Objet du Conseil n. 5 du 9 janvier 1957 - Verbale

OGGETTO N. 5/57 - DISCUSSIONE E APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° GENNAIO 1957 - 30 GIUGNO 1957.

Il Presidente, PAREYSON, rileva che il Consiglio, nella adunanza odierna del mattino (oggetto n. 4), ha iniziato la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° gennaio 1957 - 30 giugno 1957.

Invita, quindi, il Consiglio a continuare ed a ultimare la discussione di carattere generale, prima di passare all'esame dei singoli articoli della parte "Entrata" e della parte "Spesa" del bilancio.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di aver avuto l'impressione, - dalla replica fatta dal Presidente della Giunta al suo intervento sul bilancio -, che si sia voluto dare maggiore rilievo ad alcuni termini da lui usati che alla sostanza dell'intervento stesso. Rileva che il Presidente della Giunta ha reagito particolarmente alla espressione "malafede", da lui usata nel suo intervento. Osserva, in proposito, che, mentre due anni or sono si sosteneva che le entrate del bilancio non erano sufficienti, oggi si sostiene, invece, che le entrate sono sufficienti.

Fa presente che, di fronte ad una tale contraddizione, è cosa normale che possa sorgere il dubbio della malafede. Precisa di avere, però, fatto due ipotesi e di avere comunque escluso la malafede da parte della Giunta.

Sulla questione del numero dei disoccupati da lui riferito, e che secondo il Presidente della Giunta non sarebbe esatto, informa di aver attinto informazioni da Uffici competenti, dai quali ha appreso che nei mesi di settembre, ottobre e novembre, i disoccupati erano 1.400.

Riconosce che va data una importanza relativa alle cifre statistiche ufficiali; osserva che molti disoccupati non sono neanche iscritti negli elenchi degli Uffici di collocamento, per cui ritiene che la cifra comunicatagli sia inferiore alla realtà.

Informa che la disoccupazione locale è ancora ulteriormente aumentata, poiché in questi giorni l'Edilmeccanica, di Hône, ha chiuso i battenti, lasciando senza lavoro i suoi operai.

Riferisce che in alcune industrie della bassa Valle si verificano licenziamenti di operai singoli, il che aumenta il numero dei disoccupati.

Riconosce che nel periodo estivo possa non esservi disoccupazione in Valle d'Aosta, perché vi è lavoro, ma osserva che non altrettanto può dirsi nel periodo invernale, in cui molte imprese e cantieri di lavoro, a causa del clima invernale, cessano i lavori.

Circa l'accenno fatto ai disoccupati volontari, osserva che non si può pretendere che, ad esempio, un disoccupato residente in Aymavilles si rechi a lavorare ad Issime per guadagnarsi il salario di circa 1.000 lire al giorno corrisposto agli operai dei cantieri di lavoro.

Fa presente che l'operaio che lavora in un cantiere di lavoro deve poter rientrare in serata in famiglia, altrimenti il salario di 1.000 lire gli è insufficiente.

Ricorda che all'inizio della presente legislatura il Presidente della Giunta, Bondaz, dichiarò che una delle sue principali preoccupazioni sarebbe stata quella di eliminare la disoccupazione in Valle d'Aosta entro un periodo di tempo relativamente breve e che, in tale occasione, l'opposizione aveva espresso per questo la sua approvazione al Presidente della Giunta.

Rileva che nell'adunanza odierna il Presidente della Giunta ha addotto le ragioni che i Consiglieri hanno udito a giustificazione della non avvenuta eliminazione della disoccupazione in Valle d'Aosta e osserva che tali giustificazioni possono anche essere accettabili e valevoli, ma che ad ogni modo l'impegno assunto a suo tempo non è stato mantenuto. Prega il Presidente della Giunta di continuare a fare tutto il possibile per attenuare, se non eliminare, la disoccupazione, facendo eseguire lavori a sollievo della disoccupazione in molte zone della Valle d'Aosta che rimangono soleggiate durante il periodo invernale ed ove possono essere eseguiti lavori in inverno.

Per guanto riguarda le discriminazioni, dichiara che non vi sono esagerazioni e fa presente che si limiterà a citare alcuni casi.

Accenna al licenziamento di 17 dipendenti disposto dall'attuale Giunta con uno dei suoi primi provvedimenti, licenziamento che avrebbe avuto un netto carattere politico, in quanto sono stati assunti in servizio altri elementi in sostituzione di alcuni di quelli licenziati; per cui cade l'affermazione che, il provvedimento relativo ai 17 licenziamenti sia stato attuato solo per riduzione di personale.

Altro esempio, - egli dice -, è costituito dal fatto che tempo fa in Consiglio l'opposizione si è lamentata dei criteri seguiti per la assunzione del personale presso la Casa da Gioco di St. Vincent, sia di quello dipendente dalla Regione che di quello dipendente dalla Società SITAV con il benestare della Giunta, ed aveva chiesto che venisse nominata una Commissione consiliare incaricata di esaminare le richieste di assunzione di personale presso la Casa da Gioco.

Rammenta che tale proposta è stata respinta dalla maggioranza e osserva che, se non vi era assolutamente nulla da nascondere, non vi era motivo di rifiutare la nomina di una Commissione consiliare della quale facesse parte anche un rappresentante dell'opposizione.

Cita, come altro esempio, che nel Consiglio della Cassa Mutua regionale dei Coltivatori Diretti sono stati nominati tre Consiglieri regionali della maggioranza in rappresentanza della Regione e ricorda che l'opposizione aveva chiesto che uno di tali rappresentanti fosse della minoranza. Rileva che tale richiesta è stata respinta ed osserva che ciò induce a pensare che si tema il controllo della minoranza sulla predetta Cassa mutua.

Riferisce poi che, nelle recenti elezioni amministrative comunali, ha sentito dai membri della Giunta non soltanto avallare le promesse elettorali dei candidati D.C. di alcuni Comuni, ma anche fare dichiarazioni che lasciavano intendere agli elettori che, se non avessero votato nel senso richiesto, il Comune non avrebbe avuto assegnazioni di fondi per lavori pubblici, sussidi, ecc.

Passando, quindi, a parlare dei pacchi distribuiti in occasione delle ultime feste natalizie, informa che nei Comuni in cui la maggioranza era di un certo colore politico i pacchi sono stati inviati al Comune e distribuiti dal Sindaco, mentre nei Comuni in cui la maggioranza era di un altro colore, non di gradimento della Giunta, i pacchi sono stati mandati ai Parroci e sono stati dagli stessi distribuiti, ignorando completamente il Sindaco e chiamando in sua vece Consiglieri esponenti di un altro partito.

Aggiunge di essere, inoltre, a conoscenza che, in certi Comuni, hanno presenziato alla distribuzione dei pacchi natalizi anche dei Consiglieri regionali della maggioranza, ma mai il Sindaco o i Consiglieri della minoranza, il che, - egli dice -, costituisce discriminazione evidente.

Cita ancora il fatto che quale Direttore del la Rivista della Valle d'Aosta, pubblicata a cura e spese della Regione, è stato incaricato un elemento che prima era di un partito e poi è passato nella lista della D.C. - Osserva che ciò lascia adito a dubbi discriminatori.

Informa poi di essere ancora a conoscenza che, quale assistente dei lavori eseguiti in un Comune a sollievo della disoccupazione durante la stagione invernale, è stata incaricata una persona che non aveva alcuna competenza in materia di lavori di muratura, ma che è fra gli esponenti locali di un certo partito.

Quindi, egli dice, sulla questione della discriminazione non lo diciamo solo noi, lo dicono gli stessi galoppini di quel partito a cui appartengono i componenti della Giunta, i quali galoppini vanno dicendo nei vari Comuni di fare attenzione, perché se non si fa come essi dicono non si eseguiranno lavori. La discriminazione - egli dichiara ancora - si respira nell'aria dappertutto nella nostra Valle e, purtroppo, non soltanto in Valle d'Aosta.

Conclude, dichiarando che, per dimostrare che la questione della discriminazione non è una opinione del Consigliere Manganoni, basta il fatto che, di recente, dal P.S.I., dal P.S.D.I., dal Partito Socialista Unità Popolare, dall'Union Valdôtaine e dal P.C.I., in una parola da quasi tutti i partiti, è stato sottoscritto un documento, cioè una lettera indirizzata alla D. C., in cui si poneva come condizione, per collaborare, la cessazione di ogni discriminazione in Valle d'Aosta.

Conclude, dichiarando che il Presidente della Giunta, anziché impennarsi alle osservazioni contro le quali ha protestato, avrebbe fatto bene ad impartire ordini affinché la via delle discriminazioni venga abbandonata.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che il Consigliere Manganoni è sempre felice allorquando può passare dal campo amministrativo a quello politico e, in ispecie, quando discutendo sul bilancio regionale può parlare di questioni eminentemente politiche, che possono fare presa demagogicamente sull'elettorato dei partiti di sinistra

Osserva che il Consigliere Manganoni ha escluso la malafede da parte della Giunta e ne prende atto.

Per quanto riguarda la disoccupazione, rileva che è stato detto che non è stata mantenuta la promessa fatta a suo tempo, anche perché in questi ultimi tempi una industria valdostana ha dovuto chiudere i battenti.

Informa di essersi interessato di questa industria molto tempo prima che chiudesse i battenti e di aver ottenuto, per mesi, che non avvenisse ciò che disgraziatamente doveva avvenire.

Osserva che l'attività industriale della Edilmeccanica non è passiva, anzi è buona e sana, ma purtroppo è legata ad un trust industriale, l'Idraulica, che è in istato fallimentare, per cui anche l'Edilmeccanica è stata coinvolta nel fallimento dell'Idraulica, dichiarato a Milano.

Informa di aver ottenuto, per quanto riguarda l'Edilmeccanica, che il fallimento venisse dichiarato dal Tribunale di Aosta e che spera che sia autorizzata al più presto possibile una gestione provvisoria ad opera del curatore, affinché i sessanta dipendenti della Edilmeccanica possano riprendere il loro lavoro.

Osserva che trattasi di questioni che non dipendono dalla Amministrazione regionale, ma di cui egli si interessa per evitare conseguenze negative per la popolazione dei Comuni della bassa Valle.

Circa il rilievo che non si è risolto completamente il problema della disoccupazione, ricorda che la Giunta, per alleviare la disoccupazione, ha ordinato a tutti gli Uffici dipendenti ed alle Imprese di avviare e di assumere al lavoro, con preferenza assoluta, gli elementi valdostani e ha ottenuto il più grande numero possibile di cantieri di lavoro, di cui alcuni sono stati già impiantati.

Cita il cantiere di lavoro di Donnaz e quelli di Montjovet, di Hône, di Issogne e di Orbeillaz (Challant St. Anselme), tutti in zone in cui, secondo quanto risulta all'Ufficio regionale del lavoro, vi è il maggior numero di disoccupati nella stagione invernale.

Questo dimostra, egli dice, che si fa tutto il possibile per eliminare la disoccupazione.

A proposito dei cosiddetti disoccupati volontari, informa che non si pensa neanche lontanamente di chiedere ad un disoccupato residente, ad esempio, a Aymavilles, di andare a lavorare ad Issime; ma osserva che si può chiedere, per contro, ad un disoccupato che abita a Aymavilles - capoluogo di andare a lavorare sulla strada di Aymavilles-Cogne.

Circa i pretesi criteri discriminatori che sarebbero applicati dalla attuale Amministrazione regionale, rileva che si è cercato di portare prove, addossando la colpa alla Giunta regionale ed, in primo luogo, al Presidente, di tutto quanto di negativo accade in Valle d'Aosta.

Osserva, però, che la dimostrazione è stata fatta solo da un punto di vista, per cosi dire olfattivo, poiché si è detto che la discriminazione si sente nell'aria. Rileva che ciò è troppo poco per essere invocato come prova. Rammenta che si è accennato ai famosi 17 licenziamenti, termine improprio, disposti dalla Giunta alla fine del mese di dicembre 1954. Precisa che si tratta di 17 dipendenti ai quali non è stato rinnovato il contratto a termine, che scadeva alla fine del mese di dicembre.

