Objet du Conseil n. 33 du 10 mars 1958 - Verbale

OGGETTO N. 33/58 - NOMINA DI UNA COMMISSIONE C ONSILIARE PER LO STUDIO DI UN DISEGNO DI LEGGE REGIONALE RECANTE NORME PER L'INTEGRAZIONE DEI BILANCI COMUNALI. (Mozione dei Consiglieri regionali Signora Perruchon Maria Celeste Vedova Chanoux e Signori Nicco Giulio e Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signora Perruchon Maria Celeste Vedova Chanoux e Signori Nicco Giulio e Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Proposta di nomina di una Commissione consiliare per lo studio di un disegno di legge regionale recante norme per l'integrazione dei bilanci comunali in misura sufficiente per alleggerire il carico tributario locale", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Al Presidente

del Consiglio della Valle

AOSTA

Preghiamo la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente mozione:

"Considerato che le difficoltà finanziarie dei Comuni della Valle, più poveri, impongono a queste popolazioni un gravame fiscale oneroso che incide sulla già precaria situazione dei nostri piccoli contadini e degli operai, incoraggiandoli in molti casi ad abbandonare i loro villaggi;

tenuto conto della necessità di intervenire con urgenza per alleviare la pesante situazione economica dei nostri montanari anche per arginare lo spopolamento delle nostre frazioni alpine,

proponiamo al Consiglio regionale

la nomina di una Commissione consiliare allo scopo di studiare una legge regionale per l'integrazione dei bilanci comunali in misura sufficiente per alleggerire il carico tributario locale".

Aosta, li 19 gennaio 1958.

F.ti: Celeste Perruchon - Giulio Nicco - Claudio Manganoni

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Il Consigliere NICCO Giulio osserva che molti piccoli Comuni della Valle d'Aosta, e particolarmente quelli situati nelle vallate laterali, debbono ritardare l'esecuzione di lavori di interesse comunale per le deficitarie condizioni dei loro bilanci, le cui entrate sono per gran parte assorbite dalle gravose spese per i servizi posti a carico, totale o parziale, dei Comuni stessi.

Cita, ad esempio, il servizio antincendi, l'assistenza antitubercolare, le spese per la manutenzione delle strade comunali, le spese relative ai Consorzi sanitari (medico, veterinario ed ostetrico).

Sottolinea la necessità di un aiuto finanziario della Regione in favore dei bilanci di tali Comuni, significando che, soltanto in tal modo, si contribuirà a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni montane ed a frenare il grave fenomeno dello spopolamento della montagna.

A tale scopo propone la nomina di una Commissione consiliare incaricata dello studio e della formulazione di una legge regionale recante norme per l'integrazione dei bilanci comunali in misura sufficiente per alleggerire il carico tributario dei Comuni di montagna.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX déclare que, normalement, les moyens financiers des petites Communes des Vallées latérales sont absorbés par les frais généraux d'administration, de telle sorte que ces Communes n'ont pas la possibilité de mettre en exécution un programme de travaux publics.

Elle remarque que la proposition d'intégrer les budgets de ces Communes devrait être accueillie par le Conseil, en tant qu'il ne s'agit que de réaliser un système qui est déjà adopté par la "Cassa del Mezzogiorno", qui pourvoit à intégrer les budgets des Communes du midi de l'Italie qui ont un déficit.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:

"Il problema che è stato proposto con questa mozione non è nuovo perché, se pur limitato ad una determinata imposta (sul bestiame), era già stato trattato in Consiglio ed era stata nominata una Commissione per lo studio della questione.

Naturalmente è un problema molto complesso sia dal punto di vista normativo che da punto di vista del merito.

Dichiaro subito, ad evitare equivoci, che io non sono contrario alla nomina di una Commissione consiliare incaricata dello studio di questo problema.

Desidero, però, accennare alle difficoltà che incontreremo dal punto di vista normativo.

