Objet du Conseil n. 140 du 23 juin 1967 - Verbale

OGGETTO N. 140/67 - Consorzio Irriguo Canale della Collina di Aosta. (Interpellanza dei Consiglieri Albaney e Chamonin)

INTERPELLANZA

I sottoscritti Consiglieri regionali

- preso atto della clausola contenuta nel Decreto del Presidente della Giunta della Regione Autonoma Valle d'Aosta in data 15.9.1955 n. 283 di subconcessione al Consorzio Elettrico del Buthier, a favore del Consorzio Irriguo Canale della Collina, con la quale il C.E.B. veniva obbligato alla erogazione a favore del Consorzio stesso di una dotazione di acqua per gli usi irrigui nella misura di litri 350 al minuto secondo per il periodo corrente dal 6.4 al 30.9 di ogni anno;

- constatato che con lettera in data 7.4.1967 l'E.N.E.L. (succedente al CEB) comunicava la sua decisione, ai fini manutentivi, di procedere all'asciutta del suo canale derivatore della Centrale di Signayes per il periodo 15.4-2.5, ripetendo quanto già arbitrariamente fatto lo scorso anno;

Interpellano

Il Signor Presidente della Giunta per conoscere:

1) quali azioni l'Amministrazione regionale intende svolgere per la tutela degli interessi di 1020 utenti del Consorzio del Canale della Collina, privato così inopinatamente ed in un periodo notevolmente critico per lo sviluppo delle colture sia erbacea che frutticola ed alla fine di assicurare il non ripetersi di tale deprecabile iniziativa per gli anni futuri;

2) quali iniziative saranno assunte per assicurare agli utenti del Consorzio il congruo risarcimento dei danni patiti.

Con osservanza.

Aosta, lì 28.4.1967

F.ti: G. Albaney - A. Chamonin

Bionaz (D.C.) - L'E.N.E.L. ha fatto presente i motivi per questa chiusura con lettera protocollare n. 1465 del 7 aprile 1967. Il Consorzio della Collina ha quella lettera inviata dall'E.N.E.L. dove si puntualizzano certe situazioni che l'E.N.E.L. sostiene che siano a suo favore. Ora, il Consorzio della Collina veda un po', siccome la lettera dell'E.N.E.L. è abbastanza chiara e avremo agio di spiegare e dare tutte le assicurazioni in merito muovendo anche certi rilievi in ordine a certi rapporti che esistono tra l'E.N.E.L. e il Canale della Collina, io inviterei l'Amministrazione del Consorzio a rifarsi alla precedente corrispondenza e, se manca qualche cosa, noi siamo qui per aiutare.

Albaney (R.I.V.C.V.) - Noi prendiamo atto di questa comunicazione fatta dall'E.N.E.L. al Consorzio della Collina. Non siamo in possesso di questa comunicazione e insistiamo pertanto affinché l'Amministrazione regionale, cioè la Giunta faccia in modo e insista affinché non abbiano più a ripetersi queste situazioni, lo scorso anno è capitata la stessa cosa; l'E.N.E.L. sostiene che si tratta di lavori straordinari, il caso vuole che anche quest'anno questi lavori straordinari si ripetano. Mi pare però che si tratti di lavori ordinari in quanto l'E.N.E.L. stessa comunica al Consorzio Canale della Collina il periodo in cui il canale rimarrà inattivo, non potrà funzionare, quindi se si trattasse di lavori straordinari, non saprebbe quando finisce questo lavoro, mentre l'E.N.E.L. stabilisce già la data di chiusura dei lavori. Si tratta quindi di lavori che si ripetono e che forse già esistevano quando c'era l'Assessore Fosson. Infatti un giorno avevo constatato che già l'Assessore Fosson si era interessato di questo problema. L'Assessorato dell'Agricoltura si era già interessato scrivendo delle lettere, i lavori però si ripetono, io vorrei che non si ripetessero. Prevedo che il Consorzio Canale della Collina avrà delle pendenze nei confronti dell'E.N.E.L. in quanto il Consorzio deve pagare annualmente un canone di lire 700 mila. È altrettanto vero, però, che l'E.N.E.L. deve corrispondere, almeno a mio parere, al Consorzio quanto di sua spettanza per i danni arrecati in quanto l'E.N.E.L., in base alla concessione, deve concedere l'acqua nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre.