Ricorda che in proposito è stata, a suo tempo, presentata al Consiglio regionale una interpellanza proprio dal Consigliere Manganoni e che, in sede di discussione di tale interpellanza, gli furono spiegate le ragioni che avevano determinato la Giunta ad adottare il doloroso provvedimento, dettato unicamente da ragioni di necessità.

Ricorda di aver detto allora che, se si fosse resa necessaria l'assunzione in servizio di qualche elemento per necessità di servizio, sarebbe stato riassunto qualche elemento licenziato.

Precisa che, infatti, è stata in seguito riassunta in servizio una dattilografa che era stata compresa nel suddetto lamentato provvedimento del dicembre 1954.

Dichiara che non corrisponde alla verità che siano stati assunti in servizio nuovi elementi, in sostituzione di quelli licenziati, perché la Giunta ha sempre mantenuto la situazione che ha trovato, perché intende, dopo l'inquadramento e la sistemazione straordinaria di personale prevista dal regolamento organico, indire prima i concorsi interni e poi i concorsi pubblici per la copertura dei posti previsti nel regolamento organico e rimasti vacanti. Comunica che la Giunta sta appunto predisponendo, a tal fine, delle proposte per l'inquadramento del personale, proposte che sottoporrà al Consiglio quanto prima.

Rileva che si è trovato comodo di parlare di discriminazione a due anni dall'adozione del provvedimento anzidetto da parte della Giunta; osserva che discriminazione significa favorire alcuni a danno di altri, il che non è avvenuto.

Per quanto riguarda l'assunzione in servizio di personale da parte della Società SITAV presso la Casa da gioco di Saint Vincent, rammenta che l'Amministrazione regionale e la Società SITAV sono legate da un contratto, stipulato nel 1946 e rinnovato nel 1951, nel quale si stabilisce che per le assunzioni di personale presso la suddetta Casa da gioco da parte della SITAV occorre il nulla osta della Regione.

Osserva che questo nulla osta ha precisamente lo scopo di favorire gli elementi locali, perché si vuole evitare che, salvo che per le mansioni di particolare specializzazione, si assumano elementi non valdostani.

Precisa che tale nulla osta è stato istituito allo scopo di proteggere la mano d'opera locale.

In merito alla questione dei pacchi natalizi, dichiara che non intende parlarne, poiché non ne è al corrente.

Per quanto riguarda l'invito, rivoltogli dal Consigliere Manganoni, di impartire ordini affinché venga abbandonata la via delle discriminazioni, dichiara di non poter accogliere detto invito, perché è profondamento convinto della dirittura morale degli Assessori suoi diretti collaboratori e di non aver, quindi, da dare loro alcun ordine di tale genere, poiché essi non hanno mai svolto azione discriminatrice e tanto meno hanno tentato i ricatti ai quali il Consigliere Manganoni ha accennato.

"Noi agiamo, - egli dice -, in perfetta buona fede e nella maggiore obiettività possibile e continueremo su questa strada.

Ripeto quello che ho già avuto occasione di dire altre volte: il proprio paese si serve lavorando; le parole devono servire molto di più ad illustrare le opere che si attuano, che non a fare delle promesse.

Molti hanno seguito la nostra opera e molti altri la seguiranno: noi lasciamo alla popolazione valdostana di valutare se abbiamo operato onestamente a sostegno del paese oppure con criteri ricattatori di discriminazione, come il Consigliere Manganoni ha avuto il coraggio di affermare in questo Consiglio."

Il Vice Presidente, PASQUALI, rileva che trattasi, come già precisato, di un bilancio a breve scadenza (semestrale) e, siccome si stanno ancora eseguendo i lavori finanziati con il mutuo di un miliardo e mezzo contratto lo scorso anno, è prematuro prevedere nuovi mutui sino a quando non sia impiegato totalmente quello precedentemente assunto.

Dichiara che la stipulazione di nuovi mutui rimane, quindi, impregiudicata e potrà eventualmente essere presa in esame in sede di compilazione del prossimo bilancio per poter realizzare nuove importanti iniziative.

Comunica di essere dell'avviso che nel settore del turismo la Valle d'Aosta abbia ancora molto da fare, per cui bisognerà dare un impulso energico e massiccio alle attrezzature turistiche anche mediante la accensione di mutui.

Informa che nel Trentino Alto Adige e nella vicina Svizzera le attrezzature turistiche, specialmente quelle invernali, vengono potenziate in modo grandioso.

Dichiara di essere lieto di constatare che i Consiglieri della opposizione, i quali sino a poco tempo fa ritenevano che le spese per il turismo servissero solo ad incoraggiare l'ozio dei benestanti, si siano ora convinti che le spese per il turismo creano mezzi di lavoro per i valdostani e non sono, quindi, fondi dati a fondo perduto, in quanto entro breve tempo danno un reddito ai valdostani.

Il Consigliere BARMASSE chiede chiarimenti circa le opere che non rientrano nelle funzioni normali della Valle e per il finanziamento delle quali lo Stato, ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto regionale, assegna contributi speciali alla Valle.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che la disposizione del terzo comma dell'articolo 12 dello Statuto regionale è ripetuta nell'articolo 5 della legge 29-11-1955 n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Valle d'Aosta, ed informa che le opere che non rientrano nelle funzioni normali della Regione sono finanziate con i contributi che lo Stato concede alla Valle d'Aosta in base a leggi speciali, quali ad esempio la legge sulla montagna, la legge Tupini, la legge sulle aree depresse, la legge sui cantieri di lavoro, ecc.

Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di concordare sulle affermazioni fatte dall'ingegnere Pasquali circa la necessità di incrementare e potenziare le attrezzature turistico-alberghiere. Contesta, peraltro, l'affermazione secondo la quale i Consiglieri della sinistra sono stati sempre contrari allo stanziamento di fondi per il turismo. Precisa che i Consiglieri della sinistra hanno sempre e soltanto sostenuto che la Regione deve incrementare e potenziare non soltanto il grande turismo, ma anche il medio e piccolo turismo, per andare incontro alla gran parte della popolazione che non può affrontare rilevanti spese per costose villeggiature.

L'Assessore BORDON dichiara di concordare su quanto detto dal Consigliere Chabod e dal Vice Presidente Pasquali e informa che l'attuale Giunta, dal giorno del suo insediamento, si è attivamente interessata per potenziare il settore del turismo e ha studiato un piano di iniziative da attuarsi a gradi e che prevede, anzitutto, la soluzione del problema delle strade e, in secondo luogo, il potenziamento e l'incremento dell'industria e della attrezzatura alberghiera mediante la concessione di mutui bancari con assunzione a carico della Regione del totale o parziale onere degli interessi sulle somme mutuate.

Rileva che il problema delle strade di maggiore importanza turistica è stato già affrontato e definito lo scorso anno, destinando per i lavori di completamento delle strade regionali lo importo di L. 1.300.000.000, sul provento del mutuo contratto.

Osserva che sono state gettate, cosi, le basi di quello che sarà lo sviluppo turistico del la Valle, perché non si può parlare di turismo sino a quando non si dispone di una rete stradale efficiente e completa.

Per quanto riguarda il secondo punto, e cioè il potenziamento e l'incremento dell'industria alberghiera, ricorda che con deliberazione assunta il 10 dicembre 1956, n. 156, il Consiglio ha approvato la concessione di contributi per il pagamento totale o parziale degli interessi sui mutui da concedersi dall'Istituto San Paolo di Torino a coloro che intendono provvedere alla costruzione ed al miglioramento di alberghi.

Rammenta che, a tale scopo, era stata appositamente stanziata sul bilancio di previsione dell'esercizio 1956 una somma da erogare per contributi da concedersi per il pagamento degli interessi su mutui bancari per lire 200.000.000 circa ed informa che analoga somma sarà pure stanziata per il 1957.

Pone in rilievo che agli effetti del movimento turistico in Valle ha anche notevole importanza il settore delle antichità, dei monumenti e dei castelli e che occorre, quindi, in un secondo tempo sfruttare le possibilità che vi sono anche in tale campo, come avviene in Francia.

Ritornando al problema degli alberghi, comunica che ogni anno, durante la stagione estiva, viene assunto al lavoro negli alberghi e nelle pensioni della Valle d'Aosta personale alberghiero (circa 500-600) proveniente da fuori Valle.

Informa che è stato istituito ed è attualmente in corso di svolgimento, in un albergo di Etroubles, un corso di addestramento per personale alberghiero, finanziato totalmente dallo Stato con l'assegnazione di un fondo di L. 7.500.000, corso al quale partecipano 25 giovani valdostani. Osserva che con tali corsi si avrà personale alberghiero valdostano che, gradatamente, potrà sostituire il personale proveniente da fuori Valle.

Conclude, riservandosi di dare altre notizie, punto per punto, durante la discussione dei singoli articoli di bilancio riguardanti le spese per il turismo.

Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni di carattere generale, dichiara aperta la discussione di carattere particolare sulle singole previsioni del bilancio.

Circa le modalità da seguire, precisa che la discussione sarà limitata agli articoli del le entrate e delle spese per i quali siano formulate richieste, osservazioni o proposte dai Signori Consiglieri durante l'esame delle varie categorie di voci del bilancio, con l'approvazione dei rimanenti articoli, per esclusione.

Il Consiglio prende atto, concordando, unanime, sulla proposta del Presidente Pareyson.

Si dà atto che il Consiglio procede all'esame ed all'approvazione dei singoli articoli dei vari titoli, capi e categorie del bilancio, su lettura data dal Presidente, PAREYSON, fornendo il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per materia chiarimenti ed informazioni ai vari Consiglieri interpellanti.

PARTE PRIMA - ENTRATE

Si dà atto che gli articoli dal n. 1 al n. 39 della parte "Entrate" vengono approvati del Consiglio ad unanimità di voti, dopo chiarimenti forniti dal Presidente della Giunta, Bondaz, dagli Assessori Bionaz e Marchiando e dal Ragioniere Balduzzi, in ordine ad alcuni articoli (5, 8, 13, 17, 19, 22, 30, 38 e 39), su richiesta dei Consiglieri Chabod Renato (artt. 8, 17, 39), Barone (art. 13), Manganoni (art. 38) e Savioz (artt. 5, 19, 22 e 30).

Articolo 40 - (Provento quote fisse di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, previste dallo articolo 2 della legge sull'ordinamento finanziario della Regione 29-11-1955 n. 1179).

Articolo 41 - (Provento quote variabili di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione previste dallo articolo 4 della legge sull'ordinamento finanziario della Regione 29 novembre 1955 n. 1179).

Il Consigliere CHABOD Renato dichiara che i Consiglieri della sinistra non sono d'accordo sul provento della quota fissa e della quota variabile della ripartizione delle entrate fra lo Stato e la Regione.

Il Consiglio prende atto approvando, a maggioranza di voti, gli articoli 40 e 41 (voti favorevoli ventitré; voti contrari: nove).

Si dà atto che gli articoli dal n. 42 al n. 46 della parte "Entrate" sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo chiarimenti forniti dall'Assessore Bionaz in ordine all'articolo 46, su richiesta del Consigliere Manganoni.

Articolo 47 - (Mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per costruzione di una casa popolare).

Il Consigliere SAVIOZ formula l'augurio e raccomanda che, nel predisporre il futuro bilancio relativo all'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, si prevedano mutui per risolvere i problemi di una certa importanza. Rileva, in modo particolare, la necessità della contrattazione di un mutuo per la soluzione del problema dell'edilizia.

Si dà atto che l'articolo in questione viene approvato dal Consiglio ad unanimità di voti.

Si dà atto che gli articoli dal n. 48 al n. 67 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo chiarimenti in ordine all'articolo 59 (riscossioni per contributi disoccupazione) forniti dal Presidente della Giunta, Bondaz, dall'Assessore alle Finanze, Bionaz, e dal Ragioniere Capo alle Finanze, Balduzzi, su richiesta del Consigliere Manganoni.

PARTE II - SPESE

Si dà atto che gli articoli dal n. 1 al n. 6 della parte "Spese" vengono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo breve discussione in ordine agli articoli 1 (Assicurazione contro gli incendi di fabbricati e mobili) e 6 (Indennità di carica agli Amministratori della Regione).

Articolo 7 - (Stipendi ed indennità al personale dei servizi generali).

