Objet du Conseil n. 117 du 6 juin 1967 - Verbale
OGGETTO N. 117/67 - Comunicazioni del Presidente della Giunta. (Approvazione di ordine del giorno)
Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Presidente della Giunta per le sue comunicazioni.
Bionaz (D.C.) - Signori Consiglieri, nella seduta nella quale, circa un anno fa, la nuova Giunta di Centro-Sinistra assumeva i gravi compiti che incombono all'Esecutivo regionale, fra i punti programmatici enunciati dal Presidente vi era l'impegno di compiere ogni sforzo e promuovere ogni azione utile a ottenere l'aumento del capitale azionario della Nazionale Cogne.
Era noto infatti che quest'Azienda, a totale partecipazione statale, che dà lavoro a circa 7.000 famiglie valdostane e che è uno dei cardini su cui poggia l'economia della città di Aosta e di buona parte della Regione, si stava da tempo dibattendo in notevoli difficoltà finanziarie, dovute all'impossibilità di poter adeguatamente provvedere all'ammodernamento degli impianti, alle ristrutturazioni dei cicli produttivi, mancando i finanziamenti necessari e dovendo forzatamente ricorrere al libero credito e perciò a interessi elevati che assorbivano buona parte dei modesti utili.
Un finanziamento deliberato dalla C.E.C.A. all'interesse agevolato del 3%, per la somma di lire 4.700.000.000, destinato al piano di riconversione proposto dalla Società era pure quello subordinato all'impegno del Governo di garantire l'operazione e di aumentare adeguatamente il capitale sociale dell'Azienda per completare il programma di ammodernamento degli impianti e ripianare le precedenti perdite di esercizio.
La nuova Giunta si è impegnata a fondo in questa opera di affiancamento dei Dirigenti della Società per ottenere da parte del Governo il sopradetto aumento di capitale, per un ammontare che veniva calcolato dagli organi tecnici nella somma di lire 20 miliardi.
Gli sforzi del Presidente della Giunta, del Presidente del Consiglio, del Senatore valdostano e di tutta la Giunta si sono sviluppati e moltiplicati in tutte le direzioni per raggiungere l'importante risultato che presentava, tra l'altro, la notevole difficoltà di richiedere allo Stato uno sforzo finanziario cospicuo in un particolare momento che vedeva l'Erario impegnato a rimarginare le gravi ferite provocate dall'alluvione dello scorso autunno.
Il favorevole andamento della gestione aziendale che presentò un progressivo, costante miglioramento nella produzione, così come una saggia azione direttiva, rivelavano agli organi ministeriali competenti le possibilità sicure per la Cogne di una ripresa che l'avrebbe messa in condizione di porsi su un piano competitivo nei confronti di analoghi complessi siderurgici nazionali ed esteri. Di tale ripresa è giusto e opportuno dare atto a tutte le maestranze della Nazionale Cogne e altresì ai suoi Dirigenti, in modo particolare alla Direzione generale.
L'azione della Giunta regionale coadiuvata da tali favorevoli elementi ha finalmente ottenuto il risultato sperato, poiché con lettera del 29 maggio 1967, inviata dal Ministero del Tesoro a quello delle Partecipazioni Statali e per conoscenza anche alla Presidenza della Giunta, il Ministro comunicava il parere favorevole all'aumento del capitale per un importo di circa lire 20 miliardi e alla concessione della garanzia dello Stato per il prestito della C.E.C.A. Nella stessa lettera si invitava la Società a iniziare le procedure per l'aumento del capitale, promuovendo le necessarie deliberazioni dell'Assemblea, ciò che è stato fatto nella seduta dell'Assemblea generale della Società Cogne svoltasi il 31 dello scorso mese. Con tali adempimenti si può considerare sostanzialmente risolto il problema della Cogne.
Non c'è chi non veda in questo importante provvedimento governativo una particolare dimostrazione di comprensione da parte del Governo nazionale nei confronti della Valle d'Aosta e di considerazione e apprezzamento nei riguardi dell'Azienda e di tutti i dipendenti, che finalmente vedono delinearsi una sicura tranquillità per il proprio posto di lavoro e un avvenire certo per sé e per le loro famiglie.
Credo che, come Amministratori, non possiamo che guardare con viva soddisfazione a questo risultato raggiunto in un tempo relativamente breve, riaffermando la nostra fiducia che gli altri problemi attualmente sul tappeto, anche se meno importanti di questo, trovino analoga positiva soluzione a riconferma che la nuova formazione di Centro-Sinistra, noncurante delle sterili polemiche e di certe remore ritardatrici, sta operando con impegno e tenacia nell'interesse della Valle d'Aosta.
Signor Presidente, in merito a quanto leggiamo sui giornali di oggi circa sinistri bagliori di guerra che si affacciano in alcune parti del mondo - anche nel Medio Oriente infatti si sta constatando un rincrudimento delle posizioni che si speravano che non degenerassero -, presento un ordine del giorno di cui do lettura:
Ordine del giorno
Poiché abbiamo notizia che sinistri focolai di guerra si stanno accendendo nel Medio-Oriente mentre perdura quella già in atto nel sud-est asiatico;
Consci dei pericoli che possono nascondersi in siffatte azioni che non trovano giustificazione alcuna sul piano morale e sono da condannare senza riserve da ogni coscienza che abbia a cuore il bene proprio e dell'umanità intera;
Memori del monito sempre attuale del Sommo Pontefice Pio XII che tutto si perde con la guerra mentre tutto può salvarsi con la pace;
Addolorati nel constatare quante sofferenze e quanti lutti si stanno abbattendo sulle popolazioni che sono colpite dal flagello della guerra,
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Unanime deplora la delittuosa condotta di chi irresponsabilmente compie atti di aggressione armata suscettibili di mettere in pericolo la pace tra i contendenti e di far dilagare i conflitti ad altri popoli;
constata che la pace può ancora essere salvaguardata con l'avvio di trattative sotto l'egida delle Nazioni Unite, organizzazione creata appositamente per trovare soluzioni pacifiche nelle divergenze tra i popoli;
ripone ogni speranza nel senso di responsabilità e di umanità dei governanti delle maggiori potenze mondiali perché facciano cessare ogni ostilità tra i belligeranti ed avviino coraggiose iniziative e trattative per salvaguardare la pace in ogni luogo e fra tutti i popoli;
sollecita l'intervento del Governo della Repubblica per gli opportuni urgenti passi diplomatici nei Consessi internazionali e nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Chiedo che quest'ordine del giorno sia inviato, se lei, Signor Presidente, me lo consente, al Presidente del Consiglio e al Ministero degli Esteri.
