Objet du Conseil n. 147 du 5 octobre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 147/68 - Legge regionale concernente l'assegnazione gratuita dei libri di testo agli alunni dell'Istituto Professionale Regionale.
L'Assessore alla Pubblica istruzione, DUJANY, riferisce al Consiglio in merito al sotto riportato disegno di legge regionale concernente l'emanazione gratuita dei libri di testo agli alunni dell'Istituto Professional Regionale, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 4 e 5 ottobre 1958:
Negli anni scolastici 1966/1967 e 1967/1968 la Giunta Regionale ha deliberato di assegnare i libri di testo gratuiti agli alunni della prima classe dell'Istituto Professionale Regionale.
La concessione è stata, peraltro, limitata agli alunni i cui genitori non risultavano iscritti nei ruoli dell'imposta complementare; i casi di esclusione sono stati pochi perché gli alunni dell'I.P.R. provengono in massima parte da famiglie meno abbienti.
I provvedimenti della Giunta, adottati allo scopo di favorire l'accesso all'Istituto Professionale dei giovani che, per varie ragioni, non possono frequentare altre Scuole od Istituti di istruzione secondaria di II grado, hanno avuto esito positivo. Infatti, negli ultimi due anni si è verificato un buon incremento del numero di iscritti rispetto all'anno scolastico 1965/1966, soprattutto nelle Sezioni industriali, cioè in quelle che si ritengono meglio rispondenti agli interessi dei giovani e alle esigenze dell'economia locale.
In considerazione di quanto sopra o nell'intento di dare un assetto più organico e completo alla particolare forma di assistenza scolastica in esame, si è ritenuto utile disciplinare tale materia con apposito provvedimento legislativo regionale, a partire dal prossimo anno scolastico.
Lo scopo principale di questo provvedimento, che conferma ed amplia le agevolazioni già concesse in via sperimentale nei due ultimi anni scolastici, è quello di recuperare il maggior numero possibile di giovani, fra i molti che ancora abbandonano gli studi dopo il conseguimento della licenza di Scuola Media.
A questo riguardo, occorre tener presente che l'adolescente, appena uscito dalla Scuola Media, può trovare soltanto occupazioni saltuarie e temporanee, generalmente mal retribuite e spesso a lui dannose sia sul piano fisico che sul piano morale; non possedendo alcuna nozione specifica sul piano professionale, anche in seguito ben difficilmente potrà conseguire una qualificazione o una specializzazione.
Per contro, il giovane che, dopo la Scuola Media, abbia una adeguata formazione di carattere professionale e consegua il relativo diploma di qualifica avrà normalmente possibilità di impiego immediato o quasi, con trattamento adeguato alle sue capacità.
Il giovane qualificato nell'industria, ad esempio, avrà diritto al riconoscimento della qualifica professionale da parte del datore di lavoro normalmente dopo un anno al massimo di apprendistato.
Per la qualificazione nel settore commerciale, è prevista una particolare valutazione nei concorsi a posti della carriera esecutiva. La stessa qualificazione dà, altresì, diritto alla partecipa zione ai concorsi per talune carriere di concetto, prima riservate ai soli diplomati.
Inoltre, per coloro che, durante i corsi dell'Istituto Professionale o al termine di essi, abbiano interesse e attitudine allo studio e desiderino conseguire un diploma di abilitazione tecnica, è prevista la possibilità di passare all'Istituto Tecnico della corrispondente specializzazione, commerciale o industriale, superando esami integrativi per un limitato numero di materie.
È quindi innegabile la duplice validità del diploma dell'Istituto Professionale, che consente al giovane un inserimento più sicuro e meglio tutelato nel mondo del lavoro, senza peraltro pregiudicargli l'eventuale proseguimento negli studi.
Ne consegue la necessità di promuovere ed attuare ogni iniziativa che risulti utile ai fini dell'ulteriore sviluppo e potenziamento dell'Istituto Professionale Regionale, anche nel senso di agevolarne la frequenza da parte dei giovani mediante opportune provvidenze di carattere generale e continuativo in loro favore.
All'uopo è stato predisposto e si sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio Regionale l'allegato disegno di legge regionale, recante norme per l'assegnazione gratuita dei libri di testo agli allievi dell'Istituto Professionale Regionale, disegno di legge in merito al quale ha già espresso parere favorevole la Commissione Consiliare permanente per la Pubblica Istruzione.
