Objet du Conseil n. 252 du 21 décembre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 252/68 - Borsa di studio intitolata alla memoria dell'Abate Plassier. (Approvazione di ordine del giorno)
Benzo (D.C.) - Devo fare una precisazione che mi è stata indicata dal Presidente del Consiglio: questo oggetto non può essere oggi messo in discussione e votazione perché è stato respinto per la seconda volta dalla Commissione di Coordinamento, pertanto si passa all'oggetto... Se l'Assessore alla Pubblica Istruzione Dujany vuole dire qualcosa...
Dujany (D.C.) - Per la precisione, la Commissione di Coordinamento ha annullato le deliberazioni votate dal Consiglio per la seconda volta, soprattutto per la questione dei 6 anni di residenza in Valle e quindi naturalmente oggi non possiamo passare alla nomina dei Consiglieri che dovrebbero far parte di questa Commissione per l'assegnazione delle borse di studio. È increscioso che non si possa procedere all'assegnazione di borse di studio che erano state previste a favore di determinati ragazzi meritevoli e bisognosi per un motivo veramente così banale, tanto più se noi teniamo conto che lo stesso Comune di Torino nell'assegnazione delle borse di studio richiede il requisito della residenza, che in quest'anno ha limitato a due anni, comunque il principio c'è. Quello che non fa una Prefettura lo fa la Commissione di Coordinamento in Valle d'Aosta.
Benzo (D.C.) - La parola al Consigliere Ramera.
Ramera (D.C.) - Io ho sentito l'Assessore alla Pubblica Istruzione e vorrei sentire cosa farà la Giunta regionale di fronte al doppio annullamento delle delibere...
Bionaz (D.C.) - ... non c'è che da non procedere alla nomina dei Consiglieri nella Commissione perché dobbiamo prima decidere sulla questione dell'approvazione del disegno di legge sulle borse di studio. La Giunta non ha ancora potuto prendere decisioni e il Consiglio neanche.
(voce) - ... non è una legge...
Ramera (D.C.) - No, erano delibere, quindi la Giunta dovrebbe riproporle per la terza volta, perché io insisto su questo provvedimento, perché adesso...
Bionaz (D.C.) - ... ma insisteremo tutti, intendiamoci...
Ramera (D.C.) - ... l'Assessore Dujany ha detto che a Torino, dove esiste un'Amministrazione comunale, tutelata da un Prefetto, è stato sancito il principio della residenza da due anni. Noi, Regione a Statuto speciale, dobbiamo essere addirittura meno di un Comune qualunque? Anche se è il Comune di Torino, per carità, io non voglio discutere su quello. Infine noi desideriamo che ci sia una protesta in questo campo e che venga ribadito anche per la terza volta o per la decima volta questo principio.
Benzo (D.C.) - Per precisare, per gli atti del Consiglio, che si prosegue quindi la discussione sull'oggetto n. 14 all'ordine del giorno. La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (U.V.) - Je voudrais faire seulement une proposition: si Monsieur Dujany veux convoquer la Commission de l'Instruction Publique très prochainement pour discuter de ce problème et faire des propositions à la Junte... Je crois que notre intérêt c'est de chercher une échappatoire peut-être en approuvant une loi et non pas une délibération et, dans le temps, proposer un recours au Conseil d'État contre la décision de la Commission de Coordination. Nous pourrions faire cette proposition en tant que Commission de l'Instruction Publique pour proposer à la Junte et discuter au Conseil sur une matière qui a déjà été un peu élaborée et un peu étudiée.