Montesano (P.S.D.I.) - Volete che mettiamo ai voti quest'ordine del giorno? Allora, c'è qualcuno che vuole intervenire?
Savioz (P.C.I.) - Io penso che l'ordine del giorno così come letto può essere accettato in linea di principio, però vorremmo averne una copia... ed eventualmente votiamo dopo, d'accordo?
Germano (P.C.I.) - Io volevo intervenire sulla prima parte. Siamo d'accordo che l'ordine del giorno venga messo in votazione successivamente, dopo averlo esaminato.
Per quanto riguarda la prima parte, io direi che sulle comunicazioni urgenti del Presidente della Giunta, anche qui ci sarebbe molto da dire, qui la Giunta, come fa in genere, prima di avere l'orso nel sacco, già lo vende. Abbiamo letto dai giornali, la Gazzetta del Popolo... non c'è dubbio, la verità assoluta... che ha deliberato di aumentare "appena sarà assicurata la relativa copertura finanziaria, attraverso l'emanazione di un provvedimento legislativo in corso di predisposizione, il capitale sociale a lire 25 miliardi". Ora, io vorrei chiedere al Presidente della Giunta: è già stato presentato questo provvedimento legislativo? Vi è la possibilità che l'iter di questo provvedimento legislativo vada in porto prima delle elezioni politiche? Se non vi sono queste possibilità, siamo alla fase solo delle promesse e io avrei preferito che il Presidente della Giunta, raggiunto l'iter legislativo del provvedimento, ci avesse annunciato questo, allora avremmo potuto anche congratularci con lui.
È stato detto che il problema della Cogne si può considerare sostanzialmente risolto: io mi permetto di mettere molte mani in avanti, per quello stesso fatturato della Cogne, oltre i 31 miliardi, con l'aumento del 32%, vantato dall'Amministrazione della Cogne, e qui anche dal Presidente della Giunta... com'è avvenuto? È avvenuto esclusivamente sulle spalle dei lavoratori. Ora, quando si dice: "il Governo dimostra comprensione verso la Valle d'Aosta", sì, ma soprattutto deve dimostrare comprensione e comprendonio verso sé stesso, perché l'Azienda Cogne è dello Stato e chi è che deve fare il riammodernamento se non il padrone?
Perché la F.I.A.T. che imposta una catena per la 125, che costa 300 miliardi, deve aspettare che sia qualcun altro a farlo? La F.I.A.T. provvede per riammodernare i suoi impianti; lo Stato, se non vuole avere un'Azienda che dà, come fa attualmente, 4.500.000.000, 5.000.000.000, 3.000.000.000 di deficit all'anno, deve provvedere a questo. La comprensione quindi deve dimostrarla davanti ai suoi compiti se vuole assolvere a quell'incarico di avere delle aziende pilota, di punta, di contestazione verso le aziende private, ma è questo che lo Stato non vuole: ecco perché fa tutta quella azione che... possiamo anche metterci in un cinema e facciamo una bella tavola rotonda e vede che si capisce molto bene, è una cosa molto chiara, non molto difficile. Su queste questioni quindi bisogna essere onesti almeno nei confronti di queste... io dico di aver realizzato qualcosa quando questo qualcosa è realizzato, oggi non lo è. Io mi auguro che venga realizzato, però oggi cominciamo a cantare vittoria su cose che non abbiamo in pugno, mentre invece possiamo cantare sconfitta verso le cose che sono già avvenute, in questo Consiglio di Amministrazione della Cogne... sono una netta sconfitta del Consiglio regionale.
Tutti sanno che una rivendicazione di fondo del Consiglio regionale della Valle d'Aosta era quella di avere una rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione della Cogne, questa rappresentanza non ce l'ha, perché nel Consiglio di Amministrazione della Cogne c'è l'Avvocato Vittorino Bondaz, nominato dalla Democrazia Cristiana e non dal Consiglio, c'è il Commendatore Sergio Ramera, nominato dalla Democrazia Cristiana e non dal Consiglio regionale, e vi è l'Avvocato Palmas, nominato dal Partito Socialista Unificato e non dal Consiglio regionale. Qui le considerazioni sono molte perché una Giunta che si senta come quella che fa le cose nel modo migliore non ha neanche saputo strappare quel Consigliere di Amministrazione che sia emanazione del Consiglio regionale. Qui ci troviamo invece di fronte all'esclusivismo politico del Centro-Sinistra, il quale non si preoccupa di mandare della gente competente a fare un determinato lavoro. Io stimo molto l'insegnante Sergio Ramera perché è una persona a posto, corretta, tutto quello vuole, ma volete spiegarmi qual è la sua competenza sulla Cogne? A cosa serve quel posto? Stimo molto anche l'Avvocato Palmas, però siamo proprio convinti che alla Cogne con Palmas e Ramera cambi tutto? Non cambia assolutamente niente; avete semplicemente collocato due posti di sottogoverno, due elementi che sono di due Partiti, che sono quelli con tutto in mano: questo è quello che si è fatto!
