Objet du Conseil n. 49 du 21 mars 1959 - Verbale
OGGETTO N. 49/59 - VIGILANZA DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE SULLE OPERE PUBBLICHE ESEGUITE CON IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere Signor Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Vigilanza dell'Amministrazione regionale sulle opere pubbliche eseguite con il contributo della Regione", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza delli 27-2-1959:
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Geom. PAREYSON
Presidente del Consiglio della Valle
AOSTA
Prego di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:
A partire dal 1951, con diverse deliberazioni, il Consiglio della Valle assegnava al Consorzio del Ru Pompillard che comprende utenti di Roisan, Porossan, St. Christophe e Quart, contributi per l'ammontare di Lire 86.469.750.
Il Consorzio otteneva inoltre, dall'Amministrazione regionale, un prestito di 16 milioni, non ancora restituiti.
A pochi anni dalla sua ultimazione, il canale già richiede notevoli lavori di riparazione; per fare un esempio, nel tratto a monte del capoluogo di Roisan, il rivestimento in cemento presenta in molti punti scrostazioni con conseguenti possibili perdite, ciò che può anche attribuirsi allo scadente materiale usato, impastando col cemento terra anziché sabbia o misto.
Chiedo all'Assessore all'Agricoltura: quale vigilanza viene esercitata dall'Amministrazione regionale, sia nel corso dei lavori che al collaudo, onde accertarsi che le opere sussidiate dalla Regione vengano eseguite a regola d'arte e non abbiano a verificarsi i gravi inconvenienti sopra accennati.
Aosta, lì 28-12-1958
F.to Claudio Manganoni
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Il Consigliere MANGANONI, premesso che la interpellanza di cui si tratta è stata in parte praticamente già illustrata dal Consigliere Savioz in sede di trattazione dell'oggetto n. 46, rileva che i lavori di ricostruzione e di sistemazione del canale Pompillard, che irriga terreni nei Comuni di Roisan, di Aosta-Porossan, di St. Christophe e di Quart, non sono stati eseguiti a regola d'arte in alcuni tratti del canale e, in proposito, richiama quanto detto nella interpellanza stessa.
Comunica che, in seguito a gravi inconvenienti, nei suddetti tratti l'acqua filtra nuovamente dal canale, perché il rivestimento di calcestruzzo viene a cedere essendo del tutto insufficiente e forse anche perché costituito di materiale scadente.
Fa presente che gli utenti vengono, quindi, a trovarsi nella necessità di eseguire nuovamente riparazioni al canale e a pagare altre spese, quando ancora non hanno finito di pagare le spese fatte per i predetti lavori di sistemazione del canale stesso.
Esprime l'avviso che, avendo l'Amministrazione regionale erogato contributi molto rilevanti per i lavori di ricostruzione e di sistemazione del canale Pompillard, l'Assessorato all'Agricoltura avrebbe dovuto disporre per l'effettuazione di visite sopralluogo di controllo da parte di tecnici regionali nel corso dei lavori.
Chiede se, in seguito alle aumentate necessità irrigue conseguenti al prolungamento del canale fino in territorio di Quart, gli utenti abbiano chiesto ed ottenuto un aumento della concessione d'acqua per usi irrigui, o se il quantitativo d'acqua di cui usufruiscono gli utenti non sia variato.
L'Assessore ARBANEY fa una breve cronistoria del canale Pompillard informando che detto canale, che deriva le sue acque dal torrente Buthier, in Comune di Valpelline, terminava, fino a poco tempo fa, in territorio del Comune di St. Christophe.
Comunica che le condizioni manutentive di detto canale erano pessime e che, pertanto, ogni anno gli utenti erano costretti a spendere somme rilevanti per riparazioni che erano pur sempre di carattere provvisorio, in quanto non si affrontava mai il problema di una sistemazione definitiva del canale stesso.
