Objet du Conseil n. 175 du 5 octobre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 175/68 - Inosservanza da parte della Società SITAV delle scadenze stabilite per la costruzione di immobili interessanti lo sviluppo turistico della zona di St. Vincent. (Mozione - Approvazione di ordine del giorno)
Il Presidente MONTESANO dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Germano Pietro, Manganoni Claudio, Andrione Mario, Caveri Severino, Freppaz Emilio, Fosson Pietro, Bancod Beniamino, Tonino Aldo, Crétier Egidio, Dolchi Giulio e Macheda Domenico concernente l'oggetto: "Inosservanza da parte della Società SITAV delle scadenze stabilite per la costruzione di immobili interessanti lo sviluppo turistico della zona di St. Vincent", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 4 e 5 ottobre 1968:
Signor PRESIDENTE del Consiglio Regionale - AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali richiedono che la S.V. voglia inserire fra gli argomenti in discussione nella prossima seduta consiliare la seguente
MOZIONE
PREMESSO che il contratto fra l'Amministrazione regionale e la SITAV fissa per questa ultima precise scadenze per adempimenti in materia di costruzione di immobili interessanti lo sviluppo turistico della zona di St. Vincent e Comuni limitrofi;
CONSIDERATO che tali scadenze non sono state osservate e di conseguenza si stanno registrando gravi ritardi nella esecuzione delle opere previste
DELIBERA
di incaricare la Commissione Affari Generali e Finanze ad esaminare le ragioni dei lamentati ritardi e di conseguenza proporre al Consiglio regionale, entro due mesi, gli opportuni provvedimenti
Aosta, li 30.7.1968.
F.ti: Germano Pietro - Claudio Manganoni - Mario Andrione - S. Caveri - Freppaz Emilio - P. Fosson B.Bancod - Tonino Aldo -Crétier Egidio - Macheda
Il Presidente MONTESANO, richiamandosi alla discussione avvenuta nell'adunanza di ieri (oggetto n. 129), rileva che, unitamente alla mozione soprariportata, deve essere altresì discussa la seguente interpellanza presentata dal Consigliere regionale Sig. Chamonin Alberto e concernente, l'oggetto: "Retard dans la exécution de la première tranche des travaux convenus dans le renouvellement du contrat de gestion du Casinò de Saint-Vincent. Requête de renseignement", interpellanza che è stata pure trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 4 e 5 ottobre 1968:
À Monsieur le Président du Conseil Régional - AOSTE
Monsieur,
je vous prie de bien vouloir insérer à l'ordre du jour du prochain Conseil régional la suivante
INTERPELLATION
Le soussigné Conseiller régional interpelle Monsieur le Président de la Junte afin de connaître le motif du retard considérable apporté à l'exécution de la première tranche des travaux convenus dans le renouvellement du contrat de gestion du Casino de Saint Vincent et l'action que la Junte entend entreprendre si ce motif n'est pas imputable à l'Administration Régionale.
Aoste, le 22 juillet 1968
Signé: A. Chamonin
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, dichiara quanto segue: "In esecuzione degli obblighi contrattuali previsti dall'articolo 7 dell'atto aggiuntivo del 23 ottobre 1965 n. 2482, la SITAV aveva presentato, i seguenti progetti di attuazione che, secondo i propri criteri, riteneva idonei a soddisfare gli impegni per le nuove opere:
1°) Nuovo albergo: Progetto esecutivo dell'Arch. Pestalozza, in tre edizioni, con aggiornamento approvato dalla Commissione edilizia di St. Vincent; progetto, in due riedizioni dell'ottobre 1965 e del gennaio 1966, degli Architetti Berlanda e Becker;
2°) Ampliamento del Casinò: Progetto esecutivo, in tre successive edizioni, dell'Arch. Pestalozza; progetti di massima, in due edizioni del gennaio e del marzo 1965, degli Architetti Berlanda e Becker e in altra edizione, del giugno 1966, dell'Ing. Marconcini;
3°) Funivia al Monte Zerbion: Progetto di massima ed esecutivo del gennaio 1960 e dell'aprile 1964 e progetto, del maggio 1964, degli Architetti Berlanda e Becker per stazioni di partenza e parcheggio.
Tali progetti erano stati messi a disposizione dell'Amministrazione Regionale a partire dall'anno 1966, subito dopo l'entrata in vigore del nuovo contratto, e con lettera del 10 maggio 1966 n. 632 la SITAV sollecitava una convocazione per illustrarli. Essendo all'epoca, entrata in crisi la passata Amministrazione, il progetto rimaneva sospeso.
Frattanto la Società SORIS, cui la Regione aveva demandato dal principio del 1966 lo studio di un piano di programmazione generale per l'intera Valle d'Aosta, nell'ambito dello stesso e sempre per incarico regionale, predisponeva un piano di investimenti per attrezzature turistiche nel Comune di St. Vincent, redatto in stesura finale nel febbraio 1967.
Nel corso dell'elaborazione di questi piani, di cui la Regione aveva dato notizia anche alla SITAV con lettera dell'Assessorato al Turismo n. 14066 in data 16 maggio 1967, risultò sempre più evidente l'esigenza che le nuove opere, previste, dall'atto aggiuntivo 26 ottobre 1965, per l'importo di Lire 2.100.000.000, venissero adeguate al piano stesso, che prevede investimenti per circa tre miliardi di lire, con accantonamento della funivia al Monte Zerbion, rappresentante una delle alternative previste come adempimenti contrattuali al punto C) dell'articolo 7. Ciò veniva convalidato dall'approvazione di detto piano SORIS da parte del Consiglio Regionale il 18 novembre 1967.
La Giunta Regionale dopo frequenti contatti con la Società SITAV, intercorsi tra il dicembre 1967 e il febbraio 1968, per la messa a punto della nuova impostazione, con lettera 5 marzo 1968 invitava la Società medesima a depositare nuovi progetti adeguati al programma SORIS.
La SITAV ottemperava all'invito, consegnando l'11 marzo 1968, a completamento degli elaborati già forniti, uno studio planimetrico-urbanistico particolareggiato (e relativo plastico) del Prof. Arch. Gino Valle.
Il Presidente della Giunta, su parere della Giunta stessa in ordine agli elaborati di cui sopra, richiedeva un parere tecnico agli Architetti Professori Bairati e Vigliano, di Torino, la cui relazione è pervenuta nel mese di settembre u. s.
In tale parere si suggeriscono e si raccomandano variazioni abbastanza sostanziali, affinché il precitato studio si armonizzi con il piano regolatore generale comunale e con il regolamento edilizio di St. Vincent, e si formulano delle riserve sul progetto realizzato dalla SITAV
Si ricorda che il piano regolatore generale comunale è stato approvato il 12 agosto 1968, cioè recentemente, dal Comune di St. Vincent e che l'approvazione del piano, da parte della Regione, non è al momento ancora avvenuta, perché subordinata alla definizione, da parte dell'ANAS, del tracciato della nuova strada di circonvallazione di St. Vincent. Tale definizione comporterebbe lo spostamento del tracciato della circonvallazione di circa trenta metri a valle nel settore Ovest, che è proprio quello interessato dal nuovo complesso. Ciò crea nuovi problemi e la necessità di una ulteriore rielaborazione dei piani, come viene sottolineato nel parere degli Architetti Vigliano e Bairati, parere che è stato già comunicato alla SITAV.
Tenuto conto di tutti questi elementi tuttora indeterminati, che non possono essere sfuggiti agli interroganti, e del fatto che le finalità dei piani consistono non solo nell'incremento delle entrate della Casa da gioco, ma anche nella creazione di uno strumento turistico moderno, funzionale, armonico e bene inquadrato nel paesaggio valdostano mediante strutture atte ad allargare le possibilità ricettive e di richiamo, sia di clienti del Casinò sia dei loro familiari e dei turisti di transito, si comprenderanno le ragioni per cui l'Amministrazione regionale, in questo caso, ha dovuto e deve procedere con attenta ponderazione, che non può essere confusa con lentezza e trascuranza.
Si prevede comunque che, una volta decisa la variante ANAS della circonvallazione di St. Vincent, e, correlativamente le modifiche del piano particolareggiato della zona, l'Amministrazione regionale sarà in grado di dare il via agli adempimenti degli Enti cointeressati.
Questa Giunta, inoltre, si farà dovere di richiedere alla SITAV il massimo impegno ed una fattiva collaborazione, onde ricuperare inevitabili ritardi cagionati dalle circostanze narrate, preesistenti in gran parte alla presente Amministrazione regionale.
Quanto all'affidamento all'esame di una Commissione delle questioni pendenti, esso pare ultroneo e passibile di nuove cause di ritardi, dato che non si tratta di impostare problemi di carattere amministrativo, ma di dare esecuzione ad un programma già deliberato dal Consiglio e del quale la Giunta ritiene di aver studiato a fondo ogni aspetto, avendone la competenza specifica, generica e contrattuale.
Alla lettera di comunicazione alla SITAV, da parte della Giunta, delle osservazioni degli Architetti Professori Bairati e Vigliano, la SITAV ha risposto con questa lettera in data 30 settembre:
"Accusiamo ricevuta della r.r. prot. ecc. .... con la quale ci è stato trasmesso copia del parere sollecitato dalla Regione ai Professori Bairati e Vigliano sul progetto di piano particolareggiato relativo alla zona turistica ad Ovest del Capoluogo del Comune di St. Vincent predisposto da questa Società.
Mentre ringraziamo per l'invio del documento, dati gli orientamenti in esso contenuti, di cui Ella ha voluto metterci a parte, ci pregiamo comunicarvi che, in base a quello che sembra essere il definitivo tracciato ANAS per la nuova circonvallazione di St. Vincent, che del nuovo costruendo complesso turistico costituirà il fronte di maggiori impegni, abbiamo fatto predisporre dai nostri Architetti un nuovo progetto di piano particolareggiato costituito dai prescritti elaborati tecnici, tra cui planimetrie, fotomontaggi, relazioni descrittive, plastico 1/500, nonché le tavole delle opere di urbanizzazione primarie commesse con il progetto.
Siamo quindi a disposizione della S.V. per illustrare, se desiderate, anche alla presenza dell'On.le Giunta, la documentazione e gli elementi sopraelencati.
Restiamo in attesa di cortese riscontro (ecc. ecc.)".
Ora, degli adempimenti a carico della SITAV, quello che è scaduto senza avere avuto attuazione - e si è detto il perché la Giunta non aveva approvato il relativo progetto - è la costruzione dell'albergo, perché quanto all'ammodernamento del salone e alle opere sostitutive della funivia siamo ancora nei termini.
Dunque, le cose stanno in questi termini: non si è approvato il piano particolareggiato che prevedeva la costruzione dell'albergo in quel dato posto perché, prima di tutto, non si conosceva l'esatto tracciato della nuova strada di circonvallazione Sud di St. Vincent e, in un secondo luogo perché il parere degli Architetti che avevamo incaricato di esaminare i progetti presentati dalla SITAV per la costruzione di questo albergo e di altre opere collegate, non è stato del tutto favorevole; in tale parere si fanno, infatti, delle osservazioni molto fondate ad avviso della Giunta ed è per questo che non si è proceduto fino ad oggi ad approvare il progetto presentato dalla S.I.T.A.V per quanto riguarda la costruzione dell'albergo.
