Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 156 du 28 juin 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 156/72 - Legge regionale concernente: "Modificazioni alle tabelle di sviluppo della carriera economica a ruolo aperto per il personale addetto al Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi e alla Sezione Zooprofilattica Regionale".

Dujany (D.P.) - Farò una brevissima relazione sull'argomento interessante la modificazione delle tabelle di sviluppo di carriera economica a ruolo aperto per il personale addetto al Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi e alla Sezione Zooprofilattica.

Si tratta di aggiornamento delle retribuzioni già avvenuto per il rimanente personale della Regione che ora si estende all'altro personale degli altri servizi e accennerò brevemente per non più intervenire che l'oggetto n. 6 interessa il Laboratorio Regionale di Igiene e la Sezione Zooprofilattica, l'oggetto n. 7 interessa il personale addetto ai servizi funiviari Buisson-Chamois, l'oggetto n. 8 interessa il personale amministrativo e ausiliario degli Istituti scolastici della Regione e l'oggetto n. 9 concerne il personale addetto al controllo della Casa da gioco di St. Vincent.

Quindi, si tratta di provvedimenti analoghi e conseguenti ai provvedimenti già approvati dal Consiglio regionale nella precedente seduta a favore del personale al servizio della Regione.

Bordon (D.C.) - Mi corregga eventualmente il Presidente del Consiglio se sbaglio, ma stamattina noi siamo stati chiamati alle dieci meno un quarto per esprimere il nostro giudizio in Commissione Affari Generali, se non sbaglio proprio su quattro argomenti e uno dei quattro è questo qui.

Ora come io ho già fatto mettere a verbale allora, lo faccio mettere adesso, perché protesto, a nome dei miei amici e penso anche di altri Consiglieri, che eventualmente lo diranno loro, perché ritengo che non sia questo il modo di portare in Commissione il problema. Perché: giorno di Consiglio, ci si presenta qui per essere riuniti alle nove e mezza, c'è sempre quel solito lasso di tempo che è logico che ci sia, ma che si debba approfittare di dieci minuti per correre nella sala delle preconsiliari, per esaminare dei problemi di una certa importanza, io ritengo che non sia cosa seria e desidero che questo sia messo a verbale. Prima cosa.

Seconda cosa: io guardavo qui dentro così alla svelta, e non vorrei fare ritardare questo problema, per cui anche se la mia osservazione fosse esatta io ci rinuncio volentieri se è possibile, però mi sembra che qui ci dovrebbe essere anche il parere della Commissione paritetica, non so se dico.

Montesano (P.S.D.I.) - C'è, c'è...

Bordon (D.C.) - Quindi, allora se c'è, anche se non c'era per me andava bene lo stesso, ve l'ho fatto prima con precedenza, come premessa, però ripeto quanto detto prima.

Quindi, nel merito di ognuno di questi casi io penso che entreremo e su questo caso non ho niente da dire; quindi, ripeto, io ritengo che non sia cosa valida e cosa seria che si portino gli oggetti in questo modo, per cui nell'esame di tutto questo quadro generale di cui ho parlato prima per vedere il Regolamento, ecc., ritengo che si dovrebbe esaminare anche questo, che non si può portare all'ordine del giorno un problema se non è stato discusso precedentemente con la dovuta calma e la dovuta tranquillità e la dovuta serietà dalle Commissioni competenti.

Lustrissy (D.P.) - È solo per tranquillizzare il Consigliere Bordon affinché non abbia troppi casi di coscienza! Vorrei dire solo questo, in qualità di Presidente della Commissione consultiva per il personale, che i problemi del riassetto del personale sono stati esaminati lungamente dalla Commissione consiliare consultiva della Giunta in accordo con le Organizzazioni Sindacali, in accordo con i rappresentanti delle categorie interessate.

Pertanto, tutto questo lavoro che viene portato al Consiglio è frutto di accordi di Commissione consultiva del personale, nella quale sono rappresentati tutti i Gruppi consiliari, dei Sindacati e del personale interessato; questo non è che uno degli ultimi atti di adeguamento tabellare del personale che ricopre o adempie a dei servizi speciali che non era compreso nelle norme del riassetto tabellare approvate dal Consiglio nella riunione precedente.

Però, se può parere fretta questo non è che sia stata la fretta che ha portato in Consiglio questo, il tutto è stato discusso lungamente nelle Commissioni, è frutto di accordi sindacali con le categorie interessate.

Pertanto, ritengo che l'istruttoria sia stata completa e sia stata fatta; comunque se i Signori Consiglieri hanno delle obiezioni da fare sui singoli provvedimenti possono farle.