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Disegno di legge regionale
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
LEGGE REGIONALE ... N. ... : ASSEGNAZIONE GRATUITA DEI LIBRI DI TESTO AGLI ALUNNI DELL 'ISTITUTO PROFESSIONALE REGIONALE.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
Promulga
la seguente legge:
Art. 1
È autorizzata l'assegnazione gratuita, a decorrere dall'anno scolastico 1968/1969 dei libri di testa concernenti tutte le materie agli alunni residenti e con iscrizione anagrafica in un Comune della Regione, iscritti all'Istituto Professionale regionale.
Art. 2
La scelta dei libri di testo scolastici, da assegnare agli alunni di cui all'articolo precedente, sarà fatta dal Collegio dei Professori di ciascuna Sezione dell'Istituto Professionale Regionale. Alle riunioni del Collegio dei Professori, per la scelta dei libri di testo di cui alla presente leggo, parteciperà anche un membro designato dall'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione.
Art. 3
Le disposizioni concernenti le modalità per l'acquisto e l'assegnazione gratuita dei libri di testo scolastici agli alunni di cui all'articolo 1 saranno approvate con deliberazioni della Giunta regionale, sentito il parere della Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione.
La Giunta Regionale potrà stabilire che tutti i libri di testo assegnati o alcuni di essi rimangano eventualmente di proprietà dell'Amministrazione Regionale, con il conseguente obbligo, da parte degli alunni assegnatari, di restituirli alla Scuola di appartenenza, al termine dell'anno scolastico.
Art. 4
Al finanziamento delle spese derivanti dall'applicazione della presente legge, previste in annue lire dieci milioni, si provvederà:
a) per l'anno finanziario 1963, mediante imputazione al capitolo di spesa 404 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1968, capitolo che presenta la necessaria disponibilità e la cui denominazione viene modificata come segue: "Spese per l'assegnazione gratuita dei libri di testo e della cancelleria agli alunni dello Scuole sussidiate nonché dei libri di testo agli alunni delle Scuole Medie e dell'Istituto Professionale Regionale";
b) per gli anni finanziari 1969 o seguenti, con imputazione al capitolo di spesa dei bilanci di previsione della Regione per gli anni 1969 e seguenti corrispondente al sopracitato capitolo 404 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1968.
Art. 5
Le spese per l'applicazione della presente legge saranno approvate, finanziate e liquidate con deliberazioni della Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione.
Art. 6
La presente legge entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nei Bollettino ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle di Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Aosta, lì. . . . .
L'Assessore DUJANY illustra brevemente le finalità del provvedimento in esame, che tende ad incoraggiare i giovani valdostani a frequentare gli Istituti professionali regionali per acquisirvi una buona preparazione culturale e professionale.
Fa presente che, già negli anni precedenti si era provveduto a rendere gratuiti i libri di testo per gli alunni della prima classe degli Istituti professionali regionali e che ora la Giunta ha ritenuto di dover estendere tali agevolazioni a tutte le classi dei predetti Istituti.
Il Consigliere TONINO dichiara di essere favorevole all'approvazione del disegno di legge in discussione che costituisce un passo avanti nell'inserimento dei giovani nel mondo della Scuola e perché rappresenta la continuazione di una politica scolastica che le precedenti Giunte Marcoz e Caveri avevano promosso nei settori iniziali della Scuola.
Ritiene che il provvedimento legislativo di cui si tratta sia positivo anche per il fatto che invoglia un maggior numero di giovani a completare la loro preparazione professionale oltre il ciclo della Scuola Media dell'obbligo.
Lamenta, però, che da parte del settore industriale non sempre questa preparazione professionale viene tenuta nel debito conto, per cui molti giovani licenziati dagli istituti professionali non possono trovare un impiego confacente alla loro preparazione.
Fa presente che molti di questi giovani, se vogliono lavorare, devono accettare dei posti di manovalanza generica, a meno che siano dei ragazzi particolarmente raccomandati.
Riferisce che, recentemente presso la Società Olivetti di Ivrea è stato espletato un concorso per l'assunzione di un certo numero di giovani licenziati dagli Istituti professionali, al quale parteciparono ben 300 ragazzi, di cui soltanto 70 furono assunti dalla predetta Società.