Il Consigliere MANGANONI raccomanda al Presidente della Giunta di sollecitare l'inquadramento e la sistemazione straordinaria del personale regionale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dà assicurazione in proposito ed informa che l'Ufficio personale sta predisponendo le proposte per l'inquadramento e la sistemazione straordinaria del personale che ne ha diritto, proposte che saranno sottoposte al Consiglio o alla Giunta per l'adozione dei relativi provvedimenti, a seconda della rispettiva competenza.

Comunica che, non appena ultimato l'inquadramento, si provvederà ad indire sollecitamente prima i concorsi interni e poi i concorsi pubblici, in modo che l'Amministrazione regionale possa contare presto su una burocrazia veramente efficiente.

Si dà atto che l'articolo 7 viene approvato ad unanimità di voti.

Si dà atto che gli articoli dal n. 8 al n. 13 compreso vengono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.

Articolo 14 - (Spese per la manutenzione dei locali dello stabile demaniale ex Prefettura).

Il Consigliere MANGANONI osserva che anche lo stabile "Casa del popolo", di Aosta, è da considerarsi demaniale e chiede per quale ragione non si prevede alcun stanziamento per la manutenzione dei locali di tale stabile.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, fa presente che, per quanto riguarda lo stabile demaniale già sede dell'ex Prefettura di Aosta, è tutt'ora pendente un giudizio avanti il competente Tribunale Civile di Torino per decidere in merito alla questione di principio se il Palazzo sia un bene trasferibile alla Regione, in base agli articoli 5 e 6 dello Statuto speciale regionale, come sostiene l'Amministrazione regionale, o se, invece, debba rimanere allo Stato quale bene immobile non disponibile, come sostiene il Ministero delle Finanze.

Informa che nel Palazzo della ex Prefettura la Regione dispone di vari locali e uffici, alla cui manutenzione deve provvedere con spese a carico del bilancio regionale, per cui occorre, quindi, stanziare i fondi occorrenti.

Osserva che, per quanto riguarda, invece, il palazzo demaniale "Casa del Popolo" di Aosta, l'Amministrazione regionale non dispone di alcun locale in tale stabile, per cui nulla è stato previsto in bilancio per spese di manutenzione; rileva, comunque, che la questione di principio sulla trasferibilità dello stabile medesimo alla Regione rimane impregiudicata, in attesa della decisione sulla sopra menzionata causa in corso avanti il Tribunale di Torino.

Si dà atto che l'articolo 14 viene approvato dal Consiglio ad unanimità di voti.

Si dà atto che gli articoli dal n. 15 al n. 42 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo breve discussione in merito agli articoli 28, 30, 32, 33 e 36.

Articolo 43 - (Contributo ordinario annuale al Consorzio Antitubercolare).

Il Consigliere FERREIN informa che, se il Consiglio regionale non potrà concedere al Consorzio antitubercolare, oltre al contributo ordinario annuale di Lire 100 per abitante, anche un contributo straordinario in misura superiore a quello degli anni passati, per far fronte alle spese di ricovero e di cura dei tubercolotici poveri, il Consorzio sarà costretto a chiedere l'aumento della misura dei contributi ordinari annuali a carico della Regione e dei Comuni, essendo aumentato il numero dei malati ricoverati nei sanatori e le rette di ricovero.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che l'Amministrazione regionale è sempre venuta in aiuto, con grande larghezza, alle necessità del Consorzio antitubercolare della Valle d'Aosta per il ricovero e la cura dei tubercolotici poveri, per cui l'Amministrazione del Consorzio predetto non deve nutrire alcun timore per quanto riguarda i fondi occorrenti per lo svolgimento dei suoi compiti d'istituto.

Inferma che l'Amministrazione regionale, oltre ai contributi ordinari e straordinari annualmente erogati al Consorzio, ha speso, a tutt'oggi, ben 106 milioni per la costruzione del nuovo Dispensario antitubercolare di Aosta ed altre spese rilevanti ha finanziato per la costruzione di un Dispensario antitubercolare nel Comune di Verrès.

Il Consigliere FERREIN prende atto di quanto comunicato dal Presidente della Giunta, Bondaz, ed esprime un vivo ringraziamento all'Amministrazione regionale per il rilevante aiuto finanziario dato e che continuerà a dare al Consorzio antitubercolare.

Si dà atto che l'articolo 43 viene approvato dal Consiglio ad unanimità di voti.

Si dà atto che gli articoli dal n. 44 al n. 49 sono approvati ad unanimità di voti, senza discussione.

Articolo 50 - (Spese per l'Ufficio Acque).

Il Consigliere MANGANONI richiama l'attenzione del Presidente della Giunta e dell'Assessore ai Lavori Pubblici sull'opportunità che l'Ufficio regionale acque assista i Comuni ed i privati nelle controversie che essi hanno, o possono avere, con il Consorzio CEB e le altre Società Idroelettriche; fa presente che i privati, nella maggior parte dei casi, sono costretti a rinunciare a fare vale re i loro diritti.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che non vi è dubbio che tutti, Comuni e privati, possono rivolgersi per consigli all'Ufficio regionale Acque, il cui personale tecnico è specializzato in materia di legislazione sulle acque.

Osserva, però, che l'Ufficio acque non può dare altro ai privati oltre la propria consulenza, non potendo, ovviamente, dare loro assistenza legale.

Comunica che, attraverso l'Ufficio Acque, l'Amministrazione regionale dà notizie e ragguagli sulla legislazione regionale in materia di acque, affinché chi è interessato alla presentazione di domande per il riconoscimento di diritti di utenza di acque lo faccia entro i termini stabiliti. Fa, inoltre, presente che l'Ufficio Acque, allorquando riceve proteste e reclami contro Società idroelettriche, interviene presso le Società stesse per l'accoglimento dei reclami, ma non può fare di più, cioè non può sostituirsi all'azione che solo i privati interessi hanno diritto di intentare nei confronti delle Società che calpestano i loro diritti.

Si dà atto che gli articoli dal 50 al 54 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti.

Articolo 55 - (Spese e contributi per l'attrezzatura della stazione turistica e termale di St. Vincent).

Il Consigliere MANGANONI rileva che, già durante la precedente legislatura, si è parlato in Consiglio della sistemazione della stazione turistica e termale di St. Vincent e chiede se, con lo stanziamento di Lire 25 milioni previsto all'articolo in esame, si intenda completare la sistemazione della predetta stazione turistica e termale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce che, nel contratto di proroga della concessione dell'esercizio della Casa da Gioco alla SITAV, fra le varie condizioni poste a carico della SITAV per la concessione della proroga, vi è l'obbligo di concorrere, pariteticamente con la Regione e il Comune di Saint Vincent, in misura di L. 30.000.000 per ciascuno, nelle spese per l'esecuzione dei lavori necessari per la ricostruzione della Fons Salutis, di St. Vincent.

Informa che è stato dato incarico ad un esimio Architetto di predisporre il progetto del nuovo fabbricato della Fons Salutis, progetto già esaminato dal Consiglio comunale di Saint Vincent, che ha fatto osservazioni di dettaglio, per cui l'Architetto sta attualmente cercando di adeguare il progetto dell'opera alle osservazioni stesse.

Ritiene che presto possano avere inizio lavori, non soltanto per quanto riguarda il nuovo fabbricato della Fons Salutis, ma anche per quanto riguarda le nuove strade che sono state tracciate nel piano regolatore di Saint Vincent, già approvato dal Comune. Precisa che dette strade si dipartono dalla nuova Casa da Gioco e vanno a finire alla Fons Salutis, che sorgerà sul grande piazzale che si proietta verso la vallata.

Si dà atto che gli articoli dal 55 al 64 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti.

Articolo 65 - (lettera h) - (Spese per la scuola alberghiera di Châtillon).

Il Consigliere DUJANY chiede se la scuola alberghiera di Châtillon incida soltanto per un milione di lire sul bilancio semestrale della Regione; chiede ancora se non si ritenga opportuno acquistare altro terreno adiacente alla scuola alberghiera, per un eventuale ampliamento della Scuola in questione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la Scuola alberghiera di Châtillon è stata aperta ed è già frequentata da 25 allievi, di cui 5 inviati dall'Amministrazione regionale e prescelti, in seguito a regolare concorso, in base alla quota del 20% degli alunni riservata nel contratto alla designazione da parte della Amministrazione regionale.

Osserva che i risultati della Scuola alberghiera, che funziona egregiamente, si vedranno attraverso gli anni, poiché alla predetta scuola vengono ammessi ragazzi dell'età di 12 anni che hanno terminato le Scuole elementari: gli alunni vi frequentano tre anni di Scuola di avviamento di tipo alberghiero ed, in seguito, tre anni di scuola di specializzazione alberghiera.

Precisa che gli alunni della Scuola studiano tre lingue estere ed escono dalla Scuola a 18 anni, perfettamente specializzati come personale alberghiero (Maîtres d'hôtel, camerieri, cuochi, ecc.).

Comunica che la spesa per il pagamento della retribuzione ai professori che insegnano alla Scuola alberghiera è a carico della Regione ed ammonta a circa lire due milioni all'anno.

Osserva che il numero degli allievi può essere aumentato a 60, in base alla capienza attuale del fabbricato, e potrà essere ulteriormente aumentato in avvenire. Riconosce che l'Amministrazione regionale deve preoccuparsi di disporre dei terreni occorrenti per un eventuale ampliamento della Scuola alberghiera e dichiara di accettare, quindi, come raccomandazione la proposta formulata dal Consigliere Dujany.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara di concordare pienamente sulla proposta del Consigliere Dujany e rivolge invito alla Giunta di provvedere tempestivamente all'acquisto di altro terreno per l'ampliamento del piazzale della Scuola alberghiera. Fa presente che i terreni situati nei pressi della predetta Scuola sono ora molto ricercati, perché sono situati vicino al Casinò e all'Hôtel Billia, per cui è da prevedersi che il prezzo dei terreni stessi aumenterà sempre più con il passare del tempo.

Si dà atto che gli articoli dal 65 al 71 sono approvati ad unanimità di voti.

Articolo 72 - (lettera A) - (Stipendi ed indennità ai Direttori Didattici).

Il Consigliere DUJANY raccomanda al Presidente della Giunta di sottoporre al più presto possibile all'esame del Consiglio la proposta per l'adeguamento dell'indennità mensile per il francese agli Insegnanti elementari.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce a questo proposito di dover fare una precisazione, a rettifica di una comunicazione da lui fatta nell'adunanza del mattino, in merito alla questione dello adeguamento dell'indennità di francese corrisposta agli insegnanti elementari.

Informa quindi che l'acconto mensile sull'aumento della indennità in questione è stato pagato agli Insegnanti sino al 30 giugno 1956, in quanto la deliberazione assunta a suo tempo dalla Giunta prevedeva che tale acconto dovesse essere corrisposto sino al 30 giugno 1956, in previsione di una decisione del problema.

Fa presente di aver dato disposizioni affinché sia predisposta subito una nuova proposta di deliberazione di proroga che sarà sottoposta alla approvazione della Giunta nella prossima adunanza, in modo che si possano subito corrispondere gli arretrati del predetto acconto al personale insegnante a decorrere dal 1° luglio 1956, e si continui a pagare l'acconto stesso sino a quando l'Assessorato alla Pubblica Istruzione non avrà sottoposto all'approvazione del Consiglio proposte concrete per l'adeguamento dell'indennità mensile di lingua francese, in relazione all'avvenuto conglobamento totale delle retribuzioni ai Maestri.

Articolo 72 - (lettera G) - (Contributi ai Patronati scolastici) -

Il Consigliere SAVIOZ ritiene che lo stanziamento di L. 3.500.000 per contributi da erogarsi ai Patronati scolastici sia troppo esiguo, in quanto i Patronati scolastici non ricevono, praticamente, altre sovvenzioni oltre a quelle dell'Amministrazione regionale, perché i contributi dei Comuni sono irrisori.

Chiede, quindi, che sia adeguatamente aumentato lo stanziamento previsto in bilancio.