Potremmo invece sollecitare la SITAV - e mi pare che questa sia una cosa fattibile - per la presentazione dei progetti delle rimanenti opere previste nel contratto, affinché almeno l'ampliamento del Casinò possa essere attuato nel termine previsto dal contratto stesso. Abbiamo ancora due anni e quattro mesi di tempo prima che scada tale termine e, quindi, possiamo esigere che esso venga rispettato.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di essere stupito della relazione testé fatta dal Presidente della Giunta Bionaz e del tenore della lettera della SITAV, di cui è stata data lettura, nella quale risulterebbe che la SITAV, nell'esporre l'intenzione di mutare programma di opere per la valorizzazione turistica di St. Vincent contemplato nell'atto aggiuntivo di proroga citato dal Presidente della Giunta, ha interpellato in proposito unicamente la Giunta regionale.
Dichiara di non essere d'accordo su tale impostazione, perché ritiene che la competenza di decidere in merito alla realizzazione del programma di opere per la valorizzazione turistica di St. Vincent spetti al Consiglio regionale.
Dichiara di essere inoltre stupito della motivazione data dal Presidente della Giunta al ritardo, da parte della SITAV, nella costruzione dell'albergo previsto nelle clausole del predetto atto aggiuntivo, motivazione che farebbe colpa di tale ritardo all'ANAS per la mancata definizione del tracciato della circonvallazione sud di Saint Vincent.
Sottolinea il rilevante danno economico e finanziario che deriva alla Regione e all'economia valdostana, in genere dal mancato rispetto da parte della SITAV dei termini per l'esecuzione della predetta opera perché, tra poco, l'autostrada Quincinetto-Aosta sarà aperta fino al casello di Châtillon e convoglierà a St. Vincent, molti clienti che ora sono soliti frequentare le case da gioco di Campione e di San Remo e anche della vicina Jugoslavia, mentre il centro di St. Vincent non potrà offrire loro alcuna attrattiva all'infuori del gioco d'azzardo.
A questo proposito rileva l'assoluta inadeguatezza delle attuali strutture turistiche di St. Vincent per fare fronte alle esigenze di una simile clientela.
Per quanto riguarda l'ampliamento dell'attuale Casa da gioco, dichiara di essere molto preoccupato se per la realizzazione di tale opera si procederà con le stesse lungaggini burocratiche con cui si è proceduto nell'esame del progetto di costruzione del nuovo albergo; teme che nemmeno fra quattro anni questo ampliamento sarà attuato, e ciò in violazione dei diritti e degli interessi della Valle d'Aosta.
Ritiene che il Presidente della Giunta regionale avrebbe dovuto, o almeno dovrebbe, intervenire presso l'ANAS per una sollecita definizione del problema riguardante la costruzione della nuova circonvallazione sud di St. Vincent, affinché anche la Giunta regionale possa decidere definitivamente per quanto riguarda la costruzione del sopracitato albergo da parte della SITAV
Critica anche la procedura seguita nel sottoporre l'esame del progetto di costruzione del nuovo albergo agli Architetti nominati dal Presidente della Giunta, ai quali non è stato fissato alcun termine per riferire in merito a tali progetti.
Ammette che nei piani particolareggiati predisposti dalla SITAV vi sia qualche cosa che non vada, ma ritiene che, per evitare ulteriori lungaggini burocratiche, sarebbe opportuno che la Giunta fissasse un termine ai predetti Architetti per esprimere il loro parere in merito, perché all'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta interessa che questi lavori siano iniziati al più presto, in primo luogo perché è necessario valorizzare tempestivamente il centro turistico di St. Vincent, che rappresenta un po' il forziere della Valle d'Aosta e, in secondo luogo per poter occupare nei relativi cantieri la mano d'opera, soprattutto locale, che si renderà libera quando sarà ultimato il tronco autostradale da Verrès a Châtillon. Sottolinea che questo ultimo problema è un problema di carattere umano e sociale, che non deve essere assolutamente trascurato.
Riallacciandosi all'intervento già fatto in sede di dichiarazioni programmatiche della Giunta attualmente in carica, ribadisce che il Gruppo consiliare del Partito Liberale è disposto a dare il suo appoggio alla Giunta solo a condizione che si agisca nell'interesse della Valle d'Aosta.
Chiede quindi al Presidente della Giunta delle assicurazioni precise in merito ad una immediata soluzione del problema in discussione e aggiunge che, in caso contrario, il Gruppo consiliare del Partito Liberale presenterà, di propria iniziativa, una nuova mozione sul problema di cui si tratta e assumerà in ordine al problema medesimo una posizione che non sarà certamente di collaborazione esterna, anche se non richiesta, all'attuale Giunta.
Il Consigliere GERMANO rileva che, allorquando venne presentata la mozione in esame, era chiaro che esisteva una inadempienza contrattuale da parte della SITAV per quanto riguarda la costruzione dell'albergo di seconda categoria della capienza complessiva di 200 posti letto, albergo che avrebbe dovuto essere ultimato entro il 31 dicembre 1967. Aggiunge che i Consiglieri di opposizione non sapevano se la responsabilità di tale inadempienza era da attribuire unicamente alla SITAV, oppure anche all'Amministrazione regionale e che ora, dalle parole del Presidente della Giunta, si è venuti a conoscenza che questa inadempienza à dovuta soprattutto alla Giunta regionale, anche se il suo Presidente ha cercato di giustificarla.
Per quanto riguarda gli altri impegni posti dal nuovo contratto a carico della SITAV e, cioè, l'ampliamento della Casa da gioco, per un importo di 600 milioni di lire, e la costruzione di apposite attrezzature per la valorizzazione turistica della zona di St. Vincent, per un importo di 1 miliardo e mezzo di lire, dichiara di essere del parere del Consigliere Pedrini il quale ha sottolineato testé chiaramente che, se la Giunta in carica continua a trattare la questione in esame con il ritmo con cui ha affrontato il problema della costruzione del precitato albergo, certamente neanche i termini per la realizzazione delle predette opere saranno rispettati.
Fa presente che il contratto aggiuntivo per il rinnovo della concessione per la gestione della Casa da gioco di St. Vincent alla SITAV per un periodo di 12 anni era stato approvato dal Consiglio e ritiene che qualsiasi modifica delle norme del predetto contratto aggiuntiva rientri nelle competenze del Consiglio regionale.
Ritiene, pertanto, che la Giunta, non appena scaduto il temine prescritto per la costruzione da parte della SITAV del sopracitato albergo, avrebbe dovuto riferire in merito al Consiglio regionale e invitare il Consiglio stesso ad adottare gli opportuni provvedimenti per risolvere la questione, eventualmente formulando delle proposte.
Sottolinea l'importanza, per i riflessi economici e sociali, che la SITAV rispetti i termini previsti nel citato contratto aggiuntivo per la realizzazione delle opere contrattuali e dichiara che la mozione in esame era stata presentata dai Consiglieri di opposizione per provocare una discussione in Consiglio su tale argomento e per addivenire, di comune accordo, ad una positiva soluzione di questo importante problema.
Rileva che si tratta di un investimento dell'ordine di due miliardi e centomilioni, che avrà delle conseguenze positive nell'economia valdostana e che, perciò, è necessario costringere la SITAV al rispetto degli obblighi contrattuali, stringendo almeno i tempi per la costruzione dell'albergo di cui si tratta.
Fa presente che si tratta di una mozione presentata in uno spirito di collaborazione e che, pertanto, non è suo intendimento insistere per evidenziare le colpe della Giunta in carica in questo campo, colpe che d'altra parte non trovano giustificazione alcuna nelle clausole dell'atto aggiuntivo stipulato con la SITAV
Dichiara che i Gruppi consiliari di opposizione intendono solo discutere il problema in un modo positivo, per dare alla zona di St. Vincent quello sviluppo turistico indispensabile ad assicurare un migliore avvenire all'economia della Valle d'Aosta.
Monsieur le Conseiller CHAMONIN déclare ce qui suit:
"C'est en me rappelant des dates du contrat de renouvellement de la gestion du Casino de Saint Vincent et en relisant une partie de ce contrat, - notamment là où il dit "in caso di mancato adempimento, anche di uno degli impegni di cui alle lettere a, b e c, da parte della Soc. SITAV, il presente atto aggiuntivo, previa intimazione da parte della Giunta regionale, decadrà di pieno diritto" - que je me suis permis, Monsieur le Président de la Junte, de vous faire mon interpellation.
Par cette interpellation je voulais connaître les motifs du considérable retard apporté à l'exécution de la première tranche des travaux convenus dans le renouvellement du contrat en question et l'action que la Junte entendait entreprendre, dans le cas que ces motifs ne soient pas imputables à l'Administration régionale.
Tout-à-l'heure, vous nous avez dit que, parmi tant d'autres, tels que approbation de projet, renouvellement de projet etc. ..., le motif principal de ce retard était qu'on ne connaissait pas encore l'exacte position de la route de ceinture de Saint Vincent.
Or je me demande et je vous demande: si l'exécution de cette route de ceinture tardait encore 10 ans, si, pour un motif quelconque, cette route de ceinture ne se faisait pas, qu'en deviendrait il de l'hôtel que la SITAV doit construire en base au contrat?
Il y a une chose que à mon avis il ne faut pas oublier dans cette question et qui est d'importance capitale, et c'est que cet hôtel ne doit pas être un hôtel de transit, mais un hôtel résidentiel, qui doit servir à satisfaire le mieux possible et, si possible, totalement, les nécessités de réception des clients à Saint Vincent. C'est pour cela que le prétexte de la non connaissance de l'exacte positon de la route de ceinture de St. Vincent n'est pas valable.
On a donc l'impression, excusez-moi Monsieur le Président, qu'il ne s'agisse là que d'une excuse plus ou moins valable, même si suffisamment bien trouvée par les Messieurs qui doivent construire cet hôtel.
Le moins que l'on puisse penser, c'est que la SITAV a tout intérêt de renvoyer le plus possible le terme pour l'exécution de ces travaux, parce que tout le monde peut voir l'utilité considérable qui revient à cette Société seulement sut les intérêts des sommes non dépensées. Il s'agit en effet d'une première tranche de travaux d'un montant de 600 millions de lires et il est très facile pour tous de faire un compte très simple sur ces intérêts, étant donné que nous sommes déjà à deux ans après l'échéance du terme fixé par le contrat.
A cela il faut ajouter encore les dommages considérables portés directement à l'économie de Saint Vincent et à l'économie valdôtaine en général, car l'amélioration de la réceptivité hôtelière de Saint Vincent est indispensable; c'est d'ailleurs déjà pour cela que cet hôtel avait été prévu.
Je suis parfaitement d'accord avec Monsieur Pedrini sur les échéances futures; on ne peut pas y croire en allant de ce pas.
Il aurait fallu, à mon avis, de la part de la Junte accélérer l'exécution d'autres travaux prévus dans le contrat de renouvellement de la gestion du Casino de St. Vincent, parce que, à mon avis, il est important que cette somme soit dépensée pour des travaux dans la zone de St. Vincent."
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare ce qui suit:
"Lorsque le Conseil régional, le 12 juillet 1965, avait prorogé de 12 années le contrat entre l'Administration régionale et la SITAV, nous avions, tous d'accord, établi des contreparties à la prorogation de ce contrat.
Je ne sais pas si l'on a oublié quel avantage a signifié ce fait pour la SITAV; mais, même si nous faisons un calcul modeste d'un minimum de 3 milliards par an, cela pour la SITAV veut dire, pour moins, encaisser 36 milliards dans les 12 années.
