Objet du Conseil n. 156 du 10 décembre 1956 - Verbale

OGGETTO N. 156/56 - CONCESSIONE DI CONTRIBUTI REGIONALI PER L'INCREMENTO E IL MIGLIORAMENTO DELL'ATTREZZATURA ALBERGHIERA E DELLA RICETTIVITÀ TURISTICA IN VALLE DI AOSTA.

L'Assessore al Turismo, BORDON, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta concernente la concessione di contributi regionali per l'incremento ed il miglioramento dell'attrezzatura turistico-alberghiera e della ricettività turistica in Valle d'Aosta, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri:

---

"In seguito a lunghe e laboriose trattative intercorse, l'Istituto Bancario San Paolo, di Torino, si è dichiarato disposto a concedere mutui fondiari per la costruzione di nuovi alberghi in località di notevole interesse turistico in Valle d'Aosta, nonché per l'ammodernamento e l'ampliamento di alberghi già funzionanti.

L'Istituto predetto ha pure fatto presente che, nel caso di definizione e attuazione delle trattative in corso, istruirà apposito personale presso la Succursale di Aosta, affinché gli interessati siano il più possibile agevolati nell'espletamento delle pratiche collegate alla procedura che la legge prescrive.

Infine l'Istituto disporrà affinché la stipulazione dei contratti di mutuo avvenga direttamente ad Aosta, sempre per comodità dei mutuanti e nell'interesse dei notai che esercitano nella Regione.

I mutui avrebbero una durata di dieci anni e, di massima, riguarderebbero alberghi medi e piccoli, con un costo di costruzione normalmente contenuto nell'importo di Lire 30.000.000.

La Regione dovrebbe accordare per i mutui di cui si tratta un proprio contributo nel pagamento degli interessi, contributo da versare all'Istituto, in via anticipata, per il valore attuale.

Per il capitale di Lire 1.000.000 la Regione dovrebbe versare le seguenti somme:

a) con 1/2 degli interessi a proprio carico

L. 120.129

b) con 2 3 degli interessi a proprio carico

" 160.173

c) con tutti gli interessi a proprio carico

" 240.260

In relazione a quanto sopra, si propone che il Consiglio regionale adotti decisioni in merito al problema in esame, stabilendo le modalità e la quota di interessi da assumere a carico regionale.

In ordine alla procedura da seguire per la concessione dei mutui di cui si tratta, l'Istituto bancario San Paolo, di Torino, ha fatto le seguenti proposte:

a) prima dell'istruttoria da parte dell'Istituto, le domande di prestito sarebbero sottoposte alla Regione, affinché la medesima si pronunci sull'interesse o meno alla realizzazione e, conseguentemente, alla concessione del contributo regionale;

b) l'Istituto, successivamente, procederebbe, a mezzo dei propri tecnici, alla perizia dell'immobile ed alla successiva revisione, e, sulla base dei risultati peritali - restando ovviamente ferma la facoltà di accordare o meno il mutuo richiesto - determinerebbe l'importo mutuabile, sul quale la Regione conteggerebbe il relativo contributo a proprio carico.

Per un più sollecito disbrigo delle pratiche relative alla concessione dei contributi regionali, per il pagamento di tutti o di parte degli interessi sui mutui di cui si tratta, il Consiglio regionale potrebbe dare delega alla Giunta di provvedere agli atti relativi e al finanziamento e liquidazione delle spese, stabilendo un ammontare massimo complessivo di spesa da non superare per ogni esercizio finanziario".

---

"Facendo seguito all'allegato già trasmesso si trascrive la seguente proposta di deliberazione da sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale per la concessione dei contributi in oggetto indicati:

( Omissis )

"Il Consiglio

Delibera

A) di approvare e di autorizzare la concessione dei contributi regionali per l'incremento e il miglioramento dell'attrezzatura turistica e alberghiera e della ricettività turistica in Valle di Aosta, particolarmente nelle località ancora sprovviste di attrezzatura turistico-alberghiera, contributi da erogare secondo le norme e modalità seguenti:

1°) a favore di coloro che nella Regione della Valle d'Aosta, mediante assunzione di mutui bancari, costruiscono, ampliano, migliorano ed arredano alberghi, pensioni, stabilimenti ed impianti che siano ritenuti utili coefficienti per l'incremento della attrezzatura turistica della Valle, possono essere concessi contributi "una tantum" in misura da stabilire in base alle seguenti quote degli interessi dovuti sul capitale mutuato:

a) per mutui di capitale sino a Lire 7.000.000: contributo corrispondente all'ammontare totale degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

b) per mutui di capitale da Lire 7.000.001 a Lire 12.000.000: contributo corrispondente all'ammontare dei due terzi degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

c) per mutui di capitale da Lire 12.000.001 a Lire 20.000.000 circa: contributo corrispondente alla metà degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

2°) i contributi sono concessi alle condizioni e modalità di volta in volta deliberate dalla Giunta regionale e sono corrisposti direttamente ed in unica soluzione agli Istituti di credito mutuanti, ad avvenuta concessione dei prestiti bancari per le opere ammesse al beneficio dei contributi regionali;

3°) i contributi sono concessi, su proposta dell'Assessore per il Turismo, con deliberazione della Giunta regionale, che determina la misura dei contributi ed approva e finanzia le relative spese entro i limiti di spesa risultanti dagli appositi stanziamenti annui di bilancio;

4°) per ottenere la concessione dei contributi gli interessati debbono presentare, prima dell'inizio dei lavori, all'Amministrazione regionale, - Assessorato per il Turismo - una prima domanda tendente a far includere l'opera nel piano delle opere da ammettersi a contributo.

Nella domanda gli interessati debbono espressamente dichiarare di impegnarsi ad accettare le eventuali modifiche ai progetti dei lavori e degli impianti, che saranno richieste dall'Amministrazione regionale e dagli organi tecnici competenti in materia di edilizia, di urbanistica e di tutela del paesaggio.

Ad avvenuto accoglimento della prima domanda, gli interessati debbono trasmettere una copia dei progetti delle opere e dei preventivi di spesa per l'esame e le eventuali richieste di modifica da parte dell'Amministrazione regionale;

5°) allorquando siano stati eseguiti lavori per un importo non inferiore alla metà della spesa prevista in progetto ed ammessa dall'Amministrazione regionale, gli interessati debbono rivolgere una seconda domanda, documentata, da cui risulti l'ammontare delle spese da finanziare, l'ammontare del mutuo richiesto e l'importo dei lavori già eseguiti nonché le condizioni proposte dall'Istituto mutuante per la concessione del prestito e del relativo ammortamento.

Nelle domande stesse le Ditte alberghiere debbono dichiarare di impegnarsi a sottomettere le opere e le attrezzature alberghiere al vincolo della destinazione pluriennale previsto dalla legge;

6°) la concessione dei contributi regionali è revocata qualora gli atti per l'assunzione dei prestiti bancari non siano perfezionati entro un anno dalla data della comunicazione dell'avvenuta concessione dei contributi.

B) per il finanziamento delle spese per i contributi regionali di cui sopra, sarà annualmente stanziato nel bilancio di previsione della Regione apposito fondo nei capitoli di spesa dell'Assessorato al Turismo".

---

L'Assessore BORDON premette che in Valle d'Aosta vi sono località molto belle ma poco conosciute perché mancano di ricettività alberghiera, mentre meriterebbero di essere valorizzate ed attrezzate turisticamente.

Rileva che la proposta oggi all'esame del Consiglio ha, appunto, lo scopo di promuovere l'incremento dell'attrezzatura turistico-alberghiera e della ricettività turistica, particolarmente nelle località ancora sprovviste di attrezzatura turistico-alberghiera.

Osserva che tale proposta prevede, infatti, la possibilità dell'intervento finanziario della Regione nelle spese per la costruzione di alberghi piccoli e medi, mediante la concessione di contributi "una tantum" per il pagamento, totale o parziale, degli interessi dovuti sui capitali mutuati per la costruzione, l'ampliamento e l'arredamento di alberghi, pensioni, stabilimenti ed impianti, particolarmente in località ancora sprovviste di attrezzature turistico-alberghiera.

Rileva che occorre favorire il sorgere dell'industria alberghiera di tipo familiare, cioè la costruzione di piccoli alberghi direttamente gestiti dal proprietario e dai suoi familiari.