L'Assessore BERTHET informa che la somma prevista in bilancio corrisponde esattamente all'ammontare totale delle somme richieste dai Presidenti dei Patronati scolastici di tutti i Comuni della Valle, richieste che sono state controllate in base ai preventivi ed ai consuntivi dei singoli Patronati. Rileva che, d'altra parte, vi sono Comitati di Patronato che accantonano i fondi ricevuti dalla Amministrazione regionale, anziché erogarli totalmente per l'acquisto di materiale vario da distribuire ai minori bisognosi.

Il Consigliere SAVIOZ osserva che, nel determinare le somme da iscrivere in bilancio per i Patronati scolastici, non bisogna fare caso a quei Patronati che non funzionano, che cercano di economizzare sui sussidi ricevuti, ma bisogna pensare ai molti bambini che appartengono a famiglie bisognose e per le quali l'acquisto dei libri e dei quaderni per i figli costituisce un onere eccessivo. Insiste quindi affinché sia aumentato lo stanziamento in esame.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che il problema non consiste tanto nell'aumentare la previsione di spesa in bilancio, quanto nel cercare di fare opera di persuasione presso i Comitati di Patronato affinché incrementino e migliorino l'assistenza a favore dei bambini bisognosi.

Rileva che il bilancio in discussione si riferisce soltanto al primo semestre 1957 e che, quindi, la richiesta del Consigliere Savioz potrà eventualmente essere presa in considerazione in sede di predisposizione del bilancio del prossimo esercizio finanziario.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX déclare d'être d'accord sur la proposition de Monsieur le Président de la Junte d'inviter les Présidents des Comités de Patronage à être plus actifs. Elle remarque, cependant, que le Patronage d'Aoste, qui fonctionne très bien, n'a pas une subvention suffisante en rapport à ses nécessités, tant il est vrai qu'il se trouve dans l'impossibilité de donner l'assistance voulue aux enfants des environs de Pollein qui fréquentent les écoles du chef-lieu d'Aoste.

In merito alla proposta di aumento dello stanziamento segue discussione alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BERTHET e i Consiglieri Signora PERRUCHON Vedova CHANOUX e Signori SAVIOZ e BARMASSE.

Si dà atto che gli articoli dal 72 all'83 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, con gli stanziamenti previsti.

Articolo 84 - (Contributi ai Comuni per le scuole elementari sussidiate).

Il Consigliere BARONE rammenta che la questione delle Maestre delle Scuole sussidiate è stata discussa ultimamente dal Consiglio, che aveva riconosciuto, unanime, l'opportunità che la Giunta sottoponesse al più presto proposte concrete in Consiglio per la soluzione del problema delle insegnanti delle Scuole sussidiate.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che le proposte di cui si tratta sono attualmente allo studio.

Si dà atto che gli articoli dall'84 al 91 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.

Articolo 92 - (Spese per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa).

Il Consigliere MANGANONI chiede all'Assessore Maschio se ritenga sufficiente lo stanziamento di Lire 24.500.000 previsto in bilancio per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa, tenuto presente che, come ha già avuto occasione di rilevare in altra seduta, occorre rimediare alla lacuna in cui sono incorsi quei Comuni che non hanno incluso negli elenchi dei vecchi bisognosi alcuni vecchi che ne avevano diritto, perché si trovavano effettivamente in condizioni di bisogno.

L'Assessore MASCHIO informa che la lacuna alla quale ha accennato il Consigliere Manganoni verrà senz'altro gradualmente eliminata con la approvazione, da parte del Consiglio, del regolamento che è attualmente allo studio da parte dell'Assessorato alla Sanità ed Assistenza sociale, regolamento dettante norme precise agli E.C.A. per quanto riguarda la assistenza ai vecchi bisognosi.

Si dà atto che gli articoli dal 92 al 95 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.

Articolo 96 - (Contributi annuali agli E.C.A. a pareggio bilancio).

Il Consigliere SAVIOZ chiede chiarimenti circa i criteri seguiti dalla Giunta per l'assegnazione di fondi ed integrazione dei bilanci degli E.C.A.

Osserva che alcuni E.C.A. non hanno fondi sufficienti per svolgere l'assistenza che dovrebbero ed esprime il parere che lo stanziamento di L. 12.500.000 non sia sufficiente.

L'Assessore MASCHIO informa che l'Amministrazione regionale ha sempre accolto, negli anni passati, tutte le richieste pervenute dagli E.C.A. della Valle e che, anzi, ad alcuni E.C.A. ha corrisposto contributi in misura superiore all'importo richiesto, ad eccezione del Comune di Aosta, che assorbe quasi metà dello stanziamento previsto annualmente in bilancio.

Precisa che alla somma di 20 milioni annui stanziati vanno aggiunti altri 6 milioni che vengono dati agli E.C.A. attraverso il fondo di soccorso invernale e che sono stati distribuiti in relazione al numero degli abitanti e dei disoccupati dei singoli Comuni, nonché in relazione allo stato di povertà delle popolazioni.

Comunica che l'Assessorato sta attualmente raccogliendo i dati per avere una statistica sullo stato di bisogno delle popolazioni dei singoli Comuni della Valle.

Si dà atto che gli articoli dal 96 al 104 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti.

Articolo 105 - (Spese e contributi per le colonie estive marine e montane).

Il Consigliere BENETTI chiede chiarimenti circa la situazione della pratica relativa all'acquisto di terreno per la costruzione della colonia marina regionale in territorio di Poggi, nel Comune di Imperia.

L'Assessore MASCHIO rammenta che il Consiglio regionale ha già approvato, a suo tempo, l'acquisto di un tratto di spiaggia per la costruenda colonia regionale ed informa che, in tale occasione, egli ha riferito che erano in corso trattative per l'acquisto di un terreno occorrente per la costruzione della colonia.

Precisa che le trattative sono andate per le lunghe a causa di una questione di passaggio, in cui era cointeressato un proprietario, e che, infine, egli ha sottoposto all'esame della Giunta una proposta per l'acquisto di un comprensorio della superficie di circa 36.000 mq.

Fa presente che la Giunta ha ritenuto che la superficie di terreno fosse eccessiva e che, pertanto, è stato richiesto al proprietario di voler cedere all'Amministrazione regionale soltanto una parte della sua proprietà in vendita.

Informa che proprio nella giornata di ieri ha ricevuto una lettera con la quale il proprietario si dichiara disposto a cedere una minor superficie di terreno alla Regione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ribadisce quanto detto dall'Assessore Maschio e osserva che la Giunta regionale non ha ritenuto di contrattare l'acquisto di 36.000 mq. di terreno offerti in vendita alla Regione perché, come già detto dall'Assessore Maschio, il solo acquisto del rilevante appezzamento di terreno avrebbe comportato per la Regione una spesa eccessiva. Osserva che la Giunta vedrà nei giorni prossimi se sarà possibile arrivare ad una soluzione e che, in tal caso, la questione sarà sottoposta all'esame del Consiglio.

Si dà atto che l'articolo 105 viene approvato ad unanimità di voti dal Consiglio.

Il Consigliere BARONE rammenta che, due anni or sono, il Consiglio nominava una Commissione consiliare per lo studio e l'elaborazione di norme modificative delle vigenti disposizioni legislative in materia di vincoli forestali sui pascoli e per i tagli dei boschi e chiede che si riferisca al Consiglio sui lavori della predetta Commissione.

Pone in rilievo che i vincoli forestali vengono a limitare e a ridurre i pochi mezzi di sussistenza della popolazione di vari Comuni di montagna e che è urgente rivedere tali vincoli, anche per porre un freno al gravissimo fenomeno dello spopolamento della montagna.

L'Assessore ARBANEY osserva che l'affermazione fatta dal Consigliere Barone, che i vincoli forestali renderebbero più dure le condizioni di vita delle popolazioni di montagna, è alquanto esagerata. Riconosce, però, che le norme relative ai vincoli forestali debbono essere riesaminate e possibilmente modificate.

Rileva che si tratta non soltanto di rivedere la questione dei vincoli forestali ma anche di rivedere le norme di legge sulle foreste.

Ritiene di poter al più presto sottoporre al Consiglio proposte concrete per la revisione e la modifica delle vigenti disposizioni legislative in materia di vincoli forestali.

Si dà atto che gli articoli 106 e 107 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.

Articolo 108 - lettera D) - (Fitto vivai, concimazione e sementi).

Il Consigliere SAVIOZ rileva che l'Amministrazione regionale ha in Valle diversi vivai siti in terreni di proprietà privata, per i quali paga canoni di affitto. Chiede all'Assessore Arbaney se, anziché continuare a pagare ogni anno l'affitto per detti terreni, non ritenga opportuno di proporre al Consiglio l'acquisto dei terreni stessi. Ritiene che sia possibile, ad esempio, nella zona da Saint Oyen a Etroubles, di trovare dei contadini disposti a vendere il loro terreno alla Regione per la formazione di vivai regionali.

Articolo 109 - (Spese per la prevenzione delle malattie del bestiame).

Il Consigliere SAVIOZ chiede all'Assessore Arbaney di voler precisare a quali malattie del bestiame si riferisce l'articolo in esame.

Articolo 111 - (Spese per la lotta contro le malattie delle piante).

Il Consigliere SAVIOZ rileva che in questi ultimi anni l'economia agricola della Valle d'Aosta ha subito notevoli danni per la vendita sottocosto della frutta, che non è più sana come una volta a causa dei parassiti che infestano le piante.

Lamenta che molti proprietari non si rendono ancora conto della necessità di combattere i parassiti mediante stagionali irrorazioni anticrittogamiche alle piante. Osserva che in una piccola zona è sufficiente che vi siano due o tre agricoltori che non eseguono le irrorazioni perché i parassiti si propaghino, infestando anche i frutteti confinanti degli altri proprietari.

Rileva che, per poter combattere efficacemente i parassiti della frutta in tutto il territorio della Valle d'Aosta, non rimane altro mezzo che obbligare gli agricoltori, con apposita legge regionale, ad eseguire le necessarie irrorazioni anticrittogamiche nei loro frutteti.

Chiede all'Assessore Arbaney se non ritenga opportuno di sottoporre proposte concrete per l'adozione dei provvedimenti da lui suggeriti.

Chiede inoltre se non ritenga opportuno di dotare la Scuola regionale di agricoltura di macchinari moderni per le irrorazioni di cui si tratta.

L'Assessore ARBANEY riferisce, per quanto riguarda i vivai (articolo 108/D), di aver cercato già negli anni passati un terreno da acquistare e da adibire a vivaio, ma che non è mai stato possibile trovare un appezzamento di terreno abbastanza vasto e idoneo.

Precisa che un appezzamento di terreno, per poter essere adibito a vivaio, deve rispondere a vari requisiti: avere una certa estensione, non essere situato troppo lontano dalla strada ed essere irrigabile.

Dichiara di essere pienamente d'accordo sulla proposta di acquistare dei terreni ad uso vivai e assicura che continuerà le ricerche per vedere se sia possibile trovare un terreno adatto, in quanto i vivai attuali non sono sufficienti, in relazione alle necessità forestali regionali.

Circa la prevenzione delle malattie del bestiame, precisa che lo stanziamento di Lire un milione serve per finanziare le spese per la prevenzione di diverse malattie (brucellosi, peptosi, ipoderma, ecc.).

Per quanto riguarda la lotta contro le malattie delle piante, comunica che lo stanziamento di L. 500 mila serve per combattere le varie malattie delle piante. Precisa che lo scorso anno lo stanziamento è stato erogato per la lotta contro i maggiolini.

Circa la proposta del Consigliere Savioz di rendere obbligatorie le irrorazioni anticrittogamiche, per proteggere le piante da frutto dai parassiti, osserva che si tratta di una buona proposta.

Rileva che vi è una disposizione di legge che dà la facoltà al Presidente della Giunta, quale Prefetto, di rendere obbligatorio il trattamento preventivo alle piante; osserva, però, che, all'atto pratico, si possono riscontrare varie difficoltà per il fatto che i proprietari dei frutteti potrebbero dire di non disporre dei mezzi occorrenti per l'applicazione dei vari trattamenti necessari alle piante.

Informa che nutriva fiducia che qualche allievo diplomato presso la Scuola regionale di agricoltura, di Aosta, si sarebbe assunto l'iniziativa di eseguire i trattamenti necessari alle piante, acquistando una macchina irroratrice con il concorso della Regione.