Informa che, tra i partecipanti al predetto concorso vi erano cinque ragazzi di Pont St. Martin, di cui solo uno riuscì a superare le prove prescritte. Chiede all'Assessore Dujany se è a conoscenza del numero totale di giovani valdostani che parteciparono al sopracitato concorso e del numero di quelli che riuscirono a superare le prove del concorso stesso.
Esprime quindi il dubbio che le finalità che l'Amministrazione Regionale si prefigge con il provvedimento ora in esame possano essere, raggiunte perché, senza un radicale cambiamento delle attuali strutture sociali, sarà assai difficile assicurare un impiego confacente e decoroso ai giovani licenziati dagli Istituti professionali.
Monsieur le Conseiller CHAMONIN demande à Monsieur l'Assesseur à l'Instruction Publique ce qu'il pense de faire pour résoudre le problème concernant la situation juridique du personnel enseignant dans les Instituts professionnels de la Vallée d'Aoste.
Il fait présent que, actuellement, sur 33 personnes qui enseignent dans ces Instituts, deux seulement sont de rôle. Il demande à Monsieur l'Assesseur à l'Instruction Publique de bien vouloir lui donner des éclaircissements à ce sujet.
L'Assessore DUJANY fa presente che il problema ora sollevato dal Consigliere Tonino riveste una ampiezza tale da esorbitare dalle competenze dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione in quanto riguarda tutta l'attività economica e sociale del Paese.
Riconosce che nell'attuale società non vi è collaborazione tra la Scuola da una parte e l'industria e l'artigianato dall'altra, per cui succede che la Scuola forma dei lavoratori specializzati che l'industria e l'artigianato non possono assorbire, mentre le varie attività economiche del Paese non possono trovare dei lavoratori specializzati rispondenti alle loro necessità.
Ritiene che si debba fare ogni sforzo per mutare questa incresciosa situazione, ricercando e promuovendo quella collaborazione fra i settori economici e la Scuola che finora è mancata.
Riferisce di aver recentemente interpellato, ma senza esito, l'Associazione Industriale Valdostana e l'Associazione degli Artigiani in merito alle specializzazioni che le sopraddette Associazioni ritenessero opportuno di introdurre negli Istituti professionali regionali.
Fa presente che, evidentemente, questo problema non è ancora abbastanza sentito da parte dei gruppi economici interessati.
Por quanto riguarda la questione del concorso recentemente svoltosi presso la Società Olivetti di Ivrea, dichiara di non essere in grado ora di fornire al Consigliere Tonino le informazioni richieste, ma assicura che si interesserà in merito.
Au sujet du problème de la situation juridique du personnel enseignant des Instituts professionnels de la Région, après avoir rappelé que ce personnel est un personnel régional, il fait présent que l'année dernière le Conseil avait approuvé une loi qui prévoit une temporaire continuité d'enseignement aux Enseignants en question.
Il ajoute que, pour résoudre ce problème, il faudra faire suivre à cette loi une deuxième loi pour les concours de ces Enseignants, de façon à remplir les places disponibles.
Il relève cependant que, étant donné que l'École professionnelle valdôtaine est une école jeune, qui n'a pas encore eu le développement qu'on souhaiterait, il n'est pas facile d'établir à présent le nombre des Enseignants nécessaires pour le fonctionnement des Instituts en question.
Il pense que seulement après une expérience plus longue il sera possible d'envisager ce problème pour titulariser au moins un certain nombre de Professeurs par rapport au nombre de chaires qui auront la possibilité d'avoir une certaine continuité dans l'Institut professionnel.
