Objet du Conseil n. 76 du 5 mai 1955 - Verbale
OGGETTO N. 76/55 - ESAME E DISCUSSIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1955.
L'Assessore alle Finanze, BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito al progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1955, predisposto dalla Giunta e trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, unitamente agli allegati all'ordine del giorno dell'adunanza:
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REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
RELAZIONE AL PROGETTO DI BILANCIO PREVENTIVO DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1955
Sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1955, che la Giunta sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio regionale, si comunica quanto segue.
ORDINAMENTO FINANZIARIO DELLA REGIONE E RIPARTIZIONE DELLE ENTRATE ERARIALI FRA LO STATO E LA REGIONE
Circa il problema dell'ordinamento finanziario della Regione e della ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, si fa riferimento alla apposita relazione trasmessa ai Consiglieri quale allegato al precedente oggetto dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Si deve accennare, tuttavia, in questa sede, che le annose trattative per la determinazione dell'ordinamento finanziario regionale e per la equa ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, a' sensi di quanto previsto dagli articoli 12 e 50 dello Statuto speciale della Regione, sono ora state condotte a termine mediante l'assegnazione alla Regione di quote di ripartizione che consentono di provvedere, unitamente alle entrate proprie, alle funzioni normali della Regione. La relativa proposta di progetto di legge prevede una ripartizione di entrate erariali basate su quote percentuali fisse di alcune entrate erariali e su quote annue percentuali variabili di determinate altre entrate erariali. Le quote fisse sono da calcolare sui proventi delle entrate erariali riscosse e affluite in Tesoreria in conto competenza e in conto residui, mentre le annue quote variabili sono da calcolare sulle somme riscosse e affluite in Tesoreria per la sola parte di entrate in conto competenza (riferita ai carichi per l'anno in corso).
Oltre alle quote percentuali (fisse e variabili) di ripartizione delle entrate erariali, spettano alla Regione i 9/10 dei canoni erariali per le concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico, e lo Stato assegnerà alla Regione, in base allo Statuto, contributi speciali per provvedere a scopi determinati che non rientrino nelle funzioni normali della Valle.
Nel bilancio di previsione per l'anno 1955 è prevista e iscritta l'entrata di lire 1.200 milioni per provento di riparto delle entrate erariali; è pure prevista ed iscritta l'entrata di lire 250 milioni per provento dei 9/10 dei canoni per le concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico.
Tali entrate, unitamente ai proventi delle entrate proprie della Regione e al provento degli stabilimenti speciali di St. Vincent, danno un ammontare complessivo di entrate previsto in lire 3.290 milioni, che consente di finanziare le spese previste in bilancio e di attuare un programma di lavori pubblici e di provvidenze varie, specie nel campo dell'agricoltura, per importanza non inferiore a quelli attuati nei precedenti esercizi finanziari.
NUOVO CRITERIO DI IMPOSTAZIONE DEL BILANCIO REGIONALE
Allo scopo di uniformarsi ai criteri seguiti dalle altre Regioni a Statuto speciale, circa l'impostazione del bilancio, sono stati modificati sostanzialmente, per il bilancio del 1955, i criteri di suddivisione e di classificazione delle varie voci delle entrate e delle spese.
Nel bilancio di previsione per l'esercizio 1955 le entrate e le spese della Regione sono distinte nei due seguenti titoli: "Ordinarie" e "Straordinarie".
I due titoli predetti sono suddivisi nei tre seguenti capitoli: "Effettive", "Movimento di Capitali" e "Partite di giro e gestioni speciali".
I Capitoli della parte seconda (Spese) sono ripartiti in varie categorie, corrispondenti alle attività regionali demandate ai vari servizi dei singoli Assessorati. Le categorie sono, a loro volta, suddivise in articoli e gli articoli in lettere.
Gli articoli sono iscritti seguendo una numerazione progressiva su ciascuna delle due parti costituenti il bilancio (parte I - Entrate; parte II - Spese).
CRITERI SEGUITI NELLE PREVISIONI DELLE ENTRATE E DELLE SPESE
Le previsioni di entrata sono state iscritte in misura normale e le previsioni di spesa in misura compatibile con le inderogabili necessità dei servizi.
Il pareggio del bilancio per il 1955 è assicurato in base all'ammontare delle previsioni delle entrate effettive risultanti dal seguente riepilogo:
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- entrate locali ordinarie |
L. |
450.505.591 |
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- provento quota di ripartizione delle entrate fra lo Stato e la Regione |
" |
1.200.000.000 |
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- provento dei 9/10 dei canoni sulle concessioni idroelettriche |
" |
250.000.000 |
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- provento degli Stabilimenti speciali di St. Vincent |
" |
1.150.000.000 |
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- entrate straordinarie diverse |
" |
246.101.000 |
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Totale entrate effettive |
L. |
3.296.606.591 |
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Alle predette entrate occorre aggiungere anche le entrate per movimento di capitali, ammontanti a |
L. |
30.000.000 |
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Totale |
L. |
3.326.606.591 |
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Parte prima: ENTRATE
Le entrate sono costituite dalle seguenti voci e cifre riassuntive:
a) ENTRATE PATRIMONIALI - ammontano a lire 79.794.324, con un incremento, in confronto all'esercizio 1954, di lire 69.213.252. Sono costituite dalle seguenti voci:
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L. 8.480.000 |
per fitto di fabbricati e di terreni: si riassumono nel fitto di terreni vari, nel fitto di stabili vari e degli stabili adibiti ad alloggi impiegati, nel fitto del Palazzo Roncas, adibito a Caserma carabinieri, nel fitto del fabbricato del vecchio ospedale Mauriziano di Aosta. L'incremento di lire 6.480.000 è dovuto al fitto delle nuove case site in Via Conte Crotti e regione St. Etienne. |
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L. 6.500.000 |
per interessi su titoli di proprietà: derivanti dagli interessi dei titoli di proprietà regionale vincolati per garanzia di mutui dal Comune di St. Vincent per la costruzione dell'acquedotto e dei Clubs Alpini di Aosta e Torino (per la costruzione del Rifugio Torino, al Colle del Gigante). |
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L. 2.500.000 |
per interessi su giacenze di cassa: trattasi di interessi corrisposti dal Cassiere sulle somme lasciate in deposito per le normali esigenze di cassa. |
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L. 1.270.080 |
per sovracanone dovuto dalla S.I.P. per concessioni di derivazioni idroelettriche di acque del torrente Evançon, determinato con Decreto ministeriale 9-3-1934, ed aumentato secondo gli aumenti stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge. |
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L. 705.440 |
per sovracanone dovuto dalla S.I.P. per concessioni di derivazioni idroelettriche di acque del torrente Lys, determinato con Decreto Ministeriale 13-4-1927 e aumentato secondo gli aumenti stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge. |
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L. 45.200.000 |
quale somma prevista a calcolo per nuove concessioni e subconcessioni regionali di derivazioni idroelettriche di acque pubbliche. Tale somma è stata desunta dalle partiche in corso di espletamento presso gli uffici regionali. |
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L. 105.552 |
per sovracanone dovuto dalla Soc. An. Acciaierie e Trafilerie Cravetto, per concessioni di derivazione idroelettrica di acqua della Dora Baltea, determinate con Decreto Ministeriale 6-10-1948 e aumentato secondo gli aumenti stabiliti dalle disposizioni di legge. |
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L. 220.252 |
per sovracanone dovuto dalla S.I.P. per concessione di derivazione idroelettrica di acque della Dora Baltea, determinato con Decreto Ministeriale 29-12-1952 e aumentato secondo gli aumenti stabiliti dalle disposizioni di legge. |
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L. 14.813.000 |
per canone dovuto dal C.E.B. per subconcessione di derivazione di acque a scopo idroelettrico del torrente Buthier. |
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L. 79.794.324 |
Totale |
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b) PROVENTI DIVERSI.
I proventi diversi, previsti in bilancio per un ammontare di lire 120.086.001, si riferiscono, in particolare, alle seguenti entrate:
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L. 3.000.000 |
per contributi a carico delle famiglie di assistiti nelle spese di ricovero di familiari ricoverati ammessi all'assistenza a' sensi di legge (dementi, ciechi e sordomuti). I contributi sono stati revisionati e determinati in relazione alle condizioni economiche in cui versano i ricoverati assistiti e le loro famiglie. |
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L. 70.000.000 |
per ricuperi vari di indole ordinaria: si tratta del ricupero di quote di spese di riscaldamento a carico della gestione dei Laboratori di Igiene e Profilassi, dell'Istituto regionale di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta e di ricuperi vari di altre spese a carico di gestioni speciali. |
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L. 5.000.000 |
per contributi a carico dei Comuni nelle spese per il funzionamento dei Laboratori di Igiene e Profilassi: la spesa è ripartita, a' sensi di legge, in ragione di 1/3 a carico dell'Amministrazione regionale e di 2/3 a carico dei Comuni della Regione. |
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L. 2.000.000 |
per proventi di analisi eseguite per conto di privati nei Laboratori di Igiene e Profilassi, riscossi in applicazione delle tariffe in vigore ed aggiornate. |
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L. 40.050.000 |
per provento rette e tasse di ricovero di assistite nell'istituto regionale di Assistenza materna ed infantile di Aosta (Maternità e Brefotrofio). L'ammontare delle rette è stato determinato in relazione al numero delle ricoverate e in relazione alle diarie attualmente praticate. |
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L. 36.001 |
per entrate di piccola entità. |
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L. 120.086.001 |
Totale |
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c) TASSE, DIRITTI E IMPOSTE.
I gettiti delle tasse, diritti e imposte locali sono iscritti in bilancio per un ammontare di lire 250.625.266. È stato previsto un incremento di qualche entità sulle seguenti entrate:
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L. 3.041.821 |
per sovrimposta fabbricati in relazione alla revisione dei redditi effettuata dagli uffici distrettuali delle Imposte. |
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L. 28.000.000 |
per addizionale provinciale I.C.A.P., in relazione alle denuncie Vanoni e agli accertamenti in corso di effettuazione presso gli Uffici distrettuale delle Imposte. |
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L. 2.000.000 |
per tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, in relazione al maggior provento derivante dall'applicazione delle nuove tariffe in corso di approvazione. |
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L. 3.400.000 |
per canoni di concessioni stradali, in relazione alla prevista applicazione delle nuove tariffe in corso di elaborazione per revisione. |
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L. 23.000.000 |
per compartecipazione ai proventi delle tasse sulle automobili, in relazione agli aumenti in corso alle tasse automobilistiche stesse. |
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L. 20.000.000 |
per addizionale ai vari tributi erariali, comunali e provinciali, in relazione all'aumentato gettito di tutte le imposte sulle quali viene calcolata l'addizionale stessa. |
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L. 17.000.000 |
per imposta camerale, in relazione al maggior accertamento dei redditi di R.M.. |
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L. 5.000.000 |
Per compartecipazione al provento I.G.E., in relazione all'incremento accertato sul gettito di tale imposta. |
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Le entrate per questa categoria sono le seguenti:
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L. 10.514.598 |
per gettito della sovrimposta provinciale sui terreni, applicata con l'aliquota al terzo limite, pari al 120% dell'estimo imponibile. |
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L. 11.833.821 |
per gettito della sovrimposta provinciale sui fabbricati, applicata con l'aliquota al terzo limite, pari all'11% del reddito accertato. |
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L. 2.759.047 |
per gettito dell'addizionale sui redditi agrari, applicata con l'aliquota del 60% del reddito imponibile. |
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L. 60.000.000 |
per gettito dell'addizionale provinciale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni. L'addizionale è applicata sui redditi di R.M., già revisionati dagli Uffici Distrettuali delle Imposte Dirette, con l'aliquota dell'1,75 sui redditi di categoria B e dell'1,40 sui redditi di categoria C 1. |
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L. 100.000 |
per quota spettante alla Regione sul provento della tassa di circolazione sui veicoli a trazione animale. La ripartizione viene eseguita, a' sensi di legge, fra l'Amministrazione regionale e i Comuni, in relazione alle spese sostenute per la manutenzione ordinaria delle strade di rispettiva competenza. |
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L. 77.695 |
per contributo consolidato in sostituzione del soppresso contributo integrativo di utenza stradale. Il contributo è stato stabilito, a suo tempo, in misura fissa dal competente Ministero. |
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L. 3.500.000 |
per provento dei canoni e delle tasse per concessioni stradali: l'aumento rispetto al 1954 è in relazione alla prevista applicazione delle nuove tariffe dei canoni di concessione e delle tasse di occupazione di spazi e di aree pubbliche, tariffe da aggiornare in aumento. Seguirà l'accertamento, per revisione generale, delle concessioni stradali e dei relativi canoni e tasse. |
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L. 600.000 |
per emolumenti e diritti riscossi per contratti. |
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L. 50.000.000 |
per compartecipazione sui proventi delle tasse sulle automobili: l'art. 5 della legge 7 gennaio 1949, n. 6, stabilisce che l'importo dei 4/10 del provento delle tasse di circolazione sugli autoveicoli, motocicli e velocipedi a motore, è devoluto alle Amministrazioni provinciali (in Valle d'Aosta spetta alla Regione, che ha sostituito la soppressa Provincia). La ripartizione viene effettuata direttamente dal Ministero delle Finanze in proporzione della superficie territoriale e della lunghezza delle strade provinciali di ciascuna Provincia. |
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L. 2.000.100 |
per tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche, in applicazione delle previste nuove tariffe, in corso di approvazione. |
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L. 44.000.000 |
per compartecipazione al provento dell'addizionale sui vari tributi erariali, provinciali e comunali: l'art. 7 del D.L. 15 febbraio 1946, n. 100, ha aumentato, da due a cinque centesimi, l'addizionale per ogni lira dei vari tributi erariali, comunali e provinciali, con devoluzione dei tre quinti del provento a favore delle Provincie. Il riparto viene effettuato direttamente dal Ministero delle Finanze. |
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L. 45.000.000 |
per gettito dell'imposta camerale sui redditi soggetti ad imposta di R.M. L'imposta è applicata, con l'aliquota dell'1,50%, sui redditi di R.M. già revisionati dagli Uffici distrettuali delle imposte. |
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L. 20.000.000 |
per compartecipazione al provento dell'I.G.E. - L'art. 4 della legge 2 luglio 1952, n. 703, attribuisce alle Provincie una quota corrispondente al 2,50% del provento complessivo dell'imposta generale sull'entrata riscossa nell'esercizio finanziario precedente. Tale provento è ripartito tra le Provincie in proporzione della rispettiva popolazione residente, quale risulta in base ai dati ufficiali del censimento demografico. I versamenti sono eseguiti direttamente dalle Intendenze di Finanza, secondo le modalità stabilite dal Ministero. |
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L. 240.005 |
Per entrate di altri diritti vari della ex Camera di Commercio e dell'Ufficio Turismo. |
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L. 250.625.266 |
Totale |
d) PROVENTO PER QUOTE DI RIPARTIZIONE DI ENTRATE ERARIALI E PER QUOTA DEI 9/10 DEI CANONI DI CONCESSIONI IDROELETTRICHE.
Nel bilancio 1955 è stata iscritta l'entrata di lire 1.200.000.000 quale provento della quota di ripartizione delle entrate erariali.
È stata, inoltre, iscritta l'entrata di lire 250.000.000 quale provento dei 9/10 dei canoni per concessioni di acque a scopo idroelettrico previsto dal provvedimento legislativo in corso di emanazione e dall'art. 12 dello Statuto speciale.
e) ENTRATE STRAORDINARIE.
