Objet du Conseil n. 67 du 16 mai 1958 - Verbale
OGGETTO N. 67/58 - ESAME E DISCUSSIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 10 LUGLIO 1958 - 30 GIUGNO 1959.
L'Assessore alle Finanze, BIONAZ, riferisce brevemente al Consiglio in merito alle seguenti relazioni e proposte concernenti lo oggetto: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959", relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
---
RELAZIONE AL PROGETTO DI BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1958 - 30 GIUGNO 1959
La Giunta sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale l'allegato progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959.
Per la compilazione del bilancio in esame è stata mantenuta la impostazione già adottata per il bilancio del precedente esercizio finanziario 1957-1958, conservando la stessa classificazione delle varie voci di entrata e di spesa.
Il bilancio reca una maggiore previsione di entrate effettive di lire 440.852.289, ripartite nelle seguenti categorie:
|
- Rendite patrimoniali: maggiore entrata di |
L. |
11.040.000 |
|
- Tributi, imposte, tasse e diritti: maggiore entrata di |
L. |
18.512.289 |
|
- Quote di tributi dello Stato devoluti alla Regione: maggiore entrata di |
L. |
230.000.000 |
|
- Proventi diversi: maggiore entrata di |
L. |
5.600.000 |
|
- Rimborsi e concorsi nelle spese ordinarie: maggiore entrata di |
L. |
10.800.000 |
|
- Provento della gestione degli Stabilimenti speciali di St. Vincent: maggiore entrata di |
L. |
160.000.000 |
|
- Movimenti di capitali (vendita di beni) maggiore entrata prevista di |
L. |
4.900.000 |
|
|
_____________ |
|
|
Totale maggiori entrate previste |
L. |
440.852.289 |
|
|
_____________ |
|
È prevista invece una minore entrata di L. 500.000.000 nella voce movimenti di capitali non essendo più prevista la voce relativa alla stipulazione e al provento di un mutuo per la costruzione di opere di pubblica utilità iscritta nel bilancio 1957-1958.
Con le maggiori entrate sopra elencate si può provvedere al finanziamento delle seguenti maggiori spese previste dai vari Assessorati:
|
- Assessorato ai Lavori Pubblici: maggiore spesa prevista di |
L. |
417.000.000 |
|
- Assessorato alla Pubblica Istruzione: maggiore spesa prevista di |
L. |
47.700.000 |
|
- Assessorato alla Sanità e Assistenza: maggiore spesa prevista di |
L. |
7.900.000 |
|
- Assessorato al Turismo e Antichità: maggiore spesa prevista di |
L. |
3.600.000 |
|
- Estinzione di debiti: maggiore spesa prevista di |
L. |
1.414.000 |
|
|
______________ |
|
|
Totale maggiori spese previste |
L. |
477.614.000 |
|
|
______________ |
|
Sono previste le seguenti minori spese:
|
- Assessorato alle Finanze: minore spesa prevista |
L. |
5.961.711 |
|
- Assessorato Agricoltura e Foreste: minore spesa prevista |
L. |
800.000 |
|
- Movimenti di capitali acquisto di beni: minore spesa prevista |
L. |
30.000.000 |
|
|
____________ |
|
|
Totale minori spese previste |
L. |
36.761.711 |
|
|
____________ |
|
Il pareggio del bilancio dell'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959 è assicurato in base all'ammontare delle seguenti previsioni di entrata
|
- Entrate locali ordinarie proprie della Regione |
L. |
649.392.289 |
|
- Provento quote di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione (quote fisse e quote variabili) |
L. |
1.550.000.000 |
|
- Provento 9/10 dei canoni statali sulle concessioni di acque a scopo idroelettrico |
L. |
230.000.000 |
|
- Provento della gestione degli Stabilimenti speciali di St. Vincent |
L. |
1.400.000.000 |
|
- Entrate straordinarie diverse |
L. |
365.100.000 |
|
|
_______________ |
|
|
Totale entrate effettive |
L. |
4.194.492.289 |
|
|
_______________ |
|
|
- Entrate per movimenti di capitali |
L. |
35.000.000 |
|
- Entrate per partite di giro |
L. |
483.750.000 |
|
- Entrate per contabilità speciali |
L. |
400.500.000 |
|
|
_______________ |
|
|
Totale entrate |
L. |
5.113.742.289 |
|
|
_______________ |
|
PARTE I - ENTRATA
Criteri seguiti nella previsione delle entrate.
Le previsioni di entrata sono iscritte in bilancio nel loro effettivo ammontare, in relazione ai gettiti accertati negli anni precedenti.
Le entrate ordinarie proprie della Regione sono previste in lire 649.392.289 e comprendono le seguenti previsioni:
|
- |
L. |
10.100.000 |
- redditi di fabbricati e terreni di proprietà regionale, in base ai contratti di locazione stipulati; |
|
- |
L. |
120.000.000 |
- interessi su titoli di proprietà e su giacenze di cassa, comprendenti gli interessi delle somme vincolate presso Istituti Bancari della Regione; |
|
- |
L. |
3.940.000 |
- sovracanoni dovuti dalle Società per concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico; |
|
- |
L. |
19.000.000 |
- provento canoni di concessioni e subconcessioni di derivazioni di acque; |
|
- |
L. |
322.552.289 |
- tributi, comprendenti le varie imposte e sovrimposte provinciali e camerali, già di pertinenza delle soppresse Provincia e Camera di Commercio; |
|
- |
L. |
47.800.000 |
- proventi diversi, comprendenti i proventi delle gestioni dei Laboratori regionali di Igiene e Profilassi e dell'Istituto regionale di Assistenza Materna ed Infantile; |
|
- |
L. |
126.000.000 |
- rimborsi e ricuperi di spese ordinarie, fra i quali il ricupero e il riparto delle spese di riscaldamento. |
|
|
_____________ |
|
|
|
- |
L. |
649.392.289 |
- Totale. |
|
_____________ |
|
||
Alle entrate ordinarie proprie della Regione vanno aggiunte le altre seguenti entrate ordinarie:
|
- |
L. |
230.000.000 |
- provento dei 9/10 dei canoni statali per le concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico, in applicazione dello art. 12 dello Statuto speciale regionale e dell'art. 2 della legge 29 novembre 1955, n. 1179; |
|
- |
L. |
1.200.000.000 |
- provento delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali, in applicazione dell'art. 2 della legge 29-11-1955, n. 1179; |
|
- |
L. |
350.000.000 |
- provento in base alle intese intercorse, delle quote annue variabili di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali, in applicazione dell'art. 4 della legge 29-11-1955, n. 1179. |
|
|
______________ |
|
|
|
- |
L. |
2.429.392.289 |
- Totale entrate effettive ordinarie. |
|
|
______________ |
|
|
Le entrate straordinarie si riassumono nelle seguenti:
|
- |
L. |
1.400.000.000 |
- provento della gestione degli Stabilimenti speciali di St. Vincent; |
|
- |
L. |
365.100.000 |
- altre entrate straordinarie e per ricuperi e rimborsi straordinari |
|
___________________ |
|
||
|
- |
L. |
1.765.100.000 |
- Totale entrate straordinarie |
|
___________________ |
|
||
Le entrate effettive ammontano complessivamente a L. 4.194.492.289.
Entrate per movimenti di capitali.
Le entrate per movimenti di capitali si riassumono nelle seguenti:
|
- |
L. |
5.000.000 |
- provento per vendita di beni (cessioni di terreni per costruzione di case popolari); |
|
- |
L. |
30.000.000 |
- provento di un mutuo da stipularsi con la Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione di una casa popolare in Aosta, mutuo ammortizzabile in 35 anni al tasso di interesse annuo del 5,80%, al pagamento del quale lo Stato concorre con un contributo del 4% concesso sulla spesa di Lire 30.000.000 (previsione già iscritta nel precedente bilancio e che si riporta nel presente bilancio). |
|
|
____________ |
|
|
|
- |
L- |
35.000.000 |
- Totale entrate per movimenti di capitali. |
|
|
____________ |
|
|
PARTE II - SPESE
Gli stanziamenti delle singole voci o capitoli di spesa sono stati impostati e previsti tenendo anche presente l'ammontare prevedibile delle entrate, in base ai seguenti criteri:
a) per quanto si riferisce alle spese per il personale: in base al numero dei dipendenti in servizio presso gli uffici dell'Amministrazione regionale ed al numero del personale, insegnante e non insegnante, addetto ai servizi scolastici, nonché in base ai relativi assegni vari previsti per il suddetto personale;
b) per le altre spese: in relazione ai programmi di lavori, all'attività ed ai costi dei vari servizi, calcolati in base agli attuali prezzi delle prestazioni, delle mercedi, dei materiali e delle forniture, nonché in rapporto alle spese consunte per l'attività e i lavori eseguiti nel precedente esercizio finanziario.
Le spese ordinarie e straordinarie ricorrenti non abbisognano di particolare illustrazione; trattasi, infatti, di spese di carattere obbligatorio, non dilazionabili e necessarie per il normale espletamento dei servizi di istituto della Regione.
Particolare menzione meritano, invece, le spese straordinarie; trattasi di spese finanziate in maggior parte con le entrate straordinarie ed, in particolare, con i proventi della gestione degli Stabilimenti speciali di St. Vincent.
Le maggiori spese straordinarie sono previste per l'Assessorato ai Lavori Pubblici, per l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste e per l'Assessorato al Turismo e Antichità e Belle Arti.
