Objet du Conseil n. 58 du 28 février 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 58/69 - Contestazione studentesca al Liceo di Aosta. Accertamenti e provvedimenti. (Approvazione di Mozione)
Dolchi (P.C.I.) - Signori Consiglieri, questa mozione è stata presentata subito dopo i fatti relativi all'occupazione del Liceo René Challant e al suo sgombero. Potrebbe passare ora sorpassata perché sul problema della Scuola valdostana già il Consiglio ebbe ad esprimersi con un ordine del giorno nell'ultima seduta.
Tuttavia non riteniamo che la mozione abbia perso della sua validità proprio perché non era, non è un documento generico che afferma i compititi dell'Assessorato, la validità delle richieste del Movimento studentesco, è un documento su cui il Consiglio è chiamato a pronunciarsi.
Noi vogliamo però dire, si tranquillizzi l'Assessore Bordon in proposito poiché siamo sufficientemente responsabili e il problema è di una tale importanza e gravità che non può essere detto né di speculazioni demagogiche come egli questa mattina ha affermato, dicevo non vogliamo chiedere al Consiglio di aprire il dibattito completo e generale sulla Scuola valdostana, ma attirare l'attenzione solo sui due punti del proposto dispositivo e su questi due punti mi limiterò nella mia breve introduzione.
Primo punto del dispositivo della mozione, per la ricerca della verità sui fatti successi e per una precisa chiarificazione delle responsabilità in quei fatti, ci sembrava che non fosse fuor di luogo la richiesta della Commissione consiliare prevista dall'art. 94 del Regolamento.
Tuttavia può anche essere obiettata che il problema sollevato dal punto primo del dispositivo della mozione è un problema specifico che s'inserisce nel quadro più vasto della situazione scolastica e potrebbe essere anche oggi, dopo i pronunciamenti già avvenuti da parte del Consiglio regionale, abbandonato.
Tuttavia mi sento obbligato a fare in proposito una messa a punto che credo non interessi solamente ai presentatori della mozione ma tutti i Consiglieri regionali, molto e anche male si è detto di quella giornata e le interpretazioni più fantasiose sono state date alla presenza di Assessori e Consiglieri regionali, mentre si sono ignorati altri beni, individuati altri interventi scolastici.
Ecco la Commissione poteva se non altro rendere giustizia e ristabilire la verità, perché, ho già avuto occasione nella passata seduta di chiarire che secondo noi la presenza di Assessori comunali e regionali, di Consiglieri comunali e regionali al momento dello sgombero sia stata positiva e che l'interessamento degli eletti, direi che la presenza degli eletti in momenti delicati della vita regionale, sia non solamente un diritto ma un dovere di questi.
Intendiamo cioè ribadire che respingiamo le gratuite affermazioni contenute in un comitato degli insegnanti del Liceo in cui si parla di estranei, dico estranei fra virgolette presenti, secondo noi gli amministratori pubblici che hanno competenza in materia, non sono degli estranei, anzi dimostrano la loro responsabilità proprio con la loro presenza fisica.
Non penso che si debba ritenere o che si possa accettare la tesi secondo cui Consiglieri regionali e comunali sono solo chiamati a deliberare le spese occorrenti per la costruzione degli edifici scolastici o per l'acquisto di attrezzature o per il pagamento degli stipendi.
Quindi non parliamo di estranei in quell'occasione e riaffermiamo il principio, secondo me, importante, secondo cui i Consiglieri regionali debbano interessarsi ed essere presenti nei momenti difficili della vita regionale.
Se mai mi si permetta la battuta che non è polemica che potrebbe essere comica, se c'era un estraneo al Liceo al momento dello sgombero questo era il Signor Bonin, Senior, padre e non mi risulta che sia né Consigliere comunale, né Consigliere regionale, né padre di liceale, a meno che il fatto di essere padre del Direttore della Région gli dia la particolare figura di eletto, questa volta lo dico fra virgolette, fra gli altri comuni mortali.
