Comune di Aosta. In questo piano di lavori dice: "siccome siamo noi, la Regione...", adesso dirà Bordon: "non gli hai dato i 430 milioni", siccome è la Regione che gli dà 430 milioni si potrà forse mettere qualche condizione e dire: "vorremmo che fosse fatto questo", ma questo si mette a verbale, ma naturalmente! Io chiedo scusa - e lo chiedo anche ai Consiglieri di maggioranza - ma, arrivati a un certo momento, io rifiuto di rispondere perché qui si pesta l'acqua in un mortaio, qui si fa il processo al bilancio di previsione del Comune di Aosta, dell'Amministrazione comunale di Aosta, e sono tutte cose alle quali io non mi presto, perché poi ricadiamo in quelle discussioni di questa mattina, che i Consigli regionali non vanno avanti, ma è voluto tutto questo... Adesso non sono come l'amico Fosson che diceva stamattina: "non voglio mettere dell'olio sul fuoco", io voglio mettere un po' di benzina sul fuoco adesso. Dopo la terza o la quarta volta che siete venuti qui in questo Consiglio, con molto rispetto, parlando con il Consigliere Marcoz, io ho detto: "ma se si va avanti così, si viene solo per fare perdere del tempo", e mi ricordo che il Consigliere Marcoz scandalizzato mi disse: "questo lei non lo deve dire, anche pubblicamente qui, perché non è vero"; ma noi abbiamo questa netta impressione, abbiate pazienza. Ci sono degli argomenti che si potrebbero dibattere con una certa celerità, invece vengono ripresi continuamente, si fa la spola, perché? Perché ci vuole un Consiglio straordinario ogni 20 giorni, così la Giunta lavora con difficoltà, perché si arriva qui dentro, si discute su un ordine del giorno 5, 6, 10 cose, se ne discute di 2 o 3. Io ritengo che non sia questo il modo e quindi già allora io sollevai le ire di qualche Consigliere, sono contentissimo di sollevarle anche oggi perché, come vi dico, questa è l'impressione che molti di noi hanno e che vi si voleva dire apertamente, ma è l'ora di finirla.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi si iscrive ancora a parlare? Poi chiudiamo perché credo che sia... Il Presidente della Giunta, l'Avvocato Caveri, i Consiglieri Germano, Manganoni, Filliétroz.

Caveri (U.V.) - Rispondo telegraficamente all'Assessore Bordon su di un solo punto. Se si vuole che i lavori regionali avanzino più rapidamente, c'è un rimedio semplicissimo: aumentare il numero dei giorni delle sedute del Consiglio regionale; finché si stabilirà un solo giorno per trattare 30 argomenti, è chiaro che in un solo giorno non si possono esaurire gli argomenti, quindi fissiamo degli altri giorni.

Germano (P.C.I.) - Volevo rispondere anch'io solo su quell'argomento e direi che sarebbero molto più brevi e fruttuose le riunioni del Consiglio regionale se si ci trovassimo, da una parte di fronte a del materiale elaborato come si deve, elaborato, perlomeno, come era fatto prima. Si avrebbero quindi delle sedute più brevi perché non ci troveremmo di fronte a una Giunta, con i Consigli, dove, dopo due ore, tre ore di discussione, si ritirano determinati argomenti, perché non si sente di portarli avanti. In secondo luogo potremmo fare anche molto più in fretta se molte volte alcuni elementi della Giunta non si assumessero la funzione del provocatore. Vengo alla questione: le risposte non ci sono state date, però noi qui andiamo ad approvare una legge che prevede uno stanziamento da parte della Regione, in 20 anni, di 800 milioni, che verranno spesi in un anno, dal Comune di Aosta, nella cifra di 430 milioni, almeno così è nelle previsioni.

L'articolo 1 della legge dice: "è approvata la concessione al Comune di Aosta, a carico del bilancio della Regione, di contributi annui di Lire quaranta milioni, per la durata di anni venti, a decorrere dal corrente esercizio finanziario, a titolo di intervento regionale nelle spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire dal predetto Comune d'intesa con la Giunta Regionale". Quest'affermazione dell'articolo 1 della legge che noi approviamo contrasta col bilancio di previsione presentato dal Comune di Aosta, perché giustamente Lustrissy diceva che le cose stanno sulla base del bilancio di previsione e, quando il Comune dovrà pagare per l'acquisto di divise per vigili urbani lire 2.000.000, li prenderà dai 430 milioni, perché così è previsto nel bilancio di previsione del Comune e non può avvenire in un altro modo. Ora, se fosse vero che, come diceva l'Assessore Bordon, facciamo presentare dal Comune di Aosta il piano delle opere di 430 milioni e lo approviamo in Consiglio regionale, non ci sarebbe nessuna obiezione, ma se non è così... Signori, mettetevi in testa che questo è un sotterfugio, e noi approveremo un sotterfugio, non c'è nessuna altra strada, non c'è altro, perché le cose avverranno puntualmente così...

