Objet du Conseil n. 24 du 10 mars 1958 - Verbale

OGGETTO N. 24/58 - AGGIUDICAZIONE DEI LAVORI DI SGOMBERO E DI BONIFICA DEI TERRENI ALLUVIONATI NEL COMUNE DI BRUSSON. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano e concernente l'oggetto: "Assegnazione lavori di sgombero e di bonifica dei terreni alluvionati nel Comune di Brusson", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

---

Signor Presidente

del CONSIGLIO REGIONALE

DELLA VALLE D'AOSTA

AOSTA

La prego di voler inserire nel prossimo ordine del giorno la seguente interpellanza all'Assessore competente.

Risulterebbe che i lavori di sgombro e di bonifica dei terreni alluvionati, nel territorio del Comune di Brusson, sono stati assegnati, contrariamente a quanto richiesto dai consortisti stessi, ad un'altra Ditta e ad un prezzo superiore.

Chiede il sottoscritto una chiarificazione al riguardo.

Ringrazia e porge distinti ossequi.

F.to: Savioz

---

Il Consigliere SAVIOZ premette che, in base alle direttive emanate dall'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste, nel Comune di Brusson si è costituito un Consorzio di proprietari dei fondi alluvionati allo scopo di predisporre la documentazione prescritta per l'ottenimento del contributo previsto dalla legge 25-7-1957 n. 595, per il ripristino dei fondi danneggiati dall'alluvione del giugno 1957, che tanti danni ha causato in Valle di Aosta.

Comunica di aver presentato l'interpellanza di cui si tratta perché, secondo quanto gli risulta, il Presidente del predetto Consorzio avrebbe affidato l'esecuzione dei lavori di ripristino dei terreni e dello sgombero del materiale portato dall'alluvione, ad una Ditta non del luogo, al prezzo di L. 500 al mc., anziché, come stabilito dall'Assemblea dei consortisti, ad una Ditta locale che si sarebbe dichiarata disposta ad eseguire i lavori ad un prezzo unitario notevolmente inferiore, cioè a Lire 350 al mc.

Riferisce che tale fatto ha creato del malcontento fra i consortisti, per cui ha ritenuto opportuno rivolgersi all'Assessore Arbaney per sapere se e cosa abbia fatto per risolvere la suddetta questione e per dirimere le divergenze sorte fra i consortisti.

L'Assessore ARBANEY premette che il Consorzio a cui ha accennato il Consigliere Savioz è uno dei tanti Consorzi di fatto, costituitisi in Valle d'Aosta in base alle direttive emanate dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste, allo scopo di semplificare la procedura relativa alla documentazione da prodursi dai singoli proprietari interessati, per poter beneficiare dei contributi previsti dalla legge 25 luglio 1957, n. 595, per il ripristino delle aziende agricole danneggiate dall'alluvione, raggruppando in una sola le molte domande documentate che avrebbero dovuto presentare i numerosi singoli proprietari delle varie zone alluvionate se non si fossero riuniti in Consorzi di fatto.

Riferisce, quindi, che un giorno si presentò nel suo ufficio un albergatore di Brusson, accompagnato da un impresario di Montalto Dora, il quale si lamentò del fatto che una parte dei consorziati del menzionato Consorzio si opponeva alla aggiudicazione dei lavori in questione, intendendo che i lavori stessi venissero aggiudicati ad una Ditta locale per l'esecuzione dei lavori di ripristino delle colture danneggiate dall'alluvione nel territorio di Brusson.

Comunica di avere fatto presente al reclamante che ogni decisione al riguardo era di competenza esclusiva del Consorzio, non già dell'Amministrazione regionale; precisa di aver invitato, quindi, l'Impresario interessato a rivolgersi direttamente al predetto Consorzio.

Dichiara che nessun'altra segnalazione gli è pervenuta in merito da altre fonti, rilevando non risultargli che a Brusson vi sia una Ditta locale convenientemente attrezzata per l'esecuzione dei cennati lavori.

Precisa di ignorare i prezzi offerti dalla Ditta aggiudicataria dei lavori, che sono tutt'ora in corso, aggiungendo che, d'altra parte, la questione interessa il Consorzio.