Mappelli (D.C.) - Io non vorrei che con la risposta di Lustrissy qualcuno creda che da parte nostra ci siano delle riserve su questo oggetto e mi spiego meglio, mi sembra di interpretare in questo senso, di condividere quanto ha detto l'amico Bordon prima in un'altra direzione, precisamente che i progetti di legge, tutto quanto deve passare in Commissione sia bene portarlo prima in Commissione e perché? Io non ho detto niente l'altro giorno ma ci siamo trovati alle quattro a discutere tre delibere in questo Consiglio e alle tre e mezza la Commissione Sanità, tramite un telegramma, stamattina è stato dato verbalmente in questa sede alle nove e mezza, a discutere di cose, di progetti legge, di delibere ecc...

Ora io dico: è pur vero che a volte, come in questo caso, ne prendiamo atto è certo che i Sindacati li avrete sentiti, avete fatto bene, ma io non ritengo che l'amico Bordon, non ha bisogno di avvocati, ma però io parlo per conto mio, non si tratta di questo oggetto, si tratta di un certo determinato sistema, perché qualora, e questo ebbi a dirlo in Commissione, qualcuno di noi volesse portare un contributo con un emendamento aggiuntivo o modificarlo non si può dieci minuti prima, questo è buon senso che lo fa dire!

Ora io dico, se le Commissioni ci devono essere come ci devono essere, con una posizione di collaborazione, dunque con un contributo naturalmente per migliorare le cose non si può pretendere che un progetto legge o qualunque altra cosa che va in Commissione lo si debba discutere dieci minuti prima: il problema degli allegati arrivano a casa dieci giorni prima, ma io l'allegato me lo posso leggere ma non lo posso modificare evidentemente, non posso. Qui qualcuno obietterà, ma in questa sede si possono fare tutte le proposte che si vuole, ma allora se c'è una Commissione e la Commissione funziona quella è la sede di proporre eventuali modifiche, di modo che il progetto venga già in sede di Consiglio con tutte quelle modifiche che ognuno di noi ritiene di apportare, qualora vengano accettate evidentemente. Se la Commissione ha una funzione diciamo di modifica e di contributo, diversamente è chiaro, allora se è solo una prassi, chiamiamola una formalità allora io mi chiedo che cosa ci sono a fare le Commissioni.

Caveri (U.V.) - Effectivement les inconvénients qui ont été énoncés auparavant existent. Nous n'avons pas voulu entraver l'approbation de ces quatre lois régionales pour ne pas porter pertes au personnel, mais c'est un fait qu'on nous a transmis ces lois régionales le 23 juin et la séance aujourd'hui est du 28 juin et alors il n'y avait pas le temps matériel de réunir la Commission.

La Commission a été réunie ce matin, in articulo mortis, mais évidemment ce n'est pas une méthode sérieuse pour le travail et c'est pour cela que la Commission a approuvé ces lois, exprimé un avis favorable mais la Commission aux Affaires Générales a été aussi d'accord à l'unanimité de déplorer ces méthodes administratives de la Junte.

Savioz (P.C.I.) - Quando è stato deciso di fare le due sedute mensili del Consiglio uno dei punti su cui mi ero permesso di attirare l'attenzione era proprio questo, facciamo due sedute al mese, però la preparazione di tutto il materiale, con tutto l'iter che deve seguire, avverrà ancora con regolarità? E siamo alla dimostrazione pratica, io non credo che sia una cattiva volontà da parte della Giunta, penso piuttosto che sia proprio una questione di tempi, non c'è tempo, non c'è tempo per preparare tutto e allora eccoci di fronte all'inconveniente che la documentazione sui vari oggetti iscritti all'ordine del giorno arrivano in ritardo e quindi i Consiglieri non hanno il tempo materiale di esaminarli a fondo e di venire a cercare altra documentazione necessaria e le Commissioni consiliari che dovrebbero dare il "la" al problema non possono più esaminarlo, perché è logico che una Commissione consiliare convocata o la sera prima o lo stesso giorno del Consiglio per esaminare un progetto di legge, poi in questo caso diversi progetti di legge, benché alcuni di quei Consiglieri abbiano già avuto il tempo di esaminarli, non rimane il tempo materiale per poter approfondire il problema e per portare quelle varianti.

Quindi noi, francamente, come Gruppo Comunista, non siamo d'accordo su questo sistema, ma non vogliamo con questo imputare alla Giunta una cattiva volontà; preghiamo piuttosto la Giunta di esaminare, se è possibile, trovare una via di uscita, affinché le Commissioni non vengano più convocate all'ultimo minuto.