Precisa che gli utenti hanno finalmente deciso di sistemare razionalmente il canale con rivestimento di calcestruzzo in cemento e con prolungamento del canale fino al vallone del Castello di Quart.
Riferisce che per l'esecuzione dei lavori furono fatti vari appalti e che sei Imprese sono state aggiudicatarie dei lavori, alcune delle quali hanno lavorato bene, mentre altre, invece, hanno lasciato a desiderare.
Rileva che la situazione non è forse così grave come è stata descritta dal Consigliere Manganoni, ma che rimane comunque il fatto che in molti tratti, forse a causa del gelo e disgelo, si è verificato lo scrostamento della lisciatura interna e anche del calcestruzzo di rivestimento del canale.
Informa di essere a conoscenza che l'Amministrazione dei Consorzi riuniti del canale, dopo visite sopralluogo effettuate da una apposita Commissione, ha diffidato l'Impresa aggiudicataria Cerise-Barzasi a rifare a regola d'arte i lavori e a rialzare le sponde che, in determinati tratti, erano troppo basse.
Comunica che, se l'Assessorato avesse avuto sentore durante l'esecuzione dei lavori delle lagnanze degli utenti, avrebbe disposto per la effettuazione di opportuni controlli saltuari, e si sarebbe così potuto forse ovviare in tempo agli inconvenienti oggi lamentati.
Fa presente che l'Amministrazione dei Consorzi riuniti de canale Pompillard deve ancora avere dalla Amministrazione regionale circa 14 milioni a saldo dei contributi concessi per i lavori di cui si tratta e assicura che tale somma non sarà liquidata se non dopo che sarà pervenuta la contabilità completa relativa ai vari tronchi di lavori eseguiti e collaudati.
Informa che è giunta soltanto ultimamente la contabilità relativa ai lavori del primo tronco, ma non quella degli altri due tronchi e che, pertanto, molto opportunamente l'Assessore Bionaz, durante la trattazione dell'oggetto n. 46, anziché proporre l'erogazione di due distinti contributi nelle spese dei lavori del 2° e 3° tronco, ha proposto lo stanziamento di una somma complessiva di Lire 6 milioni senza precisare l'importo spettante rispettivamente al 2° o al 3° tronco.
Comunica che il saldo dei contributi sarà disposto soltanto ad avvenuto collaudo dei lavori, e questo per ovvie ragioni.
Riferisce che i vecchi utenti del canale Pompillard, che, in base ad un atto notarile del 1925 erano tenuti a provvedere alla manutenzione del canale fino alla Comba di Parléaz, si sono rifiutati di contribuire nelle spese dei lavori di sistemazione straordinaria del canale.
Ritiene, invece, che anche detti utenti avrebbero dovuto concorrere nelle spese suddette perché, mentre prima pagavano ogni anno in ragione di Lire 1.500-2.000 per ogni ora di irrigazione, dopo l'avvenuta sistemazione del canale tale spesa si è notevolmente ridotta.
Rispondendo, infine, all'ultima richiesta del Consigliere Manganoni, informa che la concessione di acqua fatta a suo tempo per usi irrigui agli utenti del canale Pompillard è di 400 litri al secondo, per una superficie irrigua di 198 ettari.
Comunica che, dopo il prolungamento del canale fino al Vallone del Castello di Quart, la superficie irrigua è aumentata a 234 ettari e che non è stata fatta alcuna domanda per aumento della concessione di acqua assentita, perché il quantitativo di 400 litri al secondo risulta più che sufficiente dopo la sistemazione razionale del canale.
Il Consigliere MANGANONI raccomanda che l'Assessore Arbaney si interessi presso l'Amministrazione dei Consorzi riuniti affinché l'Impresa responsabile dei lavori non eseguiti a regola d'arte provveda alle necessarie riparazioni, prima che le sia corrisposta la somma che ancora le compete a saldo di quanto dovutole in base al contratto di appalto dei lavori.
Il Consiglio prende atto.
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