Objet du Conseil n. 164 du 20 juillet 1967 - Verbale

OGGETTO N. 164/67 - Questione sciopero dipendenti Casa da Gioco Saint-Vincent.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano dire qualche cosa?

Germano (P.C.I.) - Non credo di dover illustrare ancora quegli aspetti perché sono stati illustrati sufficientemente dai colleghi, io vorrei sottolineare un altro aspetto che, secondo me, è una questione anche di correttezza verso l'opposizione. Ieri mattina il collega Casetta e io ci siamo recati dal Presidente della Giunta per fare un'istanza su un suo intervento nella vertenza S.I.T.A.V..

Il Presidente della Giunta ci ha ricevuti dopo un'ora e mezza, non è colpa sua perché era impegnato in un'altra riunione, però al termine della riunione si è impegnato a comunicarci le risposte, cosa che non è avvenuta; l'abbiamo saputo dai Sindacati, dai lavoratori ma non dal Presidente della Giunta, che si era impegnato a darci risposta. Ora, è una questione che non è molto piccola, siamo all'ottavo giorno di sciopero alla S.I.T.A.V., i termini della vertenza sono semplici, la S.I.T.A.V. offre un pacchetto di 63 milioni e dice: "oltre a questo non tratto", con gli oneri sociali questi 63 milioni arrivano a 100, le richieste sindacali sono di 80 e con gli oneri indiretti arrivano a 128, per i lavoratori si tratta di 17 milioni, per la S.I.T.A.V. di 28 milioni. Non è una grande differenza in una vertenza sindacale, è una distanza per il complesso S.I.T.A.V. molto minima, mentre la Regione direttamente ci rimette decine di milioni, forse ci abbiamo già rimesso due o tre volte quello... ci rimettono i lavoratori e ci rimette anche la S.I.T.A.V. anche se non se ne rende conto.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano, permette che...

Germano (P.C.I.) - Io sarò brevissimo, Presidente.

Montesano (P.S.D.I.) - Io volevo soltanto domandare al Presidente della Giunta se intende rispondere a questo suo intervento perché non era nell'ordine del giorno.

Germano (P.C.I.) - Glielo chiederà, due minuti e ho finito. Allora, secondo noi, l'intervento della Giunta è stato fatto anche su sollecitazione dei Sindacati, in questo senso non solo da parte del nostro Gruppo; il Presidente ci ha risposto: "tutto è risolto, il contratto non sarà più di sei anni ma sarà di quattro anni", sicché... lo sciopero... lunedì si riprenderanno le trattative. Ora ...(voce del Presidente Bionaz)... sì, così, ma ho un buon testimone qui e può anche intervenire lui... Lei ha detto sulla questione del contratto - che è la questione di fondo -: "noi garantiamo che il contratto non sarà di sei anni ma di quattro anni" e noi abbiamo detto: "va bene", però abbiamo anche detto: la questione pregiudiziale è quella posta dalla S.I.T.A.V., ma lunedì si faranno le trattative e si aggiusterà. I lavoratori, secondo me, hanno preso una posizione giusta, nel senso che hanno detto: "noi cesseremo la lotta quando sarà caduta la pregiudiziale, quando saranno riprese le trattative", però la prospettiva qual è? La prospettiva è che ci saranno altri giorni di lotta, i lavoratori ci rimetteranno, ci rimetterà la Regione soprattutto, ed è una cosa che non può continuare così. Noi abbiamo il Presidente della Giunta che ha i poteri del Prefetto, siamo interessati perché ci rimettiamo noi indirettamente benché non ci siamo dentro alla vertenza, però se ci sono meno incassi alla Regione... e il Presidente della Giunta quale Prefetto deve convocare le parti e, quando c'è un pacchetto così minimo da superare, deve trovare il modo con le pressioni dovute per superarlo, e io credo che questo si debba fare al più presto senza rinviare a lunedì. Guardate che il Prefetto chiama i padroni della F.I.A.T., che sono molto più grossi che non i padroni della S.I.T.A.V., con un telegramma, con una telefonata, immediatamente, velocemente. Credo che queste cose le possa fare anche il Presidente della Giunta e le farebbe nell'interesse non solo dei lavoratori, che sotto gli aspetti sociali è giusto farlo, io credo indirettamente anche della S.I.T.A.V., perché ci rimette anche lei, ma lo farebbe anche nell'interesse della Regione.

Caveri (U.V.) - Je m'associe aux remarques faites par le Conseiller Germano, effectivement cette grève porte des dommages remarquables à l'Administration régionale pour des raisons évidentes et, d'autre part, à ceux qui travaillent à la S.I.T.A.V.. Ce serait bien que le Président de la Junte convoque, d'une part, les Dirigeants de la S.I.T.A.V. et, de l'autre part, les représentants des Syndicats des travailleurs et cela n'est tant plus nécessaire qui paraît que la phase syndicale soit bloquée, soit à un point mort. Alors il est nécessaire que le Président de la Junte convoque dans son bureau les uns et les autres pour faire œuvre de conciliation et cela soit dans l'intérêt des travailleurs, soit dans l'intérêt de la Vallée, qui évidemment a une diminution de recettes à cause de cette grève.

Pedrini (P.L.I.) - Sull'argomento mi associo al Presidente della Giunta, avendo parlato ieri sera del problema proprio col lui personalmente e sarei lieto che egli si esprimesse chiaramente e dicesse cosa ha intenzione di fare sull'argomento.

Bionaz (D.C.) - Mi rincresce che il Consigliere Germano non abbia detto esattamente quello che è successo ieri nel mio ufficio. Quando il Consigliere Germano è arrivato, io stavo proprio trattando, e lui lo sa, con alcuni membri della Giunta sulle decisioni da prendere in ordine proprio allo sciopero della S.I.T.A.V.. Io sono stato assente, martedì non ho potuto fare niente perché ero a Roma, mercoledì ho fatto questi approcci e, per la verità, ieri, d'accordo con alcuni membri della Giunta, avevo assunto delle posizioni che io dico e definisco arrischiate, però lo facevamo con piena responsabilità, nell'intento, specialmente, di sbloccare la situazione e di definire questa famosa vertenza con la S.I.T.A.V.. L'ho già fatto una volta e quella volta ha avuto buon esito perché le trattative sono riprese, sono state aumentate di una percentuale le offerte da parte della S.I.T.A.V. e ho rifatto ieri lo stesso tentativo; il tentativo si risolveva in questo: mi dite - e questo dalle Organizzazioni Sindacali mi era stato detto - che il punto cruciale cioè la difficoltà principale consiste nella durata del contratto, perché come pregiudiziale la S.I.T.A.V. l'avrebbe posta a sei anni, non meno di sei anni, per il resto poi c'erano delle trattative in corso perché si tratta di aumentare quello che lei chiama il pacchetto, cioè le offerte da parte della S.I.T.A.V. e le pretese da parte dei dipendenti. Con alcuni membri della Giunta abbiamo assunto questa decisione: facciamo opera di persuasione presso le Organizzazioni Sindacali affinché riprendano il lavoro a queste condizioni, cioè che noi garantiamo... non possiamo garantire niente in fondo, ma prendiamo l'impegno di proporre alla S.I.T.A.V. che la durata del contratto non deve superare i quattro anni. Con questo c'è già un risultato positivo e il risultato sarebbe il primo punto delle rivendicazioni sindacali, e va bene, è una posizione rischiosa, non abbiamo dei poteri in mano per poterlo fare, comunque lo facciamo, vuol dire che la S.I.T.A.V. si adeguerà e, se non si adeguerà, vuol dire che ci ritroveremo in altre occasioni. Sicuro che il tentativo sarebbe riuscito, ho comunicato questo nostro intendimento alle Organizzazioni Sindacali e, purtroppo, esse non hanno aderito. Per la verità, sia lei che il Signor Casetta mi avevate detto: "ma noi riteniamo che questo sia una posizione accettabile come prima posizione". Si riprendono le trattative e, naturalmente, al banco delle trattative si possono migliorare le condizioni. Non potevo evidentemente esigere di riprendere le trattative oggi nel mio ufficio, perché oggi e domani io sono impegnato qui.

