Objet du Conseil n. 38 du 10 mars 1958 - Verbale
OGGETTO N. 38/58 - APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESE PER LAVORI DI COMPLETAMENTO DEL NUOVO COMPLESSO IMMOBILIARE SEDE DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT VINCENT - DELEGA ALLA GIUNTA.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di approvazione e finanziamento di spese per lavori di completamento del nuovo complesso immobiliare sede della Casa da Gioco di St. Vincent, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Con atto di concessione in data 29-4-1957 Rep. n. 1552, concernente la proroga per anni nove, dal 1° aprile 1957 al 31 marzo 1966, alla Società SITAV dell'esercizio della Casa da Gioco di St. Vincent, stipulato in esecuzione delle deliberazioni consiliari 7 aprile 1954 n. 42 e 7 ottobre 1955 n. 139 e della deliberazione di Giunta 27 marzo 1957 n. 523, la concessionaria Società SITAV ha assunto, tra l'altro, anche i seguenti obblighi verso l'Amministrazione regionale:
"La Società SITAV concessionaria, a titolo di tributo-tassa di concessione, assume nei confronti della Regione Autonoma Valle di Aosta, concedente, i seguenti impegni:
1) Costruire in St. Vincent entro il 31 marzo 1957 a totali sue spese, su terreno della superficie complessiva di mq. 9971, scelti dalla Regione e ad essa già trasferiti in proprietà, - come da atto notaio Dr. Alessandro Favre, residente in Verrès, repertorio n. 8047/5677 in data 25 gennaio 1956 registrato in Donnaz il 7 febbraio 1956 al n. 440 Volume 122 trascritto in Aosta Conservatoria Registri Immobiliari il 22 febbraio 1956 Casella n. 643 art. 589, le cui premesse e clausole si intendono qui integralmente richiamate -, un nuovo stabile per conto e in proprietà della Regione, da adibire a Casa da Gioco.
Detto stabile dovrà avere locali idonei, convenientemente arredati, saloni di rappresentanza, servizi, negozi, parco giardino, parcheggio e autorimessa, come da progetto esecutivo elaborato dall'Architetto Ing. Gaspare Pestalozza di intesa con la Giunta regionale e la SITAV, stabile di cui questa ultima avrà il pieno godimento e l'uso gratuito per tutto il periodo della presente proroga di concessione.
L'arredamento e l'attrezzatura necessari per il complesso della nuova costruzione faranno carico, per la parte mobile, alla SITAV che ne resterà proprietaria. Le spese di manutenzione ordinaria, gli oneri per la assicurazione contro i rischi dell'incendio, fulmine, grandine, responsabilità civile verso terzi e danni di qualsiasi natura inerenti al nuovo edificio della Casa da Gioco, per il periodo dell'attuale proroga di concessione, sono a carico della SITAV.
La SITAV ha facoltà di cedere a terzi la gestione dei servizi di guardaroba, bar taverna e ristorante; in questo caso la gestione dovrà essere data, previo benestare della Regione, a persone tecniche di assoluto sicuro affidamento ed esperte in materia. Anche le modalità di gestione dei singoli servizi dovranno avere, nelle loro linee essenziali, il benestare della Regione e dovranno specificare l'obbligo di gestire con la massima serietà e signorilità.
A parità di condizioni fra i concorrenti dovrà essere data la precedenza agli elementi valdostani.
La SITAV potrà apportare, a sue spese e previo benestare dell'Amministrazione regionale, le modificazioni e le migliorie di carattere non straordinario che ritenesse necessario nei locali onde renderli meglio adatti alla loro destinazione.
Tali migliorie e modificazioni si intendono acquisite alla Regione al termine della concessione senza che la concessionaria possa richiedere alcun indennizzo o rimborso di spese.
Omissis
2) Provvedere alla sistemazione definitiva dei locali della "Fons Salutis" di St. Vincent, mediante costruzione di nuovi locali e sistemazione dei vecchi locali, secondo criteri adeguati alla moderna concessione in materia termale, come da progetto esecutivo da approvarsi preventivamente dalla Regione e dal Comune di St. Vincent, contribuendo alla relativa spesa, sino all'importo massimo di Lire 30 milioni assieme e pariteticamente alla Regione Valle d'Aosta e al Comune di St. Vincent.
