Objet du Conseil n. 10 du 14 février 1957 - Verbale

OGGETTO N. 10/57 - RIDUZIONE DELLE TARIFFE ELETTRICHE IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza del Consigliere Signor Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dal Consigliere regionale Signor Claudio Manganoni, concernente l'oggetto "Riduzione delle tariffe elettriche in Valle d'Aosta", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Geom. PAREYSON

Presidente del Consiglio regionale

AOSTA

Prego la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:

Per sapere dall'Assessore interessato:

1) se sia sempre in vigore la convenzione fra l'Amministrazione regionale e le Società SIP e SADEA del dicembre 1946 e riflettente le seguenti riduzioni tariffarie in Valle d'Aosta nei confronti della Provincia di Torino: il 35% di sconto per utenze di illuminazione elettrica ed il 25% per le utenze per usi domestici e se ritiene che dette riduzioni siano attualmente applicate.

2) quali ripercussioni sulle piccole utenze in Valle d'Aosta possa avere la nuova disciplina per le tariffe elettriche, autorizzata dal Comitato Interministeriale Prezzi, con decorrenza dal primo gennaio 1957.

3) se la Commissione consiliare per le Acque si sia occupata del problema tariffario in Valle d'Aosta e sia stato elaborato uno studio in merito dagli uffici competenti.

Ossequi.

Aosta, lì 12 gennaio 1957.

F.to: Claudio Manganoni

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Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente l'interpellanza e pone in rilievo che sarebbe cosa naturale che in Valle di Aosta, grande produttrice di energia elettrica, si applicassero tariffe di favore per l'energia che viene consumata nel territorio della Regione.

Informa che già il primo Consiglio regionale si era occupato, verso la fine del 1945 o verso l'inizio del 1946, della questione delle tariffe elettriche; tanto è vero che aveva ottenuto dalle Società idroelettriche la riduzione dei prezzi dell'energia elettrica nella misura del 35% per le utenze di illuminazione elettrica e nella misura del 25% per gli usi domestici. A questo proposito, prega l'Assessore ai Lavori Pubblici di trasmettergli una copia della convenzione allora stipulata fra l'Amministrazione regionale e le Società idroelettriche SIP e SADEA.

Rileva, poi, che lo stesso Assessore Vesan, prima delle ultime elezioni regionali, aveva riconosciuto la necessità di fare apportare riduzioni alle tariffe elettriche in Valle d'Aosta ed aveva promesso, nel corso della campagna elettorale, di interessarsi affinché dette riduzioni venissero concesse ed applicate.

Informa che si è addivenuti, ultimamente, in campo nazionale, ad un accordo per una nuova disciplina delle tariffe elettriche, il che significa, egli osserva, che le tariffe elettriche saranno ancora ulteriormente aumentate. Precisa che, appunto perché preoccupato della nuova disciplina delle tariffe elettriche, ha presentato l'interpellanza in esame, che contiene tre domande, alle quali chiede sia data risposta in forma chiara ed esauriente.

L'Assessore MARCHIANDO premette che risponderà alle due prime domande della interpellanza e che alla terza domanda risponderà l'Assessore Vesan.

Ciò premesso, dichiara che fra la Regione e le Società produttrici e distributrici di energia elettrica, SIP e SADEA, è stata effettivamente concordata una convenzione che stabilisce una riduzione delle tariffe elettriche in vigore nella Provincia di Torino, nella misura del 25% per usi elettrodomestici e nella misura del 35% per l'illuminazione.

Riferisce che le predette due Società idroelettriche hanno applicato le menzionate riduzioni di tariffa fino a tutto il mese di gennaio 1953, allorquando è entrato in vigore il provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) del 20 gennaio 1953.

Informa che tali Società idroelettriche, - pur ritenendo che le agevolazioni anzidette fossero da considerarsi in contrasto con le finalità del provvedimento del CIP, che tende a modificare le tariffe elettriche da applicarsi, pertanto, senza riduzioni, - tuttavia non hanno abrogato la convenzione e la conseguente applicazione delle riduzioni concordate e concesse.

Precisa che, in effetti, tali riduzioni vengono praticate tuttora, salvo l'applicazione del sovraprezzo di L. 0,70 per Kw - ora stabilito dal provvedimento CIP 348 per quanto riguarda le tariffe dell'energia per usi di illuminazione elettrica; mentre, invece, per quanto riguarda i prezzi della energia per usi elettrodomestici, hanno applicato una tariffa unificata, apportandovi una riduzione di somma corrispondente all'ammontare della riduzione in precedenza praticata sulle vecchie tariffe.

Informa che la Regione sottopose subito il caso all'esame del CIP affinché le Società SIP e SADEA non infirmassero in sede di applicazione lo spirito del provvedimento e rimanesse, così, in vigore l'accordo a suo tempo stipulato con le predette due Società per quanto concerne le sopramenzionate riduzioni percentuali delle tariffe elettriche in Valle d'Aosta.

Precisa che il CIP ha chiesto ragguagli alle due Società, ma non si è ancora pronunciato in merito.

Comunica che la questione è stata già più volte esaminata dall'Amministrazione regionale, che ha preso, infatti, vari contatti con le Società produttrici di energia elettrica e, in particolare, con la SIP, al fine di pervenire ad una concreta definizione della questione e alla stipulazione di un accordo preciso e chiaro.

Informa che la Società SIP eccepì che doveva sottostare ai nuovi oneri derivanti dalla legge n. 959, del 27 dicembre 1953, sui sovracanoni a favore dei bacini imbriferi montani ed osserva che, data la complessità della questione, venne convenuto di iniziare trattative sulla base della nuova disciplina delle tariffe di energia elettrica che si sapeva all'esame del CIP e che si presume di prossima emanazione.

Pone in rilievo che il nuovo provvedimento del CIP del 28 dicembre 1956, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 1957, non ha apportato modifiche sostanziali alla situazione tariffaria interessante gli utenti della Valle d'Aosta e riguarda, in particolare, le forniture di energia elettrica con potenza superiore a Kw. 30, lasciando invariata la disciplina delle tariffe dell'energia elettrica per le forniture inferiori a 30 Kw. ad uso illuminazione.

Dichiara che, pertanto, detto provvedimento non può riguardare le piccole utenze elettriche della Valle d'Aosta.

L'Assessore VESAN premette che si limiterà a rispondere alla terza domanda della interpellanza ("se la Commissione consiliare per le acque si sia occupata del problema tariffario in Valle d'Aosta e sia stato elaborato uno studio in merito dagli uffici competenti").

Rileva, quindi, che la Commissione consiliare per le acque e l'elettricità non ha alcuna specifica ingerenza o competenza in merito alla determinazione delle tariffe elettriche, perché questo problema rientra nelle competenze specifiche del Comitato Interministeriale Prezzi e del Comitato Provinciale Prezzi, quest'ultimo alle dipendenze dell'Assessorato all'Industria e Commercio.

Precisa che alla Commissione consiliare per le acque e l'elettricità spettano, invece, i seguenti compiti:

1) esaminare e predisporre le norme di attuazione dello Statuto in materia di acque pubbliche; ciò che è stato fatto;

2) predisporre i disciplinari di concessione e di subconcessione degli impianti idroelettrici;

3) esaminare i problemi delle piccole centrali locali in rapporto ai nuovi impianti idroelettrici, in applicazione della legge 27 dicembre 1953 n. 959, sui bacini imbriferi montani.

In altri termini, - egli dice, - compete alla Commissione acque ed elettricità di interessarsi dei vari problemi inerenti la migliore utilizzazione ed il miglior sfruttamento delle acque, in modo da stabilire, in sede di subconcessione di acque ad uso idroelettrico, determinate norme che assicurino ai Comuni la equa tutela dei loro diritti e la fornitura di energia a condizioni di favore.

Rileva che è sempre stata costante preoccupazione dell'attuale Amministrazione regionale di tutelare gli interessi dei Comuni rivieraschi e delle popolazioni locali, sia per quanto riguarda i diritti loro spettanti sulle acque pubbliche, sia per quanto concerne l'applicazione dei sovracanoni in base alle norme vigenti.

Rammenta di aver già detto, in altra occasione, che il grave ed importante problema delle tariffe dell'energia elettrica in Valle d'Aosta non potrà essere risolto vantaggiosamente se non attraverso una avveduta e razionale applicazione della legge 27 dicembre 1953, n. 959.

Circa il versamento dei sovracanoni spettanti al Consorzio del bacino imbrifero montano della Valle d'Aosta e circa la possibilità che tale legge consente ai Comuni di prelevare pure determinati quantitativi di energia per il loro fabbisogno a condizioni di favore - (in ragione di L. 3,25 al Kw. per le forniture ad alta tensione e di L. 4,25 al Kw. per quelle a bassa tensione) -, osserva che la costituzione del Consorzio del Bacino Imbrifero della Valle d'Aosta rappresenta un primo passo verso la concreta realizzazione del problema in esame in questo campo, in quanto spetta ora al predetto Consorzio di prelevare e di utilizzare l'energia occorrente a prezzo ridotto e ciò a parziale sostituzione dei sovracanoni.

Dà assicurazione che l'Assessorato ai Lavori Pubblici, attraverso il competente Ufficio regionale delle acque, si sta occupando del problema ed ha già raccolto vari dati ed elementi relativi al consumo di energia ad uso illuminazione, ad uso applicazioni domestiche e ad usi industriali.

Comunica che l'Ufficio regionale acque ha pure raccolto dati statistici sulle piccole centraline elettriche ancora funzionanti in Valle e sugli impianti sottesi in parte ancora in esercizio.

Dichiara che è necessario aiutare le piccole centraline ancora funzionanti, che sono antiquate ed hanno bisogno di essere revisionate ed ammodernate. Comunica che questo sarà possibile soltanto allorché la menzionata legge n. 959, del 27 dicembre 1953, sarà integralmente applicata anche in Valle d'Aosta.

Informa che tale legge è stata di recente impugnata presso l'Alta Corte Costituzionale dalle Società Idroelettriche, le quali hanno promosso una azione intesa a fare dichiarare la incostituzionalità della legge stessa. Precisa che, allo stato attuale delle cose, non rimane che attendere l'esito della causa, esito che si spera sarà favorevole ai Comuni montani.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di non aver afferrato bene i concetti esposti dall'Assessore Marchiando in risposta alle due prime domande formulate nella interpellanza e di non essere, quindi, in grado di trarne delle conclusioni.

Per quanto riguarda la terza domanda, rileva che l'Assessore Vesan ha affermato che la Commissione consiliare per le acque e l'elettricità non è competente a trattare del problema tariffario: osserva che una tale risposta da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici l'ha alquanto stupito, perché proprio l'Assessore Vesan ha detto, due anni fa, durante lo svolgimento della campagna elettorale, che le tariffe elettriche applicate in Valle d'Aosta erano esose e che si potrebbe cercare di favorire la costruzione di piccole centrali che potrebbero fornire energia elettrica a prezzi modici.

Ritiene che tutti i Consiglieri siano concordi nell'affermare l'esosità delle attuali tariffe elettriche e la necessità che tali tariffe siano equamente ridotte.

Ritiene, quindi, che il problema tariffario debba essere affrontato dalla Commissione consiliare per le acque e l'elettricità, la quale dovrebbe poi sottoporre proposte concrete al Consiglio.

Fa presente che, se è vero quanto detto dall'Assessore Vesan, cioè che la Commissione acque ed elettricità non ha competenza nella materia di determinazione delle tariffe elettriche, il Consiglio, che è sovrano, può tuttavia affidarle anche lo studio di tale problema.

Segue discussione fra l'Assessore MARCHIANDO e il Consigliere MANGANONI in merito all'applicazione, da parte delle Società SIP e SADEA, delle riduzioni sulle tariffe a suo tempo concordate, per le utenze di energia elettrica per illuminazione e per usi domestici.

L'Assessore MARCHIANDO, su richiesta del Consigliere Manganoni, dichiara che le riduzioni concordate vengono applicate dalle predette due Società nel territorio della Valle d'Aosta con le modalità già precisate.

Il Consiglio prende atto.

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