Objet du Conseil n. 65 du 16 mai 1958 - Verbale
OGGETTO N. 65/58 - INDENNIZZO AI PRIVATI DANNEGGIATI DALL'ALLUVIONE - LAVORI DI ARGINATURA. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Indennizzo ai privati danneggiati dall'alluvione - Lavori di arginatura", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Ill.mo Signor Presidente
del Consiglio regionale
Geom. E. Pareyson
AOSTA
Prego la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente interpellanza:
In una seduta di Consiglio dell'autunno scorso il Presidente della Giunta, rispondendo ai solleciti dei Consiglieri di sinistra circa la ricostruzione delle opere pubbliche e l'indennizzo ai privati danneggiati dalla alluvione, affermava di avere a disposizione i mezzi necessari per provvedere tempestivamente.
Prego il Presidente della Giunta di voler informare il Consiglio:
1° - Quando ed in quale misura intende indennizzare i privati che hanno subito danni alle proprietà.
2° - Quando intende provvedere alle arginature nelle località ove queste non sono ancora state iniziate.
Si permette di attirare l'attenzione della S.V. sulla urgenza della presente interpellanza, in considerazione del pericolo che corrono alcune zone nel periodo dell'ingrossamento dei torrenti in seguito alle piogge primaverili ed allo scioglimento delle nevi.
Aosta, lì 30 marzo 1958.
F.to: Claudio Manganoni.
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Il Consigliere MANGANONI, ad illustrazione della sua interpellanza, riferisce quanto segue:
"Nelle precedenti sedute di Consiglio, i Consiglieri della sinistra hanno insistito più volte sulla necessità di provvedere al più presto e nel modo migliore e più completo alla ricostruzione delle opere danneggiate dall'alluvione ed al risarcimento dei danni subiti dai privati.
In una di tali sedute il Presidente della Giunta, Bondaz, aveva fatto una lunga elencazione di cifre su fondi stanziati dal Governo sia per indennizzare i privati dei danni patiti e sia per la riparazione delle opere pubbliche danneggiate, per un totale complessivo che, salvo errore, si aggirava su un miliardo e 200 milioni ed aveva concluso assicurando che l'Amministrazione regionale si trovava in grado di far fronte a tutte le spese conseguenti ai lavori per i danni arrecati dall'alluvione.
Desidero ora fare un quadro approssimativo di quanto è stato fatto e di quanto non è stato fatto in Valle d'Aosta.
LAVORI DI ARGINATURA. - Sono stati eseguiti diversi lavori di arginatura lungo la Dora ed altri sono in corso di esecuzione; vi sono, però, ancora dei tratti che urge arginare, ad evitare che le acque continuino a corrodere e ad asportare terreni fertili.
Non so quali lavori siano stati già appaltati; comunque, è necessario che i lavori di arginatura siano eseguiti presto.
In fatto di danni alluvionali, desidero attirare l'attenzione del Consiglio sui Comuni di Gressan, Pollein, Brissogne e St. Marcel, che sono stati maggiormente danneggiati e la cui popolazione ha dovuto persino lottare contro la furia delle acque.
GRESSAN. - Quasi subito dopo l'alluvione si è provveduto allo sgombro dell'alveo del torrente, mediante l'impiego di una scavatrice, nell'ultimo tratto, depositando però i detriti sugli argini del torrente, anziché portarli altrove.
Ne consegue che, se dovesse cadere pioggia torrenziale, le acque del torrente corroderebbero gli argini ed i detriti ricadrebbero nel letto del torrente.
È necessario che le arginature siano fatte o in muratura o con gabbionate o, quanto meno, con grossi blocchi di pietra, se si vuole che le sponde resistano alla furia delle acque in piena.
Un bel lavoro è stato fatto nella zona bassa del torrente, ove si è proceduto a sgombrare dai terreni circostanti i detriti portati dalle acque alluvionali.