Le entrate straordinarie si concretano nella previsione di lire 1.396.101.000, costituite:
a) per lire 1.150 milioni, dal provento annuo, iscritto nella misura prevedibile, della gestione degli stabilimenti speciali di St. Vincent (Casa da Gioco);
b) per lire 245 milioni quale ricupero presso le dogane dell'I.G.E. accantonata;
c) per lire 1.101.000 da entrate diverse di carattere straordinario.
MOVIMENTO DI CAPITALI.
Nelle entrate per movimento di capitali sono previste lire 30 milioni quale ammontare del mutuo in corso di stipulazione con la Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione in Aosta di un fabbricato da destinarsi ad alloggi popolari.
PARTITE DI GIRO E CONTABILITÀ SPECIALI.
Nulla di particolare da rilevare circa le previsioni delle entrate per partite di giro e contabilità speciali, che trovano esatta rispondenza con le corrispondenti previsioni e voci di spesa della parte Uscita.
Parte seconda: SPESE
Gli stanziamenti delle singole voci di spesa sono stati previsti e determinati, in relazione all'ammontare delle entrate, in base ai seguenti criteri:
a) per quanto si riferisce alle spese per il personale: in base al numero dei dipendenti in servizio presso gli uffici dell'Amministrazione regionale e del personale insegnante e non insegnante addetto ai servizi scolastici ed in base ai relativi assegni vari previsti per il 1955, comprensivi degli aumenti di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955, n. 23;
b) per le altre spese: in relazione ai programmi di lavori, all'attività e ai costi dei vari servizi calcolati in base agli attuali prezzi delle prestazioni, delle mercedi, dei materiali e delle forniture, nonché in rapporto alle spese consunte nel precedente esercizio finanziario.
Le spese ordinarie e straordinarie ricorrenti, che sono state previste e iscritte secondo criteri di economia, non abbisognano di particolare illustrazione: trattasi, infatti, di spese di carattere obbligatorio, non dilazionabili e necessarie per il normale espletamento dei servizi di istituto dell'Ente. Tali spese debbono essere finanziate possibilmente con entrate ordinarie.
Particolare menzione meritano, invece, le spese straordinarie non ricorrenti, in maggior parte di carattere obbligatorio: trattasi di spese che, pur essendo state previste in misura superiore alle previsioni per l'esercizio 1954, in accoglimento delle richieste dei vari Assessorati, sono ancora insufficienti alle grandi necessità locali.
Trattasi di spese che, analogamente a quelle per movimento di capitali, sono da finanziarsi, per la maggior parte, con le entrate degli stabilimenti speciali di St. Vincent, entrate iscritte nella misura prevedibile di lire 1.150.000.000.
Le maggiori spese straordinarie sono previste per la Divisione Lavori Pubblici, per la Divisione Agricoltura e Foreste e per la Divisione Turismo e Antichità, in misura minore per le Divisioni Istruzione Pubblica, Industria e Commercio, Sanità e Assistenza Sociale.
Circa le singole categorie di spese si osserva quanto segue:
ONERI PATRIMONIALI.
Gli oneri patrimoniali sono costituiti, quasi essenzialmente, dalle previsioni di spesa per la sistemazione e la manutenzione straordinaria e ordinaria dei beni immobili, dalle previsioni di spesa per l'esecuzione di lavori di sistemazione degli uffici e dalla previsione di spesa per imposte e tasse. Particolare menzione merita la previsione di lire 50 milioni per interessi passivi in relazione alla cospicua anticipazione di cassa effettuata alla Regione dalla Cassa di Risparmio di Torino.
Le previsioni di spesa di questa categoria ammontano a lire 63.064.206 per le spese obbligatorie ordinarie e a lire 7.000.000 per le spese obbligatorie straordinarie.
SPESE GENERALI.
Per le previsioni di questa categoria di spese sono stati tenuti in considerazione i miglioramenti economici da apportarsi agli assegni del personale, in applicazione del Decreto del Presidente della Repubblica, in data 4 febbraio 1955, n. 23, nonché gli aumenti dei prezzi dei materiali, delle forniture e delle prestazioni in genere per i vari servizi dell'Amministrazione.
Le spese di questa categoria ammontano a lire 337.147.382 e si possono così riassumere:
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- Quota di compartecipazione del Comune di St. Vincent sui proventi della Casa da Gioco |
L. |
22.500.000 |
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- Contributo alla Società SITAV per rischio assegni |
" |
22.500.000 |
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- Contributi alla Società SITAV per manifestazioni extra contrattuali a St. Vincent |
" |
50.000.000 |
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- Spese per la Commissione di Coordinamento |
" |
7.500.000 |
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- Spese residuo per le elezioni regionali 1954 |
" |
2.000.000 |
|
- Spese per sussidi vari di indole straordinaria |
" |
1.100.000 |
|
- Spese per gli amministratori |
" |
23.500.000 |
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- Spese per stipendi, indennità e premio di presenza al personale dei servizi Amministrativi, della Divisione Comuni, della Divisione Finanze, del servizio autisti e uscieri |
" |
125.300.000 |
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- Acquisto libri e abbonamenti a giornali e riviste |
" |
1.000.000 |
|
- Spese per stampati e cancelleria |
" |
9.000.000 |
|
- Spese postali, telegrafiche e telefoniche |
" |
6.000.000 |
|
- Spese per riscaldamento e illuminazione locali |
" |
10.000.000 |
|
- Spese di amministrazione varie |
" |
20.510.000 |
|
- Spese per il personale della Casa da Gioco |
" |
15.500.000 |
|
- Spese per il servizio automezzi |
" |
8.000.000 |
|
- Fondo di riserva |
" |
4.000.000 |
|
- Spese impreviste |
" |
637.382 |
|
- Acquisto mobili e automezzi |
" |
8.100.000 |
|
Totale |
L. |
337.147.382 |
SANITÀ E IGIENE.
Le spese di questa categoria si riassumono nelle spese (ex prefettizie) per il funzionamento dell'Ufficio sanitario regionale, nelle spese per il funzionamento dell'Ufficio del Veterinario regionale, nelle spese (ex provinciali) per il funzionamento dei Laboratori regionali di Igiene e Profilassi e nelle spese (ex provinciali) per contributi ordinari e straordinari dovuti al Consorzio Antitubercolare della Valle di Aosta.
In questa categoria sono comprese, inoltre, le spese per la prevenzione delle malattie infettive (vaccinazione antiaftosa e contro la brucellosi).
Le spese di questa categoria ammontano a complessive lire 75.690.001.
LAVORI PUBBLICI.
Le spese per i lavori pubblici possono essere classificate in due distinte categorie: spese per la costruzione di nuove strade e nuove opere di pubblica utilità e spese per la sistemazione e la manutenzione delle strade esistenti: i fondi stanziati sono inadeguati e insufficienti, in relazione alle grandi necessità locali. Gran parte dei fondi del bilancio 1955 dovrà essere impegnata e derogata per il finanziamento e l'esecuzione di lavori di pubblica utilità compresi in programmi regionali già approvati dal Consiglio.
Gli stanziamenti della categoria lavori pubblici, comprese le spese per il personale tecnico, ammontano a lire 1.109.229.000 così ripartite:
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- Spese per il personale e spese d'ufficio |
L. |
21.171.000 |
|
- Spese per la manutenzione ordinaria delle strade |
" |
152.008.000 |
|
- Spese per la manutenzione straordinaria ed opere di sistemazione straordinaria alle strade già esistenti |
" |
362.000.000 |
|
- Contributi vari ad Enti locali vari |
" |
114.050.000 |
|
- Costruzione di nuove strade e nuove opere di pubblica utilità |
" |
215.000.000 |
|
- Costruzione di opere straordinarie particolari del bilancio 1955 |
" |
245.000.000 |
|
Totale |
L. |
1.109.229.000 |
ISTRUZIONE PUBBLICA.
Le spese per l'Istruzione Pubblica (spese già statali, trasferite a carico regionale nel 1947) sono in continuo aumento a causa dell'aumento del numero degli alunni e delle classi nelle Scuole elementari e medie inferiori e nell'Istituto tecnico di Aosta e anche a causa dei miglioramenti economici apportati dalle leggi a favore degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.
Oltre alle spese per le Scuole e per il personale insegnante e scolastico vario, sono previste anche le spese per il personale della Sovraintendenza regionale agli Studi, le spese per il funzionamento della Biblioteca regionale, le spese per iniziative culturali varie, le spese per corsi di perfezionamento culturale di studenti e di insegnanti.
Fanno parte di questa categoria le spese relative ai sussidi e alle borse di studio e quelle relative alla manutenzione e alla custodia delle palestre ginniche e per l'arredamento di aule scolastiche.
Le previsioni di spesa per questa categoria possono così riassumersi:
|
- Spese per il personale della Sovrintendenza agli Studi |
L. |
11.200.000 |
|
- Spese per le Scuole medie (Scuola media inferiore, Ginnasio e Liceo, Istituto Magistrale, Istituto tecnico) |
" |
118.700.000 |
|
- Spese per le Scuole professionali di avviamento al lavoro |
" |
45.200.000 |
|
- Spese per le scuole elementari e parificate |
" |
444.200.000 |
|
- Spese culturali (Biblioteca e pubblicazioni) |
" |
10.000.000 |
|
- Spese per sussidi e borse di studio |
" |
19.240.000 |
|
- Spese per la manutenzione e il riscaldamento di palestre ginniche e per arredamento di aule scolastiche |
" |
3.000.000 |
|
Totale |
L. |
651.540.000 |
ASSISTENZA E BENEFICENZA
Gli stanziamenti di spesa per questa categoria comprendono:
|
- Spese per il personale addetto ai servizi assistenziali |
L. |
6.200.000 |
|
- Spese per l'assistenza obbligatoria di legge (assistenza infermi di mente, assistenza illegittimi, assistenza ciechi e sordomuti, ecc.) |
" |
83.075.000 |
|
- Spese per la gestione dell'Istituto regionale di assistenza materna ed infantile (reparti Maternità e Brefotrofio) |
" |
47.500.000 |
|
- Contributi ad integrazioni bilanci E.C.A. |
" |
25.000.000 |
|
- Contributi agli E.C.A. per il finanziamento delle spese per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa |
" |
45.000.000 |
|
- Spese per integrazione assistenza malattia agli agricoltori coltivatori diretti |
" |
20.000.000 |
|
- Spese per ricoveri di minori in Istituti di educazione ed istruzione e per assistenza ai malati di poliomielite |
" |
11.100.000 |
|
- Spese per il funzionamento della locale Federazione O.N.M.I. (limitatamente alle spese per il personale amministrativo, facenti carico per legge alla Amministrazione regionale) |
" |
4.040.000 |
|
- Sussidi e contributi vari a privati, ad Istituzioni di beneficenza e a colonie estive |
" |
31.020.000 |
|
Totale |
L. |
272.935.000 |
Le spese per l'assistenza tendono costantemente ad aumentare a causa degli aumenti delle rette di ricovero praticati dai vari Ospedali ed Istituti in cui sono ricoverate le persone povere da assistere.
AGRICOLTURA, ZOOTECNIA, FORESTE.
Per quanto concerne i servizi inerenti all'agricoltura, alla zootecnia e alle foreste, sono stanziate somme - purtroppo in misura non adeguata alle grandi necessità - per la graduale realizzazione del programma di lavori, di iniziative, di interventi e di contributi e sussidi vari elaborato per l'incremento e il miglioramento della produzione agricola locale, per l'incremento e la tutela del patrimonio zootecnico per l'incremento e la tutela del patrimonio forestale.
Sono stanziate somme in relazione alle provvidenze disposte per la costruzione e la riparazione di canali di irrigazione, per la costruzione, il miglioramento e l'attrezzatura delle latterie, per la costruzione di nuovi impianti di irrigazione a pioggia e di fertirrigazione e per l'acquisto e l'impiego di macchine agricole.
Sono stanziate somme per l'attuazione dei provvedimenti approvati per promuovere e sussidiare: le iniziative concernenti i piccoli miglioramenti fondiari, la lotta contro i parassiti dell'agricoltura e contro le malattie delle piante, la costruzione, l'ampliamento e il miglioramento di case rurali.
Sono, inoltre, mantenuti gli stanziamenti necessari per assicurare il funzionamento e lo sviluppo dei nuclei di selezione bovina.
Sono stanziate somme per l'attuazione dei provvedimenti approvati per l'incremento della produzione di piantine nei vivai forestali e per l'esecuzione di lavori di rimboschimento.
Sono, infine, stanziate somme per la costruzione di nuove casermette forestali, necessarie ai fini dell'intensificazione del servizio di sorveglianza contro i tagli abusivi di piante nei boschi e contro le trasgressioni alle norme vigenti per la tutela forestale.
Gli stanziamenti di spesa della categoria Agricoltura e Foreste si possono così riassumere:
|
- Spese per il personale |
L. |
10.800.000 |
|
- Spese per la prevenzione delle malattie del bestiame |
" |
9.500.000 |
|
- Spese per attività zootecniche ed agricole e per miglioramenti fondiari |
" |
178.125.000 |
|
- Spese per l'attività forestale |
" |
75.100.000 |
|
- Spese per i rimboschimenti |
" |
65.000.000 |
|
- Spese per il funzionamento e l'attrezzatura della Scuola regionale di Agricoltura di Aosta |
" |
21.250.000 |
|
- Contributo annuo obbligatorio dell'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso |
" |
12.500.000 |
|
- Spese per iniziative inerenti alla lotta contro le malattie delle piante e contro i parassiti dell'agricoltura |
" |
2.000.000 |
|
- Spese per i nuclei di selezione bovina |
" |
15.000.000 |
|
- Spese per la costruzione e la sistemazione di opere di irrigazione |
" |
100.000.000 |
|
- Spese per la costruzione di casermette forestali |
" |
24.000.000 |
|
- Contributi per costruzione di fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli |
" |
10.000.000 |
|
- Spese intese a promuovere l'acquisto e l'impiego di macchine agricole |
" |
10.000.000 |
|
Totale |
L. |
533.275.000 |
INDUSTRIA E COMMERCIO
Gli stanziamenti di spesa di questa categoria comprendono:
|
- Spese per il personale |
L. |
11.300.000 |
|
- Spese per gli uffici |
" |
1.210.000 |
|
- Spese per iniziative intese a favorire il potenziamento delle attività economiche |
" |
10.000.000 |
|
- Spese per l'incremento dell'artigianato locale |
" |
5.000.000 |
|
- Spese per partecipazione a mostre e a fiere di carattere economico e commerciale |
" |
5.000.000 |
|
- Spese per contributi e sussidi vari |
" |
901.000 |
|
- Spese per corsi professionali |
" |
5.000.000 |
|
Totale |
L. |
38.411.001 |
UFFICIO TURISMO E SOVRINTENDENZA ANTICHITÀ, MONUMENTI E BELLE ARTI
Per quanto riguarda le spese per l'Ufficio regionale per il Turismo, sono stanziati fondi per l'incremento della pubblicità e della propaganda, nonché per l'attuazione delle provvidenze approvate per promuovere la costruzione di impianti di interesse turistico e il miglioramento dell'attrezzatura alberghiera.
Per quanto riguarda le spese della Sovrintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, sono stanziati fondi per l'esecuzione di lavori necessari per la protezione e la conservazione dei Monumenti romani e medioevali in Valle d'Aosta, nonché per iniziative tendenti al miglioramento dell'edilizia locale, alla tutela del paesaggio ed alla conservazione del patrimonio storico ed archivistico locale.