Osserva che non si può obbligare la Scuola regionale di agricoltura ad incaricarsi di tale servizio presso i privati, perché ciò comporterebbe l'assunzione di parecchio personale.

Informa che la predetta Scuola aveva iniziato l'applicazione di trattamenti anticrittogamici alle piante da frutto nella zona di Aosta, ma che, purtroppo, ha dovuto rinunciarvi per sopravvenute difficoltà e, probabilmente, per mancanza di personale.

Fa presente che chi prendesse l'iniziati va di eseguire i trattamenti anticrittogamici, naturalmente a pagamento, avrebbe una attività redditizia.

Conclude, riconoscendo la necessità che il problema sollevato dal Consigliere Savioz sia studiato e risolto e comunica che parlerà con i dirigenti della Scuola regionale di agricoltura per vedere se la Scuola vuole provvedere al servizio anticrittogamico delle piante.

Il Consigliere SAVIOZ ringrazia l'Assessore Arbaney per le informazioni fornite e dichiara di aver poca fiducia sull'iniziativa privata per quanto concerne la questione dei trattamenti anticrittogamici alle piante.

Ritiene che l'Amministrazione regionale possa e debba fare qualche cosa in questo campo importantissimo e che ha notevoli riflessi sull'economia agricola per il fatto che la frutta, fino a quando non saranno eseguiti i trattamenti anticrittogamici, sarà sempre molto scadente e sarà venduta a basso prezzo.

Insiste, quindi, affinché l'Assessore Arbaney studi il problema esaminando la possibilità di istituire apposito servizio presso la Scuola regionale di agricoltura.

Raccomanda al Presidente della Giunta di esaminare la possibilità di predisporre e di sottoporre all'approvazione del Consiglio uno schema di legge regionale per rendere obbligatoria l'esecuzione di trattamenti anticrittogamici alle piante.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica di concordare, in linea di massima, sulla proposta del Consigliere Savioz perché sa, per esperienza, che soltanto con una legge regionale si può obbligare i contadini ad eseguire i trattamenti anticrittogamici alle piante.

Riferisce, a titolo di esempio, su quanto ha fatto l'Amministrazione regionale, a tutt'oggi, nel campo della prevenzione delle malattie del bestiame: esecuzione delle vaccinazioni antiaftose con assunzione a carico regionale delle relative spese, sia per quanto riguarda l'acquisto del vaccino che per i compensi dovuti ai Veterinari incaricati delle vaccinazioni, rese obbligatorie con suo decreto.

Informa che si sono incontrate difficoltà varie frapposte da proprietari di bestiame che si erano opposti all'esecuzione della vaccinazione al loro bestiame.

Fa presente che, in seguito alle difficoltà di cui si tratta, furono invitati i Sindaci a pubblicare all'albo pretorio comunale gli elenchi dei proprietari di bestiame obbligati a provvedere alla vaccinazione antiaftosa del bestiame.

Informa, inoltre, che sarà predisposta una bozza di legge regionale che sarà sottoposta all'esame del Consiglio per l'approvazione, allo scopo di rendere obbligatoria la vaccinazione antiaftosa del bestiame.

Il Consigliere NICCO Anselmo raccomanda che i Veterinari incaricati del servizio delle vaccinazioni antiaftose facciano opera di persuasione presso i contadini, spiegando loro le ragioni per cui si rende necessario addivenire alla vaccinazione del bestiame, prima di denunciare al Pretore i proprietari di bestiame che si rifiutano di lasciare eseguire le vaccinazioni.

Si dà atto che gli articoli dal 109 al 113 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.

Articolo 114 - (Contributo al Parco Nazionale Gran Paradiso).

Il Consigliere CHABOD Renato chiede al Presidente della Giunta se gli risulti che l'Amministrazione dell'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso sia venuta nell'ordine di idee di corrispondere un "quid" ai Comuni siti nel comprensorio del Parco, in conto risarcimento dei danni causati dalla fauna del Parco.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che vari proprietari dei Comuni siti nel comprensorio del Parco si erano costituiti in consorzio per richiedere all'Amministrazione del Parco il pagamento di determinate indennità a titolo di risarcimento di danni e che la Presidenza della Giunta aveva preso posizione a favore di questi proprietari, ritenendo la loro richiesta motivata.

Informa che vi fu una causa, conclusasi con una sentenza che rinviava le parti al giudizio di arbitri e che i delegati del predetto consorzio lo pregarono affinché intervenisse presso l'Amministrazione del Parco a difesa delle loro ragioni, sia direttamente, sia tramite i rappresentanti della Regione nel Consiglio di Amministrazione del Parco.

Comunica di aver appreso dai rappresentanti della Regione che l'Amministrazione del Parco ha ritenuto opportuno di interpellare anche i proprietari di terreni situati nella zona del Canavese, con i quali, anzi, si sarebbe addivenuti ad un accordo; non è stato invece, raggiunto ancora un accordo con il predetto consorzio, perché le richieste fatte dal Consorzio sono state ritenute eccessive dall'Amministrazione del Parco.

Rileva, quindi, che la controversia non verte più sulla questione di principio, che è praticamente superata, ma sul "quantum" da corrispondere al Consorzio a titolo di indennizzo.

Il Consigliere CHABOD Renato ringrazia il Presidente della Giunta per i chiarimenti dati e lo prega di continuare nella sua opera di mediazione, tenendo, però, presente non soltanto gli interessi dei proprietari dei terreni, ma anche gli interessi degli abitanti tutti della zona, i quali patiscono un danno dal lato venatorio, in quanto, la maggior parte dei terreni essendo sita nel comprensorio del Parco, gli abitanti hanno soltanto una fascia ristrettissima in fondo Valle in cui possono cacciare.

Ritiene che l'Amministrazione del Parco dovrebbe corrispondere anche ai Comuni interessati determinate somme a titolo di risarcimento di danni, in misura proporzionale alle rispettive superfici di terreno dei Comuni siti nel comprensorio del Parco.

Formula viva raccomandazione al Presidente della Giunta e ai rappresentanti della Regione nel Consiglio di Amministrazione del Parco di intervenire presso l'Amministrazione del Parco per l'accoglimento delle giuste richieste degli abitanti dei Comuni interessati.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara di accettare la raccomandazione del Consigliere Chabod Renato, perché ha potuto constatare, attraverso continui contatti avuti con gli interessati, quale sia l'atmosfera che regna in mezzo alle popolazioni dei Comuni che hanno terreni siti nel comprensorio del Parco.

Assicura che farà tutto quanto gli sarà possibile per ottenere che la questione venga risolta in senso favorevole alle popolazioni interessate.

Il Consigliere BARMASSE ricorda le sue proposte di provvedimenti già fatte in altra seduta del Consiglio, per favorire il ripopolamento della fauna alpina ed illustra le ragioni per le quali ritiene opportuno che le sue proposte siano prese in considerazione.

Si dà atto che gli articoli dal 114 al 118 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti.

Articolo 119 - (Borse di studio a favore di giovani valdostani per frequentare la Scuola pratica di agricoltura di Aosta).

Su richiesta del Consigliere SAVIOZ, l'Assessore ARBANEY fornisce chiarimenti circa i criteri seguiti dalla Giunta per la assegnazione delle borse di studio di cui si tratta.

Si dà atto che gli articoli dal 119 al 134 vengono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo breve discussione sull'articolo 134.

Articolo 135 - (Spese per iniziative turistiche e per contributi ai Comitati locali per l'incremento turistico).

Su richiesta del Consigliere SAVIOZ l'Assessore BORDON fornisce chiarimenti circa le iniziative turistiche finanziate con lo stanziamento dell'articolo in esame.

Si dà atto che gli articoli dal 135 al 137 vengono approvati ad unanimità di voti.

Articolo 138 - lettera H) - (Contributi e sussidi per piani regolatori per zone di particolare importanza turistica).

Il Consigliere BARMASSE chiede informazioni sulla situazione delle pratiche relative agli otto progetti di piani regolatori di Comuni di importanza turistica, progetti che il Consiglio ha stabilito a suo tempo di fare allestire.

L'Assessore BORDON comunica che gli otto progetti di piani regolatori in questione sono stati già allestiti e sono stati inviati ai Comuni interessati, per l'approvazione da parte dei Consigli comunali. Fa presente che l'approvazione dei piani regolatori da parte dei Consigli comunali non è avvenuta, in quanto sono sorte difficoltà per il fatto che, naturalmente, i piani regolatori prevedono il vincolo di determinati terreni, i cui proprietari hanno fatto opposizione alla approvazione dei piani regolatori.

Comunica che la Giunta è del parere che si potrebbe nominare eventualmente una Commissione di studio per ogni singolo piano regolatore, incaricata di esaminare le opposizioni fatte e, possibilmente, di appianarle, dopo di che si dovrebbe, con apposita legge regionale, approvare i piani regolatori e imporne l'applicazione.

Informa che la somma di Lire un milione, stanziata all'articolo 138 lettera H), e la somma, pure di Lire un milione, stanziata all'articolo 229 (spese straordinarie), saranno destinate per lo studio di eventuali altri piani regolatori (Valtournanche, Chamois e Champorcher).

Il Vice Presidente, PASQUALI, rammenta che il problema dei piani regolatori è sorto circa sei anni or sono, ma fa presente che la precedente Amministrazione non ha avuto il coraggio di affrontarlo.

Osserva che il problema è stato, invece, affrontato dall'attuale Amministrazione, che ha fatto allestire i progetti di otto piani regolatori; dichiara di avere l'impressione che ora le pratiche relative a detti piani regolatori siano arenate.

Dichiara che non è sempre possibile conciliare le legittime necessità e gli interessi dei proprietari con le esigenze dei piani regolatori, per cui ad un certo momento bisogna avere il coraggio di decidere e di tirare avanti.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che, seguendo l'indirizzo già esposto al Consiglio, sta predisponendo un disegno di legge regionale, che spera di poter sottoporre presto all'esame del Consiglio, per la disciplina della materia dei piani regolatori.

Il Consigliere SAVIOZ rileva l'opportunità che l'Amministrazione regionale provveda direttamente, con incarico a tecnici competenti, ad elaborare ed allestire i piani regolatori delle località di importanza turistica, senza attendere l'iniziativa dei Comuni.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che quanto proposto dal Consigliere Savioz è stato già attuato dall'Amministrazione regionale perché, come è noto, l'Amministrazione regionale ha, a suo tempo, affidato ad Architetti l'incarico di predisporre i piani regolatori di otto Comuni di maggiore importanza turistica.

Informa che i piani regolatori in questione sono stati elaborati e trasmessi ai Comuni interessati, per l'approvazione da parte dei rispettivi Consigli comunali. Rileva che, purtroppo, l'approvazione dei piani regolatori da parte dei Comuni non è ancora avvenuta, in seguito a difficoltà sollevate da Amministratori e da privati per il fatto che i piani regolatori prevedono necessariamente vincoli alle proprietà.

Osserva che soltanto per il Comune di St. Vincent è stato possibile definire il problema, perché le opposizioni fatte sono state superate e il piano regolatore è ormai diventato esecutivo.

Il Consigliere NICCO Giulio ritiene che nello studio dei piani regolatori si dovrebbe stabilire la misura degli indennizzi da corrispondere ai proprietari danneggiati dall'applicazione dei piani regolatori, perché non è giusto che vi siano persone che usufruiscono di tutti i benefici, senza sopportare alcun onere, e che, per contro, vi siano altre persone che debbano subire solo i danni, senza avere alcun beneficio dall'attuazione di pian regolatori.

Segue breve discussione fra il Consigliere NICCO Giulio e il Presidente della Giunta, BONDAZ, il quale sottolinea che in materia di piani regolatori, l'Amministrazione regionale incontra le maggiori difficoltà proprio da parte di coloro che dovrebbero, sotto un certo aspetto, aiutare l'Amministrazione regionale.

Lamenta che, purtroppo, nella collettività la mentalità della cooperazione è piuttosto scarsa, perché ognuno guarda ai propri interessi.

Prendono, altresì, parte alla discussione sulla questione l'Assessore al Turismo, BORDON, e il Consigliere BARMASSE.

