Objet du Conseil n. 171 du 5 octobre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 171/68 - Ratifica della deliberazione di Giunta n. 3697 in data 24.9.1968 adottata in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio. Approvazione di ordine del giorno.
Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio a procedere all'esame ed alla ratifica del provvedimento deliberativo n. 3697 in data 24.9.1968, adottato dalla Giunta Regionale in via d'urgenza salvo ratifica del Consiglio e relativo all'oggetto: "Assistenza silicotici - Legge regionale 14.5.1964 n. 4. Contributi nelle spese per accertamenti radiologici a favore dei lavoratori malati di silicosi ed asbestosi e per visite mediche a favore degli Enti ed Istituti locali di patronato - Liquidazione di spesa - Periodo dall'1.4. al 30. 6.1968".
Prospetta, in proposito, l'opportunità che il Consiglio approvi un ordine del giorno inteso a sollecitare presso l'INAIL il pagamento della rendita di passaggio agli ammalati di silicosi che ne hanno diritto e per la quale hanno avanzato da oltre un anno domanda al predetto Ente.
Ricorda che di tale problema il Consiglio ha già discusso in una precedente occasione ed informa che da vari operai interessati gli sono giunte delle proteste per la mancata corresponsione della rendita di passaggio da parte dell'INAIL.
Fa presente che il predetto Istituto giustifica il ritardo nella corresponsione agli operai interessati di tale rendita con il pretesto che non gli sarebbero ancora pervenuti i risultati delle analisi dei campioni di polvere prelevati lo scorso anno nei vari reparti della Cogne da parte dell'Istituto Chimico dell'Università di Roma.
Osserva che, per aver diritto alla rendita di passaggio, è necessario che l'operaio colpito da silicosi abbandoni un lavoro dichiarato polveroso.
Rileva, comunque, la necessità che il Consiglio Regionale faccia sentire la sua voce di protesta contro le lungaggini procedurali dell'INAIL, che privano i lavoratori affetti da silicosi di un giusto diritto.
Propone, pertanto, all'esame del Consiglio il seguente ordine del giorno, di cui dà lettura:
"IL CONSIGLIO REGIONALE
RILEVATO che un notevole numero di operai ammalati di silicosi e che hanno abbandonato il lavoro polveroso per ragioni profilattiche, non hanno ancora ottenuto, a norma di legge, la rendita di passaggio per la quale hanno avanzato all'INAIL domanda da oltre un anno;
RILEVATO che il suddetto Istituto, ai reiterati legittimi solleciti da parte dei Patronati e degli stessi interessati, risponde che non può arrivare alla definizione delle pratiche perché è tutt'ora in attesa delle analisi della polverosità degli ambienti di lavoro affidate a Istituti Universitari o di Prevenzione (analisi i cui prelievi sono stati espletati, ad esempio, negli Stabilimenti Siderurgici Cogne da lungo tempo);
DELEGA
la Giunta Regionale e per essa l'Assessore alla Sanità e all'Assistenza Sociale di intervenire, a nome del Consiglio Regionale, unanime, presso l'INAIL per la più tempestiva conclusione delle domande giacenti a salvaguardia degli interessi di una benemerita e sacrificata categoria di lavoratori".
Il Consigliere MANGANONI, dopo aver dichiarato di essere all'oscuro della questione, si compiace con il Presidente del Consiglio per la presentazione dell'ordine del giorno soprariportato, che rappresenta una valida azione a tutela degli interessi di lavoratori che hanno perso nel lavoro una parte della loro salute.
Fa presente che il Gruppo consiliare del Partito Comunista è favorevole all'approvazione dell'ordine del giorno stesso.
Il Consigliere FOSSON comunica l'adesione del proprio Gruppo all'ordine del giorno testé proposto dal Presidente Montesano.
Sempre a proposito di silicosi, sottolinea ancora un'altra attuale carenza che non consente, all'atto della liquidazione, il riconoscimento della rendita di passaggio ai lavoratori che siano stati trasferiti durante il periodo di lavoro da un reparto silicotigeno ad un altro reparto non silicotigeno.
Ritiene di non dover dilungarsi nei particolari di tale questione, che pensa debba essere affrontata in un modo più ampio in una prossima occasione.
Aggiunge che, in certi casi, per un atto di liberalità del datore di lavoro, in sede di liquidazione finale è stata presa in considerazione anche una parte della rendita di passaggio a cui tali lavoratori avrebbero avuto diritto, ma che tale diritto non è ancora stato riconosciuto dall'INAIL a tutti i lavoratori.
L'Assessore MAPPELLI osserva che nella vigente legislazione in materia non vi è quella carenza testé rilevata dal Consigliere Fosson, perché l'attuale norma in materia era stata presa in esame appunto per dare la possibilità, attraverso la corresponsione della rendita di passaggio agli operai dei reparti silicotigeni, di non aggravare la loro malattia trasferendosi in un altro reparto non silicotigeno.
Ritiene invece che, per risolvere il problema in questione, sarebbe opportuno compiere, con la collaborazione dei Sindacati, un'azione nei confronti dell'INAIL per far riconoscere come silicotigeni certi reparti di determinate Società, tra cui anche la Società Cogne, reparti che attualmente non sono considerati silicotigeni.
Sottolinea, infatti, che la causa che ha impedito finora la soluzione del problema riguardante la corresponsione della rendita di passaggio ad un certo numero di operai della Cogne è dovuta appunto alla mancanza del riconoscimento come silicotigeni di certi reparti della predetta Società.
