Objet du Conseil n. 247 du 21 décembre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 247/68 - Disservizio sulle linee ferroviarie della Valle d'Aosta conseguente alla soppressione dei treni per lavoratori e per studenti. Mozione.
Mozione
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta profondamente preoccupato per il grave stato di disservizio che si viene a creare sulle linee ferroviarie della Valle ogni qualvolta vengono soppresse le corse dei treni per lavoratori e studenti,
tenuto conto che tali soppressioni sono motivate da esigenze di funzionamento ordinario di altre linee ferroviarie;
considerato inoltre il più che discutibile impiego in funzione antisciopero del Genio Militare, titolare per altro della linea Chivasso-Aosta, nell'interpretare il disagio in cui vengono a trovarsi periodicamente gli utenti dei treni passeggeri (linea Aosta-Pré St. Didier) 1321 - 1324 - 5341 - 1320 - 5343 - 1322 - 1325 - 1323 - 1318 ed A910. (Linea Chivasso-Aosta) 1193 - 1184 - 3174 - 1180 - 1182 - 1188 - 153 - 1185 - 1189 - 1191.
Invita i Parlamentari Valdostani a denunciare presso il Governo, il Parlamento e l'Azienda Ferroviaria tale assurda situazione;
dà mandato alla Giunta Regionale di far pervenire la più vibrata protesta al Ministero dei Trasporti e alla Direzione Generale delle F.F.S.S. per gli antieconomici e disagevoli metodi di conduzione disposti dall'Azienda Ferroviaria in Valle d'Aosta.
Distinti saluti.
F.to: Bruno Milanesio
Aosta, lì 20/11/1968
Benzo (D.C.) - Visto che è arrivato il Consigliere Milanesio, passiamo alla discussione della mozione da lui presentata.
Milanesio (P.S.U.) - Illustrerò brevemente la mozione che ho presentato che, del resto, non richiede molta illustrazione. Leggerò il testo della mozione e chiarirò alcuni aspetti che forse, così a prima vista, possono essere non chiari. Che cosa succede? Succede che ogni qualvolta la Direzione generale delle Ferrovie dello Stato abbisogna di personale per il funzionamento ordinario di altre linee, che cosa fa? Né più né meno ricorre ai ferrovieri che prestano servizio sulla linea Aosta/Pré St. Didier e quindi chiama questi ferrovieri, li destina presso queste altre linee e sopprime i treni che dovevano essere condotti da questi ferrovieri e li sostituisce con dei pullman. Questo è successo, per esempio, quando hanno mandato in ferie il personale addetto al deposito locomotive di Milano, cosa avvenuta dal 15 al 29 luglio u.s.
Ora, un analogo fatto si è verificato dal 15 al 22 novembre u.s., quando vi è stato uno sciopero e si è dislocato il Genio militare - che è titolare, peraltro, della linea Aosta/Chivasso - in funzione antisciopero, dove la Direzione delle ferrovie lo ha ritenuto opportuno, sopprimendo in questo caso, di nuovo dei treni, delle corse per lavoratori e studenti sulle linee della Valle d'Aosta.
Non solo, ma questa mozione vuole mettere ancora una volta il dito sulla piaga e cioè, circa l'impiego qui in Valle d'Aosta, sulla linea Aosta/Chivasso, del Genio Ferrovieri, il quale, evidentemente, a nostro avviso, non presta quel servizio nei modi e nelle forme dovute e comunque, per quanto riguarda una Regione turistica qual è la Valle d'Aosta, diciamo che l'impressione che se ne riceve, non appena si sale o si scende da un treno, è quella di essere in una Regione occupata militarmente.
Ora, il disagio in cui si vengono a trovare gli utenti dei treni che sono stati indicati nella mozione, che sono diversi, guarda caso, sono treni per lavoratori e studenti... l'impiego del personale del Genio Militare, che è titolare di questa linea e il disservizio che si viene periodicamente a creare - che si è venuto a creare e che si verrà a creare ancora in futuro - evidentemente hanno determinato la presentazione di questa mozione che vuole fare presente quest'assurda situazione alle Autorità competenti per ovviare a questi inconvenienti. Ora, io mi auguro che il Consiglio regionale, che già ha avuto modo di occuparsi della questione dei ferrovieri e del disservizio che periodicamente viene a crearsi sulle linee ferroviarie della Valle d'Aosta, unanime possa approvare questa mozione, che nella parte deliberativa invita i Parlamentari valdostani a denunciare quest'assurda situazione al Governo e al Parlamento e dà mandato alla Giunta regionale di fare pervenire le più vibrate proteste per quest'assurda situazione al Ministero dei Trasporti e alla Direzione generale delle Ferrovie dello Stato.