Si dà atto che gli articoli del 138 al 171 sono approvati ad unanimità di voti.

Articolo 172 - lettera B - (Spese per costruzione edificio per sede scuole di Aosta).

Il Consigliere MANGANONI rammenta che il precedente Consiglio aveva stanziato la somma di Lire 70 milioni per la costruzione di un edificio scolastico per la costruzione di una scuola elementare nella zona del Ponte di Pietra di Aosta, ove la necessità di una scuola si fa sempre più urgente, per il fatto che continuano a sorgere nuove abitazioni in tale zona.

Chiede quali siano gli intendimenti della Giunta in ordine alla costruzione di un edificio scolastico in tale zona.

L'Assessore VESAN comunica di ignorare i precedenti della pratica alla quale ha accennato il Consigliere Manganoni, in quanto è la prima volta che detta questione viene portata innanzi all'attuale Consiglio.

Osserva, peraltro, che spetta al Comune di Aosta di farsi parte diligente e di predisporre il progetto del costruendo edificio scolastico.

Fa presente che l'Amministrazione regionale vedrà di aiutare il Comune di Aosta, per l'attuazione di tale opera, nei limiti delle possibilità finanziarie.

Ricorda che l'Amministrazione regionale aveva assunto l'iniziativa per la costruzione in Aosta di un palazzo delle Scuole (Istituto Tecnico, Scuola di Avviamento, ecc.), stanziando i fondi per la costruzione di una prima parte del progettato stabile, rilevando che tale iniziativa regionale non ha potuto ancora essere realizzata per le ragioni già esposte al Consiglio in precedente adunanza.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, su richiesta del Consigliere DUJANY, riferisce sulla situazione della pratica relativa al costruendo edificio scolastico in questione.

Rammenta che il Comune di Aosta, quale Amministratore della fondazione "Collège des Etudes", aveva assunto una deliberazione di massima con la quale si approva la cessione alla Regione del terreno compreso nel recinto situato a ponente del vecchio Liceo, per la costruzione del nuovo Palazzo delle Scuole.

Informa che, fin dal 1955, l'Amministrazione regionale aveva esaminato un progetto completo del costruendo Palazzo, predisposto dall'Architetto Mondino, che teneva conto anche delle necessità del Convitto Nazionale. Osserva che, attualmente, il Convitto paga al Comune di Aosta un affitto di sole 10.000 mila lire all'anno per tutti i locali che occupa, mentre percepisce dall'Amministrazione regionale un milione all'anno quale canone di sub-affitto dei locali sede dell'Istituto Tecnico.

Precisa che l'Amministrazione regionale, dopo esame del progetto, aveva stabilito di cominciare a costruire una prima parte dell'edificio scolastico, sul terreno attualmente libero, anche allo scopo di non pregiudicare la continuità dei servizi scolastici; dopo di che si sarebbe demolito il vecchio Liceo e si sarebbe costruita la rimanente parte dell'edificio scolastico, in cui avrebbe trovato sistemazione anche il Convitto Nazionale.

Fa presente che, con sua grande sorpresa, ricevette una lettera del Sindaco di Aosta, nella quale si diceva, in sostanza, che l'Amministrazione comunale non poteva dare il terreno per la costruzione del fabbricato perché erano sorte difficoltà fra la Amministrazione comunale stessa ed il Convitto Nazionale e, per riflesso, con il Ministero della Pubblica Istruzione, difficoltà derivanti dall'applicazione di una vecchia convenzione in base alla quale il Comune non poteva fare costruire sul terreno in questione.

Osserva che tale lettera concludeva con un invito alla Amministrazione regionale a mettersi d'accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione.

Rileva che a tale lettera la Regione ha risposto precisando che la questione interessa non già l'Amministrazione regionale ma il Convitto nazionale ed il Comune di Aosta.

Informa di avere, comunque, subito preso l'iniziativa di convocare i rappresentanti degli Enti interessati per vedere se vi era la possibilità di giungere ad un accordo, ma fa presente che non è stato, purtroppo, possibile giungere ad alcun accordo.

Informa di avere ricevuto, in seguito, dal Sindaco di Aosta, una lettera diretta al Ministero della Pubblica Istruzione e, per conoscenza, alla Amministrazione regionale, nella quale il Comune proponeva che la Regione costruisse il Palazzo delle Scuole e lo cedesse al Comune di Aosta. Informa che sopravvennero le elezioni comunali e la pratica si arenò.

Ritiene che il problema possa essere risolto con un po' di buona volontà da parte, degli Enti interessati, poiché il progetto esecutivo dei lavori è pronto ed i fondi occorrenti sono stati da tempo accantonati e sono disponibili per la realizzazione della importante opera, che per Aosta è molto necessaria.

Informa che da parte del Convitto nazionale è stato scritto al Ministero della Pubblica Istruzione che la Regione non avrebbe tenuto conto delle necessità del Convitto, il che non è vero.

Dichiara che cercherà di risolvere la questione, andando personalmente a parlarne col Ministro dell'Istruzione Pubblica, al quale dimostrerà che nel progetto dell'intero edificio scolastico vi è anche una parte riservata al Convitto nazionale.

Rileva che, mentre l'Amministrazione regionale è disposta a costruire un grande edificio scolastico che dovrebbe servire anche per le necessità della Scuola di Avviamento e del Convitto nazionale, vengono sollevate delle difficoltà da parte di coloro che dovrebbero favorire la realizzazione dell'opera.

Articolo 172 - lettera E - (Spese per la costruzione del Palazzo della Regione).

Il Consigliere CHABOD Renato chiede se il concorso bandito a suo tempo per l'allestimento del progetto del costruendo nuovo palazzo della Regione sia stato espletato e quali ne siano i risultati.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che, in seguito alla pubblicazione del bando di concorso nazionale, sono stati presentati 19 progetti, che sono attualmente all'esame della apposita Commissione, che si è già riunita varie volte e che dovrà terminare i suoi lavori entro il 13 febbraio.

Informa che la Commissione formerà una graduatoria dei progetti e che saranno assegnati premi ai primi tre classificati in graduatoria, ritenuti meritevoli, che rimarranno di proprietà della Regione.

Fa presente che il Consiglio regionale, dopo esame degli atti dei vari progetti, vedrà se vi è un progetto che possa essere considerato realizzabile o se, invece, bisognerà prendere quanto vi è di meglio nei progetti premiati, incaricando un Architetto di allestire un nuovo progetto.

Si dà atto che gli articoli dal 172 al 186 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.

Articolo 187 - (Spese per l'acquisto di libri scolastici).

L'Assessore BERTHET, su richiesta del Consigliere SAVIOZ, informa che lo stanziamento di Lire 400.000 è destinato al finanziamento della spesa di acquisto dei libri scolastici importati dall'estero, in esenzione fiscale e assegnati ai Patronati scolastici, per la distribuzione agli alunni bisognosi.

Si dà atto che gli articoli dal 187 al 192 so no approvati ad unanimità di voti.

Articolo 193 - (Contributi e sussidi ai Comuni per arredamento aule scolastiche).

Il Consigliere SAVIOZ osserva che nella maggior parte delle Scuole della Valle gli alunni siedono ancora su vecchi e lunghi banchi, che sono dei veri strumenti di tortura.

Ritiene necessario che tali antiquati banchi siano sostituiti e propone che sia adeguatamente aumentato lo stanziamento dell'articolo in esame. Osserva che l'Amministrazione comunale di Aosta ha già provveduto a risolvere radicalmente tale problema, sostituendo i banchi vecchi con nuovi banchi razionali in tutte le sue Scuole.

L'Assessore BERTHET premette che la Regione ha già costruito nei vari Comuni della Valle ben 42 nuovi edifici scolastici, che sono stati, altresì, dotati di banchi e di arredamento completamente nuovi.

Aggiunge che in alcuni Comuni, ad esempio ad Issime e a Gaby, sono stati i Comuni stessi a sostituire i banchi vecchi con dei nuovi.

Ritiene, quindi, che il problema in esame riguardi soltanto il 20% delle Scuole della Valle ed assicura che si provvederà gradualmente a risolvere il problema in tutte le Scuole.

Informa che ogni anno l'Amministrazione regionale concede contributi ai Comuni per il miglioramento dell'arredamento scolastico.

Si dà atto che gli articoli 193 e 194 sono approvati ad unanimità di voti.

Articolo 195 - (Spese per sussidi audiovisivi per le Scuole secondarie ed elementari).

Il Consigliere BARMASSE rileva l'opportunità di dotare le Scuole di apparecchi radio riceventi con impianto di altoparlanti nelle varie aule scolastiche.

L'Assessore BERTHET informa che l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, per quanto riguarda la fornitura di apparecchi radiofonici alle scuole della Valle, si è attenuto alle norme in vigore in campo nazionale.

Informa che quasi tutte le Scuole della Valle d'Aosta sono dotate di un apparecchio radiofonico, con il quale gli scolari possono seguire regolarmente l'ora scolastica dei bambini sul programma nazionale.

Si dà atto che gli articoli dal 195 al 212 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti.

Articolo 213 - (Spese, contributi e sussidi per acquisto macchine agricole).

Il Consigliere SAVIOZ comunica che, a quanto gli risulta, vi sarebbero delle limitazioni alla concessione di sussidi per l'acquisto di macchine agricole e prega l'Assessore Arbaney di volerlo ragguagliare in merito a tali limitazioni.

L'Assessore ARBANEY osserva che i sussidi erogati per l'acquisto di macchine e attrezzi agricoli hanno lo scopo di migliorare l'attrezzatura, per cui non viene sussidiato l'acquisto di macchinario che non serva a tale scopo, tenuto conto delle possibilità di impiego nelle varie località.

Informa, ad esempio, che viene sussidiato l'acquisto dell'erpice per invogliare i contadini a servirsene, mentre invece l'acquisto dell'aratro volta-orecchio viene sussidiato soltanto nei Comuni al di sopra di una certa altitudine; così dicasi per l'acquisto di attrezzature occorrenti per le latterie: si sussidiano i pesi se trattasi di pesi automatici, le zangole soltanto se trattasi di zangole impastatrici e le caldaie soltanto per l'acquisto delle caldaie principali.

Il Consigliere SAVIOZ rileva che anche nei Comuni che si trovano al di sotto di una determinata altitudine i seminativi sono spezzettati e di dimensioni assai ridotte, per cui ritiene che, ad esempio, l'acquisto dell'aratro volta-orecchio dovrebbe essere sussidiato anche se acquistato da contadini che abitano in Comuni situati al di sotto di una determinata altitudine.

Articolo 224 - (Spese per corsi professionali).

Le Conseiller FERREIN informe d'avoir visité l'Ecole professionnelle de Saint Nicolas et d'avoir constaté que cette Ecole, qui est très appréciée pour les travaux en bois, serait très avantagée si on la dotait d'une machine multiple. Il prie Monsieur l'Assesseur à l'Industrie et Commerce de bien vouloir prendre en considération cette suggestion.

L'Assessore MARCHIANDO osserva che la scuola di St. Nicolas è, come le altre Scuole professionali, gestita direttamente dalla Amministrazione regionale e che tutte le richieste di acquisto di attrezzi fatte da tale Scuola sono sempre state accolte dall'Assessorato all'Industria e Commercio.

Prende nota della proposta fatta dal Consigliere Ferrein ed assicura che provvederà a dotare la Scuola di St. Nicolas della macchina multipla in questione.

Articolo 227 - (Spese per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale).

Su richiesta di chiarimenti del Consigliere SAVIOZ l'Assessore BORDON informa che la somma stanziata in bilancio per il primo semestre 1957 sarà spesa per lavori di valorizzazione di determinati monumenti come è stato fatto lo scorso anno per il ponte romano di Aosta. Comunica di avere attualmente allo studio il problema della illuminazione serale di castelli medioevali.

Osserva che lo stanziamento dell'articolo in esame potrà anche, eventualmente, servire per la sistemazione del museo archeologico nella torre di Bramafan, di Aosta.

Articolo 231 - (Spese per il risanamento di quartieri popolari - previsione di spesa di L. 4 milioni).

Il Consigliere SAVIOZ ritiene che la previsione di spesa di Lire quattro milioni sia insufficiente. Propone, quindi, che tale previsione di spesa sia aumentata.