Caveri (U.V.) - Je concorde sur ce qui a été dit par les Conseillers Ramera et Andrione et je ne peux pas faire à moins de remarquer comme la question n'est pas banale comme a dit l'Assesseur à l'Instruction Publique, au contraire la question est très importante. Nous sommes toujours là; il y a la démonstration que nous sommes moins autonomes qu'une Commune et nous de cela nous nous étions aperçus depuis de longues années. La Région Autonome de la Vallée d'Aoste est moins autonome qu'une quelconque Commune, parce qu'elle est sujette à une surveillance tout à fait spéciale pour des raisons de natures politiques et il y a simplement à rire à penser que dans la Constitution de la République italienne il y a l'article 6 qui dit: "La Repubblica protegge le minoranze linguistiche". Ce n'est pas vrai car les minorités linguistiques sont sujettes à un régime de vigilanza speciale, une surveillance spéciale. Il y a un parti pris de la part de la Commission de Coordination toutes les fois qu'il y a une question qui intéresse la minorité ethnique et linguistique valdôtaine. Ce n'est pas une question banale, c'est une question très importante et c'est une question politique.
Germano (P.C.I.) - Io non so se dico delle cose giuste, le sottopongo lo stesso, però, al Consiglio. Secondo me, l'azione possiamo già farla in questo Consiglio, perché siamo tutti concordi: se questa decisione della Commissione di Coordinamento non è giusta, noi procediamo all'elezione della Commissione e assegniamo la borsa di studio con voto unanime di tutto il Consiglio e vediamo cosa ne viene fuori. Invece di ricorrere noi al Consiglio di Stato e tutte queste cose: no, procediamo, come Consiglio, alla nomina dei tre Consiglieri, si assegna la borsa di studio e lasciamo che siano gli altri...
(voce) - ... non si paga...
... come non si paga, si paga, perché no?
Secondo me, se c'è questa volontà politica, questa è la strada.
Caveri (U.V.) - Je concorde pleinement avec la proposition qui a été faite par le Conseiller Germano: il y a le système de payer la bourse d'étude avec les spese di economato, et voilà, on paye. Nous l'avions fait plusieurs fois: quand la Commission de Coordination nous boulait les délibérations, nous donnions exécution quand même. C'est l'unique système de répondre à ce système de sabotage de l'autonomie.
Manganoni (P.C.I.) - Ho avuto occasione molti anni fa, di parlare con dei colleghi dell'Assemblea regionale della Sicilia. L'Autorità di Roma, l'Autorità centrale tratta tutte le autonomie su per giù allo stesso piano, come sta sabotando lo Statuto della Valle d'Aosta, sta sabotando lo Statuto delle altre tre Regioni Autonome, che adesso sono quattro con Friuli Venezia Giulia. Allora, mi diceva questo collega ...(voce)... come? cinque... no, oltre alla Valle... allora mi diceva questo membro dell'Assemblea regionale siciliana che loro non hanno una Commissione di Coordinamento, ma qualcosa di simile, cioè un organismo che ha le stesse funzioni pressappoco della Commissione di Coordinamento. Diceva: "noi deliberiamo, a noi non interessa che quelli approvino o no, tanto quelli fanno solo del sabotaggio e poi attuiamo le deliberazioni, poi sono quelli che devono reclamare, devono ricorrere. Infatti, quelli ricorrono, ma ce ne sono dei mucchi tali di ricorsi che le Autorità preposte avranno del lavoro per degli anni e intanto noi andiamo avanti".
Ora, se in Sicilia hanno dovuto ricorrere a questi mezzi, perché noi non lo facciamo per una cosa poi che non è una legge, non è una delibera di grande importanza, si tratta di una borsa di studio... e allora sarebbe tempo che noi rompiamo questa solita prassi che siamo sempre ossequienti perché quei Signori della Commissione di Coordinamento vogliono così. Sarebbe tempo che noi diciamo che noi abbiamo un'autonomia e la Commissione di Coordinamento non esageri, perché se sta esagerando, come ha esagerato sempre, noi possiamo anche passarci sopra: ricorrano loro e non sempre noi.
Io perciò sono pienamente d'accordo questa volta, anche perché si tratta di una questione non di grande importanza, sono d'accordo di andare avanti, di procedere e poi vedremo cosa fanno quei Signori.