Nella zona alta, invece, ove il letto del torrente è quasi totalmente scomparso, sono stati iniziati soltanto ultimamente i lavori di indigamento.
POLLEIN. - Il territorio di Pollein è attraversato da due torrenti. Nella zona bassa del primo torrente si è provveduto a sgomberare i detriti con una scavatrice. Più in alto, nelle vicinanze del villaggio, ove il muro di protezione degli abitati era stato demolito in parte dalle acque, sono state collocate alcune gabbionate sull'argine del torrente, ma ancora non si sono ricostruiti i tratti di muro demoliti; rimane quindi tuttora un pericolo incombente per la popolazione di Pollein, in quanto se, per disgrazia, dovesse cadere pioggia torrenziale, le acque si riverserebbero nuovamente verso l'abitato.
Anche nella zona bassa del secondo torrente, che separa il capoluogo di Pollein dalla frazione Grand Pollein, si è provveduto allo sgombro dei materiali detritici dalla strada in giù, mentre invece dalla strada in su non si è fatto nulla.
Dirò di più. In corrispondenza dell'ultimo villaggio, il letto del torrente è stato riempito di materiale per poter permettere il passaggio degli automezzi, previo collocamento sul fondo del letto stesso di tre tubi, da 800 mm. l'uno, per il deflusso dell'acqua.
Una tale soluzione poteva andar bene solo in via provvisoria, ma non in via permanente, perché se i predetti 3 tubi sono sufficienti per lo smaltimento delle acque in tempo normale, non lo sarebbero affatto in caso di pioggia torrenziale, ed inoltre si ostruirebbero subito con i detriti che l'acqua trasporterebbe; così le acque del torrente si riverserebbero nuovamente nei terreni circostanti.
Urge, quindi, che si provveda sollecitamente ad eliminare tale inconveniente, scavando e ripristinando il letto del torrente in tale località, affinché le acque abbiano libero deflusso.
BRISSOGNE. - Per Brissogne vale quanto ho detto per Pollein: si è provveduto a sgomberare i detriti nella zona bassa del torrente, ma tutto il resto, arginatura compresa, rimane ancora da fare.
ST. MARCEL. - La stessa cosa può dirsi per St. Marcel, con la sola differenza che, nella parte alta del torrente, i tratti di argine da cui è defluita l'acqua durante l'alluvione sono stati rinforzati con alcune gabbionate.
Urge, inoltre, che si provveda alla sostituzione dell'attuale ponte in legno, traballante, costruito provvisoriamente subito dopo l'alluvione, con un ponte costruito a regola d'arte.
ISSOGNE. - Ancora non è stato ricostruito il ponte asportato dalla alluvione e che collegava la frazione Fleuran, di Issogne, con Verrès e che è di assoluta necessità per gli abitanti di tale frazione.
Urge che tale ponte sia ricostruito al più presto.
RISARCIMENTO DANNI AI PRIVATI. - Ad un anno di distanza dall'alluvione, i proprietari che hanno subito danni alluvionali non hanno ancora ricevuto una lira a titolo di sussidio o d'indennizzo, salvo il grano che è stato distribuito, e che, pur essendo qualcosa, non è certamente sufficiente per risarcirli dei danni patiti.
Concordo che, per poter procedere alla liquidazione dei danni occorre fare i necessari accertamenti; ritengo, però, che si potrebbe quanto meno corrispondere agli agricoltori danneggiati un acconto sull'indennizzo che loro compete per dimostrare, se non altro, che l'Amministrazione regionale si interessa a loro e che qualcosa si fa; tanto più che il Presidente della Giunta ha assicurato, in una precedente seduta, che i danni sarebbero stati risarciti.
Rivolgo preghiera alla Giunta di voler fornire i chiarimenti richiesti".
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la Giunta ha preso buona nota dei chiarimenti richiesti dal Consigliere Manganoni e che si riserva di rispondere a fine seduta.
Il Consiglio prende atto.
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