Anche per altre considerazioni, siete in maggioranza con i Liberali, va bene, non volete che si dica, ma è così, delegate al Consiglio regionale... voi potete nominare chi volete, nominare due rappresentanti al Consiglio di Amministrazione della Cogne. Nominerete poi chi volete, ma perlomeno che ci siano due persone che debbano rendere conto al Consiglio regionale, che sentano di essere state nominate dal Consiglio regionale, che vadano là a rappresentare gli interessi della Valle d'Aosta e a rappresentare gli interessi della Democrazia Cristiana, non si sa poi ancora bene di quale parte, e gli interessi del Partito Socialista Unificato! Queste sono le cose che sono vergognose, Signori miei, che dimostrano un'impostazione del problema democratico... a voi non interessa che ci sia della gente capace, in grado di dare un contributo, che rappresenti le Assemblee legislative, a voi interessa il posticino di sottogoverno per alcuni vostri elementi: è questo il vostro grande contributo allo sviluppo della democrazia! Queste sono le osservazioni iniziali che volevo fare su questo.
Penso però che vi è un altro problema che va molto al di là delle dichiarazioni, delle comunicazioni del Presidente della Giunta: il problema delle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia della Cogne. Noi vi presenteremo prossimamente una mozione su questo argomento, dove avremo agio di dimostrare il lavoro da fare alla Cogne affinché abbia un orientamento giusto e duraturo. Si tratta di un compito difficile, che richiede non l'aumento di altri due membri del Consiglio di Amministrazione che rappresentino un'altra corrente della Democrazia Cristiana o un'altra corrente del Partito Socialista Unificato, o anche uno del Partito Liberale, gli appetiti crescono... ci vuole effettivamente un lavoro: occorre che il Consiglio regionale si senta al fianco di quest'Azienda e sia in grado non dico di controllare, ma di dare un orientamento nella produzione, nel modo di condurre, nei programmi di questa azienda, in modo che la stessa svolga la sua funzione pilota come Azienda di Stato nel settore metallurgico e siderurgico. Tutto questo al fine che ci sia effettivamente uno sviluppo della Cogne ma non basato sullo sfruttamento bestiale dei lavoratori: ci deve essere un orientamento giusto che rispetti la dignità dell'uomo e tenga conto di tutti i diritti che l'uomo ha.
Noi presenteremo una mozione e discuteremo più ampiamente in quella sede.
Montesano (P.S.D.I.) - Qualcun altro che chiede la parola?
Manganoni (P.C.I.) - Solo una spiegazione: si è parlato di portare il capitale, mi pare, a 20-25 miliardi; mi interesserebbe sapere quanti miliardi versa lo Stato, perché, per portare il capitale a 25 miliardi, cioè quello che interessa... lo Stato quanto versa? Versa 20 miliardi in liquido, li versa a fondo perduto - sarebbe anche logico - e non agli interessi... per esempio, della C.E.C.A. si paga il 3%, è una spiegazione, perché se dovesse poi pagare ancora la Cogne gli interessi lì sopra, saremmo sempre daccapo ...(voce)... no, ma la mozione è un'altra questione, cioè queste due spiegazioni brevi...
Fosson (U.V.) - Io vorrei solo porre una domanda perché non voglio stare a quello che si è detto sui giornali, ma si sarebbe portato il capitale azionario a 20 miliardi, o c'è un aumento di capitale di ulteriori 20 miliardi, perché non ho capito bene di quanto è stato detto dal Presidente della Giunta, quindi desidererei un chiarimento su questo punto.
Berthet (D.C.) - Aspetto il chiarimento anch'io.
Bionaz (D.C.) - Il Consigliere Germano ha detto che noi non abbiamo ancora l'orso nel sacco, io gli dico che forse non l'abbiamo, ma non abbiamo mai avuto la promessa così formale come quella che è stata fatta dal Ministro del Tesoro a quello delle Partecipazioni, che mi sembra che sia molto. Per vostra conoscenza, vi leggo la lettera che ho ricevuto dal Ministro Colombo: "Soc. Nazionale Cogne. Si fa riferimento alla corrispondenza precedentemente intercorsa circa i provvedimenti... - questa è stata mandata al Ministero delle Partecipazioni, per conoscenza - occorrenti per assicurare l'equilibrio finanziario della Società Nazionale Cogne, attraverso: a) un aumento dell'importo di circa £. 20 miliardi del capitale sociale per il ripianamento delle perdite emerse e che emergeranno fino alla sistemazione completa dell'azienda; b) la concessione della garanzia dello Stato richiesta per il perfezionamento del noto prestito di £. 4.700.000.000 accordato dalla C.E.C.A. alla Società. Al riguardo, tenuto anche conto degli ulteriori elementi acquisiti, si comunica il parere favorevole di questo Ministero all'adozione delle indicate iniziative per il concretamento delle quali occorrerà promuovere apposito provvedimento di legge; intanto la Società Cogne potrebbe iniziare le procedure per dare luogo all'aumento dei capitali, promuovendo le necessarie deliberazioni dell'Assemblea, tra cui il mandato al Consiglio di Amministrazione di stabilire le modalità e le condizioni per l'esecuzione di tale aumento. Nel frattempo questo Ministero esaminerà gli aspetti finanziari dell'operazione sia per quanto attiene alla ripartizione nel tempo della spesa, sia per il reperimento dei mezzi di copertura.".