I capitoli di spesa di maggior rilievo del bilancio in esame sono i seguenti:
Assessorato Agricoltura e Foreste:
|
- |
L. |
20.000.000 |
- spese e contributi a favore di iniziative per l'agricoltura e per lavori di bonifica: trattasi di interventi della Regione nelle spese per l'esecuzione di lavori vari di bonifica e di arginatura di frane e valanghe; |
|
- |
L. |
50.000.000 |
- spese e contributi per lavori di costruzione e di sistemazione di opere di irrigazione e per il miglioramento dei pascoli montani; |
|
- |
L. |
24.000.000 |
- spese per la costruzione e l'arredamento di casermette forestali; (è prevista la costruzione di una nuova casermetta); |
|
- |
L. |
10.000.000 |
- spese per la costruzione, la sistemazione e l'arredamento di fabbricati destinati alla raccolta, la lavorazione e la conservazione dei prodotti agricoli e dei prodotti lattiero-caseari; |
|
- |
L. |
5.000.000 |
- spese per la sistemazione e l'arredamento di locali per la Scuola di agricoltura e per la sistemazione del piazzale della Scuola stessa; |
|
- |
L. |
8.000.000 |
- spese e contributi per la costruzione, la sistemazione e il riattamento di strade poderali e vicinali; |
|
- |
L. |
25.000.000 |
- spese e contributi per l'incremento del macchinario e delle attrezzature per la agricoltura; |
|
- |
L. |
200.000.000 |
- spese e contributi per opere di miglioramento fondiario e per costruzione e sistemazione di fabbricati rurali; |
|
- |
L. |
20.000.000 |
- spese e contributi per ripristino opere di irrigazione danneggiate da alluvioni e frane; |
|
- |
L. |
20.000.000 |
- spese e contributi per la difesa dei prodotti tipici (fontina). |
|
Assessorato Industria e Commercio: |
|||
|
- |
L. |
55.000.000 |
- spese e contributi per iniziative e incremento delle attività economiche (piccole e medie industrie e artigianato). |
|
Assessorato ai Lavori Pubblici: |
|||
|
- |
L. |
792.000.000 |
- spese e contributi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità e per lavori di sistemazione straordinaria su strade regionali, comunali e consorziali: si tratta della previsione di spesa per il finanziamento dei lavori compresi nel programma Predisposto dall'Assessorato ai Lavori Pubblici e sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale; |
|
- |
L. |
20.000.000 |
- spese per lavori straordinari da eseguire per il ripristino delle opere danneggiate da alluvioni e frane; |
|
- |
L. |
10.000.000 |
- spese e contributi per impianti di linee elettriche e telefoniche di allacciamento; |
|
- |
L. |
80.000.000 |
- spese e contributi ad Enti, Consorzi e privati per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità e di pubblico interesse e per finanziamento e spese relative ai cantieri di lavoro. |
|
Assessorato alla Pubblica Istruzione |
|||
|
- |
L. |
8.000.000 |
- spese e contributi per attività culturali, per la costituzione di biblioteche didattiche e per lo svolgimento del concorso annuo regionale di canto corale; |
|
- |
L. |
10.000.000 |
- spese per contributi alle Scuole sussidiate e per contributi, sussidi e premi straordinari di studio; |
|
- |
L. |
5.500.000 |
- spese per sussidi ai Comuni e ad Enti per arredamento aule scolastiche e per impianti audiovisivi nelle Scuole. |
|
Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale: |
|||
|
- |
L. |
16.000.000 |
- spese per la vaccinazione antiaftosa del bestiame; |
|
- |
L. |
4.600.000 |
- spese per acquisto di materiale di arredamento per l'Istituto regionale di assistenza materna ed infantile di Aosta. |
|
Assessorato al Turismo, Antichità e Belle Arti: |
|||
|
- |
L. |
80.000.000 |
- spese per la concessione di contributi per lo sviluppo dell'industria alberghiera; |
|
- |
L. |
20.000.000 |
- spese per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale; |
|
- |
L. |
35.000.000 |
- spese per il miglioramento dell'edilizia locale (contributi per costruzione tetti in ardesia e balconi in legno). |
Le spese effettive previste nel bilancio per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959 risultano riassunte nel seguente prospetto riepilogativo:
|
Assessorato |
Ordinarie |
Straordinarie |
Totale |
|
Finanze |
765.074.000 |
92.670.289 |
857.744.289 |
|
Agricoltura e Foreste |
171.900.000 |
387.000.000 |
558.900.000 |
|
Industria e Commercio |
18.000.000 |
62.000.000 |
80.000.000 |
|
Lavori Pubblici |
246.900.000 |
913.000.000 |
1.159.900.000 |
|
Pubblica Istruzione |
874.950.000 |
33.500.000 |
908.450.000 |
|
Sanità e Assistenza |
344.920.000 |
21.100.000 |
366.020.000 |
|
Turismo, Antichità e Belle Arti |
74.850.000 |
143.000.000 |
217.850.000 |
|
|
_______________________________________________ |
||
|
Totali |
2.496.594.000 |
1.652.270.289 |
4.148.864.289 |
|
|
_______________________________________________ |
||
Fra le spese effettive sono stanziati fondi per spese di esecuzione e costruzione: di nuovi tronchi di strade, di lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria di strade, di nuovi edifici scolastici, di acquedotti, di cimiteri, di fognature e di altri lavori di pubblica utilità.
Sono stanziati fondi per spese e iniziative intese al miglioramento della produzione agricola, al miglioramento fondiario, nonché per spese per l'ampiamento e il miglioramento di case rurali.
Sono stanziati fondi per spese e iniziative intese al miglioramento del patrimonio zootecnico e alla tutela e l'incremento del patrimonio forestale.
RIASSUNTO DELLE PREVISIONI DEL PROGETTO DI BILANCIO PREVENTIVO DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1958 - 30 GIUGNO 1959
ENTRATE
ENTRATE ORDINARIE
|
- Entrate ordinarie proprie della Regione. |
L. |
649.392.289 |
|
- Provento riparto: entrate erariali (quote fisse e quote variabili) |
L. |
1.550.000.000 |
|
- Provento 9/10 dei canoni di concessione di acque ad usi idroelettrici |
L. |
230.000.000 |
|
|
________________________ |
|
|
Totale entrate ordinarie |
L. |
2.429.392.289 |
|
ENTRATE STRAORDINARIE: |
|
|
|
- Provento stabilimenti speciali di St. Vincent |
L. |
1.400.000.000 |
|
- Entrate straordinarie varie |
L. |
365.100.000 |
|
- Entrate per movimenti di capitali |
L. |
35.000.000 |
|
|
________________________ |
|
|
Totale entrate effettive |
L. |
4.229.492.289 |
|
- Entrate per partite di Giro e contabilità speciali |
L. |
884.250.000 |
|
|
________________________ |
|
|
Totale entrate |
L. |
5.113.742.289 |
|
|
________________________ |
|
SPESE
|
|
Ordinarie |
Straordinarie |
|
Totale |
|
- Assessorato Finanze |
765.074.000 |
92.670.289 |
|
857.744.289 |
|
- Assessorato Agricoltura e Foreste |
171.900.000 |
387.000.000 |
|
558.900.000 |
|
- Assessorato Industria e Commercio |
18.000.000 |
62.000.000 |
|
80.000.000 |
|
- Assessorato Lavori Pubblici |
246.900.000 |
913.000.000 |
|
1.159.900.000 |
|
- Assessorato alla Pubblica Istruzione |
874.950.000 |
33.500.000 |
|
908.450.000 |
|
- Assessorato alla Sanità e Assistenza |
344.920.000 |
21.100.000 |
|
366.020.000 |
|
- Assessorato al Turismo e Antichità e Belle Arti |
74.850.000 |
143.000.000 |
|
217.850.000 |
|
|
_________________________________________ |
|||
|
|
2.496.594.000 |
1.652.270.289 |
|
4.148.864.289 |
|
- Spese per movimenti di capitali |
|
|
|
80.628.000 |
|
|
|
|
_______________ |
|
|
Totale spese effettive |
|
|
|
4.229.492.289 |
|
- Spese per partite di giro e contabilità speciali |
|
|
|
884.250.000 |
|
|
|
|
_______________ |
|
|
Totale spese |
|
|
L. |
5.113.742.289 |
|
|
|
|
________________ |
|
Con riferimento al progetto di bilancio di previsione predisposto dalla Giunta regionale per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959 e alla annessa relazione illustrativa (vedansi allegati trasmessi a parte),
SI PROPONE
che il Consiglio regionale;
visto l'articolo 29 dello Statuto speciale della Regione, promulgato con legge costituzionale 26-2-1948, n. 4;
vista la legge 29 novembre 1955, n. 1179, concernente l'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta;
Deliberi
1°) di approvare in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti (n. 53 capitoli di entrata e n. 180 capitoli di spesa) e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958-30 giugno 1959, che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di Lire 5.113.742.289 per le entrate e di Lire 5.113.742.289 per le spese, secondo le sottoriportate risultanze finali e riassuntive del prospetto riepilogativo allegato al bilancio:
ENTRATE
Entrate ordinarie:
|
- Entrate ordinarie proprie della Regione |
L. |
649.392.289 |
|
- Provento riparto entrate erariali (quota fissa e quota mobile) |
L. |
1.550.000.000 |
|
- Provento 9/10 canoni sulle acque |
L. |
230.000.000 |
|
|
__________________ |
|
|
Totale entrate ordinarie |
L. |
2.429.392.289 |
|
Entrate straordinarie: |
|
|
|
- Provento Casa da gioco di St. Vincent |
L. |
1.400.000.000 |
|
- Entrate straordinarie varie |
L. |
365.100.000 |
|
- Entrate per movimento di capitali (di cui Lire 30.000.000 di mutuo per costruzione casa popolare) |
L. |
35.000.000 |
|
__________________ |
||
|
Totale entrate effettive |
L. |
4.229.492.289 |
|
- Entrate per partite di giro e contabilità speciali |
L. |
884.250.000 |
|
|
___________________ |
|
|
TOTALE ENTRATE |
L. |
5.113.742.289 |
|
|
___________________ |
|
SPESE
|
|
Ordinarie |
Straordinarie |
|
Totale |
|
Assessorato Finanze |
765.074.000 |
92.670.289 |
|
857.744.289 |
|
Assessorato Agricoltura e Foreste |
171.900.000 |
387.000.000 |
|
558.900.000 |
|
Assessorato Industria e Commercio |
18.000.000 |
62.000.000 |
