Objet du Conseil n. 20 du 17 janvier 1958 - Verbale

OGGETTO N. 20/58 - (VARIA) - CASA DA GIOCO DI SAINT VINCENT - LICENZIAMENTI DI PERSONALE. (Interrogazione del Consigliere regionale Chabod Renato)

Il Consigliere CHABOD Renato rammenta che nella seduta del mattino (oggetto n. 9) ha accennato ad alcuni licenziamenti in tronco di dipendenti della Società SITAV, di St. Vincent, licenziamenti che, secondo quanto gli è stato riferito, sarebbero stati disposti perché i predetti dipendenti avrebbero partecipato ad una seduta in cui sarebbero stati discussi problemi sindacali riguardanti la categoria dei dipendenti della Società SITAV.

Comunica che, sempre secondo quanto gli è stato riferito, i provvedimenti di licenziamento sarebbero stati notificati agli interessati, poche ore dopo la predetta riunione, a mezzo di lettere recapitate a mano.

Precisa che, se così fosse, tali provvedimenti avrebbero carattere intimidatorio nei confronti dei dipendenti della Società SITAV.

Chiede al Presidente della Giunta di voler riferire al Consiglio sulla questione precisando cosa ritiene di poter fare per la soluzione della vertenza.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue

"Debbo dire anzitutto che "relata refero", perché ero fuori sede nei giorni dal 9 al 12 gennaio corrente e sono venuto a conoscenza della questione al mio rientro in Aosta leggendo un articolo dell'"Unità" che ho trovato sul mio tavolo.

Ho convocato immediatamente ad Aosta la persona che meglio poteva mettermi al corrente della situazione, cioè il Commissario regionale presso la Casa da Gioco di St. Vincent ed i fatti, secondo quanto mi è stato riferito, sarebbero questi: il giorno 8 gennaio ha avuto luogo in St. Vincent una riunione di carattere sindacale dei dipendenti della SITAV. Lo stesso giorno, poche ore dopo la riunione, veniva recapitata a cinque dipendenti della SITAV una lettera di licenziamento datata del giorno prima e firmata dai rappresentanti della SITAV che però, a quanto sembra, il 7 gennaio non si trovavano a St. Vincent.

Dopo aver sentito il Commissario regionale, ho ricevuto i rappresentanti dei vari Sindacati, - Sindacati Liberi, Camera del Lavoro e SAVT -, i quali mi hanno riferito le loro impressioni e la loro tesi e, cioè, che questi licenziamenti, per il modo ed il momento in cui erano stati fatti, apparivano come una rappresaglia alla menzionata riunione sindacale nella quale i dipendenti della SITAV, con una larga maggioranza (44 contro 31, salvo errore) avrebbero deciso di richiedere alla Società SITAV un contratto regolare di impiego, attraverso l'interessamento dei sindacati. Questa è la tesi che mi è stata da loro prospettata.

Ho quindi convocato il rappresentante della Società SITAV, il quale mi ha riferito esattamente il contrario, poiché mi ha detto che i licenziamenti non erano stati fatti come rappresaglia alle decisioni prese nella predetta riunione, ma che si trattava di un provvedimento adottato nei confronti di 5 persone che da molto tempo erano sub iudice come elementi turbolenti e disgregatori della disciplina nell'azienda.

Ho allora cercato di fare il punto della situazione nei riguardi dell'Amministrazione regionale ed ho accertato quanto segue:

l'Amministrazione regionale ha dei rapporti contrattuali con la SITAV nei quali sono definiti chiaramente i nostri diritti ed i nostri doveri. In uno degli articoli del capitolato è stabilito che le assunzioni in servizio dei dipendenti della SITAV, nessuna esclusa, sono subordinate al nulla osta preventivo della Giunta regionale. Un altro articolo del capitolato stabilisce che l'Amministrazione regionale, in casi eccezionali e particolari, debitamente motivati, può chiedere alla Società SITAV il licenziamento di determinate persone.

Quindi, nella questione di questi licenziamenti, la Regione non c'entra assolutamente per nulla, data la sua posizione giuridico-contrattuale.

Naturalmente bisogna sapere distinguere la posizione del Presidente della Giunta come capo dell'Amministrazione regionale e la posizione del Presidente della Giunta come incaricato di funzioni prefettizie, in base all'articolo 44 dello Statuto regionale. In base a queste funzioni era non solamente mio diritto, ma mio dovere di interessarmi della questione e il mio interessamento è continuato nei giorni scorsi e continua tuttora per avere gli elementi di giudizio necessari e per vedere che cosa si potrà fare.

