Objet du Conseil n. 61 du 4 avril 1958 - Verbale
OGGETTO N. 61/58 - (Varia) - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA IN MERITO A PROBLEMI VARI INTERESSANTI LA VALLE D'AOSTA.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premesso che intende informare brevemente il Consiglio sulla attuale situazione di alcuni problemi che interessano la Valle d'Aosta e di cui si è occupato durante il suo recente viaggio a Roma, riferisce quanto segue:
a) Ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione
Quota variabile - Ho cercato di definire con il Governo l'ammontare annuo delle quote variabili di riparto per il 1957 e per il 1958.
Voi sapete che l'ammontare delle quote variabili di riparto era stato stabilito in Lire 200 milioni per il 1955 ed in Lire 300 milioni per il 1956, con un aumento di Lire 100 milioni in confronto al 1955.
In questi giorni sono state svolte trattative per la determinazione dell'ammontare delle quote variabili per il 1957 e per il 1958. Essendo mia abitudine dare notizie precise, mi riprometto, pur avendo già avuto assicurazioni verbali, di in formare il Consiglio al riguardo non appena saranno emessi i relativi Decreti ministeriali.
Posso comunque, assicurarvi sin d'ora che l'ammontare annuo delle quote variabili sarà ulteriormente aumentato.
b) Viabilità sulla strada statale n. 26 - Mi sono interessato del problema della viabilità in Valle d'Aosta, che è essenzialmente il problema della viabilità sulla strada statale n. 26 in relazione alla realizzazione dei trafori alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.
Posso dirvi, in proposito, che l'Ufficio Tecnico, dell'A.N.A.S. ha ormai completalo non soltanto il progetto di massima della strada statale n. 26, ma anche il primo progetto stralcio esecutivo relativo ai lavori da eseguire nel primo nuovo tratto di tale strada compreso dall'imbocco del traforo del Monte Bianco a Pré St. Didier.
Detto progetto esecutivo, che prevede una spesa di circa 200 milioni di lire, sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'A.N.A.S. entro una settimana; dopo di che mi verranno trasmessi gli atti occorrenti per l'emanazione dei decreti di occupazione e di espropriazione dei terreni necessari per la costruzione di tale primo tratta di strada. L'opera sarà dichiarata urgente ed indifferibile.
c) Circonvallazioni stradali - Anche questo problema è in via di realizzazione e la prima circonvallazione che sarà attuata è la circonvallazione nord della Città di Aosta, di cui è già stato disposto il finanzia-elaborato.
d) Acque pubbliche - Subconcessione delle acque del bacino del Monte Fianco di La Thuile - Mi sono interessato anche del problema delle acque pubbliche e sono in grado di dirvi che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha emesso il parere che doveva emettere per quanto riguarda l' istruttoria da noi compiuta per la subconcessione delle acque del bacino del Monte Bianco e di La Thuile.
Appena tale parere ci perverrà, - certamente entro pochi giorni, - la questione sarà sottoposta immediatamente al Consiglio regionale per la subconcessione delle acque del bacino del Monte Bianco e del bacino di La Thuile.
Per quanto riguarda la subconcessione delle acque della Dora Baltea nella zona di Montjovet, richiesta da varie Società idroelettriche, è da tener presente che, ai sensi della legge regionale 8-11-1956, n. 4, l'utilizzazione industriale delle acque nel territorio della Valle d'Aosta deve attuarsi in armonia al piano generale di utilizzazione predisposto dal Comitato Misto di cui al terzo comma dell'articolo 8 dello Statuto speciale regionale.
A questo proposito, va ricordato che il Comitato Misto, nella sua ultima riunione plenaria del 18 dicembre 1957, ha confermato in 350 milioni di mc. il limite massimo di capacità degli invasi, per cui il progetto predisposto dalla Società ACEA, di Roma, è stato restituito alla Società stessa, con invito a ripresentare, entro un brevissimo termine, un progetto aderente alle disposizioni del Comitato Misto.