Voi sapete che il controllo della Regione sugli atti dei Comuni è fatto in base all'articolo 43 dello Statuto che dice: "Il controllo sugli atti dei Comuni, delle Istituzioni pubbliche di beneficienza, dei Consorzi e delle Consorterie e di altri Enti locali è esercitato dalla Regione nei modi e nei limiti stabiliti con legge regionale in armonia coi principi delle leggi dello Stato".

In mancanza di una legge regionale che disciplini questo controllo si applicano le leggi dello Stato e, cioè, noi non abbiamo nella materia una possibilità normativa principale, quindi, se facciamo una legge, dobbiamo applicare l'articolo 3 del nostro Statuto.

Ora, applicando l'art. 3 del nostro Statuto, noi possiamo soltanto emanare norme legislative di integrazione delle leggi dello Stato, per adattarle alle particolari necessità locali e, pertanto, non possiamo discostarci da quella che è l'organizzazione giuridica e dall'ordinamento approvati con legge dello Stato in questa materia.

Non bisogna dimenticare, - e questo lo dico anche perché potrà servire alla nominanda Commissione consiliare di studio, - che lo Stato ha emanato una legge per il risanamento dei bilanci comunali e provinciali deficitari per gli anni 1957 e 1958 (legge 12 febbraio 1958, n. 30).

Questa legge stabilisce, all'articolo 3, che per i Comuni delle Regioni a Statuto speciale rimangono in vigore, ai fini del pareggio economico dei rispettivi bilanci per gli anni 1957-1958, le disposizioni dell'articolo 4 della legge 22 aprile 1951 n. 288.

In base a tale legge, le Regioni a Statuto speciale possono richiedere alla Commissione Centrale per la finanza locale l'esame dei bilanci deficitari delle Amministrazioni comunali facenti parte dei rispettivi territori.

La Commissione Centrale formulerà le opportune proposte per il pareggio dei bilanci, indicando le misure delle super-contribuzioni da applicare e l'ammontare dei mutui necessari per far fronte ai disavanzi economici di tali Comuni.

Sulla base di queste proposte della Commissione Centrale, la Giunta regionale può approvare, in sede di tutela, le conseguenti deliberazioni dei Comuni.

I provvedimenti che la Commissione Centrale consiglia riguardano l'applicazione di super-contribuzioni sulle imposte di consumo per le bevande vinose, sulla sovrimposta fondiaria, sulla addizionale su redditi agrari, ecc.

Per i Comuni montani le percentuali di aumento vengono dimezzate.

Evidentemente, come organo di tutela, la Giunta dovrebbe esaminare la situazione dei bilanci comunali; vi passo dire, in proposito, che dal 1948 al 1957 non sono pervenuti bilanci deficitari da parte dei nostri Comuni che, d'altra parte, hanno applicato i tributi in misura abbastanza ragionevole.

La nominanda Commissione consiliare di studio dovrà esaminare la questione anzitutto dal punto di vista normativo e vedere che cosa si può fare tenendo presente che i Comuni, per poter ottenere l'integrazione, dei loro bilanci, devono applicare le sovrimposte al terzo limite.

Il primo problema da affrontare è quindi quello di esaminare la latitudine di potestà legislativa nella quale noi possiamo spaziare; il secondo, invece, è un problema di merito.

Vi dirò, in proposito, che mi sono premurato di far compilare uno studio comparativo, per tutti i Comuni della Valle, del gettito delle imposte per ogni Comune e del carico contributivo medio per ogni abitante.

Rileviamo da questo studio, molto interessante, che se si dovesse entrare nel merito bisognerebbe dividere i Comuni in diverse categorie, perché vi sono dei Comuni prettamente industriali, ai quali l'imposta di consumo assicura un gettito notevole, dei Comuni montani aventi una economia prettamente agricola, altri ad economia turistica ed altri ancora ad economia mista e, cioè, parte agricola e parte con occupazione operaia nell'industria.