Manganoni (P.C.I.) - Di nuovo molte parole dell'Assessore Bordon, ma nessuna risposta.

Ora, io qui voglio rivolgermi al Presidente del Consiglio, che lamenta il fatto che qui non si finisce più di discutere gli argomenti...

Montesano (P.S.D.I.) - Adesso non l'ho detto io...

Manganoni (P.C.I.) - ... no, non l'ha detto, ma si lamenta... le sue lamentele sono fondate, ma perché sono fondate? Perché quei Signori non rispondono; io poi è la terza volta che pongo una domanda e quelli non rispondono; se quelli mi rispondevano subito, io intervenivo una volta sola punto e basta. Allora, se lei, Presidente, vuole evitare queste sedute lunghe che non finiscono, richiami al loro dovere quelli che ha seduto lì davanti... li inviti a rispondere ai Consiglieri, perché fin quando quelli non rispondono, è naturale, abbiamo diritto noi di ripetere queste domande...

Montesano (P.S.D.I.) - Lei amplia i miei poteri...

Manganoni (P.C.I.) - ... li inviti, io non ho detto imponga, ma li inviti... fanno tutti parte del Centro-Sinistra, così, tra amici... ma, insomma, non fate quelle figuracce, non rispondete mai, ma vi rendete conto delle figure che fate? Glielo dica, io l'ho detto, non mi ascoltano, forse se lo dice lei, ascolteranno, prenderanno in considerazione queste osservazioni. Ancora parole quindi, parole di Bordon, il quale, quando non sa cosa rispondere, si appella a Pedrini o al Padre della Russia e si dimentica che siamo qui in Valle d'Aosta, e oggi parliamo, qui in Consiglio, dei problemi della nostra Valle, perché se lui vuole parlare dei problemi della Russia... Io l'ho detto a Berthet a suo tempo, lo ripeto a Bordon, lo ripeto a tutti Consiglieri che vogliono sollevare questo argomento: se vogliono impostare questa discussione, impostiamola, io non penso che qui sia la sede; vogliamo impostarla qui, la impostiamo qui, vogliamo impostarla in piazza, in un cinema, in pubblico, impostiamola quando volete, noi siamo sempre a vostra disposizione, però è... si dia atto che se noi rispondessimo alle loro provocazioni, qui faremmo delle lunghe sparate rispondendo a queste loro accuse, la Russia... Questo dimostra che noi non scendiamo al vostro livello, però io adesso pongo una domanda a lei, Presidente; io ho posto delle domande a Bordon, che non mi ha risposto; cosa devo fare?

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, lei può dire: "io non sono soddisfatto, affatto" ...(risate)... è il consiglio che le do io...

Manganoni (P.C.I.) - ... ma quando si può essere soddisfatto degli interventi di Bordon, delle sue risposte, quando? Allora, io devo sempre dire...

Montesano (P.S.D.I.) - ... guardi che anche il nostro Regolamento... viene detto che l'interrogante può dichiarare se è soddisfatto o non soddisfatto.

Manganoni (P.C.I.) - ... sì, quando l'Assessore risponde, ma quando... io posso rispondere di essere soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore, ma quando l'Assessore non risponde, non posso dire se sono soddisfatto o meno perché non risponde... Allora, cosa posso dire? Sa cosa posso dire io? Io posso dire questo: "risponda come vuole, Assessore, ma risponda" ...(voce del Consigliere Bordon)... ha parlato della Russia, si è arrampicato sui vetri, ha parlato di tutto fuorché dell'argomento, fuorché delle domande, non solo mie, ma anche degli altri colleghi.

Ad ogni modo, quando un Assessore non risponde, io non posso fare altro che osservare che se questo fosse di un solo Assessore, potremmo dire: "è quello", ma questo ormai è un sistema, una prassi di tutti gli Assessori. Voglio fare eccezione di un Assessore - e non prendetelo di punta perché io non metto quell'Assessore sul piano degli altri -: devo dare atto che tutte le volte che si parla dei problemi di competenza dell'Assessore Maquignaz, se gli poni una domanda, risponde: "sì", "no", "è così", "non è così". Mi dispiace, Assessore Maquignaz, perché io adesso che non l'ho messo allo stesso livello gli altri la prenderanno di punta, le faranno la vita dura in Giunta... mi auguro di no, però siccome io sono obiettivo... e qualche volta anche Mappelli è abbastanza preciso nelle risposte, qualche volta, non sempre, degli altri non ne parliamo, gli altri sono come Bordon che si arrampicano sui vetri, che parlano come quelli, posto che fanno di tutto salvo parlare dell'argomento, salvo delle domande poste dai Consiglieri.

