Objet du Conseil n. 130 du 20 juin 1969 - Verbale

OGGETTO N. 130/69 - Dimissioni degli Assessori regionali. - Comunicazioni del Presidente.

Il Presidente del Consiglio, MONTESANO, dopo aver premesso che intende fare un'ultima comunicazione al Consiglio, riferisce quanto segue:

"In data di ieri sono state notificate, per conoscenza, al Presidente del Consiglio le dimissioni da Assessori regionali rassegnate nell'ordine che segue dai Signori: Prof. Dott. Francesco Balestri, Assessore al Turismo, e Mario Colombo, Assessore ai Lavori Pubblici, con lettere separate; successivamente, con una unica lettera, dai Signori Rag. Mauro Bordon, Assessore alle Finanze, Dr. Cesare Dujany, Assessore alla Pubblica Istruzione, Angelo Mappelli, Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Geom. Giuseppe Maquignaz, Assessore all'Agricoltura e Foreste, e Sig Giuseppe Albaney, Assessore all'Industria e Commercio.

Le dimissioni sono state indirizzate, come di competenza, al Presidente della Giunta Regionale, al quale saranno fatte pervenire nei modi dovuti da parte dell'Ufficio di Presidenza della Giunta.

Prendendo occasione di questa comunicazione, io esprimo nuovamente i migliori auguri di ristabilimento in salute al Presidente della Giunta, Cesare Bionaz.

Noi, come Consiglio, dovremo naturalmente avere da parte del Presidente della Giunta la comunicazione delle sue decisioni. Appena l'Ufficio di Presidenza avrà avuto tale comunicazione, il Consiglio sarà convocato con urgenza affinché si esprima con il suo voto sulla accettazione delle dimissioni, per presa d'atto".

GERMANO - Noi abbiamo già esposto nel passato Consiglio la nostra posizione, quindi non mi ripeterò. L'annuncio delle dimissioni degli Assessori è un primo passo verso la chiarificazione auspicata e verso la ripresa dell'attività amministrativa.

Ci auguriamo che la crisi giunga rapidamente a conclusione, perché i problemi da affrontare sono molti, importanti e da troppo tempo attendono una soluzione.

RAMERA - Conseguenti alla dichiarazione che avevo fatto nella seduta di venerdì scorso a nome del Gruppo Democratico Cristiano, i nostri Assessori, unitamente ai colleghi del Partito Socialista Italiano e del Rassemblement Valdôtain, si sono dimessi, aprendo così ufficialmente la crisi.

La Democrazia Cristiana è notevolmente preoccupata della situazione; ma, nella cosciente responsabilità di Partito di maggioranza relativa, ritengo di poter assicurare, a nome del mio Gruppo e del mio Partito, la nostra premura di sollecitare la soluzione della crisi per dare un nuovo Governo alla Regione, in modo che i molteplici problemi, che tuttora sono sul tappeto, vengano al più presto risolti per il benessere della popolazione valdostana.

Ritengo altresì doveroso, anche se particolarmente doloroso per me e per il mio Gruppo, che io rivolga ancora da questi banchi il nostro più affettuoso saluto al Presidente Cesare Bionaz, augurandomi che egli possa ancora essere tra di noi per portare il suo prezioso contributo ai lavori del Consiglio.

Ricordiamo che, nei tre anni di sua Presidenza, egli ha diretto con passione, intelligenza e volontà l'Amministrazione Regionale e che solo il grave male che da mesi lo ha colpito ha potuto sottrarlo al compito cui lo aveva chiamato il Consiglio su precisa indicazione dell'elettorato; solo questa sua assenza ha determinato in maniera decisiva l'attuale crisi del Governo Regionale.

Noi, della Democrazia Cristiana e del Centro-sinistra, abbiamo quindi il dovere di ripercorrere la stessa strada che l'amico Bionaz aveva a noi tutti indicato e, solo così facendo, gli esprimeremo nel migliore dei modi la nostra solidarietà in questo difficile momento della sua vita.

Concludendo, desidero chiedere al Consiglio di dimostrare la sua volontà di funzionalità nel consentire alla Giunta di presentarci le proposte di particolare urgenza, che dovrebbero essere approvate per evitare che da questa crisi derivino intralci a vari settori dell'Amministrazione Regionale.

Il Consiglio potrà discutere o eventualmente stralciare queste proposte dall'ordine del giorno dando mandato alla Giunta di approvarle, ma desidero sottolineare l'urgente necessità che detti provvedimenti siano approvati.

