Objet du Conseil n. 74 du 5 août 1954 - Verbale
OGGETTO N. 74/54 - ASSEGNAZIONE DI UN CONTRIBUTO FISSO MENSILE DI LIRE 3.000 AI VECCHI POVERI CHE ABBIANO RAGGIUNTO IL 65° ANNO DI ETÀ. (INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI REGIONALI SIGNORA RONC-DESAYMONET ANAIDE E SIGNORI MANGANONI CLAUDIO E NICCO ANSELMO)
Il Presidente, Sig. G. BREAN, dichiara aperta la discussione sulla seconda parte dell'interpellanza riportata nell'oggetto precedente (N. 73) - presentata in data 22 luglio 1954 dai Consiglieri regionali Signora Ronc-Désaymonet Anaide e Signori Manganoni Claudio e Nicco Anselmo -, concernente: "Assegnazione di un contributo fisso mensile di L. 3.000 ai vecchi poveri che abbiano raggiunto il 65° anno di età".
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET premette che la vita diventa sempre più difficile perché i prezzi delle derrate sono in continuo aumento o diventano inaccessibili alle famiglie povere e bisognose, date le loro limitate possibilità economiche.
Pone in rilievo che, coloro che soffrono maggiormente dell'elevato costo della vita sono non già i bambini, perché a loro favore vi sono molte provvidenze, né i giovani, i quali sono in grado di guadagnarsi il pane, ma i vecchi, in quanto per la loro tarda età e per i malanni che accompagnano la vecchiaia, non sono più in grado di provvedere al proprio sostentamento.
Informa che vi sono dei vecchi di 60-65-70 e più anni, i quali debbono lavorare, molto spesso anche duramente, per procacciarsi il necessario per vivere.
Fa presente che molti vecchi desidererebbero essere accolti in Istituti di ricovero (Rifugio, Ospizio), ma non possono essere accontentati perché le Case di ricovero esistenti in Valle sono già sovraffollate.
Precisa che la maggior parte dei vecchi, trovantisi in condizioni di bisogno, si accontenterebbero di ben poco, cioè solo di quel tanto che dia loro la possibilità di poter avere, nei loro ultimi anni, un po'.di caffè, un po' di zucchero, un bicchiere di vino, un po' di pane bianco, una presa di tabacco. Comunica che i vecchi sono a conoscenza del provvedimento consiliare con il quale è stata approvata la concessione di un contributo fisso di Lire 2.500 mensili ad ogni vecchio bisognoso e ne sono molto lieti e fanno assegnamento su tale sussidio.
Rammenta che la questione della concessione di una piccola pensione e di un sussidio fisso mensile ai vecchi bisognosi ha formato oggetto di studio da parte di apposita Commissione consiliare, che ha formulato proposte concrete ed ha elaborato un regolamento concernente le modalità da seguirsi per la concessione dei sussidi stessi, proposte e regolamento che sono state approvate dal Consiglio dopo lunga discussione.
Rileva che la provvidenza di cui si tratta non ha ancora avuto pratica esecuzione e formula viva raccomandazione alla Giunta regionale e, in particolare, al Presidente della Giunta ed all'Assessore competente, affinché vogliano sollecitare l'immediata attuazione del provvedimento consiliare.
Osserva che molti vecchi vivono soli, non dispongono di alcun mezzo e non godono di alcuna assistenza. Fa presente che altri vecchi, pur avendo figli o altri parenti obbligati alla prestazione degli alimenti, sono, in effetti, abbandonati a loro stessi e si trovano, pertanto, nelle stesse condizioni di quelli che vivono soli.
Ritiene opportuno che l'Amministrazione regionale indaghi ed intervenga in questi casi, e cioè allorquando i figli, pur avendone la possibilità, non provvedono al sostentamento dei loro genitori.
Conclude, precisando che l'assistenza dei vecchi bisognosi costituisce un dovere per gli Amministratori della Regione e raccomanda nuovamente che si provveda con urgenza alla erogazione dei sussidi mensili approvati dal Consiglio regionale.