Come principio è di grande importanza, ma il versamento della cifra, se quelli un domani dovessero invalidare, eccetera, qui non è rilevante: non è che la Giunta o il Consiglio si assumano delle gravissime responsabilità, no? Perché si tratta, non so, di 100 mila lire, forse neanche come importo. Come questione politica sono d'accordo con il Consigliere Ramera: è di enorme importanza questo, ma io dicevo come importo.
Bionaz (D.C.) - Sulla questione di fondo e di principio siamo tutti d'accordo, però il suggerimento dato dal Consigliere Germano non è accoglibile, perché voglio sapere se l'Assessore alle Finanze firma quel mandato, ecco, non è vistato, non può essere firmato.
E poi non risolverebbe il problema, perché noi il problema lo dobbiamo risolvere in un altro modo: con l'affermazione di questo principio che è statutario. La proposta del Consigliere Andrione perciò va accolta.
Andrione (U.V.) - Je crois, pour ce qui me concerne, qu'on peut concilier les deux propositions, c'est-à-dire: nous n'avons pas d'intérêt à ce que cette bourse d'étude ne soit pas payée et, comme a dit Monsieur Caveri, dans les dépenses de l'Économat on peut très bien payer une bourse d'étude de ce montant.
En même temps je reviens à ce que je disais avant, nous avons intérêt à faire la question juridique, parce qu'aider un garçon à étudier c'est une chose que la Junte peut décider d'une façon très variée et là-dessus je pense que pour la matérialité de payer la bourse Messieurs Bionaz, Dujany et Bordon même sont d'accord pour signer le mandat, parce que, si ce n'est pas sous forme de bourse, on peut y arriver sous forme de subside ou autre chose pour la matérialité de la chose. Cependant, comme je crois qu'au point de vue du droit nous avons raison, que nous pouvons établir que il faut cinq ans de résidence pour avoir droit à cette bourse d'étude - et l'exemple cité par Ramera de la Commune de Turin prouve encore une fois que ces systèmes sont appliqués dans tous les Pays, dans toutes les Communes d'Italie pratiquement -, nous ne voyons pas pourquoi à une bourse d'étude de ce genre devraient pouvoir concourir des gens qui ne résident pas dans la Vallée d'Aoste depuis un certain temps, nous pouvons faire les deux choses en même temps.
Je reviens sur la proposition que j'ai faite à l'Assesseur Dujany de convoquer, même pour cet après-midi, et en tout cas dans un très court délai, la Commission de l'Instruction Publique et de discuter le problème à fond. On peut faire les deux choses.
Lustrissy (D.C.) - Intanto, sul piano amministrativo, si potrebbe anche seguire la procedura dell'impugnare il provvedimento della Commissione di Coordinamento al Consiglio di Stato, mi pare che questa sia una procedura corretta. Per quanto riguarda il provvedimento in sé stesso, cioè l'opposizione della Commissione di Coordinamento a un tale tipo di deliberazione, se il Consiglio è d'accordo, sarei per proporre un ordine del giorno di protesta contro questo modo di mortificare i nostri diritti autonomistici. Pertanto, se il Consiglio ritiene di accettare questa proposta, proporrei che i Capi Gruppo si riuniscano brevemente e stilino un ordine del giorno in cui si manifesti ancora una volta questa protesta, che non è possibile che su certe questioni noi deroghiamo da quelli che sono determinati principi sanciti dal nostro Statuto.
Dujany (D.C.) - Io volevo assicurare che convocherò la Commissione entro i primi giorni della prossima settimana per esaminare il problema sotto l'aspetto strettamente amministrativo e soprattutto sotto l'aspetto giuridico per vedere il comportamento che deve tenere la Giunta in seguito a questo atto di annullamento da parte della Commissione di Coordinamento.
Germano (P.C.I.) - Concordo con la proposta del Consigliere Lustrissy e proporrei che i Capi Gruppo si riuniscano subito affinché l'ordine del giorno sia approvato da questo Consiglio: l'approvazione da parte dell'Assemblea ha un valore diverso rispetto all'approvazione da parte della Commissione consiliare, come pareva proponesse il Presidente della Giunta. Chiederei quindi una sospensione della seduta, se i Capi Gruppo sono d'accordo, per stilare subito l'ordine del giorno.