Io concludo osservando che la Giunta - e in questo caso specifico Bordon - hanno, come al solito, dimostrato la più completa impreparazione su tutte le domande poste, non hanno risposto a una sola domanda. È umiliante per me, Consigliere, com'è umiliante per tutti i cittadini della Valle d'Aosta, dover constatare questa totale impreparazione e incapacità da parte dell'attuale Giunta, abbassatasi a un livello di irresponsabilità amministrativa che in 22 anni di Amministrazione regionale, di autonomia, da parte di tutte le Giunte passate mai si era dovuto constatare, ed è umiliante e doloroso dover constatare questo nella nuova Giunta.

Filliétroz (U.V.) - Io vorrei sempre avere la risposta dall'amico Lustrissy, io non volevo parlare ma mi ha tirato in causa sul fatto che l'Assessore delle Finanze non risponde. Io gli ho chiesto quali erano le domande a cui non si era data risposta, ad ogni modo forse lui non si ricorda... Io volevo chiedere - ed è giusto che si chieda, perché si tratta di finanziamenti da parte della Regione al Comune di Aosta, ad ogni modo sempre di bilancio della Regione - in merito a due o tre questioni, che poi non le ho mai capite, eppure un po' di bilanci della Regione, di situazioni finanziarie della Regione le capisco. Io vorrei chiedere, ad esempio, quel miliardo che si è visto nel 1966, che doveva coprire il bilancio 1966, cioè ai sensi dell'articolo 12, del famoso articolo 12, con quel famoso elenco che nessuno ha mai voluto darle, io l'ho chiesto a tutti, ma nessuno, neanche il Ragioniere Peretto... a un certo momento ha detto: "ho l'ordine di non darlo", malgrado che qui in Consiglio era così... Oltre a quel miliardo, ci sono gli altri due miliardi del bilancio del 1967, sul famoso articolo 12, con quel famoso elenco di somme che sono funzionali della Regione e che qualcuna è stata inventata per reperire una somma che si deve poi dare in passivo, si devono pagare i famosi 750 milioni delle pensioni... quello è stato inventato, messo nelle spese della Regione, per dire: "noi chiediamo una somma, naturalmente quella somma si dovrà pagare", che finora non si era mai pagata. Ad ogni modo, oltre quei due miliardi, per dire il bilancio come era, come diciamo noi, sempre fasullo, un bilancio falso quello che era... i famosi due miliardi della quota fissa quelli sono rinunciati, lo sappiamo tutti, quindi chiuso l'incidente. Ora, non si rispondeva prima... mi si risponda almeno in questo!

A me dicono che ci sono delle anticipazioni di cassa; di anticipazioni di cassa ne abbiamo fatte noi per piccole somme, per evitare gli svincoli dei tre miliardi, perché, per avere una garanzia onesta dell'Amministrazione, quando si era in Giunta, per saper rispondere ai Consiglieri di minoranza, allora si voleva dire: "voi avete un piano di lavori di due, tre o quattro miliardi, ma noi abbiamo dei fondi"; perché le somme bisogna deliberarle, bisogna avere fondi e noi avevamo i due miliardi e mezzo vincolati alla Cassa di Risparmio e cinquecento milioni all'Istituto S. Paolo. Adesso risulterebbe che con il bilancio dei lavori pubblici, il Piano dei lavori pubblici raddoppiato questi soldi sono stati svincolati in gran parte e si è dato atto ad anticipazioni di cassa; anticipazioni di cassa che naturalmente servono alla Cassa di Risparmio e che servono... che sono delle somme enormi di interessi che dà la Regione. Ora, io vorrei chiedere ancora questa risposta, tranne che il Consigliere Lustrissy dica: "io mi sono sbagliato". Io vorrei chiedere solo questo.

Bordon (D.C.) - Se mi permette, Lustrissy, che risponda... io penso che il Consigliere Filliétroz possa avere tutte le soddisfazioni che vuole su questa richiesta in due modi: o si chiede per iscritto e noi glielo rispondiamo, o fa una mozione, è tanto semplice. Io per sua tranquillità, perché abbia a dormire tranquillo questa sera, gli dirò che non ci sono anticipazioni di cassa, questo solo per sua tranquillità, lei chieda quello che ha bisogno, vedrà che glielo diamo.

Filliétroz (U.V.) - Quando io ho chiesto per iscritto, nessuno mi ha risposto; quando Lustrissy dice che gli Assessori debbono saper rispondere... Risulta dal verbale del Consiglio, che si è detto: "bisogna chiedere al Ragioniere Capo che faccia quell'elenco", quell'elenco il Ragioniere Capo ha detto che non poteva più rilasciarlo e quindi in Consiglio è stato detto così, quindi non si dicano delle cose inutili!