|
80.000.000 |
|
Assessorato Lavori Pubblici |
246.900.000 |
913.000.000 |
|
1.159.900.000 |
|
Assessorato alla Pubblica Istruzione |
874.950.000 |
33.500.000 |
|
908.450.000 |
|
Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale |
344.920.000 |
21.100.000 |
|
366.020.000 |
|
Assessorato al Turismo e Antichità |
74.850.000 |
143.000.000 |
|
217.850.000 |
|
|
_____________________________________________ |
|||
|
TOTALE |
2.496.594.000 |
1.652.270.289 |
|
4.148.864.289 |
|
- Spese per movimento di capitali |
|
|
|
80.628.000 |
|
|
|
|
______________ |
|
|
Totale spese effettive |
|
|
|
4.229.492.289 |
|
- Spese per partite di giro e contabilità speciali |
|
|
|
884.250.000 |
|
|
|
|
_______________ |
|
|
TOTALE SPESE |
|
|
L. |
5.113.742.289 |
|
|
|
|
________________ |
|
2°) di autorizzare la iscrizione in bilancio - parte Entrate - delle somme di Lire 1.550.000.000 e di Lire 230.000.000 quali quote annuali di spettanza della Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, a' sensi della legge 29 novembre 1955, n. 1179;
3°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, a' sensi dell'articolo 9 della legge 29 novembre 1955, n. 1179, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte Entrate del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sono gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge;
4°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;
5°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C;
6°) di stabilire che l'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo saranno approvati, nei limiti delle previsioni del bilancio, con deliberazioni del Consiglio o della Giunta, secondo le rispettive competenze;
7°) di stabilire che gli storni di fondi fra capitoli di spesa di Assessorati diversi e quelli fra capitoli di spesa dello stesso Assessorato saranno approvati, rispettivamente, con deliberazioni del Consiglio e con deliberazioni della Giunta, su proposta dell'Assessore alle Finanze;
8°) di stabilire che saranno approvati con deliberazioni della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze, i prelievi di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (capitolo 39) e dal fondo di riserva per le spese impreviste (capitolo 40) e la iscrizione delle somme stesse ai competenti capitoli di spesa con stanziamenti insufficienti o a nuovi capitoli di spesa, da istituire con deliberazioni della Giunta;
9°) di autorizzare l'Assessore regionale alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento, entro i limiti degli appositi stanziamenti del bilancio, delle spese concernenti i salari spettanti a operai e a manovali provvisori, addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabilimenti e di monumenti, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica, a paga oraria o giornaliera, addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese anche straordinarie che siano state preventivamente deliberate dal Consiglio o dalla Giunta con autorizzazione alla liquidazione mediante emissione di ordini di pagamento;
10°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 153 del bilancio, la spesa di Lire 16.000.000 per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont St. Martin, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta;
11°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 160 del bilancio, la spesa di Lire 35.000.000 per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 47, in data 7 aprile 1955, concernente provvedimenti intesi a favorire il miglioramento dell'edilizia locale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta secondo le modalità previste dalla citata deliberazione consiliare;
12°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 158 del bilancio, la spesa di Lire 80.000.000 per contributi e saldi di contributi da concedersi per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 119, in data 8 ottobre 1949, n.156, in data 10-12-1956, e n. 42, del 10-3-1958, concernenti provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo e il miglioramento dell'industria turistica e alberghiera;
13°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sui capitoli 91 e 92 del bilancio, le spese rispettivamente di Lire 45.000.000 e di Lire 25.000.000 per la integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di Assistenza e per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa a' sensi della legge regionale 20 dicembre 1955, n. 1, e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 60, in data 12 aprile 1957;
14°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 93 del bilancio, la spesa di Lire 15.000.000 per le finalità previste dalla legge regionale 20 dicembre 1955, n. 3, concernente provvedimenti per l'integrazione dell'assistenza di malattia agli agricoltori coltivatori diretti e per l'assistenza ai tubercolotici, spesa da liquidarsi con deliberazioni della Giunta regionale a' sensi della sopramenzionata legge regionale e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 77, in data 29 maggio 1957;
15°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 136 del bilancio, la spesa di Lire 55.000.000 per contributi da concedersi per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 72, in data 29 maggio 1957, concernente provvedimenti a favore delle piccole e medie industrie e dell'artigianato;
16°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 98 del bilancio, la spesa di Lire 16.000.000 per spese e contributi per l'assistenza climatica all'infanzia e per assistenza e ricovero di malati poveri in istituti e luoghi di cura, spesa da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;
17°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, sul capitolo 87 del bilancio, la spesa di Lire 53.000.000 per 1' assistenza antitubercolare, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;
18°) di approvare la liquidazione, con imputazione sul capitolo 44 del bilancio per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, dei seguenti contributi regionali per l'anno 1957:
a) lire 50.000 (cinquanta mila) all'Associazione Forestale Italiana;
b) lire 500.000 (cinquecento mila) all'Istituto Zootecnico - Caseario per il Piemonte, con sede in Torino;
c) lire 50.000 (cinquanta mila) all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Piemonte e la Liguria, con sede in Torino;
d) lire 75.000 (settantacinque mila) al Centro Studi di Genetica Animale, con sede in Torino.
---
Apertasi la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio, il Consigliere MANGANONI dichiara quanto segue:
"Nella seduta del 5 luglio 1957, in sede di discussione del bilancio 1957 - 1958, avevo lamentato l'impostazione di quel bilancio, " semplificata " ad un punto tale da sopprimere le colonne riservate alle previsioni ed agli accertamenti risultanti dal conto consuntivo dell'anno precedente ed alle variazioni in più ed in meno delle previsioni stesse.
Devo oggi dare atto all'Assessore alle Finanze di aver rimediato a questa grave lacuna e di essere ritornato all'impostazione dei bilanci precedenti, pure avendo ancora omesso la colonna degli accertamenti risultanti dal penultimo conto consuntivo.
Dei residui sia attivi che passivi e degli allegati, che era buon costume, in un passato non troppo remoto, inviare ai Consiglieri, unitamente al bilancio, nessuna traccia.
Altra fatica dell'Assessore alle Finanze, che mi ha alquanto stupito, è la " celerità" nella compilazione del presente bilancio.
In questi ultimi anni, i bilanci di previsione venivano presentati al Consiglio con ritardi anche notevoli, - quattro mesi nel 1955, tanto per fare un esempio -, mentre oggi la discussione del bilancio di previsione viene anticipata di un mese e mezzo...
Perché tanta fretta?
Sarebbe facile rispondere che si tratta di una frettolosa bomba elettorale per il 25 maggio.
Infatti, questa affermazione viene confermata dal ben nutrito programma di lavori pubblici che vediamo sull'ordine del giorno di questa medesima seduta.
Ecco le ragioni: anticipare la presentazione del bilancio al fine di poter varare un programma di lavori pubblici dieci giorni prima delle elezioni politiche, al solito scopo di farne uno strumento propagandistico.
E che programma!
Nella fretta, avete incluso molte opere di cui non vi è nemmeno il progetto, ciò che non si sarebbe verificato se aveste accettato le nostre numerose richieste (di Nicco in particolare) per l'elaborazione di un piano generale di lavori pubblici per tutta la Valle.
Pensiamo solo, quale fine farebbe una deliberazione comunale, presentata con questo sistema, cioè senza progetto: voi la rinviereste non approvata.
Vi è inoltre un elenco di 34 cantieri di lavoro di cui soltanto per una parte è stata inoltrata domanda al Ministero, ma che ancora non hanno avuto l'approvazione e che potrebbero anche non averla.
Perché fare tante promesse quando sapete che tutte non potranno essere mantenute, oppure che lo saranno, forse, ed io me lo auguro, ma chissà quando?
Non solo avete impegnato i 900 milioni previsti dal bilancio per lavori straordinari, ma addirittura avete previsto una spesa di 1 miliardo 300 milioni.
Avete impegnato cioè 400 milioni dei futuri bilanci, 400 milioni che non avete.
Tenuto poi conto che l'attuale Consiglio scade nel prossimo dicembre, il fatto di ipotecare i fondi dei bilanci futuri, al solo scopo di impostare un lungo programma di lavori, si può definire un atto amministrativamente corretto ed onesto?
Penso di no.