Andrione (U.V.) - Même en continuant la séance, je suis d'accord, au nom de mon Groupe aussi, sur ce que le Conseiller Germano vient de dire. Même si nous continuons la séance, les Chefs de Groupe peuvent se réunir pour un petit ordre du jour qui devrait demander, considéré que nous sommes tous d'accord, pas plus de cinq minutes.
Personnettaz (D.C.) - Come Presidente della Commissione... possibile la Commissione...
Benzo (D.C.) - Ci troviamo quindi di fronte a una proposta di convocazione dei Capi Gruppo...
Manganoni (P.C.I.) - ... si possono riunire, stilare l'ordine del giorno, noi continuiamo la nostra seduta, no?
... se il Consiglio è d'accordo... Allora cinque minuti di sospensione per permettere di stilare l'ordine del giorno.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 12,07 alle ore 12,22.
Benzo (D.C.) - Do lettura del seguente ordine del giorno concordato dai Capi dei vari Gruppi consiliari:
Ordine del giorno
Le Conseil régional de la Vallée d'Aoste
informé que la Commission de Coordination a, pour la deuxième fois, repoussé plusieurs délibérations, adoptées à l'unanimité par le Conseil Régional, établissant que les boursiers de la Vallée d'Aoste doivent être nés dans la Vallée ou bien y résider depuis au moins cinq ans;
constaté que de nombreuses Communes, dont notamment celle de Turin, ont adopté des délibérations analogues, qui ont été régulièrement visées par les Préfectures compétentes;
indigné de constater encore une fois que l'autonomie de notre Vallée est, dans les faits, moindre que celle accordée aux Communes;
proteste
contre cette violation des prérogatives tout spécialement octroyées à la Vallée d'Aoste par les articles 38 et 39 du Statut Régional.
Benzo (D.C.) - Questo ordine del giorno poi verrà tradotto anche per trasmetterlo alla Commissione di Coordinamento nelle due versioni. Questa è stata una richiesta che mi ha fatto il Presidente della Giunta.
Bionaz (D.C.) - Un momento, voglio chiarire, intendiamoci bene. Io dico che si debba mandare nelle due lingue in francese e in italiano, che non ci possa essere nessuna interpretazione malevola anche in questo.
Manganoni (P.C.I.) - Siccome lo Statuto prevede che qui si può usare o l'italiano o il francese, io sono del parere che si usi il francese e se questi illustri Signori non sanno il francese, vadano a impararlo! Vadano al Paese loro e qui ci rimangano dei funzionari che capiscano almeno la lingua che è la lingua madre della Regione dove vivono: questo sia chiaro e, se volete aggiungere lì sotto questa mia informazione per quei Signori, fatelo pure, anzi io vi ringrazio.
Caveri (U.V.) - Je m'étonne fort, c'est-à-dire je ne m'étonne plus de rien, je ne m'étonne pas que le Président de la Junte essaye une requête du genre: nous connaissons son orientation... nous nous étonnons plus parce qu'il n'y a plus rien à s'étonner.
L'article 38 du Statut que nous avons oublié, évidemment, dit: "Nella Valle d'Aosta la lingua francese è parificata a quella italiana. Gli atti pubblici possono essere redatti nell'una o nell'altra lingua, eccettuati i provvedimenti dell'Autorità giudiziaria, i quali sono redatti in lingua italiana". Alors je demande formellement, au nom du Groupe de l'Union Valdôtaine - et je pense aussi que les autres Conseillers seront d'accord -, que le texte de notre motion soit envoyé dans le texte qui a été présenté par les Chefs de Groupe.