Or, vis-à-vis de cet énorme avantage qui revient à la SITAV de la prorogation pour 12 années du contrat de gestion du Casino de St. Vincent, nous avons établi à la charge de cette Société de construire un hôtel de la valeur, il me semble, d'à peu près un milliard, dans le terme du 1967, d'agrandir le Casino dans le terme du 1970 et de construire le téléphérique du Zerbion dans le terme du 1972.
Je ne veux pas retourner sur la polémique du téléphérique du Zerbion, parce que de cet argument nous en avons déjà longuement discuté dans une précédente séance du Conseil, dans laquelle la majorité a cru bien de remplacer ce téléphérique par d'autres œuvres. Nous ne retournons pas sur ce point, mais nous nous permettons, quand même, de dire seulement qu'en cette question on n'a pas fait l'intérêt de la Vallée d'Aoste et encore moins l'intérêt touristique de la zone de Saint Vincent et Châtillon, de la Magdeleine, de la Vallée du Marmore en général.
Mais en tout cas l'échéance du 1967 est passée et n'a pas été construit. Nous sommes maintenant au mois d'octobre 1968 et il est clair comme le bonjour qu'au mois de décembre du 1968 cet hôtel n'aura pas encore été fait.
Pour justifier cela la Junte allègue des justifications qui sont tout-à-fait infondées, parce qu'elle a dit que, quand même, un projet, bien ou mal, a été présenté par la SITAV au mois de mars du 1963; après cette date on nous a informé d'un certain jeu de paume entre la SITAV et la Junte régionale, sous le prétexte de certaines observations faites par les Architectes Bairati et Vigliano sur le projet présenté par la SITAV
Mais le fait est qu'il y a d'un côté la SITAV qui n'a pas respecté les accords pris avec l'Administration régionale et de l'autre côté la faiblesse et la négligence de la Junte régionale vis-à-vis de cette Société.
C'est commode d'éviter une enchère pour l'assignation de la gestion du Casino de St Vincent, c'est commode d'obtenir une prorogation de 12 années du contrat de gestion, avec tous les profits relatifs, et après ne pas respecter les obligations, les engagements pris par la SITAV comme contrepartie des avantages dont le montant, comme j'ai dit tout-à-l'heure, pour les 12 années, peut arriver à 36-40 milliards de lires.
On nous a dit que le motif pour lequel la SITAV n'a pas construit dans le terme établi l'hôtel en question est que le tracé de la route de ceinture n'a pas encore été défini; mais, devant une affirmation de ce genre je me demande si l'on ne nous prend pas pour des enfants, parce que même les bornes de toutes les routes, même les pierres de la Vallée d'Aoste savent que l'ANAS a tracé la route de ceinture de St. Vincent exactement là où la SITAV le désirait. Cela c'est le secret de Polichinelle, parce que tout le monde sait que l'ANAS fait la route de St. Vincent exactement là où le désirent les grands chefs de la SITAV. Vous voyez donc que ces prétextes ne tiennent pas debout.
Je dois dire, toujours à ce sujet, que Monsieur le Conseiller Chamonin a fait une remarque très juste quand il a souligné qu'il s'agissait de la construction d'un hôtel résidentiel et non pas d'un hôtel de transit et j'ajoute que l'on entend dire que la SITAV, au contraire, serait maintenant orientée, non plus à faire un hôtel résidentiel à Saint Vincent mais un motel en proximité de l'autoroute. Si cela était vrai, alors, même sous cet aspect, la SITAV ne maintiendrait plus les engagements pris envers l'Administration régionale.
Je demande, par conséquent, que le Président de la Junte et les Assesseurs compétents veuillent bien nous dire si cette voix est fondée ou non; mais, même si cette voix n'est pas fondée, cependant il reste le fait que cet hôtel qui devait être construit dans le terme du 1967 n'a pas encore été commencé au mois d'octobre du 1968 et qui sait combien de temps il faudra encore attendre pour voir cette œuvre achevée.
Or, s'il y a ce retard si grand pour la construction de l'hôtel prévu dans le contrat entre la Région et la SITAV, il est facile de penser qu'il y aura aussi des retards pour l'agrandissement du Casino et pour la réalisation des autres œuvres qui devraient remplacer le téléphérique du Zerbion.
Je relève aussi que les dirigeants de la SITAV savent très bien faire leurs intérêts, non seulement en ne respectant pas les engagements contractuels, mais aussi en prétendant absurdement de la part de la Région ce milliard et huit cents millions de lires qu'ils avaient demandés avant à nous et maintenant à la Junte actuelle. À ce propos je voudrais savoir du Président de la Junte à quel point on en est avec cette fameuse question de l'arbitrage, à laquelle nous étions contraires et si le troisième arbitre a été nommé ou non et, s'il a été nommé, quel est ce troisième arbitre.
Voilà toutes les questions qui se posent sur cet argument. On parle de plan d'aménagement de la Commune de St. Vincent, qui manquerait. Mais ce plan existe et, sauf erreur, a été approuvé par le Conseil communal et aussi par la Junte régionale; par conséquent nous devons constater que nous nous trouvons devant à une tentative assez enfantine et puérile de cacher la vérité des faits.
En effet, la vérité est que la SITAV n'a pas respecté le contrat avec la Région et que la Junte a été négligente et faible dans ses pourparlers avec la SITAV.
Naturellement la SITAV est tranquille avec cette Junte qu'elle considère la plus belle Junte qui puisse exister, parce que c'est une Junte d'une faiblesse inouïe. Dans ces conditions les dirigeants de la SITAV font ce qu'ils veulent et l'hôtel il ne le construisent pas.
Ils font renvoyer les questions d'Hérode à Pilate, d'un Architecte à un autre et, avec ces prétextes, on tire en avant avec une facilité vraiment inconcevable sur une question qui est extrêmement grave et importante.
Comme ont dit tout-à-l'heure les orateurs qui m'ont précédé, nous perdons, des fois, des heures entières pour discuter des arguments sans grande importance et, quand, on se trouve devant à des questions de milliard de lires, on croit d'embobiner le Conseil ou, pour le moins, la minorité du Conseil avec des prétextes sans fondement.
Il Consigliere TONINO, dopo aver dichiarato di essere d'accordo sul contenuto della mozione in esame e sulle osservazioni fatte dai Consiglieri che l'hanno preceduto, fa presente di voler rilevare un altro aspetto del problema su cui nessun altro Consigliere, finora, si è soffermato e, precisamente, sul fatto che, con la costruzione di un nuovo albergo di 200 posti letto, con l'ampliamento della Casa da gioco e con la realizzazione delle opere a carattere turistico sostitutive della funivia del Monte Zerbion, la Società SITAV acquista nella zona di St. Vincent una posizione di assoluto privilegio e di monopolio nell'economia della citata località.
Osserva che la costruzione della funivia del Monte Zerbion e dei relativi impianti di risalita avrebbe consentito una valorizzazione turistica del Comune di St. Vincent e delle località circostanti, a tutto vantaggio del piccolo turismo che, invece, gli attuali progetti della SITAV tendono a soffocare.
Rileva che la modificazione, da parte della SITAV, dei programmi per la valorizzazione turistica della zona di St. Vincent, approvati a suo tempo dal Consiglio regionale, dà una chiara dimostrazione che la predetta Società pensa solo a creare nuove fonti di reddito proprio, a danno dell'economia generale del Comune di St. Vincent e a danno dell'Amministrazione regionale.
Osserva che, alla scadenza dell'attuale contratto stipulato tra la Regione e la SITAV per la gestione della Casa da gioco di St. Vincent, questa Società, con la realizzazione delle opere turistiche che la medesima intende attuare in sostituzione del programma approvato dal Consiglio, si troverà in una posizione di forza nei confronti della Regione, perché nessun'altra Società potrà partecipare ad una eventuale gara di appalto per la gestione della Casa da gioco, a causa della preminente posizione turistica locale creatasi dalla Società SITAV con il tacito consenso dell'Amministrazione regionale.
Pur non avendo alcuna obiezione da fare agli attuali gestori della Casa da gioco, sottolinea che questo modo di agire non favorisce certo la popolazione di Saint Vincent e dei Comuni viciniori, ma dà invece armi sempre più efficaci ai Dirigenti della Società SITAV per un futuro appalto della gestione della Casa da gioco.
Invita, pertanto, il Consiglio a prendere atto ed a far proprie queste sue preoccupazioni, allo scopo di ricercare una soluzione del problema che tenga conto degli interessi delle popolazioni della zona di St. Vincent e delle zone viciniori.
L'Assessore BALESTRI dichiara che non tratterà della questione sotto l'aspetto legale, perché di tale aspetto ha già parlato e risponderà ancora alle varie osservazioni il Presidente della Giunta.
Osserva che, se il piano di sviluppo turistico del Comune di Saint Vincent proposto dalla Giunta e approvato dal Consiglio in una passata riunione prevedeva in un certo lasso di tempo un notevole sviluppo di questa stazione turistica valdostana, bisogna prendere atto che tale sviluppo turistico è già attualmente in atto, perché, anche se l'autostrada Quincinetto-Aosta non è ancora stata aperta fino a Châtillon, in moltissime giornate festive vi è un aumento notevole dell'afflusso di turisti a Saint Vincent, come dimostra l'aumento delle presenze e degli incassi della Casa da gioco.
Ritiene che, di fronte ad una simile situazione, sia indispensabile procedere al più presto all'ampliamento della Casa da gioco, perché il notevole aumento di clienti giocatori rende oggi assai difficoltoso il lavoro ed è causa di numerose contestazioni.
Aggiunge che il piano di sviluppo turistico dì St. Vincent prevedeva, inoltre, la costruzione di un determinato numero di opere atte a dare un più ampio respiro alle altre attività commerciali del predetto Comune ed in primo luogo all'attività della Fons Salutis che, senza inadeguata organizzazione turistica, darà sempre dei risultati passivi di gestione.
Pur ammettendo che le contestazioni dei proprietari di terreni che saranno occupati dalla nuova circonvallazione sud del Comune di St. Vincent hanno portato ad un ritardo nella realizzazione del piano di sviluppo turistico di detto Comune, approvato dal Consiglio, e pur dando atto che la SITAV ha assicurato che inizierà e porterà a termine contemporaneamente tutti i lavori per l'esecuzione delle opere previste nel contratto per la proroga della gestione della Casa da gioco, almeno per quanto riguarda le strutture più importanti, dichiara tuttavia di essere del parere che si debba sollecitare la SITAV ad iniziare al più presto i lavori stessi.
Osserva che questo non tornerebbe solo a vantaggio del Comune di Saint Vincent e della Regione, ma anche a vantaggio della stessa SITAV, perché, con le attuali attrezzature turistiche del Comune di St. Vincent, tale Società non può ora certamente superare un determinato plafond per quanto riguarda le entrate del suo bilancio.
Il Consigliere PEDRINI, riferendosi ad una domanda fatta dal Consigliere Caveri, informa che il motel che dovrà sorgere nella zona di Châtillon, in prossimità dell'uscita del casello dell'autostrada, non sarà costruito dalla SITAV, ma dall'AGIP, su richiesta della Società Autostrade Valdostane, come contropartita alla facoltà concessa all'AGIP di impiantare un distributore di benzina a Saint Vincent ed un altro nella zona di Aosta, lungo il percorso dell'autostrada.
Aggiunge che tale motel sarà costruito per 100 camere, con 200 posti letto, e che la relativa spesa sarà superiore ad un miliardo di lire.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE relève que le Président de la Junte a soulevé sur le problème en question surtout des questions de forma, tandis que dans ce problème ce qui intéresse d'avantage ce sont les questions de substance.