L'Assessore BORDON rammenta che la spesa di Lire quattro milioni si riferisce al solo primo semestre 1957 e che, pertanto, la previsione di spesa complessiva dell'articolo in esame per l'anno 1957 è da calcolarsi in lire otto milioni. Precisa che, con lo stanziamento di cui si tratta, la Giunta regionale intende continuare i lavori già iniziati dalla precedente Amministrazione e cioè l'abbattimento di catapecchie pericolanti nella zona del Teatro romano e Porte pretoriane di Aosta.

Articolo 233 - (Spese per lo studio della costruzione del campo di aviazione).

Il Consigliere MANGANONI chiede precisazioni circa la località in cui dovrebbe essere costruito il Campo di aviazione.

L'Assessore BORDON osserva che il problema della costruzione del Campo di aviazione è ancora allo studio. Informa di aver avuto, a suo tempo, un abboccamento con il Sindaco del Comune di Saint Christophe per sapere se era possibile avere, a levante del cantiere Sogno, una striscia di terreno sufficientemente grande per la costruzione di un campo di aviazione in cui possano atterrare piccoli apparecchi ed elicotteri.

Riferisce sui contatti avuti, nell'autunno scorso, con l'Onorevole Boidi e l'Ingegnere Cervi dell'Aereo Club d'Italia, i quali inviarono sul posto un ufficiale pilota per studiare la possibilità della realizzazione dell'opera. Informa di avere trattato con il Sindaco di Saint Christophe e con il Sindaco di Pollein per la cessione dei terreni e di aver incaricato il Geometra Rosset, di Aosta, di accertare le intestazioni catastali dei terreni occorrenti per la costruzione della pista.

Osserva che la costruzione di un campo di aviazione presso Aosta costituirebbe una iniziativa di indubbia utilità, anche ai fini dell'incremento del turismo in Valle d'Aosta.

Il Vice Presidente del Consiglio, PASQUALI, informa che i campi di aviazione moderni hanno una pista di 5 Km. e che in Italia non vi è un campo di aviazione che sia veramente adatto all'atterraggio dei grandi apparecchi di linea.

Riferisce che, oggi giorno, i piccoli apparecchi adibiti al trasvolo per distanze limitate a 400/500 Km, sono sostituiti da elicotteri.

Fa presente che si tratterebbe di costruire non già un campo di aviazione vero e proprio ma un eliporto. Osserva che l'elicottero sostituirà in avvenire il piccolo aereo da turismo e raccomanda, quindi, che nello studiare il problema si tenga presente che l'evoluzione in campo aeronautico è tale che in pochi anni cambiano le necessità delle comunicazioni aeree.

L'Assessore BORDON precisa che scopo del costruendo campo di aviazione è di istituire un collegamento aereo con i campi di aviazione della Malpensa (Milano) e di Caselle (Torino), collegamento che potrebbe avvenire con elicotteri, come suggerito dall'Ing. Pasquali.

Aggiunge che non intende entrare nei particolari perché, come già detto, la questione è ancora allo studio.

Articolo 235 - (Spese per corsi di guide, portatori alpini e maestri di sci).

Il Consigliere CHABOD Renato ritiene che lo stanziamento di L. 500 mila, previsto nell'articolo in esame, non sia sufficiente per finanziare le spese dei corsi di guide, portatori alpini e maestri di sci e chiede se lo stanziamento potrà essere integrato mediante storno di somme da altri articoli di bilancio.

L'Assessore BORDON rammenta che il bilancio in esame concerne soltanto l'esercizio relativo al primo semestre 1957 e che, tenendo conto della previsione di spesa per il secondo semestre 1957, lo stanziamento ammonterà complessivamente, per l'anno 1957, a un milione.

Fa presente che, anche ammettendo che si tengano i menzionati corsi verso maggio o giugno, la spesa sarà quasi interamente finanziata sullo stanziamento del bilancio del prossimo esercizio, per cui è da ritenersi che la previsione di spesa di L. 500 mila per il primo semestre sia sufficiente.

Articolo 237 - (Sussidi per impianti di seggiovie, teleferiche e di attrezzature turistico-meccaniche).

Il Consigliere MANGANONI chiede se una parte dello stanziamento di L. 2.500.000 servirà per la erogazione di un contributo alla costruenda seggiovia Aosta-Pila.

Il Vice Presidente, PASQUALI, dichiara che il problema della sistemazione della seggiovie deve essere affrontato e risolto presto, se non si vuole rimanere indietro in tale campo, in confronto ad altre zone turistiche ove funzionano impianti seggioviari.

Accenna agli incidenti occorsi agli impianti di Chamois e di La Thuile, incidenti che incutono un certo timore nei turisti che debbono servirsene.

Fa presente che anche altri impianti in Valle d'Aosta debbono essere riveduti e migliorati con opportune modifiche, per cui si impone la necessità di affrontare radicalmente il problema delle seggiovie.

Osserva che le Società che gestiscono le seggiovie si trovano nell'impossibilità di risolvere con i loro soli mezzi il problema, in quanto coloro che hanno sottoscritto a suo tempo azioni di tali Società si sono ormai rassegnati a non ricavarne alcun utile, ma non sono certamente disposti a versare ulteriori somme per il rinnovamento degli impianti delle seggiovie.

Ribadisce che il problema della sistemazione delle seggiovie deve essere affrontato nel suo complesso e risolto con urgenza con l'intervento finanziario dell'Amministrazione regionale, per non correre il rischio di arrivare alla prossima stagione invernale con le seggiovie non funzionanti, il che arrecherebbe un gravissimo danno ai centri turistici della Valle. Osserva che le L. 2.500.000 stanziate nel presente bilancio non saranno certamente sufficienti per affrontare e risolvere l'importante problema.

Il Consigliere FERREIN, a proposito della seggiovia del Piccolo San Bernardo, informa che, in seguito alla visita sopraluogo effettuata da tecnici incaricati, è risultato che la disgrazia successa mesi addietro è stata causata da fattori imprevedibili e non è, quindi, imputabile a trascuratezza da parte del personale e a difetti dell'impianto.

Comunica che la seggiovia del Piccolo San Bernardo è stata riattivata alla vigilia di Natale ed ha funzionato regolarmente sino ad oggi, contribuendo così a risanare la deficienza di cassa in cui versava la Società.

L'Assessore BORDON informa che la Società per la costruenda seggiovia Aosta-Pila ha richiesto all'Amministrazione regionale un contributo nelle spese per l'impianto della seggiovia stessa; fa presente che nulla è stato concesso fino ad ora perché detta Società, a differenza delle Società che gestiscono le altre seggiovie, non ha messo in vendita alcun pacco di azioni.

Richiamandosi, quindi, a quanto detto dal Vice Presidente, Pasquali, in merito al problema della sistemazione delle funivie, dichiara di aver preso atto con compiacimento delle sue dichiarazioni. Ricorda che, nell'adunanza in cui è stata discussa la situazione finanziaria della Società per la seggiovia del Piccolo San Bernardo, fu osservato che, per sanare il bilancio, detta Società, qualora non avesse ottenuto un aiuto dall'Amministrazione regionale, sarebbe stata costretta ad aumentare le tariffe per il trasporto delle persone; rammenta di avere, in tale occasione, dichiarato di non essere di tale parere, perché l'aumento delle tariffe sarebbe stato gravoso per le categorie meno abbienti.

Concorda con il Vice Presidente, Pasquali, sulla necessità di affrontare e risolvere il problema della sistemazione di tutte le seggiovie funzionanti in Valle; pone in rilievo che si tratta di funivie costruite da vari anni e, presso a poco, nello stesso periodo di tempo e che, in genere, le seggiovie possono funzionare al massimo 6-7 anni consecutivi, perché costruite con materiale leggero.

Osserva, infatti, che il Compartimento della Motorizzazione Civile, dopo un periodo di funzionamento di 6-7 anni, interviene disponendo revisioni e rifacimenti degli impianti, nell'interesse della pubblica incolumità.

Informa che la somma di L. 2.500.000, stanziata nel bilancio semestrale, non è destinata al rifacimento degli impianti seggioviari, ma sarà erogata in contributi straordinari alle deficitarie Società gerenti di seggiovie in Valle d'Aosta, per metterle in grado di funzionare, come è avvenuto per la Società della seggiovia del Piccolo San Bernardo, a favore della quale è stato erogato un contributo di lire un milione.

Fa presente che detta seggiovia ha potuto funzionare nei giorni festivi invernali perché l'Amministrazione regionale è intervenuta direttamente presso il. Compartimento della Motorizzazione Civile di Torino, ottenendo che venisse effettuato sollecitamente il collaudo degli impianti teleferici.

Precisa che, se non fosse intervenuta la Amministrazione regionale, la seggiovia non avrebbe potuto funzionare e gli alberghi di La Thuile sarebbero rimasti tutti chiusi durante l'inverno.

Rileva che il problema della sistemazione delle seggiovie è già allo studio e che, nella adunanza consiliare del 10 dicembre 1956, egli aveva insistito affinché venisse prevista anche la possibilità dell'intervento della Regione per il pagamento degli interessi su somme mutuate dalle società seggioviarie per il rinnovamento degli impianti.

Rammenta che tale sua proposta non è stata allora presa in considerazione dal Consiglio e dichiara che, se sarà necessario, sottoporrà nuovamente la proposta all'esame del Consiglio.

Articolo 238 - (Spese per lo studio e lavori di sistemazione del Museo archeologico nella torre di Bramafan).

Il Consigliere MANGANONI chiede chiarimenti circa i lavori previsti per la sistemazione del museo archeologico nella torre di Bramafan.

L'Assessore BORDON premette che, in varie zone della Valle d'Aosta, nel museo romano di Aosta, nel museo della Cattedrale e nei locali sotterranei dei diversi stabili della Regione, vi sono cose antiche che hanno un certo valore e che potrebbero servire da richiamo per i turisti se fossero convenientemente esposte in un museo.

Osserva che mancano, però, attualmente locali adatti per sistemare tale materiale in un museo archeologico, per cui la Giunta ha pensato alla possibilità di una sistemazione e costruzione di locali nella torre di Bramafan, di Aosta, che potrebbe servire allo scopo. Comunica che è stato dato incarico allo Architetto Marchisio, di Aosta, di predisporre un progetto di massima.

Ritiene che la torre di Bramafan, essendo vasta e ubicata sulla circonvallazione sud, quindi di facile accesso, sia particolarmente indicata per essere adibita a museo archeologico.

Dichiara che, non appena possibile, il problema sarà sottoposto all'esame e alle decisioni del Consiglio.

Si dà atto che gli articoli dal 213 al 238 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:

"Desidero terminare questa disamina sul turismo, facendo ancora un accenno sulla questione delle seggiovie, che si diversificano dalle funivie, un accenno che è pieno di perplessità, perché la situazione è questa: le seggiovie sono costruite con materiale leggero e hanno necessità di ammortizzare gli impianti in pochi anni, dopo i quali debbono rinnovare gli impianti, se vogliono continuare a funzionare.

Sappiamo che tutte queste Società seggioviarie funzionano perché vi è l'Amministrazione regionale che viene loro finanziariamente in aiuto, altrimenti non potrebbero vivere.

Per quanto riguarda la seggiovia del Piccolo San Bernardo, abbiamo fatto non pochi sforzi per ottenere il collaudo, anche soltanto provvisorio, dell'impianto seggioviario.

Per la seggiovia di Pila si sono fatti altri sforzi, il collaudo è stato eseguito, ma l'autorizzazione al funzionamento è stata data soltanto per un determinato numero di mesi e a condizione che si rifaccia ex novo l'impianto.

Cosi sarà per tutte le altre seggiovie; ed è logico che sia cosi, perché, altrimenti, si andrebbe incontro a pericoli gravissimi per la incolumità delle persone.

Si tratta, infatti, di impianti costruiti con materiali leggeri, esposti a tutte le intemperie e che si deteriorano facilmente, per cui si possono verificare quegli incidenti che sono accaduti non soltanto sulle seggiovie ma anche sulle funivie, come ad esempio, quella di Chamois, che è una funivia di tipo leggero.