Per quanto riguarda la misura dei contributi da concedersi precisa che la Giunta propone le seguenti tre soluzioni:

a) per mutui di capitale sino a Lire 7 milioni: concessione di un contributo corrispondente all'ammontare totale degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

b) per mutui di capitale da L. 7.000.001 a Lire 12.000.000: concessione di un contributo corrispondente all'ammontare di 21'3 degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

c) per mutui di capitale da L. 12.000.001 a Lire 20.000.000: concessione di contributi corrispondenti alla metà degli interessi dovuti sul capitale mutuato.

L'Assessore Bordon illustra le tre soluzioni, con qualche esempio dimostrativo, informando che i mutui di cui si tratta possono essere concessi dallo Istituto Bancario San Paolo, di Torino, che incaricherà apposito personale presso la Succursale di Aosta affinché gli interessati siano agevolati il più possibile nell'espletamento delle pratiche per l'ottenimento dei mutui.

Aggiunge che sarà cura del predetto Istituto bancario di accertare, a mezzo del proprio personale, che i richiedenti i mutui siano in grado di fornire le necessarie garanzie reali.

Sulle proposte della Giunta segue ampia discussione, alla quale prendono parte il Vice Presidente, PASQUALI, gli Assessori BORDON e MARCHIANDO ed i Consiglieri Signora PERRUCHON Maria Celeste Vedova CHANOUX, MANGANONI, NICCO Giulio e DUJANY.

Il Consigliere MANGANONI lamenta che le proposte di cui si tratta non siano state sottoposte al vaglio della apposita Commissione consiliare di studio prima di essere portate in Consiglio.

Osserva che l'intervento finanziario regionale proposto a favore dell'industria alberghiera dovrebbe essere esteso anche ad altre attività economiche della Valle, ad esempio l'artigianato e l'agricoltura. Osserva, inoltre che lo schema di deliberazione sul quale il Consiglio dovrebbe pronunciarsi è stilato in termini non sufficientemente chiari.

Propone, quindi che il consiglio soprassieda ad ogni decisione, in attesa che la questione sia riesaminata dall'apposita Commissione consiliare di studio.

L'Assessore BORDON, su richiesta del Consigliere DUJANY, riferisce in merito agli intendimenti della Giunta circa le domande per la concessione di sussidi-contributi per il miglioramento dell'attrezzatura alberghiera presentata all'Amministrazione regionale prima e dopo il 31-12-1954, a' sensi di precedenti deliberazioni consiliari.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX demande si les frais pour l'inscription des hypothèques seront évités avec la garantie de l'Administration régionale.

Il Presidente PAREYSON e l'Assessore BORDON rispondono che le spese relative alla iscrizione ipotecaria su beni immobili, richiesta dall'Istituto bancario a garanzia dei mutui, sono a carico degli interessati, in quanto la Regione concorre nelle spese per il pagamento degli interessi, ma non concede garanzie fideiussorie.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:

"Io vorrei fare alcune considerazioni per ricondurre la discussione ai suoi termini essenziali. Voi sapete come, sin dal 1955, vi furono delle discussioni in una Commissione consiliare in ordine alla necessità di mutare il sistema dei sussidi con un altro migliore sistema per incrementare l'iniziativa privata e affinché nella Valle d'Aosta non si continuasse, da parte dei privati, ad adagiarsi supinamente su quello che poteva fare l'Amministrazione regionale; e questo dicasi per tutti i settori economici.

Furono, quindi, avviati degli studi per risolvere questa questione di principio, che è della più grande importanza anche da un punto di vista generale.

In un primo tempo, come voi ricordate, si era parlato persino della eventuale creazione di un Istituto Finanziario regionale di credito. Si è ritenuto, esaminando meglio la questione, che non si può da un momento all'altro passare da un sistema di sussidi ad un solo altro sistema, attraverso un Istituto Finanziario di credito, che comporta tutto un complesso di attività e che può pregiudicare la buona soluzione del problema.

Si è, quindi, pensato di vedere se vi fosse la possibilità di venire in aiuto all'iniziativa privata attraverso un sistema di concessione di mutui a basso tasso di interesse, ma vi erano delle difficoltà di ordine amministrativo derivanti dal fatto che una Amministrazione pubblica non può fare operazioni di credito bancario, cioè non può fare dei prestiti di denaro.