Il fait présent que la première observation à faire c'est que le retard dans la construction de l'hôtel dont il s'agit est dû au manque de moyens financiers et non pas au tracé de la route de ceinture sud de Saint Vincent ou à d'autres questions du genre.
Il souligne que, en réalité la SITAV veut résoudre avant tout le problème des financements, qui est lié à ce milliard et 800 millions de lires que Monsieur Caveri a touché tout-à l'heure et dont la Région a accepté la discussion avec la SITAV.
Il déclare que pour la SITAV cette discussion est préalable à n'importe quelle œuvre à faire en application du contrat pour la gestion du Casino et que c'est là un premier point qui, selon l'avis des Conseillers de l'Union Valdôtaine, ne devrait pas être accepté par la Junte régionale.
Il ajoute qu'une deuxième observation de substance à faire c'est que la SITAV, au début des pourparlers qu'elle a eu avec la Junte régionale, pour remplir ses obligations contractuelles concernant la construction d'un nouvel hôtel, avait proposé de démolir l'actuel hôtel du Parc et d'en refaire un autre sur le même endroit.
Il souligne que, si cela devait arriver, à l'échéance de l'actuel contrat de gestion du Casino, la Région devrait racheter à un prix énorme les droits effectif d'attribuer à une autre Société cette gestion.
Or, personne n'empêche que la Junte demande à la SITAV de construire ailleurs qu'au midi du Casino l'hôtel qu'elle s'était engagée par contrat à construire.
Il conclut en disant que c'est sur ce point que les Conseillers de l'Union Valdôtaine voudront avoir des explications claires de la part de la Junte.
L'Assessore BORDON rileva che il problema in esame deve essere seguito con la massima attenzione, perché si tratta di un problema di grande importanza per le conseguenze di carattere finanziario che ha sul bilancio della Regione.
Fa presente che egli tratterà del problema stesso come Assessore alle Finanze e che, quindi, il suo punto di vista potrà anche essere diverso da quello espresso dagli oratori che lo hanno preceduto, perché in genere i Consiglieri non sono soliti preoccuparsi molto degli aspetti finanziari delle varie questioni.
Dichiara innanzi tutto di condividere il parere sulla necessità di incrementare le attrezzature turistiche di St. Vincent e in particolare della Casa da gioco, perché è solo attraverso una simile iniziativa che si possono aumentare le entrate della Casa da gioco e le quote dei relativi proventi di spettanza della Regione.
Fatta questa premessa, ricorda di essersi già dichiarato perplesso sul programma predisposto dalla SORIS e approvate dal Consiglio circa le attrezzature turistiche da realizzare in Comune di St. Vincent, soprattutto per quanto riguarda l'ordine di priorità per l'esecuzione di dette attrezzature.
Fa presente che, in occasione dell'approvazione da parte del Consiglio del predetto programma, aveva espresso il parere che si dovesse dare la precedenza assoluta all'ampliamento del Casino ed, in particolare, all'ampliamento della sala da gioco e del salone per i trattenimenti e, dopo, si dovesse dare la precedenza alla costruzione del nuovo Campo per il tiro al piccione.
Riferisce circa l'inadeguatezza degli attuali locali del Casino destinati a sala da gioco e a salone per divertimenti e fa presente che le gare di tiro a volo costituiscono la manifestazione annuale che più rende alla Casa da gioco e alla Regione.
Rileva però che, contrariamente al suo parere, la maggioranza consiliare aveva ritenuto di dare la precedenza assoluta alla costruzione di un nuovo grande albergo, di un nuovo teatro, di nuove piscine, di parchi di divertimento e alla costruzione della funivia del Monte Zerbion.
A proposito di questa funivia, dichiara di essere convinto che la sua gestione sarebbe passiva, come d'altra parte è già passiva la gestione della Fons Salutis, che certi amministratori regionali furono ben lieti di lasciare dare in gestione dal Comune alla SITAV per un periodo di soli nove anni.
Riferendosi all'accenno fatto dal Consigliere Pedrini alla necessità di creare nel Comune di St. Vincent delle moderne attrezzature per trattenimenti e per divertimenti serali atti a soddisfare le esigenze della clientela di tale stazione turistica, osserva che, per risolvere tale problema, non è sufficiente costruire un nuovo e moderno albergo, ma è necessario realizzare varie altre attrezzature di carattere turistico.
Contesta l'accusa fatta dal Consigliere Caveri all'attuale Giunta di aver agito con grande debolezza e con grande negligenza nel trattare del problema in questione con i dirigenti della SITAV, perché i motivi che hanno impedito finora il rispetto dei termini contrattuali da parte della predetta Società per quanto riguarda la costruzione dell'albergo sono dei motivi che poggiano su di una base realistica dovuta alla contingente situazione urbanistica del Comune di St. Vincent.
Osserva che si trattava di discutere con la SITAV sui problemi relativi alla costruzione di un albergo, di un teatro, di una piscina da parte della SITAV, mentre la Regione avrebbe dovuto provvedere alla costruzione di un Campo di tiro a volo.
Per quanto riguarda quest'ultima opera, informa che la Giunta ha già nominato un tecnico di fiducia per la scelta dei necessari terreni ubicati nella zona collinare di St. Vincent.
Per quanto riguarda, invece, la costruzione dell'albergo, del teatro e della piscina, fa presente che non è stato ancora possibile dare inizio ai lavori perché il piano regolatore generale del Comune di St. Vincent è stato deliberato soltanto il 12 agosto del corrente anno e perché a tutt'oggi non è ancora stato definito il tracciato dell'ultimo tronco della nuova strada di circonvallazione sud del predetto Comune.
Osserva che l'unica area di terreno adatta alla costruzione delle opere di cui si tratta è quella posta a valle dell'attuale Casa da gioco e del Viale Piemonte, perché può contenere, oltre al nuovo albergo, al teatro e alla piscina, anche adeguato parcheggio per autovetture.
Aggiunge che tale area di terreno sarà attraversata dalla nuova strada di circonvallazione sud del Comune di St. Vincent e che, per questo motivo prima di dare inizio ai lavori è necessario conoscere l'esatto tracciato di questa nuova strada.
Fa presente che la definizione del tracciato allo svincolo autostradale di St. Vincent, in Comune di Châtillon, per cui cade anche l'accusa, fatta dal Consigliere Caveri, che il tracciato della strada stessa sia stato determinato dalla SITAV in base alle sue necessità derivanti dalla costruzione del nuovo grande albergo previsto dal contratto di proroga della gestione della Casa da gioco.
Al Consigliere Chamonin risponde che, se è vero che il nuovo grande albergo che la SITAV deve costruire dovrebbe essere un albergo destinato ad accogliere una clientela residenziale particolarmente interessata all'attività della Casa da gioco, è anche vero che non è pensabile di costruire un simile albergo lontano dalle grandi vie di comunicazione, quale sarà la nuova circonvallazione sud del Comune di St. Vincent.
Rileva, d'altra parte, che un grande albergo per la clientela di passaggio lo costruirà già l'Agip presso il casello autostradale di Châtillon.
Rileva ancora che un altro motivo che rende difficile la definizione del tracciato della strada di circonvallazione sud di St. Vincent è il fatto che la popolazione di detto comune non ritiene più che la costruzione di tale strada sia indispensabile, perché se finora la rete stradale del capoluogo di St. Vincent è riuscita a smaltire, bene o male il traffico dell'autostrada Quincinetto-Aosta, il transito degli autoveicoli nel capoluogo di St. Vincent diminuirà notevolmente tanto da rendere superflua la costruzione di una nuova strada di circonvallazione.
A titolo personale, dichiara di ritenere che il parere della popolazione di St. Vincent a tale proposito non sia del tutto infondato.
Osserva, però, che è già stato appaltato il primo tronco della predetta strada di circonvallazione ed è quindi inevitabile che la strada medesima sia portata a termine per cui è necessario tener conto del tracciato di questa strada per la progettazione e l'attuazione del nuovo complesso turistico che la SITAV deve realizzare nel Comune di St. Vincent.
Concludendo, osserva che, dato le obiettive difficoltà che sono sorte per un immediato inizio dei lavori di costruzione dell'albergo di cui si tratta, è necessario sollecitare la SITAV ad iniziare le altre opere che non sono legate ai sopraddetti problemi di carattere urbanistico, ad esempio l'ampliamento della sala da gioco del Casinò.
Riferisce che la SITAV, alle ripetute sollecitazioni fatte dalla Giunta regionale per il rispetto dei termini contrattuali previsti per l'esecuzione delle varie opere poste a suo carico, ha risposto che, non appena sarà definito il problema del tracciato della nuova circonvallazione sud di St. Vincent, darà inizio alla costruzione del nuovo albergo e, contemporaneamente, porterà avanti la realizzazione delle altre opere poste a suo carico entro i termini previsti dal contratto.
L'assessore COLOMBO, riferendosi agli argomenti testé trattati dall'Assessore Bordon, fa presente che le difficoltà riguardanti il tracciato della strada di circonvallazione sud di St. Vincent derivano dal fatto che alcuni architetti ritengono che si debba spostare di un centinaio di metri a valle il tracciato della predetta strada per consentire un più organico sviluppo urbanistico del capoluogo del Comune di St. Vincent.
Ritiene che siano giustificate le preoccupazioni dei predetti architetti e che, pertanto, la Giunta abbia agito con senso di responsabilità nel trattare con la SITAV il problema prioritario della costruzione di un nuovo grande albergo, perché questo albergo dove inserirsi nel contesto urbanistico del Comune di St. Vincent.
Pur riconoscendo che il contratto di proroga della gestione della Casa da gioco di St. Vincent alla SITAV prevede la realizzazione di un determinato numero di opere secondo un certo ordine di priorità, ritiene necessario chiedere alla SITAV di provvedere subito alla soluzione del problema dell'ampliamento della Casa da gioco, soprassedendo alla realizzazione delle altre infrastrutture turistiche, in attesa che sia definito il tracciato della nuova circonvallazione sud di St. Vincent, per poter inserire adeguatamente tale via di comunicazione nel piano di sviluppo turistico di St. Vincent.
Monsieur le Conseiller CAVERI remercie Mr. le Conseiller Pedrini d'avoir donné des éclaircissements sur la construction du motel AGIP à la sortie do l'autoroute à Châtillon.
Il déclare que, sans vouloir faire de la polémique, cette nouvelle, unie à tout un ensemble qui se déroule depuis quelques années en Vallée d'Aoste et en considération des faits futurs comme l'ouverture des Magasins généraux dans la Ville d'Aoste, prouve que notre Région est en train de devenir une réserve de chasse pour le grand capital.
Il relève, à ce propos, que les activités économiques ont été et seront toujours plus arrachées des mains des opérateurs économiques de la Vallée d'Aoste pour finir dans les mains des grands trusts financiers.
Il souligne que cette observation n'entre pas dans l'argument en examen, mais il fait présent que parfois les divagations sur un argument sont bien plus importantes que l'argument inscrit à l'ordre du jour.
Il observe encore que Messieurs les Assesseurs Bordon et Colombo viennent de proposer de changer la priorité des œuvres que la SITAV devrait faire come contrepartie de la prorogation de la gestion du Casino, c'est-à-dire de faire l'agrandissement du Casino avant de construire l'hôtel en question.