TONINO - Voglia, Signor Presidente, nel recare le dimissioni degli Assessori regionali al Presidente della Giunta, portargli il mio personale augurio per la sua salute.

Ritengo doveroso ripetere oggi quanto ebbi a dire nella ultima seduta del Consiglio e, cioè, che, pur prendendo atto delle dimissioni della Giunta di Centro-sinistra, io penso che sarebbe una stridente contraddizione il voler rimescolare le carte per poi estrarre da esse i soliti jolly.

Sarebbe questa un'operazione che eluderebbe i presupposti veri e reali della crisi, sarebbe questa un'operazione a basso livello personale, se non addirittura un colpo di forza per raggiungere determinati poteri al vertice e che suonerebbe come condanna a quei presupposti democratici di cui il Popolo valdostano dovrebbe essere l'artefice.

La crisi del Centro-sinistra alla Regione trova la sua naturale giustificazione nella contradditoria politica di voler rappresentare gli interessi delle classi lavoratrici, dei contadini e di tutti coloro che operano per una giusta e sociale vita avanzata. Come potrebbe essere altrimenti?

Il Centro-sinistra in Valle d'Aosta ha avuto diciannove seggi in questo Consiglio ed in conseguenza in questa macchinazione sono sorti i posti di sottogoverno. Non sto ad elencarli tutti, mi basta citarne uno solo, il Presidente della Società Nazionale Cogne: socialista.

Manco a farlo apposta, da quando questo Presidente si è insediato alla Cogne non si è più riusciti, - malgrado fosse stata nominata una Commissione regionale per lo studio dei problemi dei lavoratori -, a fare accogliere le istanze degli operai della Cogne, per cui gli operai hanno dovuto condurre una dura lotta per salvaguardare i loro diritti e i loro interessi.

Su questo tema e su altri di grande importanza ci sarebbe da discutere per delle intere giornate, ma al sottoscritto, che in questo Consiglio Regionale rappresenta il Partito Socialista di Unità Proletaria, interessa soprattutto fare una diagnosi di questa crisi al nostro Consiglio Regionale.

È una diagnosi facilissima da fare; basterebbe ritornare indietro negli anni per recepire i motivi veri e fondamentali di questa crisi.

Un Partito Socialista Italiano, con una storia gloriosa, fatta, per molti degli aderenti, di galera, di esilio, una storia di immensi sacrifici, una storia volta a combattere l'agguerrito capitalismo, ma che poi, ad un determinato momento, senza il conforto reale della base, anzi, contro la base, decide di cambiare, decide di voltare le spalle ai lavoratori e di allearsi con le forze più retrive del Paese.

Di qui, la conseguente unificazione con la social-democrazia, di cui vediamo gli effetti in campo nazionale in questi ultimi tempi.

Le contraddizioni di questa nefasta scelta, nel momento in cui forze politiche, cattoliche e laiche contestavano il diritto e la sopravvivenza del capitalismo ai danni dei lavoratori e della società in genere (ne dà prova la grande avanzata della sinistra nell'aprile del 1963), trova oggi la verità e la giustezza di questa crisi.

Crisi di fondo, crisi politica, crisi determinata dalle forze reali del Paese, le quali contrastano una formula politica che accresce il disagio della società ed aumenta un più stabile equilibrio del capitalismo.

Questo è il vero motivo della crisi.

Ora, se non si vuole recepire queste cose, se si vuole semplicemente fare un rimpasto per dire che si è superata la crisi, oppure cercare qualche puntello per fare sopravvivere o una formula o un'altra, noi social-proletari, che abbiamo combattuto e sofferto umiliazioni, diciamo di no!

Questa crisi deve essere il Popolo valdostano a risolverla.

Qualsiasi manovra al vertice, da qualsiasi parte essa avvenga, è condannabile perché suonerebbe come dispetto verso le più elementari convivenze di un popolo, che deve essere giustamente giudice di certe operazioni e queste operazioni trovano il loro esito dando ad ogni cittadino una scheda da deporre nell'urna.

Quindi, a nome mio personale e del Partito Socialista di Unità Proletaria, che qui rappresento, ripeto che, per risolvere questa crisi ufficialmente sfociata oggi, non vi è che un solo rimedio: indire nuove elezioni nell'interesse del Popolo valdostano, che attende con impazienza la risoluzione di numerosi problemi rimasti bloccati dal Centro-sinistra valdostano.