Non voglio addentrarmi anche nei criteri che la Direzione delle Ferrovie dello Stato ha voluto seguire per la gestione, ad esempio, del tronco Aosta/Pré Saint Didier, criterio che viene definito nella mia mozione antieconomico, e posso anche brevemente spiegare le ragioni di questa mia affermazione. Cos'è successo? Che sul tratto di linea Aosta/Pré Saint Didier si è sostituita l'esistente trazione elettrica con i locomotori diesel. Quali sono gli svantaggi che derivano da questa sostituzione? Ebbene, innanzitutto un maggiore disagio degli utenti, specie nella stagione invernale, perché non dimentichiamo che a Pré Saint Didier si raggiungono temperature di -10°/-20°. Ora, il riscaldamento elettrico, che prima veniva effettuato, rispondeva allo scopo delle esigenze locali, perché i locomotori e i treni su cui viaggiavano i passeggeri erano caldi, erano accoglienti quando i lavoratori e gli studenti vi salivano sopra. Ora, invece, con i locomotori diesel, per avere un riscaldamento sufficiente che corrisponda quindi alle esigenze dei passeggeri, è necessario aggiungere un carro bagagliaio appositamente attrezzato per fornire questo riscaldamento, nonché un secondo carro bagagliaio che viene adibito esclusivamente per il trasporto merci.
Ora, c'è anche questo da aggiungere, da fare così notare: in Italia, ove esistono delle linee elettriche, queste linee non sono state sostituite, anzi si mantengono, perché si ritiene che la linea elettrica corrisponda anche alle esigenze di un moderno funzionamento delle ferrovie. Occorrerebbe invece, per esempio, sostituire i locomotori a vapore, ove esistono, su altre linee, per esempio, in Piemonte le linee Chivasso/Casale, Chivasso/Asti, Alessandria/Vercelli, e non sostituire quelle linee, come quella dell'Aosta/Pré Saint Didier, che è elettrica, smantellandola e sostituendola quindi con dei locomotori diesel. Queste sono osservazioni che forse vogliono entrare nel merito delle decisioni assunte dall'Azienda ferroviaria, che io ho definito antieconomiche e su cui sarebbe bene che si facesse qualche considerazione, anche perché, in ultima analisi, l'Azienda ferroviaria spende i soldi di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti.
Ciò detto, io mi auguro che il Consiglio possa accogliere questa mozione e che essa, se evidentemente portata avanti con forza e con vigore dalla Giunta e dai Parlamentari valdostani, possa sortire il suo effetto, cioè di eliminare questi inconvenienti, queste incongruenze che si riscontrano sulle linee ferroviarie della Valle d'Aosta.
Bionaz (D.C.) - Io devo dire al Consigliere presentatore della mozione che c'è già stato un preciso impegno che a suo tempo aveva preso la Giunta, che, dopo aver sentito il Ministro dei trasporti, ha dovuto sentire anche il Ministro della Difesa, perché la competenza, trattandosi di linea militare, è del Ministero della Difesa. Siamo andati dall'Onorevole Tremelloni, il quale ci ha ricevuti con molto garbo. C'era il Presidente del Consiglio Montesano, mi pare anche l'Assessore Dujany, e il Senatore Chabod e lui ci ha spiegato il perché non è possibile addivenire a questa sostituzione. Questa non è una ragione perché noi non dobbiamo accogliere la sua mozione, anzi, è bene che la accogliamo, visto che ci sono anche questi motivi che oggi abbiamo in più di questo disservizio. Io sono d'accordo di accogliere i suoi suggerimenti, però non le nascondo che, dopo le prese di posizione, specialmente del Ministero della Difesa e del Ministero dei trasporti, non voglio avere delle soverchie illusioni che questi passi possano sortire un effetto positivo. Comunque, sono lieto di assicurare al presentatore della mozione che la Giunta è d'accordo di fare un'altra opera di pressione, altri tentativi, almeno per assicurare un funzionamento che sia adeguato alle esigenze del traffico locale.