Bisognava trovare il sistema di poter risolvere la questione senza violare la legge che ci governa.

Si è cominciato a prendere in esame il settore alberghiero e si sono presi contatti con diversi Istituti bancari, ma l'unico con il quale si è potuto concretare qualche cosa è stato l'Istituto Bancario San Paolo, di Torino.

Il sistema da adottare consiste nel fare concedere dei mutui bancari a breve o a medio termine, ad esempio per 10 anni, pagando anticipatamente gli interessi capitalizzati dovuti per la durata dei 10 anni, di modo che l'Amministrazione regionale può pagare l'importo degli interessi in una unica soluzione, per non gravare sui bilanci degli esercizi successivi.

Così, in sede di discussione e di approvazione del bilancio dell'esercizio finanziario 1957, il Consiglio potrà stanziare in bilancio una somma da devolversi per il pagamento degli interessi a carico regionale per i mutui di cui si tratta nel 1957.

Per l'anno 1958, in base alle richieste pervenute, il Consiglio potrà aumentare o diminuire la somma da stanziarsi in bilancio per l'intervento regionale nelle spese per interessi sui mutui alberghieri.

Questo, come Ente pubblico, lo possiamo fare, concedendo dei contributi a tale scopo e venendo, così, in aiuto alla iniziativa privata, che si trova in grande difficoltà a causa dell'elevato tasso di interesse sui mutui.

Voi comprendete quanto sia importante e quali conseguenze avrà in tutta la Regione l'attuazione del nuovo sistema, che dà la possibilità di fare circolare una maggior quantità di capitale, intervenendo nelle sole spese per il pagamento degli interessi sui mutui bancari.

Si è quindi stilato uno schema di deliberazione che vi è stato distribuito questa mattina nel quale però vi è una lacuna perché nel capoverso contraddistinto col n. 1 si deve precisare che trattasi di mutui della durata di anni 10.

Secondo la proposta che vi è stata fatta, l'Istituto Bancario San Paolo, prima di concedere il mutuo, chiede alla Regione che si pronunci sull'interesse, o meno dell'opera che il mutuatario intende finanziare con il mutuo e, conseguentemente, sulla concessione, o meno, del contributo regionale.

L'Amministrazione regionale deve fare un esame abbastanza complesso, perché concerne sia la opera da realizzare, sia la località in cui deve sorgere tale opera. Qui si ritorna al concetto basilare che ho espresso questa mattina: la lotta contro lo spopolamento della montagna.

Voi sapete meglio di me che l'economia agricola montana deve essere aiutata mediante aziende complementari, e mediante il piccolo turismo, cioè mediante il piccolo e medio albergo.

Ecco perché vi è stata fatta la proposta ora in esame: è un esperimento che si fa; vedremo come risponderà l'iniziativa privata e che cosa accadrà.

Io personalmente penso che l'esperimento avrà fortuna, perché vi sono numerose domande già pervenute per l'ottenimento dei mutui ed il desiderio di fare è notevole. Bisogna aiutare l'iniziativa privata se non si vuole ricadere nell'immobilismo derivato, in parte, dall'attuazione del sistema dei sussidi. I sussidi debbono essere dati soltanto per piccole somme e a chi ne ha effettivamente bisogno e non ne può fare a meno. Nei casi, invece, in cui si tratta di venire in aiuto a chi ha già qualche possibilità finanziaria è meglio intervenire con il sistema di prestiti bancari senza interessi o con interessi ridotti.

Ritengo che la Commissione consiliare di studio non potrebbe fare di più e di meglio di quanto ha fatto la Giunta, perché non ha elementi maggiori di quelli avuti da noi attraverso le lunghe trattative svolte con gli Istituti bancari.

Propongo, quindi, che il Consiglio approvi senz'altro la proposta che è stata ora illustrata, senza rinviare la questione all'esame della Commissione consiliare".

Il Consigliere BARMASSE esprime la fiducia che il sistema dei mutui bancari con assunzione, totale o parziale, degli interessi a carico della Regione dia buoni risultati. Auspica che tale sistema possa essere esteso, in un secondo tempo, anche a favore dei contadini che intendono sistemare la loro casa per dare locali in affitto durante la stagione estiva. Rileva che l'affitto di case e di locali contribuisce più degli alberghi ad incrementare l'afflusso dei forestieri nelle nostre vallate e ad arrotondare il magro bilancio familiare dei nostri contadini perché nelle case di affitto vengono a soggiornare, per la durata di uno, due e anche tre mesi, famiglie che acquistano sul luogo quanto loro occorra per tutta la durata del soggiorno.

Dichiara di approvare la proposta di valorizzare turisticamente le tante zone belle e pittoresche della Valle d'Aosta non ancora conosciute.

Il Vice Presidente, PASQUALI, osserva che nello schema di deliberazione si propone di autorizzare la concessione di contributi regionali per l'incremento ed il miglioramento dell'attrezzatura turistica ed alberghiera e della ricettività turistica in Valle d'Aosta.

Rileva che l'espressione "ricettività turistica" ha un significato molto ampio e può, quindi, comprendere anche l'appartamento d'affitto, che rientra nell'attrezzatura turistica e ricettiva in genere, come potrebbe rientrarvi un bar.

Il Consigliere NICCO Giulio rileva l'opportunità che si provveda, con un apposito regolamento, a stabilire quali sono le località ancora sprovviste di attrezzatura turistica alberghiera e che devono essere valorizzate con precedenza sulle altre.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara che la proposta fatta dalla Giunta non corrisponde esattamente all'indirizzo dato a suo tempo dal Consiglio regionale e che era di venire in aiuto non soltanto alle categorie degli albergatori, ma anche ad altre categorie economiche quali, ad esempio, l'artigianato, l'agricoltura e l'edilizia popolare.

Rileva che la Commissione consiliare nominata a suo tempo dal Consiglio per lo studio di tale questione si è riunita soltanto due volte e che nella seconda riunione aveva preso in esame la proposta, fatta dal Presidente della Giunta, di prendere contatti con i vari Istituti bancari per vedere se vi fosse la possibilità di ottenere finanziamenti a favore delle varie attività economiche locali.

Osserva che la Commissione non è stata informata sull'esito delle trattative ed esprime parere che il Consiglio dovrebbe soprassedere ad ogni decisione, nell'adunanza odierna, sulla proposta che gli è stata fatta, in attesa che sulla questione si pronunci la predetta Commissione.

L'Assessore BIONAZ comunica che alla formulazione della proposta oggi all'esame del Consiglio si è giunti dopo trattative lunghe e laboriose, perché il problema era molto complesso e perché soltanto l'Istituto bancario San Paolo, di Torino, fra tutti gli Istituti bancari interpellati, si è dichiarato disposto a concedere mutui bancari a favore dell'industria alberghiera in Valle d'Aosta alle condizioni precisate nello schema di deliberazione.

Osserva che poche sono le Banche autorizzate, per Statuto, a concedere prestiti a media e a lunga scadenza per tale attività economica e che alla soluzione concordata con l'Istituto bancario San Paolo, di Torino, è stato possibile addivenire grazie alla buona volontà dimostrata dai dirigenti del predetto Istituto.

Sottolinea che si tratta di un primo esperimento di questo genere e che si esaminerà, in seguito, se analogo provvedimento potrà essere adottato anche a favore di altre attività economiche della Valle.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che si tratta effettivamente di una lodevole iniziativa, sulla quale concorda pienamente.

Osserva, però, che lo schema di deliberazione non è stilato in termini chiari poiché al punto A si propone di "approvare e di autorizzare la concessione dei contributi regionali per l'incremento ed il miglioramento dell'attrezzatura turistica e alberghiera e della ricettività turistica in Valle d'Aosta, particolarmente nelle località ancora sprovviste di attrezzatura turistica alberghiera...".

Ritiene che la dizione "ricettività" turistica sia un termine troppo vago e che occorra precisare chiaramente quanto debbasi intendere praticamente con tale termine.

Circa la locuzione "località ancora sprovviste di attrezzatura, turistica alberghiera", ritiene che si debba precisare quali siano tali località.

Rileva poi che al punto secondo della lettera A si dice che: "i contributi sono concessi alle condizioni e modalità di volta in volta deliberate dalla Giunta regionale... ", il che significa che sarà la Giunta che esaminerà e giudicherà, volta per volta, se i contributi richiesti debbono essere concessi o no.