D'altronde, se non si dovessero indire nuove elezioni, questa crisi sarebbe ancora lunga e qualsiasi ricucitura non potrebbe che far nascere nuove contraddizioni, perché tutto si farebbe senza il consenso di tutto il Popolo valdostano.

CAVERI - On ne peut prévoir quelle sera l'issue de cette crise régionale. Nous voulons espérer que la nouvelle Junte, quelle qu'elle soit, veuille prêter son attention et développer son activité sur quatre problèmes de fond.

Avant tout, le premier problème aujourd'hui c'est celui de la moralisation de la vie publique. Je n'ajoute rien de plus, parce que l'opinion publique valdôtaine est profondément dégoûtée de certaines méthodes et de certains systèmes, étant donné qu'on se sert des charges politiques pour atteindre des buts de spéculation financière et d'enrichissement honteux.

Et alors, la première chose à faire c'est une loi régionale qui établisse, une fois pour toutes, l'incompatibilité entre le mandat de Conseiller régional et toutes charges financières.

Deuxième point: défense de l'ethnie et de la main-d'œuvre valdôtaines.

Troisième point: réalisation du Statut.

Quatrième point: défense du paysage et des valeurs intellectuelles et culturelles qui, jusqu'à présent, ont été trop négligées.

CHAMONIN - Je m'associe aux expressions d'estime à l'Avocat Bionaz et de remerciement pour l'œuvre qu'il a développée en tant que chef de la Junte Régionale qui, hier, a présenté ses démissions.

Je ne peux que m'associer aussi aux souhaits que la crise du Gouvernement Régional, qui vient formellement de s'ouvrir aujourd'hui avec les démissions des Assesseurs, soit résolue le plus tôt possible, afin d'éviter la continuation d'une situation de stase qui ne peut qu'être préjudiciable aux intérêts de la population de la Vallée d'Aoste.

MILANESIO - Signor Presidente, Colleghi Consiglieri,

con le dimissioni degli Assessori si è finalmente aperta, anche sul piano formale, la crisi della Giunta Regionale.

Tale atto doveroso significa l'epilogo, la logica e l'inevitabile conseguenza di una situazione originatasi in questa stessa aula consiliare con il voto, a sorpresa, sul disegno di legge sul controllo degli atti degli Enti Locali, provvedimento ritenuto qualificante per la maggioranza di Centro-sinistra.

Ho detto logica ed inevitabile conseguenza, anche se la grave malattia che ha colpito l'Avvocato Bionaz, e il rispetto che dobbiamo alla sua persona e alla sua figura di uomo politico, ci hanno indotti ad agire con cautela, preferendo i tempi lunghi ai tempi brevi per arrivare alle dovute conclusioni.

Del resto la politica, appunto perché configura come sua stessa essenza, come ragione d'essere, la difesa degli interessi generali o di una grande collettività in contrapposizione a interessi personali o di gruppo, la politica, dicevo, è spesso ingenerosa con i singoli e particolarmente con i suoi protagonisti.

Questo è un caso di evidente e drammatica ingenerosità verso un uomo che alla politica ha dato molto e con la passione aspra ed esclusiva del Capo.

Ma gli interessi sovrani di una collettività, e in questo caso di quella valdostana, richiedono, in primo luogo, al di sopra di ogni cosa, funzionalità ed efficienza delle pubbliche istituzioni.

Ecco perché la crisi di sostanza, che paralizzava e che paralizza l'attività del Consiglio Regionale, doveva trovare al più presto la sua apertura ufficiale e, con essa, l'inizio di consultazioni e trattative per la sua eventuale auspicabile soluzione.

Questo, e non altro, è il significato del chiaro, coerente e risoluto atteggiamento tenuto dai socialisti per l'apertura della crisi, per la presentazione delle dimissioni da parte della Giunta.

Non cannibalismo politico quindi, ma precisa coscienza degli obblighi che devono presiedere all'attività degli uomini politici, dei pubblici Amministratori.

Qualunquismo politico, invece, quello che ha pervaso certi pennivendoli nostrani e non, rotolati nel mondo del giornalismo da altre precedenti e poco edificanti esperienze.

Ma non è di costoro che vogliamo occuparci, perché dalla cronaca politica dovremmo sconfinare nella cronaca del costume.

Che cosa si propone dunque il nostro Partito con l'apertura della crisi? Quali sono i suoi obiettivi, quale la sua posizione?