Ho dovuto personalmente e a varie riprese interessarmi per ottenere il dissequestro di questa funivia, nonché per avere dal perito, Prof. Mortarino, tutti gli elementi tecnici necessari per poter ottenere che la Società costruttrice dell'impianto non soltanto ripari i guasti, ma faccia qualche cosa di più dal punto di vista tecnico, affinché non si verifichino più incidenti. Se incidenti del genere dovessero ancora accadere, le conseguenze sarebbero gravi non solo per le seggiovie ma anche per le funivie, poiché guasti al materiale si sono verificati, fortunatamente senza incidenti alle persone, anche sulle grandi funivie di Cervinia e di Courmayeur.

Quindi il problema è assai grave, specialmente sotto l'aspetto finanziario.

Giustamente il Vice Presidente, Pasquali, ha detto che è un problema di grave momento, che deve essere affrontato con molto coraggio, perché altrimenti non troveremmo più nell'iniziativa privata la possibilità di finanziamenti.

In effetti, come faranno i promotori e i dirigenti delle Società a richiedere agli azionisti, i quali già perdono il capitale versato inizialmente, di versare ulteriori somme?

D'altra parte è un circolo vizioso: per ammortizzare celermente un determinato capitale, bisogna che vi sia un notevole incasso, possibile solo con molto lavoro: quindi bisogna che vi sia una notevole attrezzatura anche dal lato alberghiero. Sono note le difficoltà di un tempo per la questione della concessione delle licenze; la Commissione antialcoolica si sentiva ricordare dai funzionari della Questura che al rilascio di nuove licenze si opponevano le disposizioni dell'articolo 95 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Prendiamo, ad esempio, Pila o Chamois, che non sono centri turistici dal punto di vista della legge. Accadeva che tali località, pur essendo collegate al fondo Valle di una strada o con una funivia, non potevano sperare in uno sviluppo turistico perché a chi intendeva aprire un albergo o una pensione veniva negata la licenza di vendila di alcoolici e di superalcoolici.

Abbiamo cercato di superare l'ostacolo e, infatti, il Consiglio ha approvato la legge regionale n. 2 del 31 maggio 1956, che reca norme in materia di industria e di turismo e dà la possibilità all'Assessore regionale al Turismo, previo parere favorevole della Giunta regionale, di riconoscere, con suo decreto, ad una o più località, ai sensi e per gli effetti previsti dalla legge, il carattere di stazione di cura, di soggiorno o di turismo, oppure il carattere di località avente particolare interesse turistico.

In tale modo l'ostacolo può essere indirettamente superato. Ritornando alle seggiovie, ripeto che sono situazioni non facili e che, dal punto di vista finanziario, ci troveremo presto indubbiamente di fronte a richieste di finanziamento.

Infatti, ho nel mio dossier la richiesta della Società Pila, la quale chiede, per il rifacimento del suo impianto, un contributo regionale non inferiore a otto milioni. Questa richiesta sarà sottoposta all'esame del Consiglio, ma, non facciamoci illusioni, arriveranno anche le richieste delle altre Società seggioviarie, perché si trovano nelle stesse condizioni della Società Pila.

È un problema veramente grave dal punto di vista finanziario e anche dal punto di vista turistico.

Ho voluto mettere al corrente il Consiglio di questa situazione, affinché ogni Consigliere si prepari sin d'ora a studiare tale problema e a suggerire le proposte e gli accorgimenti che riterrà utili.

Si è parlato di mutui per la soluzione del problema; ma i mutui sono operazioni finanziarie fatte da Istituti bancari quando vi sono le dovute garanzie; se non vi sono le garanzie i mutui non sono concessi.

Infatti, i mutui si basano su un fondamento ipotecario, cioè su un fondamento di garanzie reali; ora, quale garanzia reale può dare un impianto seggioviario vecchio? Ecco le difficoltà che sorgono per la concessione dei mutui a favore delle Società gerenti di seggiovie.

Comunque, il problema dovrà essere affrontato con coraggio".

Segue breve discussione fra il Consigliere BARMASSE e gli Assessori VESAN e BIONAZ sulla questione dell'indennità richiesta dalla Società SIP per lo spostamento della linea ad alta tensione che era di ostacolo alla costruzione della funivia di Chamois.

Si dà atto che gli articoli dal 239 al 261 (ultimo articolo del bilancio) sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, con gli stanziamenti proposti.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di approvazione del progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° gennaio 1957 - 30 giugno 1957, nonché le altre proposte formulate dalla Giunta per la deliberazione di approvazione del bilancio stesso.

Il Consigliere CHABOD Renato fa la seguente dichiarazione: "Volevo solo fare una dichiarazione di voto, brevissima. Non ripeto, mi richiamo solo alle dichiarazioni che abbiamo fatto contro l'impostazione generale del bilancio e, conseguentemente, contro la insufficienza delle entrate. Per cui io dichiaro che voterò contro".

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX rappelle d'avoir déjà déclaré, dans la séance du matin, qu'elle voterait contre le budget, parce qu'elle le trouve insuffisant, et elle confirme cette déclaration.

IL CONSIGLIO

ritenuta la urgente necessità di provvedere alla approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° gennaio - 30 giugno 1957;

ritenuto che le entrate sono state iscritte nel loro effettivo previsto ammontare;

vista le legge 29 novembre 1955, n. 1179, concernente l'ordinamento finanziario della Regione e la ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione;

con voti favorevoli ventidue e voti contrari nove (Consiglieri presenti e votanti: trentuno), espressi per alzata di mano;

Delibera

1°) di approvare, in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° gennaio - 30 giugno 1957, che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di lire 2.204.429.394 per le entrate e di lire 2.204.429.394 per le spese, secondo le sottoriportate risultanze riassuntive finali, riportate nel riepilogo allegato al bilancio;

2°) di autorizzare la iscrizione in bilancio parte entrata delle somme di lire 650 milioni e di lire 125 milioni quali quote semestrali di spettanza della Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, a' sensi della legge 29 novembre 1955, n. 1179;

3°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° gennaio - 30 giugno 1957, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte Entrata del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sono gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge;

4°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° gennaio - 30 giugno 1957, l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;

5°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° gennaio - 30 giugno 1957, l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C;

6°) di stabilire che gli storni di fondi fra i vari stanziamenti di bilancio nonché l'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo siano approvati, nei limiti delle previsioni di bilancio, con deliberazioni del Consiglio e della Giunta, secondo le rispettive competenze di materia approvate con provvedimenti consiliari n. 89 in data 28 luglio 1949 e n. 120 in data 23 giugno 1955;

7°) di autorizzare l'Assessore alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese, anche straordinarie, che siano state preventivamente deliberate con autorizzazione esplicita alla liquidazione mediante emissione di ordini di pagamento;

8°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1-1 - 30-6-1957, sull'articolo 164 del bilancio, la spesa di Lire sette milioni e cinquecentomila per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont Saint Martin, spese da approvarsi e da liquidarsi con deliberazione della Giunta;

9°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1-1 - 30 giugno 1957, sull'articolo 230 del bilancio, la spesa di lire 15.000.000 per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 150 in data 29 dicembre 1949, concernente provvedimenti intesi a favorire il miglioramento dell'edilizia locale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazione della Giunta, secondo le modalità previste dalla predetta deliberazione consiliare e successive modificazioni;

10°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1-1 - 30-6-1957, sull'articolo 236 del bilancio, la spesa di lire 37.500.000 per contributi e saldi di contributi da concedersi per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 119 in data 8 ottobre 1949 e n. 156 in data 10 dicembre 1956, concernenti i provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo ed il miglioramento dell'industria alberghiera;

11°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1-1 - 30-6-1957, sugli articoli 96 e 92 del bilancio, le spese rispettivamente di Lire 12.500.000 e di Lire 22.500.000 per integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di assistenza e per la concessione di sussidi mensili assistenziali ai vecchi in condizioni di bisogno, sussidi da corrispondersi tramite gli Enti comunali di assistenza, ai sensi della legge regionale 20 dicembre 1955 n. 1 e delle norme approvate dalla Amministrazione regionale per la concessione dei sussidi medesimi;

12°) di autorizzare, per l'esercizio 1-1 - 30-6-1957, sullo articolo 97 del bilancio, la spesa di Lire 10.000.000 per le finalità previste dalla legge regionale 20 dicembre 1955, n. 3 concernenti provvedimenti per l'assistenza di malattia ai coltivatori diretti, spesa da liquidarsi con deliberazione della Giunta regionale a' sensi delle sopramenzionata legge regionale e del relativo regolamento di esecuzione.

---

RISULTANZE RIASSUNTIVE FINALI DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° GENNAIO - 30 GIUGNO 1957

ENTRATE

TITOLO I° - (ENTRATE ORDINARIE)

CAPITOLO 1 - (ENTRATE EFFETTIVE)

Categoria 1a - Entrate ordinarie proprie della Regione

1) Rendite patrimoniali

L. 91.051.324

2) Proventi diversi

L. 72.676.000

3) Tasse, diritti, imposte

L. 148.052.070

311.779.394

Categoria 2a - Entrate dello Stato devolute alla Regione.

4) Provento 9/10 canoni erariali sulle concessioni di acqua a scopi idroelettrici

L. 125.000.000

5) Provento quote di ripartizione entrate erariali

L. 650.000.000

775.000.000

TITOLO II° - (ENTRATE STRAORDINARIE)

CAPITOLO 1° - (ENTRATE EFFETTIVE)

Categoria 1a - Entrate straordinarie

1) Entrate straordinarie diverse

L. 151.000.000

2) Proventi degli Stabilimenti di St. Vincent

L. 500.000.000

651.000.000

Totale entrate effettive

L. 1.737.779.394

CAPITOLO II° - (MOVIMENTO CAPITALI)

Movimento di capitali

Categoria 1a - Mutui passivi

CAPITOLO II° - (CONTABILITÀ SPECIALI)

Categoria 1a

- Partite di giro

L. 266.550.000

Categoria 2a

- Contabilità speciali

L. 200.100.000

466.650.000

TOTALE ENTRATE

L. 2.204.429.394

SPESE

TITOLO I (SPESE ORDINARIE)

CAPITOLO I° - (SPESE EFFETTIVE)

Categoria la

- Oneri patrimoniali

L. 62.188.300

Categoria 2a

- Spese generali

L. 136.500.000

Categoria 3a

- Sanità ed Igiene

L. 31.460.000

Categoria 4a

- Lavori Pubblici

L. 127.188.000

Categoria 5a

- Istruzione Pubblica

L. 397.040.000

Categoria 6a

- Assistenza e Beneficenza

L. 130.020.000

Categoria 7a

- Agricoltura

L. 81.750.000

Categoria 8a

- Industria e Commercio

L. 16.105.000

Categoria 9a

- Turismo e Antichità

L. 41.950.000

Categoria 10a

- Sicurezza Pubblica

L. 1.000.000

1.025.201.300

TITOLO II° - (SPESE STRAORDINARIE)

CAPITOLO I° - (SPESE EFFETTIVE)

Categoria 1a

- Oneri patrimoniali

L. 3.000.000

Categoria 2a

- Spese generali

L. 47.021.330

Categoria 3a

- Sanità ed Igiene

L. 7.900.000

Categoria 4a

- Lavori Pubblici

L. 335.000.000

Categoria 5a

- Istruzione Pubblica

L. 16.950.000

Categoria 6a

- Assistenza e Beneficenza

L. 1.500.000

Categoria 7a

- Agricoltura

L. 198.450.000

Categoria 8a

- Industria e Commercio

L. 12.500.000

Categoria 9a

- Turismo e Antichità

L. 72.000.000

694.321.330

Totale spese effettive

L. 1.719.522.630

CAPITOLO II° - (MOVIMENTO DI CAPITALI)

Categoria 1a - Quota di ammortamento mutui

L. 10.256.764

Categoria 2a - Acquisto beni e affrancazioni

L. 8.000.000

L. 18.256.764

CAPITOLO III° - (CONTABILITÀ SPECIALI)

Categoria 1a - Partite di giro

L. 266.550.000

Categoria 2a - Gestioni speciali

L. 200.100.000

466.650.000

TOTALE SPESE

L. 2.204.429.394

______