I suindicati impegni sub 1 e 2 non dovranno superare l'importo complessivo - terreni compresi - di Lire 600.000.000 (seicento milioni), escluse le spese per il trapasso dei terreni stessi".
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D'intesa con l'Amministrazione regionale, la Società SITAV ha provveduto all'acquisto dell'area di terreno in proprietà della Regione, area completata poi con l'acquisto da parte della Regione di un appezzamento di terreno di proprietà Geom. E. Page, nonché alla costruzione del nuovo complesso immobiliare in base al progetto predisposto dall'Architetto Ing. Gaspare Pestalozza, di Milano, progetto che è stato però riveduto e completato ai fini di migliorare le caratteristiche tecniche, ricettive e funzionali del complesso immobiliare stesso.
Il preventivo delle opere secondo il primitivo progetto, prima delle varianti, prevedeva le seguenti voci di spesa:
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- costo dei terreni |
L. |
103.305.000 |
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- fabbricato principale |
L. |
380.000.000 |
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- spese per le sistemazioni esterne |
L. |
32.487.610 |
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Totale |
L. |
515.792.610 |
Nelle cifre suesposte, il costo dei terreni risulta dal relativo attò notarile.
Rispetto alla somma di Lire 570.000.000, posta contrattualmente a carico della SITAV, - risultava quindi un margine di Lire 54.207.390 da destinarsi a migliorie ed opere complementari.
Nella cifra di 380 milioni erano state comprese delle voci che potevano essere attribuite ad arredamento quali: la fornitura dei lampadari e corpi illuminanti, banchi attrezzati a bar, i banchi dei portierato - segretariato - guardaroba, ecc. che sono state poi stornate e poste a carico della SITAV.
A questo proposito è necessario premettere che il preventivo di 380 milioni per il fabbricato principale, progettato con una volumetria di mc. 28.200, era stato redatto in previsione di una rifinitura assolutamente corrente dell'edificio.
Successivamente si è convenuto che per adeguare la Nuova Casa da Gioco al livello estetico e funzionale di altri consimili impianti recentemente aggiornati o rinnovati, quali ad esempio il Casinò di Campione, in modo da realizzare un'opera che potesse reggere degnamente il confronto e sostenere la concorrenza con analoghe iniziative, era assolutamente necessario elevare il tono ed il grado di rifinitura del fabbricato rispetto alla primitiva previsione.
Vennero, quindi, eseguite varie nuove o diverse opere la cui spesa complessiva di Lire 54.207.390 non era compresa nel progetto originario, spesa giustificata dalle opere di miglioria eseguite e che venne posta a carico della SITAV; risultò, quindi, un costo globale dell'edificio pari a Lire 434.207.390 che, aggiunto al costo dei terreni e alla sua spesa originariamente prevista per le opere esterne, porta il totale delle spese a carico della SITAV alla spesa di Lire 570.000.000 prevista contrattualmente per la nuova Casa da Gioco, servizi e terreni annessi.
MAGGIORI SPESE DA ASSUMERE A CARICO DELLA REGIONE PER AMPLIAMENTO DELLE OPERE PROGETTATE E PER ESECUZIONE DI NUOVE OPERE.
1) Ampliamento del fabbricato
Il fabbricato era stato progettato con un volume complessivo di mc. 28.200. Tale volume, riportato nella descrizione e preventivo contrattuale, corrispondeva al progetto di massima allestito dall'Architetto Ing. Pestalozza ed approvato dall'Amministrazione regionale e dalla SITAV. Si trattava di una volumetria superiore di mc. 4.000 a quella risultante dal progetto originario della SITAV, che l'Amministrazione regionale e l'Architetto Pestalozza ritenevano troppo ridotta in relazione alle esigenze della Casa da Gioco e dei locali complementari.