Avant tout nous désirons vérifier si la formule politique du Centre-gauche, formule victorieuse lors des dernières confrontations électorales régionales, reste et demeure la seule possible ici pour doter notre Région d'une Administration efficace et capable de dégager une politique autonomiste et progressiste, répondant aux exigences d'une croissance culturelle et sociale et économique du Peuple valdôtain.

Nous nous sommes malheureusement aperçus, pendant ces derniers temps, qu'il existait au sein du Centre-gauche un certain affaiblissement des principes politiques et programmatiques qui constituent les structures basilaires de cette alliance.

Le refus, de la part du Conseil Régional en général et en particulier de la majorité, à voter la loi concernant le contrôle des actes des organismes locaux n'a été, en effet, que la goutte classique qui fait déborder le verre.

Je pense que ce n'est pas avec la proposition diversive provenant de certains secteurs du Centre-gauche, pour que la majorité soit agrandie, qu'on pourra parvenir à l'actualisation du programme établi à son temps, mais bien à travers un comportement cohérent et responsable de la part des 19 Conseillers de la majorité.

En politique, comme dans l'artillerie, on emploie souvent le "falso scopo" et ceci, dans certaines limites, est compréhensible, mais on n'est pas si naïfs pour ne pas voir ce qu'on veut cacher.

En réalité, quelqu'un est arrivé à jeter dans un coin le programme établi lors de la constitution du Centre-gauche, pour retourner à certaines formules centristes dépassées et démodées comme les habits d'une vieille tante.

Pour nous, Socialistes, il n'existe pas des majorités à agrandir, mais seulement des majorités et les majorités on les forme, selon nous, sur des programmes concrets, sur des projets communs qui présupposent une certaine affinité politique et idéale.

La formule du Centre-gauche a pour nous cette signification par rapport au moment historique que traverse notre Pays et par rapport à l'indication très claire de l'électorat valdôtain.

Dans ce Conseil, il y a, aujourd'hui, encore d'autres majorités possibles, sur le plan numérique et, peut-être, demain sur le plan politique.

Notre Parti n'est pas du tout d'accord avec la vision de ceux qui pensent que tout le bien de ce monde se trouverait d'un côté de ce Conseil et tout le mal de l'autre.

Les majorités politiques, qui sont les résultats d'un libre choix, comme elles se constituent parce qu'aujourd'hui elles sont valables, demain elles pourraient se dissoudre parce que dépassées dans le temps, ou bien encore parce qu'elles seraient éludées, esquivées par les partners.

En tout cas ce n'est pas contre l'histoire ou contre les intérêts des Valdôtains que notre Parti prendra ou prendrait des décisions. Un fait est certain: nous autres socialistes nous regardons vers l'avenir et non pas vers le passé.

En tout cas, nous nous souhaitons que la droiture politique qui caractérise certaines influentes personnalités politiques, telles que Monsieur Dujany, Monsieur Bordon, Monsieur Ramera, Monsieur Chamonin, Monsieur Albaney, nous permette de rejoindre conjointement une solution rapide et satisfaisante de cette crise, en répondant ainsi à l'attente de la grande majorité de l'électorat valdôtain et en respectant l'esprit de l'ordre du jour voté à l'unanimité par les Conseillers des trois Groupements politiques du PSI, de la Démocratie Chrétienne et du Rassemblement Valdôtain, le douze de ce mois.

Mi associo evidentemente alla richiesta avanzata dal Consigliere Ramera, per quanto riguarda la discussione da parte di questo Consiglio di importanti problemi di ordine amministrativo che sono giacenti.

PEDRINI - Noi Liberali abbiamo già espresso in quest'aula il nostro pensiero. Non possiamo che aggiungere alcune cose, associandoci a quanto ha detto il Consigliere Caveri nelle sue richieste che ci appaiono strane, ma che pur tuttavia sono esatte.

Noi le approviamo toto corde e saremmo lietissimi di poter portare avanti con l'Union Valdôtaine queste richieste, che riteniamo giuste e fondate.

Per quanto riguarda il Presidente della Giunta, Bionaz, io non ho nulla da aggiungere, perché siamo stati i primi che da quest'aula abbiamo detto chiaro il nostro pensiero e siamo veramente toccati dalla sua mancanza.

Un'ultima cosa. Si parla di rifare il Centro-sinistra. Ripeto: abbiamo già espresso il nostro parere e stiamo attendendo gli sviluppi. Vedremo quale Giunta verrà formata e secondo la Giunta che verrà formata daremo il nostro parere che, evidentemente, non potrà essere che contrario se la Giunta sarà formata con persone che non rispecchiano né la mentalità, né la coerenza di quello che il popolo valdostano ha voluto con il suo voto e che, è ovvio, deve continuare come linea politica in Valle d'Aosta.