Il relève que pour changer la priorité de ces œuvres il faut modifier les conditions du contrat fait entre l'Administration régionale et la SITAV et que pour modifier les conditions de ce contrat il est nécessaire de reporter toute la question devant le Conseil, parce que c'est seulement le Conseil régional qui a la compétence de décider sur un choix du genre.
Il fait présent que, par conséquent, le Conseil devrait approuver la motion en discussion, parce que le problème en examen doit être examiné préalablement par la Commission des Affaires générales.
Il souligne encore que l'assertion que ce serait la question du tracé de la route de ceinture de St. Vincent qui aurait empêché jusqu'au présent la construction du nouvel hôtel mis à la charge de la SITAV a fait naufrage par les paroles des Messieurs Bionaz, Bordon et Colombo, qui ont admis qu'une partie de cette route a déjà été adjugée et que, par conséquent, le retard de la SITAV dans l'accomplissement de ses engagements n'a aucune justification.
Il Consigliere MANGANONI ricorda che la SITAV aveva proposto di costruire il nuovo albergo sull'area attualmente occupata dall'Hôtel du Parc, previa demolizione di quest'ultimo, perché giudicato un albergo ormai antiquato per il tipo di clientela che frequenta la Casa da gioco.
Rileva che, se la SITAV avesse dato attuazione a questa sua proposta, oggi non dovrebbe trovare la scusa del ritardo nella costruzione del nuovo albergo di cui si tratta nella mancata definizione del tracciato della circonvallazione sud del capoluogo del Comune di St. Vincent.
Ritiene che tale scusa sia priva di fondamento e che serva soltanto alla predetta Società per procrastinare l'adempimento degli impegni contrattuali, con la speranza di poter far modificare, nel frattempo, il programma contrattuale secondo il proprio tornaconto economico.
Il Consigliere PEDRINI, riallacciandosi all'osservazione fatta testé dal Consigliere Caveri che le attività economiche della Regione stanno ognor di più fuggendo dalle mani dei valdostani, ricorda che circa 22 anni fa un gruppo di americani, che avevano conosciuto la Valle d'Aosta durante il periodo di guerra, si era dichiarato disposto a valorizzare la conca di Dondena, nella Valle di Champorcher, mediante la costruzione di una strada, di un certo numero di alberghi al lago Miserin e di altre attrezzature turistiche, a condizione che la valorizzazione turistica della predetta zona fosse concessa in esclusiva per un periodo di trent'anni; dopo di che tutto il complesso di attrezzature sarebbe passato in proprietà della Regione.
Aggiunge che simile iniziativa non ebbe alcuna attuazione perché gli Amministratori regionali di allora avevano già le idee testé espresse dal Consigliere Caveri.
Dichiara di non concordare su tale posizione, perché i Liberali concepiscono sotto un altro aspetto il progresso economico e sociale della Valle d'Aosta, e precisa che, pur non essendo, quale liberale, per nulla favorevole alle Aziende di Stato, non può oggi essere contrario a che l'AGIP costruisca un grande Motel nei pressi del casello autostradale di Châtillon, perché si tratterebbe pur sempre di un investimento in Valle d'Aosta di oltre un miliardo di lire.
Osserva che, se si vuole che il gran flusso turistico che ha già investito ed investirà sempre più nel futuro la Valle d'Aosta, in seguito all'entrata in esercizio delle grandi vie di comunicazione in corso di ultimazione, è necessario costruire nuove attrezzature turistiche atte a trattenere questo turismo, che altrimenti vedrebbe la Valle d'Aosta solo come una grande e comoda via di transito.
Aggiunge che in questo quadro deve essere visto anche il programma di sviluppo del centro turistico di St. Vincent concordato tra la SITAV e la Regione.
Il Presidente MONTESANO, dopo aver fatto notare che la discussione sta deviando dall'argomento in esame, invita i Signori Consiglieri ad attenersi nei loro interventi all'argomento stesso, allo scopo di poter ancora trattare altri oggetti nell'odierna seduta.
Il Consigliere PEDRINI rileva che l'argomento in discussione è di tale importanza che richiede un approfondito esame e che, pertanto, non è opportuno limitarne la discussione.
Ritiene che sarebbe necessario tenere più frequenti adunanze consiliari, in modo da poter dibattere esaurientemente i più importanti oggetti iscritti all'ordine del giorno.
Il Presidente MONTESANO rileva che il Consiglio, nei mesi di agosto e di settembre, ha sospeso di comune accordo i propri lavori e che, d'altra parte, negli altri mesi dell'anno le adunanze consiliari si sono susseguite regolarmente.
Rinnova, pertanto, l'invito ai Signori Consiglieri di essere più concisi negli interventi, in modo che sia possibile giungere al più presto alla votazione della mozione in discussione.
L'Assessore BORDON, riferendosi all'intervento testé fatto dal Consigliere Caveri, dichiara di dover fare alcune precisazioni perché il Consigliere Caveri gli ha attribuito delle affermazioni non fatte.
Ribadisce di essere del parere che, se continueranno a sussistere quegli impedimenti che non hanno consentito di dare inizio finora ai lavori per la realizzazione delle attrezzature turistiche poste a carico della SITAV con carattere prioritario - costruzione di un nuovo Grande albergo, di un teatro, di una piscina e di adeguati parcheggi -, occorrerà insistere affinché la SITAV dia inizio ai lavori per la realizzazione delle altre opere contrattuali non legate alla definizione del tracciato della strada di circonvallazione sud di St. Vincent.
In risposta all'intervento del Consigliere Manganoni, rileva che allorquando si trattano i problemi partendo da certi preconcetti, si giunge inevitabilmente a delle conclusioni inesatte.
Osserva che il nuovo albergo che la SITAV deve costruire non è una opera a sé stante, ma è una opera che deve avere attorno a sé una certa attrezzatura turistica consistente in una piscina, un nuovo teatro e adeguati parcheggi, donde la necessità di avere un'area di terreno sufficientemente estesa e superiore di molto all'area che si potrebbe ricavare della demolizione dell'attuale Hôtel du Parc.
Aggiunge che, a causa di queste reali necessità, la SITAV ha dovuto ricercare in Comune di St. Vincent un'altra area di terreno atta a consentire la costruzione delle attrezzature turistiche in questione.
Il Consigliere MILANESIO dichiara quanto segue:
"Signor Presidente, colleghi Consiglieri,
l'argomento ora affrontato con calore e con passione da molti Consiglieri è, in effetti, un argomento molto importante, che ha delle implicazioni di carattere generale inizialmente bene individuate dal Consigliere Caveri, anche se poi, in un secondo tempo, le ha deformate.
È chiaro che lo sviluppo turistico della Valle d'Aosta, quindi, anche la valorizzazione turistica della zona di St. Vincent, deve essere dibattuta, decisa e guidata dal potere politico regionale.
Va da sé che, per noi Socialisti, non è concepibile che lo sviluppo economico di una Regione importante, anche se non molto estesa, come la nostra, avvenga all'insegna degli esclusivi interessi delle forze economiche.
Il problema dello sviluppo turistico di St. Vincent è un problema oltremodo spinoso, perché attiene ai rapporti tra un grande organismo finanziario, che opera in una Regione di 100 mila abitanti, ed il potere politico di questa Regione.
È certo che la zona di St. Vincent deve avere un suo adeguato ed indipendente sviluppo turistico, se non si vuole che questa zona sia condizionata e caratterizzata esclusivamente dalla presenza di una Casa da gioco, se si vuole che essa diventi una zona turistica di richiamo internazionale e un fulcro per lo sviluppo turistico dell'intera Valle d'Aosta.
Quindi, quando si affronta la discussione di questo problema, si dovrebbe tener sempre conto di queste considerazioni, per evitare le battute polemiche, che non sempre sono pertinenti all'argomento in discussione e che, comunque, non raggiungono mai un fine costruttivo.
Dal mio punto di vista personale e dal punto di vista del Partito che rappresento, è indubbio che il contratto stipulato con la SITAV per il rinnovo della gestione della Casa da gioco di St. Vincent deve essere ritoccato, perché le opere che in tale contratto sono poste a carico della predetta Società in parte sono precisate, ma in parte sono anche lasciate ad una scelta alternativa discrezionale da farsi tra l'Amministrazione regionale e la SITAV.
Ora, sotto questo aspetto, la Regione qualche cosa ha già fatto, avendo presentato un piano di sviluppo per il Comune di St. Vincent, piano di sviluppo che era stato però elaborato senza tener conto del piano di sviluppo di St. Vincent, in modo che questi due Enti, nell'esercizio della loro competente attività, avevano proceduto su diversi binari, tanto da creare una incompatibilità tecnica tra i due piani.
Il problema in discussione io l'avevo conosciuto in questi termini e non so se, in seguito, siano intervenuti fatti nuovi che abbiano conciliato le esigenze del piano di sviluppo regionale e del piano regolatore di St. Vincent.
A mio avviso, il problema dello sviluppo turistico di St. Vincent è un problema molto delicato che, evidentemente, deve essere discusso in questo Consiglio, ma che deve però essere impostato prima dalla Giunta, che è l'Organo esecutivo di governo della Regione.
Per quanto riguarda gli aspetti contrattuali e quelle inadempienze che vengono lamentate, io devo dire che non mi è parso che da parte della SITAV ci sia stata quella sollecitudine che sì può pretendere in questi casi. Questo è forse dovuto anche al fatto che l'Amministrazione regionale, a causa della sua intensa attività, non ha potuto seguire con la necessaria solerzia e rapidità questo problema, che non è il solo problema che si presenta all'attenzione della Giunta e alla ribalta della vita politica e amministrativa della Regione.
Pertanto, io ritengo che, se si vuole impostare un discorso costruttivo sul problema in discussione delle varie tesi che sono state oggi proposte in ordine a tale problema, ferma restando la necessità di una revisione del contratto per la proroga della gestione della Casa da gioco stipulato con la SITAV o, almeno, di una precisazione di nuovi termini, si possa accogliere la proposta avanzata dell'Assessore Bordon, tesi che egli ha definito materialistica e che io voglio, invece, definire pratica o meglio pragmatica, di richiedere l'immediato adempimento da parte della SITAV di quella parte di contratto che è fuori discussione.
È chiaro che, se si analizza il predetto contratto stipulato con la SITAV, la parte sicuramente non discutibile riguarda l'ampliamento della Casa da gioco.
Sulla costruzione del nuovo albergo io ho delle considerazioni mie particolari da fare.
Nel prendere in esame questo problema, si dovrà naturalmente tener conto del fatto che nei pressi del casello autostradale di Châtillon sorgerà un Motel dell'AGIP, perciò se era necessario costruire un nuovo grande albergo nel Comune di St. Vincent per aumentare e qualificare la ricettività di tale centro turistico, non è detto che tale albergo sarà ancora necessario dopo che sarà stato costruito il Motel dell'Agip, con quella capienza che è stata ora indicata.
Questo non è un problema politico, ma un problema tecnico, che si deve risolvere secondo criteri tecnici.
Il problema politico, a mio avviso, consiste invece nel chiedere alla SITAV l'applicazione immediata di quella parte dal contratto che sicuramente non sarà modificata e che riguarda la costruzione di quelle opere che sono comunque necessarie.
Va da sé che sul piano di sviluppo turistico di St. Vincent e sulle competenze, della Regione e della SITAV, di decidere in merito dovrà discutere il Consiglio regionale.