Gli stanziamenti di questa categoria si possono così riassumere:
|
- Spese per il personale |
L. |
14.550.000 |
|
- Spese per gli uffici |
" |
1.150.000 |
|
- Spese per la pubblicità turistica |
" |
6.000.000 |
|
- Spese per la propaganda turistica |
" |
25.000.000 |
|
- Spese per iniziative turistiche e per contributi ai Comitati locali per il turismo |
" |
14.000.000 |
|
- Spese per l'invio di giovani alle Scuole alberghiere |
" |
10.000.000 |
|
- Spese per corsi di guide e di portatori alpini |
" |
1.000.000 |
|
- Spese per l'incremento della costruzione di impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, ecc. |
" |
5.000.000 |
|
- Sussidi per il miglioramento dell'attrezzatura alberghiera |
" |
40.000.000 |
|
- Spese per l'esecuzione di lavori per la conservazione dei monumenti romani e medioevali |
" |
17.000.000 |
|
- Spese per sussidi a Società sportive e per manifestazioni sportive |
" |
20.000.000 |
|
- Spese per il museo regionale |
" |
1.000.000 |
|
- Spese per la tutela del paesaggio |
" |
3.000.000 |
|
- Spese per la tutela e la conservazione del patrimonio archivistico |
" |
1.000.000 |
|
- Spese per iniziative tendenti al miglioramento dell'edilizia locale |
" |
30.000.000 |
|
- Spese per l'esecuzione di lavori di risanamento di quartieri popolari, in relazione alla valorizzazione di monumenti romani in Aosta |
" |
10.000.000 |
|
- Spese per l'elaborazione di piani regolatori di località aventi particolare importanza turistica |
" |
8.000.000 |
|
Totale |
L. |
206.700.000 |
SICUREZZA PUBBLICA
Gli stanziamenti di questa categoria di spese si riassumono nelle spese previste per i fitti delle caserme e di locali dei vigili del fuoco (spese ex provinciali), per un ammontare annuo di L. 1.615.001.
MOVIMENTI CAPITALI
Per quanto riguarda il capitolo 2° ("Movimento di capitali"), gli stanziamenti comprendono:
|
- Spese per l'acquisto di immobili (stabili e terreni) |
L. |
29.371.150 |
|
- Spese per ammortamento mutui |
" |
628.850 |
|
Totale |
L. |
30.000.000 |
PARTITE DI GIRO E CONTABILITÀ SPECIALI
Gli stanziamenti per partite di giro e contabilità speciali trovano esatta rispondenza con gli analoghi articoli della parte entrata.
Risultanze riassuntive Finali
Il progetto di bilancio di previsione dell'esercizio 1955 chiude con le seguenti risultanze riassuntive finali:
ENTRATE
TITOLO I (ENTRATE ORDINARIE)
CAPITOLO I (ENTRATE EFFETTIVE)
Categoria 1° - Entrate ordinarie proprie della Regione:
|
1) |
Rendite patrimoniali |
L. |
79.794.324 |
|
|
|
2) |
Proventi diversi |
" |
120.086.001 |
|
|
|
3) |
Tasse, diritti, imposte |
" |
250.625.266 |
|
|
|
|
|
|
|
|
450.505.591 |
Categoria 2° - Entrate dello Stato devolute alla Regione:
|
4) |
Provento 9/10 canoni sulle acque |
L. |
250.000.000 |
|
|
|
5) |
Provento quota di ripartizione entrate erariali |
" |
1.200.000.000 |
|
|
|
|
|
|
|
|
1.450.000.000 |
TITOLO II (ENTRATE STRAORDINARIE)
CAPITOLO I (ENTRATE EFFETTIVE)
Categoria 1° - Entrate straordinarie:
|
1) |
Entrate straordinarie diverse |
L. |
246.101.000 |
|
|
|
2) |
Proventi degli stabilimenti speciali di St. Vincent |
" |
1.150.000.000 |
|
|
|
|
|
|
|
|
1.396.101.000 |
|
Totale entrate effettive |
L. |
3.296.606.591 |
|||
CAPITOLO II (MOVIMENTO DI CAPITALI)
Movimento di capitali:
|
Categoria 1): Mutui passivi |
L. |
30.000.000 |
|
30.000.000 |
CAPITOLO III (CONTABILITÀ SPECIALI )
|
Categoria 1): Partite di giro |
L. |
555.500.000 |
|
|
|
|
Categoria 2): Contabilità speciali |
" |
168.500.000 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
724.000.000 |
|
Totale entrate |
L. |
4.050.606.591 |
|||
SPESE
TITOLO I (SPESE ORDINARIE)
CAPITOLO I (SPESE EFFETTIVE)
|
Categoria 1) Oneri patrimoniali |
L. |
63.064.206 |
|
|
Categoria 2) Spese generali |
" |
276.710.000 |
|
|
Categoria 3) Sanità ed Igiene |
". |
58.790.001 |
|
|
Categoria 4) Lavori Pubblici |
" |
278.178.000 |
|
|
Categoria 5) Istruzione Pubblica |
" |
619.140.000 |
|
|
Categoria 6) Assistenza e Beneficenza |
" |
264.435.000 |
|
|
Categoria 7) Agricoltura |
" |
162.775.000 |
|
|
Categoria 8) Industria e Commercio |
" |
22.511.000 |
|
|
Categoria 9) Turismo e Antichità |
" |
82.700.000 |
|
|
Categoria 10) Sicurezza Pubblica |
" |
1.615.001 |
|
|
|
|
|
1.829.918.208 |
TITOLO II (SPESE STRAORDINARIE)
CAPITOLO I (SPESE EFFETTIVE)
|
Categoria 1) Oneri patrimoniali |
L. |
7.000.000 |
|
|
Categoria 2) Spese generali |
" |
60.437.382 |
|
|
Categoria 3) Sanità ed Igiene |
" |
16.900.000 |
|
|
Categoria 4) Lavori Pubblici |
" |
831.051.000 |
|
|
Categoria 5) Istruzione Pubblica |
" |
32.4000.000 |
|
|
Categoria 6) Assistenza e Beneficenza |
" |
8.500.000 |
|
|
Categoria 7) Agricoltura |
" |
370.500.000 |
|
|
Categoria 8) Industria e Commercio |
" |
15.900.001 |
|
|
Categoria 9) Turismo e Antichità |
" |
124.000.000 |
|
|
|
|
|
1.466.688.383 |
|
Totale entrate effettive |
3.296.606.591 |
||
CAPITOLO II (MOVIMENTO DI CAPITALI)
|
Categoria 1) Quota ammortamento mutui |
L. |
628.850 |
|
|
Categoria 2) Acquisto di beni e affrancazi |
" |
29.371.150 |
|
|
|
|
|
30.000.000 |
CAPITOLO III (CONTABILITÀ SPECIALI)
|
Categoria 1) Partite di giro |
L. |
555.500.000 |
|
|
Categoria 2) Gestioni speciali |
" |
168.500.000 |
|
|
|
|
|
724.000.000 |
|
Totale Spese |
L. 4.050.606.591 |
||
---
Con riferimento all'allegato progetto di bilancio di previsione predisposto dalla Giunta regionale per l'esercizio finanziario 1955 e alla relativa relazione illustrativa,
SI PROPONE
che il Consiglio regionale,
ritenuta la urgente necessità di provvedere alla approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1955;
ritenuto che le entrate sono state previste ed iscritte nel loro effettivo ammontare;
considerato che, ai sensi del terzo comma dell'articolo 50 dello Statuto regionale, il riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e l'ordinamento finanziario della Regione saranno approvati quanto prima con legge dello Stato, in accordo con la Regione;
Deliberi
1) di approvare, in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1955, che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di lire 4.050.606.591 per le entrate e di lire 4.050.606.591 per le uscite, secondo le sottoriportate risultanze finali, riassunte nel riepilogo allegato al bilancio;
2) di autorizzare, in sede di previsione e salvo successivo accertamento con eventuale modifica di bilancio, la iscrizione in bilancio - parte Entrate - delle somme di lire 1 miliardo e 200 milioni e di lire 250 milioni quali annue quote di spettanza della Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per i 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, a' sensi degli articoli 12 e 50 dello Statuto speciale della Regione;
3) di autorizzare, per l'anno 1955, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte entrate del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sono gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge;
4) di autorizzare, per l'anno 1955, l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;
5) di autorizzare, per l'anno 1955, l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C;
6) di stabilire che gli storni dei fondi fra i vari stanziamenti di bilancio, nonché l'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo, siano approvati, nei limiti delle previsioni di bilancio, con deliberazioni del Consiglio o della Giunta, secondo le rispettive competenze di materia approvate con provvedimento consiliare numero 89, in data 28 luglio 1949;
7) di autorizzare l'Assessore alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento delle spese concernenti i salari spettanti a operai e a manovali provvisori, addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese, anche straordinarie, che siano state preventivamente deliberate con autorizzazione esplicita alla liquidazione mediante emissioni di ordini di pagamento;
8) di autorizzare, per l'anno 1955, sull'articolo 163 del bilancio, la spesa di lire quindici milioni per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont St. Martin, spese da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni di Giunta;
9) di autorizzare, per l'anno 1955, sull'articolo 230 del bilancio, la spesa di Lire 30.000.000 per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 150, in data 29-12-1949, concernente provvedimenti intesi a favorire il miglioramento della edilizia locale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazione della Giunta, secondo le modalità previste dalla predetta deliberazione consiliare e successive modificazioni.
---
L'Assessore alle Finanze, BIONAZ, fa presente che nella relazione al bilancio sono stati esposti ed illustrati ai Consiglieri i concetti in base ai quali è stato impostato il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario l955. Si riserva di rispondere alle richieste di chiarimenti che verranno avanzate dai Signori Consiglieri in sede di discussione del progetto di bilancio predisposto dalla Giunta.
Il Presidente, PAREYSON, invita i Consiglieri a fare eventuali dichiarazioni di carattere generale.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET dichiara quanto segue:
"Confesso che non ho una grande competenza per i problemi di alta finanza e per í bilanci che contemplano cifre astronomiche.
Capisco, però, che negli scorsi anni, nel nostro bilancio preventivo si faceva assegnamento sopra un gettito di un miliardo e 800 milioni quale provento della quota di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.
Nel bilancio odierno, invece, la quota prevista è di un miliardo e 200 milioni.
Vi è, dunque, una differenza di 600 milioni, che, forse per un atto di eccessiva, ossequiosa accondiscendenza da parte di chi ha trattato con il Governo, vengono sottratti alla nostra Amministrazione regionale.
Non voglio sottolineare, qui, il danno che tale rinuncia comporta per gli Assessorati dei Lavori Pubblici, del Turismo, dell'Industria e Commercio, della Sanità pubblica e dell'Agricoltura.
Voglio, invece, soffermarmi sulle spiacevoli ripercussioni che, in seguito a tale rinuncia, si possono proiettare nel Dicastero che maggiormente mi interessa e mi appassiona: quello della Pubblica Istruzione.
Nella penultima seduta consiliare noi avevamo prospettato l'urgenza e la necessità di provvedere alla costruzione degli edifici scolastici di Morgex, di Aosta e delle borgate di S. Orso e di Saint Martin de Corléans di Aosta. Aggiungo, oggi, la necessità di provvedere anche a quelli di Excenex, di Gignod, di Viéring, di Favà, ecc...
Abbiamo pure sottolineato la necessità di creare scuole professionali e di mestieri nei centri più importanti della Valle, onde schiudere ai nostri giovani nuove e più sicure prospettive di un proficuo lavoro.
Nell'attuale seduta ho proposto al Consiglio che venga adeguatamente aumentato il contributo finanziario annuo regionale in favore dei Patronati scolastici.
Già alcuni anni fa avevo proposto, pure, in una seduta del Consiglio, di voler assegnare delle borse di studio non solo agli alunni che dimostrano particolari attitudini e buona volontà per l'apprendimento della lingua francese, ma anche a quegli alunni che rivelano spiccate tendenze per le lettere, per le scienze, le arti, onde favorire ed incoraggiare, anche nella nostra Regione (che non è seconda a nessuno), la scoperta e lo sviluppo di menti aperte e geniali, che nella nostra Valle, purtroppo, si atrofizzano e si spengono quasi sempre per mancanza di un ambiente confacente al loro sviluppo.
E ciò anche perché da noi si ritiene ancora che la genialità, la cultura, le buone attitudini costituiscano un privilegio, un monopolio del clero, a cui non possono accedere le categorie laiche.
Ho pure proposto, nell'attuale seduta, al Signor Assessore alla Pubblica Istruzione di voler promuovere e favorire il sorgere di nuovi canti popolari, che hanno uno scopo non solo ricreativo, ma anche morale ed educativo per la nostra gente dei campi e della città.
Ho pure avuto occasione, negli scorsi anni, di trattare di un impulso gagliardo che dovremmo dare alle biblioteche popolari e scolastiche ed alle forniture di materiale didattico moderno, nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché alle proiezioni da farsi non solo nelle scuole, ma anche nei villaggi, onde illustrare agli abitanti aspetti, problemi, lavori, realizzazioni e tradizioni della nostra Valle, non disgiunte da un inscindibile progresso moderno.
Molte e molte altre attività ed iniziative si potrebbero attuare con 600 milioni di lire, per il miglioramento della cultura e dell'educazione popolare, che ancora sono assai incomplete nel nostro Paese.
Qui, pur essendo stata debellata la piaga dell'analfabetismo clericale, vige ancora ed impera il vecchio principio clericale e patronale che il popolo deve essere relegato in una cieca ignoranza, affinché possa continuare ad essere un gregge unito, docile, obbediente, rassegnato e povero costantemente prostrato ai voleri dei suoi dirigenti, che però non sono, essi, né ignoranti... né poveri... né rassegnati.
Non ritengo, perciò, giusto che tutto un vastissimo campo di risanamento morale e spirituale debba essere compromesso e danneggiato dalla rinuncia di 600 milioni annui di lire, certamente determinata dalla subdola accondiscendenza dei nostri di fronte all'egoismo, all'ostilità, all'inconcepibile leggerezza delle Autorità governative che, più di ogni altra Autorità, dovrebbero essere i tutori dei nostri diritti, i custodi gelosi della nostra Costituzione".
Il Consigliere MANGANONI dichiara quanto segue:
"È sufficiente uno sguardo al bilancio preventivo per l'anno 1955 e subito ci si rende conto dello sforzo fatto dal compilatore, l'Assessore alle Finanze, per raggiungere la cifra di tre miliardi e 296 milioni, cifra all'incirca uguale al bilancio 1954.
Quale lo scopo? Dimostrare che l'accettazione del riparto fiscale ad un miliardo e duecento milioni, anziché ad un miliardo e ottocento, come richiesto dal passato Consiglio, rinunciando cioè a 600 milioni annui, permette ugualmente di far fronte alle necessità della Regione.
Sulla carta, cioè sul bilancio, ci siete quasi riusciti; l'esperienza c'insegna che facile è scrivere sulla carta, non altrettanto facile realizzare.
Un oculato e cosciente amministratore non avrebbe gonfiato le cifre delle entrate, come invece voi avete fatto.
Come rimediate alla minore entrata sulle altre voci:
- 200 e tanti milioni: ricupero dell'I.G.E. sui generi contingentati,
- 250 milioni, aumentando le previsioni dei proventi del Casinò di St. Vincent,
- 200 milioni, di maggiori entrate locali ordinarie.