Nella rielaborazione del progetto esecutivo gli stessi tecnici della SITAV convennero, d'accordo con l'Ing. Pestalozza, che conveniva allargare di 60 cm. tutto il salone dei giochi perché tale ampliamento avrebbe consentito un notevole aumento nella disposizione dei tavoli da gioco. Il piano dei giochi è stato assunto dal progettista come piano pilota di tutto il fabbricato poiché in pratica le esigenze speciali e funzionali di tale piano fondamentale sono quelle che determinano la forma e la superficie del fabbricato. Un aumento della superficie della sala giochi, comportava per conseguenza un ampliamento di tutto il fabbricato. Del resto anche un allargamento del salone di rappresentanza, disposto sotto la sala giochi, avrebbe senza dubbio giovato allo svolgersi delle manifestazioni, come l'esperienza ha successivamente dimostrato e d'altra parte la considerazione di un possibile incremento nel numero dei tavoli era assolutamente determinante, per cui l'Architetto è stato autorizzato ad ampliare il fabbricato nel senso prospettato.
La sala esterna denominata anche "corpo aggiunto" che era stata prevista e progettata per espresso desiderio dell'Amministrazione regionale pur senza una preventiva specifica destinazione, è stata in seguito, durante lo sviluppo del progetto e dei lavori, definitivamente destinata a ristorante, colmando così una lacuna originaria del primitivo progetto SITAV ed aderendo agli intendimenti, più volte espressi dall'Amministrazione regionale, di realizzare un complesso indipendente ed autosufficiente, anche in questo settore.
Tuttavia la sala aggiunta è stata anche attrezzata per eventuali proiezioni di films nonché per manifestazioni sportive o culturali di qualsiasi natura. È stata pertanto dotata di spogliatoi - docce, e di una galleria sopraelevata per le apparecchiature di proiezione.
In considerazione di queste molteplici esigenze, la superficie e l'altezza di tale "corpo aggiunto" hanno dovuto essere aumentate rispetto al progetto contrattuale; inoltre l'impianto delle cucine in locali adiacenti precedentemente riservati ad altri usi, ha reso necessaria la creazione di un nuovo piano sotterraneo, sotto le cucine stesse.
Nel complesso, la Casa da Gioco nella sua edizione definitiva, ha raggiunto il volume di metri cubi 32.319 con aumento quindi di mc. 4.119, aumento che, come già si è più sopra illustrato, ha consentito la possibilità di un notevole incremento dei tavoli da gioco nonché la creazione di un salone ristorante completamente attrezzato per ogni esigenza del Centro Turistico.
Il maggior volume del fabbricato è stato liquidato dalla SITAV al prezzo forfettario di L. 12.000 a metro cubo e cioè in cifra tonda nella somma di Lire 50.000.000 comprensiva delle percentuali d'uso, progettazione e direzione lavori, registrazione contratto ove dovuto, I.G.E., ecc.
Tale prezzo è inferiore al prezzo contrattuale del fabbricato corrispondente al progetto originario pari a
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380.000.000 |
= |
Lire 13.500 mc. |
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28.200 |
Il minor prezzo unitario è stato ottenuto dalla Amministrazione regionale in considerazione del fatto che alcune spese contemplate nel preventivo, si possono considerare fisse o comunque non variano linearmente con le variazioni di volume.
2) Opere esterne
Le opere esterne sono per contratto valutate a misura in base ai prezzi unitari approvati dalla Amministrazione regionale.
Il progettista aveva redatto un preventivo di massima per la somma complessiva di L. 32.487.610. Tale preventivo, anche per le direttive impartite a suo tempo dall'Amministrazione, era stato ridotto alle opere strettamente essenziali con finitura al rustico degli esterni, con esclusione di opere di rifinitura dei negozi e di carattere decorativo. Tale impostazione assolutamente ridotta delle sistemazioni esterne, si basava sul programma di realizzare successivamente, nel tempo, i necessari completamenti e le opportune integrazioni. L'andamento al rialzo del mercato e l'opportunità di evitare successivi disturbi all'attività del Nuovo Centro Turistico che con la dovuta campagna pubblicitaria si intende "lanciare" in forma definitiva, hanno indotto l'Amministrazione ad autorizzare la Direzione Lavori a portare a compimento tutte le sistemazioni previste e la definitiva sistemazione dei negozi. Pertanto rispetto ai lavori previsti nel piano originario, si sono eseguiti cambiamenti e nuove opere, sempre valutate a misura.