Voglio precisare l'ultima parte, perché evidentemente questo aumento di capitale non verrà dato immediatamente, perché non si saprebbe neanche cosa farne di questi soldi, perché non si spendono 20 miliardi in pochi mesi; si risana tutta l'Azienda, si ammodernano gli impianti e per questo lo Stato, in un lasso di tempo che il provvedimento deliberativo prevederà, verserà diluiti 20 miliardi. Mi sembra che è da 20 anni che si parla di questo problema, ma non si sono mai ottenuti 20 miliardi per la Cogne.
Ora, il voler dire che non abbiamo ancora l'orso nel sacco quando c'è l'impegno preciso, inequivocabile, avvalorato dall'invito all'Assemblea di promuovere tutti i provvedimenti e gli adempimenti per l'aumento del capitale mi sembra che sia più che sufficiente per essere tranquilli. Io poi credo alla parola data, anche se voi non ci credete e specialmente quando questa parola è data dal Ministro Colombo.
Al Consigliere Germano devo rispondere alcune cose circa il progetto governativo, evidentemente non si può presentare il progetto governativo, che intanto sarà di competenza delle Commissioni legislative e non penso che sia necessario che vada in aula, a meno che, anche qui i Comunisti chiedano che la discussione vada in aula, come già è stato fatto. Il provvedimento legislativo sarà presentato alle Camere, evidentemente, e sarà presentato di iniziativa del Ministero, perché se non c'è il parere favorevole... che è stato dato dopo tutta una serie di contrasti, una serie anche di esami della situazione della Cogne... io penso che questo provvedimento certamente non troverà nessuna difficoltà. Il Consigliere Germano ha detto che loro si sarebbero anche potuto congratulare se fosse già una cosa definitiva. Guardi, Germano, in questo senso prendo le sue parole come una congratulazione ed è la prima volta che lo debbo fare e la ringrazio. Io ritengo ...(voce del Consigliere Germano)... no, non mi offendo delle congratulazioni, mi offendo delle offese, Germano, le congratulazioni e i complimenti fanno sempre bene ...(voce del Consigliere Bordon)... io dico che il problema della Cogne è sostanzialmente risolto per quanto attiene al suo capitale, ai mezzi dei quali la Cogne ha bisogno per andare avanti.
Io so che molte cose dovrebbero essere modificate, dovrebbe essere migliorata la Cogne, l'ho sempre detto, ma io penso che la prima cosa è che alla Cogne si dia l'ossigeno necessario per poter ammodernare gli impianti, per poter ripianare le perdite per poter, insomma, andare avanti; tutto il resto viene in seguito e deve venire in seguito non c'è niente da dire. Si dovranno naturalmente rivedere molte cose, si dovrà tenere conto delle esigenze degli operai, dei dipendenti; tutto questo non viene assolutamente messo in dubbio, ma, quando manca l'ossigeno per andare avanti, mi pare che la prima cosa sia di procurarselo.
Il Consigliere Germano dice che l'aumento del fatturato è dovuto all'impegno delle maestranze, dei dipendenti; è vero, l'abbiamo sempre riconosciuto: questo è un elemento veramente che ha aiutato molto la soluzione e che dimostra la vitalità dell'Azienda e di questo diamo atto ai dipendenti della Cogne, l'abbiamo sempre detto, l'abbiamo sempre fatto, questo è stato un dato incisivo ed importantissimo per rimuovere certe difficoltà e sollecitare certi aiuti. Indubbiamente non abbiamo mai lesinato i nostri riconoscimenti ai dipendenti della Società, che veramente se lo meritano.
Ora, lei dice: "noi dovremmo essere onesti nei confronti di noi stessi". Scusate, mi pare che se un punto principale poteva essere fra quelli che facevano parte del nostro programma, era quello di salvare un'Azienda che dà pane a 7.000 famiglie, che è tanta parte della nostra economia, che è tanta parte della vita di tutta la Valle d'Aosta e noi ci siamo messi a capofitto su questo. Abbiamo intanto incominciato a ottenere una certa garanzia provvisoria per il prestito della C.E.C.A., che è stata data alla fine dell'anno scorso e che ha consentito di continuare il lavoro di ammodernamento degli impianti e di avere un certo respiro, anche questo è diventato definitivo con l'impegno assunto nella lettera che vi ho letto.
Lei parla di sconfitte su cose già avvenute: la rappresentanza della Valle, i Consiglieri, ma, scusate, è proprio importante avere dei Consiglieri? Ne abbiamo adesso tre della Valle d'Aosta, siano essi Consiglieri regionali o meno, mi sembra che sia più importante trovare i mezzi alla Società per andare avanti che avere da nominare dei Consiglieri, più o meno competenti, come li giudica lei, Germano.
Mi sembra che la prima cosa sia di assicurare i mezzi di sostentamento, i mezzi di ammodernamento e di progresso a una Società, non avere dei Consiglieri. "Se poi non trovano i miliardi...", "certamente non li trovano..." credo che la cosa più importante l'abbiamo ottenuta e che gli interessi della Valle si difendano ottenendo degli aiuti e non nominando degli Amministratori, che possono poi fare quello che possono e qualche volta certamente... anzi certamente non fanno mai dei miracoli, come nessuno di noi li può fare. Su quello che rimane ancora da fare alla Cogne, indubbiamente anche in questo campo noi faremo tutto il possibile affinché si provveda a quelle necessità, a quei miglioramenti che giustamente tutti i dipendenti si aspettano e che oggi diventano possibili in quanto la vita della Cogne deve riprendere con nuova lena, e riprenderà con nuovi mezzi perché questi mezzi finalmente sono stati dati alla Società.