Non voglio dilungarmi oltre su questo punto; per il secondo punto, da quando è stato promulgato lo Statuto speciale ho sempre sentito lamentare il fatto che non è prevista la figura del Vice Presidente della Giunta, soprattutto in assenza prolungata del Presidente e per le materie delegate alla sua competenza la mancanza di un Vice Presidente che faccia in toto le veci del Presidente della Giunta è stata sempre considerata una cosa negativa, sia per quanto riguarda tutte le funzioni previste dall'art. 34 come capo dell'Amministrazione; ma soprattutto per le materie delegate all'art. 41, si parla di delega al Presidente della Giunta regionale per determinati provvedimenti relativi all'ordinamento dei giudici conciliatori; all'art. 44 che è quello che più era attinente alla necessità di un responsabile del mantenimento dell'ordine pubblico in quell'occasione, all'art. 44 ancora, si parla solamente del Presidente della Giunta che per delega provvede al mantenimento dell'ordine pubblico.
I Consiglieri sanno che attualmente si supplisce in alcuni casi quando proprio ce n'è necessità con una interpretazione che direi è piuttosto originale designando a sostituire il Presidente della Giunta l'Assessore anziano, anche questa mattina si è sentita questa definizione che non è contemplata dallo Statuto speciale né da altre regolamentazioni.
E si badi bene anche anziano di età, anziano di età che è l'unica cosa contemplata per il Consigliere anziano che presiede la seduta prima della nomina della Presidenza quando questa non è ancora stata nominata in seguito alle elezioni.
Ma questa concezione dell'Assessore anziano, oltre a non trovare riscontro nei regolamenti e nello Statuto, trova anche pochi esempi, questo anziano di età in materia di assemblee elettive. Perché quindi non prendere l'iniziativa onde ottenere gli opportuni provvedimenti legislativi per ovviare a questa lacuna che quando si presenta la necessità della sostituzione del Presidente della Giunta assilla i Consiglieri regionali in Consiglio, mi si potrà obiettare che si tratta di una legge costituzionale e quindi di un iter particolarmente macchinoso, questo è vero ma è altrettanto vero che se non si incomincia mai non si riuscirà mai a concludere.
Quindi poiché a quanto mi risulta in linea di principio tutti i Consiglieri sono d'accordo, la mozione al suo secondo punto, ha lo scopo di esortare la Giunta a prendere un'iniziativa in tal senso.
E concludo confidando che la mozione possa trovare il consenso di tutto il Consiglio.
Dujany (D.C.) - ...dal Consigliere Dolchi che in gran parte questa mozione è superata dalla decisione presa dal Consiglio in data 14 del corrente mese.
Decisione che è stata oggetto di seria riflessione da parte del Consiglio e direi quasi di sofferenza da parte del Consiglio che sarebbe stato molto più comodo essere estranei, dare l'impressione di ignorare questa situazione reale che si stava manifestando fuori da queste stanze per non assumersi delle responsabilità che oggi sono ampiamente criticate ed è facile criticare dopo che si è evitato forse il peggio.
E ritengo ribadire che quella decisione ha avuto l'unico scopo di cercare di riportare una certa tranquillità nella scuola, nelle famiglie, tra gli studenti con un provvedimento che noi riteniamo legittimo e di propria competenza.
Oggi la Scuola è relativamente tranquilla speriamo che questa contranquillità abbia a continuare con la cooperazione e con lo sforzo di tutti che il problema della Scuola è molto più profondo, è molto più grave di quanto può sembrare in apparenza.
Mi scuserà il Consigliere Dolchi, non mi pare molto felice questa sua allusione al nome del Signor Bonin che avrei voluto non sentire in questa sede, in quanto non vorrei riprendere e rilevare tutti gli episodi di quella giornata che è stata una giornata grave e piena di preoccupazioni per tutti.
Per quanto riguarda il contenuto della deliberazione mi pare che sia opportuno dividerla in due, direi, in due discussioni, o per lo meno su due piani diversi, cioè nella prima parte si chiede di nominare ai sensi del Regolamento una Commissione speciale per esaminare i fatti e la responsabilità connesse allo sgombero con la forma del Liceo Challand di Aosta. Ho già detto che queste cose dovrebbero essere considerate superate dalla deliberazione presa dal Consiglio in data 14 e siccome il problema è così complesso, è così difficile e l'intenzione del Consiglio era quella di sdrammatizzare e di riportare una certa tranquillità nell'ambiente della Scuola e della popolazione tutta che ha rapporti con la Scuola, chiedere che questa prima parte venga ritirata e ci potremmo soffermare su quella che è la seconda parte della mozione.