Per l'esecuzione delle opere esterne si ebbero maggiori spese per complessive Lire 50.458.450 derivanti da maggiori e nuovi lavori nelle seguenti voci, risultanti dalle contabilità controllate dal Direttore dei Lavori Architetto Ing. G. Pestalozza:
- scavo e scoticamento terreno;
- muratura in pietrame e copertine in pietra;
- rete di fognatura;
- massicciate e pavimentazioni stradali;
- manufatti, locali e servizi esterni;
- rivestimenti in pietra;
- opere e forniture varie.
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L'importo totale delle opere esterne risulta pari a |
L. 82.946.060 |
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da cui detraendo l'importo preventivato inizialmente per l'esecuzione delle opere esterne, pari a |
L. 32.487.610 |
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si ottiene l'importo dei superi delle opere esterne pari a |
L. 50.458.450 |
Tutte le fatture relative al lavoro sono state controllate e vistate dalla Direzione Lavori e la completa documentazione delle spese è stata inoltrata all'Amministrazione regionale.
Le spese relative alle opere esterne ed all'autorimessa, valutate a misura, sono riportate nei registri di contabilità e negli elenchi di fatture.
Si fa presente che l'importo delle spese effettivamente sostenute per il fabbricato principale, secondo importo finale riconosciuto, risulta dalla somma delle seguenti cifre:
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- Preventivo |
L. |
380.000.000 |
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- Migliorie e opere aggiunte |
" |
54.207.390 |
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- Aumento di Volume |
" |
50.000.000 |
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Totale |
L. |
484.207.390 |
AUTORIMESSA SEMINTERRATA
La necessità di risolvere in forma totale e definitiva il problema del ricovero delle macchine, ha indotto l'Amministrazione regionale ad autorizzare la costruzione di una grande autorimessa sotterranea, ricavata sotto il piazzale di parcheggio, convenientemente riscaldata e dotata di tutte le moderne attrezzature.
Tale opera è stata contabilizzata a misura in base ai medesimi elenchi di prezzi approvati per l'esecuzione delle opere esterne con il ribasso d'asta del 24,55% sulle opere di scavo e murarie, già ottenuto per le suddette opere esterne.
La spesa per tale importante nuova opera ammonta a Lire 53.903.962,come da contabilità revisionata dalla Direzione Lavori.
Dal consuntivo generale dei lavori e delle opere si rilevano le seguenti risultanze riassuntive finali, con una, maggiore spesa di Lire 154.362.412 da assumere a carico regionale:
OPERE A CARICO DELLA SITAV
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Fabbricato principale |
L. |
380.000.000 |
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Migliorie e aggiunte |
" |
54.207.390 |
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Terreni |
" |
103.305.000 |
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Quota opere esterne |
" |
32.487.610 |
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L. |
570.000.000 |
SUPERI
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Aumento volume fabbricato principale |
L. |
50.000.000 |
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Integrazione opere esterne e negozi |
" |
50.458.450 |
L. |
100.458.450 |
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Autorimessa |
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L. |
53.903.962 |
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Totale |
L. |
724.362.412 |
Al finanziamento della spesa di L. 154.362.412, da assumere a carico regionale e da rimborsare alla Società SITAV, si può provvedere per Lire cento milioni con imputazione ad apposito fondo residuato (R.P. n. 111) impegnato con deliberazione della Giunta regionale in data 28-6-1957 n. 1361 (ratificata dal Consiglio nell'adunanza del 30-10-1957) e per Lire 54.362.412 con imputazione ad apposito nuovo istituendo capitolo del bilancio preventivo del corrente esercizio finanziario, con delega alla Giunta a provvedere in merito.