Mi risulta d'altra parte - e io non ho comunicato niente alla S.I.T.A.V. - non lo so da loro, ma dalle Organizzazioni Sindacali, che alla S.I.T.A.V. sia il Dottor Cotta, sia il Dottor Giorli sono assenti da St. Vincent. Ho detto: insomma, per essere sicuri che siano qui e che si possano convocare, aspettiamo fino a lunedì, di modo che non possono neanche allegare come scusa di non averlo saputo per tempo e di non essere presenti.

Ho detto: una posizione che prendiamo, per la quale garantiamo evidentemente che debba andare a buon fine... prima cosa la durata del contratto, sul resto evidentemente, per quel che è ragionevolmente pretendibile da noi, i dipendenti sanno che certamente siamo con loro. Non possiamo evidentemente andare a pretendere delle cose che non sono di nostra competenza a meno che la Regione dica: "quello che non dà la S.I.T.A.V. glielo diamo noi, ma questo principio assolutamente non lo accettiamo".

Ho telefonato alle Organizzazioni Sindacali fornendo questi particolari e ho detto: "ritengo che voi abbiate buone ragioni per accettare di riprendere il lavoro, sapete che lunedì la S.I.T.A.V. deve riprendere le trattative, avete già un punto fermo che è quello della durata"; purtroppo le Organizzazioni Sindacali mi hanno detto che non potevano aderire se non a condizione che anche sulle richieste su quello che lei chiama "il pacchetto" ci fossero stati dei miglioramenti. Naturalmente io su quel campo non mi sono avventurato perché, oltre che esorbitare dalla nostra competenza, non avevo gli elementi necessari per poter discutere. Ora, io avrei ritenuto più ragionevole da parte delle Organizzazioni Sindacali... proprio perché ritengo che questo sia un nuovo successo, ho detto: e va bene, noi accettiamo, riprendiamo le trattative, su questo non abbiamo più da discutere perché accettiamo questo punto perché lo sapevo che loro non avrebbero insistito per un periodo inferiore a quattro anni, va bene e purtroppo il mio tentativo è andato a monte. Ho telefonato al Dottor Boccazzi della Camera del Lavoro e ho detto di riferire a lei questo colloquio, gli ho detto: glielo dica a Germano perché stamattina... mi scusi Germano mi consenta... gli ho detto: guardi che ho parlato con Germano e con Casetta e anche loro li ho visti, insomma sono d'accordo con me che questo sarebbe già un successo, sarebbe già un qualche cosa di positivo e gli ho detto: glielo dica pure lei a Germano che ce l'ha lì a portata di mano e guardi che la risposta l'ho aspettata fino alla sera, perché loro sono andati a St. Vincent, hanno trattato con le Commissioni interne, hanno evidentemente voluto sentire la base, mi ha telefonato poi - non ricordo il nome - qualcuno da parte della Commissione interna e io ho esposto le stesse cose. Ho detto: guardate, per me quello che posso ottenere, cioè quello che imporremo con l'autorità della Giunta, e lo facciamo naturalmente rischiando anche di bruciarci, lo facciamo perché siamo sicuri, almeno siamo sicuri di essere nel giusto, per me, per noi rappresenta un successo; intanto, punto fermo sulla durata, sul resto riprendete le trattative e speriamo che anche col nostro aiuto vada a buon fine. Mi hanno detto: "no, non è possibile perché noi non abbiamo delle garanzie sufficienti sull'aumento dei miglioramenti", allora ho detto: cosa volete che facciamo? Ho dovuto naturalmente adeguarmi, ho chiamato il Dottor Scollica al quale ho raccomandato di seguire la situazione e per me questa occasione mancata, che si può sempre ritentare, ha già però il risultato negativo di prolungare, di prorogare per qualche giorno lo sciopero.

Ora, in queste condizioni non potete dire che non abbiamo fatto niente perché abbiamo assunto una posizione coraggiosa. Consentitemelo di dire, perché io non ho questi poteri, lei dice: "occorre convocare le parti", va bene, convochiamo le parti, ma se le parti rimangono ognuna nella loro posizione, noi cosa facciamo? La vertenza sindacale si prolunga! Scusi, ora naturalmente se mi avessero risposto affermativamente... e noti bene che non chiedevamo nessuna rinuncia a nessuno, intendiamoci, avremmo imposto con l'autorità che ci deriva dalla carica che ricopriamo almeno la definizione del primo punto e quello per me era indubbiamente un successo da parte dei dipendenti, tutto il resto veniva in seguito. Ora, se i nostri tentativi... glielo ho confermato a lei, Germano, guardi io sono sicuro che aderiranno perché il punto cruciale era quello della durata, e lei si è dimostrato anche convinto che questa tesi sarebbe stata giusta, lei mi ha detto: "noi riteniamo che questo possa essere accolto". Ora, lei sa che oggi siamo qui in Consiglio, domani lo stesso, non potevo evidentemente convocarli per oggi e ieri non potevo convocarli alla sera, perché sono assenti per di più quelli della S.I.T.A.V.. Ora, cosa avrebbe fatto lei? Noi abbiamo fatto il nostro possibile e siamo pronti a farlo ancora, però bisogna che anche sul punto di vista della ripresa delle trattative anche i dipendenti, insomma, cerchino di darci una mano. E va bene, abbiamo già raggiunto uno scopo, questo scopo è importante perché era stato messo come punto primo delle rivendicazioni sindacali. Cerchiamo di sederci di nuovo al tavolo e di riprendere queste trattative. Mi sembra che chiunque ragionevolmente voglia essere investito del problema e voglia esaminare la questione su questo non ci può dare torto, anzi qualcuno mi ha detto: "ma lei ha preso una posizione che non so se può reggere, perché non è mica detto che quelli della S.I.T.A.V. debbano raccogliere il vostro punto di vista, possono anche dire di no", va bene, diranno di no, pazienza, vuol dire che noi, se avremo dei mezzi, li metteremo naturalmente in azione per imporre questa rivendicazione che riteniamo giusta da parte dei dipendenti.

Io chiedo se facendo tutto questo, si manca al dovere di Presidente della Giunta; io non l'ho fatto di mia iniziativa, ho voluto sentire anche diversi membri della Giunta che con me hanno concordato che questa era la linea di condotta, che questo si poteva accettare. Evidentemente, se non mi danno una mano anche gli interessati... e noti bene fra gli interessati... ho detto: sapete... e non glielo ho detto solo io, glielo ha detto l'Assessore al Turismo, glielo ha detto l'Assessore ai Lavori Pubblici, glielo ha detto l'Assessore alla Sanità, che hanno detto: "voi sapete che ci avete dalla vostra parte e che cercheremo di aiutarvi anche per quanto riguarda il miglioramento".