Di ritenere indispensabile l'adozione di opportuni provvedimenti legislativi atti ad ovviare agli inconvenienti che sorgono in mancanza di persona che possa assumere tutti i poteri del Presidente della Giunta in caso di sua assenza.
È un problema questo altrettanto complesso, forse più complesso sotto altri aspetti, è un problema che credo non possiamo decidere così su due piedi con molta facilità in questa sede, quindi io proporrei che questa seconda parte dell'ordine del giorno fosse demandata alla Commissioni Affari Generali affinché lo studi sotto tutti i suoi aspetti e possa essere oggetto di una proposta concreta riflessiva e responsabile.
Milanesio (P.S.U.) - Sulla mozione presentata dai Consiglieri Siggia, Macheda, Dolchi e Manganoni io ho da svolgere considerazioni analoghe a quelle testé svolte dall'Assessore Dujany. Cioè noi riteniamo che il Consiglio regionale con tempestività encomiabile abbia discusso del problema, sia dell'occupazione del Liceo Challand che dello sgombero sforzoso e anche delle responsabilità che si potevano individuare e che si sono individuate nell'intervento della Polizia.
Ora io ritengo che non sia opportuno, necessario arrivare ad una Commissione così come viene chiesta dalla mozione, cioè una Commissione speciale per esaminare i fatti e le responsabilità commesse allo sgombero con la forza al Liceo Challand ecc. ecc.. Anche perché c'è stata un'espressione abbastanza chiara di questo Consiglio attraverso un ordine del giorno e io stesso non ho avuto nessuna difficoltà ad indicare per esempio delle responsabilità in ambienti che nulla avevano a che fare con la Scuola, per esempio ambienti giudiziari che hanno premuto per un intervento delle forze di Polizia, intervento che probabilmente non ci sarebbe stato, non ci fossero state queste pressioni, non condivido la prima parte della mozione, là dove si dice che pur regnando nell'Istituto la calma, ecc. ecc., io non credo che in quel momento regnasse o si prevedesse una giornata di calma appunto perché è un comitato di ... capeggiati dall'illustre Signor Presidente del Tribunale di Aosta che si stava recando proprio al Liceo, forse a parlamentare, non sappiamo, comunque la calma forse non avrebbe potuto regnare dopo un incontro di comitato di ... che aveva lo scopo di tirare un po' per la giacca gli studenti, di farli uscire dalla loro occupazione. Quindi io ho già avuto allora modo di dire quello che il mio Partito e io personalmente pensavamo su questo argomento, il Consiglio ha assunto una deliberazione direi abbastanza chiara, abbastanza sensata e anche in questo caso voglio dare atto all'Assessore Dujany della sua correttezza e della sua sensibilità.
E voglio anche un pochettino difendere sia l'operato dell'Assessore che l'operato del Consiglio, perché noi abbiamo assistito ad un fenomeno abbastanza preoccupante in tutta questa situazione e cioè che obiettivamente i voti espressi dal Consiglio, la posizione assunta dal Consiglio erano di gran lunga più avanzata dell'opinione pubblica in generale, cioè c'è stato un distacco se vogliamo tra rappresentanza politica dell'opinione pubblica nelle sue varie componenti e opinione pubblica generale. Se c'è una volta in cui i Partiti forse si sono messi davanti alla società civile è stata questa, e questo l'accolgo con vera soddisfazione e la deliberazione che ha assunto il Consiglio regionale è stata coraggiosa anche se è oggetto ovviamente di contestazione da parte diciamo della classe insegnante e soprattutto del Liceo che si è vista contraddetta in una sua decisione.
Allora si disse e lo si deliberò nello stesso ordine del giorno che il Consiglio assumeva questa decisione per riportare la calma nell'opinione pubblica, nelle famiglie, nel Liceo tra gli studenti. E io ritengo che a qualcosa sia servito, che a qualcosa sia servita questa decisione.
Ora io dico subito che questa mozione, per la prima parte, e ripeto quanto ha detto Dujany, mi pare superata, e io insisterei perché venisse ritirata, se non venisse ritirata io personalmente ritengo che noi come Partito non possiamo accettare la prima parte perché in questo momento significa voler forse girare il coltello nella piaga, una piaga che forse si sta riaprendo per quanto è successo ieri a Roma, ma noi non riteniamo debba incancrenirsi più del dovuto.