Per l'uso dei nuovi locali e delle nuove opere non previsti nel progetto originario (autorimessa e locali ristorante) la Società SITAV corrisponderà alla Regione il canone annuo di Lire due milioni, in aggiunta agli oneri ed obblighi di capitolato già assunti.
Per ulteriori notizie e dati in merito ai lavori di cui si tratta, i Signori Consiglieri possono prendere visione, presso la Presidenza del Consiglio, della relazione finale e dettagliata rassegnata dal progettista e direttore dei lavori, architetto Ing. Gasparre Pestalozza, nonché dei relativi atti e contabilità concernenti i lavori stessi.
È superfluo illustrare l'importanza che ha per la Regione, sotto vari aspetti, la avvenuta realizzazione in proprietà regionale del moderno complesso immobiliare sede della Casa da Gioco di St. Vincent.
Quanto sopra premesso si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare l'assunzione a carico regionale della spesa di Lire 154.362.000 (cento cinquanta quattro milioni trecento sessanta due mila) per le nuove e maggiori opere di cui in premessa, eseguite a cura della Società SITAV per il completamento e il miglioramento del complesso immobiliare sede della Casa da Gioco di St. Vincent.
2°) di delegare alla Giunta regionale il finanziamento e la liquidazione della spesa di L. 154.362.000, da imputare per Lire cento milioni al Residuo passivo n. 111 (fondo impegnato con deliberazione di Giunta 28-6-1957 n. 1361) e per Lire 54.362.000 ad apposito nuovo capitolo di spesa da istituire nel bilancio preventivo del corrente esercizio finanziario con deliberazione della Giunta regionale, mediante le necessarie variazioni di bilancio e storno di fondi.
3°) di accertare il canone annuo di Lire due milioni, a carico della Società concessionaria SITAV a decorrere dal 1° aprile 1957, per la concessione in uso dei nuovi menzionati locali non previsti nel progetto originario (autorimessa e ristorante) del complesso immobiliare di cui si tratta, canone da introitare al capitolo 1 della parte entrata del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario "Redditi dei terreni e fabbricati" e ai corrispondenti capitoli di entrata dei bilanci preventivi per i futuri esercizi finanziari e da versare dalla Società SITAV entro il 30 settembre di ogni anno.
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Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce quanto segue:
"Voi ricordate certamente i precedenti della questione, perché nella seduta del 7 ottobre 1955 il Consiglio aveva, all'unanimità, confermato quanto già approvato con la deliberazione assunta dalla passata Amministrazione in data 7 aprile 1954 (oggetto n. 42) con qualche modificazione per quanto riguardava i terreni, delegando alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione, nonché l'adozione di ogni provvedimento deliberativo necessario per resistere in giudizio, in ogni grado, contro il ricorso presentato dal Dr. Ing. Dino Lora Totino, di Torino, alla Giunta giurisdizionale amministrativa della Valle d'Aosta e tendente ad ottenere lo annullamento della deliberazione consiliare n. 42, in data 7 aprile 1954.
In proposito, apro una parentesi per rendere noto al Consiglio che, pochi giorni or sono, mi sono stati notificati, come Presidente della Giunta, due recessi dell'Ing. Lora Totino relativi ai ricorsi presentati contro la menzionata deliberazione del 7 aprile 1954, n. 42 e contro la deliberazione del 7 ottobre 1955, n. 139. Quindi anche sotto quell'aspetto siamo ora a posto.
Come voi sapete, la Società SITAV, - in seguito all'avvenuta concessione da parte dell'Amministrazione regionale della proroga per altri nove anni, dal 1° aprile 1957 al 31 marzo 1966, dell'esercizio della Casa da Gioco di St. Vincent, si era impegnata a costruire un complesso immobiliare, di cui nella deliberazione del 7 aprile 1954 non era stato precisato l'importo di spesa.
Era stata soltanto indicata, in una deliberazione di Giunta, la superficie in mq. con la precisazione che nel costruire il nuovo fabbricato si sarebbe dovuto raddoppiare la superficie dei locali adibiti a Casa da Gioco nell'Albergo Billia.