Germano (P.C.I.) - Molto brevemente, solo per alcune precisazioni, perché il Presidente della Giunta non si lascia mai sfuggire il motivo per provocare e allora bisogna rispondere alle provocazioni. Stia tranquillo, Avvocato Bionaz, che può succedere quello che vuole ma noi risponderemo sempre.
Ora, ha detto: "se i Deputati Comunisti non faranno andare in aula...", ripeto: avete rifiutato di avere di più, avete messo in dubbio la zona franca, era necessario, obbligatorio, doveroso, però i Deputati Comunisti su questa questione non fanno andare niente in aula, perché a noi interessa che ci siano questi soldi per lo sviluppo della Cogne e per la Valle d'Aosta, ma, quando si poteva ottenere di più, voi avete rifiutato... è un obbligo, un dovere per noi fare questo.
Ha detto: "diamo atto agli operai della Cogne", tutto quanto, facciamoci anche un elogio pubblico, se vogliamo, ma si può pretendere e si può risolvere con un elogio il fatto che migliaia di operai non abbiano fatto le ferie, che abbiano quelle dell'anno scorso da fare? Il fatto che abbiano permessi, conguagli... per 70 e 80 giorni non fatti, ma è ancora vivere questo? Per poter mettere sui giornali che abbiamo aumentato il fatturato!
Di fronte a questo si dice: "vedremo poi di fare..." ma questo riguarda la vita, la salute... per intanto in questi anni questo sfruttamento ha raggiunto queste cifre da 23 miliardi a 31 miliardi di fatturato, con questo fatto che i lavoratori hanno un anno, un anno e mezzo di ferie arretrate, hanno 70 e 80 giorni di permessi, conguagli non fatti. Faremo... questo è già avvenuto quest'anno e l'anno scorso: questo è il risultato. Lo sappiamo poi tutti, si parla del 70% e non ho le cifre precise di silicotici alla Cogne... a cui si rifiuta di cambiare reparto... e in condizioni bestiali...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano, lei ha annunciato la mozione...
Germano (P.C.I.) - ... va bene, lo faremo nella mozione.
Terza precisazione. Viene detto: "ma è importante avere un Consigliere alla Cogne, ne abbiamo già tre...", soprattutto per voi... pensate che l'Amministratore delegato del Partito Socialista Unificato era la conditio sine qua non del Centro-Sinistra... e poi si chiede se è importante? Ma insomma...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano, siamo ancora...
Germano (P.C.I.) - ... programmatici del Comune di Aosta ed era scritto, figuriamoci se non era una cosa importante... importantissima... Restano valide le cose che abbiamo detto prima: ci vogliono rappresentanti dell'Assemblea elettiva se vogliamo essere persone serie che vadano là a rappresentare qualche cosa, non una corrente di partito, senza nessuna competenza seria e specifica in materia, questo è un argomento serio, non è un argomento a mettere da ridere...
Infine, le promesse, ha detto: "io ho fiducia nelle promesse del Ministro", ma siamo in Valle d'Aosta, Avvocato Bionaz! Nel 1954, in Piazza Chanoux, davanti a 5.000 persone, non in una lettera, il Segretario generale del Partito Democristiano si è impegnato, a nome dei Deputati, dei Senatori, della Direzione della Democrazia Cristiana, nel caso in cui i Valdostani avessero votato bene, ci sarebbe stata la zona franca. In Valle d'Aosta, purtroppo, i Valdostani quella volta hanno votato in un certo modo... con la maggioranza relativa, non con la maggioranza assoluta la D.C. ha governato per 4 anni e siamo nel 1967 e la zona franca non c'è, ma volete parlare di promesse in Valle d'Aosta... con leggerezza no, la gente ormai è smaliziata, conosce ormai queste cose sa... Quello che avviene nel Paese Licata, un Paese di 30.000 abitanti... non hanno acqua, all'11 di giugno si vota; l'altro ieri il Consiglio dei Ministri ha deciso uno stanziamento di 11 miliardi per Licata, ma come si fa? E voi credete che quello avverrà? Io sono stato a fare la campagna elettorale a Taormina...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano...
(voci)
Germano (P.C.I.) - ... a Taormina, dove vi è una Giunta di Centro-Sinistra, dove vi è un Sindaco Democristiano, e un Vice Sindaco del Partito Socialista Unificato, che sono tutti e due candidati nella lista D.C. e nella lista del Partito Socialista Unificato, si è presentato quindici giorni fa un progetto di legge in Parlamento per l'apertura del Casinò di Taormina, ma è il diciottesimo progetto di legge che presentano, e lo hanno presentato 8 o 10 giorni fa perché si vota l'11 giugno; ma voi credete proprio che questa tattica abbia ancora una validità? Rifletteteci, i Valdostani sono un popolo avveduto che sa pesare e valutare come stanno le cose, e le promesse che continuano verranno giudicate quando saranno realizzate, non prima e non dopo.
Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, allora chiudo ...(voci)... guardi che siamo sulle dichiarazioni del Presidente ...(voci)... va bene, ma allora prendete atto che il Consiglio va avanti così su un argomento relativo a una comunicazione, si va avanti per due ore... allora non date poi colpa al Presidente del Consiglio che i lavori non vanno avanti ...(voce del Consigliere Caveri)... senta, Avvocato Caveri, io ho detto quanto abbiamo fatto... vuole fissarla domani? Non può? E allora... io devo tener conto, l'ho dichiarato...
Fosson (U.V.) - Ad ogni modo sarò breve, però lei si stupisce che prendiamo la parola sulle comunicazioni del Presidente.