Ed è tanto meno onesto se ricordiamo le invettive lanciate da membri dell'attuale Giunta contro i passati Amministratori regionali (di cui anche voi facevate parte) perché avevano lasciato un miliardo e cento milioni di debiti compensati largamente dai tre miliardi di crediti nei confronti del Governo di Roma. Crediti riscossi poi dalla attuale Amministrazione.
Con questa vostra fregola elettoralistica, al mutuo contratto e da rimborsare in ragione di 3 miliardi e 900 milioni aggiungete questi altri 400 milioni.
Lasciate, cioè, in eredità alle future Amministrazioni regionali un debito di 4 miliardi e 300 milioni, non compensato da alcun credito.
Anziché denigrare gli Amministratori passati, dovreste riflettere sul come amministrate voi.
Non vorrei, però, che i soliti malintenzionati falsassero questa mia precisazione, presentandola come ostile all'esecuzione dei lavori pubblici.
Pochi ci crederebbero; d'altronde, gli stessi muri di questa aula riflettono l'eco dei nostri continui interventi allo scopo di sollecitare l'esecuzione di lavori pubblici, così necessari ed urgenti per la popolazione della nostra Valle.
Avrei preferito, però, che il finanziamento di questi lavori e di molti altri, che non avete incluso nel programma, non avesse obbligato l'Amministrazione a contrarre debiti, ma che vi si facesse fronte con le rilevanti somme che la Valle perde ogni anno in conseguenza alla vostra capitolazione davanti al Governo di Roma per il riparto fiscale ed agli ingiustificati e dannosissimi ritardi nella concessione per usi idroelettrici delle acque non sfruttate.
Conseguenze gravi, che si ripercuotono in modo negativo su tutto il bilancio.
E voglio limitarmi ad alcune voci:
- 50 milioni per le "opere di irrigazione".
Che cosa credete di fare con 50 milioni, se per la sola installazione dell'irrigazione a pioggia nella collina di St. Martin de Corléans, ad Aosta, il contributo a carico del Consiglio Valle ammonta a 60 milioni?
E la costruzione del canale "des pas perdus" ad Arvier - Introd, il rifacimento del canale del Colle di Joux per i Comuni di St. Vincent, Emarèse e la frazione di Arbaz a Challant St. Anselme, per fare due soli esempi, pensateli rimandarli a quando?
E poi vi stupite se i nostri montanari abbandonano i loro villaggi per scendere in piano?
Siete voi, con questo sistema di amministrazione, che li mettete nella necessità di abbandonare la terra.
Edilizia popolare.
Su questa voce non vedo stanziamenti di fondi.
Eppure se ne era parlato in Consiglio della necessità di venire incontro, con la concessione di contributi o di mutui a basso tasso di interesse, ai lavoratori che costruivano la casa per sé e per la famiglia; era stata nominata anche una Commissione consiliare per lo studio del problema.
Questo dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, quale sia la vostra preoccupazione per le necessità degli operai, degli impiegati, dei lavoratori.
Per la "costruzione di fabbricati per la trasformazione di prodotti agricoli" vi è uno stanziamento di 10 milioni.
Sotto questa voce vi dovrebbero essere i fondi per la costruzione di moderni ed attrezzati caseifici in Valle d'Aosta.
Con 10 milioni si costruirebbero appena le fondazioni di un solo caseificio.
È pertanto evidente il vostro proposito di non fare niente in questo campo.
Pensate forse di aver tutto risolto con la costruenda "Centrale del latte" di Aosta?
Ed i Comuni della Valle che non gravitano sulla città di Aosta, ove è in costruzione la "Centrale", fino a quando dovranno aspettare?
Già oggi la produzione casearia valdostana si trova in una situazione non certamente rosea; cosa ne sarà domani con la entrata in vigore del famoso quanto nefasto Mercato Comune Europeo (M.E.C.)?
Come potrà la nostra produzione sostenere la concorrenza dei moderni ed attrezzatissimi caseifici, non solo della Pianura Padana, ma della Danimarca e dell'Olanda?
Solamente l'immediata costruzione in Valle di attrezzati caseifici potrà salvare la nostra agricoltura.
Non facendolo, vi assumete una gravissima responsabilità.
E potrei continuare su questo tono per moltissime altre voci del bilancio riguardanti le principali attività economiche della Valle.
Prima di terminare, però, mi sia permesso di porre una domanda all'Assessore delle Finanze:
- nel capitolo 23, "Spese per l'esercizio e la manutenzione degli automezzi e per le divise degli autisti", sono comprese anche le spese delle automobili di proprietà della Amministrazione regionale e relativi autisti in divisa, di cui si servono il Presidente della Giunta e gli Assessori per i loro comizi nell'attuale campagna elettorale in favore del Partito Democristiano?"
Il Consigliere BARONE, concordando sui rilievi fatti dal Consigliere Manganoni, osserva di avere constatato con rammarico, per quanto riguarda l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, che le previsioni di spesa non sono sufficienti in relazione alle molteplici attività che l'Assessorato stesso deve svolgere.
Lamenta, in particolare, che siano state ridotte le previsioni di spesa di carattere straordinario, nonché la previsione di spesa per la concessione di borse di studio.
Per quanto riguarda le Scuole sussidiate, ricorda che più volte, in precedenti sedute di Consiglio, è stata rilevata 1'irrisorietà dei compensi che vengono corrisposti alle Insegnanti delle Scuole sussidiate e lamenta che la relativa previsione di spesa non sia stata aumentata.
Il Consigliere FERREIN dichiara che, a suo avviso, i rilievi formulati dal Consigliere Manganoni, in ordine al progetto di bilancio in esame, non sono fondati e ne illustra le ragioni.
Il Consigliere MANGANONI contesta la affermazione del Consigliere Ferrein ed insiste sulla fondatezza dei rilievi fatti precisando che si sarebbe potuto fare molto di più di quanto è stato fatto in favore degli agricoltori, in materia di lavori pubblici, di assistenza e negli altri settori economici della Valle.
Per quanto riguarda l'edilizia popolare, ribadisce che nulla si è fatto per dare una casa alla categoria degli impiegati e degli operai.
Il Consigliere SAVIOZ osserva che vi sono dei problemi d'interesse generale che urge affrontare e risolvere, quale, ad esempio, il problema del fumo e della polvere che inquinano l'aria della Città di Aosta e di altri Centri di fondo Valle.
Ritiene che si dovrebbe, quindi, prevedere in bilancio uno stanziamento di spesa per lo studio di tali problemi.
Il Consigliere NICCO Giulio rileva che lo sviluppo turistico di Châtillon è direttamente collegato con lo sviluppo turistico di St. Vincent e rammenta di avere, in passato, proposto che una percentuale degli introiti della Casa da Gioco di St. Vincent fosse destinata per la valorizzazione turistica di Châtillon.
Chiede che tale sua domanda venga accolta e che, conseguentemente, venga iscritto in bilancio uno stanziamento di spesa da devolversi per finanziamenti di opere pubbliche da eseguire nel Comune di Châtillon.
L'Assessore BIONAZ risponde ai vari rilievi formulati dal Consigliere Manganoni osservando, anzitutto, che il progetto di bilancio di previsione in discussione si riferisce all'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959 e che, pertanto, non vi è nulla di strano ma è logico che il progetto di bilancio di previsione venga sottoposto all'approvazione del Consiglio un mese e mezzo prima dell'inizio dell'esercizio finanziario.
Rammenta che l'esercizio finanziario dell'Amministrazione regionale ha la stessa decorrenza di quello dello Stato e precisa, per quanto riguarda l'elenco dei residui attivi e passivi e gli allegati in genere, che tali elenchi e allegati vengono trasmessi unitamente ai conti consuntivi.
Osserva che le dichiarazioni lette oggi dal Consigliere Manganoni non sono che la ripetizione delle dichiarazioni già ogni anno fatte in sede di discussione e di approvazione del bilancio di previsione della Regione.
Rammenta che allorquando fu approvato, nel maggio 1955, il primo bilancio di previsione predisposto dall'attuale Amministrazione dopo la soluzione del problema della ripartizione delle entrate erariali, il Consigliere Manganoni asserì che le cifre corrispondenti alle previsioni di entrata non erano che cifre gonfiate, messe sulla carta per far pareggiare le entrate con le spese, perché giammai tali entrate avrebbero potuto essere realizzate.
Ricorda che il Consigliere Manganoni lamentò, allora, che la Regione non pagava i fornitori, le imprese appaltatrici ed i sussidi per le case rurali, ecc., e dichiarò che l'Amministrazione regionale non avrebbe potuto continuare il ritmo di attività della precedente Amministrazione perché il Governo di Roma era generoso in promesse ma non nell'inviare i denari necessari per attuare i lavori.
Sottolinea che il conto consuntivo relativo all'esercizio finanziario 1955 e quelli relativi agli esercizi finanziari successivi hanno dimostrato, invece, che le previsioni di entrata dell'anno 1955 erano giuste e non erano esagerate come sosteneva il Consigliere Manganoni.
Comunica che la Giunta ha sempre seguito gli stessi criteri ed afferma che il conio consuntivo dell'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959 dimostrerà che anche questa volta le previsioni di spesa sono giuste.
Rileva che, nel corso del suo intervento, il Consigliere Manganoni ha, altresì, accennato al programma di lavori di pubblica utilità che viene sottoposto oggi all'approvazione del Consiglio, affermando che si tratta di un programma predisposto a fini elettoralistici, poiché comporta l'esecuzione di opere pubbliche per una spesa complessiva di Lire 1.343.016.604, da finanziare indebitando la Regione.