Dolchi (P.C.I.) - Avevo presentato, a suo tempo, un'interpellanza a proposito degli inconvenienti lamentati sul funzionamento della ferrovia Torino/Aosta e Aosta/Pré Saint Didier. Mi era stata data una certa assicurazione sia sull'intervento del Presidente della Giunta presso le competenti Autorità e sia sul fatto che simili inconvenienti non si sarebbero ripetuti. Risulta invece che tali inconvenienti si sono ripetuti e creano notevole disagio fra gli utenti, i quali, a seguito degli improvvisi e imprevisti provvedimenti di soppressione di corse, non sanno più con certezza se andando alla stazione troveranno il treno o il pullman che lo sostituisce. Questo fatto, oltre a creare un comprensibile disagio negli utenti, operai, studenti, crea anche sul piano della politica turistica una sempre maggiore sfiducia sulla regolarità e sull'efficacia del servizio ferroviario. Mi si potrà obiettare che questi sono problemi locali, degli accelerati, non riguardano le grandi linee, ma è chiaro che se corre voce... nelle stazioni della Valle d'Aosta, quando si va per prendere il treno, si corre il rischio di non trovarlo o di trovare, invece, un pullman e gli eventuali turisti o utenti non valdostani, che non sono a conoscenza di questi scherzetti che fanno le Ferrovie dello Stato, potrebbero generalizzare questi inconvenienti e dubitare quindi dell'efficacia del servizio, anche per dei viaggi che si svolgono partendo dalla Valle verso il resto d'Italia. Pertanto, condividendo le argomentazioni contenute nella mozione, noi voteremo a favore della mozione stessa.
Bionaz (D.C.) - Dolchi, quando tu hai presentato quella mozione, l'hai ritirata in occasione della rinormalizzazione del servizio... perché il servizio un giorno o due prima era stato rinormalizzato. Vorrei solo chiarire questo punto: non è che è continuato lo stato che tu denunciavi nell'interpellanza, perché in quei giorni il servizio era ridiventato normale. Mi pare che le cose stiano così.
Germano (P.C.I.) - Soprattutto per la seconda questione, quella del Genio Ferrovieri, considerato che le trattative sono una cosa, ma se c'è una posizione netta del Consiglio, anche le trattative si conducono meglio - e credo che tutti i Gruppi politici siano orientati verso il fatto che è meglio che al posto del Genio Ferrovieri vi siano le Ferrovie dello Stato -, io proporrei, se vi è un accordo, che i diversi Capi Gruppo formulino un ordine del giorno e ci sia una presa di posizione del Consiglio da inviare ai Ministeri dei Trasporti e della Difesa.
Benzo (D.C.) - Allora, i Capi Gruppo si troveranno poi un attimo per... vedete un po'...
Milanesio (P.S.U.) - Ovviamente io sono d'accordo sulla proposta del Consigliere Germano, anche perché qui in questa mozione è contenuto in modo, evidentemente, diciamo, larvato, questo discorso; resta inteso che la mia preoccupazione era quella di vedersi rispondere di no per quanto riguarda il Genio Militare, titolare della linea Aosta/Chivasso. Quello che si deve impedire è che il Genio Militare diventi anche titolare della linea Aosta/Pré Saint Didier: questo è il discorso che in questo momento viene portato avanti dalle Organizzazioni sindacali dei ferrovieri. Che sia discutibile che il Genio Militare gestisca la linea Aosta/Chivasso questo è un fatto certo, ma in questo momento le richieste delle categorie, cioè dei ferrovieri civili e delle loro Organizzazioni sindacali è un po' quella che il Genio Militare non estenda la sua sfera di influenza in Valle d'Aosta, non tanto che se ne vada, perché da qualche parte dovrà pure andare a fare scuola questo Genio Militare, a noi piacerebbe che magari andasse a fare scuola su altre linee e io su questo sono d'accordo. Vorrei però fare presente che la preoccupazione che animava, che agitava la categoria dei ferrovieri era quella che il Genio Militare avesse a dover assumere anche la linea Aosta/Pré Saint Didier, oltre all'Aosta/Chivasso, che già ha. Se si riterrà opportuno di fare un ordine del giorno che contenga anche queste considerazioni, quindi io sono più che d'accordo, e allora manderemo quest'ordine del giorno alle Autorità interessate: il Ministero dei Trasporti e il Ministero della Difesa.