Bordon (D.C.) - Grosso modo Savioz ha detto quello che volevo aggiungere; io ringrazio Lustrissy per le cordiali parole tranquillizzanti che ha voluto darmi e dirgli: ma non era proprio questo il caso, ho fatto la premessa se addirittura non ci fosse stato il parere della Paritetica che è dovuto per legge per noi andrebbe bene lo stesso, quindi noi non vogliamo ritardare assolutamente questo provvedimento, però io mi trovo un po' amareggiato da quanto ha detto l'amico Lustrissy e pensavo che il Presidente della Commissione Affari Generale avrebbe fatto notare lui questo, io mi domando che cosa serviva ancora la riunione della Commissione Affari Generali stamattina, perché il buon Lustrissy dice: ma noi certo l'abbiamo trattato col personale, abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello e quindi noi arrivavamo lì dentro e che cosa abbiamo fatto? Possiamo farne a meno benissimo, anche questo, perché qualche volta qui dentro le discussioni avvengono, dice Savioz... (Voce fuori microfono: il nostro Regolamento...) ...Come se io volessi imputare alla Giunta e non alla Giunta; ma naturalmente si rivolge alla Giunta perché è l'organo di governo.

Ma indipendentemente da questo, che a me interessi la Giunta o meno, interessa niente, a me interessa solo una cosa: fare notare certe incongruenze che si verificano quasi sempre, quindi ripeto: questa mia protesta è proprio per dire, se è possibile, evitiamo, sarà accaduto anche precedentemente perché non vogliamo mica lanciare il sasso avendo forse tutta la coscienza tranquilla, ma quello che ha detto Lustrissy non mi garba, perché arrivati ad un certo momento io mi domando a che cosa serviamo! Potevamo fare benissimo a meno oggi di riunirci come Affari Generali, perché se per caso avessimo dovuto - credo che tutte le, è vero che tutte le Commissioni hanno soltanto parere consultivo, almeno queste consiliari; quindi, noi potremmo fare tutte le osservazioni di questo mondo e poi potremmo andare a spanare meglio come si dice - però è altrettanto vero che ad un certo momento fa ridere allora, perché noi ci presentiamo lì e si doveva dire al Presidente della Commissione questo è già tutto concordato, se vi piace bene, se non vi piace arrivederci e grazie.

E allora vado lì per prendere le 15 mila lire, ritornando al discorso di prima? Mi sembra che faccia ridere, e quindi neanche questo io lo vorrei sentire dire perché se no è inutile che ci si riunisca e si abbiano a fare, a esaminare delle pratiche per esprimere dei pareri, questo è il discorso, e vedo che anche tu sei d'accordo.

Dujany (D.P.) - No, mi fa strano tutta questa serie di interventi così, di cui non si capisce bene il significato, sì tutto è difficilmente comprensibile, mi pare però molto chiaro di non poter accettare la deplorazione da parte di alcuni Consiglieri, perché le Commissioni non si riuniscono tempestivamente se non per il tempo ristretto entro il quale abbiamo mandato l'elaborato in sede ai Consiglieri, perché signori miei non è la Giunta che ha la possibilità di convocare le Commissioni ma sono bensì i loro relativi Presidenti, quindi mi pare che la deplorazione non ha nessuno senso, non riesco a capire come faccia a stare in piedi; se c'è una accusa da fare alla Giunta su questo argomento specifico è questa: di avere trasmesso l'elaborato solo il 23 anziché averlo trasmesso il 20, ecco tutta questa l'accusa.

D'altra parte dobbiamo anche ricordare noi stessi che abbiamo anticipato questa riunione di Consiglio che era prevista per il 30, al 28, e si è ancora accorciato i termini tradizionali.

Ora la deplorazione alla Giunta non riesco a capirla in che cosa consista; caso mai la Giunta si permetterà una volta tanto di deplorare i Presidenti delle Commissioni, perché non convocano le relative Commissioni.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, per l'intervento del Presidente della Giunta, sono costretto, per la responsabilità che ho come Presidente del Consiglio, a dire le cose così come stanno e allo scopo di evitare, per il prosieguo, che si ripetano questi contrasti e che il funzionamento della Commissione sia regolare.

E per dire le cose senza equivoci io leggo una lettera giuntami il 29 maggio dal Consigliere Crétier, il quale per iscritto, e giustamente, reclama le stesse cose:

"Egregio Signor Presidente,

sono costretto a ricorrere alla S.V. in considerazione del metodo usato per le convocazioni delle Commissioni consiliari permanenti per l'Agricoltura di cui sono componente. Da un po' di tempo a questa parte le convocazioni avvengono a mezzo telegramma con pochissimo tempo di preavviso il che rende difficile se non impossibile, soprattutto per chi non abita ad Aosta, la partecipazione ai lavori.