Si trattava, in sostanza, secondo la predetta deliberazione, di costruire un fabbricato che avesse una superficie non inferiore a 3840 mq.
Voi siete a conoscenza che i terreni per la nuova Casa da Gioco comprendevano in totale 9677 mq., successivamente aumentati a 9971 mq. e che detti terreni sono passati in piena proprietà della Regione con atto notarile in data 25 gennaio 1956.
Su questi terreni è stato costruito il nuovo complesso immobiliare, comprendente una superficie totale di mq. 7340, mentre la superficie precisata nella deliberazione del 7 aprile 1954 era di mq. 3840; abbiamo, quindi, un aumento di superficie di mq. 3.500.
Il progetto esecutivo dell'opera, predisposto dall'Architetto Pestalozza, comportava, come risulta dalla precedente deliberazione, una cubatura di 28.200 mc. ma, successivamente, in sede di esecuzione dei lavori, si ritenne necessario di aumentare un po' la cubatura, per ragioni di miglior funzionalità, per cui oggi il complesso immobiliare di St. Vincent ha un volume di mc. 32.319, con un aumento, quindi, di mc. 4119 sulla cubatura prevista in un primo tempo dal progetto Pestalozza.
La Società SITAV si era impegnata a spendere la somma di L. 570 milioni per la costruzione del nuovo complesso immobiliare e la somma di L. 30 milioni quale compartecipazione della Società stessa nella spesa prevista per i lavori di sistemazione definitiva dei locali della Fons Salutis.
Così è stato fatto. Senonché, durante l'esecuzione dei lavori, si è constatata la necessità e la indispensabilità di ulteriori opere, - di cui voi siete a conoscenza, poiché avete visitato nell'occasione il nuovo fabbricato, - opere che si dividono in tre categorie.
La prima categoria riguarda l'aumento della larghezza del fabbricato di 60cm. in più, il che ha comportato naturalmente un supero di spesa.
La seconda categoria riguarda le maggiori spese sostenute per maggiori e nuovi lavori alle opere esterne, in parte conseguenti all'ampliamento della costruzione.
La terza categoria concerne, infine, i superi di spesa che si sono avuti per la costruzione di una autorimessa sotterranea (seminterrata) che voi avete visto e che è veramente indispensabile.
La spesa complessiva sostenuta per la costruzione del complesso immobiliare ammonta, quindi, in totale, a Lire 724.362.412,con un supero di spesa di Lire 154.362.412 da assumere a carico regionale.
Devo dire, per quanto riguarda l'autorimessa sotterranea, che tale autorimessa dà un certo reddito, per cui abbiamo preteso che la SITAV pagasse alla Regione la somma di Lire due milioni all'anno a titolo di affitto.
Avrei ancora alcune comunicazioni da fare, ma che desidererei, però, fare in seduta segreta, allorquando il Consiglio lo riterrà opportuno".
Il Consigliere MANGANONI dichiara di essere rimasto stupito della proposta che viene oggi sottoposta all'approvazione del Consiglio, perché era sempre stato detto, in passato, che il nuovo fabbricato da adibire a Casa da Gioco sarebbe stato costruito a totale carico della Società SITAV, con una spesa complessiva di lire 600 milioni circa.
Ricorda che, in una precedente seduta, il Consiglio ha approvato, su proposta della Giunta, l'acquisto di una demolenda villa, con relativo appezzamento di terreno, di proprietà del Geom. Edoardo Page, per una spesa di Lire 30 milioni.
Osserva che oggi la Giunta propone al Consiglio l'assunzione a carico regionale della nuova spesa di Lire 154.362.000 sostenuta per maggiori lavori di completamento del nuovo fabbricato sede della Casa da Gioco di St. Vincent.
Rileva che, trattandosi di una spesa molto rilevante, la Giunta avrebbe dovuto sottoporre tempestivamente all'approvazione del Consiglio, per i provvedimenti di sua competenza, la perizia suppletiva relativa ai nuovi e maggiori lavori ritenuti indispensabili per il miglioramento del nuovo complesso immobiliare.
Lamenta che ciò non sia stato fatto.