Osserva che l'attuale Amministrazione, lungi dall'indebitare la Regione, ha saldato i debiti lasciati dalla precedente Amministrazione, ha pagato e paga regolarmente i sussidi ed i contributi concessi per la costruzione e la ricostruzione dei fabbricati rurali e per altre iniziative sia a favore dell'agricoltura che delle altre attività economiche.
Dichiara che non vi è alcuno che possa lamentarsi di non essere stato pagato dalla attuale Amministrazione regionale, poiché, non appena definite le pratiche amministrative, tutte le spese vengono regolarmente liquidate e pagate.
Rammenta che, per far fronte agli impegni assunti, vi sono in Banca dei depositi che consentono di pagare le spese non appena i lavori vengono eseguiti e liquidate le relative spese.
Comunica che l'attuale Amministrazione è, quindi, in grado di finanziare la spesa di Lire 1.343.016.604 necessaria per l'attuazione del menzionato programma di lavori senza indebitare la Regione e che, ancora una volta, le previsioni apocalittiche del Consigliere Manganoni sono prive di qualsiasi fondamento.
Rispondendo, quindi, al Consigliere Barone, contesta l'affermazione che le previsioni di spesa dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione non siano sufficienti per lo svolgimento delle molteplici attività di detto Assessorato.
Informa che le previsioni di spesa dei singoli capitoli sono state determinate in base alle risultanze del conto consuntivo dell'esercizio finanziario precedente.
Al Consigliere Nicco Giulio risponde che, per poter destinare a favore del Comune di Châtillon una percentuale, sia pur minima, dei proventi della Casa da Gioco di St. Vincent è necessario che il Consiglio discuta prima la questione e determini, - sempreché approvi la proposta del Consigliere Nicco Giulio -, l'ammontare della percentuale da devolversi a favore del Comune di Châtillon.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:
"Il Consigliere Manganoni, nella sua dichiarazione precedentemente preparata, e che verrà pubblicata, indubbiamente, sul giornale "Le Travail", - dichiarazione che usa fare tutti gli anni in sede di discussione del bilancio di previsione della Regione -, domanda alla Giunta e, principalmente all'Assessore alle Finanze, il perché di tanta sollecitudine a presentare il bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959, quando, egli dice, i bilanci preventivi degli esercizi precedenti venivano presentati con ritardi anche notevoli e cita, ad esempio, il bilancio preventivo dell'esercizio 1955 che, egli afferma, è stato presentato con 4 mesi di ritardo.
Faccio notare, anzitutto, al Consigliere Manganoni che per i primi quattro mesi dell'esercizio finanziario 1955 la Giunta aveva chiesto ed ottenuto l'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio per il primo quadrimestre di tale anno.
Ricordo poi al Consigliere Manganoni che, nell'anno 1955, non abbiamo presentato prima il bilancio di previsione, perché volevamo presentarlo soltanto dopo aver risolto il problema della ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.
Rilegga, il Consigliere Manganoni, i verbali di quelle sedute consiliari e vedrà quali sono state le ragioni per le quali noi abbiamo chiesto l'esercizio provvisorio.
Spiegherò quali sono le ragioni tecnico-amministrative per le quali il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario l° luglio 1958 - 30 giugno 1959 è stato sottoposto oggi all'approvazione del Consiglio.
Il Consigliere Manganoni, che è così studioso e pensoso dei problemi finanziari della Valle, dovrebbe ricordare che il Consiglio regionale ha deciso, giustamente secondo me, ad istanza dei nostri organi di tutela, di predisporre i bilanci non più secondo l'anno solare, ma secondo l'anno finanziario dello Stato, così come è stabilito dal nostro Statuto speciale.
Osservo che, quando si predisponevano i bilanci preventivi della Regione secondo l'anno solare si poteva anche presentare il bilancio con un certo ritardo, cioè in gennaio anziché in dicembre, poiché si era in pieno inverno e vi era, quindi, la possibilità di predisporre i progetti delle opere per iniziare i lavori nella stagione primaverile.
Oggi, invece, che i bilanci preventivi vengono predisposti secondo l'anno finanziario dello Stato, che ha inizio al 1° luglio e termina al 30 giugno successivo, se non predisponiamo e presentiamo, con una certa celerità, il bilancio, e se non presentiamo immediatamente, come conseguenza, il programma di lavori, noi non avremo la possibilità di iniziare i lavori in primavera, ma soltanto nella tarda estate od in autunno.
Non potremmo così spendere i fondi che stanziamo in bilancio per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.
Questa è una delle vere ragioni per cui il bilancio di previsione deve ora essere annualmente presentato al Consiglio, per l'approvazione, con una certa sollecitudine e tempestività; e non soltanto il bilancio, ma anche il programma di lavori, affinché, non appena le relative deliberazioni vengono vistate dalla Commissione di Coordinamento, si possa dare esecuzione al programma stesso.
Ma vi è ancora un'altra ragione, pure di carattere amministrativo: l'esperienza ci ha insegnato che, sulla questione del bilancio preventivo approvato con deliberazione consiliare, sono state sempre sollevate delle difficoltà da parte degli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché essi sostengono, come voi sapete, che il bilancio deve essere approvato con legge e non con una deliberazione.
Detti uffici sostengono il loro punto di vista dando una certa interpretazione al nostro Statuto speciale, mentre noi diamo una interpretazione diversa, in quanto sosteniamo che la Regione è anche successore, a titolo universale, della Provincia, che è un Ente amministrativo, e che, pertanto, noi possiamo approvare il bilancio con un atto amministrativo anziché con una legge.
Questa nostra tesi è suffragata con un chiaro parere del Consiglio di Stato e, quindi, non siamo soltanto noi che diamo una tale interpretazione allo Statuto.
Ho ritenuto che fosse assolutamente necessario procedere con sollecitudine all'approvazione del bilancio preventivo perché non mi faccio illusioni che anche su questo bilancio non si incontrino delle remore, se non delle difficoltà, da parte della Commissione di Coordinamento.
Il mese e mezzo che abbiamo davanti a noi sarà, quindi, tanto di guadagnato, perché noi desideriamo avere il visto sulle nostre deliberazioni, tanto più su una deliberazione così importante come è quella che approva il bilancio, in quanto sulla base di tale deliberazione noi spenderemo i nostri denari e vi sono, quindi, delle responsabilità, anche personali, da parte degli amministratori.
Ecco quali sono le ragioni di carattere tecnico e di carattere amministrativo che ci hanno indotto a presentare al più presto questo bilancio.
Se poi, per coincidenza, noi presentiamo il bilancio prima delle elezioni, non fatecene una colpa, perché noi abbiamo fatto il nostro dovere e niente altro.
Vuol dire che anche questo servirà, nel senso che la popolazione valdostana verrà a conoscenza un po' prima di quelle che sono le possibilità della nostra Regione in ordine alle questioni finanziarie che tanto vengono dibattute sulle piazze dei Comuni della Valle d'Aosta.
Questo per quanto riguarda la questione del bilancio.
Per quanto concerne la questione dei debiti, ricordi il Consigliere Manganoni che noi siamo contrari ai debiti.
Ognuno ha un suo destino: ci sono coloro i quali hanno il destino di fare i debiti e di trovare chi glieli paga; noi, invece, abbiamo il destino di pagare dei debiti altrui, ma non abbiamo nostri debiti.
Rammento al Consigliere Manganoni, sempre per la precisione -, poiché egli ha voluto ricordare con le sue dichiarazioni qualche cosa che possa servire per il giornale da pubblicare -, che i debiti che noi abbiamo trovato non sono soltanto costituiti da quel miliardo e 100 milioni a cui egli accenna, conseguenti alle sole anticipazioni di cassa, perché vi erano anche degli altri debiti che erano costituiti dai residui passivi e che il Consigliere Manganoni sa che abbiamo dovuto pagare totalmente.
Ricorderò al Consiglio ed al Consigliere Manganoni -, il quale prenderà certamente nota di questi dati, ma indubbiamente non li farà pubblicare -, che i debiti che noi abbiamo trovato sono i seguenti: 1 miliardo e 100 milioni per anticipazioni di cassa passive, come risulta dagli atti di trapasso di poteri; mutui passivi per Lire 59.438.208 residui passivi per Lire 2 miliardi 106.711.466; mandati di pagamento giacenti presso il Cassiere per L. 84.335.933.
A queste somme bisogna aggiungere gli interessi maturati sulle anticipazioni di cassa per Lire 24.500.000 circa e ali impegni assunti e non pagati durante l'anno 1954, per Lire 975.249.000: in totale, quindi, Lire 4.350.000.000 di passività.
È vero che, se vi erano delle passività, vi erano anche dei residui attivi, che erano costituiti dalle somme che la Regione pretendeva dallo Stato a titolo di ripartizione delle entrate erariali; ma si trattava di crediti non liquidi né esigibili, perché ancora non si era venuti ad un accordo con lo Stato sulla questione del riparto e quindi tali somme non potevano essere esatte.
Le abbiamo fatte diventare liquide ed esigibili noi e la abbiamo anche esatte. Questa è la situazione.
Il Consigliere Manganoni può stare tranquillo; noi cercheremo di spendere tutti i fondi disponibili entro la fine di questo anno; il che è giusto, perché, in un Ente pubblico che sia ben amministrato, i denari non devono essere tenuti giacenti, ma devono essere spesi a favore della collettività. Però chi ci succederà non troverà i debiti che malauguratamente abbiamo trovato noi".