Tutto questo è quello che è successo in questi giorni e penso che ragionevolmente si debbano riprendere le trattative con dei punti fermi, che sono quelli che ho già detto, oltre i quali però non mi sento di andare per il momento perché non ne ho la possibilità e non ho nessun potere. Quando poi all'inizio gli ho detto di telefonarmi, se il Signor Boccazzi non l'ha fatto... gli ho detto: "glielo dica al Consigliere Germano" allora ho mancato di fiducia, ho mancato... sono stato ingenuo; comunque le cose stanno in questi termini e questa - io ho avuto la risposta dai Sindacalisti la sera dopo che hanno voluto sentire la base - è una cosa che li riguarda, io ho avuto questa risposta e adesso vi riferisco così come stanno le cose.

Mi sembra che non abbiamo mancato sulle nostre iniziative, non potevo farlo oggi perché abbiamo il Consiglio, altrimenti li avrei convocati. Ho detto al Direttore dell'Ufficio del Lavoro di seguire la situazione, di vedere se esiste uno spiraglio, perché lo so anch'io che la Regione ci rimette, ma purtroppo il contratto con la S.I.T.A.V. è quello che è e noi in questo momento non lo possiamo modificare.

Germano (P.C.I.) - Io volevo dire brevemente sulla questione della correttezza, Presidente, che quando lei dice: "io telefono ai Sindacati", lei telefona a Beneforti; i Sindacati sono tre, bisogna telefonare a tutte e tre ...(voci)... sì, ma lei al mattino ha detto: "ho telefonato ai Sindacati, sono riuniti", io sono uscito, sono andato alla Camera del Lavoro e Boccazzi lo sapeva, lo ha saputo poi da Beneforti. Lei dice: "dovevo telefonare a lei" e poi telefona alla Camera del Lavoro. Che telefoni a me se è impegnato con me, è una questione di correttezza! Faccia così; guardi io sono venuto nel suo studio non a cuor tranquillo perché non sono mai venuto... perché lei sa che noi non lo riconosciamo, però ciò nonostante di fronte ...(voci)... e sto dicendo quello che abbiamo già detto mille volte! Non sono venuto volentieri ...(voci)... è la prima volta e, prima che ne succeda un'altra, ci penso sopra! Dico...

Bionaz (D.C.) - È del comizio questo, d'accordo...

Germano (P.C.I.) - ... guardi, è una questione di correttezza. Se lei s'impegna a rispondere a un Consigliere, risponda al Consiglio, perché è una cosa seria, non dire al Boccazzi della Camera del Lavoro! Che telefoni a me! Ma perché? Perché sono venuto io, non è mica venuto Boccazzi! Boccazzi è venuto nella sua qualità, nelle sue funzioni, io sono venuto nelle mie funzioni!

Io poi voglio sgombrare il campo da una cosa: qui non facciamo della polemica perché ci sono dei dipendenti della S.I.T.A.V. che sentono, per essere più belli o più brutti di voi! Lasciamo da parte queste cose. Qui ci sono degli interessi della Regione, ci sono degli interessi dei lavoratori e, se vogliamo, indirettamente, anche se non lo comprendono, ci sono anche degli interessi della S.I.T.A.V., i quali non ci riguardano, ma ci sono anche loro interessi.

Noi ci troviamo di fronte al pacchetto - perché si chiama così in campo sindacale - che non è molto distante... i due pacchetti non sono molto distanti, i giorni invece di sciopero che passano sono giorni di danno per noi, per i lavoratori, per la S.I.T.A.V.. Lei ha detto: "sono impegnato due giorni in Consiglio", io credo che il Consiglio non abbia niente in contrario se lei deve fermarsi un'ora, due ore per partecipare a questo in qualsiasi giorno di Consiglio lo faccia. È nei suoi poteri di Prefetto di convocare le parti, le convochi, faccia il tentativo, non abbia paura di bruciarsi; come dice lei, quando uno fa un tentativo e fa quello che può, anche se la cosa non va a finire bene, pazienza! Ha fatto tutto il possibile.

La nostra richiesta quindi è semplice, è questa: convochiamo le parti, facciamo in modo che questo distacco, che non è grande, sia superato e facciamo gli interessi della Regione e dei lavoratori, solo questo noi chiediamo. A parte la polemica, perché si potrebbe discutere di molte cose, ma io non voglio, lasciamo stare le cose così e lei faccia il suo tentativo.

Caveri (U.V.) - Nous avons pris acte des déclarations de Monsieur Bionaz, déclarations qui se réfèrent au passé, à ce qui a été fait, essayé... plus au moins heureusement dans le passé, mais ce qui intéresse ici, soit dans l'intérêt de la Vallée, soit dans l'intérêt des travailleurs, qu'est-ce-que c'est ? C'est l'avenir, ce n'est pas le passé, si on a fait une tentative et cette tentative a échoué ce n'est pas une raison de refaire cette tentative en ces conditions ; en cette situation il est absolument nécessaire, nous le répétons, que Monsieur Bionaz convoque, d'un côté, les Dirigeants de la S.I.T.A.V., de l'autre côté, les représentants des Syndicats et qu'il tente en sa présence une conciliation soit pour la question de la durée du contrat, soit pour la question de l'augmentation des rétributions. Je ne sais pas pourquoi on ne veut pas faire ceci, il faut le faire parce que cela rentre dans les pouvoirs qu'a en ce moment Monsieur Bionaz : il a le pouvoir comme quelconque Préfet de convoquer les parties d'un côté et l'autre partie de l'autre côté et de faire tout le possible afin qu'il y ait une conciliation sur le point.

Bionaz (D.C.) - Io non voglio ripetermi, ma quando vi ho detto che ho dato l'incarico al Dottor Scollica di tenersi a stretto contatto con le Organizzazioni Sindacali e con la S.I.T.A.V. per vedere, intendiamoci bene, prima di tutto se è possibile reperire subito quelli della S.I.T.A.V. affinché vengano, naturalmente io non ho impegnato né oggi, né domani perché sono impegnato al Consiglio e non ho assolutamente detto che non lo voglio fare, anzi lo voglio fare. Tutti nella Giunta siamo stati d'accordo che non avremmo cessato di fare ogni tentativo per risolvere la vertenza, che sappiamo che purtroppo provoca dei danni non indifferenti alla Regione. Ora, sapendo dell'assenza, io avevo preso un po' di tempo e pensavo che la nostra proposta sarebbe stata accolta.

Siccome era una proposta ragionevole, spero ancora che le Organizzazioni Sindacali ripensandoci - sia per consiglio dei dipendenti, sia anche per la loro funzione - vogliano aderire a questa nostra proposta, cioè accogliere la convocazione e fissare già un punto sul quale noi ci saremmo impegnati... senza dei poteri precisi però ci saremmo impegnati.

Ora, se con questo Germano non è contento e anche se lui ieri ha fatto un grande sforzo per venire nel mio ufficio perché lui non mi riconosce, allora io mi chiedo cosa ci viene a fare nel mio ufficio? Non mi riconosce, cosa viene a fare? Lei con chi viene a parlare?

Germano (P.C.I.) - ... sono obbligato...

Bionaz (D.C.) - ... già è obbligato... si capisce e l'ha detto lei: "è obbligato", ma io mi domando... questo poi non ha niente a vedere con la nostra questione... Io non cesserò di fare questo tentativo anche per aderire non al vostro suggerimento ma a quella che è già stata la nostra linea di condotta che abbiamo intrapreso. Non cesserò di fare questo tentativo e, se sarà necessario, lo farò anche interrompendo i lavori del Consiglio ma vi assicuro che sia la sorte dei dipendenti della S.I.T.A.V. come quella delle finanze della Regione ci stanno a cuore e non abbiamo trascurato nulla per fare qualche cosa in questo senso.

Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, questo è un argomento che non è all'ordine del giorno ...(voci)... un attimo solo, lasciatemi almeno precisare questo... se viene trattato in un modo che non è un argomento importante... naturalmente che non può essere dimenticato né può essere ignorato, però io inviterei i Consiglieri a essere brevi per poter dare inizio ai lavori del Consiglio. È un argomento che io ho ammesso alla discussione perché è un argomento che è un po'... importante in questo momento può anche non esserlo, spero la settimana prossima che sia risolto, perciò invito i Consiglieri a essere brevi per poter ...(voci)... un attimo c'è il Consigliere Fosson.

Fosson (U.V.) - Io non vorrei ripetere quello che è già stato detto, ma mi pare che, riguardo all'azione del Presidente della Giunta nel convocare le parti, i Sindacati non possono accettare un solo punto perché quello che si chiede al Presidente della Giunta è di convocare le parti e di discutere e di vedere le proposte, che, da una parte, sono state fatte dai Sindacati e, dall'altra, parte sono fatte dalla S.I.T.A.V.. Sul dire: "noi garantiamo un punto" i Sindacati non possono accettare, perché non vogliono, non è che chiedano al Presidente della Giunta una garanzia; sappiamo quali sono i poteri del Presidente della Giunta: egli convoca le parti per poter vedere di metterle d'accordo. Ora, i Sindacati si preoccupano di una cosa sola: che in questo incontro si possa discutere la questione del contratto e ne prenderanno atto senz'altro se sarà ridotta a 4 anni invece di 6, perché è una delle richieste che sono state fatte, però vogliono anche poter discutere sulla questione delle condizioni. Ora, si arriverà a un miglioramento di quelle che sono state richieste dai Sindacati? Non si arriverà? La S.I.T.A.V. non accetterà completamente quello che hanno chiesto? È questo che fa parte della trattativa e in questo caso non si chiede al Presidente della Giunta che tranci la questione, però gli si chiede che convochi le parti con il suo potere per rimettere in discussione queste cose e vedere di risolvere la vertenza: ecco mi sembra che sia questo quanto si chiede.

Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, io in questo momento devo chiudere perché ci sono...

(Voci)

Bionaz (D.C.) - ... non mi hanno chiesto questo i Sindacati, non mi hanno chiesto la convocazione, per niente, glielo assicuro, mi hanno soltanto detto: "noi vogliamo che siano fermi questi punti, cioè prima di tutto quello della durata e poi naturalmente i miglioramenti". Io ho detto: guardate il punto della durata - insomma prendendo una posizione che certamente è coraggiosa, io dico rischiata - questo ve lo garantiamo, ma non mi hanno mica chiesto la convocazione, per niente. Allora dico: questa deve essere un'iniziativa mia e lo so e convengo con voi, però quando io ho detto: su un punto siamo già d'accordo, sull'altro sapete che mi trovate d'accordo con voi, però è una trattativa che si deve svolgere con l'altra parte interessata... ma mi pare che, se avessero dato una mano, forse questo sarebbe già avvenuto, ma purtroppo li ho trovati talmente... che non ho potuto fare di più.

Montesano (P.S.D.I.) - Mi dispiace, Consigliere Fosson, io do la parola soltanto brevemente a qualcuno, cioè ai rappresentanti, ma non si può continuare questa discussione, lo farà la Giunta con i Capi Gruppo, ma in Consiglio non è all'ordine del giorno. Abbiate pazienza, io devo tenere questo atteggiamento perché è un argomento che si è inserito e io sono contento che sia inserito perché è importante, però non dobbiamo discuterlo in forma così lunga, perché è di competenza della Giunta, dei Sindacati.

Manganoni (P.C.I.) - Prima risponda alla domanda che le era stata posta, cioè di non inviare gli allegati due giorni prima... lei non ha risposto.

Montesano (P.S.D.I.) - No, risponderò.

Manganoni (P.C.I.) - Chiuso, se risponde, va bene. Su questa questione io faccio solo due proposte: io penso che il Presidente non avrebbe dovuto delegare l'Ufficio del Lavoro per trattare, ma avrebbe dovuto avocare a sé le trattative, primo.

Secondo: soluzione semplice, in questo momento il Presidente invii un telegramma o faccia una telefonata, come crede, alla S.I.T.A.V., convocando domani, quando vuole, o alle otto e mezza o alla sera quando ha finito il Consiglio, a qualsiasi ora, noi siamo disposti a sospendere anche un momento il Consiglio... convocando nel suo Ufficio e il padrone della S.I.T.A.V., e l'Organizzazione Sindacale, se i padroni della S.I.T.A.V. assolutamente non potessero venire, che mandino un loro delegato con i pieni poteri per trattare e per definire.

Io penso che questa è la soluzione più semplice, che elimina tutte le discussioni: "ho fatto", "non abbiamo fatto", "quello che abbiamo fatto", è inutile che qui discutiamo quello che abbiamo fatto, vediamo quello che dobbiamo fare e facciamo subito immediatamente questo telegramma, convochiamo qui per domani le due parti con un telegramma dal Presidente della Giunta, voglio vedere se quelli della S.I.T.A.V. non verranno. D'altronde abbiamo anche dei mezzi e poi domani si discuta, perché sennò se rinviamo a lunedì, passa domani che è venerdì, sabato, domenica, passano altri quattro giorni, convocandoli per domani invece si può definire la questione: ecco questa è la proposta concreta senza polemiche e discussioni, fatta bene o fatta male, che io faccio.

Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, chiudiamo con il Consigliere Caveri o Colombo...

Caveri (U.V.) - Effectivement le fait d'avoir délégué à Monsieur Scollica la faculté de convoquer les parties et de s'occuper du problème c'est un peu un geste à la Ponce Pilate, c'est un peu un système de se décharger de la responsabilité : "j'ai délégué Monsieur Scollica et moi je suis en place". On dit que Ponce Pilate est passé à Nus et on voit que Ponce Pilate a laissé des microbes et quelques microbes les ont pris peut-être aussi Monsieur Bordon et le voisinage de Monsieur Bionaz et Monsieur Bordon, originaire de Nus où est passé Pilate... porte des conséquences parfois... Alors il me semble qui doit être entendu que c'est le Président de la Junte qui doit prendre sur lui la responsabilité de la convocation des parties et d'une nouvelle tentative énergique pour arriver à une définition de la question.

Monsieur Bionaz a dit : "mais les Syndicats ne m'ont pas demandé de convoquer les parties", mais elle n'est pas une raison pour que le Président de la Junte convoque les parties à son initiative et n'a pas du tout besoin qu'une des parties lui demande d'intervenir et c'est lui à son initiative qui a la faculté, le pouvoir d'intervenir dans cette question. À un certain moment nous voulons savoir qu'est-ce que veut faire le Président de la Junte et nous lui demandons de nous répondre dans une façon claire et pas équivoque s'il a l'intention, oui ou non, de convoquer les parties pour faire une nouvelle négociation qui porte à une définition et qui puisse éliminer ces inconvénients soit pour les travailleurs, soit pour la Vallée qu'en ce moment est en train de perdre de l'argent.