Il donne ensuite un petit aperçu sur le nombre des élèves qui fréquentent l'école professionnelle régionale, faisant une comparaison entre le nombre des nouvelles inscriptions et les inscriptions de l'année dernière:
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ECOLE PROFESSIONNELLE D'AOSTE |
Congegnatori meccanici:
- année scolaire 1967-1968: 85 inscrits
- année scolaire 1968-1969: 117 inscriptions
Addetti di segreteria d'azienda:
- année scolaire 1967-1968: 152 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 181 inscriptions
ECOLE PROFESSIONNELLE DE PONT SAINT MARTIN
Congegnatori meccanici:
- année scolaire 1967-1968: 20 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 18 inscriptions
Addetti di segreteria d'azienda:
- année scolaire 1967-1968: 20 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 41 inscriptions
ECOLE PROFESSIONNELLE DE VERRÈS
Elettromeccanici:
- année scolaire 1967-1968: 30 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 45 inscriptions
ECOLE PROFESSIONNELLE DE CHÂTILLON
Addetti di segreteria d'azienda:
- année scolaire 1967-1968: 50 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 41 inscriptions
ECOLE HÔTELIÈRE DE ST. VINCENT
Applicati e addetti di segreteria di amministrazione d'albergo:
- année scolaire 1967-1968: 35 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 35 inscriptions
Cuochi etc.
- année scolaire 1967-1968: 10 inscriptions
- année scolaire 1968-1969: 14 inscriptions
En résumant ces données, il précise que les élèves inscrits à l'Institut Professionnel Régional dans l'année scolaire qui court sont en nombre de 505, contre les 425 inscriptions de l'année scolaire dernière, et que les nouvelles inscriptions de cette année sont 236, contre 177 de l'année dernière.
Il souligne que dans cette année y a eu une augmentation considérable d'une cinquantaine d'unités du nombre des élèves inscrits à l'Institut Professionnel Régional, augmentation qui est presque complètement due à l'augmentation des "congegnatori meccanici" auprès de l'école professionnelle d'Aoste.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE pense que ce serait mieux d'établir tout de suite, tout clair, que les livres qu'on distribuera gratuitement aux élèves des écoles professionnelles régionales resteront de propriété de la Région, au lieu de dire que la Junte "potrà stabilire eventualmente" que ces livres soient de propriété de la Région.
Il fait présent à ce propos, qu'en Suisse, qui comme revenu individuel est un des pays les plus riches du monde, ce sont les gouvernements cantonaux qui ont la propriété des livres qui sont distribués gratuitement aux élèves de tout ordre d'école.
Il observe que ce fait donnerait des avantages du point de vue pédagogique et du point de vue économique.
Il rappelle que, lorsqu'il était Assesseur à l'Instruction Publique, il avait essayé de faire la même chose pour les écoles primaires et les écoles moyennes, mais qu'il avait heurté alors à la question de la liberté du choix des textes, question qui n'est plus remarquable en ce cas, parce que le choix des textes est effectué par un Collège de Professeurs, avec un représentant de l'Administration Régionale.
Monsieur l'Assesseur DUJANY déclare que dans le texte de la loi en examen on a voulu inclure la phrase dont a parlé tout-à-l'heure Monsieur le Conseiller Andrione pour affirmer le principe que les livres de texte assignés gratuitement aux élèves des écoles professionnelles pourront être de propriété de la Région, sans vouloir entrer tout de suite dans les détails parce qu'il s'agit là d'une expérience nouvelle.
Il reconnaît qu'en Suisse et en France les livres qu'on distribue gratuitement aux élèves de tout ordre restent de propriété de l'Administration publique.
Il ajoute encore que la forme employée pour affirmer ce principe donne la possibilité à la Junte Régionale de préciser, par un règlement à part, les conditions afin que certains livres, ou bien tous les livres, restent de propriété de l'Administration Régionale.
Il déclare cependant d'être disposé à effacer le mot "eventualmente".
Monsieur le Conseiller ANDRIONE, après avoir pris acte que Monsieur l'Assesseur Dujany n'est pas contraire à modifier la phrase en question, propose, au premier alinéa de l'article 3 du projet de loi en discussion, l'amendement qui suit:
"La Giunta Regionale, sentita la Commissione consiliare competente, con apposite norme regolamentari, stabilirà che tutti i libri di testo assegnati o alcuni di essi rimangano di proprietà dell'Amministrazione Regionale, con il conseguente obbligo, da parte degli alunni assegnatari, di restituirli alla Scuola di appartenenza al termine dell'anno scolastico".
Il Consigliere DOLCHI fa presente che il problema ora in discussione era già stato anche esaminato in sede di Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione, la quale, proprio per il tipo di Scuola a cui sono destinati i libri oggetto del presente disegno di legge, aveva ritenuto di non dover stabilire fin d'ora, in modo categorico, che la proprietà di tali libri di testo rimanesse alla Regione.