Io ritengo, però, che la discussione di questa sera sarebbe una discussione puramente politica ed inutile se noi uscissimo da questa sala senza prima aver dato un preciso mandato alla Giunta di prendere gli opportuni contatti con la SITAV per l'adempimento di quelle clausole contrattuali che rimarranno sempre valide e che riguardano la costruzione di quelle opere che si palesano utili e necessarie sia per gli interessi della Regione che per gli interessi della SITAV.
Non ritengo nemmeno che si debbano trascurare le osservazioni testé fatte dal Consigliere Caveri e che, d'altra parte, sono già delineate anche nel programma elettorale del mio Partito e anche del Governo regionale, sul pericolo che la Valle d'Aosta possa diventare preda di gruppi capitalistici agguerriti, che pensano unicamente di fare degli investimenti remunerativi.
Se noi non vogliamo che la Valle d'Aosta sia la preda di questi gruppi, dobbiamo creare quello strumento di riscatto economico che è l'Istituto Finanziario Regionale.
Si dice giustamente che la Valle d'Aosta rischia di essere colonizzata dal grande capitale, però la Valle d'Aosta non può chiudere la porta allo sviluppo economico e sociale.
Se noi, per impedire l'insediamento in Valle d'Aosta di grosse forze capitalistiche, chiudessimo le porte al progresso economico e sociale, apportatore di notevoli investimenti, di nuovi posti di lavoro e di nuove ricchezze, commetteremmo un grave errore.
Quello che l'Amministrazione regionale deve fare in questo campo è poter dirigere questo sviluppo industriale e, quindi, intervenire per trovare quella dimensione economico-finanziaria che consenta ai Valdostani di assumere delle iniziative in campo industriale e in campo turistico.
A mio avviso, non è il piccolo intervento che può risolvere i problemi in questo settore.
A questo proposito, io dichiaro di non essere d'accordo sulla mozione della funivia del Monte Zerbion, perché non è la costruzione di questa funivia che risolverà i problemi turistici della zona di Saint Vincent e della Valle del Marmore.
Noi sappiamo, oggi, che lo sviluppo turistico delle regioni alpine, delle regioni di montagna, deve avvenire per poli turistici importanti dai quali deve derivare lo sviluppo delle zone circostanti.
Questa è una realtà nell'economia nazionale ed internazionale e, per realizzarla, è necessaria una forte concentrazione finanziaria.
A questa logica nemmeno noi possiamo sottrarci, se vogliamo sviluppare turisticamente la Valle d'Aosta.
Per fare questo è però necessario creare gli strumenti di controllo dello sviluppo e lo strumento principale di tale controllo è la costituzione della Società Finanziaria Regionale.
Come si vede, da una discussione di carattere particolare si possono trarre delle indicazioni di carattere generale.
Concludendo, ribadisco che, per quanto riguarda il mio Partito, la discussione dell'argomento in esame potrebbe essere conclusa utilmente dando mandato alla Giunta di prendere contatti immediati con i dirigenti della SITAV per l'adempimento di quella parte di clausole contrattuali relative all'ampliamento della Casa da gioco di Saint Vincent, per poi portare avanti le trattative sulle opere del piano di sviluppo turistico e sugli oneri che competono rispettivamente alla Regione e alla SITAV.
Il Consigliere TONINO, riferendosi all'informazione data dal Consigliere Pedrini circa la costruzione da parte di un grande Motel situato nei pressi del casello autostradale di Châtillon, dichiara di non essere molto entusiasta di tale informazione perché la costruzione di un simile albergo non farebbe che sottrarre ulteriormente la clientela agli albergatori ed ai commercianti in genere della bassa Valle.
Fa presente che gli esercizi pubblici situati lungo la strada statale n. 26, da Montjovet fino a Pont Saint Martin, hanno già subito dei notevoli danni economici a causa dell'apertura al traffico del tronco autostradale Quincinetto-Montjovet.
Rileva che la costruzione di un grande Motel situato a Châtillon aumenterebbe ulteriormente i disagi dei commercianti e degli albergatori della bassa Valle, perché tale Motel rappresenterebbe un motivo di più per i turisti a non uscire dall'autostrada.
Ritiene quindi che non si debbano creare nuove attrezzature alberghiere complementari dell'autostrada se si vuole difendere gli interessi della popolazione valdostana e non esclusivamente gli interessi dei grandi gruppi monopolistici.
Riallacciandosi all'intervento del Consigliere Milanesio, il quale ha messo in evidenza che nella zona di Saint Vincent si sta continuamente aumentando il potere dei gruppi monopolistici, chiede al predetto Consigliere se l'ulteriore sviluppo di quella zona egli lo intenda nel senso di creare sempre maggiori spazi economici al gruppo finanziario che fa capo alla SITAV, oppure nel senso di difendere l'interesse delle popolazioni di Saint Vincent e dei Comuni viciniori.
Il Consigliere GERMANO rileva che, anche se la discussione sulla mozione in esame è stata un po' disordinata, non di meno essa è stata proficua, perché ha consentito di conoscere il pensiero di vari Consiglieri rappresentanti le diverse forze politiche valdostane sul problema dello sviluppo turistico della zona di Saint Vincent.
Ritiene che questa discussione sarebbe stata più proficua se, fin dall'inizio, la Giunta regionale, lasciando da parte quel timor panico che dimostra di avere nei contatti con l'opposizione, avesse accolto la mozione di cui si tratta.
Fa presente che, dalla discussione in corso, sono emerse certe responsabilità della Giunta in ordine alle inadempienze contrattuali della SITAV ed è emersa anche l'esigenza di dare sollecito inizio dei lavori di costruzione di attrezzature turistiche indispensabili per lo sviluppo della zona di Saint Vincent.
Osserva che tale esigenza è stata espressa in via generale da tutti i Gruppi politici, anche se con valutazioni diverse per quanto riguarda la priorità di determinate opere rispetto ad altre.
Rileva che le decisioni su tale problema rientrano nelle competenze del Consiglio e non in quelle della Giunta.
Invita, pertanto, la Giunta ad accogliere la mozione in discussione e la fattiva collaborazione dei Gruppi consiliari di opposizione per la soluzione dell'importante problema in esame, osservando che nella vita democratica parlamentare i Governi, prima di decidere su un problema di vasta portata interpellano ed impegnano nella soluzione medesima anche i Gruppi di opposizione. Ritiene che anche la Giunta regionale della Valle d'Aosta dovrebbe fare altrettanto, tanto più che la mozione di cui si tratta non è stata presentata solo per mettere in evidenza eventuali mancanze del Governo regionale, ma per sollecitarlo ad una rapida soluzione del problema dello sviluppo turistico della zona di St. Vincent, nell'interesse della popolazione locale e della Regione.
Il Consigliere BANCOD, riferendosi all'informazione, data dal Consigliere Pedrini, circa la costruzione di un grande Motel da parte dell'AGIP nei pressi del casello autostradale di Châtillon, comunica che in una recente riunione i Sindaci del Comune di Saint Vincent e di altri Comuni viciniori hanno espresso delle preoccupazioni per quanto riguarda l'ubicazione del sopraddetto casello autostradale ed i tracciati delle relative strade di collegamento con la rete stradale già esistente, che taglierebbero completamente fuori dal traffico commerciale il capoluogo del Comune di Châtillon.
Ritiene inoltre che gli albergatori ed i commercianti di Châtillon e di Saint Vincent non siano lieti per la costruzione del nuovo Motel AGIP che sottrarrà loro parte dell'attuale clientela. Propone che la S.A.V. ed anche la Giunta regionale interpellino il Comune di Châtillon in merito alla costruzione del sopraddetto motel, per conoscere il parere degli Amministratori pubblici locali su tale problema.
Il Presidente MONTESANO, in considerazione dell'ora ormai avanzata e dei molti oggetti all'ordine del giorno ancora da discutere, chiede al Consiglio se si debba continuare la discussione fino all'esaurimento della trattazione di tutti gli oggetti iscritti all'ordine del giorno, oppure se si debba sospendere la seduta odierna e rinviare la discussione ad altra seduta da indire a breve scadenza.
Segue in merito una breve discussione, al termine della quale il Presidente MONTESANO propone che il Consiglio sia riconvocato fra dieci giorni.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, insiste affinché il Consiglio nell'odierna seduta tratti anche l'oggetto iscritto al n. 16 dell'ordine del giorno e che riguarda un provvedimento disciplinare a carico di un dipendente regionale.
Ritornando alla mozione in esame, dichiara di voler fare ancora alcune brevi considerazioni.
Rileva che nella mozione di cui si tratta si chiede di incaricare la Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e le Finanze di esaminare le cause dei lamentati ritardi nell'esecuzione delle opere contrattualmente a carico della SITAV e di proporre al Consiglio regionale, entro due mesi, gli opportuni provvedimenti.
A proposito delle cause dei lamentati ritardi di cui si parla nella mozione, fa presente che tali cause sono state già ampiamente illustrate nel corso della discussione.
Fa presente che nel vigente contratto di proroga alla SITAV è dato incarico alla Giunta per l'esecuzione della convenzione che demanda alla Giunta stessa l'approvazione dei progetti delle opere in questione.
Ricorda nuovamente che la SITAV ha presentato il progetto per la costruzione del nuovo albergo e per l'ampliamento della Casa da gioco in data 10 maggio 1966 e che tale progetto avrebbe potuto essere approvato dalla precedente Giunta allora in carica.
Dichiara di non essere a conoscenza della proposta di costruzione del nuovo grande albergo sull'area di terreno in cui esiste l'attuale Hôtel du Parc, previa demolizione del medesimo; osserva comunque che tale proposta, che, a suo avviso, conteneva anche degli elementi positivi è stata accolta dalla precedente Giunta e che l'attuale Giunta, per quanto riguarda la costruzione delle nuove attrezzature turistiche in Comune di Saint Vincent, ha fatto delle altre considerazioni, ritenendo che tali opere dovessero essere armonizzate ed articolate nell'insieme del nuovo piano di sviluppo turistico del predetto Comune.
Dichiara quindi che non si può accusare la Giunta di non avere preso in attento esame questo problema, la cui soluzione immediata avrebbe potuto portare anche ad errori irreparabili.
Quindi, egli dice, l'attuale Giunta non ha ritenuto, a ragion veduta, di dover approvare il primo progetto presentato dalla SITAV.
Per quanto riguarda il secondo progetto presentato dalla predetta Società, che comprendeva non solo la costruzione di un grande albergo, ma anche la costruzione di una piscina, di un teatro e di adeguati parcheggi, ripete che la Giunta, in considerazione anche del fatto che allora mancava ancora il piano regolatore comunale di Saint Vincent, aveva dato incarico a due valenti Architetti di studiare tale progetto, per vedere se si inserisse bene nel nuovo complesso turistico di Saint Vincent.
Aggiunge che i due Architetti incaricati hanno espresso delle perplessità in tale senso; soprattutto in ordine alle vie d'accesso al nuovo complesso alberghiero che avrebbero dovuto essere meglio collegate con la preesistente rete stradale del Comune di Saint Vincent e con la progettata nuova strada di circonvallazione sud dello stesso Comune.
Informa che il parere dei sopracitati Architetti venne comunicato alla SITAV, che rispose con la lettera di cui ha dato in precedenza lettura al Consiglio.
Ritiene, pertanto, che non si possa muovere alcun addebito alla Giunta sulla procedura adottata per lo studio di questo importante problema, la cui soluzione richiede un attento esame, grande cautela ed anche una certa ampiezza di vedute.