Vorrei solo aggiungere che il significato, l'obiettivo di questa mozione era essenzialmente quello di fare decidere una volta per tutte il Ministero dei Trasporti e la Direzione generale delle Ferrovie dello Stato sull'importanza e la necessità di conservare le linee che esistono in Valle d'Aosta, perché io temo che questo atteggiamento della Direzione delle Ferrovie dello Stato presupponga la volontà di eliminare magari la linea Aosta/Pré Saint Didier. Non c'è, infatti, un'altra spiegazione ai fatti che accadono: quando vi sono delle esigenze di funzionamento - badate bene - ordinario di altre linee ferroviarie, come, per esempio, il fatto che ho citato... cioè i ferrovieri del deposito locomotive di Milano in ferie vengono sostituiti con i ferrovieri che prestano servizio sull'Aosta/Pré Saint Didier, i quali vengono distolti da questa linea con conseguente abolizione di treni condotti da questi ferrovieri mandati a Milano. Questo è l'assurdo di questa situazione: evidentemente non è giusto che la Valle d'Aosta, Paese turistico o meno, faccia le spese di una situazione di funzionamento ordinario e non straordinario come si verifica su altre linee.
Ora, questa mozione tende anche a fare dichiarare, una volta per tutte, dalla Direzione generale delle Ferrovie dello Stato - perché, evidentemente, noi non vogliamo avere una linea ferroviaria che funziona a singhiozzo - se si ritiene di doverla abolire. Evidentemente il Consiglio prenderà le posizioni che dovrà assumere, ma che non si continui a prendere in giro i passeggeri, gli utenti della Valle d'Aosta in questo modo! Infatti i treni funzionano a singhiozzo: qualche giorno ci sono, altri giorni non ci sono e vengono sostituiti dai pullman, i quali pullman, consentitemelo, non possono sostituire appieno i treni, anche perché la qualità - qui è una piccola parentesi - dei pullman, che vengono messi in sostituzione dei treni è decisamente scadente: questo solo per cogliere un altro aspetto di questa vicenda che, consentitemelo, è paradossale.
Se si riterrà quindi opportuno aggiungere a quest'ordine del giorno una considerazione che concerne la necessità di restituire ai civili la linea Aosta/Chivasso, io sono pienamente d'accordo.
Bionaz (D.C.) - Guardi che il primo passo che avevamo fatto, ancora un anno fa, quello di smilitarizzare la linea, tanto per chiarire, è stato proprio fatto in quel senso.
Dujany (D.C.) - Io sono contento che questa mozione sia stata portata in Consiglio; è la quinta o la sesta volta che questo Consiglio regionale vota ordini del giorno di questo genere e purtroppo sempre a vuoto. La Valle d'Aosta è stata una linea militare durante tutto il periodo fascista. Il C.L.N. è riuscito a smilitarizzarla con un colpo di mano, immediatamente dopo la Liberazione, nel 1945; nel 1950 è stata rimilitarizzata; qui dobbiamo dire anche, forse, per debolezza dell'Amministrazione regionale e naturalmente quest'azione di rimilitarizzazione si è lentamente sempre più accentuata e naturalmente sta coprendo tutte le stazioni della Valle d'Aosta e non ci sarebbe da stupirsi se arrivasse fino a Pré Saint Didier. Io quindi mi auguro che a questa mozione, o a questa votazione di ordine del giorno possa seguire un'azione presso i vari Ministeri e, come ha detto giustamente il Presidente della Giunta, più il Ministero della Difesa che non il Ministero dei Trasporti, o di concerto fra i due Ministeri affinché essi siano sensibilizzati su questa esigenza rappresentata del Consiglio regionale.
Benzo (D.C.) - Altri che chiedono la parola? Allora noi ci troviamo di fronte alla mozione che dobbiamo votare e poi se i Signori Consiglieri Capi Gruppo ritengono di concordare un ordine del giorno...
Milanesio (P.S.U.) - Proporrei al Consiglio di votare la mozione e poi di presentare un ordine del giorno successivamente, non so se siamo d'accordo così.
Benzo (D.C.) - Chiusa la discussione, passiamo alla votazione; chi è d'accordo sulla mozione del Consigliere Milanesio alzi la mano. Contrari? Nessuno. Astenuti?
Esito della votazione:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità la soprariportata mozione.