Rivolgendosi, quindi, al Presidente della Giunta, gli chiede di volere comunicare quale è l'ammontare complessivo delle spese sostenute dalla Regione e dalla Società SITAV per la costruzione del nuovo complesso immobiliare della Casa da Gioco di St. Vincent, nonché di voler precisare se non verrà più proposta al Consiglio l'assunzione di ulteriori nuove spese per il predetto complesso immobiliare.
Chiede, inoltre, se la spesa sostenuta per la costruzione del passaggio sotterraneo che unisce la nuova Casa da Gioco all'Hôtel Billia sia compresa o no nella maggiore spesa di Lire 154.362.000 da assumere ora a carico regionale.
Il Consigliere BARONE esprime parere che il canone annuo di Lire due milioni che la SITAV dovrebbe pagare alla Regione per l'affitto dell'autorimessa sotterranea e locali esterni sia piuttosto esiguo e ne illustra le ragioni.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, in risposta ai rilievi formulati dal Consigliere Manganoni e Barone, dichiara quanto segue:
"Rispondo, anzitutto, al Consigliere Manganoni, facendogli notare che tutte le volte che si costruisce qualche cosa, anche per un importo di spesa di non rilevante entità, accade sempre che, in sede di esecuzione di lavori, si constata quasi sempre la necessità di nuovi lavori non previsti nel programma o progetto già approvato.
Ricordo, in proposito, che nella riunione del 7 ottobre 1955 era stato già fatto presente al Consiglio che il progetto di massima del costruendo nuovo fabbricato della Casa da Gioco era suscettibile di eventuali modificazioni migliorative del complesso immobiliare.
Ora, in sede di costruzione dell'opera, in base al progetto esecutivo dell'opera stessa, il Direttore dei lavori ha fatto presente la necessità di eseguire le opere migliorative che sono indicate nella relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri.
Per dare una dimostrazione della nostra scrupolosità, dirò che ho preteso che fosse prodotta non solo una relazione dettagliata e corredata delle pezze giustificative relative al supero di spesa di Lire 154.362.000, ma ho preteso anche una relazione dettagliata e precisa, corredata dalle pezze giustificative, per la spesa complessiva (L. 724.362.412) sostenuta per la costruzione e il completamento del nuovo complesso immobiliare.
Debbo dire, per la precisione, che già con la menzionata deliberazione del 7-4-1954 l'onere a carico della SITAV era stato stabilito in Lire 600 milioni, di cui Lire 570 milioni per la costruzione della Casa da Gioco e Lire 30 milioni quale contribuzione della SITAV nelle spese relative alla sistemazione definitiva dei locali della "Fons Salutis" di St. Vincent.
Se, come credo, avete preso visione della relazione finale dettagliata rassegnata dal progettista e direttore dei lavori nonché dei relativi atti e contabilità concernenti i lavori stessi, - che sono stati messi a disposizione dei Signori Consiglieri presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio, - avrete certamente notato due dichiarazioni ufficiali della Società SITAV: una di tali dichiarazioni riguarda l'impegno della SITAV di mettere a disposizione dell'Amministrazione regionale la somma di Lire 30 milioni per i lavori della "Fons Salutis" e l'altra riguarda l'impegno della SITAV di versare un canone annuo di Lire due milioni per l'affitto dell'autorimessa seminterrata e locali annessi.
Con l'assunzione a carico regionale della spesa di Lire 154.362.000, per nuove e maggiori opere eseguite per il completamento ed il miglioramento del complesso immobiliare, sede della Casa da Gioco di St. Vincent, il problema finanziario della costruzione della nuova Casa da Gioco sarà totalmente definito.
Come sapete, la Società SITAV ha già trasferito preventivamente e gratuitamente alla Regione la proprietà di tutti i sopramenzionati terreni e quanto prima, - cioè non appena avrà fatto eseguire i collaudi delle opere di muratura delle altre opere eseguite, - sarà redatto un verbale testimoniale di stato di consistenza del fabbricato, con l'arredamento di carattere fisso, ed il tutto passerà formalmente in proprietà alla Regione.