Colombo (P.S.I.) - Volevo prendere la parola in questo dibattito per precisare alcune cose, perché ho avuto il piacere di ricevere le Organizzazioni Sindacali su delega del Presidente, in quanto assente, quindi per dare al Consiglio anche gli elementi di giudizio su quella che è stata un po' la nostra azione.

Le Organizzazioni Sindacali a noi hanno chiesto queste condizioni per cessare lo sciopero: che cadessero da parte della S.I.T.A.V. le due pregiudiziali, cioè quella della durata del contratto dei sei anni e quella della firma di un documento dove si sarebbero impegnate le Organizzazioni Sindacali a far sì che gli aumenti salariali non andassero oltre ai 25 milioni per gli impiegati tecnici e ai 38 milioni per gli impiegati amministrativi salariati. Io ritengo che naturalmente la posizione dei Sindacati era più che giusta e condivisa anche da parte nostra, perché non si può portare avanti una trattativa posta sotto queste condizioni. Giustamente le Organizzazioni Sindacali chiedevano che, sulla scorta di quelle che erano... diremo così: le basi di accordo già raggiunto, fossero siglati tutti i nuovi articoli, che praticamente erano già stati concordati nel corso di questa lunga trattativa, per poi vedere alla fine quelli che erano evidentemente gli oneri, che, naturalmente, dal rinnovo del contratto cadevano sulle spalle della Società. Sulla scorta di queste due richieste chiare, diciamo le cose come stanno, noi ci siamo mossi come giustamente ha detto il Presidente della Giunta. Vorrei rimarcare che noi siamo andati anche oltre, perché non solo ci siamo limitati a far cadere la pregiudiziale dei sei anni, ma ci siamo impegnati a far sì che, naturalmente, la S.I.T.A.V. potesse già dare per scontato - e questo era l'impegno della Giunta, soprattutto del Presidente della Giunta - che le trattative sarebbero avvenute sulla scorta naturalmente di una durata contrattuale non superiore ai quattro anni. È pacifico che noi con questo atto intendevamo dare la dimostrazione chiara che saremmo entrati decisamente in tutto quello che riguardava la vertenza sindacale in atto.

L'impegno stava anche nel fare iniziare le trattative per lunedì; era pacifico che, qualora fossero nati altri incagli - e io sono convinto che altri incagli nasceranno perché non credo che la S.I.T.A.V. sia disposta ad aprire le porte -, ci sarebbe stata dietro di nuovo l'Amministrazione regionale per fare superare, se è necessario, anche altre pregiudiziali, anche altri scogli che eventualmente sarebbero sorti nel corso di questa ripresa delle trattative.

Noi pensavamo con questo - lo diciamo così, in buona fede - di avere dato l'avvio alla soluzione di questa vertenza, quindi alla ripresa del lavoro, all'inizio delle trattative lunedì, purtroppo le cose non sono andate così, ci troviamo ancora con questa vertenza in piedi. Io credo che in questo momento, pur avendo sentito naturalmente l'orientamento dei Consiglieri regionali, sia nostro dovere convocare nuovamente le Organizzazioni Sindacali ...(voci)... consentitemi di ricordare che le Organizzazioni Sindacali hanno una loro autonomia; noi abbiamo dato determinate soluzioni, queste soluzioni non sono state attuate per i motivi che, naturalmente, conosceranno le Organizzazioni Sindacali. È nostro dovere di convocare immediatamente le Organizzazioni Sindacali affinché autonomamente ci suggeriscano qual è la via da seguire da parte nostra.

Guardate, io sono relativamente d'accordo, a un certo momento, di fare la convocazione delle parti senza sentire prima le Organizzazioni Sindacali. Noi ci siamo mossi, me lo consenta Consigliere Germano, sulla scorta di richieste che ci sono pervenute da parte delle Organizzazioni Sindacali, noi convocheremo ancora le Organizzazioni Sindacali, che ci chiederanno quello che ci chiede il Consiglio regionale, io di questo sono perfettamente convinto e faremo immediatamente quel "pacco" che, a mio parere, può dare appunto la soluzione al problema.

Io ho voluto dire questo perché non è che abbiamo intenzione di perdere del tempo, siamo convinti anche noi che, naturalmente, abbiamo sul tappeto il problema dello sciopero dei dipendenti, ma soprattutto ci rendiamo anche responsabili dei danni che derivano alla Regione da questo sciopero su cui noi siamo interessati a mettere immediatamente le mani per vedere appunto di risolvere il meglio possibile la situazione ...(voci)... ma oggi a mezzogiorno le convochiamo! In questo momento!

Montesano (P.S.D.I.) - Viene chiusa la discussione non dando la parola, e questo perché io ho avuto continuamente accuse che non faccio andare avanti i lavori del Consiglio. È un argomento che ho inserito per l'importanza che esso riveste, però adesso lo chiudiamo e, abbiate pazienza, io prego proprio da amico, perché ogni cosa è una catena, va bene volete discutere questo argomento, discutetelo io lo metto ...(voci)... va bene, possono parlare tutti qui, però ricordate - e io lo affermo - non venite ad accusare il Presidente del Consiglio che non fa andare avanti i lavori del Consiglio ...(voce del Consigliere Fosson)... sono i Signori Consiglieri... questa è un'accusa che mi è stata sempre fatta, Consigliere Fosson, abbia pazienza ascolti la mia preghiera; anche lei, Consigliere Caveri, la accolga, guardi c'è un accordo fra i diversi... anche il Consigliere Pedrini, c'è un accordo fra ...(voce)... ma no, se lei interviene, intervengono degli altri ...(voci)... io ho il diritto di non concederlo...

Caveri (U.V.) - ... e noi abbiamo il diritto allora di presentare allora una domanda di convocazione del Consiglio solo per questo motivo...

Montesano (P.S.D.I.) - ... Caveri, sì, di quello ne ha tutto il diritto...

Caveri (U.V.) - ... e chiederemo la convocazione su urgenza...

Montesano (P.S.D.I.) - ... Consigliere Caveri, non è che non voglio permettere ...(voce del Consigliere Caveri)... io chiedo soltanto ai diversi Gruppi di concludere questa discussione e sono felice che sia fatta la discussione, lo ripeto, però ci sia uno per Gruppo che voglia concludere, il Consigliere Caveri o il Consigliere Fosson per l'Union ...(voce del Consigliere Caveri)... bene, allora io concedo la parola a tutti e andiamo avanti ...(voci)... Consigliere Fosson, prima il Consigliere Pedrini ...(voci)... va bene, allora si metta in lista chi vuol parlare su questo argomento...

(Voci)

Caveri (U.V.) - Io sono contrario al sistema di guardare i minuti, vogliamo parlare per mezz'ora di questo argomento? Parliamo per mezz'ora perché abbiamo...

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Caveri, lei sa benissimo che è un argomento non iscritto all'ordine del giorno.

Caveri (U.V.) - Lei ormai ha ammesso questo argomento.

Montesano (P.S.D.I.) - L'ho ammesso, però l'ho ammesso d'accordo con voi.

Caveri (U.V.) - ... che non voleva lasciarci parlare su questo argomento e ora ormai l'avremmo accontentato... se lei l'ha ammesso...