Aggiunge che, per cautelarsi ulteriormente, la Giunta aveva anche voluto sentire il parere del Comitato per la Programmazione regionale.
Dichiara, quindi, di non capire perché si sollevino tante questioni su tale argomento, soprattutto da parte dell'opposizione consiliare che, a suo tempo, allorquando era al governo della Regione, non aveva dimostrato alcuna fretta a risolvere il problema di cui si tratta; infatti, sarebbe stato sufficiente accogliere la proposta della SITAV per la costruzione del nuovo albergo sull'area attualmente occupata dall'Hôtel du Parc, previa demolizione dell'hôtel medesimo.
Ritiene d'altra parte che non vi sia molta urgenza di costruire questo nuovo albergo, perché il Comune di Saint Vincent ha già una ricettività turistica notevole, disponendo di un certo numero di alberghi in grado di fare fronte alle attuali necessità turistiche; il che è stato già testé osservato anche dal Consigliere Tonino, il quale ha lamentato che la SITAV ha la tendenza a soffocare le altre attività turistiche e alberghiere di Saint Vincent.
Ribadisce che la ubicazione dell'albergo in questione deve essere inquadrata nel nuovo complesso turistico del citato Comune, se si vuole costruire qualche cosa di accettabile e valido nel tempo.
Respinge quindi gli addebiti fatti dai Consiglieri della minoranza alla Giunta, soprattutto per quanto riguarda la mancata approvazione tempestiva dei progetti necessari per poter far rispettare dalla SITAV le scadenze contrattuali, dichiarando che tali addebiti risultano inopportuni, ingenerosi e immeritati.
Il Consigliere PEDRINI, il quale lamenta che il Presidente della Giunta non ha preteso dall'ANAS di definire sollecitamente il tracciato della strada di circonvallazione sud del Comune di Saint Vincent, risponde che tale problema non rientra nelle competenze del Presidente della Giunta, bensì dell'ANAS e del Comune di Saint Vincent che aveva già approvato il progetto presentato dall'ANAS.
In proposito, fa presente che una parte della popolazione di Saint Vincent, in questi ultimi tempi, ha portato avanti una energica azione contro la costruzione della nuova strada di circonvallazione, sostenendo che la medesima danneggerebbe le attività commerciali del capoluogo; osserva che tale azione ha provocato un certo ritardo alla definizione del problema.
Rileva che, per la progettazione del nuovo complesso alberghiero che la SITAV dovrà costruire a Saint Vincent in base alle clausole contrattuali, occorre tenere conto del tracciato della nuova strada di circonvallazione e ciò per evidenti ragioni.
Aggiunge che, se il Consiglio non ritiene di dover tenere conto di queste considerazioni, può dare precise indicazioni alla Giunta sulla ubicazione del predetto albergo e sul termine entro il quale dovrà essere costruito.
Esclude che il comportamento della Giunta sia stato in passato influenzato da questioni di carattere finanziario, perché la SITAV non ha mai sollevato alcuna questione in tale senso.
Ritiene anzi che se la Giunta insistesse presso la SITAV per il rispetto dei termini stabiliti per la realizzazione delle opere contrattuali previste per la valorizzazione turistica di Saint Vincent, la SITAV non farebbe alcuna difficoltà a dare inizio ai lavori in base a progetti approvati dalla Regione.
Osserva che la SITAV non ha imposto la sua volontà all'ANAS, perché, se così fosse, si conoscerebbe ormai il tracciato definitivo della strada di circonvallazione sud del Comune di Saint Vincent, tracciato che invece è ancora posto in dubbio per le resistenze frapposte dalle popolazioni di Saint Vincent e di Châtillon circa l'ubicazione dello svincolo autostradale di Châtillon.
Informa che la SITAV era a conoscenza del progetto iniziale della strada di circonvallazione sud del Comune di Saint Vincent redatto dall'ANAS e ritiene che la recente modificazione di tale progetto abbia creato delle difficoltà alla Società SITAV, la quale, a causa dello spostamento a valle del tracciato della sopracitata strada, ha dovuto acquistare altri terreni ad un prezzo unitario non indifferente.
Per quanto riguarda la questione dell'arbitrato, rileva che tale questione non ha nulla a che vedere con il problema contemplato nella mozione in esame.
Comunica che la Giunta non ha ancora provveduto a nominare il terzo arbitro e che, pertanto, il Consiglio può essere tranquillizzato sotto questo profilo, perché la Giunta ha ritenuto di dover riflettere ulteriormente su tale questione.
Ritornando al problema della realizzazione del complesso turistico alberghiero previsto dal contratto con la SITAV, ritiene che l'ampliamento della Casa da gioco sia più necessario ed urgente del nuovo albergo, perché il salone dei giochi non ha più l'ampiezza sufficiente per le esigenze dell'attuale clientela della predetta Casa.
Propone, quindi, di invitare la SITAV a dare immediato inizio all'esecuzione dei lavori di ampliamento della Casa da gioco, il cui termine scade solo tra due anni.
Ribadisce che non vi è alcuna relazione tra la mancata costruzione del complesso alberghiero in questione nel termine contrattuale e la richiesta di aumento dei super premi avanzata dalla SITAV alla Regione.
Concludendo, dichiara che la mozione in esame deve essere respinta, perché i lamentati ritardi trovano ampia giustificazione nell'operato della Giunta regionale e perché si tratta, al massimo, di dare indicazioni precise alla SITAV in merito all'ubicazione e ai tempi di realizzazione del nuovo albergo di cui si tratta.
Respinge anche l'invito all'unità di azione rivolto alla Giunta dal Consigliere Germano, perché la Giunta ha ampiamente dimostrato di aver agito con diligenza, con prudenza e con oculatezza, in una visione generale del problema.
Afferma, quindi, che la Giunta è in grado di compiere, da sola, il suo dovere per l'esecuzione delle clausole contrattuali di cui si tratta.
Il Consigliere FOSSON dichiara di dover riprendere la parola per confutare certe affermazioni fatte dal Presidente della Giunta sull'argomento in esame.
Rileva che il Presidente della Giunta ha affermato che la critica fatta dai Gruppi consiliari di opposizione all'operato della Giunta è una critica inesatta, ingenerosa, immeritata; ritiene, invece, che tale critica sia veramente fondata.
Osserva che il Presidente della Giunta ha affermato che la SITAV non ha imposto alcuna volontà alla Giunta in carica, ma che, semmai, avrebbe imposto la sua volontà alla precedente Giunta, quando venne stipulato il contratto per la proroga della gestione della Casa da gioco senza alcun impegno esecutivo preciso circa la realizzazione delle opere contrattuali.
Fa presente, in proposito, che ogni consigliere che abbia letto il contratto stipulato dalla precedente Giunta con la SITAV non può che considerare gratuite simili affermazioni, perché, se eventualmente si può muovere un rimprovero alla precedente Giunta, per la durata della proroga della gestione della Casa da gioco, non può essere mosso alcun rimprovero per quanto riguarda agli impegni richiesti alla SITAV, perché nel contratto in questione tali impegni sono precisi, sia per quanto riguarda la natura delle opere da eseguire, sia per quanto riguarda i termini di scadenza per l'esecuzione delle opere stesse.
Riferendosi all'accenno che forse il nuovo albergo progettato dalla SITAV non è più necessario, dichiara che i Gruppi consiliari di minoranza potrebbero anche seguire tale nuova linea di impostazione del problema, perché essi non sono qui per gettare la croce sulla Giunta in carica, ma per discutere del problema in un modo serio, prendendo anche atto di eventuali nuove esigenze sorte nel frattempo.
Osserva, però, che una simile posizione avrebbe già dovuto essere espressa chiaramente allorquando venne discusso in Consiglio il piano di sviluppo turistico di Saint Vincent, predisposto dalla SORIS, piano che non aveva trovato il consenso totale dei Gruppi consiliari di opposizione, ma che comunque conteneva delle opere che non erano e non sono tuttora messe in discussione, quale l'ampliamento della Casa da gioco.
Aggiunge che, se la Giunta avesse ritenuto fin da allora che l'ampliamento della Casa da gioco dovesse avere un carattere prioritario nei confronti della costruzione del complesso alberghiero di cui si tratta, avrebbe dovuto sottoporre all'approvazione del Consiglio le necessarie modificazioni al contratto stipulato con la SITAV e dire anche chiaramente che si riservava di studiare più a fondo il problema del complesso alberghiero in relazione ai legami che tale complesso aveva con il problema generale dello sviluppo urbanistico di Saint Vincent.
Sottolinea ancora che, se il progetto del complesso alberghiero presentato dalla SITAV prevedeva anche la costruzione di un teatro e di una piscina, tali opere non erano contemplate nel contratto per la proroga per la gestione della Casa da gioco di Saint Vincent stipulato con la SITAV nel 1965.
Rileva ancora che i ritardi lamentati nella mozione in discussione sono dei ritardi che si sono realmente verificati, e che pertanto le critiche fatte dai Consiglieri di opposizione alla Giunta in carica sono fondate.
Ritiene quindi che la mozione in esame sia servita, se non altro, a riproporre in sede di Consiglio una discussione generale su tutto il problema, dando modo ai Consiglieri di venire a conoscenza dei nuovi indirizzi della Giunta regionale e della SITAV in merito al problema in esame.
Insiste pertanto che la mozione di cui si tratta sia posta in votazione, perché si tratta appunto di una mozione di attualità, in quanto si chiede che, se si intende modificare l'ordine di priorità nella costruzione delle opere in questione, il problema sia riesaminato in sede di Commissione per gli Affari Generali e Finanze e, successivamente, in sede di Consiglio.
Monsieur le Conseiller CAVERI relève que si la Junte veut renverser la priorité des œuvres publiques mises à la charge de la SITAV par le contrat en question, parce qu'elle pense que ce soit mieux d'agrandir le Casino avant de construire l'hôtel, il fallait le dire avant et non pas dormir deux années et trois mois et venir après à soutenir cette thèse au Conseil.
Il fait présent qu'il y a un contrat entre l'Administration régionale et la SITAV et que, pendant deux années et trois mois, il fallait faire respecter ce contrat par la SITAV.
Il déclare que, s'il y avait un minimum de bonne foi dans l'intention du Président de la Junte, il serait favorable à la présentation d'un ordre du jour, dont il avait entendu parler, pour venir à la rencontre de la thèse de la Junte, mais que dans ces conditions, où l'on prend les Conseillers régionaux pour des imbéciles en leur racontant des histoires qui ne sont même pas bonnes pour les enfants de l'asile, il doit insister pour que la motion présentée par la minorité du Conseil soit mise en votation.
Il observe que c'est absurde que le Président de la Junte vienne, après deux années et trois mois de sommeil, dire au Conseil que la Junte est "perplessa" en ce qui concerne la construction de l'hôtel et qu'il vienne à raconter l'histoire du théâtre et de la piscine.
Il relève que, si l'on discute d'un hôtel et d'agrandir le Casino, on ne devrait pas parler d'un théâtre et d'une piscine, parce que la construction de cet hôtel et l'agrandissement du Casino sont tout-à-fait indépendants, dans le contrat, du théâtre et de la piscine.
Et alors, continue-t-il, ayez au moins l'obligeance de nous poser des thèses qui aient un minimum de sérieux.
Il souligne du reste que les thèses de la Junte sont en contradiction complète, parce qu'on dit qu'il faut agrandir le salon du Casino avant de construire l'hôtel et après on nie de vouloir renverser la priorité de ces œuvres.
