Objet du Conseil n. 159 du 10 décembre 1956 - Verbale

OGGETTO N. 159/56 - (Varia) - COMUNICAZIONI FERROVIARIE.

Il Consigliere DUJANY rileva che sulle automotrici addette al trasporto del pubblico sulla linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta non si può accedere se non si è muniti di biglietto di Ia classe, il che comporta un aggravio di spesa non indifferente per gli abitanti della Valle d'Aosta e per i viaggiatori in genere che si servono di tale mezzo di trasporto.

Comunica che un viaggio di andata e ritorno in Ia classe da Torino ad Aosta a mezzo di automotrice ferroviaria comporta una spesa di oltre L. 2.500, mentre la spesa per un viaggio di andata e ritorno da Torino ad Aosta a mezzo di autopullman costa soltanto L. 1.500.

Osserva che quanto sopra ha riflessi negativi per la Valle di Aosta anche dal lato turistico; rivolge, quindi. viva preghiera al Presidente della Giunta di voler interessarsi presso i competenti organi ministeriali onde ottenere che sia concesso ai viaggiatori di accedere sulle automotrici ferroviarie anche con biglietti di IIa classe, come è stato già concesso in molte zone d'Italia.

L'Assessore MARCHIANDO riferisce che, in data 14-3-1953, ha inviato una lettera al Ministero delle Comunicazioni e dei Trasporti - Direzione generale delle Ferrovie, - con cui chiedeva che, con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, nel mese di giugno, non venisse soppressa la Ia classe sulle automotrici in servizio sulla linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta, informa che a giustificazione della richiesta aveva fatto presente che l'automotrice rappresenta l'unico mezzo di trasporto ferroviario comodo e veloce che colleghi la Valle di Aosta con Torino e, conseguentemente, con le altre Regioni d'Italia.

Precisa che, il giorno 28 stesso mese, la Direzione generale delle Ferrovie rispondeva che non era possibile accedere alla richiesta dell'Amministrazione regionale perché, in seguito all'entrata in vigore della riforma che aveva abolita la IIIa classe, praticamente la IIa classe corrispondeva alla IIIa classe su tutti i treni, e, quindi, non si poteva mantenere la IIa classe sulle automotrici di cui si tratta, per le quali, d'altra parte, la differenza di prezzo fra le due classi non sarebbe da ritenersi rilevante.

Comunica di aver rinnovato la richiesta, nel mese di ottobre u.s., in occasione della Conferenza tenutasi a Genova per il problema degli orari ferroviari nonché presso la Direzione generale delle Ferrovie, da cui attende ora una risposta.

Dà assicurazione che continuerà a interessarsi della questione presso gli organi ministeriali competenti, nella fiducia che la richiesta fatta dall'Amministrazione regionale possa avere buon esito.

Il Consiglio prende atto.

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