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Come volevasi dimostrare, mi pare che gli applausi dalla tribuna di un attimo fa e quello che sta succedendo stiano a dimostrazione esatta di come si voglia a un dato punto portare una questione, che è di primo piano e che si sta giocando sulla pelle dei lavoratori della S.I.T.A.V., un fatto esclusivamente politico e ne abbiamo avuto la dimostrazione, gli applausi sono stati ben chiari, li abbiamo sentiti tutti: evidentemente chi è venuto qui ad applaudire sapeva già in precedenza che aveva quel compito e quindi ha svelato qual era la vera sua missione in quest'aula. A parte questo, io concordo pienamente con il Presidente della Giunta. Io non sono d'accordo che siano convocate le Organizzazioni Sindacali, perché esse hanno già preso contatti con la Presidenza e hanno avuto, mi pare, un enorme successo nel fatto di avere la garanzia assoluta che quanto richiedevano i dipendenti della S.I.T.A.V. - e non già le Organizzazioni Sindacali perché questa è una richiesta dei dipendenti della S.I.T.A.V. -, cioè di portare a quattro anni il loro contratto, era un punto fermo della Presidenza della Giunta, questa è una grande vittoria per i lavoratori della S.I.T.A.V..

Evidentemente i Sindacati non hanno capito l'attimo per prendere l'autobus, l'hanno perso e non sanno probabilmente come uscire dall'impasse: questa è la realtà dei fatti! Se le Organizzazioni Sindacali quindi avessero accettato le impostazioni della Presidenza della Giunta, probabilmente, anzi sicuramente, lunedì le due parti si sarebbero incontrate e si sarebbe potuto fare tutto l'altro iter che riguardava gli aumenti, eccetera. Io pertanto sono per la convocazione delle parti, non per la convocazione di una parte soltanto, perché, convocando una parte soltanto non si risolverà niente, se si vuol risolvere qualche cosa, sono le due parti che devono essere convocate dalla Presidenza, dal Prefetto della Valle d'Aosta per vedere la composizione di questa vertenza. Questo è il nostro pensiero in materia.

Siggia G. (P.C.I.) - ... ha l'aria così mite che non si può...

Montesano (P.S.D.I.) - Io ho sentito dal Consigliere Pedrini che sono stati fatti degli applausi, forse probabilmente io non li ho sentiti ...(voci)... però avverto il pubblico di né approvare, né disapprovare, il pubblico deve rimanere soltanto spettatore. Gli iscritti a parlare sono i Consiglieri Caveri, Fosson, Bordon, Colombo, Germano e Dujany ...(voci)... senta, Consigliere Pedrini, io l'ho ripetuto in tutte le musiche che qui non è all'ordine del giorno, però tutti siete concordi nel fare questa discussione e la facciamo.

(Voci)

Caveri (U.V.) - Les déclarations de Monsieur Colombo m'ont amplement déçu parce que presque tout ce qu'il a dit a été une répétition de la théorie de Bionaz sur le passé, j'avais déjà dit qu'il pouvait être intéressant de savoir ce qui avait été fait dans le passé, mais maintenant, nous l'avons compris, c'est inutile de rester ici à piler de l'eau dans le mortier mais il faut regarder l'avenir et, vu que le temps passe et le revenu de la Maison de Jeu est en train de diminuer pour la Vallée, ici nous nous trouvons devant un cas d'urgence, il ne faut plus perdre du temps en des convocations partielles. Là je ne suis pas du tout d'accord avec ce qui dit Monsieur Colombo, parce que, en convoquant avant encore les Syndicats, on perd du temps et puis il faudra bien convoquer les deux parties ensemble et il me semble que tant y vaut de convoquer tout de suite les deux parties, celui-ci est le devoir du Président de la Junte. Il ne faut plus perdre du temps avec des pourparlers partiels parce qu'on n'arrive à aucun résultat. Nous attendons que Monsieur Bionaz veuille bien dire d'une manière claire et sans équivoques, sans malentendus, s'il a l'intention de convoquer au plus vite les deux parties et je répète ce que Manganoni disait il y a un moment : nous sommes disposés de suspendre demain matin ou demain l'après-dîner les travaux du Conseil en manière de permettre à Monsieur Bionaz de faire une tentative de conciliation entre les parties.

Fosson (U.V.) - Ha già risposto a quanto ha detto l'Assessore Colombo il Consigliere Caveri, però io vorrei ribadire: la Giunta... e specialmente l'Assessore Colombo sa benissimo quali sono le richieste delle Organizzazioni Sindacali, perché proprio in quell'incontro che hanno avuto con voi, che rappresentavate il Presidente della Giunta, hanno detto che non potevano accettare le due pregiudiziali poste dalla S.I.T.A.V.. Ora, l'Assessore Colombo, che ha trattato per lunghi anni come Dirigente sindacale, non deve mica stupirsi che le Organizzazioni Sindacali vogliano far cadere, per riprendere le trattative, queste due pregiudiziali. Con l'incontro con il Presidente della Giunta noi diamo atto che il Presidente della Giunta si è impegnato a chiedere alla S.I.T.A.V. di rinunciare a una pregiudiziale, cioè di portare a quattro anni la durata del contratto invece dei sei che la S.I.T.A.V. aveva stabilito, ossia la pregiudiziale che aveva chiesto la S.I.T.A.V.. I Sindacati non hanno accettato l'incontro e la sospensione dello sciopero perché desiderano che non la Giunta, non il Presidente della Giunta, ma i rappresentanti del Casinò, cioè la controparte, rinuncino alle due pregiudiziali, quindi incomincino le trattative. È questo il punto della vertenza, si arriverà a una soluzione, si arriverà a un'altra, ma il fondamento è questo, quindi non c'è da stupirsi e dire: "ma non garantiamo di imporre alla S.I.T.A.V. la durata di quattro anni e siamo disposti a dare anche il nostro appoggio alle Organizzazioni Sindacali sulle altre richieste", ne prendiamo atto, le Organizzazioni Sindacali prendono atto di questa volontà della Giunta, però bisogna che queste pregiudiziali cadano per riprendere le trattative da parte dell'Organizzazione padronale, questa mi sembra che sia la cosa ovvia.

Adesso quindi è inutile che continuiamo a fare dei lunghi discorsi su questo punto; il Presidente della Giunta prima ha detto: "le Organizzazioni Sindacali non hanno chiesto il nostro intervento per riprendere le trattative su questi due punti", ma mi sembra che le Organizzazioni Sindacali, quando sono state ricevute dagli Assessori l'altro giorno, era implicito che spiegavano qual era la loro posizione onde dare la possibilità alla Giunta, al Presidente della Giunta di convocare le parti e sapere qual era la posizione dei Sindacati. Eventualmente quindi qui oggi noi Consiglieri chiediamo al Presidente della Giunta che con i suoi poteri insista nel convocare le due parti, e farà quell'opera che deve fare, cercando di appoggiare, fin dov'è possibile, le richieste dei Sindacati, in maniera da poter sbloccare questa situazione. In questo momento quindi l'interesse è solo di sbloccare la situazione, io non so se sono stato chiaro.

Ora, vorrei ancora rispondere un attimo - e non volevo fare della polemica - al Consigliere Pedrini: "è proprio fuori luogo in quest'aula che ogni volta che si parla di certi problemi, o si parla di problemi che sono seri, si venga a dire: voi lo fate per la claque, oppure voi lo fate per la galleria, voi lo fate per dei reconditi piani politici". Ora, qui si tratta degli interessi dell'Amministrazione regionale, si tratta di sbloccare una situazione che è puramente sindacale, quindi non c'è niente da fare, mi sembra che sia dovere di ogni Consigliere di segnalare queste cose e quindi di provvedere in merito.