I 200 milioni di entrate sull'I.G.E. rappresentano una voce che non si ripeterà per gli anni futuri.
I 250 milioni dei maggiori proventi del Casinò, il cui totale ammonta, così, ad 1 miliardo 150 milioni, mentre sul bilancio del 1954 era di 950 milioni, siete poi sicuri di realizzarli? È una previsione alquanto azzardata.
E così dicasi per i duecento milioni di maggiori entrate locali ordinarie.
In parte, queste ultime maggiori entrate dovrebbero gravare sulle spalle dei Valdostani stessi o dei Comuni, aumentando le rette per gli illegittimi e per il ricovero dei ciechi, dei dementi e dei maniaci, cioè facendo pagare di più ai Comuni od alle famiglie già colpite dalla disgrazia di avere un figlio od un congiunto infermo.
Sarebbe curioso, poi, di sapere con quale certezza potete prevedere un maggior introito di 45 milioni sui canoni per nuove sub-concessioni di acque per uso industriale, quando sappiamo benissimo, e l'Assessore Bionaz più di ogni altro può saperlo, a quale punto stanno le pratiche per dette sub-concessioni e quanto tempo richieda il loro svolgimento.
Ecco perché affermo che le previsioni delle entrate sono gonfiate e non intieramente realizzabili.
Nella relazione che accompagna il bilancio, non si accenna al come si intende far fronte ai residui passivi che, dall'elenco inviatomi dall'Assessore alle Finanze, ammontano ad oltre quattro miliardi. Pur tenendo conto che vi è compreso il miliardo di debiti presso la Cassa di Risparmio, rimangono sempre tre miliardi stanziati e impegnati, in maggior parte per lavori pubblici, canali di irrigazione, agricoltura, ecc., che non si sono potuti eseguire perché il Governo non ci manda i soldi.
In base al progetto di legge sul riparto fiscale, da voi approvato poco fa, dovremmo percepire, per gli anni 1951-1952-1953 e 1954, non già i quattro miliardi ed 800 milioni che il Governo ci deve, bensì 2 miliardi e 400 milioni, dai quali vanno sottratti i 100 milioni annui da accantonare per il traforo del Monte Bianco, ciò che riduce la cifra a due miliardi.
Pagato il miliardo di debiti, ne rimane ancora uno.
E voi, con un miliardo, volete far fronte ai tre miliardi di residui passivi?
Me lo vuol dire, l'Assessore Bionaz, come farà a spendere tre miliardi se ne dispone solo di uno?
Quando e come l'Assessore Vesan darà ai sinistrati, a coloro cioè che hanno avuto le case bruciate dai nazi fascisti, i 200 milioni stanziati dal precedente Consiglio e di cui 144 sono ancora da versare ai danneggiati?
E come verserà ai Comuni i 265 milioni di contributi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità?
Ed i 593 milioni per l'esecuzione di lavori pubblici, deliberati e stanziati dal passato Consiglio, ma non ancora spesi perché i lavori non sono stati eseguiti ed i soldi non c'erano, da dove li farà saltar fuori?
E così l'Assessore Arbaney, dove li prenderà i 216 milioni per la sistemazione e costruzione di opere di irrigazione, gli 82 milioni per il potenziamento delle attività economiche agricole e per i consorzi di produttori, già stanziati dal passato Consiglio e non spesi perché non c'erano?
Non credo neppure che l'Assessore Bordon scoverà facilmente i 132 milioni previsti per l'attrezzatura termale di St. Vincent.
E questo spiega molto bene il perché, quest'anno, con la nuova Giunta, i lavori pubblici sono tutti fermi; non solo non si iniziano, ma nemmeno vengono appaltati.
Avete capitolato di fronte al Governo di Roma, avete le casse vuote, oltre un miliardo di debiti, non pagate i fornitori, non pagate i sussidi, sia ai privati che ai Comuni, licenziate i dipendenti, non fate fronte agli impegni presi.
Questo è il triste bilancio dell'attività in 6 mesi della nuova Giunta, questa è la prospettiva che vi sta davanti, questa è la verità.
Abbiate almeno il coraggio di riconoscerlo.
Abbiate il coraggio di dire ai Valdostani che le famose promesse di Fanfani sono rimaste promesse, non si sono tradotte in fatti!!!
Ammettetelo che Fanfani vi fa fare una pessima figura!!!
E, se l'attuale Consiglio si trova nella dolorosa necessità di dover constatare la impossibilità di far fronte agli impegni, di realizzare quanto stabilito e deliberato dal Consiglio precedente, perché il Governo ci nega i fondi? Esaminando questo bilancio, notiamo che non c'è da stare allegri.
Inutilmente vi cerchiamo la voce che prevede uno stanziamento per integrare i bilanci dei Comuni, almeno dei Comuni più poveri, in modo da poter alleviare le tasse comunali di famiglia e sul bestiame, che gravano sulla popolazione. Eppure, l'avete promesso nel vostro programma elettorale, come avete pure promesso la costruzione di caseifici moderni, di magazzini per le fontine e la Centrale del latte ad Aosta, per cui occorrono centinaia di milioni, ma sul bilancio ne portate dieci!!!
E così per i Lavori Pubblici, su cui non voglio insistere, perché la Giunta stessa ammette, nella sua relazione, che "i fondi stanziati sono inadeguati ed insufficienti in relazione alle grandi necessità locali".
Mi domando, però, come fate ad affermare, nella stessa relazione, che "le quote del riparto fiscale consentono di provvedere, unitamente alle entrate proprie, alle funzioni normali della Regione".
Non vi pare che queste due affermazioni la facciano a pugni tra di loro?
E che dire del Capitolo: "Assistenza e Beneficenza"?
È stato creato un nuovo Assessorato, che avrebbe dovuto incrementare l'assistenza in Valle; la persona prepostavi, il Dr. Maschio, aveva anche la nostra fiducia.
La nostra attesa è stata alquanto delusa, gli ottimi progetti e le buone intenzioni sono rimasti quasi tali.
I 20 milioni, che stanziate per l'integrazione della Mutua ai Contadini, sono assolutamente insufficienti; per l'applicazione del progetto di legge sulla Mutua da noi presentato, ne occorrono almeno 30; e così, per i sussidi ai vecchi poveri, non bastano 45 milioni, ne occorrono almeno 60, affinché si possano includere anche molti di coloro che sono stati esclusi da questo sussidio.
Avremmo voluto vedere anche uno stanziamento, seppure modesto, per un Sanatorio in Valle d'Aosta, se non ancora per la costruzione, almeno per lo studio del progetto.
Sappiamo che non è la buona volontà dell'Assessore che è mancata: mancano i soldi che la Giunta ha rinunciato a farsi dare da Roma e per cui paghiamo 50 milioni (ma saranno certamente di più) di interessi per i debiti che abbiamo con la Cassa di Risparmio.
Questi 50 milioni sarebbero indubbiamente spesi meglio se, per esempio, fossero destinati alla voce: "Assistenza ai Vecchi poveri".
E che ne dice l'Assessore Marchiando del bilancio all'Industria e Commercio, ridotto dai 132 dell'anno scorso ai 38 di quest'anno?
Incontrerà certamente delle difficoltà nell'incrementare i sussidi destinati allo sviluppo ed al potenziamento delle attività economiche, artigiane, ecc...
Vorrei ancora invitare l'Assessore Bordon a realizzare qualche economia sui 31 milioni bilanciati per la "propaganda turistica".
Sono del parere che non sia sufficiente far scrivere su tutti i giornali e su tutte le strade "Visitate la Valle d'Aosta" (e queste scritte costano fior di quattrini ai Valdostani) e poi, quando i turisti vengono nella nostra Valle, si vedono presi per il collo da certi strozzini, che considerano il turista come un limone da spremere.
E circa i sussidi agli alberghi, ripeto quanto da noi già sostenuto negli anni passati: si concedano per il miglioramento e l'attrezzatura alberghiera dei prestiti a lunga scadenza ed a un basso interesse, non dei sussidi a fondo perduto, incrementando anche il piccolo e medio turismo, il turismo popolare.
Questi, in breve, i rilievi di carattere generale sul bilancio preventivo del 1955, presentato con cinque mesi di ritardo e che mi domando come farete a realizzare, con le casse vuote ed un miliardo e duecento milioni di debiti.
Mi riservo di intervenire ancora nell'esame dettagliato delle varie voci del bilancio".
Il Consigliere SAVIOZ esprime, anzitutto, il suo compiacimento al compilatore del progetto di bilancio per la chiarezza con cui il progetto stesso è stato redatto.
Passando, quindi, all'esame dell'impostazione data al progetto di bilancio, comunica di aver rilevato che non si prevede l'assunzione di mutui per la soluzione di determinati importanti problemi, quali, ad esempio, la realizzazione di opere di utilità pubblica che comportano rilevanti spese. Rileva che, con il sistema dei mutui, l'Amministrazione regionale avrebbe la possibilità non soltanto di finanziare l'esecuzione di un maggior numero di lavori pubblici, ma anche di affrontare subito l'attuazione di determinate opere di grande portata, sia per l'importo della spesa che per l'entità dei lavori. Osserva che, se non si ricorre al sistema mutui, dette opere non possono essere realizzate, in quanto i fondi ordinari stanziati annualmente nel bilancio della Regione non sono sufficienti per il loro finanziamento, perché, purtroppo, la situazione finanziaria regionale non è così florida come molto spesso si sente affermare.
Sottolinea, in proposito, l'opportunità e la necessità che l'Amministrazione regionale si avvalga delle particolari agevolazioni previste dalle leggi dello Stato per l'assunzione di mutui da parte degli Enti pubblici.
Conclude, dichiarando che tale è il rilievo di carattere generale che egli intende fare in merito al sistema di impostazione del bilancio regionale dell'esercizio 1955.
Monsieur le Conseiller FERREIN remarque que c'est la première fois, depuis l'année 1946, qu'il lui est possible d'examiner un bilan basé sur des données exactes et concrètes et non pas, comme auparavant, sur des données aléatoires qui étaient dictées par les nécessités du moment. Il souligne que c'est donc la première fois que le Conseil travaille sur un fond solide et, en conséquence, il déclare de donner sa pleine adhésion au projet de bilan en question.
Il Vice Presidente, PASQUALI, comunica che, nell'esaminare le varie voci del progetto di bilancio, è giunto ad una conclusione contraria a quella a cui è giunto il Consigliere Manganoni, poiché, a parere suo, le cifre previste nella parte "entrate" sono piuttosto ristrette, e quindi pessimistiche, anziché ottimistiche.
Si dichiara d'avviso che le previsioni di entrata non solo saranno realizzate nel loro intero ammontare, ma anche superate, perché è certo che si verificherà un incremento del gettito delle entrate.
Ritiene che il Consiglio debba rallegrarsi che, essendosi ormai superato il periodo di stasi e il punto morto, con la soluzione del riparto, si sia riusciti ancora a compilare un progetto di bilancio con gli stessi stanziamenti di spesa degli scorsi anni.
L'Assessore BIONAZ dichiara che intende rispondere brevemente ai rilievi formulati dai Signori Consiglieri che hanno preso la parola sull'argomento in discussione.
Rivolgendosi, quindi, al Consigliere Signora Ronc-Désaymonet, rammenta che la stessa, se avesse dato uno sguardo ai bilanci degli scorsi esercizi finanziari, avrebbe potuto rendersi conto che gli stanziamenti di spese concernenti la Pubblica Istruzione sono stati non già diminuiti, ma aumentati, come risulta dai seguenti dati desunti dalle somme iscritte nel bilancio di previsione dell'esercizio 1955:
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- spese accertate risultati dal conto consuntivo 1953 complessive |
L. |
527.290.757 |
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- stanziamenti di spese iscritte nel bilancio dell'esercizio 1954 |
L. |
567.040.000 |
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- previsione di spese iscritte nel bilancio dell'esercizio 1955 |
L. |
651.540.000 |
Rileva che, dai dati suesposti, appare evidente che le previsioni di spesa afferenti all'Istruzione Pubblica, lungi dal diminuire, sono in continuo aumento.
Risponde, quindi, ai vari rilievi formulati dal Consigliere Manganoni, contesta che le entrate del bilancio regionale dell'esercizio finanziario 1955 siano gonfiate. Dichiara che, a differenza dei bilanci degli anni precedenti, il bilancio per il 1955 è stato impostato e compilato su basi reali e concrete. Esprime, quindi, la sua meraviglia per le dichiarazioni fatte dal Consigliere Manganoni, sottolineando che tali dichiarazioni potevano valere negli anni passati, allorquando le cifre del bilancio venivano gonfiate del 50%. Precisa che, invece, allora, il Consigliere Manganoni non trovò nulla a ridire e tutto andava bene.
In merito al rilievo di come si intenda fare fronte ai residui passivi, rammenta di aver già riferito al riguardo nell'adunanza di ieri e di aver spiegato che si provvederà come risulta dal seguente conteggio:
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- somma da incassare dallo Stato |
L. |
2.400.000.000 |
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- proventi dai canoni idroelettrici relativi agli anni 1953 e 1954, circa |
L. |
500.000.000 |
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- avanzi di amministrazione dei precedenti esercizi |
L. |
972.000.000 |
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- depennamento dai residui passivi della somma accantonata per il traforo del Monte Bianco |
L. |
405.000.000 |
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- depennamento di residui passivi |
L. |
31.000.000 |
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- depennamento di residui passivi e di altre somme stanziate, a suo tempo, sotto diverse voci, con l'intendimento di regolarizzare il tutto all'atto dell'incasso della quota parte di entrate erariali dovute alla Regione |
L. |
360.000.000 |
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L. |
4.668.000.000 |
In merito al rilievo concernente il maggiore provento del Casinò iscritto in bilancio, dichiara che tale previsione di entrata è stata fatta basandosi, non già su dati aleatori, ma su dati concreti.
Per quanto riguarda i 245 milioni di entrate dell'I.G.E., fa presente che trattasi di somma già riscossa dalla Regione, non ricorrente negli anni futuri, e che è stata riportata nella parte uscita del bilancio, fra le spese straordinarie per il finanziamento di opere di carattere straordinario.
Per quanto riguarda i magazzini occorrenti al Consorzio Produttori di fontina, comunica che il Consorzio ha già preso accordi con un altro Ente.
Circa la somma iscritta a residuo passivo per il pagamento di danni di guerra, assicura che tale somma verrà corrisposta ai sinistrati non appena possibile, in quanto non è mai passato per la mente di nessun Amministratore regionale di stralciare tale residuo e di destinare i fondi relativi ad altri scopi.
Osserva che non è colpa dell'attuale Giunta regionale se la Cassa dell'Amministrazione è vuota, ma che è suo compito di cercare di riempirla al più presto.
Contesta l'appunto che i fornitori della Amministrazione regionale non siano stati pagati. Ammette che qualche pagamento sia stato ritardato per alcuni giorni, in quanto si è dovuto pagare con precedenza gli stipendi al personale regionale ed altre spese indifferibili, ma afferma che oggi tutti i fornitori sono stati pagati.
In quanto alle promesse fatte al Popolo valdostano dall'On.le Fanfani, assicura che dette promesse saranno completamente mantenute, come pure quelle fatte dalla Concentrazione Democratica e si augura che analogamente siano mantenute le promesse fatte all'elettorato dagli esponenti di altre liste.