Bordon (D.C.) - Lei si sta arrabbiando non so il perché; io mi sono permesso di scrivere: "Filliétroz vuole l'elenco... articolo 12, per il 1967", lei stia tranquillo che lo avrà. Non era 1967, era 1966 allora... lo vuole o non lo vuole?

Filliétroz (U.V.) - Quando ho chiesto, ho chiesto solo il 1966.

Bordon (D.C.) - Benissimo, io sono stupito che lei non l'abbia avuto. Per gli interessi di mora gli darò anche il 1966, così è a posto...

Filliétroz (U.V.) - Il Ragioniere Peretto mi ha detto che ha avuto l'ordine di non darlo; io voglio chiedere se è vero o no.

Bordon (D.C.) - Non è vero.

Filliétroz (U.V.) - Va bene, chiederemo, io ce l'ho di fronte ai testi... ad ogni modo, questa situazione quando potremo averla...

Bordon (D.C.) - ... l'altra situazione la prego di voler... qui siamo fuori argomento, per essere più sicuri e non commettere degli errori, lei metta un po' di nero su bianco e noi le rispondiamo.

Filliétroz (U.V.) - Siamo in argomento, i finanziamenti della Regione, qui si tratta di un oggetto... quindi siamo in argomento...

Bordon (D.C.) - Se lei lo ritiene, continui pure...

Filliétroz (U.V.) - ... io continuo, però è una vergogna che qui non si abbiano le risposte... però allora non dica Lustrissy che prima non davano le risposte; qui che risposte si danno?

Bordon (D.C.) - Si danno; appena sappiamo cosa lei vuole, gliele diamo...

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, ultimo intervento, il Presidente della Giunta, poi passiamo alle dichiarazioni di voto. Dichiarazioni di voto. Volete farla dopo? Ma dopo quando? Le dichiarazioni di voto si possono fare prima e dopo... Berthet, per favore ascolta... i Signori Consiglieri sono invitati a rimanere ai loro posti, oppure a rimanere nell'Aula durante l'operazione di voto. Mi raccomando, Colombo, siccome si vota, o si esce, o si rimane qui...

Siggia (P.C.I.) - Articolo 1.

Germano (P.C.I.) - Volevo chiedere al Presidente della Giunta se si intende modificare o se c'è l'impegno di mantenere così la formulazione dell'articolo 1: "... a titolo di intervento regionale nelle spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire dal predetto Comune d'intesa con la Giunta regionale".

Bionaz (D.C.) - Manteniamo così...

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva con 30 voti. Articolo 2. Osservazioni? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva con 30 voti. Articolo 3. Osservazioni? Stesso risultato. Articolo 4. Stesso risultato. Articolo 5. Stesso risultato. Articolo 6. Il Consiglio approva con 31 voti. Dichiarazioni di voto?

Gemano (P.C.I.) - Il nostro Gruppo vota a favore di questa legge; vuole però fare rilevare alcune questioni: la prima, che il bilancio del Comune di Aosta, come il bilancio della stragrande maggioranza dei Comuni italiani, è in condizioni deficitarie, soprattutto perché tutti i Governi diretti dalla Democrazia Cristiana... e soprattutto nei cinque anni passati i Governi di Centro Sinistra non hanno mantenuto l'impegno, che era uno degli impegni del programma, di modificare la finanza locale.

La seconda questione che vogliamo fare rilevare è che anche questa Giunta regionale di Centro-Sinistra non ha mantenuto gli impegni per una legge poliennale per il Comune di Aosta. Noi quindi votiamo questo come il normale... ci teniamo però a fare presente che l'articolo 1 è un articolo che ha la sua importanza e che sarà particolarmente seguito anche da noi.

Montesano (P.S.D.I.) - Altre dichiarazioni? Allora si passa alla votazione.

Berthet (D.C.) - Il nostro Gruppo voterà unanime per l'approvazione di questa elargizione al Comune di Aosta anche a titolo di incoraggiamento perché lo vede avviato su un piano di lavoro interessante per la città, e mi permetto di fare osservare al Consigliere Germano che non è assolutamente vero che la previdenza non è stata approvata, bensì è stata approvata dal Consiglio dei Ministri la legge comunale e provinciale, finanza locale.

Pedrini (P.L.I.) - Il Partito Liberale approva incondizionatamente e si associa alle parole del Professor Berthet.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri? Allora si passa alla votazione a scrutinio segreto.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori ALBANEY, CASETTA e LUSTRISSY, il Presidente Montesano accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti e votanti: 31

- Voti favorevoli: 30

- Voti contrari: 1

Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio Regionale ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi annui regionali al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità: