Objet du Conseil n. 152 du 9 décembre 1954 - Verbale

OGGETTO N. 152/54 - ISTITUZIONE DI UN NUOVO ASSESSORATO REGIONALE DELLA SANITÀ E DELL'ASSISTENZA SOCIALE.

Il Presidente della Giunta regionale, BONDAZ, comunica ai Signori Consiglieri che, a' sensi dell'ultimo comma dell'articolo 33 dello Statuto regionale, propone al Consiglio la istituzione di un nuovo Assessorato, oltre a quelli già istituiti, Assessorato che dovrebbe denominarsi: "Assessorato della Sanità e dell'Assistenza Sociale".

Osserva che la sua proposta trova fondamento e giustificazione nelle seguenti considerazioni di massima: la Costituzione, all'articolo 38, sancisce il principio che, allorquando le iniziative individuali non sono in grado di realizzare le provvidenze necessarie, subentrano le funzioni sociali e lo Stato stesso, il quale non si limita ad imporre obblighi di solidarietà a privati e ad organi sociali ma ne assume in proprio.

Rileva che l'articolo 117 della Costituzione dà le potestà alle Regioni di emanare norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, semprechè le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni.

Fa presente che l'articolo 3 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta sancisce che la Regione ha la potestà di emanare norme legislative di integrazione e di attuazione delle leggi della Repubblica, entro i limiti indicati nell'articolo 2 del predetto Statuto, in materia di previdenza e assicurazioni sociali, di assistenza e beneficenza pubblica, di igiene e sanità, assistenza ospedaliera e profilattica.

Pone in rilievo che sono molteplici e assai importanti le attività e le iniziative da attuarsi nel campo delle materie predette per portare la Valle d'Aosta all'avanguardia nel campo previdenziale, assistenziale, assicurativo, sanitario, ospedaliero e profilattico. Ritiene che sia sufficiente porre il problema per comprenderne la grande importanza.

Dichiara che è suo preciso intendimento di sviluppare al massimo, attraverso una metodica organizzazione, l'attività preventiva contro le malattie professionali e la prestazione di ogni forma di assistenza, oltre che l'organizzazione di tutti i servizi di sanità e di igiene.

Esprime parere che la realizzazione di tale programma di attività sia possibile soltanto con la istituzione di un apposito Assessorato, che comprenda i servizi di sanità e di igiene ed al quale competa di studiare e di predisporre le norme legislative di integrazione e di attuazione delle leggi della Repubblica, come previsto dall'articolo 3 dello Statuto, in materia di previdenza e di assicurazioni sociali, assistenza e beneficenza pubblica, igiene e sanità, assistenza ospedaliera e profilattica.

Chiede al Presidente del Consiglio, Pareyson, di voler aprire la discussione sulla proposta di istituzione del nuovo Assessorato della Sanità e dell'Assistenza sociale.

Il Consigliere Sig. MANGANONI fa la seguente dichiarazione a nome del suo gruppo consiliare di minoranza:

"Siamo contrari, in linea di principio, alla creazione di un nuovo Assessorato sia perché la questione non è iscritta all'ordine del giorno sia perché ciò significa gonfiare ancora di più la già gonfiata burocrazia della Amministrazione regionale, con aggravio di spese che vanno a carico di tutti i valdostani.

Su questa nostra opposizione, però, potremmo non essere rigidi in considerazione della persona che dovrebbe dirigere questo Assessorato.

Ufficiosamente, si è fatto il nome del Prof. Maschio, conosciuto e stimato per l'opera svolta in Valle nel campo antitubercolare.

È necessario, però, che il nuovo Assessore alla Sanità ed Igiene si impegni:

1) alla costruzione di un nuovo edificio ampio e modernamente attrezzato, da destinare come sede dell'ambulatorio antitubercolare di Aosta, essendo quello attuale assolutamente insufficiente ed anti-igienico;

2) alla costruzione di un ambulatorio antitubercolare nella bassa Valle;

3) alla costruzione di un Sanatorio in Valle d'Aosta, per evitare che i nostri ammalati debbano recarsi in zone lontane della Valle, aspettando anche dei mesi un posto libero per essere ricoverati;

4) a dotare tutti i nostri Comuni, che ancora ne sono sprovvisti, di un ambulatorio medico;

5) a studiare e ad attuare un sistema di assistenza ospedaliera, ostetrica, medica e farmaceutica completa, cioè estesa a tutte le specialità, per tutti gli abitanti della Valle, gratuita per i meno abbienti, principalmente per i poveri, per le famiglie di operai e di piccoli contadini.

In questo campo, potremmo suggerire, ad esempio, quanto è stato realizzato nella piccola Repubblica di San Marino.

6) a integrare l'assistenza della Mutua malattia ai contadini, approvata ultimamente in campo nazionale, estendendola agli artigiani, includendovi anche l'assistenza farmaceutica, attualmente esclusa, a favore di tutti i contadini, senza distinzione, impegnandosi la Regione a concorrere nel pagamento delle quote assicurative per le famiglie dei piccoli contadini"

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premesso che intende sottolineare un punto di vista concernente la questione procedurale, rammenta al Consigliere Manganoni che già nell'adunanza 21-5-1949, in sede di discussione sulla proposta di istituzione di un nuovo Assessorato, era stato fatto presente che l'articolo 33 dello Statuto dà la possibilità al Presidente della Giunta di preporre ai singoli rami dell'Amministrazione gli Assessori che propone al Consiglio per la nomina.

Sottolinea che tale articolo non pone alcuna limitazione e che, pertanto, il numero degli Assessorati può essere proposto ed approvato in misura inferiore o superiore al numero attuale degli Assessorati.

Osserva che il rilievo concernente l'opposizione alla istituzione di un nuovo Assessorato, fatto nell'adunanza consiliare del 21 maggio 1949, fu fatto già allora anche dal Presidente della Commissione di Coordinamento, il quale rinviò alla presidenza del Consiglio regionale la deliberazione, con invito al Consiglio stesso a riesaminarla e a modificarla.

Precisa che il Consiglio regionale riaffermò allora il suo punto di vista confermando la possibilità della istituzione di nuovi Assessorati.

Per quanto riguarda l'impegno che, secondo il Consigliere Manganoni, il nuovo Assessore della Sanità e dell'Assistenza sociale dovrebbe sin d'ora assumere per la realizzazione del programma che egli ha proposto, rileva che ogni decisione in merito alle opere ed alle iniziative elencate in detto programma è di competenza del Consiglio regionale.

Precisa che detto programma comprende provvidenze lodevoli, - provvidenze di cui riconosce personalmente la necessità della realizzazione, - ma osserva che, a parer suo, non può essere richiesto ora l'impegno preventivo all'attuazione di tale programma a persona che non è ancora stata proposta né indicata dal Consiglio.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista non insistono sull'impegno richiesto, in quanto riconoscono la necessità che, in Valle d'Aosta, l'assistenza sia intensificata sotto ogni forma e che l'assistenza igienica e sanitaria sia più estesa.

Auspica che le provvidenze elencate nel programma che ha proposto siano realizzate.

Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni o rilievi, invita il Consiglio a decidere sulla proposta di istituzione del nuovo Assessorato della Sanità e dell'Assistenza sociale.

IL CONSIGLIO

concordando, unanime, sulla proposta predetta;

ad unanimità di voti;

Delibera

di approvare, ad ogni effetto, la istituzione del nuovo Assessorato regionale della Sanità e dell'Assistenza sociale.

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