Il Consigliere GERMANO ricorda che il problema in esame era stato oggetto di un suo particolare intervento, allorquando il Consiglio ebbe a discutere della situazione della Società Cogne.
A nome del Gruppo consiliare del Partito Comunista, dichiara di essere favorevole ad una qualsiasi azione di protesta nei confronti dell'INAIL, che non riconosce come silicotigeni certi ambienti nei quali gli operai vengono colpiti da silicosi e per i quali la Società corrisponde all'INAIL i contributi assicurativi.
Sottolinea che il nocciolo della questione sta nel fatto che, mentre la Cogne corrisponde all'INAIL i contributi assicurativi contro il rischio della silicosi per tutti gli operai, l'INAIL, a sua volta, ritiene coperti da tale rischio solo alcuni reparti che sono stati dichiarati silicotigeni.
Rileva, quindi, che si tratta di un problema di grande importanza perché, se gli operai della Cogne possono contrarre la silicosi in un qualsiasi reparto della Società, è necessario che l'INAIL riconosca come silicotigeni tutti questi reparti.
Pur dichiarandosi d'accordo di approvare l'ordine del giorno testé proposto dal Presidente Montesano, ritiene che il problema debba essere ulteriormente approfondito, in una successiva occasione, per costringere l'INAIL a rispettare i giusti diritti degli operai della Cogne.
Il Consigliere TONINO dichiara di essere favorevole all'approvazione dell'ordine del giorno proposto dal Presidente del Consiglio e di condividere le osservazioni fatte sui problemi sollevati dai Consiglieri Fosson e Germano.
Ritiene, infatti, che sia giusto mettere ordine nella vigente legislazione sull'assistenza agli operai colpiti da silicosi, perché attualmente si verificano dei casi molto discordanti in tale campo, con dei lavoratori colpiti da silicosi che godono di una pensione maggiore di altri lavoratori che pure hanno una percentuale maggiore di infermità e dei casi di altri operai che, pur avendo alta percentuale di infermità, non godono di alcuna pensione per tale invalidità.
Il Consigliere POLLICINI fa presente che, allorquando i tecnici dell'Istituto Chimico dell'Università di Roma erano passati nei vari reparti della "Cogne" per prelevare, per conto dell'INAIL, dei campioni di polvere da sottoporre ad analisi per l'accertamento delle condizioni silicotigene di vari reparti, era stata fermata l'acciaieria e che, pertanto, in quel giorno nei reparti in questione vi era naturalmente un minor quantitativo di polvere nell'acciaieria stessa.
Fa presente che aveva fatto notare questo fatto ai tecnici addetti al prelievo dei campioni di polvere in questione, i quali, evidentemente, avevano preso atto della sua osservazione semplicemente come notizia.
Osserva che questo modo di procedere potrebbe anche portare all'esclusione delle assicurazioni contro la silicosi di vari reparti della Cogne, che invece sono silicotigeni.
Ritiene necessario che al prelievo dei predetti campioni di polvere dovrebbe assistere anche una rappresentanza dei lavoratori, in modo da avere quella garanzia di obiettività indispensabile in un simile genere di accertamenti.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di condividere la presa di posizione, nei confronti dell'INAIL, da parte dei vari Consiglieri che l'hanno preceduto e soprattutto da parte del Consigliere Germano, perché, in effetti, gli Istituti previdenziali che operano in Italia difendono, e non da oggi soltanto, solo gli interessi degli Istituti e non quelli dei lavoratori; ritiene che, in materia di assicurazione contro il rischio della silicosi, debba essere tentata ogni azione possibile in difesa dei diritti dei lavoratori.
IL CONSIGLIO
- procedendo con due separate votazioni per alzata di mano;
- ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta);
DELIBERA
1) di ratificare, ad ogni effetto, la seguente deliberazione adottata dalla Giunta Regionale in via d'urgenza e salvo ratifica del Consiglio:
n. 3697 in data 24.9.1968: Assistenza silicotici. - Legge regionale 14.5.1964 n. 4 - Contributi nelle spese per accertamenti radiologici a favore dei lavoratori malati di silicosi ed asbestosi e per visite mediche a favore degli Enti ed Istituti locali di Patronato - Liquidazione di spesa - periodo dall'1.4. al 30.6.1968.
2) di approvare il seguente ordine del giorno proposto dal Presidente del Consiglio:
IL CONSIGLIO RIGIONALE
RILEVATO che un notevole numero di operai ammalati di silicosi e che hanno abbandonato il lavoro polveroso per ragioni profilattiche, non hanno ancora ottenuto, a norma di legge, la rendita di passaggio per la quale hanno avanzato all'INAIL domanda da oltre un anno;
RILEVATO che il suddetto Istituto, ai reiterati legittimi solleciti da parte dei Patronati e degli stessi interessati, risponde che non può arrivare alla definizione delle pratiche perché è tutt'ora in attesa delle analisi della polverosità degli ambienti di lavoro affidate a Istituti Universitari e di Prevenzione (analisi i cui prelievi sono stati espletati, ad esempio, negli Stabilimenti Siderurgici Cogne da lungo tempo),
DELEGA
la Giunta Regionale e per essa l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale di intervenire, a nome del Consiglio Regionale unanime, presso l'INAIL per la più tempestiva conclusione delle domande giacenti a salvaguardia degli interessi di una benemerita e sacrificata categoria di lavoratori.
