Objet du Conseil n. 184 du 31 juillet 1970 - Verbale
OGGETTO N. 184/70 - Servizi telefonici della Valle d'Aosta. Costituzione di un'unica direzione per l'intero territorio della Regione. (Approvazione di Mozione)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Pollicini Angelo e Personnettaz Arlina, concernente l'oggetto: "Servizi telefonici della Valle d'Aosta. Costituzione di un'unica Direzione per l'intero territorio della Regione", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 e 31 luglio 1970:
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
NON RAVVISANDO valide ragioni per giustificare l'attuale divisione, agli effetti del servizio telefonico, del territorio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta in due distinte zone dipendenti ciascuna da due diverse direzioni: Direzione di Aosta per l'Alta Valle fino a St. Vincent e Direzione di Ivrea-Torino per la Bassa Valle;
CONSIDERATO CHE tale divisione, se da un lato non risponde a criteri funzionalí, organizzativi e burocratici in quanto il servizio può essere meglio espletato dalla Direzione di Aosta posta appunto nel naturale capoluogo geografico e amministrativo della Regione e quindi più facilmente sollecitata dalle esigenze dei suoi abitanti, dall'altro viene meno allo spirito della Convenzione Stato-Sip (che parla di territorio regionale riferendosi alla intera Valle d'Aosta) ed altera quella coincidenza fra territorio di una Regione e competenza territoriale di una Amministrazione Regionale che deve sempre sussistere in una Regione soprattutto se autonoma;
RILEVATO CHE ripetute volte e con insistenza operatori economici, Enti pubblici e gli stessi abitanti della Bassa Valle, con particolare riferimento alle popolazioni delle Valli di Grossoney - Champoluc - e dei centri di Verrès e Pont St. Martin, hanno fatto rilevare tale incongruenza;
POICHE' il servizio telefonico coinvolge interessi sociali, ad esempio il collegamento delle frazioni, ed interessi economici, primo fra i quali il potenziamento del turismo, dai quali l'Amministrazione Regionale non può rimanere aliena;
RIAFFERMATO CHE, soprattutto in sede di programmazione regionale, laddove la soluzione di diversi problemi sono spesso connessi alla soluzione del problema del servizio telefonico, la Amministrazione Regionale intende collaborare con la Sip rappresentata da una sola direzione per tutto il territorio della Valle d'Aosta,
INVITA
LA DIREZIONE GENERALE DELLA SIP a costituire un'unica zona comprendente l'intera Regione della Valle d'Aosta con la Direzione nel capoluogo della nostra Regione, nella certezza di rendere più agevole e più rapida la soluzione di problemi comuni, nell'interesse e dell'Amministrazione della Regione e della Società che troverà in essa un valido appoggio per il suo sviluppo.
IL CONSIGLIO REGIONALE
nell'auspicare di trovare nella Sip il naturale alleato e collaboratore mediante la riunione in un unico territorio della zona telefonica della Valle d'Aosta,
DÀ MANDATO
alla Giunta Regionale di prendere gli opportuni contatti con la Direzione Generale della stessa Società per tradurre nella realtà la presente mozione.
F.ti.: A. Pollicini - Arlina Personnettaz
Illustra il Consigliere POLLICINI.
Intervengono i Consiglieri MAPPELLI, ANDRIONE e il Presidente della Giunta DUJANY.
Il Vice Presidente, SIGGIA in BIANCO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della sottoriportata:
"MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
NON RAVVISANDO valide ragioni per giustificare l'attuale divisione, agli effetti del servizio telefonico, dal territorio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta in due distinte zone dipendenti ciascuna da due diverse direzioni:
Direzione di Aosta per l'Alta Valle fino a St. Vincent e Direzione di Ivrea-Torino per la Bassa Valle;
CONSIDERATO CHE tale divisione, se da un lato non risponde a criteri funzionali, organizzativi e burocratici, in quanto il servizio può essere meglio espletato dalla Direzione di Aosta, posta appunto nel naturale capoluogo geografico e amministrativo della Regione e quindi più facilmente sollecitata dalle esigenze dei suoi abitanti, dall'altro viene meno allo spirito della Convenzione Stato-Sip (che parla di territorio regionale riferendosi all'intera Valle d'Aosta) ed altera quella coincidenza fra territorio di una Regione e competenza territoriale di una Amministrazione Regionale che deve sempre sussistere in una Regione soprattutto se autonoma;
RILEVATO CHE ripetute volte e con insistenza operatori economici, Enti pubblici e gli stessi abitanti della Bassa Valle, con particolare riferimento alle popolazioni delle Valli di Gressoney-Champolue e dei centri di Verrès e Pont St. Martin, hanno fatto rilevare tale incongruenza;
POICHE' il servizio telefonico coinvolge interessi sociali, ad esempio il collegamento delle frazioni, ed interessi economici, primo fra i quali il potenziamento del turismo, dai quali l'Amministrazione Regionale non può rimanere aliena;
RIAFFERMATO CHE, soprattutto in sede di programmazione regionale, laddove le soluzioni di diversi problemi sono spesso connessi alla soluzione del problema del servizio telefonico, l'Amministrazione Regionale intende collaborare con la Sip rappresentata da una sola Direzione per tutto il territorio della Valle d'Aosta;
INVITA LA DIREZIONE GENERALE DELLA SIP a costituire un'unica zona comprendente l'intera Regione della Valle d'Aosta con la Direzione nel capoluogo della nostra Regione, nella certezza di rendere più agevole e più rapida la soluzione di problemi comuni, nell'interesse e dell'Amministrazione della Regione e della Società che troverà in essa un valido appoggio per il suo sviluppo.
IL CONSIGLIO REGIONALE
nell'auspicare. di trovare nella Sip il naturale alleato e collaboratore mediante la riunione in un unico territorio della zona telefonica della Valle d'Aosta,
dà mandato alla Giunta Regionale
di prendere gli opportuni contatti con la Direzione Generale della stessa Società per tradurre nella realtà la presente mozione."
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro), ha approvato la soprariportata mozione.
Il Consiglio prende atto.
