Objet du Conseil n. 81 du 6 octobre 1953 - Verbale
OGGETTO N. 81/53 - (VARIA) - LICENZIAMENTO DI MANO D'OPERA E RIDUZIONE DI ORARIO DI LAVORO PRESSO LA SOCIETA' NAZIONALE "COGNE".
Il Consigliere Sig. PERRON, chiesta ed ottenuta la parola, fa la seguente dichiarazione:
"Bien que la question ne soit pas inscrite à l'ordre du jour, je désire attirer l'attention du Conseil sur la situation, de nouveau critique et pas trop claire, qui se vérifie en ces jours dans la Société Cogne.
Je crois que tous les membres du Conseil sont au courant du fait que des licenciements ont déjà été décidés à Morgex ces jours-ci, - sans parler de ceux qui se rapportent à Imola -, et que des réductions d'horaire ont été décidées à Morgex et à Aoste, où dans le "reparto ferroleghe" les ouvriers ont vu réduire l'horaire de travail à 24 heures par semaine, ce qui correspond à une réduction de salaire du 50%.
Il est superflu d'insister sur le fait que de telles décisions, prises au seuil de l'hiver, ne peuvent que susciter une profonde inquiétude, jeter dans la misère de nombreuses familles et avoir de néfastes conséquences non seulement sur l'économie de la haute vallée mais de la Vallée d'Aoste entière.
Je désirerais donc que l'Ingénieur Pasquali, en sa qualité de représentant du Conseil régional dans le Conseil d'administration de la Société Cogne, donne quelques éclaircissements.
J'ai déjà dit que la question n'a pas été portée sur l'ordre du jour, mais j'estime que sa gravité et son urgence exigent que l'on en parle un peu aujourd'hui même".
Il Presidente, Ing. PASQUALI, dichiara di non poter fornire, nell'adunanza odierna, i chiarimenti richiesti dal Consigliere Sig. Perron, perché - evidentemente - la risposta deve essere precisa e documentata.
Osserva che la richiesta suddetta potrebbe essere trasformata in interpellanza o in mozione, da portare in discussione in una prossima seduta del Consiglio.
Mr. le Conseiller PERRON prend acte de la réponse qui lui a été donnée par Mr. l'Ingénieur Pasquali; cependant, il tient à lui rappeler que, il y a quelques années, le Conseil régional avait voté un ordre du jour par lequel il lui donnait mandat de s'opposer aux licenciements décidés par la "Cogne". Partant, il prie Mr. l'Ingénieur Pasquali de tenir compte de la volonté du Conseil et de vouloir se conformer au mandat qui lui a été donné.
L'Assessore Per. Ind. FOSSON, premesso che intende fare una comunicazione in merito alla questione sollevata dal Consigliere Sig. Perron, informa il Consiglio di aver ricevuto nella giornata di ieri, in assenza del Presidente della Giunta, Avv. Caveri, una delegazione di operai della "Cogne", composta di rappresentanti delle varie organizzazioni sindacali, di rappresentanti della Commissione interna e di rappresentanti degli operai del reparto che ha subìto il provvedimento di riduzione di orario di lavoro.
Fa presente che detta delegazione ha chiesto l'intervento del Presidente della Regione per ottenere la sospensione dei provvedimenti adottati dalla Direzione generale della Società "Cogne", in attesa che la questione sia discussa con la Commissione interna.
Precisa di aver inviato immediatamente un. telegramma all'Ing. Anselmetti - Amministratore delegato e Direttore generale della Società "Cogne" - mettendolo al corrente delle richieste formulate dalla delegazione suddetta e chiedendogli di iniziare trattative con i rappresentanti dei dipendenti nonché di sospendere - se possibile - l'esecuzione dei provvedimenti adottati, sino a quando non abbiano avuto luogo e siano state concluse le trattative.
Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di ribadire quanto detto dal Consigliere Sig. Perron ed insiste sulla raccomandazione fatta affinché, da parte del rappresentante del Consiglio regionale presso il Consiglio di amministrazione della Società Cogne e da parte della Giunta, si faccia non solo il possibile, ma anche l'impossibile, allo scopo di ottenere che non siano apportate riduzioni di orario e che non siano effettuati licenziamenti di operai da parte della Società "Cogne".
Precisa che i provvedimenti minacciati, qualora venissero attuati, significherebbero il crollo per tante famiglie di operai.
Il Consiglio prende atto.
Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore undici e minuti trentacinque.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
(Ing. A. Pasquali)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
(Geom. A. Valleise)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Dott. A. Brero)