Montesano (P.S.D.I.) - Io ricordo che nei tempi passati sulle comunicazioni non si permetteva di prendere la parola, me lo ricordo benissimo, ero Consigliere semplice e una volta ho chiesto la parola su una comunicazione e mi è stato impedito di parlare; io vi ho permesso di farlo, però siate misurati nei vostri interventi...
Avvocato Marcoz, lei è stato qui prima di me, si ricorda che sulle comunicazioni si facevano delle brevi dichiarazioni... in ogni modo, andiamo avanti e non perdiamo più tempo.
Fosson (U.V.) - Io mi permetto di dire che non è perdere tempo, perché se parlare di questo problema... non voglio parlare di quel problema che ha annunciato il Consigliere Germano, non voglio mica entrare nei particolari della Cogne in questo momento: io mi riferisco esclusivamente alla comunicazione, alla relazione fatta dal Presidente e siccome avevo chiesto un chiarimento... mi sembra che nella lettera letta si dica che l'aumento di capitale sarà di ulteriori 20 miliardi, non vorrei aver capito male la lettera... Allora, rifacendosi un po' alla relazione fatta durante la presentazione della nostra mozione da parte del Consigliere Caveri, erano stati sottolineati alcuni punti che mi sembra la lettera riprende anche adesso, perché i 20 miliardi non è che servirebbero esclusivamente per il riammodernamento degli impianti dato che mi sembra di aver sentito bene che una gran parte di questi 20 miliardi andrebbero - ed è una cosa necessaria, sacrosanta - per risanare il deficit attuale, che si è accumulato per parecchi anni e che ammonta a diversi miliardi. Vedo che il Presidente della Giunta dice: "no", ma se la lettera che è stata letta... o nelle sue dichiarazioni si è detto questo, se non corrisponde al vero quello che dico... io desidererei aver un ulteriore chiarimento su questo punto.
Ad ogni modo non voglio entrare in polemica su questo punto, prendo atto e mi auguro che questi 20 miliardi vengano erogati al più presto possibile e l'iter parlamentare sarà quello che sarà, ma vengano pure sia per sanare il deficit della Cogne, sia, con quella parte che rimane, per migliorare gli impianti, il che è assolutamente necessario. Questo, d'altra parte, entra nel programma della Società e quindi io non voglio dilungarmi su questo punto.
Io vorrei solo ritoccare un argomento che ha già toccato il Consigliere Germano e che è stato, mi pare, sottovalutato dal Presidente della Giunta ed è proprio la rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione, perché noi non è che diciamo che il Consiglio di Amministrazione della Cogne cambi il suo orientamento se ci sono due Consiglieri nominati dal Consiglio regionale o che rappresentano il Consiglio regionale o meno. Non è questo, non ci siamo mai fatti illusioni, ma mi pare che, come principio autonomistico, una richiesta che era stata fatta fin dall'inizio dell'autonomia era appunto quella di dire: siccome la Nazionale Cogne è l'unica industria a partecipazione completa statale, di proprietà dello Stato in Valle d'Aosta... non eravamo andati a quegli eccessi di passaggio di Demanio e quindi di passaggio della Società Cogne all'Amministrazione regionale, questo no, ma insistentemente tutte le Amministrazioni che avevano seduto in quest'aula prima avevano richiesto che fosse sancito il riconoscimento che l'Amministrazione regionale potesse nominare due Consiglieri di Amministrazione. Ora, il nominare due Consiglieri di Amministrazione non vuole dire che non si possano nominare due Consiglieri regionali, perché, quando l'Amministrazione regionale ha questo potere, può eventualmente mettere chi vuole, e questo principio nella Giunta dal 1949 al 1954 era stato riconosciuto.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Fosson, io la invito a chiudere questo intervento altrimenti lo chiudo io, non è possibile continuare su questa... è una mozione e la discuteremo.
Fosson (U.V.) - Senta, ogni volta che io parlo lei mi interrompe, non vuole... perché è una questione...
Montesano (P.S.D.I.) - ... accusare il Presidente del Consiglio che non fa andare avanti i lavori del Consiglio... io la invito a concludere questo intervento.
Fosson (U.V.) - ... senta, mi sembra che sia un'assurdità, io sto parlando - sarò breve, sto per finire - di un problema che è stato sollevato in quest'aula, perché non ho il diritto di parlare?
Montesano (P.S.D.I.) - No, ha diritto di parlare però...
Fosson (U.V.) - ... sono tre minuti che parlo, non ho abusato del tempo fino adesso ... perché se si vuole che ci si sieda e non si parli, io mi siedo e non dico più una parola... ma credo di essermi comportato come dovevo comportarmi e di non aver ecceduto...
Montesano (P.S.D.I.) - Le dico che sulle comunicazioni la prassi non consente di fare interventi, qui andiamo avanti da un'ora e un quarto su questa comunicazione, quindi la invito a essere breve e a concludere...
Caveri (U.V.) - ... non è vero per niente quello che lei dice...
Montesano (P.S.D.I.) - Ad ogni modo lei non ha la parola... continui...
Fosson (U.V.) - ... quindi io dico: questo principio era stato riconosciuto dall'azionista della Cogne, cioè dal Governo, che ha scritto alla Presidenza della Giunta che avrebbe accolto questo principio e che avrebbe immesso gradualmente due rappresentanti del Consiglio e il primo passo in quel momento... si è trovato la scusa, si capisce, che c'era un solo posto libero e allora non si è aumentato il numero dei Consiglieri di Amministrazione come si è fatto adesso ed è stato nominato dal Consiglio regionale l'Ingegner Pasquali, che in quel momento rappresentava il Consiglio regionale in seno al Consiglio di Amministrazione della Cogne. La gradualità non è stata osservata perché, eletto il Consigliere Pasquali, l'altro designato dal Consiglio non è stato eletto. Io vorrei che fosse ben chiaro che non parlo per un ripicchio, perché era il sottoscritto che era stato nominato allora, ma solo per la precisione perché io avevo invitato allora il Consiglio a non designare il sottoscritto perché ero già certo e non avevo nessuna fiducia che la cosa sarebbe andata in porto.