Dichiara che il cittadino ha diritto di sapere se gli spetta o meno il contributo per le opere che intende realizzare con i mutui che chiede all'Istituto bancario.

Ritiene, quindi, necessario che si provveda, con un apposito regolamento, a dettare norme precise per chiarire bene i concetti della "ricettività turistica" e delle località in cui devono sorgere le opere da sussidiare, nonché delle opere per la cui realizzazione deve essere concesso il contributo regionale.

Rileva, quindi, l'opportunità che la questione passi al vaglio della competente Commissione consiliare prima che il Consiglio si pronunci sulla proposta fatta dalla Giunta, affinché il provvedimento da adottare dal Consiglio risulti completo e stilato in forma chiara e non possa dare luogo ad alcun dubbio in sede di applicazione.

L'Assessore BORDON, constatato che vi è l'accordo unanime dei Consiglieri sulla sostanza della proposta fatta al Consiglio, per quanto riguarda la richiesta di sottoporre la questione al vaglio della competente Commissione consiliare prima che il Consiglio si pronunci al riguardo, comunica di rimettersi alla decisione del Consiglio.

Comunica che presso l'Istituto Bancario di San Paolo, di Torino, - dichiaratosi disposto a concedere i mutui di cui si tratta per la costruzione, lo ampliamento e il miglioramento di alberghi e pensioni -, si è insistito per ottenere di estendere la possibilità di concedere i mutui anche per gli stabilimenti e di impianti ritenuti utili coefficienti per l'incremento dell'attrezzatura turistica della Valle.

Il Vice Presidente, PASQUALI, rileva che un conto è parlare di alberghi e altra cosa, invece, è parlare di stabilimenti ed impianti ritenuti utili coefficienti per l'incremento dell'attrezzatura turistica; osserva che nella generica e vasta dizione di "stabilimenti ed impianti" potrebbero rientrare le più varie categorie di opere come, ad esempio, una piscina ed anche una chiesa.

Ritiene opportuno limitare, per ora, l'esperimento in esame all'industria alberghiera vera e propria, stralciando dalla deliberazione le parole "stabilimenti ed impianti".

Il Consigliere MANGANONI dichiara di concordare sulla proposta di limitare, per ora, l'esperimento in discussione alla sola industria alberghiera vera e propria.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che la Giunta aveva stilato uno schema di deliberazione seguendo un criterio estensivo, forzando un po' la mano nelle trattative con l'Istituto San Paolo di Torino, per avere la possibilità di incoraggiare non solo le iniziative alberghiere ma anche altre iniziative ritenute utili per l'incremento dell'attrezzatura turistica della Valle.

Fa presente che, se il Consiglio desidera limitare, per ora, le provvidenze al solo settore alberghiero, non vi è che da modificare, in conseguenza, lo schema di deliberazione proposto.

Circa la richiesta dei Consiglieri Savioz e Manganoni di sottoporre la proposta all'esame della Commissione consiliare, dichiara di non essere contrario all'accoglimento di tale richiesta, ma di essere, però, convinto che la Commissione non potrebbe proporre nulla di più e di meglio di quanto ha proposto la Giunta.

Segue ulteriore discussione sull'opportunità, o meno, di rinviare la questione all'esame della Commissione consiliare nonché sulla proposta di limitare la concessione dei mutui al solo settore alberghiero; alla discussione prendono parte il Presidente della Giunta, BONDAZ, il Vice Presidente del Consiglio, PASQUALI, i Consiglieri BARMASSE, MANGANONI e DIEMOZ e gli Assessori BIONAZ e BORDON.

Al termine della discussione, il Presidente, PAREYSON, pone ai voti per alzata di mano le proposte della Giunta e lo schema di deliberazione soprariportato, modificato con soppressione delle parole "stabilimenti ed impianti".

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ricorda che le dizioni "per mutui di capitale...", di cui alle lettere a) - b) e c) del numero 1°) vanno in tre punti rettificate in: "per mutui di durata decennale e di capitale".