Il demande, par conséquent, que la Junte donne des éclaircissements sur ces points, comme sur la question du tracé définitif de la route de ceinture de Saint Vincent.
Il repousse aussi l'affirmation, faite tout-à-l'heure par le Président de la Junte, que dans le contrat fait avec la SITAV par la Junte précédente on n'avait rien précisé, parce que, au contraire, dans ce contrat on a dit clairement quelles étaient les œuvres que la SITAV devait faire et on avait indiqué aussi les termes relatifs.
Il ajoute que, d'ailleurs, ce contrat avait été voté par les Groupes des Conseillers qui, au présent, constituent la majorité et que, par conséquent, ces Groupes n'ont aucun motif pour le critiquer.
Il conclut en disant que toutes les thèses soutenues par l'actuelle Junte ne sont que des prétextes pour renvoyer tout "alle calende greche".
Vous nous demandez, ajoute-t-il, de vous donner des "indicazioni precise"; mais ces "indicazioni precise" sont déjà contenues dans le contrat, où il y a des termes que vous devez respecter et faire respecter.
Il Consigliere MANGANONI, dopo aver dichiarato di condividere quanto detto in precedenza dai suoi colleghi dell'opposizione, rileva che, se già oggi si deve constatare che l'Hôtel Billia e l'Hôtel du Parc rastrellano la maggioranza dei clienti della Casa da gioco di Saint Vincent, in futuro, quando la SITAV avrà costruito il nuovo grande albergo di cui si è parlato in precedenza, attirerà anche gran parte dei clienti che frequenteranno la Casa da gioco, a tutto danno degli altri alberghi di Saint Vincent, che decadranno ad alberghi di periferia perché il centro di Saint Vincent sarà trasferito nel nuovo complesso turistico.
Fa presente che, se già oggi gli albergatori privati di St. Vincent si lamentano per la scarsità di clientela, in futuro le lamentele dovranno aumentare.
A proposito della costruzione del Motel AGIP nei pressi del casello autostradale di Châtillon, dichiara che è sempre meglio che un simile Motel sia costruito da un'Azienda di Stato piuttosto che da gruppi monopolistici privati; osserva, inoltre, che il nuovo Motel attirerà i turisti in transito sulla autostrada Quincinetto-Aosta, con grave danno per gli operatori economici della bassa Valle i quali, già oggi, dopo l'apertura al traffico del tratto autostradale Quincinetto-Montjovet, si trovano in difficile situazione.
Monsieur le Conseiller CHAMONIN relève que le Président de la Junte a dit qu'on n'a pu approuver les projets présentés par la SITAV parce que ces projets n'étaient pas valables.
Il ajoute qu'en suivant ce raisonnement il serait facile de voir qu'il suffirait à la SITAV de continuer à présenter des projets non valables pour un certain nombre d'années pour gagner, comme intérêt des sommes non dépensées, le montant entier de la dépense pour la construction de certaines œuvres.
Il fait présent que ce serait là un des miracles de la haute finance, que serait vraiment le comble de l'"autofinanziamento", mais que, malheureusement, à faire les frais de cette opération ce serait la communauté valdôtaine qui, en plus des année perdues, verra, avec la même somme, faire un travail qui, grâce à la dépréciation de la monnaie, sera certainement inférieur à celui qui aurait pu être fait 10 ans auparavant.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, osserva che i Consiglieri Caveri e Fosson hanno dimenticato che, dopo la stipulazione tra l'Amministrazione regionale e la SITAV del contratto per la proroga della gestione della Casa da gioco di Saint Vincent, il Consiglio ha anche approvato il piano di sviluppo turistico del predetto Comune predisposto dalla SORIS.
Osserva che, se è vero che nel predetto contratto non si parla della costruzione di un teatro e di una piscina, ma semplicemente della costruzione di un albergo, è altrettanto vero che le predette opere sono contemplate nel piano di sviluppo predisposto dalla SORIS.
Rileva quindi che, se nel citato contratto fosse stata prevista la costruzione del nuovo albergo sull'area di terreno da ricavare dalla demolizione dell'attuale Hôtel du Parc, non vi sarebbe stata alcuna discussione per quanto riguarda la scelta dell'area di terreno.
Aggiunge che la nuova Giunta ha ritenuto che le opere poste a carico della SITAV dovessero essere inquadrate nel più vasto programma del piano di sviluppo turistico del Comune di Saint Vincent.
Fa presente che, se il Consiglio fosse concorde sulla proposta di imporre alla SITAV di presentare entro un breve termine il progetto definitivo del complesso alberghiero in questione, fermo restando l'obbligo di procedere all'ampliamento della Casa da gioco nel termine contrattuale, la Giunta non avrebbe alcuna difficoltà ad accogliere tale proposta, anzi sarebbe ben disposta a sottoporre all'esame del Consiglio i progetti delle predette opere.
Ribadisce che la Giunta ha voluto consultare in merito due eminenti Architetti per evitare possibili errori di ordine tecnico in questa importante materia.
Ritiene che il Consiglio dovrebbe accogliere la proposta di cui sopra anche perché non si può ignorare l'esistenza del piano di sviluppo turistico di Saint Vincent predisposto dalla SORIS ed approvato dal Consiglio regionale.
Il Consigliere CAVERI osserva che, allorquando il Consiglio ebbe a discutere del predetto piano di sviluppo turistico di Saint Vincent, i Gruppi consiliari di opposizione votarono contro l'approvazione del predetto piano, che non impegna quindi l'opposizione consiliare.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, rileva che allorquando un provvedimento viene approvato dal Consiglio a maggioranza di voti, è la maggioranza che determina la linea di azione dell'Amministrazione regionale e non la minoranza.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver considerato che ormai il Consiglio ha dibattuto ampiamente la mozione in oggetto, propone di chiudere la discussione e di passare alle dichiarazioni di voto.
Il Consigliere MILANESIO comunica di aver intenzione di presentare sull'argomento in discussione un ordine del giorno che potrebbe avere delle conseguenze sulle dichiarazioni di voto dei vari Gruppi consiliari e sulla votazione.
Fa presente che tale ordine del giorno, se venisse approvato all'unanimità, sarebbe sostitutivo della mozione presentata dai Gruppi consiliari di opposizione; in caso contrario, la maggioranza consiliare respingerà la mozione.
Dà quindi lettura del seguente ordine del giorno:
"Il Consiglio Regionale
CONSIDERATA la necessità che lo sviluppo turistico di Saint Vincent avvenga secondo una logica tecnica ed economica congruente con i fini della programmazione regionale;
RITENUTO che il contratto in allora stipulato richiede una specificazione ed una verifica per quanto riguarda la sua validità attuale, non sul piano giuridico, bensì su quello tecnico ed economico;
dà mandato alla Giunta
sentito il comitato tecnico per la programmazione, affinché entro un mese proponga alla SITAV l'inizio delle opere che, previste nel contratto, rivestono carattere di priorità e che entro due mesi la Giunta sottoponga al Consiglio l'attuazione delle restanti opere".
Riferendosi alla frase dell'ordine del giorno "... affinché entro un mese proponga alla SITAV delle opere che, previsto dal contratto, rivestono carattere di priorità ... ", precisa che, con tali parole, egli intende alludere all'ampliamento della Casa da gioco, mentre per "... attuazione delle restanti opere ..." egli intende dire la presentazione dei progetti delle opere stesse.
Il Consigliere GERMANO osserva che il portare all'esame del Consiglio i progetti delle opere di cui si tratta significa che non è il Consiglio che decide, ma è la Giunta; osserva che l'approvazione di eventuali modifiche del contratto di proroga a suo tempo stipulato con la SITAV è di competenza del Consiglio.
Fa presente che, non essendo stato rispettato dalla SITAV il termine stabilito nel contratto per la costruzione del nuovo albergo, è inevitabile che oggi si debba apportare qualche modifica al predetto contratto, in quanto vi è stata un'inadempienza da parte di uno dei contraenti.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, osserva che l'esecuzione del citato contratto rientra nelle competenze della Giunta, la quale può quindi approvare i progetti delle opere in questione.
Aggiunge però che, siccome la Giunta, per le ragioni testé espresse, non ha ancora approvato tali progetti la Giunta stessa sarebbe disposta a sottoporre all'esame del Consiglio il progetto riguardante la costruzione del complesso alberghiero più volte citato.
Ritiene sia pericoloso modificare il contratto stipulato a suo tempo con la SITAV.
Il Consigliere CAVERI rileva che nell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Milanesio vi è una frase equivoca, là dove dice "non sul piano giuridico, ma sul piano tecnico".
Fa presente che è proprio sul piano giuridico che la Regione si trova in una posizione di forza per pretendere l'esecuzione del contratto da parte della SITAV.
Aggiunge che nel citato ordine del giorno vi è anche un'altra frase più pericolosa, là dove si parla di priorità delle opere previste dal contratto.
Fa presente che, a suo avviso, con questa frase si rimette di nuovo in discussione la priorità delle opere contrattuali, facendo in questo modo il gioco della SITAV, che tende a guadagnare tempo e a non addivenire a conclusioni concrete.
Ritiene che se si votasse l'ordine del giorno nella sopra-riportata formulazione si farebbe il gioco della SITAV.
A nome del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine, si dichiara quindi contrario al predetto ordine del giorno e chiede la messa in votazione della mozione presentata dall'opposizione consiliare.
Il Consigliere MANGANONI fa presente che, se si impone alla SITAV di ampliare la Casa da gioco prima di costruire il nuovo albergo, inevitabilmente si viola una disposizione contrattuale.
Ritiene comunque che sia possibile modificare in questo punto il contratto stipulato dalla SITAV per raggiungere questo scopo, ma ribadisce che ogni modifica di tale contratto rientra nelle competenze del Consiglio.
Il Presidente, MONTESANO, avendo constatato che vi è una difformità di interpretazione dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Milanesio, propone una breve interruzione della seduta per dare modo ai Gruppi consiliari di consultarsi in merito.
Il Consigliere MILANESIO dichiara di accogliere la proposta testé fatta dal Presidente Montesano, perché ritiene che l'argomento in discussione sia estremamente importante, per cui non è opportuno che si giunga al voto sull'ordine del giorno con dei malintesi e delle incomprensioni.
Il Consiglio concorda, unanime, sulla proposta di una breve sospensione della seduta.
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Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore 21,03 ed è riaperta alle ore 21,36.
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Il Consigliere RAMERA dà lettura al Consiglio, per l'approvazione, del seguente ordine del giorno concordato fra i vari Gruppi consiliari e sostitutivo della mozione in discussione:
"La maggioranza ritiene che i chiarimenti dati dal Presidente della Giunta siano stati sufficienti a giustificare le ragioni del ritardo agli adempimenti previsti al n. 1 del contratto.
Vista, comunque, la discussione, e dato che riteniamo intoccabile il dispositivo del contratto, presentiamo il seguente brevissimo ordine del giorno:
IL CONSIGLIO REGIONALE
dà mandato alla Giunta di esigere dalla SITAV la presentazione entro due mesi di almeno due soluzioni alternative per la costruzione dell'albergo, anche con riferimento alla località, fermo restando tutti gli altri impegni contrattuali.
I progetti dovranno essere sottoposti subito dopo all'esame del Consiglio".
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sull'ordine del giorno proposto dal Consigliere Milanesio, propone di procedere alla votazione per l'approvazione dell'ordine del giorno stesso.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue), ha approvato l'ordine del giorno soprariportato.
Il Consiglio prende atto.