Il Consigliere MANGANONI, premesso che intende fare alcune precisazioni, dichiara, anzitutto, che non è esatta l'affermazione dell'Assessore Bionaz secondo cui l'elenco dei residui passivi e gli altri allegati vengono portati come allegati al conto consuntivo.
Rileva che negli anni passati i progetti dei bilanci di previsione predisposti dalla Giunta erano corredati dagli elenchi dei residui attivi e passivi e dagli altri allegati prescritti.
Riferendosi, quindi, alla situazione finanziaria della Regione nell'anno 1955, dichiara di ribadire le affermazioni già fatte e concernenti la sospensione dei pagamenti dei fornitori della Regione, delle Imprese aggiudicatarie dei lavori e dei sussidi e contributi regionali concessi a favore dell'agricoltura e delle altre attività economiche regionali, perché effettivamente nel 1955 la situazione finanziaria della Regione era precaria.
Circa l'affermazione, fatta dall'Assessore Bionaz, che non è uso dell'attuale Giunta di indebitare la Regione, osserva che nello schema di deliberazione relativa al programma di lavori di pubblica utilità, sottoposto all'approvazione del Consiglio nella adunanza odierna, si propone di finanziare le spese per complessive Lire 1.343.016.604, con deliberazioni della Giunta regionale, "nei bilanci preventivi per il prossimo e per i successivi esercizi finanziari".
Questa proposta, - egli dice - contrasta nettamente con la suddetta affermazione dell'Assessore Bionaz e, se ciò non bastasse, ricorderò che l'attuale Amministrazione regionale ha stipulato un mutuo di Lire 1 miliardo 500 milioni che si è impegnata di rimborsare all'Istituto mutuante entro 30 anni, pagando al predetto Ente una somma che, fra capitale e interesse composto, ammonta a ben 3.900.000.000 di lire.
Osserva che l'Assessore Bionaz non può contestare l'esistenza di tale debito, che è stato contratto, - egli ammette -, per il bene della Valle ed autorizzato dal Consiglio con deliberazione assunta ad unanimità di voti favorevoli.
Dichiara che non regge come motivazione la diversa impostazione del bilancio regionale - che dal 1957 ha la stessa decorrenza di quello dello Stato -, addotta a giustificazione della sollecitudine con cui è stato presentato al Consiglio il bilancio di previsione dell'esercizio 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959.
Osserva che non regge neanche l'affermazione che urge disporre a tempo i programmi di opere di pubblica utilità per poter iniziare i lavori già nella stagione primaverile, perché per molte opere incluse nel programma sottoposto all'approvazione del Consiglio nell'adunanza odierna mancano i necessari progetti e per alcuni cantieri di lavoro manca anche 1'autorizzazione del competente Ministero.
Ritiene, quindi, che l'unica giustificazione plausibile sia quella di volere predisporre un vasto programma di lavori pubblici prima delle prossime elezioni politiche che avranno luogo il 25 maggio prossimo.
Dichiara di concordare con il Presidente della Giunta, Bondaz, sulla opportunità che i bilanci di previsione della Regione continuino ad essere approvati, come in passato, con provvedimenti amministrativi (deliberazioni), anziché con leggi.
In fatto di debiti, rileva che l'affermazione del Presidente della Giunta, Bondaz, che l'attuale Amministrazione ha pagato tutti i debiti fatti dalla precedente Amministrazione non può essere addotta come un merito della Giunta, perché di tali debiti sono corresponsabili anche alcuni dei membri della attuale Giunta come facenti parte della Giunta precedente.
Osserva poi che, se è vero che la precedente Amministrazione ha lasciato dei debiti, è altresì vero che la suddetta Amministrazione ha pure lasciato dei residui attivi e, cioè, dei crediti che erano costituiti dalle somme che lo Stato doveva alla Regione quali quote annue di ripartizione delle entrate erariali, somme che sono state poi riscosse dall'attuale Amministrazione.
L'Assessore BIONAZ osserva che le dichiarazioni del Consigliere Manganoni, concernenti la sollecita presentazione del bilancio, contrastano con quelle fatte negli anni passati, in quanto allora veniva lamentato che i bilanci di previsione non venivano sottoposti tempestivamente all'approvazione del Consiglio, mentre oggi si trova strano che il bilancio in discussione sia sottoposto tempestivamente all'approvazione del Consiglio, cioè un mese e mezzo prima dell'inizio del nuovo esercizio finanziario.
In merito al rilievo concernente la proposta della Giunta di finanziare la spesa relativa alle opere incluse nel programma di lavori di pubblica utilità (Lire 1.343.016.604) nei bilanci preventivi per il prossimo e per i successivi esercizi finanziari, osserva che tale proposta è giusta e motivata, per il fatto che il menzionato programma comprende anche opere da finanziare sulla legge Tupini e la cui realizzazione potrebbe essere dilazionata per motivi non dipendenti dall'Amministrazione regionale.
Comunica, in proposito, che il periodo di tempo che deve ancora passare (un mese e mezzo) prima dell'inizio del prossimo esercizio finanziario, permetterà all'Assessorato dei Lavori Pubblici di predisporre i progetti non ancora allestiti, in modo da poter iniziare presto i lavori.
Per quanto riguarda i bilanci preventivi delle precedenti Amministrazioni, ricorda al Consigliere Manganoni che i bilanci venivano allora impostati su cifre fittizie e non reali, e questo a scopo tattico, per facilitare il compito della Giunta nelle trattative con il Governo sulla questione della ripartizione delle entrate erariali tra lo Stato e la Regione.
Precisa che unicamente per tale ragione, - come ebbe più volte ad affermare in sedute di Consiglio l'allora Assessore alle Finanze -, la previsione di entrata per quote di ripartizione di entrate erariali da assegnare alla Regione fu inscritta in bilancio nella misura di Lire 1.200.000.000, aumentata poi a Lire 1.500.000.000 e, in ultimo, a Lire 1.800.000.000.
Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni di carattere generale, dichiara chiusa la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio ed apre la discussione di carattere particolare sui singoli stanziamenti di previsione del bilancio.
Si dà atto che il Consiglio procede all'esame e all'approvazione dei singoli capitoli dei vari titoli, capi e categorie del bilancio, su lettura data dal Presidente, PAREYSON, fornendo il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per materia, i necessari chiarimenti ai vari Consiglieri interpellanti.
ENTRATA
TITOLO I - ENTRATE ORDINARIE
CATEGORIA I - ENTRATE EFFETTIVE
CAPO I - REDDITI PATRIMONIALI.
Si dà atto che i capitoli dal n. 1 al n. 4 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CAPO II - TRIBUTI (IMPOSTE, TASSE E DIRITTI) DELLA REGIONE (legge 29-11-1955, n. 1179).
Si dà atto che i capitoli dal n. 5 al n. 19 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CAPO III - REDDITI PATRIMONIALI DELLO STATO DEVOLUTI ALLA REGIONE.
Si dà atto che il capitolo n. 20 è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CAPO IV - QUOTE DI TRIBUTI DELLO STATO DEVOLUTE ALLA REGIONE.
Si dà atto che i capitoli n. 21 e n. 22 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti in ordine ai capitoli in questione dal Presidente della Giunta, BONDAZ, e dall'Assessore BIONAZ, su richiesta del Consigliere MANGANONI.
CAPO V - PROVENTI DIVERSI.
Si dà atto che i capitoli dal n. 23 al n. 27 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CAPO VI - RIMBORSI E CONCORSI NELLE SPESE ORDINARIE.
Si dà atto che i capitoli dal n. 28 al n. 31 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti in ordine al capitolo n. 30 dall'Assessore ARBANEY e dal Rag. Balduzzi, su richiesta del Consigliere MANGANONI.
TITOLO II - ENTRATE STRAORDINARIE
CATEGORIA I - ENTRATE EFFETTIVE
CAPO I - ENTRATE DIVERSE.
Si dà atto che i capitoli dal n. 32 al n. 34 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CAPO II - RIMBORSI E CONCORSI NELLE SPESE STRAORDINARIE.
Si dà atto che il capitolo n. 35 è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CATEGORIA II - ENTRATE
PER MOVIMENTI DI CAPITALI
CAPO I - VENDITA DI BENI.
Capitolo 36 - Provento della vendita di beni patrimoniali: Lire 5.000.000.
Su richiesta del Consigliere MANGANONI, il Rag. Balduzzi fornisce chiarimenti circa lo stanziamento di spesa di L. 5.000.000, con un aumento di previsione di spesa di L. 4.900.000 in confronto allo stanziamento del bilancio del precedente esercizio 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che tra i beni immobili trasferiti dallo Stato alla Regione ve ne sono vari che provengono da eredità giacenti già devoluti allo Stato e che consistono in piccoli appezzamenti di terreno o in piccole quote di fabbricati di nessuna utilità per la Regione e che converrà vendere allorquando se ne presenterà la possibilità.
Precisa che per la determinazione della previsione di spesa dell'articolo 36 è stato, quindi, tenuto conto anche di eventuali introiti per previste vendite dei predetti beni di scarso valore, ora di proprietà regionale.
Si dà atto che il capitolo 36 è approvato ad unanimità di voti favorevoli.
CAPO II - ACCENSIONE DI DEBITI.