Se la Società ACEA ripresenterà il progetto rielaboralo in conformità alle disposizioni del Comitato Misto, l'istruttoria proseguirà e sarà definita in contradditorio con le altre Società; se non lo ripresenterà, la sua domanda sarà dichiarata decaduta. per cui, anche questa subconcessione sarà sottoposta al più presto al Consiglio per i provvedimenti di sua competenza.
e) Sovracanoni idroelettrici - Ho sollecitato il versamento dei sovracanoni per la produzione di energia idroelettrica spettanti ai Comuni rivieraschi, a' sensi dell'articolo 53 del testo unico delle leggi sugli impianti idroelettrici, per le diverse centrali idroelettriche funzionanti in Valle d'Aosta.
Spero che avremo quanto prima delle buone notizie al riguardo.
f) Strada di allacciamento della frazione Promiod (Châtillon) - Desidero informarvi che, su richiesta della Regione e per interessamento personale del Direttore generale Andreucci, il fondo di 50 milioni già stanziato in base alla legge sulle aree depresse, per il completamento della strada Antey - La Magdeleine e costituente un duplicato di finanziamento, è ora stato destinato per la costruzione della strada di Promiod. Infatti, l'ultimo tronco della strada di La Magdeleine era stato già finanziato a' sensi della legge Tupini.
g) Traforo del Monte Bianco - Debbo informarvi che ho partecipato alle recenti riunioni del Comitato esecutivo della Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco e, in data di ieri, anche alla seduta del Consiglio di Amministrazione, in cui è stata esaminata tutta la questione dei lavori del traforo.
In base alla Convenzione Internazionale, sono stati predisposti gli atti di concessione da parte dello Stato alla Società Italiana per l'esecuzione dell'opera per la parte riguardante la zona italiana.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, fra l'altro, le modalità da adottare per l'appalto dei lavori del traforo.
Tutto quello che doveva essere predisposto per l'inizio dei lavori è stato fatto ed il Comitato esecutivo è stato delegato dal Consiglio di Amministrazione a decidere circa la scelta delle Ditte da invitare all'appalto e circa lo studio delle modalità da eseguire per l'accertamento delle possibilità e delle capacità finanziarie e tecniche delle Ditte che concorreranno all'appalto dei lavori.
Il Consigliere MANGANONI rileva che le comunicazioni fatte oggi al Consiglio dal Presidente della Giunta sono state molto gradite dai Consiglieri, oltreché per l'importanza degli argomenti oggetto delle comunicazioni stesse, anche per il fatto che essi, oggi, hanno avuto il piacere di essere informati dalla viva voce del Presidente della Giunta, anziché tramite i giornali, su importanti problemi che interessano la Valle d'Aosta.
Chiede, per quanto riguarda i lavori per la strada statale n. 26, se il progetto allestito dall'A.N.A.S. preveda l'allargamento e la rettifica della sede attuale o la costruzione di una autostrada.
Dichiara di aver preso atto con compiacimento che è stato già allestito il progetto esecutivo del costruendo nuovo tratto di strada compresa fra Pré St. Didier e Courmayeur, fino all'imbocco del traforo.
Domanda, in proposito, al Presidente della Giunta se possa riferire anche sulla attuale situazione degli atti relativi ai lavori sul versante francese nonché sulla situazione della pratica relativa ai lavori del traforo del Gran San Bernardo.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che l'Amministrazione regionale ha sempre insistito presso l'A.N.A.S. per l'attuazione di un progetto di rettifica e di allargamento della attuale sede della strada statale n. 26 ed informa che l'Ufficio Tecnico dell'A.N.A.S., aderendo alla richiesta dell'Amministrazione regionale, ha previsto appunto non già la costruzione di una autostrada, ma l'allargamento e la rettifica dell'attuale sede stradale con nuovi allacciamenti per i singoli paesi attraversati.
Comunica che è intendimento del Consiglio d'Amministrazione della Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco di stabilire in Aosta o a Courmayeur la sede della Direzione tecnica dei lavori per il traforo; informa che proprio in questi giorni il predetto Consiglio sta esaminando il problema della scelta del Direttore dei lavori.