Bionaz (D.C.) - La lettera del 2 maggio 1966 è stata inviata al Consorzio Canale della Collina, all'Assessorato dell'Agricoltura e al Presidente del Consiglio regionale. Il Consorzio ce l'ha perché è stato risposto proprio su questo preciso argomento.

Albaney (R.I.V.C.V.) - Voi Giunta ritenete opportuno insistere presso l'E.N.E.L. affinché l'E.N.E.L. provveda a liquidare i danni, o almeno a stabilire la cifra, io non dico liquidarli dato che il Consorzio ha delle pendenze, almeno a stabilire in cifra il danno arrecato al Consorzio della Collina...

Bionaz (D.C.) - ... per il ritardo nella...

Albaney (R.I.V.C.V.) - ... no, per l'eliminazione dell'acqua nel periodo, insomma nel mese di aprile, per i quindici giorni che...

Bionaz (D.C.) - ... per il ritardo appunto della disponibilità dell'acqua...

Albaney (R.I.V.C.V.-LIGUE) - ... esatto, è vero che il Consorzio ha da pagare 700 mila lire quale canone di affitto per usufruire della condotta che viene al Canale della Collina, è pur vero, però, che l'E.N.E.L. deve stabilire qual è l'importo da corrispondere per i danni arrecati in base alla convenzione.

Chamonin (U.V.) - In definitiva non si vorrebbe che questa situazione si ripetesse annualmente: l'anno scorso è capitato questo, quest'anno capita di nuovo, non soltanto al Canale della Collina, ma anche, per esempio, agli utenti di Gignod. Gli utenti di Gignod negli anni passati, quando ancora con il C.E.B. capitavano dei lavori straordinari del genere, avevano la possibilità di immettere, affittando da un altro canale superiore, un determinato quantitativo di acqua in modo da non rimanere all'asciutto. Quest'anno neanche questo è stato possibile perché non è stato voluto dall'E.N.E.L.. Ora, il C.E.B. manteneva sufficientemente i suoi impegni, perché l'E.N.E.L. non dovrebbe mantenerli? Le faccende delle pendenze tra gli utenti e l'E.N.E.L. sono un altro discorso, l'E.N.E.L. faccia valere i propri diritti per le vie consentite e non si abbassi a questo volgarissimo ricattino, perché di un ricatto si tratta, cioè tu non mi paghi, io non ti do l'acqua. Basta, insomma sono delle cose veramente di pessimo gusto! Quanto meno quindi vorremmo avere assicurazione da parte del Signor Presidente della Giunta che chi di dovere prenda veramente a cuore questa questione e faccia in modo che per l'anno venturo non si debba ripetere una situazione del genere.

Bionaz (D.C.) - Guardi che si tratta però di un rapporto privatissimo con il Consorzio Canale della Collina: noi ci mettiamo tutta la nostra buona volontà, mi scusi...

Bordon (D.C.) - ... due Avvocati, c'è Filliétroz, lì due Avvocati...

Bionaz (D.C.) - ... per aiutarvi in questa vicenda, però, se voi non stabilite con esattezza quali possono essere questi danni, noi andremo sempre avanti a forza di patteggiamenti. Il Consorzio Canale della Collina, che indubbiamente ha degli elementi concreti per definire questi danni, lo faccia senza complimenti, così sarà almeno introdotto qualche cosa che serva di base per operare queste trattative, perché altrimenti l'E.N.E.L. ha buon gioco per non mantenere i suoi impegni. L'E.N.E.L. poi dirà: "io da voi devo ancora avere tanto", ma queste sono tutte argomentazioni che non c'entrano proprio niente con la disponibilità dell'acqua che l'E.N.E.L. deve garantire al Consorzio Canale della Collina.

Albaney (R.I.V.C.V.) - Noi prendiamo atto di quanto ha detto il Presidente della Giunta. Vorremmo sollecitare l'Assessorato dell'Agricoltura, se fosse possibile, di mettere di fronte le due parti per arrivare a una soluzione di questa vertenza con una transazione. Non vorremmo che anche nell'anno 1968 abbia a ripetersi lo stesso fenomeno capitato quest'anno.

Maquignaz (D.C.) - Io sono senz'altro d'accordo e prometto che noi faremo tutto il possibile per venire incontro al Consorzio Canale della Collina. Mi pare però che la richiesta del Presidente della Giunta che il Consorzio ci presenti un calcolo del danno subito sia ragionevole, naturalmente non lo dobbiamo fare noi questo, noi quindi promettiamo solo l'interessamento per quanto ci è possibile.

Il Consiglio prende atto.