In merito al rilievo concernente lo stanziamento di fondi in misura inadeguata e insufficiente per l'esecuzione di lavori pubblici, rammenta che identico rilievo fu fatto anche negli esercizi passati, in cui si era prevista in bilancio l'entrata di lire 1 miliardo e 800 milioni quale quota regionale di riparto delle entrate erariali. Riconosce che vi sono ancora tanti lavori di pubblica utilità di cui si rende necessaria l'esecuzione in Valle d'Aosta e per il finanziamento dei quali occorrono parecchi miliardi di lire. Assicura che la Giunta si interesserà e farà tutto quanto è possibile per l'esecuzione delle opere che possono essere realizzate, in relazione alle annuali disponibilità del bilancio regionale.
Conclude, dichiarando che le somme iscritte in bilancio sono basate su dati di fatto concreti e di ritenere per sicuro che le somme iscritte nella parte entrata saranno realizzate nelle misure previste.
L'Assessore all'Industria e Commercio, MARCHIANDO, rileva che il suo predecessore disponeva di un bilancio di previsione di 132 milioni di lire per i servizi dell'Industria e Commercio, ma in effetti ne spendeva soltanto 18 milioni all'incirca.
Comunica che per il funzionamento dei servizi dell'Industria e Commercio è sufficiente una spesa annua di 38 milioni circa e che la Giunta, dietro sua richiesta, ha iscritto tale previsione di spesa nel bilancio regionale dell'esercizio in corso. Osserva che le spese di carattere ordinario sono quasi sempre dello stesso importo.
Per quanto concerne i costruendi magazzini generali, rammenta che si può fare assegnamento sui proventi della gestione dei contingenti annui in esenzione fiscale assegnati alla Valle d'Aosta.
Precisa di essere, quindi, convinto che i fondi previsti nel bilancio in esame per l'Assessorato Industria e Commercio siano più che sufficienti per il funzionamento dei servizi del predetto Assessorato.
L'Assessore MASCHIO dichiara che le previsioni di spesa del bilancio per la Sanità e l'Assistenza Sociale sono state stabilite tenendo conto anche delle necessità degli altri Assessorati.
Osserva che sarà suo compito di coordinare le varie attività che fanno capo al suo Assessorato, affinché l'assistenza regionale sia prestata alle persone più bisognose.
Ciò premesso, rileva che, dal conto consuntivo dell'esercizio finanziario 1953, risulta che già in quell'anno furono spese ben 164.734.450 lire per assistenza e beneficenza. Esprime l'augurio che, negli anni prossimi, tale previsione di spesa possa venire aumentata.
Circa l'assistenza ai vecchi bisognosi, informa di aver trovato una situazione alquanto caotica, avendo constatato che vi sono dei vecchi effettivamente in stato di bisogno i quali non percepiscono sussidi, ed altri che, invece, lo percepiscono mentre non ne avrebbero diritto, ciò che è causa di lagnanze. Rileva che occorre predisporre un piano organico di assistenza e che, a tal uopo, è necessario conoscere la reale situazione della popolazione povera dei vari Comuni della Valle d'Aosta. Dichiara di aver predisposto per l'effettuazione di indagini statistiche sul numero delle persone povere nei singoli Comuni, sul numero degli assistiti da parte di ogni Ente Comunale di Assistenza, e sui fondi erogati nei vari Comuni, ecc..
Fa presente che la previsione di spesa iscritta nel bilancio per l'assistenza e la beneficenza è stata calcolata in base al consuntivo delle spese sostenute lo scorso anno e ritiene, quindi, che la somma preventivata sia più che sufficiente per fare fronte alle varie necessità ed esigenze dei servizi.
Per quanto riguarda gli Enti Comunali di Assistenza, informa che sarebbe stato suo intendimento di aumentare la misura dello stanziamento per l'integrazione dei loro bilanci.
Rileva che vi sono, però, molti Comuni che dispongono di fondi e che, quindi, potrebbero contribuire anche essi all'integrazione dei rispettivi Enti Comunali di Assistenza.
Comunica che, dalle risultanze di una indagine esperita circa l'ammontare di somme erogate ai singoli Enti Comunali di Assistenza per i sussidi ai vecchi, è risultato che vi sono ECA i quali sembrano avere ingenti fondi e che, invece, in realtà, risultano disporre di fondi insufficienti, perché la quota pro capite per ogni assistito è inferiore a quella degli assistiti di altri ECA.
Per quanto riguarda la proposta di istituire un Sanatorio in Valle d'Aosta, si rileva che si tratta di una iniziativa non consigliabile, in quanto la media annua dei ricoveri di ammalati di tubercolosi si aggira sulle 200 unità, di cui soltanto una piccola parte, e cioè circa 50, possono essere ricoverate in Sanatori di montagna, mentre gli altri devono essere ricoverati in Sanatori marini o in Sanatori di pianura o di lago. Pertanto, egli dichiara, qualora in Valle d'Aosta si costituisse un grande Sanatorio, si dovrebbe ricorrere ad altre Regioni per avere un numero adeguato di ammalati ricoverati.
Osserva che la percentuale degli assicurati si aggira attualmente sul 70% della popolazione e che, pertanto, dovrebbe essere compito dell'Istituto della Previdenza Sociale, e non già della Regione, di costituire un Sanatorio.
Comunica di aver fatto in tal senso dei passi presso la Direzione dell'Istituto predetto, che non ha intenzione di costruire un Sanatorio in Valle d'Aosta perché la tubercolosi può, ormai, essere considerata una malattia comune e, cioè, una malattia che in determinate condizioni è curabile anche a domicilio; il che è provato anche dal fatto che attualmente nei Sanatori vi sono posti vuoti.
Informa di essere a conoscenza che l'Istituto di Previdenza Sociale sarebbe, invece, forse più propenso a costruire in Valle d'Aosta un Preventorio, che sarebbe molto necessario e che potrebbe essere utilizzato per la prestazione di cure preventoriali, oltre che ai bambini residenti nel territorio della Valle d'Aosta, anche ai bambini di altre Regioni. Precisa di aver fatto pressioni in tal senso perché ritiene che l'attività preventoriale debba essere incrementata quanto più possibile.
Per quanto riguarda l'integrazione della assistenza di malattia ai coltivatori diretti (cassa mutua dei coltivatori diretti), dichiara che è stata iscritta in bilancio la previsione di spesa di lire 20 milioni, che dovrebbe essere sufficiente in quanto deve servire per un periodo limitato dell'anno e non per tutto l'anno e perché si è già nel mese di maggio. Rileva, poi che l'apposita Commissione consiliare, nominata nell'adunanza del 7 aprile, deve ancora studiare ed elaborare un disegno di legge regionale recante norme per l'integrazione e l'attuazione della legge 23-11-1954, n. 1136.
Per quanto riguarda la Sanità e l'Igiene, informa che sono stati aumentati i fondi, onde poter intensificare maggiormente la profilassi in genere ed, in particolare, la prevenzione delle malattie infettive del bestiame (brucellosi, ecc...), prevenzione per la quale è stata prevista in bilancio la spesa di lire 15.000.000, che è una spesa non indifferente ma che però è necessaria, in quanto le indagini per la scoperta ed il debellamento della brucellosi devono essere condotte con criterio scientifico: in base ai risultati di tali indagini dovranno essere adattati i provvedimenti del caso.
Conclude, dichiarando che le previsioni di spesa dell'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale sono state iscritte in bilancio in relazione alle possibilità finanziarie e tenendo anche conto delle necessità degli altri Assessorati regionali.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premesso che non è sua intenzione di fare della polemica, dichiara che intende, però, rispondere al Consigliere Manganoni, il quale, nel suo intervento, ha parlato di una situazione di debiti e di casse vuote, incolpandone l'attuale Amministrazione ed aggiungendo che la verità offende, naturalmente, i responsabili.
Dichiara che tale situazione non offende affatto gli attuali Amministratori perché non essi sono i responsabili ma i precedenti Amministratori.
Osserva che desta meraviglia il fatto che il Consigliere Manganoni intenda dimostrare, senza consistenza alcuna, che la responsabilità ricada sull'attuale Amministrazione.
Precisa che l'Amministrazione attuale ha il solo torto, che non può d'altra parte superare, di essere una Amministrazione pubblica e non un privato, e di avere, quindi, dovuto accettare l'eredità universale, e non con beneficio d'inventario, della passata Amministrazione.
Fa presente che la nuova Amministrazione ha assunto il suo compito con coscienza e non ha, quindi, paura dell'attuale situazione ereditata perché, quando vi è la buona volontà, le situazioni, per quanto difficili siano, si superano, come effettivamente sono state già superate in parte.
Pone in rilievo che il bilancio dell'esercizio finanziario 1955 non è stato affatto gonfiato, mentre invece quelli degli esercizi precedenti erano bilanci fasulli, sia pure a fin di bene, come ben può sapere il Consigliere Manganoni, il quale ha particolare competenza in materia, per avere revisionato vari conti consuntivi dell'Amministrazione regionale.
Dichiara che, non appena si è potuto risolvere la questione del riparto delle entrate e si è avuta finalmente la possibilità d'impostare il bilancio regionale su cifre corrispondenti alla realtà delle entrate e delle uscite, lo si è fatto, perché un buon padre di famiglia deve impostare il bilancio familiare accertandosi preventivamente dell'entità delle entrate che potrà riscuotere nel corso dell'anno.
Fa presente che il bilancio dell'esercizio in corso supera, nelle sue previsioni. quello dell'esercizio passato. Richiama, in proposito, l'attenzione del Consiglio sull'articolo 175 (parte uscita - spese effettive straordinarie) in cui, con l'importo di lire 245 milioni di proventi straordinari, sono state stanziate somme per l'esecuzione dei seguenti lavori di pubblica utilità:
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a) Spese e contributo per costruzione Dispensario in Aosta |
L. |
40.000.000 |
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b) Spese per la costruzione edificio per sede aule in Aosta |
L. |
100.000.000 |
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c) Lavori di abbattimento stabile vecchio ospedale e spese per appalto concorso progetto nuovo palazzo regionale |
L. |
30.000.000 |
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d) Spese per lavori per valorizzazione delle acque termali |
L. |
40.000.000 |
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e) Spese per costruzione 2° tronco Via Festaz di Aosta |
L. |
35.000.000 |
Rileva che la previsione di spesa di lire 40.000.000 di cui alla lettera a) è soltanto un primo stanziamento che viene effettuato dall'Amministrazione regionale per la costruzione di un Dispensario in Aosta, ma sta a dimostrare la buona volontà dell'Amministrazione stessa di fare seguire i fatti alle parole.
Osserva che anche lo stanziamento di lire 100.000.000 di cui alla lettera b) non è sufficiente per la costruzione di un edificio in Aosta, ma che con tale stanziamento sarà possibile iniziare la costruzione del fabbricato.
Aggiunge che quanto sopra sta a dimostrare che è fatto tutto quanto era possibile nell'attuale situazione finanziaria.
Rammenta ai Consiglieri regionali la situazione finanziaria trovata dalla nuova Amministrazione regionale all'atto del suo insediamento e fa presente che da tale situazione non si poteva uscire se non risolvendo urgentemente la questione del riparto delle entrate erariali.
Voi mi dite, egli osserva, rivolgendosi al gruppo dell'opposizione, che la questione del riparto non è stata risolta secondo le vostre intenzioni; abbiamo, però, fatto tutto quello che si poteva fare e la soluzione ottenuta è equa. Rendetevi conto di questo e dateci atto della nostra buona volontà, del lavoro continuo che abbiamo svolto.
Osserva che l'attuale Amministrazione, avendo trovato oltre un miliardo di debiti, non può evidentemente fare subito dei miracoli, ma ritiene che la soluzione del riparto entrate darà la possibilità all'Amministrazione regionale di svolgere, con la critica costruttiva dell'opposizione, un lavoro proficuo e di realizzare molte opere di pubblica utilità che ancora occorre eseguire in Valle d'Aosta.
Richiama la proposta del Consigliere Savioz, di ricorrere ai mutui, avvalendosi delle particolari agevolazioni previste da leggi dello Stato, per il finanziamento di importanti opere di pubblica utilità.
Dichiara che tale proposta rispecchia gli intendimenti della Giunta e che sarà, quanto prima, discussa in Consiglio, indipendentemente dalla questione del bilancio normale che è stato compilato tenendo anche conto della situazione del passato, che deve essere sanata.
Fa presente che molti Enti ed anche lo Stato italiano si servono dei mutui e che la Giunta è, quindi, del parere che anche l'Amministrazione regionale debba avvalersi di mutui a lunga scadenza per il finanziamento e la realizzazione di iniziative varie e per dare impulso alle attività economiche locali.
Raccomanda, per la serietà del Consiglio regionale, che l'opposizione faccia sempre e soltanto critiche costruttive, dalle quali esuli qualsiasi accenno demagogico.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di non aver avuto intenzione né di sollevare le ire e nemmeno di toccare la suscettibilità del Presidente della Giunta, con le dichiarazioni fatte nel corso del suo intervento. Prega di voler considerare le frasi che ha pronunciato come una naturale reazione contro l'operato della Giunta nei confronti del Governo per la questione del riparto entrate. Precisa che, effettivamente, quanto ha detto gli è sgorgato spontaneo, senza sottintesi senza alcuna intenzione di offendere chicchessia. Rileva che, d'altra parte, è ammissibile che i membri di un Consiglio non condividano tutti le stesse idee, per cui non vi è nulla da ridire sul suo comportamento, che è conforme alle regole della democrazia. Osserva che non altrettanto può dirsi di altri Consiglieri, i quali, come è avvenuto, allorquando dissentono dal punto di vista di chi sta parlando, manifestano il loro dissenso con mormorii o sotto altre forme, il che non è corretto né democratico.
Circa l'obbiezione che la situazione finanziaria attuale dell'Amministrazione regionale non può essere imputata alla nuova Amministrazione, precisa che un po' di colpa ricade anche su alcuni degli attuali Amministratori, e precisamente su quelli che già facevano parte della precedente Giunta.
Dichiara, però, che la colpa più grande è del Governo, ma ripete che la responsabilità ricade sempre sulla Giunta.
Osserva che, comunque, se le casse sono vuote, non si può certo imputarne la colpa al gruppo dei Consiglieri dell'opposizione.
Ammette che i bilanci dei precedenti esercizi finanziari siano stati un poco "gonfiati" a fin di bene, ma ribadisce i rilievi che ebbe già a fare circa il bilancio dell'esercizio 1955.
Dichiara che compete alla Giunta di interessarsi affinché la cassa della Regione sia riempita al più presto. Ammette che la Giunta possa essere convinta di aver realizzato molto con la definizione del riparto delle entrate erariali sulla base concordata, ma osserva che i Consiglieri della minoranza sono, invece, del parere che la Giunta abbia realizzato poco, in quanto, se è vero che si incassano, per il periodo passato, 2.400.000.000 di arretrati, sta di fatto, però, che rimane un miliardo di debiti da pagare.
Per quanto concerne la maggiore previsione del Casinò che, a parere dell'Assessore Bionaz, è una previsione di sicura realizzazione, fa presente di non essere dello stesso avviso e di ritenere che, nel caso in esame, la sua opinione valga quanto quella dell'Assessore alle Finanze.
Riguardo ai fondi occorrenti per la costruzione dei magazzini di fontine, ai quali, secondo quanto detto dall'Assessore Bionaz, già si è provveduto, osserva che se l'Assessore ha inteso riferirsi allo scavo eseguito in prossimità dell'Arco d'Augusto, non va dimenticato che il Consiglio aveva già approvato a suo tempo un disegno di legge regionale recante provvedimenti intesi a favorire la produzione, la lavorazione e la conservazione di prodotti lattiero-caseari in Valle d'Aosta, prevedendo la costruzione di ben nove caseifici e magazzini di fontina.