Il Consigliere Signor MANGANONI informa che, secondo quanto gli risulta, alcuni Comuni hanno segnalato all'Amministrazione regionale i nominativi dei vecchi bisognosi residenti nel Comune e hanno trasmesso i dati e le informazioni per ognuno di essi, mentre, invece, altri Comuni non hanno risposto a tutt'oggi alle circolari diramate dall'Amministrazione regionale.
Osserva che, se si deve attendere che tutti i Comuni rispondano, si dovrà aspettare troppo tempo per erogare i contributi ai vecchi bisognosi, e ciò per colpa dei Comuni ritardatari. Propone, per ovviare a tale inconveniente, che si esamino i dati già pervenuti e si concedano subito i sussidi a quei vecchi che, in base alle informazioni, risultino in condizioni di assoluto bisogno. Precisa che, in tal modo, si verrebbe a premiare la diligenza dei Comuni che hanno ottemperato tempestivamente alla disposizioni impartite e, ciò che è più importante, si verrebbe incontro immediatamente ai vecchi bisognosi dei Comuni predetti.
L'Assessore Dott.ssa VIGLINO dichiara di concordare pienamente su quanto detto dai Consiglieri Signora Ronc e Signor Manganoni.
Informa che, a tutt'oggi, soltanto trentacinque su settantaquattro Comuni, cioè la metà circa, hanno risposto alla circolare diramata il 3 maggio u.s., con la quale si invitavano le Amministrazioni comunali a segnalare i nominativi dei vecchi bisognosi provvedendo, nel contempo, a trasmettere per ognuno di essi, l'apposita scheda informativa debitamente compilata in ogni sua parte.
Comunica che, dall'esame dei dati già pervenuti, risulta una situazione statistica molto diversa da quella presa in esame dalla Commissione consiliare e desunta dai dati a suo tempo comunicati all'Assessorato Industria e Commercio (Ufficio Statistica) dalle Amministrazioni comunali, dati riferentisi all'assistenza prestata dagli E.C.A. nell'anno 1951.
Precisa, infatti, che il numero dei vecchi bisognosi segnalati dalle Amministrazioni comunali, in esito alla circolare del 3 maggio u.s., è di molto superiore a quello risultante dalla statistica effettuata nell'anno 1951, come consta dalla tabella-prospetto in sue mani, nella quale sono riportati i seguenti dati per ognuno dei Comuni che hanno risposto alla circolare predetta: numero dei vecchi bisognosi da assistere, numero degli abitanti e percentuali degli assistendi rispetto al numero degli abitanti.
Cita, a comprova di quanto detto, i dati relativi ai seguenti Comuni:
PERLOZ:
vecchi bisognosi assistiti nel 1951 n. 1 -; segnalati per l'assistenza nel 1954 n. 58 (differenza notevolissima);
ST. DENIS:
vecchi bisognosi assistiti nel 1951 n. 3 -; segnalati per l'assistenza nel 1954 n. 36;
ST. OYEN:
vecchi bisognosi assistiti nel 1951 n. 3 -; segnalati per l'assistenza nel 1954 n. 21;
ARNAZ:
vecchi bisognosi assistiti nel 1951 n. 22 -; segnalati per l'assistenza nel 1954 n. 51;
ARVIER:
vecchi bisognosi assistiti nel 1951 n. 14 -; segnalati per l'assistenza nel 1954 n. 82 (la percentuale degli assistendi, rispetto al numero della popolazione, supera il 10%);
LILLIANES:
vecchi bisognosi assistiti nel 1951 n. 10 -; segnalati per l'assistenza nel 1954 n. 46.
L'Assessore Dott.ssa Viglino precisa che in alcuni Comuni, invece, si nota una diminuzione del numero dei vecchi bisognosi. Ad esempio, Valgrisanche, che nel 1951 aveva 8 assistiti, ne ha segnalati soltanto 3; Verrès che ne aveva 59 ne ha segnalati 33.
Osserva che si nota pure una diminuzione nel Comune di Valpelline ed in altri Comuni, mentre nei Comuni di Ayas, Jovençan, ecc. si ha una piccola differenza in aumento.
Rileva che, nel complesso, si ha, come già detto, un notevole aumento del numero dei vecchi bisognosi da assistere e, per conseguenza, un notevole aumento della spesa annua nei confronti della spesa prevista e approvata dal Consiglio.