Vi sono, infine, dei Comuni la cui imposta sul bestiame dà un gettito assai rilevante perché nel territorio del Comune vi sono degli alpeggi.

Vi cito, a titolo esemplificativo, i dati relativi ad alcuni Comuni per darvi un'idea della complessità del problema:

ALLAIN - la disponibilità media ordinaria di bilancio per ogni abitante è di 5520 lire ed il carico complessivo medio per ogni abitante, per le imposte e tasse (totale delle imposte e tasse diviso per il numero degli abitanti) è di 2047 lire.

Altri Comuni variano da un minimo di 732 ad un massimo di 1.000 - 2.000 - 3.000 lire.

Ve ne sono altri ancora la cui media si alza notevolmente per il forte gettito delle entrate e fra questi Aosta e Bionaz, per i quali gioca molto la imposta di consumo.

Non vi è dubbio che il problema è molto complesso.

Mi limito ad esprimere queste difficoltà, ripetendo che io non sono contrario alla nomina della Commissione consiliare di studio che potrà esaminare il problema nel suo complesso e che formulerà le proposte da sottoporre all'esame del Consiglio per i provvedimenti di sua competenza".

Il Consigliere MANGANONI rileva che molto spesso si parla di provvedimenti, in campo nazionale, per limitare lo spopolamento della montagna, ma che purtroppo, ben poco si fa, in campo nazionale, per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni montane.

Ricorda che il Consigliere Signora PERRUCHON Vedova CHANOUX ha fatto presente che, nell'Italia meridionale, la Cassa del Mezzogiorno provvede, e giustamente, ad integrare i bilanci deficitari dei Comuni poveri.

Per quanto riguarda la Valle d'Aosta, rammenta che il Presidente della Giunta ha comunicato che dal 1948 al 1957 nessun bilancio deficitario è pervenuto all'Amministrazione regionale dalle nostre Amministrazioni comunali.

Rileva che questa è una prova dell'onestà e della rettitudine degli amministratori comunali valdostani, i quali, preoccupandosi di fare pareggiare i bilanci, riducono al minimo le spese.

Dichiara che occorre integrare i bilanci dei Comuni che si trovano in condizioni deficitarie per dare la possibilità ai Comuni stessi di attuare i programmi di lavori di interesse comunale.

Dichiara di aver preso atto che il Presidente della Giunta è favorevole alla nomina della Commissione consiliare incaricata dello studio del problema.

Il Consigliere CHABOD Renato esprime parere che il problema, - che riconosce essere assai complesso, - possa essere risolto sia con l'emanazione di una legge regionale per l'integrazione dei bilanci comunali che con altri possibili provvedimenti di carattere amministrativo da parte dell'Amministrazione regionale, quali il finanziamento, totale o parziale, di lavori pubblici di interesse dei Comuni.

Osserva che la parte finale della mozione dovrebbe essere quindi completata con l'inserimento-aggiunta delle parole "... e tutti gli eventuali altri provvedimenti opportuni".

Osserva che l'Amministrazione regionale può, infatti, venire incontro alle Amministrazioni comunali sotto varie forme, come, ad esempio, classificando regionali le strade comunali più importanti, assumendo a carico regionale le spese relative ai collegamenti stradali delle frazioni, risolvendo il problema delle opere anti valanghe.

Rileva che, così facendo, le spese a carico delle Amministrazioni comunali per la manutenzione delle strade comunali e per i servizi vari verrebbero notevolmente ridotte e, conseguentemente, si ridurrebbe anche il carico tributario degli abitanti.

Rileva la necessità che la nominanda Commissione studi il problema nel suo complesso e formuli proposte per la soluzione del problema sia con l'integrazione dei bilanci comunali che con altre provvidenze di carattere amministrativo.

Il Vice Presidente, PASQUALI, constata che, sostanzialmente, tutto il Consiglio concorda sulla nomina della Commissione consiliare di studio del problema.