Per quanto riguarda i sinistrati, rammenta all'Assessore ai Lavori Pubblici che dieci e più anni sono ormai trascorsi da quando molti contadini hanno avuta la casa bruciata dai nazi-fascisti e rileva che sarebbe ormai ora che tutti i sinistrati avessero la loro casa ricostruita.
Circa le promesse fatte nel periodo elettorale, osserva che i Consiglieri della minoranza, non avendo raggiunto il potere, non possono realizzare le promesse fatte, mentre invece i Consiglieri della maggioranza, avendo in mano le redini del governo regionale, sono tenuti a mantenere le promesse fatte. Aggiunge che i Consiglieri della minoranza non transigeranno su tale punto.
In merito al rilievo dell'Assessore Marchiando, secondo il quale il suo predecessore all'Assessorato all'Industria e Commercio avrebbe speso soltanto 18 milioni di lire all'anno, su un bilancio di 132 milioni, osserva che il Presidente della Giunta ha fatto notare che la precedente Amministrazione ha lasciato oltre un miliardo di debiti.
Fa presente che da ciò bisogna dedurre che se il precedente Assessorato all'Industria e Commercio ha speso soltanto 18 milioni è perché, effettivamente, la Regione non disponeva di fondi in cassa; ritiene che uguale osservazione possa farsi per gli altri Assessorati.
Circa la questione dei fornitori dell'Amministrazione regionale che non sono stati pagati, osserva che potrebbe citare i nomi di fornitori che ancora non sono stati pagati, cosa di cui la Giunta è a conoscenza.
Conclude, augurando che sia vero quanto detto dal Vice Presidente Pasquali, e, cioè, che le previsioni pessimistiche dei Consiglieri della minoranza siano errate e che siano invece esatte e si realizzino le previsioni ottimistiche dell'Ing. Pasquali.
Il Vice Presidente, PASQUALI, precisa che le sue previsioni sono più ottimistiche ancora di quelle della Giunta, perché sono basate su dati di fatto concreti (incremento dei turisti in Italia, incremento delle vendite di automobili e saturazione degli alberghi, incremento del gettito del Casinò, ecc...), per cui le sue previsioni ottimistiche potrebbero non avverarsi soltanto nel caso che avvenisse un cataclisma. Si dichiara convinto e sicuro che le entrate del Casinò supereranno quelle previste in bilancio, e così pure altre previsioni di entrata, per cui le spese ordinarie della Regione saranno già ricoperte totalmente dalla quota fissa di riparto, senza dover ricorrere ad una quota variabile.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET si dichiara spiacente di dover constatare che l'Assessore Bionaz non ha interpretato nel giusto senso le sue parole. Chiarisce che non ha affatto inteso accusare la Giunta regionale di aver diminuito le previsioni dell'Istruzione Pubblica, perché, anzi, le previsioni di quest'ultimo anno sono state aumentate, ma di aver inteso soltanto esprimere il suo rammarico per avere la Giunta concordato il riparto sulla cifra di 1.200.000.000, il che comporta un incasso in meno, da parte della Regione, di ben 600 milioni di lire annue, che in parte avrebbero potuto servire a fare qualche cosa di più in futuro anche nel campo della Istruzione Pubblica e dell'educazione dei giovani.
Osserva che l'aumento delle previsioni di spesa per l'istruzione pubblica è in parte assorbito dall'aumento dell'onere derivante all'Amministrazione regionale per il pagamento degli stipendi agli insegnanti.
Le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX s'étonne de ce que l'on parle de caisse vide, de manque d'argent, etc., car, remarque-t-elle, si l'argent n'est pas venu de Rome, c'est parce qu'il n'a pas été possible d'arriver à un accord. Elle observe que, pourtant, à ce moment là, certains Assesseurs de la Junte actuelle, qui faisaient déjà partie de la précédente Junte, étaient bien d'accord de repousser les propositions du Gouvernement, comme il résulte du passage qui est reporté à page n. 136 du procès verbal de la séance du 12 mars 1954:
"L'Assessore Geom. ARBANEY si dichiara d'avviso che occorra guardare più alla sostanza che alla forma in merito alla questione della quota di riparto entrate da assegnarsi alla Regione, in quanto l'essenziale è di ottenere una quota di riparto tale che consenta la continuazione dell'attuale tenore di vita.
Esprime parere che si debba insistere sul principio della quota fissa di riparto; osserva, però, che - qualora si dovesse cedere su tale questione di principio e accettare, invece, il principio delle due quote (fissa e variabile) - occorrerà, comunque, che la quota fissa sia stabilita in misura tale da permettere di assicurare il finanziamento delle spese obbligatorie ordinarie annuali della Regione".
Le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX remarque que le "tenore di vita" (train de vie) est en relation avec le budget et que, par conséquent, si l'on diminue le montant du budget, en le portant de 1.800.000.000 à 1.200.000.000, il est évident que le "tenore di vita" diminue. Elle déclare de n'être, partant, pas d'accord sur la proposition du budget qui ne prévoit que la somme de 1.200.000.000 comme part revenant à la Vallée de la division des impôts entre l'Etat et la Région.
Elle rappelle que pendant la précédente administration il y a eu un moment où les dettes de la Région se chiffraient par 1.500.000.000, et qu'alors cela semblait tout naturel, et que personne ne trouvait à redire. Les Conseillers de la majorité, dit-elle, doivent reconnaître comment les choses se sont passées.
L'Assesseur ARBANEY observe que la somme des revenus de la Vallée, comme répartition des impôts (1.200.000.000), ne constitue qu'une partie des entrées du budget de la Région, mais que le montant total du budget est supérieur à celui des autres années, et surtout, au compte-rendu de l'année passée.
L'Assessore BERTHET richiama l'attenzione del Consigliere Signora Ronc-Désaymonet sul fatto che nella parte di bilancio riguardante la Pubblica Istruzione sono iscritte soltanto le somme attinenti strettamente alla Pubblica Istruzione, in quanto per altre spese che concernono sempre il predetto Dicastero, ad esempio per la costruzione di edifici scolastici, asili, ecc., si attinge sui fondi dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET osserva di aver semplicemente espresso il rammarico per il fatto che il riparto delle entrate erariali sia stato concordato sulla base di 1.200.000.000, anziché di L. 1.800.000.000, e quindi con un minore incasso annuo di lire 600.000.000.
Il Consigliere SAVIOZ prende atto che la Giunta è convinta della necessità di ricorrere a mutui per il finanziamento di determinate opere di pubblica utilità comportanti spese di una certa entità, anche perché, dal lato politico, la Giunta ha tutto interesse a risolvere alcuni problemi di vasta portata; esprime quindi il parere e propone che si stanzi, già nel bilancio del 1955, una somma in previsione di mutui che l'Amministrazione regionale potrebbe assumere già nel corso dell'anno.
L'Assessore BIONAZ si dichiara d'avviso che non sia opportuno stanziare oggi in bilancio una somma in previsione dei mutui che la Regione potrebbe assumere per il finanziamento di opere straordinarie di pubblica utilità di rilevante entità, perché, non essendo ancora stata studiata la questione, non si ha alcuna idea dell'importo complessivo dei mutui e delle spese da prevedere in bilancio per le opere straordinarie.
Aggiunge che, d'altra parte, sarà sempre possibile creare, in un secondo tempo, appositi articoli di bilancio, provvedendo agli stanziamenti occorrenti.
Il Consigliere SAVIOZ ritiene che il problema possa essere studiato e definito entro breve tempo da apposita Commissione consiliare ed insiste per l'accoglimento della sua proposta.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, concorda con il Consigliere Savioz sulla opportunità dei menzionati mutui, ma ritiene che le relative previsioni in bilancio siano, per ora, premature, in quanto non si conoscono ancora le opere da finanziare mediante mutui né l'entità delle spese che occorre prevedere in bilancio.
Rileva che oggi il Consiglio è chiamato ad esaminare e ad approvare il progetto di bilancio per l'esercizio finanziario 1955 e che potrà sempre, in un secondo tempo, deliberare l'iscrizione di nuovi articoli nel bilancio stesso, dopo che avrà discusso e deciso sulle proposte che la Giunta gli sottoporrà circa la questione dei mutui e delle spese per opere pubbliche di carattere straordinario.
Il Vice Presidente, PASQUALI, dichiara di concordare su quanto detto dal Presidente della Giunta.
L'Assessore VESAN, premesso che intende esporre il punto di vista proprio e della Giunta, in merito alla questione dei mutui, informa che sono già allo studio, da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici, progetti di opere di rilevante entità, al fine di conoscere con approssimazione l'importo delle spese necessarie per la realizzazione delle opere stesse, onde poter impostare, su un piano concreto, i problemi di finanziamento che potrebbero essere risolti con la stipulazione di mutui a lunga scadenza.
Ritiene, quindi, opportuno che il Consiglio soprassieda, per oggi, a ogni decisione in merito alla proposta del Consigliere Savioz, tenuto presente che non si conoscono ancora i lavori da finanziare e, quindi, tanto meno l'importo delle spese da stanziare in bilancio.
Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni di carattere generale, dichiara aperta la discussione di carattere particolare sulle singole previsioni del bilancio.
Circa le modalità da seguire per l'esame del bilancio segue breve discussione fra i Consiglieri NICCO Giulio e SAVIOZ e il Presidente della Giunta, BONDAZ, il quale propone che il Consiglio limiti l'esame e la discussione agli articoli di entrata e di spesa per i quali siano formulate osservazioni o proposte dai Signori Consiglieri per ciascuna delle varie categorie del bilancio, con approvazione dei rimanenti articoli per esclusione.
Si dà atto che il Consiglio concorda, unanime, sulla proposta del Presidente della Giunta.
PARTE PRIMA - ENTRATE
Articolo 9: Canoni e sovracanoni per nuove concessioni.
Su richiesta del Consigliere Manganoni, fornisce chiarimenti l'Assessore alle Finanze BIONAZ.
Articolo 13: Ricuperi vari di indole ordinaria.
Articolo 18 - lettera D: Rette gestanti ammesse a pagamento a carico di Enti e privati.
Su richiesta del Consigliere Manganoni, fornisce chiarimenti l'Assessore alle Finanze BIONAZ.
Articolo 25: Contributo consolidato in sostituzione del soppresso contributo integrativo di utenza stradale.
Il Consigliere FERREIN osserva che l'Amministrazione regionale riscuote attualmente dai privati, per utenze stradali, somme irrisorie.
Propone, quindi, di annullare o di aumentare in misura adeguata i proventi di cui si tratta.
L'Assessore BIONAZ precisa che è già in corso la revisione delle somme dovute da privati a tale titolo, ai fini del loro adeguamento.
Articolo 22: Addizionale provinciale alla Imposta I.G.A.P.
Su richiesta del Consigliere Nicco Giulio, l'Assessore MARCHIANDO osserva che la maggiore previsione di entrata dell'addizionale provinciale è dovuta all'aumento apportato alla R. M.
Articolo 24: Tassa di circolazione sui veicoli a trazione animale.
Il Consigliere SAVIOZ rileva l'opportunità che la tassa di circolazione sui veicoli a trazione animale sia soppressa, trattandosi di tassa che colpisce essenzialmente la categoria dei contadini.
Il Presidente, BONDAZ, osserva che, in confronto all'anno 1953, la tassa di cui si tratta risulta già diminuita e che per lo stralcio della previsione di entrata in esame occorre una decisione in tal senso dal Consiglio.
Articolo 27: Canoni per concessioni stradali.
Su richiesta del Consigliere Manganoni, l'Assessore BIONAZ precisa che per concessioni stradali si intendono le autorizzazioni date a terzi per l'attraversamento e l'occupazione di tratti di strada per l'esecuzione di opere su strada o su aree di pertinenza stradale.
Il Consigliere MANGANONI raccomanda che le concessioni stradali che interessano l'agricoltura (ad esempio, attraversamenti stradali con canali irrigui, ecc.) siano esentate dal pagamento dei canoni.
Segue breve discussione, alla quale prendono parte gli Assessori BIONAZ e VESAN, il Presidente della Giunta, BONDAZ, i Consiglieri SAVIOZ e NICCO Giulio, il quale raccomanda all'Assessore ai Lavori Pubblici che nei capitolati concernenti la costruzione di strade sia inserita una clausola concernente l'obbligo di riconoscere e di mantenere le servitù irrigue o di passaggi preesistenti, affinché in avvenire ai proprietari dei terreni non abbiano a essere contestati i loro diritti (servitù irrigue o di passaggio), come è stato fatto ultimamente dall'ANAS nei confronti di alcuni contadini.
L'Assessore BIONAZ osserva che se un appunto può eventualmente essere mosso all'Amministrazione regionale, è quello di essere sempre troppo indulgente verso i contadini, per quanto concerne le concessioni stradali. A questo proposito, sottolinea la necessità che l'Assessorato ai Lavori Pubblici provveda a fare compilare l'inventario (catasto stradale) di tutte le strade regionali, specificando le varie opere soggette a concessioni stradali, eventuali servitù di passaggio o irrigue, ecc.
Rileva che trattasi di lavoro della massima importanza che intendeva già fare eseguire quando era Assessore ai Lavori Pubblici, ma che non ha avuto la possibilità di far eseguire.
Il Presidente BONDAZ, concordando sull'osservazione del Consigliere Nicco Giulio, osserva che dovrebbe essere consigliato ai proprietari dei terreni, ai quali l'ANAS contesta il diritto alle servitù irrigue o di passaggio sulla strada statale, di controbattere che trattasi di servitù apparenti et prescrittibili; rileva che gli interessati possono dimostrare che praticavano le servitù di passaggio o irrigue prima della costruzione della strada statale.
Il Consigliere SAVIOZ informa di aver avuto occasione di constatare che, in alcune strade costruite di recente, i tombini, le cunette e le tubazioni di scarico che attraversano le strade hanno sezioni troppo ristrette, per cui si verifica il fatto che, in caso di caduta di pioggia torrenziale, le acque straripano riversandosi sulle strade deteriorandone il fondo viabile, come è avvenuto sulle strade di Champorcher, di Cogne, e altre. Raccomanda, quindi, vivamente l'Assessore ai Lavori Pubblici di voler disporre affinché, per l'avvenire, le cunette, i tombini ed i sottopassaggi irrigui, da eseguire all'atto della costruzione delle nuove strade, siano di dimensioni maggiori, e cioè sufficienti a contenere le acque, anche in caso di pioggia torrenziale.
L'Assessore VESAN assicura che terrà nella dovuta considerazione le raccomandazioni fatte dai Consiglieri Nicco Giulio e Savioz.
Articolo 45: Provento gestione degli stabilimenti speciali di St. Vincent.
Su richiesta di chiarimenti del Consigliere Manganoni, l'Assessore MARCHIANDO riferisce al Consiglio che l'Ufficio distrettuale delle Imposte dirette di Aosta ha fatto l'accertamento dei proventi annui regionali della Casa da Gioco di St. Vincent ed ha notificato che su tali proventi la Regione era tenuta a pagare l'imposta di ricchezza mobile con effetto retroattivo.