Per quanto riguarda la seconda parte esiste un vuoto, diciamo così, nella struttura istituzionale del potere per quanto attiene la Giunta ed il suo Presidente, in caso di assenza o di impedimento del Presidente della Giunta lo Statuto non prevede nessuno che lo sostituisca e nelle funzioni diciamo così classiche che gli sono attribuite come Presidente della Giunta e tanto meno nelle funzioni prefettizie che gli sono devolute dal Governo.
Certo non è qui che possiamo oggi discutere e stabilire che cosa fare, l'invito dell'Assessore Dujany può essere accolto, approfondiamolo nella Commissione apposita che è la Commissione Finanze e Affari Generali e poi vediamo di fare, successivamente, in Consiglio di assumere qualche deliberazione e dei passi da pare del Governo presso il Parlamento affinché sia possibile introdurre un'eventuale figura, non so di Vice Presidente, comunque di qualcuno che in caso di vuoto di potere, per quanto attiene la Presidenza della Giunta sia investito di questi poteri, di queste responsabilità; altrimenti la struttura della Giunta sarebbe un po' diciamo così di un Organo presidenziale che quando viene a mancare per ragioni varie della testa, diciamo così non è più in grado di assumersi delle responsabilità e di lavorare con profitto.
Quindi noi siamo pienamente d'accordo sulla seconda parte, abbiamo espresso in allora le nostre posizioni che sono state convergenti per moltissimi problemi. Noi non riteniamo che si debba rideliberare, io personalmente, ripeto, non condivido nemmeno la prima parte dove si dice regnava la calma, forse non regnava per niente la calma.
Abbiamo indicato quali erano le responsabilità di determinati interventi, abbiamo fatto, penso, il nostro dovere.
Quindi per me questa mozione è superata.
Ritengo che invece il problema posto al secondo punto sia da esaminare, la proposta che noi facciamo quindi è di esaminarlo in Commissione Finanze Affari Generali per indicare un'opportuna soluzione al Consiglio.
Se i Consiglieri riterranno di ritirare la mozione con quello spirito di collaborazione, questo ci farà piacere altrimenti noi non riteniamo che sia necessario approvarla così com'è.
Tonino (P.S.I.U.P.) - La mozione che si sta discutendo presuppone di ritenere indispensabile provvedimenti legislativi per ovviare agli inconvenienti che si verificano appunto in questo caso ove nessuno può assumere il potere di Presidente della Giunta oppure nessuno in certi casi vuole assumerli.
Quindi sono d'accordo sulla mozione sia su quell'aspetto sia sulla nomina di una Commissione speciale per esaminare i fatti e le responsabilità di quanto è avvenuto nei giorni scorsi.
Abbiamo avuto notizia oggi che un altro studente ha perso la vita in una dimostrazione del genere. Ora di fronte al perdurare di un clima di repressione poliziesca da una parte, il rigurgito fascista dall'altra, minacciano quelle che sono le giuste prerogative democratiche di chi in qualche modo intende manifestare il proprio dissenso di fronte a delle scelte che possono essere valutate antisociali. Per sopperire in parte a questi inconvenienti, anche se ne ho poca fiducia, proprio perché il male per me è nel sistema e tutto quello che si può fare mediante le istituzioni consiliari, semmai, servono solo a migliorare, magari poi per altri fini, i rapporti fra le parti, dichiaro di votare a favore della mozione presentata dai Consiglieri comunisti.
Non sono troppo d'accordo con quanto ha detto l'Assessore sulla soppressione del secondo comma della mozione in quanto qui non c'è nessuno che vuole la sostituzione del Presidente attuale, per carità ci mancherebbe altro, ma comunque io penso che in mancanza del Presidente della Giunta vi sia e debba esserci una persona responsabile in tutto e per tutto, per cui sono d'accordo nel votare la mozione nella sua integrità.
Pollicini (D.C.) - La maggioranza chiede ai presentatori della mozione se dopo l'illustrazione sul pensiero della Giunta fatto dall'Assessore ritengono opportuno ritirare la mozione o emendarla in relazione anche alla proposta che ha fatto il Consigliere Milanesio per quanto riguarda il secondo punto.