Per quanto riguarda il traforo sul versante francese, riferisce che importanti questioni. tecniche sono state discusse e risolte in pieno accordo fra i tecnici francesi e quelli italiani.
Precisa che il già predisposto progetto esecutivo dei lavori serve tanto per i lavori di costruzione della galleria sul versante italiano quanto per i lavori sul versante francese.
Dichiara che, sia da una parte che dall'altra, si lavora in perfetto accordo ed afferma che, effettivamente, anche la Società concessionaria francese è animata, come la Società concessionaria italiana, dalla medesima buona volontà di condurre i lavori di pari passo.
Per quanto riguarda la questione "finanziamento" dei lavori informa che gli 800 milioni costituenti il capitale sociale della Società concessionaria italiana sono stati già totalmente depositati.
Rammenta che la Regione Valle d'Aosta, in base agli impegni a suo tempo assunti, concorre nella spesa per il traforo del Monte Bianco per la quota di Lire 1 miliardo.
Fa presente che la legge 15-5-1954 n. 228 stabiliva che detta spesa sarebbe stata anticipata dal Governo Italiano, salvo ricupero della somma stessa per metà sul complesso delle entrate erariali da attribuire alla Valle d'Aosta per gli anni 1951-1952 e 1953, in base all'ordinamento finanziario previsto dall'articolo 50 della legge costituzionale 26-2-1948, n. 4, e per l'altra metà mediante ricupero sulle quote di entrate erariali devolute alla Regione, in ragione di 100 milioni annui per 5 anni.
Rileva che in sede di trattative per il riparto delle entrate erariali, la Regione ha ottenuto condizioni migliori, che si sono concretate nell'articolo 14 dell'ordinamento finanziario della Valle d'Aosta, approvato con legge 29-11-1955, n. 1179, in cui si stabilisce che il ricupero della spesa di Lire 1 miliardo da sostenersi dallo Stato per conto della Valle d'Aosta, a' sensi dell'art. 5 della legge 1° agosto 1954, n. 846, sarà effettuato in 10 rate annuali dell'ammontare degli effettivi versamenti da parte dello Stato a partire dall'esercizio successivo a quello dei versamenti medesimi.
Per quanto riguarda la situazione attuale della pratica relativa ai lavori del traforo del Gran San Bernardo, comunica di non essere in grado di fornire alcun chiarimento non facendo parte del Comitato esecutivo della Società per il traforo del Gran San Bernardo, ma di ritenere che al riguardo potrà riferire qualche altro membro del Consiglio.
L'Assessore BIONAZ, premesso che non sapeva di dover riferire oggi sulla questione del traforo del Gran San Bernardo, non figurando tale argomento all'ordine del giorno, dichiara di essere comunque ugualmente in grado di fornire i chiarimenti richiesti dal Consigliere Manganoni.
Informa che, da parte italiana, la questione del finanziamento è stata risolta mediante sottoscrizione del capitale sociale della "Società Italiana Traforo Gran San Bernardo" per metà da capitale privato, cioè dalla Società FIAT, di Torino, e per l'altra metà da Amministrazioni pubbliche (Provincia di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Torino, e Regione autonoma della Valle d'Aosta).
Precisa che, da parte svizzera, invece, la definizione del problema del finanziamento ha subito un ritardo perché la Costituzione Svizzera non consente i pedaggi e perché i Cantoni di Vaud e del Vallese che, - unitamente alla Città di Losanna e ad Istituti Bancari, - concorrono al finanziamento dell'opera, non potevano deliberare, per un tassativo disposto della Costituzione svizzera, di sottoscrivere parte del capitale azionario della Società svizzera prima della stipulazione della Convenzione internazionale fra i due Paesi interessati.
Fa presente che, secondo le ultime notizie, pervenute, varie difficoltà sarebbero state ora appianate, il che sembrerebbe confermato dal fatto che il Consiglio di Amministrazione della predetta Società è convocato per il 9 di questo mese per l'adozione degli ulteriori provvedimenti necessari.
Dichiara che chiarimenti più precisi al riguardo potranno essere forniti dopo la riunione suddetta.
Il Consiglio prende atto.
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