Rimane - e questo non per una questione personale - una questione fondamentale che dovrebbe essere ripresa e proprio in base a quello che ha detto il Presidente, che riteneva non importante la rappresentanza nominata dal Consiglio regionale in seno al Consiglio di Amministrazione della Cogne: è su questo punto che io volevo fare un rilievo, altrimenti su questo argomento non avrei neanche preso la parola.
Vede, Presidente, quindi che sono stato tranquillamente nei limiti e ho voluto solo ricordare che se la Giunta avesse seguito le "premesse" in questo campo - oggi che sui banchi del Governo siedono coloro che appartengono allo stesso Partito di quelli che sono a Roma -, probabilmente avrebbe potuto ottenere che fossero nominati due Consiglieri dal Consiglio, che potevano essere scelti fuori dai Consiglieri regionali se si volevano prendere delle persone particolarmente competenti, comunque non avremmo assistito a quello che abbiamo assistito, e che certamente noi non possiamo approvare perché si è aumentato il numero dei Consiglieri di Amministrazione della Cogne per dare due posti di sottogoverno a due rappresentanti di Partito. Io non voglio entrare nella parte competenze e non competenze, però state tranquilli che è un principio sul quale le maestranze, dai Dirigenti, che alle volte hanno paura di parlare, all'ultimo operaio, sapranno trarre le conseguenze e sapranno certamente in questo senso giudicare come ci si comporta. Questo per quanto concerne quel particolare.
Per il resto io mi auguro veramente che nel più breve tempo possibile, finito tutto l'iter parlamentare, che naturalmente dovrà essere fatto per ottenere questo, si possa giungere a questo aumento di capitale, che è assolutamente necessario affinché la Cogne possa, con l'aiuto delle sue maestranze, continuare la sua vita.
Caveri (U.V.) - Io domando la parola per smentire quanto è stato detto dal Presidente del Consiglio Montesano, il quale parla di una certa prassi che non è mai esistita, poiché posso dirle che dal 1946 fino al 1954, cioè per 8 anni, in quel periodo si facevano molto più spesso relazioni al Consiglio da parte del Presidente della Giunta perché tutte le volte che egli andava a Roma, c'erano delle relazioni sulle trattative in corso; ebbene sempre sulle dichiarazioni del Presidente o, meglio, su questa relazione del Presidente della Giunta c'era sempre una discussione in Consiglio regionale.
Questa prassi d'altra parte è normale perché in tutti i Parlamenti nazionali, quando il Capo del Governo fa delle dichiarazioni, c'è un dibattito sulle dichiarazioni del Capo del Governo, o del Primo Ministro, come lo vogliamo chiamare. Quando il Presidente della Giunta fa una relazione - chiamiamola relazione, comunicazione o dichiarazione, è la stessa cosa -, rientra nella normalità costituzionale che su queste dichiarazioni ci sia un dibattito del Consiglio regionale.
Berthet (D.C.) - ... volevo sentire le precisazioni del Presidente... Io capisco benissimo l'intervento del Consigliere Germano, che non può accettare, digerire la comunicazione del Presidente della Giunta, che in verità è andato al sodo, 20 miliardi non sono una bagattella, non sono uno scherzo; se la presenza poi dei Consiglieri Ramera e Palmas nel Consiglio di Amministrazione della Cogne sarà positiva o meno, lo diremo dopo.
Ora, udita la relazione, o la comunicazione e le precisazioni del Presidente della Giunta, io ritengo doveroso formulare un ordine del giorno da inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro del Tesoro, del Bilancio e delle Partecipazioni Statali per esprimere la soddisfazione del Consiglio regionale per l'avvenuta felice definizione di questo importantissimo problema, ordine del giorno che voglio proporre appunto al Consiglio.
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta a conoscenza delle comunicazioni del Ministro del Tesoro a quello delle Partecipazioni Statali, inviate per conoscenza al Presidente della Giunta Regionale, e dei conseguenti provvedimenti adottati il 31 maggio dall'Assemblea Generale ordinaria e straordinaria della Nazionale Cogne relativi all'aumento del capitale azionario della Società
Plaude
alle opportune, tempestive iniziative adottate dai Ministeri competenti volte al potenziamento dell'Azienda, da cui traggono mezzi di vita circa 7 mila famiglie valdostane e che tanta parte rappresenta nell'economia dell'intera Regione.
Esprime
la vivissima soddisfazione e riconoscenza dell'intera popolazione della Valle per la fiducia dimostrata nella ripresa organizzativa e produttiva della Società, nonché nei riguardi di tutti i suoi dipendenti, dirigenti e maestranze.
Fa voti
affinché il definitivo perfezionamento delle ulteriori procedure possa compiersi nel più breve tempo possibile.
Montesano (P.S.D.I.) - Ci sono interventi su quest'ordine del giorno?
Allora, io ho fatto distribuire ai Capi Gruppo le copie dell'ordine del giorno presentato dal Presidente della Giunta. Ci sono osservazioni su quello? Consigliere Germano faccia la proposta...