Da quel giorno, ovviamente, la Regione avrà, come tutti i proprietari, a proprio carico quelle che sono le spese per le modificazioni e le riparazioni straordinarie degli immobili, mentre invece le riparazioni ordinarie saranno a carico della SITAV.
Per quanto riguarda il passaggio sotterraneo che collega la nuova Casa da Gioco all'Hôtel Billia, dichiaro che l'opera è stata eseguita con spesa a totale carico della SITAV che, avendo preso in affitto l'Albergo Billia, aveva un interesse diretto a costruire tale passaggio, che è una comodità per i clienti dell'Hôtel Billia.
Al Consigliere Barone rispondo che la misura del canone d'affitto dell'autorimessa seminterrata, stabilita in Lire due milioni annue, è stata determinata tenendo conto della spesa sostenuta per la costruzione dell'autorimessa e locali annessi. La spesa per la costruzione dell'autorimessa ammonta a Lire 53.903.962,per cui il canone di affitto corrisponde all'incirca ad un tasso di interesse del 4% del capitale impiegato.
La Giunta ritiene che tale canone di affitto sia equo; nulla vieta però che, in avvenire, avendo maggiori elementi a nostra disposizione, la misura del canone annuo di affitto possa essere aumentato".
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Si dà atto che, su richiesta del Presidente della Giunta, BONDAZ, l'adunanza continua in seduta segreta (ore 15,55) e che il personale di Segreteria ed il pubblico, su invito del Presidente, PAREYSON, lasciano la sala dell'adunanza.
Si dà atto che, dalle ore 16, la riunione prosegue nuovamente in seduta pubblica e che il personale di Segreteria ed il pubblico rientrano nell'aula.
Il Presidente, PAREYSON, chiede se qualche altro Consigliere intenda chiedere la parola sull'argomento ed avverte che, in caso contrario, metterà ai voti le proposte della Giunta.
Il Consigliere MANGANONI fa la seguente dichiarazione di voto:
"Pur non approvando questa rilevante spesa di L. 154.362.000 voto ugualmente in favore delle proposte della Giunta in considerazione della situazione del nuovo complesso immobiliare sede della Casa da Gioco di St. Vincent".
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte della Giunta.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dal Presidente della Giunta, BONDAZ;
richiamate le deliberazioni consiliari in data 7 aprile 1954 n. 42, 7 ottobre 1955 n. 139, nonché la deliberazione di Giunta in data 27 marzo 1957 n. 523;
richiamata la deliberazione della Giunta regionale in data 28 giugno 1957 n. 1331, ratificata dal Consiglio nell'adunanza del 30 ottobre 1957 con provvedimento numero 140;
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: trenta);
Delibera
1°) di approvare l'assunzione a carico regionale della spesa di Lire 154.362.000 (centocinquantaquatro milioni trecentosessantadue mila) per le nuove maggiori opere di cui in premessa, eseguite a cura della Società SITAV per il completamento e il miglioramento del complesso immobiliare sede della Casa da Gioco di St. Vincent;
2°) di delegare alla Giunta regionale il finanziamento e la liquidazione della spesa di Lire 154.362.000 da imputare per L. 100.000.000 al residuo passivo n. 111 (fondo impegnato con deliberazione di Giunta 28-6-1957, n. 1361) e per Lire 54.362.000 da apposito nuovo capitolo di spesa da istituire nel bilancio preventivo del corrente esercizio finanziario con deliberazione della Giunta regionale, mediante le necessarie variazioni di bilancio e storno di fondi;
3°) di accertare il canone annuo di Lire due milioni, a carico della Società concessionaria SITAV a decorrere dal 1° aprile 1957, per la concessione in uso dei nuovi menzionati locali non previsti nel progetto originario (autorimessa e ristorante) del complesso immobiliare di cui si tratta, canone da introitare al capitolo 1 della parte entrata del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario "Redditi dei terreni e dei fabbricati" ed ai corrispondenti capitoli di entrata dei bilanci preventivi per i futuri esercizi finanziari e da versare dalla Società SITAV entro il 30 settembre di ogni anno.
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