Si dà atto che il capitolo n. 37 è approvato, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
CATEGORIA III - PARTITE
CHE SI COMPENSANO NELLA SPESA
Partite di giro
Si dà atto che i capitoli dal n. 38 al n. 44 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
Contabilità speciali
Si dà atto che i capitoli dal n. 45 al n. 53 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dal Rag. Balduzzi, in merito al capitolo 46, su richiesta del Consigliere SAVIOZ.
USCITA
TITOLO I - SPESA ORDINARIA
CATEGORIA I - SPESE EFFETTIVE
ASSESSORATO ALLE FINANZE
Consiglio regionale
Il Consigliere MANGANONI rileva che, come è a conoscenza dei Consiglieri, da tempo la Segreteria del Consiglio si trova nella materiale impossibilità di predisporre tempestivamente i verbali delle adunanze consiliari per insufficiente numero di personale.
Raccomanda al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Giunta di provvedere a ricoprire i posti vacanti di organico della predetta Segreteria per metterla in grado di compilare e trasmettere con maggior sollecitudine ai Consiglieri le copie dei verbali delle adunanze consiliari.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che gli atti per l'inquadramento e la sistemazione straordinaria del personale regionale possono ormai considerarsi definiti e che, pertanto, quanto prima saranno sottoposti all'approvazione del Consiglio i bandi di concorso per la nomina di personale ai posti di organico vacanti, per le categorie di competenza del Consiglio.
Si dà atto che i capitoli 1, 2 e 3 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
Presidenza della Giunta regionale
Si dà atto che i capitoli 4 e 5 sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
Personale degli uffici centrali e varie
Si dà atto che i capitoli dal 6 al 13 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dall'Assessore BIONAZ, in merito allo stanziamento di spesa del capitolo 6, su richiesta del Consigliere NICCO Giulio.
Personale
e funzionamento degli uffici periferici
Capitolo 16 - Stipendi, indennità, assegni, compensi, trattamento di quiescenza al Personale dell'ufficio regionale di collegamento a Roma: L. 1.000.000.
I Consiglieri MANGANONI, SAVIOZ e NICCO Giulio chiedono chiarimenti circa l'aumento della previsione di spesa da Lire 470.000, stanziate nel bilancio del precedente esercizio 1957-1958, a Lire 1 milione stanziate nel bilancio in discussione.
Rispondono in merito il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore BIONAZ, i quali precisano che l'aumento dello stanziamento di spesa del capitolo in discussione è conseguente all'aumento delle spese per l'Ufficio regionale di recapito, di Roma (Via Quintino Sella n. 56), istituito presso l'Ufficio regionale di recapito della Regione Trentino-Alto Adige per potersi avvalere dei locali e del personale della Regione Trentino-Alto Adige allo scopo di ridurre, per quanto possibile, le spese di tale servizio, in merito al quale fornisce notizie.
Capitolo 17 - Compensi per lavori straordinari al personale degli uffici regionali staccati: L. 500.000.
Capitolo 19 - Indennità di missione, trasferta, rimborso spese di viaggio e di trasferimento al personale degli uffici staccati: L. 2.500.000.
Su richiesta dei Consiglieri NICCO Giulio e SAVIOZ fornisce chiarimenti l'Assessore BIONAZ.
Si dà atto che i capitoli dal n. 14 al n. 20 compresi sono approvati ad unanimità di voti favorevoli.
Funzionamento degli uffici centrali e varie
Capitolo 25 - Spese per liti, atti legali e arbitraggi: Lire 3.000.000.
Su richiesta del Consigliere MANGANONI, l'Assessore BIONAZ fornisce chiarimenti circa le ragioni che hanno indotto la Giunta a determinare in Lire 3 milioni la previsione di spesa del capitolo di cui si tratta.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa il Consiglio che è stata ultimamente discussa nanti la Corte Costituzionale, su ordinanza del Pretore di Aosta, la questione della costituzionalità o meno della legge regionale 28-9-1951, n. 2, riguardante l'ordinamento delle guide, dei portatori alpini, dei maestri di sci e degli aiuto maestri di sci in Valle d'Aosta.
Aggiunge, su richiesta del Consigliere BARMASSE, che la guida Pirovano aveva fatto istanza per essere ammesso all'udienza Per la discussione della questione della legittimità nanti la Corte Costituzionale, ma fa presente che la Corte ha respinto l'istanza dichiarandola inammissibile perché presentata fuori termine.
Informa, inoltre, che è attualmente pendente nanti la Corte d'Appello di Torino la causa per i danni derivanti dal sinistro automobilistico del 29-4-1951 che, in giudizio di prima istanza, si era concluso con la condanna dell'Amministrazione regionale al pagamento della somma di Lire 100 milioni a titolo di risarcimento di danni al Dr. Babini Giuliano, che era stato gravemente ferito in tale incidente.
Comunica che le condizioni di salute del predetto Dr. Babini sono ora migliorate, per cui l'Amministrazione regionale cercherà di ottenere l'ammissione di una nuova perizia medica per accertare il grado di miglioramento, al fine di far diminuire l'entità della somma che l'Amministrazione regionale dovrebbe pagare a titolo di risarcimento di danni.
Il Consigliere NICCO Giulio rileva che la Caserma Menabreaz, di Châtillon, è da tempo vuota ed inutilizzata e chiede se non potrebbe essere lasciata in uso all'Amministrazione comunale di Châtillon, che ha necessità di spazio pubblico, ad uso di piazzale per parcheggio di automezzi.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ricorda al Consigliere Nicco Giulio che le caserme sono beni patrimoniali indisponibili finché interessano la difesa dello Stato e non diventano disponibili e trasferibili alla Regione se non quando dal Ministero della Difesa vengano sclassificate e passate in carico al Ministero delle Finanze (Direzione generale del Demanio).
Precisa che, per il momento, la caserma Menabreaz, di Châtillon, è ancora bene patrimoniale indisponibile, in quanto dipende ancora dal Ministero della Difesa e, pertanto, non può passare al Demanio regionale.
Si dà atto che i capitoli dal n. 21 al n. 26 sono approvati ad unanimità di voti favorevoli.
Spese generali
Capitolo 27 - Spese per la compartecipazione al Comune di St. Vincent sui proventi degli Stabilimenti speciali di St. Vincent: Lire 22.500.000.
Il Consigliere NICCO Giulio ricorda che, durante la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio, ha chiesto che una percentuale, sia pure minima, dei proventi della Casa da Gioco di St. Vincent sia destinata al Comune di Châtillon, in quanto lo sviluppo turistico di tale Comune è strettamente legato allo sviluppo turistico di St. Vincent.
Insiste per l'accoglimento di tale sua richiesta, rilevando che la somma da destinarsi a favore del Comune di Châtillon dovrebbe essere stanziata sul capitolo in discussione.
Segue discussione, alla quale prendono parte, oltre al Consigliere NICCO Giulio, i Consiglieri BERTHOD, PAGE e BARMASSE, e gli Assessori ARBANEY, BIONAZ, BORDON e VESAN.
L'Assessore ARBANEY osserva che un eventuale accoglimento, da parte del Consiglio, della richiesta fatta dal Consigliere Nicco Giulio potrebbe indurre altri Comuni ad avanzare analoghe richieste.
Ad evitare tale possibilità, esprime il parere che il Comune di Châtillon potrebbe ottenere lo stesso scopo predisponendo un programma di opere per lo sviluppo turistico del Comune, programma che potrebbe essere attuato con il concorso finanziario della Regione.
Il Consigliere NICCO Giulio osserva che vi sono opere di pubblica utilità la cui attuazione interessa nel tempo stesso sia lo sviluppo turistico di St. Vincent che lo sviluppo turistico di Châtillon, quali, ad esempio: l'impianto di illuminazione del tratto di strada statale Châtillon-St. Vincent ed il collegamento dei due predetti Comuni mediante la costruzione di una strada attraverso la collina di Châtillon e di St. Vincent.
Dichiara di insistere, anche per una questione di principio, sulla richiesta di assegnazione a favore del Comune di Châtillon di una percentuale, anche minima, degli introiti della Casa da Gioco di St. Vincent.
Il Consigliere BARMASSE osserva che la questione di principio posta dal Consigliere Nicco Giulio potrebbe, - qualora venisse accettata -, invogliare altri Comuni, ad esempio i vicini Comuni di Emarèse e Montjovet, a chiedere analoga devoluzione a loro favore di una percentuale degli introiti della Casa da Gioco di St. Vincent.
Fa presente che il Consiglio potrebbe concordare sulla soluzione proposta dall'Assessore Arbaney, per il fatto che tale soluzione darebbe praticamente la possibilità al Comune di Châtillon di realizzare le opere che interessano il suo sviluppo turistico in relazione allo sviluppo turistico di St. Vincent.
L'Assessore BORDON rileva che la proposta fatta dall'Assessore Arbaney, sulla quale concorda, permetterebbe alla Regione di venire in aiuto finanziario al Comune di Châtillon per l'attuazione delle opere riguardanti il suo sviluppo turistico in misura anche maggiore che non destinando a favore del Comune stesso una quota percentuale degli introiti della Casa da Gioco.
L'Assessore VESAN rammenta che il problema prospettato oggi dal Consigliere Nicco Giulio è stato già discusso in una seduta dello scorso anno e fa presente che, in tale seduta, il Consiglio era venuto nell'ordine di idee di eseguire opere che servissero contemporaneamente allo sviluppo turistico di Châtillon ed a quello di St. Vincent, quale, ad esempio, la costruzione di una strada di collegamento dei due Comuni attraverso la zona collinare.