Bordon (D.C.) - Sarebbe forse bene che si rinunciasse, però io penso che tutti voi stiate temendo che io incominci una discussione su Ponzio Pilato col Consigliere Caveri per vedere se ci sono certi microbi o no a cui lui ha fatto allusione, ma non è proprio un timore che dovete avere, perché il problema che stiamo trattando è talmente importante che sarebbe proprio una cosa assurda perdere altro tempo e non venire al sodo. Io però ho l'impressione - non per fare della polemica - che ancora una volta qui si stia pestando dell'acqua in un mortaio e la si stia pestando per questo motivo. L'uomo della strada, membro della Giunta, è arrivato... siamo andati in Giunta tutti e abbiamo esaminato questo problema. A un certo momento ci è stato detto: il problema base, la difficoltà più grave che esiste fra lavoratori e datori di lavoro è il contratto: sono sei anni, anziché un numero più ridotto. Inoltre, sembra che ci sia un piccolo gruppo di altre rivendicazioni che i lavoratori richiedono e che non sono state concesse. Il Presidente della Giunta ha illustrato a noi che allora abbiamo capito, perché era giusto che lo comprendessimo, perché lo volevamo anche capire: "io ho parlato con alcuni gruppi, alcuni membri della Giunta - questo è stato detto ieri sera perché alcuni altri erano assenti - e si è stabilita questa linea di condotta".

Innanzitutto ci risulta - che sia bene o che sia male, che sia vero o che non sia vero - che i datori di lavoro sono assenti fino a lunedì, io questo non ve lo posso dire, non è il caso di giudicare.

Arrivati a questo punto, sapendo che non c'erano fino a lunedì, si è creduto bene da parte del Presidente della Giunta e di quegli Assessori di prendere una posizione netta, precisa, rischiosa, come ha detto anche il Presidente della Giunta, e di dire: "Signori, tanto per incominciare, noi vi diciamo che i sei anni non li condividiamo assolutamente, questi sei anni verranno ridotti", saranno tre, saranno quattro, vedremo coi Sindacati, vedremo che cosa si potrà fare, ma questo era un punto fermo, acquisito, quindi questa era assolutamente una pietra miliare della discussione.

Stabilito questo, che cosa si doveva fare? Signori, si potrebbe eventualmente iniziare il lavoro e riprendere le trattative lunedì, ci avrete al vostro fianco, ve lo dimostriamo con questa riduzione, con questa presa di posizione contro i sei anni del contratto. Si può fare questo? No non lo si può fare. I Sindacati, a ragione o a torto secondo i punti di vista, dicono: "noi riteniamo di discutere questo problema insieme", come giustamente diceva Fosson.

Fosson mi ha facilitato in parte questo intervento. Non si è potuto provare altro quindi per una risoluzione celere di questo argomento, ma quando si viene a dire che il Presidente della Giunta e la Giunta non sono d'accordo sul convocare le parti... non è vero. Lo avete sentito da Colombo, Colombo da sindacalista, ha detto ancora di più, cioè una cosa che ha sollevato la critica di un altro Consigliere... Colombo, a un certo momento, ha detto: "Signori, io vi dico che noi vogliamo sentire i Sindacati perché ci suggeriscano l'aiuto che noi possiamo dare"; ma mi sapete dire che cosa si può fare di più quando noi prendiamo posizione per una parte sola? ...(voce del Consigliere Caveri)... Consigliere Caveri, lei stia bravo, perché poi incominciamo noi due, perdiamo il filo del discorso e andiamo a parlare di Ponzio Pilato e qui i problemi della Regione rimangono fermi; ne parliamo poi fuori di questi problemi di Ponzio Pilato ma mi lasci andare alla fine tranquillamente.

Arrivati a questo punto, quindi, Manganoni dice: "le volete convocare queste parti"? Ma è logico che le vogliamo convocare, io penso che il Presidente dovrebbe, si alzerà, non ha bisogno di aiuto... ma noi dicevamo ieri sera: mandiamo un telegramma, esigiamo questa riunione telefonica, telegraficamente questo avviso, lo fissiamo per quando, per venerdì? Ma se per caso non ci fossero, ritiene - Manganoni - che potrebbero venire due Funzionari della S.I.T.A.V. a dire: "veniamo noi al posto". Mi pareva che la situazione prospettata di ricominciare il lavoro, se era possibile... perché forse i Sindacati vedono le cose meglio di quanto le possiamo vedere noi. La situazione è questa: come fate a convocare... ma io suggerirei... dipendesse da me, lo farei subito un telegramma, fisserei la riunione per domani sera, intanto si sentono i Sindacati per la proposta Colombo. Io suppongo che, se domani partissi e andassi in Sud-Africa - dico delle stupidaggini -, malgrado la mia buona volontà, io non potrei essere qui per il giorno dopo o perché ho bucato una gomma, o chissà perché... ma questo è il principio.

Venire a dire che non si vogliono convocare le due parti e che si è delegato Scollica quando è giusto che il Presidente della Giunta si avvalga anche dei mezzi per certe trattative... ma, oggi come oggi, noi vi diciamo che la Giunta convoca le due parti e le convoca al più presto possibile. Io è questo che voglio che sia puntualizzato, perché è inutile venire a fare tante chiacchierate e voler attribuire delle colpe inesistenti. Le parti quindi verranno convocate; il Presidente della Giunta adesso dirà quello che ritiene di fare, telegraficamente, questo lo vedete. Io desidero che sia ben puntualizzato questo, perché la Giunta ha fatto tutto quello che poteva fare.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora ci sarebbe ancora... io ripeto ancora il mio invito, bisogna però, se vogliamo concludere, che ci sia uno per schieramento che parli. Siete d'accordo nell'avere un esponente per Gruppo? Io desidero avere una risposta da voi. Prima del Consigliere Germano c'è iscritto Colombo, poi subito dopo viene Germano... rinuncia?

Germano (P.C.I.) - Io non polemizzo con Pedrini, perché conosciamo i principi sociali del Partito Liberale, quindi è inutile discutere ...(voce del Consigliere Pedrini)... va bene, ma non fare perdere tempo.

Montesano (P.S.D.I.) - Signori Consiglieri, io chiudo la discussione d'autorità su questo! Io chiudo la discussione d'autorità, io non mi lascio forzare da questi... Questo è un Consiglio convocato con l'ordine del giorno... scusi, Consigliere Pedrini... Consigliere Germano, quando lei ha finito, io chiudo la discussione d'autorità e lo affermo.

Germano (P.C.I.) - Brevissimo, voglio solo dire: qui si è fatta un po' di confusione, perché si è detto: "i Sindacati". Ora, i Sindacati, tutti e tre uniti, non hanno mai preso alcuna decisione, hanno sempre riunito le maestranze, le hanno informate e le decisioni sono state prese dalle stesse

Le cose al punto che sono adesso quindi sono chiare... cioè sappiamo cosa vogliono le maestranze? Sappiamo la posizione della S.I.T.A.V.? Non facciamo tutta la storia, io non sto lì a discutere di tutta la storia. Partiamo da adesso, guardiamo la prospettiva, convochiamo le parti.

Montesano (P.S.D.I.) - Io l'invito ad arrivare, non a partire!

Germano (P.C.I.) - Arrivato... convochiamo le parti, Colombo lo sa questo come avviene... convochiamo le parti per domani. Giustamente la Giunta ritiene di parlare prima con i Sindacati per vedere come concordare una certa linea e di parlare prima con la S.I.T.A.V. per vedere come superare determinate difficoltà, giustissimo, lo faccia. Quello che chiediamo noi, come Consiglieri, è semplicemente questo e mi pare che Colombo abbia detto le stesse cose. Siamo d'accordo.