Devo dirvi che, proprio stamane, mi è pervenuta dalla SITAV una lettera, che la Giunta non ha ancora potuto prendere in esame, con cui si chiede di coprire i posti rimasti liberi in seguito a questi cinque licenziamenti, mediante l'assunzione in servizio, previo nulla osta della Giunta regionale, dei primi 5 classificati del corso di croupiers valdostani che, in base al contratto, è stato tenuto a St. Vincent.

Questa è la situazione alla data di oggi.

lo, come già detto, in base alle funzioni prefettizie che mi sono delegate, cerco di approfondire le indagini, perché le tesi delle parti sulla causa dei licenziamenti sono diametralmente opposte.

La Società SITAV sostiene, infatti, che i cinque licenziamenti non sono stati disposti come reazione alla riunione sindacale tenutasi l'8 gennaio, ma che si tratta di provvedimenti resisi necessari, per le ragioni già dette, nei confronti di elementi per i quali era venuto a mancare, a detta della SITAV, quel rapporto di fiducia che deve esservi fra datore di lavoro e lavoratori.

Mi pare sia necessario, in questa situazione e per poter avere tutti gli elementi di giudizio, di stabilire bene, - attraverso informazioni da desumersi da fonte obiettiva, come quella del Commissario regionale -, quale sia stata negli anni passati la posizione delle 5 persone licenziate dalla SITAV".

Il Consigliere CHABOD Renato esprime il suo ringraziamento al Presidente della Giunta per i chiarimenti dati in merito alla questione dei 5 licenziamenti disposti dalla Società SITAV.

Comunica di aver preso atto che le lettere di licenziamento portano la data del 7 gennaio, ma fa presente che la data delle scritture, per essere attendibile, dovrebbe essere comprovata nei modi stabiliti dalla legge.

Rileva che, nel presente caso, di certo vi è soltanto la data di recapito delle lettere di licenziamento agli interessati, che è quella dell'8 gennaio.

Dichiara di aver trovato alquanto strano che le lettere di licenziamento siano state recapitate proprio nel giorno in cui ha avuto luogo la riunione in cui è stata discussa una questione sindacale, rilevando che, evidentemente, questo dimostra che tale questione interessava e interessa la SITAV.

Osserva che, pur volendo ammettere che i 5 dipendenti licenziati siano elementi turbolenti, sta di fatto che i provvedimenti assunti dalla Società SITAV hanno carattere intimidatorio nei confronti degli altri dipendenti della SITAV, in quanto appaiono come avvertimenti che la stessa sorte li attende se non stanno buoni.

Osserva che, a parte la competenza specifica del Presidente della Giunta per le funzioni prefettizie che gli sono delegate dal Governo, anche l'Amministrazione regionale ha la possibilità di dire la sua parola sul caso in discussione poiché, in forza delle clausole e delle condizioni previste in contratto, compete alla Giunta di dare il nulla osta per la sostituzione degli elementi licenziati.

Rileva che un fatto è certo, ed è che i licenziamenti non sono stati disposti per eccedenza di personale perché, come comunicato dal Presidente della Giunta, la SITAV ha chiesto il prescritto nulla osta della Regione per l'assunzione in servizio di altri elementi, in sostituzione di quelli licenziati.

Osserva che, in sostanza, la controversia ha origine dal fatto che i dipendenti della SITAV intendono avere un contratto regolare di impiego, il che è nel loro diritto legittimo.

Conclude, pregando il Presidente della Giunta di esaminare a fondo la questione e di fare tutto il possibile affinché i provvedimenti di licenziamento assunti dalla SITAV siano revocati.

Il Consigliere MANGANONI rileva che la motivazione addotta dalla Società SITAV a giustificazione del licenziamento dei 5 dipendenti, cioè che era venuta meno la fiducia, potrebbe essere accettata soltanto qualora risulti con dati di fatto che i 5 dipendenti licenziati sono venuti meno al loro dovere.

Precisa che, qualora l'Amministrazione regionale non reagisse contro la Società SITAV per i predetti provvedimenti di licenziamento, si verrebbe ad avvalorare il principio che qualsiasi datore di lavoro potrebbe, ad un dato momento, licenziare uno o più dipendenti con la scusa che è venuta meno la fiducia verso i dipendenti stessi.

Dichiara che questo significherebbe che i prestatori d'opera sarebbero alla mercé dei datori di lavoro.

Afferma che i licenziamenti disposti dalla SITAV costituiscono, come già detto dal Consigliere Chabod Renato, una intimidazione nei confronti di tutti i dipendenti della SITAV nel senso che sta a significare che se non stanno buoni possono subire la sorte dei colleghi licenziati.

Precisa che si tratta di fatti gravi, che non si possono tollerare in una Regione autonoma quale è la Valle d'Aosta. Prega, quindi, il Presidente della Giunta di fare tutto il possibile affinché i licenziamenti predetti siano revocati.

Il Consiglio prende atto.

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