Informa che detta strada collinare non ha potuto ancora essere realizzata perché la Amministrazione regionale ha dovuto dare la precedenza ad altre opere di cui il Comune di Châtillon ha chiesto l'esecuzione con priorità, inviando i relativi progetti e, cioè, la sistemazione della Via Pellissier, della Via Tollen, della strada di Chameran e della via centrale del Borgo.
Assicura che la menzionata strada collinare sarà presa in esame dall'Assessorato dei LL. PP. agli effetti della sua inclusione in un prossimo programma di lavori.
Il Consigliere NICCO Giulio prende atto dell'assicurazione data dall'Assessore Vesan e chiede che ne sia fatta menzione a verbale.
Articolo 31 - Spese per fitti per la Caserma e per l'alloggio del Comandante Vigili del fuoco: Lire 1.400.000.
Su richiesta dei Consiglieri MANGANONI e SAVIOZ, gli Assessori BIONAZ e VESAN forniscono chiarimenti sul capitolo di spesa di cui si tratta, nonché sulla pratica per la scelta dell'area per la costruenda Caserma dei Vigili del Fuoco di Aosta.
Articolo 32 - Onorari, diritti e rimborsi al personale e agli Uffici finanziari e tecnici di altre Amministrazioni per prestazioni rese all'Amministrazione regionale: Lire 1.000.000.
Il Consigliere BARMASSE lamenta che gli Uffici del Catasto di Aosta sono in arretrato per quanto riguarda l'esecuzione delle volture relative ai trapassi di proprietà per successioni, compravendite, permute, ecc.; il che costituisce un grave inconveniente per coloro che sono interessati alla effettuazione delle volture.
Raccomanda alla Giunta di voler interessarsi per l'eliminazione di tale situazione.
Il Consigliere NICCO Giulio osserva che, se gli Uffici catastali sono in notevole ritardo per quanto riguarda l'esecuzione delle volture, ciò è dovuto anche al fatto che, in passato, gli atti di trapasso di proprietà non venivano corredati di tutti i documenti richiesti (tipi di frazionamento, ecc.).
Fa presente che vi è un'altra cosa da lamentare ed è che, per il rilascio di tipi di frazionamento e di certificati catastali da parte degli Uffici statali competenti, i richiedenti devono attendere parecchi giorni, anche pagando i diritti d'urgenza.
Fa presente che gli Uffici catastali, dal momento che non si trovano nella possibilità di rilasciare i predetti documenti entro un più breve termine, dovrebbero, quanto meno, autorizzare i tecnici richiedenti a prendere visione di persona delle mappe e dei registri catastali e ad annotare i dati che loro interessano od occorrono.
Raccomanda alla Giunta di voler invitare i predetti Uffici ad avere maggiore comprensione delle necessità della popolazione, rilasciando entro un più breve tempo i tipi di frazionamento e i certificati catastali che vengono loro richiesti ed autorizzando i tecnici richiedenti a prendere visione delle mappe e dei registri catastali per gli appunti ed i rilievi del caso.
Il Consigliere FERREIN dichiara di concordare su quanto riferito e proposto dal Consigliere Nicco Giulio.
L'Assessore BIONAZ informa che la Giunta viene da tempo incontro, nei limiti del possibile, alle necessità degli Uffici finanziari statali mediante elargizione di contributi per dare la possibilità ai predetti Uffici di assumere personale provvisorio per l'espletamento di lavoro arretrato.
Si dà atto che i capitoli dal 27 al 32 compresi sono approvati ad unanimità di voti favorevoli.
Tributi
Si dà atto che i capitoli dal 33 al 35 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
Commissione di Coordinamento
Si dà atto che i capitoli dal 36 al 38 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
Fondi di riserva
Si dà atto che i capitoli 39 e 40 sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dall'Assessore BIONAZ su richiesta del Consigliere SAVIOZ.
ASSESSORATO ALL'AGRICOLTURA E FORESTE
Servizi agrari e zootecnici
Capitolo 42 - Spese per l'incremento della coltura delle piante da frutto e dei vigneti, e spese per l'istruzione di contadini (corsi e concorsi); spese per campi sperimentali e dimostrativi e spese per la lotta contro i parassiti delle piante e dei prodotti agricoli: Lire 10.000.000.
Su richiesta del Consigliere NICCO Giulio, l'Assessore ARBANEY fornisce chiarimenti circa il funzionamento di due campi sperimentali e dimostrativi.
Il Consigliere SAVIOZ, premesso che in precedenti sedute consiliari è stata sottolineata la necessità dell'istituzione di campi sperimentali e dell' incremento della lotta contro i parassiti delle piante e dei prodotti agricoli, esprime parere che la previsione di spesa del capitolo in esame debba essere aumentata.
L'Assessore ARBANEY osserva che lo stanziamento di spesa di Lire 10 milioni è sufficiente.
Capitolo 45 - Spese per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici: L. 2.000.000.
Il Consigliere MANGANONI rileva che al capitolo 134 (spese straordinarie) sono stanziati altri 20 milioni per "spese e contributi per la difesa di prodotti tipici"; chiede chiarimenti in merito.
L'Assessore ARBANEY informa che le spese del capitolo di cui si tratta saranno erogate in contributi al Consorzio Produttori Fontina, che non dispone di fondi, per mettere in grado il Consorzio stesso di espletare la necessaria vigilanza sulla produzione e sul commercio del formaggio fontina, ora tutelato con marchio di origine e di protezione.
Comunica che, invece, lo stanziamento di spesa del capitolo 134 (Lire 20 milioni) è destinato per l'erogazione di contributi alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina, per la valorizzazione del prodotto e il sostegno del suo prezzo mediante raccolta e vendita nell'interesse dei produttori.
Il Consigliere MANGANONI riferisce che, secondo quanto gli è stato segnalato, il Consorzio Produttori Fontina farebbe pagare una determinata somma, dalle 15 alle 20 lire al Kg., per l'apposizione del marchio sulle forme di fontina.
Chiede se ciò corrisponda a verità.
Rileva poi di avere richiesto, a suo tempo, di poter prendere visione dei conti consuntivi della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, ma fa presente che, a tutt'oggi, nonostante la assicurazione datagli dall'Assessore Marchiando, non ha ancora avuto la possibilità di prendere visione di tali conti consuntivi.
L'Assessore BIONAZ precisa che i conti consuntivi richiesti dal Consigliere Manganoni non potevano essere dati in visione prima che fossero approvati dall'Assemblea generale della Cooperativa; il che è avvenuto ultimamente.
Fa presente che ora i conti sono, quindi, a disposizione dei Consiglieri che desiderino di prenderne visione.
Si dà atto che i capitoli dal n. 41 al n. 45 compresi sono approvati ad unanimità di voti favorevoli.
Servizi forestali
Capitolo 48 - Spese per la vestizione del personale forestale; spese per la manutenzione armi e materiali di equipaggiamento; spese varie degli Uffici periferici: Lire 3.000.000.
Il Consigliere MANGANONI rileva che, mentre la maggior parte degli agenti forestali abitano ormai nelle nuove caserme costruite dalla Regione senza dover pagare alcun canone di affitto per l'alloggio, vi sono altri agenti forestali che abitano tuttora in alloggi presi in affitto presso privati e per i quali corrispondono un determinato canone.
Ad evitare tale sperequazione, propone che la Regione corrisponda una indennità mensile di alloggio agli agenti forestali che abitano in appartamenti per i quali corrispondono un canone di affitto.
Gli Assessore ARBANEY e BIONAZ ed il Presidente della Giunta, BONDAZ, informano che gli agenti forestali che non abitano nelle casermette già percepiscono una indennità di alloggio.
Capitolo 49 - Spese per la lotta contro le malattie delle piante di essenza forestale: Lire 1.000.000.
Su richiesta dei Consiglieri SAVIOZ e MANGANONI, fornisce chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ.
Si dà atto che i capitoli dal n. 46 al n. 49 compresi sono approvati ad unanimità di voti favorevoli.
Caccia e Pesca
Capitolo 51 - Spese, sussidi e contributi vari per la difesa del patrimonio ittico e faunistico della Regione e relativi servizi: Lire 2.700.000.
Il Consigliere MANGANONI osserva che le marmotte vanno scomparendo in Valle d'Aosta non solo perché divorate dalle aquile e dalle numerose volpi, ma anche per la caccia che viene loro data dai cacciatori.
Al fine di evitare che tale selvaggina abbia a sparire del tutto in Valle d'Aosta, prega l'Assessore Arbaney di raccomandare ai rappresentanti della categoria dei cacciatori di limitare, per quanto possibile, se non di vietare, la caccia alla marmotta per un determinato numero di anni.
Rispondono in merito l'Assessore ARBANEY ed il Presidente della Giunta, BONDAZ.
Si dà atto che i capitoli 50 e 51 sono approvati ad unanimità di voti favorevoli.
---
Si dà atto che, ultimata la discussione sui capitoli di spesa dell'Assessorato alle Finanze e dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste (parte II - "Uscita" - titolo I - spese ordinarie - categoria I - spese effettive - capitoli dal n. 1 al n. 51), il Presidente, PAREYSON, su richiesta di alcuni Consiglieri e previa approvazione del Consiglio, sospende la seduta alle ore dodici e minuti venti e rinvia all'adunanza pomeridiana, fissata per le ore 15, la discussione dei rimanenti capitoli di spesa e l'approvazione del progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959.
______