Montesano (P.S.D.I.) - Bionaz, prima di passare all'altro punto dell'ordine del giorno, ho da dare delle brevi risposte ai Consiglieri Caveri, Fosson ...(voci)... se ci fermiamo alla risposta dell'Avvocato Bionaz, io sono d'accordo.

Caveri (U.V.) - Se l'Avvocato Bionaz parla, abbiamo il diritto di parlare...

(voce del Consigliere Germano)

Montesano (P.S.D.I.) - Ora, lasciamolo dire, però chiusa la discussione con l'Avvocato Bionaz...

Bionaz (D.C.) - Io sono d'accordo. A sentire voi, sembra che il Presidente della Giunta non abbia voluto convocare le parti e, notate bene, non ho delegato nessuno, ho detto al Dottor Scollica: "lei faccia il piacere di seguire la questione", non di prendere delle iniziative, di seguire! Io le convoco anche adesso se volete! Perché è ora di finirla con questa menata! È ora di finirla con questa questione che non si risolve! La convoco subito, siete contenti? Per domani pomeriggio, ma immediatamente lo faccio! Vuol dire che avrete la bontà di scusarmi se sarò assente dal Consiglio, io li convoco per domani pomeriggio, d'accordo, e vi dirò di più: che la linea di condotta che abbiamo a suo tempo assunto noi della Giunta la manteniamo, noi vogliamo che siano rispettati i diritti dei dipendenti e i dipendenti lo sanno, glielo abbiamo detto: "ci troverete vicino a voi anche per tutte le altre rivendicazioni". Intanto il nostro impegno è chiaro: sulla durata del contratto noi ci siamo impegnati e su questo non demorderemo e domani saranno convocate le parti.

Montesano (P.S.D.I.) - Devo dare una brevissima risposta ai Consiglieri Caveri, Savioz e Manganoni per la protesta o per la lagnanza che hanno fatto per il ritardo con cui arrivano gli allegati. È ben vero che Montesano, quando era Consigliere, faceva la stessa cosa e mi ricordo che l'ha fatto proprio nei riguardi di allegati che provenivano dall'Assessorato del Turismo. E quello che oggi fa - giustamente, come lo facevo io allora - il Consigliere Savioz, però il Consigliere Savioz sa benissimo, i Consiglieri Caveri e Manganoni sanno benissimo che la Presidenza del Consiglio in questo campo è un passa-carte, cioè a dire che il Presidente del Consiglio può mandare gli allegati quando ne è venuto in possesso, se non ne viene in possesso, non può mandarli. Ora... un attimo, mi lasci parlare Germano... voi direte: "ma il Presidente del Consiglio si deve interessare", giusto, tant'è vero che io, proprio per questo Consiglio, ho sollecitato gli Uffici affinché, entro il 5 del mese di luglio, mi fossero mandati gli allegati.

Io perciò ritornerò su questa iniziativa, che non è mia, ma di tutti i Presidenti del Consiglio che mi hanno preceduto nel sollecitare questi elaborati che provengono dai diversi Uffici e spero di riuscirci, perché, effettivamente, non è il desiderio vostro, è il diritto vostro di avere - tutti i Consiglieri, non dico soltanto l'opposizione, ma i Consiglieri anche della maggioranza - a tempo debito tutti questi allegati, ed è il diritto anche della Presidenza del Consiglio per poter assolvere questi compiti. Questo diritto, che la Presidenza del Consiglio trasfonde poi nel diritto dei Consiglieri, però deve promanare da un sollecito approntamento da parte degli Uffici. Francamente ci possono essere degli allegati che sono pronti immediatamente prima della convocazione, ma ci può essere qualche altro che non è pronto. Io mi sforzerò e gli Uffici si sforzeranno nel sollecitare la trasmissione tempestiva di questi allegati e tutti assieme speriamo che possiamo riuscirvi.

Caveri (U.V.) - Ho già detto e ripeto brevissimamente che, mentre prima c'erano delle eccezioni, oggi queste eccezioni sono diventate la regola, perché questa Giunta trova comodo di scrivere nell'ordine del giorno per 20-30 argomenti: "(vedi allegato che sarà trasmesso in plico a parte)" e basta; per convincersene, basta vedere l'ordine del giorno, perché cosa c'è scritto? "Modificazioni alle leggi - eccetera - asbestosi, silicosi... (vedi allegati che saranno trasmessi in plico a parte)". Vi è poi la questione degli acquisti dei terreni di Beauregard: "(vedi allegati che saranno trasmessi in plico a parte)"; per l'acquisto di un nuovo Piper: "(vedi allegato già trasmesso...)"; poi l'oggetto n. 30: "Disegno di legge regionale concernente autorizzazione all'approvazione di spese per l'ultimazione di opere pubbliche - se non erro, è il Palazzo Narbonne - (vedi allegati che saranno trasmessi in plico a parte)"; per quanto riguarda la concessione di un contributo per il Rifugio Borelli al Monte Bianco: "(vedi allegato che sarà trasmesso in plico a parte)"; per l'oggetto n. 33: "(vedi allegato che sarà trasmesso in plico a parte)"; per l'oggetto n. 34: "(vedi allegato che sarà trasmesso in plico a parte)"; per l'oggetto n. 35: "(vedi allegato che sarà trasmesso in plico a parte)" e poi il 36 idem, 37 idem, 38 idem, eccetera.

Per le nostre mozioni, evidentemente, questo problema non c'è: si tratta di mozioni presentate.

Ora, voi vedete che questo ormai è un sistema della Giunta attuale. Il Presidente del Consiglio ha fatto le sue osservazioni e spiegazioni su questo fenomeno che noi deprechiamo a ragione, fondatamente, ha detto la sua opinione. Al Presidente del Consiglio noi diciamo allora una cosa: se vuole sopprimere questo malvezzo, d'ora innanzi, se non ci sono gli allegati pronti, può dire al Presidente della Giunta e alla Giunta: "io non iscrivo l'argomento all'ordine del giorno, lo iscriverò quando ci saranno gli allegati"; questo è un sistema molto semplice che il Presidente del Consiglio ha a sua disposizione.

Noi poi vorremo sapere che cosa pensa il Presidente della Giunta e che cosa pensano i Signori Assessori di questo inconveniente, perché, insomma, noi abbiamo ricevuto soltanto due giorni fa degli allegati a pacchi che pesavano almeno cinque chili e qualche etto, ed era gran parte degli allegati degli argomenti che sono iscritti in quest'ordine del giorno.

Insomma, questo sistema deve finire, perché noi Consiglieri abbiamo il diritto di poter disporre di un congruo tempo per prepararci, perché noi non veniamo qui a raccontare delle storielle, noi abbiamo l'abitudine di prepararci e dobbiamo avere il tempo per prepararci!

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, prima di passare al punto n. 2, volevo comunicare ai Signori Consiglieri che sono pronti nella saletta attigua a quella pre-consiliare dei pacchi voluminosi per ciascun Consigliere che hanno fatto portare qui e che riguardano alcuni volumi sulla programmazione. Chi desidera quindi può prendersi un pacco e portarselo via, altrimenti lo lasci lì e io lo farò recapitare a domicilio dato il volume dello stesso.

Il Consiglio prende atto.