Informa che, contro il provvedimento dell'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, l'Amministrazione regionale ha interposto appello, in merito al quale dovrà pronunciarsi la Commissione mandamentale delle Imposte dirette, che ancora non si è riunita. Ritiene che la decisione della predetta Commissione potrà essere favorevole all'Amministrazione regionale in quanto la stessa si è già pronunciata in precedenza sulla questione, accogliendo la tesi della Regione.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rammenta quanto ebbe già a dire nell'adunanza di ieri e, cioè, essere cosa molto importante che lo Stato abbia calcolato nel riparto entrate i proventi della Casa da Gioco di St. Vincent, e precisa che tale sua dichiarazione non è stata fatta a caso.
Informa che, prima dell'anno 1950, gli Uffici finanziari statali avevano già accertato l'ammontare dei proventi della Casa da Gioco nell'intento di fare pagare all'Amministrazione regionale l'imposta di ricchezza mobile su tali proventi. Fa presente che, come già detto dall'Assessore Marchiando, la Commissione mandamentale delle Imposte dirette accolse la tesi dell'Amministrazione regionale, esonerando dalla menzionata imposta i predetti proventi, che dovevano essere considerati come entrate tributarie.
Rileva che, anche nel caso sfavorevole che il ricorso inoltrato dall'Amministrazione regionale non fosse accolto, ciò non dovrebbe preoccupare eccessivamente in quanto, in base alla legge sul riparto delle entrate erariali, le annualità dell'imposta di R. M. da pagare rientrerebbero per otto decimi nelle Casse della Regione e solo i 2/10 rimarrebbero nelle casse dello Stato.
Il Consigliere MANGANONI, in relazione a quanto è stato detto dall'Assessore Marchiando e dal Presidente della Giunta, Bondaz, osserva che la questione sarebbe più facilmente superabile se nel disegno di legge concernente l'ordinamento finanziario della Regione fosse stata inserita, all'articolo 2, la voce "Proventi della Casa da Gioco di St. Vincent".
Articolo 65: Gestione fondi per migliorie boschive.
Il Consigliere MANGANONI rileva che la questione delle trattenute percentuali sui proventi di tagli di boschi da parte dei Comuni è stata già discussa dal precedente Consiglio che aveva stabilito che la trattenuta del 25% dovesse essere applicata soltanto per i tagli straordinari di legname, mentre invece, in tutti gli altri casi, doveva applicarsi la trattenuta del 10% per migliorie boschive. Comunica che, a quanto gli consta, l'Amministrazione regionale avrebbe imposto ai Comuni la trattenuta del 25% non soltanto per i tagli straordinari di legname ma anche per i tagli ordinari.
L'Assessore ARBANEY chiarisce che, contrariamente a quanto riferito dal Consigliere Manganoni, per i tagli ordinari viene applicata la trattenuta del 25% per migliorie boschive sul provento della vendita del legname, mentre invece per i tagli straordinari viene applicata soltanto la trattenuta del 10%; ciò perché i proventi dei tagli sono, generalmente, destinati al finanziamento di opere di pubblica utilità, mentre i proventi dei tagli ordinari sono, in genere, destinati a spese ordinarie e ad integrazioni di bilanci comunali.
Osserva che i tagli ordinari sono fatti razionalmente, in periodi determinati, per favorire la crescita del rimanente legname, mentre invece i tagli straordinari sono fatti per poter finanziare spese straordinarie per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.
Articolo 67: Gestione cantieri scuola di rimboschimento.
Il Consigliere SAVIOZ chiede perché lo stanziamento di spesa previsto per la gestione di cantieri scuola di rimboschimento sia stato ridotto da 10 milioni, quale era lo scorso anno, a un milione.
L'Assessore BIONAZ precisa che la riduzione della previsione di spesa di cui si tratta, da lire 10 milioni a lire 1 milione, non significa che siano stati diminuiti i fondi messi dallo Stato a disposizione della Regione per la gestione dei cantieri scuola di rimboschimento. Osserva che la variazione è stata fatta unicamente agli effetti contabili, in quanto lo Stato intende che i fondi che assegna alla Regione per i cantieri scuola non figurino nel bilancio regionale, ma siano depositati su un conto corrente presso la Banca d'Italia e siano amministrati in apposita contabilità erariale, extra bilancio regionale. Fa presente che analogo chiarimento vale per altre voci iscritte in bilancio, quale, ad esempio, quelle dell'articolo 69 "Gestione fondi per sistemazione idraulico-forestale dei bacini montani", il cui stanziamento è stato pure ridotto da lire 10 milioni e lire 1 milione.
PARTE SECONDA - USCITE
Articolo 3: R. M. sui sovracanoni derivazioni idroelettriche.
Su richiesta del Consigliere Dujany, forniscono chiarimenti gli Assessori BIONAZ e MARCHIANDO.
Articolo 5: Assicurazioni contro gli incendi di fabbricati e mobili.
Su richiesta del Consigliere Savioz, tendente a sapere se per l'assicurazione dei vari fabbricati di proprietà l'Amministrazione regionale si sia rivolta ad uno o a più Istituti di assicurazione, l'Assessore BIONAZ comunica che l'Amministrazione regionale si è rivolta a più Istituti di assicurazione.
Articolo 32: Spese per la Commissione di Coordinamento.
Il Consigliere MANGANONI rileva che la somma iscritta in bilancio quale previsione di spesa per la Commissione di Coordinamento è stata quasi raddoppiata in confronto a quella dello scorso anno.
Informa poi che alcuni Comuni hanno ricevuto in restituzione dalla Amministrazione regionale deliberazioni con decisioni tutorie che sono, presso a poco, del seguente tenore: "La Giunta approva, salvo ratifica della Commissione di Coordinamento".
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore BIONAZ dichiarano che ciò non è possibile, anche perché la Commissione di Coordinamento esercita il controllo di legittimità soltanto sugli atti amministrativi della Regione, e non su quelli dei Comuni, il cui controllo è di competenza della Giunta regionale. Il Presidente della Giunta chiarisce che è avvenuto, invece, che alcuni Comuni hanno assunto deliberazioni con le quali approvavano l'esecuzione di lavori di pubblica utilità, ponendo l'onere della spesa a carico della Regione senza che vi fosse alcun valido impegno di spesa da parte della Regione. Osserva che molto probabilmente la Giunta regionale avrà, in sede tutoria, restituito tali deliberazioni significando ai Comuni interessati che i lavori potevano essere eseguiti a condizione che le spese fossero finanziate dai Comuni.
Il Consigliere MANGANONI si riserva di recarsi, in seguito, dal Presidente della Giunta con i dati necessari per accertare come stanno le cose per alcuni atti di Comuni.
Il Consigliere NICCO Giulio chiede chiarimenti sulle ragioni dell'aumento della previsione di spesa da lire 2.000.000 (anno 1954) a lire 3.500.000 per stipendi ed indennità al personale della Commissione di Coordinamento.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, fornisce i chiarimenti del caso.
Articolo 23: Compensi e medaglie di presenza ai Consiglieri regionali.
Il Vice Presidente, PASQUALI, rammenta che, nell'adunanza del 6 aprile 1955, sono state nominate molte Commissioni per lo studio di vari e distinti problemi, ed osserva che è necessario che dette Commissioni svolgano il loro lavoro con celerità e, nel tempo stesso, con serietà. Rammenta, però, che ogni Consigliere percepisce soltanto una esigua indennità di carica, che è piuttosto simbolica. Si dichiara, quindi, dell'avviso che, per assicurare il regolare funzionamento delle varie Commissioni consiliari, si debba aumentare la misura delle medaglie di presenza dovute ai componenti delle Commissioni stesse.
Segue discussione, alla quale prendono parte i Consiglieri NICCO Giulio, SAVIOZ e l'Assessore ARBANEY.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ricorda che la proposta di aggiornamento delle indennità da corrispondersi ai membri di Commissioni legislative e di Commissioni consiliari di studio era stata già inserita al n. 13 dell'ordine del giorno delle adunanze consiliari in sessione primaverile dell'anno 1955, e che il Consiglio ha stabilito di rinviare la trattazione di tale oggetto ad avvenuta approvazione del bilancio preventivo, ora in esame.
Il Consiglio prende atto.
Articolo 34: Spese per gli stabilimenti speciali di St. Vincent.
Lettera b) - Contributo della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistico-letterarie e sportive a St. Vincent.
Il Consigliere MANGANONI dà atto che l'Amministrazione regionale ha fatto del suo meglio per le manifestazioni svoltesi in occasione della recente celebrazione del 25 aprile; prospetta, peraltro, l'opportunità di studiare qualche iniziativa che potrebbe consistere nell'indire un concorso letterario per ricordare e celebrare degnamente il decennale della Resistenza.
Per quanto riguarda le manifestazioni di St. Vincent, osserva che, in passato, i Consiglieri regionali venivano invitati a parteciparvi e fa presente di aver preso parte egli stesso a qualche manifestazione. Osserva che, ultimamente, i Consiglieri non hanno più ricevuto inviti per tali manifestazioni e prega la Giunta di interessarsi presso la SITAV affinché, per l'avvenire, provveda ad estendere nuovamente l'invito a tutti i Consiglieri regionali.
L'Assessore BORDON, per quanto riguarda la celebrazione del decennale della Resistenza, informa di aver già preso contatti con il Sig. Meneghetti circa un film sulla Resistenza. Per gli inviti SITAV, assicura che saranno d'ora in poi inviati a tutti i Consiglieri.
SANITÀ ED IGIENE
CATEGORIA 3a:
Il Consigliere NORAT chiede quando saranno messi a concorso i posti dei sanitari regionali.
L'Assessore MASCHIO precisa che i posti saranno messi a concorso non appena il Consiglio regionale avrà approvato il nuovo regolamento organico del personale e dei servizi dell'Amministrazione regionale, regolamento che è attualmente allo studio da parte della apposita Commissione consiliare.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premesso che il compito della predetta Commissione è assai difficile e delicato, rivolge viva raccomandazione alla Commissione stessa affinché porti a compimento il suo mandato entro il più breve tempo possibile, perché il regolamento organico è la base indispensabile per il regolare funzionamento dell'Amministrazione regionale e perché è necessario che i dipendenti regionali possano lavorare con serena tranquillità, non avendo più preoccupazioni per il loro avvenire.
Articolo 39: Spese per la profilassi.
Il Consigliere BENETTI chiede se l'Associazione AVIS possa avere dall'Amministrazione regionale, tramite il Laboratorio d'Igiene Profilassi, i sieri per la determinazione dei gruppi sanguigni, tenuto presente che la spesa per ogni determinazione di gruppo sanguigno ammonta a lire 500.
L'Assessore MASCHIO ritiene che la richiesta formulata dal Consigliere Benetti possa essere accolta e lo prega di invitare l'AVIS a fare pervenire all'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale un elenco di quanto gli occorre.
Articolo 44: Spese per il personale tecnico.
Su richiesta del Consigliere Nicco Giulio, fornisce chiarimenti l'Assessore VESAN.
Articolo 56: Spese e contributi per l'attrezzatura della stazione turistica e termale di St. Vincent.
Il Consigliere PAGE rammenta che il Consiglio regionale, con deliberazione n. 29, in data 11-4-1949, nell'approvare la modifica al capitolo d'oneri in vigore per la gestione della Casa da Gioco di St. Vincent, stabiliva altresì, su richiesta dell'Amministrazione comunale di St. Vincent, "di provvedere allo stanziamento di fondi per la esecuzione di lavori ed opere riguardanti lo sviluppo e l'incremento della stazione termale e l'attrezzatura turistica del Comune di St. Vincent, ovvero per la concessione di sussidi o per la compartecipazione nelle spese per il finanziamento di lavori e di opere di cui si tratta, fino ad un importo annuo massimo del 5% degli introiti annui netti spettanti alla Regione".
Osserva che il Comune, per circostanze diverse, non ha usufruito della quota del 5% afferente all'esercizio 1951, come pure non ha ancora usufruito della quota afferente all'esercizio finanziario 1954, che, proprio su richiesta dell'Amministrazione comunale stessa, era stata elevata al 10% con deliberazione n. 40, del 7-4-1954.
Sottolinea, poi, che, anche per gli anni in cui è stato concesso il contributo, non è mai stato liquidato nella misura totale massima del 5% dei proventi annui della Casa da Gioco.
Il Consigliere NICCO Giulio osserva che la popolazione di Châtillon potrebbe muovere l'appunto, sia a lui che al Consigliere Dujany, di non essere ancora riusciti ad ottenere che sia concessa anche al Comune di Châtillon, - che è confinante con il Comune di St. Vincent, - a titolo di contributo, una percentuale, sia pur minima, dei proventi del Casinò di St. Vincent, in analogia a quanto viene praticato a favore dei Comuni viciniori di San Remo, ove funziona una casa da gioco.
Osserva che la concessione di un tale contributo al Comune di Châtillon sarebbe più che giustificata, in quanto, se è vero che bisogna valorizzare il Comune di St. Vincent perché vi è la Casa da Gioco, è altresì necessario di valorizzare, sia pure in minor misura, il Comune di Châtillon (con il proseguimento della strada della Collina, per il collegamento con la Collina di St. Vincent e con altre strade; con la costruzione di edifici, ecc.), affinché coloro che si recano alla Casa da Gioco non abbiano a notare un contrasto troppo forte tra il Comune di St. Vincent e il vicino Comune di Châtillon.
Il Consigliere BERTHOD dichiara quanto segue:
"Se St. Vincent è la sede del Casinò, nel quale affluisce un numero considerevole di forestieri e stranieri, abbiamo delle altre stazioni tanto e più importanti di St. Vincent, con un movimento molto superiore, cosa che si può constatare con il numero delle presenze annuali.
Prendiamo il Bollettino ufficiale del movimento forestieri 1953, ultimo ufficialmente pubblicato, e constatiamo:
|
St. Vincent |
presenze |
n. |
93.000 |
|
Courmayeur |
" |
" |
295.000 |
|
Breuil-Cervinia |
" |
" |
59.000 |
|
Gressoney |
" |
" |
62.000 |
Da quanto sopra risulta chiara l'importanza delle diverse stazioni della Valle e pare logico che non si continui a concedere (come è stato fatto per il passato) solamente dei contributi e sussidi di ogni genere a St. Vincent, che ha già la fortuna di avere laute entrate indirette per la esistenza del Casinò, e si trascurino le altre stazioni climatiche.
Sarebbe quindi più che equo che i contributi che la Valle concede vengano ripartiti fra le varie stazioni in base alle presenze debitamente accertate".
Il Consigliere LAURENT fa presente che il rilievo fatto dal Consigliere Berthod, nell'interesse della località turistica di Courmayeur, vale anche per le zone turistiche della Valle di Gressoney e della Valle di Ayas.
Il Consigliere Segretario PERRUCHON osserva che, se il rilievo fatto dal Consigliere Berthod può apparire giusto, in linea di massima, non bisogna però dimenticare che il Comune di St. Vincent deve essere considerato non soltanto quale località turistica, ma quale località sede del Casinò, per cui necessita di particolare attrezzatura. Le participazioni sui proventi del Casinò di cui fruisce il Comune di St. Vincent, nonché lo stanziamento di cui trattiamo, devono essere considerate null'altro che vere e proprie spese di riscossione di una imposta. Osserva che le sperequazioni che appaiono a prima vista sono quindi soltanto apparenti.
Il Consigliere BARONE ritiene che si dovrebbe venire in aiuto non già alle stazioni turistiche già affermatesi e frequentate, ma alle località che devono ancora svilupparsi turisticamente.
Il Consigliere NICCO Giulio osserva che non bisogna confondere il problema del potenziamento dell'attrezzatura turistica di St. Vincent, quale sede del Casinò, con il problema dell'incremento turistico di tutti i Comuni della Valle, in quanto trattasi di due questioni ben distinte.