Germano (P.C.I.) - Propongo di modificare l'ultimo capoverso nel modo seguente: "sollecita l'intervento del Governo della Repubblica perché l'Italia si mantenga nella più stretta neutralità e svolga gli opportuni urgenti passi diplomatici nei Consessi internazionali e nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite".
È il concetto della neutralità, che è stato sottolineato in tutti i Paesi in tutte le dichiarazioni, io desidererei... non sarà mica parola da re che non si può discutere... non propongo di modificare niente...
Montesano (P.S.D.I.) - Il Presidente della Giunta propone di riunirci un po' con i Capi Gruppo per vedere ...(voce del Consigliere Caveri)... ma quello, scusi Avvocato Caveri, non dipende da lei, c'è una proposta, lei può dire: "io non aderisco alla proposta", ma non dipende da lei... le darò la parola... Ora, c'è una proposta del Presidente della Giunta di riunione i Capi Gruppo per discutere quest'ordine del giorno e anche quello presentato dal Consigliere Berthet. Io voglio sentire un pochino... l'Avvocato Caveri è contrario... dicevo della riunione dei Capi Gruppo...
Caveri (U.V.) - Se mi permette, io non andrò mai più alla riunione dei Capi Gruppo, perché è perfettamente inutile di fronte alla malafede dei Democristiani, i quali sempre negano quello che hanno affermato, o attribuiscono a noi dichiarazioni che non abbiamo mai fatto: ecco il motivo.
Io però le ho domandato la parola sul merito della questione. Io voglio dire una cosa brevissima ed è questa: mi stupisco che vi siano dei Consiglieri regionali che siano contrari a quest'aggiunta proposta dal Consigliere Germano sulla questione: per esempio, Pedrini e Cusumano hanno dimostrato chiaramente di essere contrari, ma si vede... lei ha scrollato la testa ...(voce del Consigliere Pedrini)... io prego il Presidente del Consiglio di fare rispettare dal Signor Pedrini il Regolamento, perché non ha diritto di interrompere... e allora io dico, i Consiglieri regionali i quali hanno dimostrato di essere contrari al principio ...(voce del Consigliere Pedrini)... io comincerò quando avrà finito... Ad ogni modo, se qualcuno è contrario al principio della neutralità, quel qualcuno non legge i giornali e non ascolta né la radio, né la televisione, perché proprio ieri sera il Presidente Johnson ha dichiarato la neutralità degli Stati Uniti d'America nel conflitto tra Israele e l'Egitto.
Montesano (P.S.D.I.) - Sono tutti d'accordo, Avvocato Caveri.
Caveri (U.V.) - Non lo so, lo dice lei... ripeto che Pedrini e Cusumano scrollavano la testa in questo senso...
Pedrini (P.L.I.) - È ancora una volta dimostrato che l'Avvocato Caveri crede di essere il Dux della Valle d'Aosta a interpretare tutti cervelli siano essi intelligenti o no, io mi metto nei no, così lui è soddisfatto e non se ne parla più.
A parte questo, noi abbiamo scrollato il capo per fatti nostri e in più abbiamo aggiunto sul problema che noi non abbiamo nemmeno la forza di sparare con scacciacani, più neutrali di così... ma siccome lui è quello che impera e domina, diamo per buona la sua tesi, cosa vuole che le dica, ma a un certo punto è lui che comanda... fa tutto lui.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano, è d'accordo? Mi sembra che siate tutti d'accordo su questo... dunque la frase aggiunta all'ultimo capoverso è: "sollecita l'intervento del Governo della Repubblica perché l'Italia si mantenga nella più stretta neutralità e svolga gli opportuni urgenti passi diplomatici nei Consessi internazionali e nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite". Allora, chi approva il testo così come l'ho letto alzi la mano. Chi non approva? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva il sottoriportato ordine del giorno:
Ordine del giorno
Poiché abbiamo notizia che sinistri focolai di guerra si stanno accendendo nel Medio-Oriente mentre perdura quella già in atto nel sud-est asiatico;
Consci dei pericoli che possono nascondersi in siffatte azioni che non trovano giustificazione alcuna sul piano morale, e sono da condannare senza riserve da ogni coscienza che abbia a cuore il bene proprio e dell'umanità intera;
Memori del monito sempre attuale del Sommo Pontefice Pio XII che tutto si perde con la guerra mentre tutto può salvarsi con la pace;
Addolorati nel constatare quante sofferenze e quanti lutti si stanno abbattendo sulle popolazioni che sono colpite dal flagello della guerra,
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Unanime deplora la delittuosa condotta di chi irresponsabilmente compie atti di aggressione armata suscettibili di mettere in pericolo la pace tra i contendenti e di far dilagare i conflitti ad altri popoli;
constata che la pace può ancora essere salvaguardata con l'avvio di trattative sotto l'egida delle Nazioni Unite, organizzazione creata appositamente per trovare soluzioni pacifiche nelle divergenze tra i popoli;
ripone ogni speranza nel senso di responsabilità e di umanità dei governanti delle maggiori potenze mondiali perché facciano cessare ogni ostilità tra i belligeranti ed avviino coraggiose iniziative e trattative per salvaguardare la pace in ogni luogo e fra tutti i popoli;
sollecita l'intervento del Governo della Repubblica perché l'Italia si mantenga nella più stretta neutralità e svolga gli opportuni urgenti passi diplomatici nei Consessi internazionali e nell'ambito della Organizzazione delle Nazioni Unite.
Montesano (P.S.D.I.) - L'ordine del giorno del Consigliere Berthet. Vuole che lo rilegga? Allora rimandiamo l'approvazione... Faccio fare delle copie, distribuisco e poi viene approvato. Allora, si passa all'esame degli altri...