Il Presidente, MONTESANO, ricorda che, in sede di discussione dell'oggetto n. 129 (vertenza con l'INAIL per la corresponsione della rendita di passaggio ad operai silicotici

- Approvazione di ordine del giorno), i Consiglieri Ramera e Milanesio hanno proposto che il Consiglio, pur avendo gli Assessori regionali rassegnato le loro dimissioni da componenti della Giunta, discuta, nella seduta odierna, gli oggetti aventi una particolare urgenza ed importanza.

Chiede quindi agli Assessori interessati di voler indicare gli oggetti che intendono proporre alla discussione seduta stante da parte del Consiglio.

L'Assessore DUJANY propone che siano discussi i seguenti tre oggetti iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969 e contraddistinti con i numeri 6, 7 e 8, precisando che si tratta di provvedimenti ricorrenti ogni anno e che già figuravano all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 aprile 1969:

- Concessione di contributi alle Scuole Materne della Regione per acquisto di materiale didattico.

- Concessione di contributi ai Patronati Scolastici della Regione per l'anno scolastico 1968/1969.

- Concessione di contributi per integrazione del trattamento economico degli Insegnanti delle Scuole Materne.

L'Assessore MAQUIGNAZ propone che sia discusso l'oggetto n. 9 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio, concernente: "Concessione di premi a favore dei produttori di formaggio "fontina" marchiato, prodotto nella annata 1968".

L'Assessore BORDON propone che siano discussi i seguenti tre oggetti iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969 quali oggetti nn. 28, 29, 29 bis:

- Acquisto dalla Ditta F.lli Stura di un appezzamento di terreno sito in Aosta, con fronte sulla Via Torino e sul Viale Garibaldi, destinato alla costruzione della nuova sede dell'Istituto Magistrale ed Istituzioni scolastiche annesse.

- Concessione di compensi annuali ai Segretari dei Comuni della Valle d'Aosta.

- Disegno di legge regionale concernente: "Approvazione di spesa per l'ultimazione e l'arredamento del fabbricato per servizi turistici regionali in Piazza Narbonne, di Aosta."

Informa che l'argomento concernente l'acquisto di un appezzamento di terreno dalla Ditta F.lli Stura, di Aosta, è stato già discusso dalla competente Commissione consiliare Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica.

Il Presidente, MONTESANO, rammenta che nel pomeriggio di oggi avranno luogo i funerali dell'Avvocato Salvatore Siggia, padre della Vice Presidente del Consiglio Avvocato Gianna Siggia in Bianco; nell'invitare i Signori Consiglieri a partecipare alle esequie, fa presente l'opportunità che l'adunanza di Consiglio sia limitata alle ore antimeridiane.

Il Consigliere GERMANO sottolinea l'urgenza della discussione dell'oggetto iscritto al n. 5 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969, concernente: "Disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi ai Comuni della Valle d'Aosta per la redazione dei regolamenti edilizi e annessi programmi di fabbricazione, nonché dei piani regolatori generali comunali e relativi regolamenti edilizi".

L'Assessore al Turismo, BALESTRI, propone che, oltre all'oggetto già segnalato dal Consigliere Germano, siano discussi anche i seguenti oggetti aventi carattere di urgenza e contraddistinti nell'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969 con i numeri 4, 30, 31 e 32:

- Disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi per la costruzione di tetti in ardesia e di balconi tipici in legno.

- Concessione di ulteriore contributo al comune di Morgex nelle spese per la costruzione del campo sportivo.

- Concessione di contributo al Club Sportivo "Lys", di Pont Saint Martin, per l'organizzazione e lo svolgimento del VI Giro Ciclistico della Valle d'Aosta.

- Concessione all'Associazione Sports Invernali Valle d'Aosta (ASIVA) di un ulteriore contributo per il finanziamento delle spese per attività sciistiche nella stagione invernale 1968/1969.

Il Consigliere FOSSON dichiara che i Consiglieri del Gruppo dell'Union Valdôtaine sono d'accordo di discutere gli argomenti ricorrenti e che rivestono carattere d'urgenza, ma sono dell'avviso che il Consiglio non possa oggi discutere ed approvare disegni di legge perché, avendo la Giunta Regionale rassegnato le proprie dimissioni, ciò sarebbe contrario alla prassi.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare que, à la rigueur, selon les règles et les principes fondamentaux, après la démission de la Junte toute entière, on ne pourrait plus continuer les séances du Conseil; mais, vu qu'il y a effectivement quelques questions vraiment urgentes à traiter, il déclare que les Conseillers de l'Union Valdôtaine sont d'accord de les discuter.