Rileva, infatti, che il Comune di St. Vincent, quale località sede della Casa da Gioco, necessita di avere determinate particolari attrattive e attrezzature per invogliare la gente ad affluire al Comune di St. Vincent e, per riflesso, a frequentare le sale da gioco e, ciò, ai fini dell'incremento dei proventi del Casinò.
Per quanto riguarda il Comune di Châtillon, chiarisce che si tratterebbe, invece, della concessione di contributi, anche se relativamente esigui, in analogia a quanto viene praticato a favore dei Comuni viciniori di San Remo.
Il Consigliere PAGE informa che l'iniziativa dell'apertura di una Casa da Gioco in Valle d'Aosta fu assunta, nel 1945, dal Comune di St. Vincent, che già nel 1922 aveva ottenuto l'autorizzazione ad aprire una Casa da Gioco; ma sopravvenne il fascismo e la pratica si arenò.
Comunica che successivamente, nel novembre 1945, il Comune di St. Vincent inoltrò una nuova domanda al Ministero competente, domanda che ripeté all'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta il 26 gennaio 1946. Fa presente che dieci giorni dopo, la domanda veniva presa in esame dal Consiglio regionale che, dopo ampia discussione del problema, si pronunciava per la concessione dell'autorizzazione, per cui il Presidente della Giunta regionale, in data 4 aprile 1946, emetteva il relativo decreto di istituzione della Casa da Gioco, il cui esercizio, come da contratto in data 1-6-1946, venne dato in concessione alla Società S.I.T.A.V.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che quando si parla delle spese per l'attrezzatura turistica termale di St. Vincent, praticamente si parla delle spese di produzione di un reddito che viene devoluto a favore di tutta la Valle d'Aosta.
Per quanto concerne i finanziamenti occorrenti al Comune di St. Vincent per provvedere a tale attrezzatura, riconosce giusto che l'Amministrazione conceda contributi e li eroghi in modo più sollecito di quanto sia stato fatto in passato.
Per quanto riguarda gli altri Comuni della Valle d'Aosta, osserva che il Consiglio potrà determinare, con senso di equità e di giustizia, in quale misura proporzionale i vari Comuni dovranno beneficiare di contributi da finanziare con i proventi della Casa da Gioco, tenendo conto delle necessità di ogni Comune, anche di quelli che non hanno ancora rinomanza turistica.
Informa che la Giunta ha sollecitato gli architetti incaricati di elaborare i piani regolatori delle località della Valle aventi particolare importanza turistica a presentare i progetti di piani regolatori con gli elaborati relativi entro il termine stabilito, e, cioè, entro la fine del corrente mese di maggio. Osserva che, non appena approvati i piani regolatori, si saprà quanto è necessario di fare per l'incremento turistico delle varie località turistiche. Osserva che i proventi della Casa da Gioco devono servire non soltanto per le opere attinenti alla valorizzazione delle zone turistiche, ma anche per le iniziative e le opere necessarie dal punto di vista sociale e per venire in aiuto specialmente alle popolazioni dei Comuni il cui tenore di vita è estremamente basso.
Articolo 45: Manutenzione strade regionali.
Lettera D - Sgombro neve.
Su richiesta del Consigliere Nicco Giulio, fornisce chiarimenti l'Assessore VESAN.
Articolo 48: Spese per sgombro e arginatura frane e valanghe.
Il Consigliere NICCO Giulio ritiene che la previsione di spesa di lire 10 milioni non sia sufficiente in relazione alle necessità.
L'Assessore VESAN rileva che, dal consuntivo dell'esercizio finanziario 1953, risulta che in tale anno sono state spese lire 7.677.967, su tale stanziamento, per cui è d'avviso che la previsione di lire 10.000.000 sia più che sufficiente, anche in considerazione del fatto che le opere per arginatura delle valanghe a difesa degli abitati, - opere che la Giunta regionale intende continuare ad eseguire, - vengono fatte a cura del Corpo forestale e finanziato sulla parte di bilancio di competenza dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
Il Consigliere BARMASSE segnala all'Assessore ai Lavori Pubblici che nel capoluogo di Valtournanche, e precisamente nella località Rovenaz, il terreno è argilloso e minaccia di franare e di asportare i fabbricati.
L'Assessore VESAN prega il Consigliere Barmasse di invitare il Comune di Valtournanche a predisporre il progetto delle opere da eseguire a consolidamento dei terreni in tale località e a protezione dell'abitato.
Articolo 50: Manutenzione ordinaria strade comunali.
Il Consigliere MANGANONI lamenta che, negli anni passati, l'Assessore ai Lavori Pubblici non abbia curato sufficientemente la manutenzione delle strade comunali.
L'Assessore VESAN rammenta che l'Amministrazione regionale concorre nella manutenzione ordinaria delle strade comunali o consorziali di maggiore importanza, ma non può sostituirsi ai Comuni o ai Consorzi per l'esecuzione delle opere di sistemazione e di manutenzione delle predette strade.
Il Consigliere NICCO Giulio osserva che molto spesso si fa confusione tra spese di manutenzione ordinaria e spese di manutenzione straordinaria delle strade e che le spese di manutenzione straordinaria delle strade comunali sono a carico esclusivo dei Comuni.
Ritiene, d'altra parte, che non debbano i Comuni pretendere che l'Amministrazione regionale si sostituisca ad essi per l'esecuzione di qualsiasi opera, anche di importanza minima.
Fa presente la necessità di accertarsi che i fondi stanziati per la manutenzione delle strade comunali siano spesi bene e che il personale preposto alla manutenzione delle strade sia all'altezza del suo compito e conosca il suo mestiere.
Invita l'Assessore ai Lavori Pubblici a richiamare l'attenzione delle Amministrazioni comunali sulla necessità di provvedere alla regolare manutenzione delle strade che, in primo luogo, servono alla popolazione oltre che ai turisti.
Il Consigliere SAVIOZ esprime parere che non sia giusto basarsi solo sul consuntivo delle spese sostenute nell'esercizio 1953, per fare la previsione di spesa per quanto riguarda la manutenzione ordinaria delle strade comunali, in quanto vi sono Comuni i quali non dispongono di mezzi sufficienti e, nonostante tutta la loro buona volontà, non riescono a far fronte alle spese per la manutenzione delle strade comunali. Cita, a titolo di esempio, i Comuni di Valsavaranche e lo stesso Comune di Courmayeur, per quanto riguarda le strade della Vallée Blanche et della Vallée Grise. Prega, quindi, l'Assessore ai Lavori Pubblici di voler mantenere, per la voce dell'articolo 50, lo stesso stanziamento dello scorso anno, cioè lire 34 milioni, anziché lire 20 milioni, come proposto.
L'Assessore ai Lavori Pubblici rammenta che il Consiglio sta esaminando le spese di carattere ordinario e che, pertanto, le necessità per le spese e le opere di sistemazione straordinaria di strade devono essere segnalate in sede di discussione degli articoli di spesa di carattere straordinario.
Per quanto riguarda le strade della Valle Veny e della Val Ferret, precisa che si tratta di due strade non già comunali ma consorziali, per la cui sistemazione l'Amministrazione regionale è intervenuta ripetute volte mediante la concessione di rilevanti sussidi ed interverrà ancora per l'avvenire.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri, oltre che sull'articolo in esame, ove è stanziata la somma di lire 20 milioni (spese e contributi per manutenzione ordinaria strade comunali), anche sull'articolo 55 (spese e contributi per lavori di pubblica utilità di interesse di Enti locali), ove è pure stanziata la somma di lire 20 milioni, nonché sull'articolo 173 (spese straordinarie: - lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria su strade consorziali e comunali), ove è stanziata la spesa di lire 10 milioni.
Rileva, pertanto, che, in totale, si può fare assegnamento sulla somma complessiva di lire 50 milioni per tali categorie di spese.
Osserva che i Comuni non devono, però, pretendere che l'Amministrazione regionale assuma a suo carico ogni e qualsiasi spesa di interesse comunale, come la Giunta ha avuto occasione di constatare, in sede di tutela, da varie deliberazioni comunali, molte delle quali approvano l'esecuzione dì lavori stabilendo che le relative spese devono essere assunte a carico della Regione.
Comunica che, con l'applicazione della legge 27-12-1953, n. 959, concernente agevolazioni a favore dei bacini imbriferi montani, i Comuni della Valle d'Aosta potranno finanziare e realizzare molte opere di utilità pubblica, sollevando la Regione di una parte delle spese che ha sostenuto sino ad oggi.
Il Consigliere SAVIOZ osserva che, nella sua qualità di ex Amministratore del Comune di Aosta, sa come viene impostato un bilancio e quali siano le spese ordinarie e quelle straordinarie.
Trova alquanto strano che lo stanziamento dell'articolo 50 (manutenzione ordinaria strade comunali) sia stato ridotto da lire 34 milioni (anno 1954) a lire 20 milioni (anno 1955), con uno stanziamento in meno di ben 14 milioni.
Pur concordando con l'Assessore Vesan che l'Amministrazione regionale non possa e non debba sostituirsi ai Comuni nella esecuzione dei lavori di competenza di questi ultimi, fa presente che vi sono dei Comuni, in Valle d'Aosta, che, pur essendo retti da Amministratori capaci, non riescono a far fronte alle spese di manutenzione delle strade comunali per le loro difficili condizioni di bilancio.
Si riserva di segnalare, di volta in volta, i Comuni che si trovano in tali condizioni, onde l'Amministrazione regionale venga loro incontro nelle spese necessarie per la manutenzione delle strade.
Formula viva raccomandazione alla Giunta e, in particolare, all'Assessore ai Lavori Pubblici, di prendere in favorevole considerazione le segnalazioni che si permetterà di fare.
ISTRUZIONE PUBBLICA
CATEGORIA 5a
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di non essere pienamente d'accordo sull'impostazione del bilancio per quanto concerne la Istruzione Pubblica. Ritiene opportuno, - e ne fa raccomandazione alla Giunta, - di studiare a fondo i problemi scolastici, per un ulteriore potenziamento dell'istruzione nel territorio della Regione, tenuto conto anche del fatto che la Valle d'Aosta, nel passato, è stata la prima delle vallate alpine a debellare l'analfabetismo. Richiama, in proposito, l'attenzione del Consiglio sul problema dell'edilizia scolastica e delle aule scolastiche, dei Convitti, dei Collegi e degli Asili infantili, ricordando che, con il sistema dei mutui, l'Amministrazione regionale avrebbe la possibilità di risolvere molto più presto il problema della costruzione degli edifici scolastici e di altre opere di pubblica utilità.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET dichiara di associarsi a quanto detto dal Consigliere Savioz per quanto riguarda i problemi scolastici.
Articolo 76: Spese per corsi di ricupero a favore di studenti trasferiti in Valle d'Aosta provenienti da scuole pubbliche di altre Regioni.
Articolo 81: Borse di studio a favore di alunni delle scuole secondarie della Regione.
Su richiesta del Consigliere Signora Ronc-Desaymonet, fornisce chiarimenti l'Assessore BERTHET.
Articolo 66: Scuole di Avviamento professionale al Lavoro.
E) - Acquisto di materiale didattico, tecnico, scientifico e riviste.
Il Consigliere NICCO constata che lo stanziamento relativo all'articolo in esame è stato diminuito di lire 1 milione, in confronto allo stanziamento dello scorso anno, il che ritiene non giusto, in quanto le scuole di avviamento professionale della Valle d'Aosta sono dotate di materiale didattico, tecnico e scientifico antiquato e da sostituire con altro materiale moderno, più confacente alle necessità attuali. Ritiene, quindi, che la previsione di spesa debba essere, quanto meno, mantenuta nella stessa misura dello scorso anno (3.000.000).
L'Assessore BERTHET precisa che la somma preventivata deve servire essenzialmente per l'acquisto di materiale didattico, tecnico e scientifico occorrente per le Scuole di avviamento professionale funzionanti a Châtillon, Verrès e Pont St. Martin, perché, per quanto riguarda il capoluogo, si ha in animo di costruire un palazzo della scuola, nel quale dovrebbe pure trovare sede la Scuola di Avviamento professionale, che potrà anche essere attrezzata con materiale nuovo e moderno.
Articolo 81: Borse di studio a favore di alunni delle scuole secondarie della Regione.
Il Consigliere BARONE rileva che la frequenza delle scuole secondarie va sempre più aumentando e che gli alunni appartenenti a famiglie disagiate sono moltissimi. Ritiene, pertanto, che lo stanziamento dell'articolo in esame, anziché diminuito (anno 1954 L. 7.000.000; anno 1955 L. 4.000.000), debba essere aumentato in confronto allo scorso anno.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che la previsione di spesa per il 1955, pur essendo stata diminuita di lire 3 milioni, in confronto a quella dell'anno scorso, è, però, largamente sufficiente, se si tiene conto che dal consuntivo dell'esercizio 1953 risulta che, in quell'anno, la spesa sostenuta per borse di studio a favore di alunni delle Scuole secondarie della Regione è stata di sole lire 1.140.000.
Segue breve discussione, alla quale prendono parte il Consigliere MANGANONI, la Signora RONC-DESAYMONET, nonché gli Assessori BIONAZ e BERTHET, il quale fa notare che trattasi di previsione di spesa per borse di studio da assegnare ad alunni delle Scuole secondarie, tenendo conto, oltre alla diligenza e capacità, anche delle condizioni di bisogno.
Il Consigliere MANGANONI prende atto che, giustamente, nel bilancio sono state iscritte, come già negli anni passati, le previsioni di spesa occorrenti per il pagamento delle borse di studio ed allevamento a favore degli orfani di Chanoux e Lexert.
Osserva, però, che negli anni passati si concedevano pure sussidi agli orfani dei partigiani valdostani i quali hanno dato la loro vita per la Liberazione della Valle d'Aosta e chiede se la Giunta sia del parere di concedere anche quest'anno tali sussidi.
L'Assessore BERTHET risponde affermativamente, precisando che la spesa per tali sussidi è compresa nello stanziamento dell'articolo 81.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premesso che intende fare una considerazione di carattere generale, osserva che il problema della Scuola è molto importante e di estrema delicatezza in Valle d'Aosta per quanto riguarda, essenzialmente, l'indirizzo che deve essere dato alla Scuola valdostana.
Comunica che la Giunta è d'avviso che bisogna potenziare ed aumentare le scuole professionali, perché solo in tale modo si dà la possibilità ai ragazzi di continuare gli studi e di imparare, nello stesso tempo, un mestiere, evitando così di creare dei disoccupati e degli spostati.
Il Consigliere NICCO Giulio dichiara che i Consiglieri della minoranza concordano pienamente sul punto di vista della Giunta.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET osserva che vi sono molti ragazzi i quali, pur avendo attitudini spiccate per lo studio, non possono dedicarvisi, perché appartenenti a famiglie povere. Prospetta l'opportunità e raccomanda che l'Amministrazione regionale venga in aiuto a tali ragazzi, dando la possibilità di continuare gli studi anche ai ragazzi meritevoli che appartengono a famiglie non abbienti.
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Si dà atto che alle ore 12,30, ultimata la discussione sugli articoli della categoria 5a (Istruzione Pubblica - Titolo I - Spese ordinarie effettive), su richiesta di alcuni Consiglieri, e previa approvazione del Consiglio, il Presidente, PAREYSON, sospende la seduta e rinvia all'adunanza delle ore quindici pomeridiane la discussione dei rimanenti articoli del progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1955.
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