Invita, però, i Consiglieri a non farsi illusioni sull'efficacia dei provvedimenti che potrà proporre la Commissione consiliare, rilevando che anche dimezzando il carico tributario il beneficio-risparmio per ogni abitante si ridurrebbe ad una cifra esigua, che non supererebbe le 1.500 lire; quindi non si risolverebbe sostanzialmente il problema con i soli provvedimenti legislativi regionali di integrazione.

Dichiara che, per far cessare o quanto meno contenere il fenomeno dello spopolamento della montagna, bisognerà migliorare le condizioni di vita dei montanari, il che può ottenersi soltanto aumentandone le fonti di reddito, in modo che ogni famiglia possa avere un maggiore reddito annuo in misura sostanziale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, pone in rilievo le numerose ed importanti provvidenze ed opere pubbliche attuate a favore delle popolazioni montanare in Valle d'Aosta in questi ultimi anni e quelle che saranno ancora attuate, le cui benefiche ripercussioni a favore delle popolazioni montane superano di gran lunga la portata del provvedimento che i presentatori della mozione propongono di adottare per alleggerire il carico tributario locale.

Ribadisce che il problema è assai complesso e che potrebbe essere in gran parte risolto soltanto aumentando le possibilità del reddito annuo, come giustamente osservato dal Vice Presidente, Pasquali.

Comunica che non ritiene il caso di apportare alla parte finale della mozione l'emendamento proposto dal Consigliere Chabod Renato, anche perché i provvedimenti regionali di natura amministrativa suggeriti per venire in aiuto alle Amministrazioni comunali sono già praticamente in atto da anni.

Il Consigliere CHABOD Renato, preso atto che il Consiglio concorda unanime sulla mozione in esame, dichiara di non insistere sull'emendamento da lui proposto alla parte finale della mozione, considerandolo come proposto a titolo di raccomandazione.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti per alzata di mano l'approvazione della mozione di cui si tratta.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentatre);

Delibera

di approvare la soprariportata mozione concernente la proposta di nomina di una Commissione consiliare per lo studio di un disegno di legge regionale recante norme per l'integrazione dei bilanci comunali.

Il Presidente, PAREYSON, invita quindi il Consiglio a procedere alla nomina della predetta Commissione consiliare, composta di sette Consiglieri.

Procedutosi alla votazione a schede segrete ed allo scrutinio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori DIEMOZ Alberto, LAURENT Giuseppe e NICCO Anselmo, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti e votanti: trentatre;

Assessore ARBANEY Flaviano - voti riportati: 22 (ventidue)

Assessore BIONAZ G. Ferdinando - voti riportati: 22 (ventidue)

Assessore MARCHIANDO Michele - voti riportati: 23 (ventitre)

Consigliere DUJAUY Cesare - voti riportati: 22 (ventidue)

Consigliere PERRUCHON Oscar - voti riportati: 23 (ventitre)

Consigliere PERRUCHON Maria Celeste Vedova CHANOUX - voti riportati: 8 (otto)

Consigliere NICCO Giulio - voti riportati: 9 (nove)

Vice Presidente PASQUALI Augusto - voti riportati: 2 (due)

Assessore BORDON Mauro - voti riportati: 1 (uno)

Assessore VESAN Luigi - voti riportati: 1 (uno)

Il Presidente, PAREYSON, in base all'esito della votazione, dichiara che risultano nominati quali membri della Commissione consiliare incaricata dello studio di un disegno di legge regionale recante norme per l'integrazione dei bilanci comunali i Signori:

Assessori ARBANEY Flaviano, BIONAZ Ferdinando e MARCHIANDO Michele;

Consiglieri DUJANY Cesare, NICCO Giulio, PERRUCHON Maria Celeste Vedova CHANOUX e PERRUCHON Oscar.

Il Consiglio prende atto.

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