Retient que puissent être considérés urgents les arguments suivants: contribution pour les appointements aux Enseignants des écoles maternelles; question de la fontine, étant donné qu'il s'agit d'une catégorie qui se trouve en crise, vues les conditions actuelles de l'agriculture; achat du terrain de propriété des frères Stura, nécessaire pour la construction du nouveau siège de l'école normale; ultérieures dépenses pour le complètement et l'ameublement du Palais Narbonne.

Retient que les autres points encore à discuter ne sont pas urgents et, surtout, que l'on ne peut pas discuter d'une loi régionale après la démission de la Junte. Il ajoute que les Conseillers du Groupe de l'Union Valdôtaine se refusent de discuter d'autres arguments en dehors de ceux qu'il vient d'indiquer.

Il Consigliere MILANESIO ritiene che la correttezza e la prassi vogliano che, dopo le dimissioni di una Giunta, vengano discussi soltanto provvedimenti di assoluta urgenza. Per quanto riguarda i disegni di legge regionale, ritiene che possano essere discussi ed approvati quelli che hanno un carattere ripetitivo e che ravvisano esigenze di urgenza particolare, ma non nuove leggi in senso assoluto.

Propone una breve sospensione di alcuni minuti, per dare modo alla Giunta di consultarsi circa gli oggetti che, a suo avviso, vanno discussi con priorità, per il loro carattere d'urgenza.

Il Consigliere TONINO ritiene necessario che sia discusso e approvato nell'adunanza odierna il provvedimento concernente la concessione di contributo al Gruppo sportivo Lys, di Pont Saint Martin, per l'organizzazione e lo svolgimento del VI Giro Ciclistico della Valle d'Aosta, provvedimento compreso fra quelli elencati dall'Assessore Balestri.

Il Consigliere GERMANO ritiene che gli oggetti segnalati dal Consigliere Caveri abbiano effettivamente carattere d'urgenza e debbano quindi essere discussi e approvati nell'adunanza odierna.

L'Assessore DUJANY insiste sul carattere di urgenza degli argomenti concernenti la concessione di contributi alle Scuole materne per l'acquisto di materiale didattico e la concessione di contributi ai Patronati Scolastici per l'anno scolastico 1968/1969. Propone quindi che il Consiglio discuta seduta stante anche tali oggetti oppure che, in caso contrario, autorizzi la Giunta ad adottare provvedimenti in via d'urgenza per la concessione dei contributi di cui si tratta, previo stralcio dei due argomenti dall'ordine del giorno.

Il Consigliere FOSSON dichiara che i Consiglieri dell'Union Valdôtaine potrebbero anche aderire alla proposta, fatta dall'Assessore Dujany, di autorizzare la Giunta ad approvare con deliberazioni assunte in via d'urgenza quei provvedimenti che hanno carattere ricorrente e che non comportano spese maggiori in confronto agli analoghi provvedimenti assunti lo scorso anno.

Per quanto riguarda gli altri argomenti all'ordine del giorno, e che non vengono discussi nella seduta odierna, ritiene che debbano essere riportati al Consiglio per la discussione e approvazione.

Seguono interventi dell'Assessore DUJANY e dell'Assessore MAQUIGNAZ, al termine dei quali il Presidente, MONTESANO, rileva che dalla discussione è emerso che gli argomenti aventi particolare urgenza e da discutere con priorità nell'adunanza odierna sono quelli contraddistinti all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969 con i numeri 6, 7, 8, 9, 28, 29, 29 bis, 30, 31, 32, nonché gli oggetti numeri 4, 5 e 29 bis, concernenti i seguenti disegni di legge:

- Disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi per la costruzione di tetti in ardesia e di balconi tipici in legno.

- Disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi ai Comuni della Valle d'Aosta per la redazione dei regolamenti edilizi e annessi programmi di fabbricazione, nonché dei piani regolatori generali comunali e relativi regolamenti edilizi.

- Disegno di legge regionale concernente: Approvazione di spesa per l'ultimazione e l'arredamento del fabbricato per servizi turistici regionali in Piazza Narbonne, di Aosta.

Il Consiglio prende atto.