Comunica che all'Assessorato compete soltanto di vigilare e di assicurarsi che i lavori siano eseguiti bene a cura dei Consorzi prima di corrispondere ai Consorzi stessi i contributi statali previsti dalla legge 25-7-1957, n. 595 per il ripristino delle colture danneggiate da alluvioni.

Assicura, comunque che il contributo al predetto Consorzio sarà stabilito nella stessa misura in cui viene corrisposto per lavori analoghi eseguiti in altre località.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara di non essere del tutto soddisfatto della risposta avuta dall'Assessore Arbaney perché, trattandosi di lavori finanziati in parte con denaro pubblico, l'Autorità regionale ha il dovere, a suo avviso, di assicurarsi che il denaro sia speso bene.

Dichiara che all'Assessorato all'Agricoltura e Foreste è stata inviata una lettera, di cui gli è stata data copia, nella quale è chiaramente spiegata la questione con la precisazione, fra l'altro, che i consortisti avevano deciso di affidare l'esecuzione dei lavori alla Ditta migliore offerente e che avesse dato buone garanzie per l'esecuzione dei lavori a regola d'arte per il ripristino delle colture preesistenti.

Rileva che il Presidente del Consorzio ha agito, invece, di suo arbitrio, non tenendo conto della decisione dei consortisti.

Dichiara che l'Autorità regionale, allorquando viene messa al corrente di irregolarità amministrative, ha il dovere di eseguire gli opportuni accertamenti e, nel caso in esame, di vedere se l'aggiudicazione dei lavori sia stata fatta regolarmente nell'interesse del Consorzio in questione, adottando i provvedimenti che riterrà necessari per eliminare gli inconvenienti eventualmente riscontrati.

Raccomanda quindi all'Assessore Arbaney di informarsi della realtà delle cose; ribadisce che il Presidente del Consorzio ha agito in senso contrario alle decisioni adottate dai consortisti.

L'Assessore ARBANEY dichiara che il Consigliere Savioz ha detto delle cose ingiuste.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ,- richiamandosi all'accenno fatto dal Consigliere Savioz alla lettera inviata all'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste da alcuni consortisti, informa che tale lettera è stata inviata in copia anche al Presidente della Giunta, il quale si è subito premurato di scrivere al Sindaco di Brusson inviandogli copia dello esposto e pregandolo di fornire ogni notizia che fosse utile alla Presidenza della Giunta per formulare la risposta da inviare ai firmatari dell'esposto.

Comunica che il Sindaco del Comune di Brusson gli rispose con la seguente lettera di cui dà lettura:

"In esito al foglio sopraindicato, interpellati i rappresentanti del Consorzio per la bonifica dei terreni alluvionati, questi hanno dichiarato di aver preferito la Ditta Chasseur Eugenio per i lavori di bonifica in quanto è stata la prima Ditta che si è offerta per l'esecuzione dei predetti lavori e solo a contratto avvenuto con la stessa è sorta la Ditta Fassin, la quale non ha alcuna attrezzatura e, nell'eventualità che le fossero stati affidati i lavori, si avvaleva di altra Ditta attrezzata avente sede fuori Valle.

Si fa, inoltre, notare che la Ditta Fassin, non meglio identificata, e per la quale ha agito il Sig. Fassin Bruno, non è iscritta al ramo edile di questo Ufficio Ditte né all'Albo degli artigiani, ma bensì il Fassin Bruno è iscritto all'Ufficio Distrettuale albergatori.

Ritengo, quindi, che la Ditta in oggetto non possa dare alcuna garanzia alla regolare esecuzione dei lavori ed esprimo il parere favorevole perché i lavori vengano affidati alla Ditta Chasseur e venga respinto il ricorso del Fassin".

Informa di aver dato comunicazione della lettera di cui si tratta al Sig. Fassin Bruno, che era venuto nel suo Ufficio accompagnato da un certo Signore, di Montalto Dora, impresario di cui non conosce il nome.

Precisa che i predetti due Signori hanno dichiarato che, stando così le cose, non avevano più nulla da dire.

Il Consiglio prende atto.

______