Fa presente che, allorquando la Commissione consiliare studiò la questione, il numero degli assistendi, in base alla statistica del 1951, era stato calcolato in 1.200 ed era stata prevista ed approvata una spesa annua di lire 40 milioni per corrispondere ad ogni vecchio bisognoso un sussidio mensile di Lire 2.500.
Comunica che, dato il testè segnalato rilevante aumento del numero dei vecchi bisognosi da assistere e tenuto presente che circa la metà dei Comuni non ha ancora trasmesso i dati richiesti, la somma stanziata è da ritenersi insufficiente.
Informa che l'Ufficio Assistenza e Beneficenza, al quale compete l'istruttoria delle pratiche, ha diramato, in data 10 luglio 1954, una nuova circolare di sollecito a tutti i Comuni ritardatari, ma senza alcun esito a tutt'oggi.
Precisa che, dato il numero rilevante dei vecchi bisognosi ora segnalati, per l'assistenza, dalle Amministrazioni comunali, si rende necessario addivenire ad una accurata selezione dei nominativi segnalati, ai fini di ammettere al sussidio solo coloro che si trovano effettivamente in condizioni di bisogno, assumendo ulteriori informazioni.
Osserva che, se può essere ammesso un lieve aumento del numero dei vecchi bisognosi dal 1951 al 1954, non si può ammettere che l'aumento sia così forte come risulta dai dati ora pervenuti.
Mr le Conseiller MATHAMEL est d'avis que la circulaire envoyée par l'Administration régionale a été mal interprétée dans les Communes, parce que, par exemple, le curé de Verrayes a annoncé en chaire: "toutes les personnes qui ont 65 ans n'ont qu'à venir chez moi et je leur ferai avoir la pension".
Il Consigliere Signor MANGANONI rileva che la situazione delle pratiche concernenti l'assistenza regionale ai vecchi bisognosi che hanno superato il 65° anno di età è stata illustrata in modo chiaro e preciso dall'Assessore Dott.ssa Viglino. Precisa che appare evidente la necessità dell'adozione di un provvedimento immediato per giungere ad una definizione della questione, se non si vuole che, fra due o tre anni, ci si trovi ancora nelle stesse condizioni di oggi, come è avvenuto per la questione concernente la ricostruzione delle case distrutte o danneggiate durante il periodo bellico, questione che si è trascinata per vari anni.
Rammenta che la decorrenza della concessione dei sussidi ai vecchi bisognosi è stata fissata al 1° aprile 1954 e propone che l'Ufficio assistenza, senza aspettare la risposta dei Comuni ritardatari, proceda al vaglio delle domande di sussidio già pervenute al fine dell'accertamento dei vecchi che si trovano in condizioni di assoluto bisogno, onde si possa corrispondere loro subito il sussidio, con riserva di assumere ulteriori informazioni per quanto concerne coloro che, in base ai dati comunicati, risultano in possesso di qualche mezzo di sussistenza.
Raccomanda, però, vivamente all'Assessore Dott.ssa Viglino che, in sede di esame delle domande, si tenga conto dei diversi criteri seguiti dai Comuni di residenza dei richiedenti l'assistenza per la compilazione dell'elenco dei poveri, criteri che variano a seconda della situazione economica della popolazione dei Comuni.
Rileva, ad esempio, che in alcuni Comuni, un contadino proprietario di due mucche viene considerato povero, mentre, in altri Comuni più disagiati, non viene considerato povero.
Ritiene che tale sia la ragione per la quale, in alcuni Comuni, il numero dei richiedenti l'assistenza è molto più rilevante, anche in rapporto alla popolazione, che in altri Comuni.
Osserva che, se la sua proposta viene accettata, sarà possibile iniziare l'assistenza ai vecchi bisognosi.
Il Presidente, Sig. BREAN, dà atto che gli interpellanti si dichiarano soddisfatti dei chiarimenti avuti dall'Assessore Dott.ssa Viglino e invitano l'Assessore stesso a tener conto delle raccomandazioni da loro fatte.
Il Consiglio prende atto.
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