Ramera (D.C.) - ...la titubanza insomma che potrebbe esserci nei banchi dei presentatori, praticamente sono state avanzate delle proposte logiche, non raccolte forse da un certo settore, naturalmente quando si scrive anche se oggi è venerdì si dice che è sabato, caro Assessore Dujany, tu hai visto quanto è stato travisato in un certo settore del Consiglio quanto hai detto, ma comunque io chiederei cinque minuti di sospensione proprio anche per consultarsi perché praticamente non è che vogliamo riaprire un dibattito per turbare nuovamente la serenità della Scuola, la volta precedente bene o male il Consiglio ha deciso, no, comunque se il secondo comma, che è il più importante proprio no, perché in assenza del Presidente esiste questo vuoto che è stato lamentato da tutti e quindi vedere se la proposta fatta dall'Assessore Dujany di andare alla Commissione Affari Generali sia proponibile, sia accettabile a tutti i settori del Consiglio.
Montesano (P.S.U.) - Allora cinque minuti di sospensione, va bene.
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La seduta è sospesa dalle ore 17,16 alle ore 17,29
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Montesano (P.S.U.) - È pervenuta alla Presidenza una modifica della mozione che è emendata dal Consigliere Dolchi, mi pare d'accordo con gli altri Gruppi, io pregherei il Consigliere Dolchi di leggere così come ha emendato la mozione.
Dolchi (P.C.I.) - La mozione risulterebbe così: "Il Consiglio regionale", eliminato il primo capoverso, eliminato il secondo capoverso, terzo capoverso valido con la cancellazione della parola "inoltre" (rimane in questo testo) "ricordato in virtù dell'articolo 44 dello Statuto speciale, il Presidente della Giunta regionale per delegazione del Governo della Repubblica provvede al mantenimento dell'ordine pubblico secondo le disposizioni del Governo verso il quale è responsabile mediante le parti di polizia dello stato di polizia locale", eliminato il quarto capoverso, "si propone la Giunta della seguente dizione...", "constatato che in mancanza del Presidente non è previsto per le funzioni prefettizie nessuna delega ad eventuali sostituti, delibera", eliminato il primo comma del dispositivo di deliberazione, "di demandare...".
Montesano (P.S.U.) - E anche il secondo no?
Dolchi (P.C.I.) - No, il secondo viene sostituito alle parole "eliminato il primo comma" il secondo rimane, si sostituiscono le parole "ritenere indispensabile" con la seguente frase "di demandare alla Commissione Affari Generali e Finanze l'esame di proposte relative all'adozione di opportuni provvedimenti" viene cancellata la parola "legislativi" "atti ad ovviare agli inconvenienti che sorgono in mancanza di persona che possa assumere tutti i poteri del Presidente della Giunta in caso di sua assenza".
Montesano (P.S.U.) - Vuole per favore rileggere piano questo ultimo "di demandare alla Commissione Affari Generali e Finanze l'esame di proposte relative alla adozione di opportuni provvedimenti (è cancellata la parola legislativi) atti ad ovviare agli inconvenienti che sorgono in mancanza di persona che possa assumere tutti i poteri del Presidente della Giunta in caso di sua assenza".
Dolchi (P.C.I.) - Il Consigliere Ramera aveva chiesto di rileggerla, io posso rileggerla brevemente:
"Il Consiglio regionale ricordato che in virtù dell'art. 44 dello Statuto Speciale il Presidente della Giunta regionale per delegazione del Governo della Repubblica provveda al mantenimento dell'ordine pubblico secondo le disposizioni del Governo verso il quale è responsabile mediante le parti di polizia dello Stato e di polizia locale, constatato che in mancanza del Presidente non è prevista per le funzioni prefettizie nessuna delega ad eventuali sostituti, delibera di demandare alla Commissione Affari Generali e Finanze l'esame di proposte relative all'adozione di opportuni provvedimenti atti ad avviare agli inconvenienti che sorgono in mancanza di persona che possa assumere tutti i poteri del Presidente della Giunta in caso di sua assenza".
Montesano (P.S.U.) - D'accordo? Allora chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità la mozione emendata così com'è letta dal Consigliere Dolchi.
Si passa agli oggetti n. 10 e n. 11 ai quali va aggiunto l'oggetto n. 2, l'interrogazione dei Consiglieri Pedrini, Freppaz, Manganone, Maghetti per quello che riguarda la Pretura di Donnaz.