Bionaz (D.C.) - Consigliere Caveri, non ha da stupirsi di niente, come io non mi stupisco di niente di tutto quello che lei dice. Dico, però, questo: non è per non rispettare l'articolo 38 dello Statuto, assolutamente no, ma perché non possano dire che non hanno capito niente, eccetera, lo mandiamo nelle due lingue. Io non mi formalizzo su questo, intendiamoci bene, era semplicemente un suggerimento che davo al Presidente del Consiglio; voi non lo volete accogliere, ma diamine non ne facciamo mica una questione di Stato! Abbiate pazienza, scusate: abbiamo altre cose ben più importanti, l'importante è di conseguire un risultato.
Benzo (D.C.) - Sentite le parole del Presidente della Giunta, mi pare che...
Bionaz (D.C.) - ... diamine, per conseguire un risultato, non per...
Caveri (U.V.) - Je voudrais seulement savoir si nous sommes d'accord d'envoyer le texte uniquement en langue française. Nous sommes d'accord? Très bien.
Benzo (D.C.) - D'accordo, alors on l'envoie en langue française.
Milanesio (P.S.U.) - Scusatemi, il Consiglio regionale approva questo ordine del giorno in francese, così com'è stato proposto; nulla vieta che poi venga tradotto e venga trasmessa anche la traduzione, ma il Consiglio regionale approva quest'ordine del giorno in francese.
Manganoni (P.C.I.) - Je fais cette déclaration au nom du Groupe Communiste: nous demandons que l'ordre du jour soit transmis en français, sans aucune traduction. Si ces Messieurs ne comprennent pas le français, comme j'ai dit avant, qu'ils aillent l'apprendre d'abord, ou bien ces Messieurs peuvent le faire traduire, mais ce ne doit pas être l'Administration régionale qui traduit en italien l'ordre du jour que le Conseil régional a approuvé en français.
Bionaz (D.C.) - ... l'ordine del giorno è questo: io dicevo semplicemente, per la maggiore intelligibilità anche di quelli che non capiscono il francese, ma abbiate pazienza, ma lei, Consigliere Manganoni, adesso ragioni da uomo responsabile, mi scusi, non travisiamo i concetti e le intenzioni! L'ordine del giorno è questo: siamo tutti d'accordo su questo testo, io ho chiesto che per maggiore intelligibilità venisse mandato anche in italiano. Visto che non volete che si faccia questo, allora non lo facciamo, io non ne faccio una questione di principio, tutt'altro, sono d'accordo di approvarlo, però, dicevo, per la maggiore intelligibilità anche di quelli che non capiscono il francese, di mandare anche la traduzione. Il Consiglio non ritiene che sia il caso di farlo, ma andiamo...
Benzo (D.C.) - Io pregherei i Signori Consiglieri di non continuare questa discussione: mi pare che le parole del Presidente della Giunta siano state esplicative, Consigliere Caveri.
Caveri (U.V.) - J'insiste pour des raisons de principe, je n'explique pas quelles sont ces raisons... j'insiste afin que cet ordre du jour qui sera approuvé dans le texte qui a été proposé soit envoyé uniquement en langue française à la Commission de Coordination, parce que la langue française est parifiée à la langue italienne et si les membres de la Commission de Coordination sont tellement ânes et tellement ignorants de ne pas connaître la langue française, qu'ils aillent à l'école ou bien qu'ils appellent un traducteur capable de le traduire; d'autre part, la langue française n'est pas ni le japonais, ni le sud-africain ou le congolais.
Benzo (D.C.) - Il Presidente del Consiglio è qui per eseguire i mandati del Consiglio regionale, questo è pacifico...
Bionaz (D.C.) - Io sono d'accordo su questo, che deve essere mandato così com'è stato approvato. Io suggerivo un accorgimento di un'altra natura, che voi avete capito benissimo; per carità, io vi ho già detto che non ne faccio nessuna questione di Stato.
Benzo (D.C.) - Pongo ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno soprariportato.
Esito della votazione:
Consiglieri presenti e votanti: 32
Voti favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità di voti favorevoli l'ordine del giorno di cui sopra.