Inoltre le improvvise convocazioni telegrafiche non comprendono gli argomenti da esaminare, cioè contrarie alle norme di vita assembleari che voglio l'informazione al convocato sugli oggetti da discutere. Protesto, pertanto, vivamente contro un metodo che tende a impedire al Consigliere di svolgere la sua funzione e mi asterrò, come ho fatto l'altro ieri, dal partecipare alle riunioni della Commissione se queste non saranno convocate con preciso ordine del giorno e con alcuni giorni di preavviso; se è accettabile per una volta una eccezionale procedura di urgenza questa non può essere la norma.

Grato ecc..."

A questa lettera il Presidente del Consiglio ha così risposto; mandandola per conoscenza al Presidente della Giunta, al Presidente della Commissione Agricoltura, all'Assessore all'Agricoltura e Foreste: "In riscontro alla Sua del 20 maggio 1972, nella quale lamenta l'irregolarità della convocazione della Commissione Agricoltura, della quale Ella è componente, mi permetto di farLe presente che la predetta Commissione, così come le altre, di norma viene convocata a mezzo lettera con l'ordine del giorno degli oggetti da trattare. La convocazione telegrafica invece va riferita sempre a oggetti che la Giunta e per essa il suo Presidente chiede di inserire tempestivamente all'ordine del giorno del Consiglio. Come Lei certamente avrà notato, nell'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare, ad esempio, sono stati inseriti due disegni di legge, al n. 4 e al n. 9, con l'espressa riserva sui pareri delle Commissioni competenti. Ciò significa che da parte della Presidenza del Consiglio si esprime con tale atto la volontà di collaborazione con la Giunta e, nel contempo, la salvaguardia e la competenza delle Commissioni sui dovuti pareri relativi ai disegni di legge.

Di conseguenza, i Signori Presidenti delle Commissioni volendo esprimere parimenti tale collaborazione data la ristrettezza di tempo, non possono fare altro che convocare la seduta a mezzo telegramma, nel quale però così come è dimostrato nella fotocopia allegata alla lettera, vengono sempre elencati gli oggetti da discutere.

Mi rendo conto del suo disagio in dipendenza della residenza, Le sarò grato, infine, se vorrà portare l'argomento alla discussione con un'iniziativa consiliare che altro non può essere che una mozione".

La discussione è venuta oggi, quindi io sono ben felice che questa discussione sia avvenuta, io non posso dare torto a nessuno, però bisogna che ci rendiamo conto di questo disagio che, prima di tutto grava sui Consiglieri, i quali si sentono e si vedono convocati all'ultimo momento per degli argomenti, nello stesso tempo bisogna che la Giunta stessa si renda conto di queste esigenze da parte della Presidenza del Consiglio e dei Presidenti di Commissione, cioè che inviino gli argomenti, tolti quelli di urgenza, il Presidente della Giunta può sempre chiedere l'urgenza, e ci eviti di inserire all'ordine del giorno del Consiglio, per sistema io penso, argomenti che devono passare prima alle Commissioni.

Detto questo, io sono contento che sia venuto all'attenzione del Consiglio questo argomento ed esprimo la speranza che tutte queste difficoltà, queste incomprensioni fra i diversi organi consiliari, la Presidenza del Consiglio, la Presidenza della Giunta, che sono poi argomenti che possono essere appianati in un modo collaborativo da parte di tutti non si debbano più verificare, perché l'urgenza è senza dubbio accolta da tutti ma non dobbiamo fare delle urgenze un sistema dal quale poi deriva la protesta dei Consiglieri verso il Presidente del Consiglio.

Adesso chiudiamo questo argomento e passiamo all'esame della legge.

Chi è che interviene, chi chiede la parola a proposito? Mi pare che tutti l'hanno esaminato questo problema, è un problema semplice, quindi se nessuno chiede la parola io passo all'esame e alla votazione, articolo per articolo, sui quali se non vi sono osservazioni io do l'approvazione.

Articoli 1-2-3-4-5-6-7-8 e 9 -Allegato A - Il Consiglio approva.

C'è un solo allegato, comprende quattro tabelle, quindi do l'approvazione sul complesso dell'allegato.

Si passa alla votazione a scrutinio segreto.

Risultato della votazione: presenti 25; votanti 25; maggioranza 13; favorevoli 21; contrari 4 - Il Consiglio approva.

Si passa all'oggetto n. 7.