Il Consigliere MANGANONI, a nome dei Consiglieri della sinistra, fa la seguente dichiarazione di voto: "Noi votiamo a favore di questa deliberazione; però lamentiamo il fatto che essa difetti di chiarezza e dia poteri discrezionali troppo ampi alla Giunta. Lamentiamo, inoltre, che la questione non sia stata sottoposta prima all'esame della competente Commissione consiliare".

Il Consigliere BARMASSE dichiara di concordare sulla proposta di concessione di mutui per l'incremento ed il miglioramento dell'industria e della attrezzatura alberghiera, con la fiducia che l'esperimento dia buoni risultati e che analoghe agevolazioni possano essere in seguito adottate anche a favore di altre attività.

Procedutosi alla votazione,

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentadue);

Delibera

A) di approvare e di autorizzare la concessione di contributi regionali per l'incremento ed il miglioramento dell'attrezzatura turistica e alberghiera e della ricettività turistica in Valle d'Aosta, particolarmente nelle località ancora sprovviste di attrezzatura turistico-alberghiera, contributi da erogare secondo le norme e modalità seguenti:

1°) a favore di coloro che nella Regione della Valle d'Aosta, mediante assunzione di mutui bancari, costruiscono, ampliano, migliorano ed arredano alberghi, pensioni, che siano ritenuti utili coefficienti per l'incremento dell'attrezzatura turistica della Valle, possono essere concessi contributi "una tantum" in misura da stabilire in base alle seguenti quote degli interessi dovuti sul capitale mutuato:

a) - per mutui di durata decennale e di capitale sino a Lire 7 milioni: contributo corrispondente all'ammontare totale degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

b) - per mutui di durata decennale e di capitale da L. 7.000.001 a L. 12.000.000: contributo corrispondente all'ammontare dei due terzi degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

c) - per mutui di durata decennale e di capitale da L. 12.000.001 a L. 20.000.000 circa: contributo corrispondente alla metà degli interessi dovuti sul capitale mutuato;

2°) i contributi sono concessi alle condizioni e modalità di volta in volta deliberate dalla Giunta regionale e sono corrisposti direttamente ed in unica soluzione agli Istituti di credito mutuanti, ad avvenuta concessione dei prestiti bancari per le opere ammesse al beneficio dei contributi regionali;

3°) i contributi sono concessi, su proposte dell'Assessore per il Turismo, con deliberazione della Giunta regionale, che determina la misura dei contributi ed approva e finanzia le relative spese entro i limiti di spesa risultanti dagli appositi stanziamenti annui di bilancio;

4°) per ottenere la concessone dei contributi gli interessati debbono presentare, prima dell'inizio dei lavori, all'Amministrazione regionale - Assessorato per il Turismo - una prima domanda tendente a far includere l'opera nel piano delle opere da ammettersi a contributo.

Nella domanda gli interessati debbono espressamente dichiarare di impegnarsi ad accettare le eventuali modifiche ai progetti dei lavori e degli impianti, che saranno richieste dall'Amministrazione regionale e dagli organi tecnici competenti in materia di edilizia, di urbanistica e di tutela del paesaggio.

Ad avvenuto accoglimento della prima domanda, gli interessati debbono trasmettere una copia dei progetti delle opere e dei preventivi di spesa per l'esame e le eventuali richieste di modifica da parte dell'Amministrazione regionale.

5°) Allorquando siano stati eseguiti lavori per un importo non inferiore alla metà della spesa prevista in progetto ed ammessa dall'Amministrazione, gli interessati debbono rivolgere una seconda domanda, documentata, da cui risulti l'ammontare delle spese da finanziare, l'ammontare del mutuo richiesto e l'importo dei lavori già eseguiti nonché le condizioni proposte dall'Istituto mutuante per la concessione del prestito e del relativo ammortamento.

Nelle domande stesse le Ditte alberghiere debbono dichiarare di impegnarsi a sottomettere le opere e le attrezzature alberghiere al vincolo della destinazione pluriennale previsto dalla legge.

6°) La concessione dei contributi regionali è revocata qualora gli atti per l'assunzione dei prestiti bancari non siano perfezionati entro un anno dalla data della comunicazione dell'avvenuta concessione dei contributi;

B) per il finanziamento delle spese per i contributi regionali di cui sopra, è annualmente stanziato nel bilancio di previsione della Regione apposito fondo nei capitoli di spesa dell'Assessorato al Turismo.

______