Fa presente che alcuni di questi libri di testo, che costituiscono valido strumento di formazione professionale, potrebbero essere utili agli studenti anche in seguito, nell'attività professionale che questi intraprenderanno.
Per questi motivi, - egli dice -, la Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione aveva concordato di effettuare un primo periodo di esperimento in cui i libri in questione o, almeno alcuni di essi, rimanessero di proprietà degli allievi alla fine dei corsi di studio.
L'Assessore DUJANY, dopo aver dichiarato di non essere contrario all'accoglimento dell'emendamento proposto dal Consigliere Andrione, fa presente che la nuova norma che si vuole introdurre con l'emendamento in questione non potrà avere efficacia per il corrente anno scolastico, perché non è più possibile emanare in tempo utile il relativo regolamento.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni di carattere generale sul disegno di legge in esame, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge stesso.
Articoli 1 e 2
Si dà atto che gli articoli 1 e 2 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).
Articolo 3
Si dà atto che l'articolo 3, con l'emendamento sostitutivo proposto dal Consigliere Andrione, è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).
Articoli 4, 5 e 6
Si dà atto che gli articoli 4, 5 e 6 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver accertato che i sei articoli del disegno di legge in esame sono stati approvati dal Consiglio con separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sotto riportato disegno di legge nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Maghetti, il Presidente, Montesano, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti e votanti: trentuno;
- Voti favorevoli: trenta;
- Un voto contrario.
Il Presidente; MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato, con voti favorevoli trenta ed un voto contrario, il sotto riportato disegno di legge regionale concernente l'assegnazione gratuita dei libri di testo agli alunni dell'Istituto Professionale Regionale:
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Disegno di legge regionale n. 12
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ... n. ... : ASSEGNAZIONE GRATUITA DI LIBRI DI TESTO AGLI ALUNNI DELL'ISTITUTO PROFESSIONALE REGIONALE.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
Promulga
la seguente legge:
Art. 1
È autorizzata l'assegnazione gratuita, a decorrere dall'anno scolastico 1968/1969, dei libri di testo concernenti tutte le materie agli alunni, residenti e con iscrizione anagrafica in un Comune della Regione, iscritti all'Istituto Professionale Regionale.
Art. 2
La scelta dei libri di testo scolastici, da assegnare agli alunni di cui all'articolo precedente, sarà fatta dal Collegio dei Professori di ciascuna Sezione dell'Istituto Professionale Regionale. Alle riunioni del Collegio dei Professori, per la scelta dei libri di testo di cui alla presente legge, parteciperà anche un membro designato dall'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione.
Art. 3
Le disposizioni concernenti le modalità per l'acquisto e l'assegnazione gratuita dei libri di testo scolastici agli alunni di cui all'articolo 1 saranno approvate con deliberazioni della Giunta Regionale, sentito il parere della Commissione consiliare permanente per l'Istruzione Pubblica. La Giunta Regionale, sentita la Commissione consiliare competente, con apposite norme regolamentari stabilirà che tutti i libri di testo assegnati o alcuni di essi rimangano di proprietà dell'Amministrazione Regionale, con il conseguente obbligo, da parte degli alunni assegnatari, di restituirli alla Scuola di appartenenza, al termine dell'anno scolastico.
Art. 4
Al Finanziamento delle spese derivanti dall'applicazione della presente legge, previste in annue Lire dieci milioni, si provvederà:
a) per l'anno scolastico 1968, mediante imputazione al capitolo di spesa 404 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1963, capitolo che presenta la necessaria disponibilità e la cui denominazione viene modificata come segue: "Spese per l'assegnazione gratuita dei libri di testo e della cancelleria agli alunni delle Scuole Sussidiate nonché dei libri di testo agli alunni delle Scuole Medie e dell'Istituto Professionale Regionale";
b) per gli anni finanziari 1969 e seguenti, con imputazione al capitolo di spesa dei bilanci di previsione della Regione per gli anni 1969 e seguenti corrispondenti al sopracitato capitolo 404 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1968.
Art. 5
Le spese per l'applicazione della presente legge saranno approvate, finanziate e liquidate con deliberazioni della Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione.
Art. 6
La presente legge entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Aosta, lì. . . . . . . . .
