Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 294 du 31 octobre 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 294/72 - Istituzione di una colonia marina regionale. (Approvazione di Mozione)

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, che dei sottoscrittori illustra la mozione?

Tonino (P.C.I.) - Per questa mozione io dichiaro di non aver nulla da illustrare in quanto è un problema che è già stato discusso in questo Consiglio e sono ansioso di sentire dall'Assessore ciò che dice in rapporto a quanto la mozione richiede e poi risponderemo dopo. Tanto la discussione qui sopra è già stata fatta una volta.

Benzo (D.P.) - Di questo problema i Signori Consiglieri sanno che noi avevamo discusso, l'anno scorso e, da allora, la Giunta, e il sottoscritto unitamente all'Assessore Chantel, abbiamo provveduto ad una ricerca sistematica delle località ove questa colonia poteva essere fatta.

Dopo una lunga ed esauriente, diciamo, ricerca di questi luoghi e di una serie di - come si possono definire? - di atti che ci sono stati trasmessi, in vendita, di queste località, o di zone già costruite o di zone di terreni ancora da costruire, si era fatta una varia cernita per la ricerca di una soluzione migliore.

Erano rimaste in possibilità di soluzione tre aree non lontane dalla zona di Imperia. In queste aree ci recammo, io, l'Assessore Chantel col medico regionale proprio per avere degli incontri diretti, sul luogo, coi singoli proprietari e renderci conto anche di persona di quali potevano essere gli sviluppi di questa situazione.

Successivamente, purtroppo, da parte di alcuni proprietari - e di questo meglio potrà dirvi l'Assessore alle Finanze che ha poi direttamente trattato la questione dal punto di vista patrimoniale - c'è stata una marcia indietro per la vendita diretta alla Regione di queste aree.

Ci siamo quindi trovati, negli ultimi mesi, in una situazione carente, totalmente, in zone vicine, cioè lungo la riviera ligure di aree o di fabbricati che potessero servirci per questa istituzione della nuova colonia marina regionale.

Premetto anche che abbiamo continuato lo stesso questa ricerca pur all'inizio dell'anno, quando avevamo fatto il discorso, avevamo dei problemi molto più urgenti trattandosi di uno stanziamento di notevoli entità e avendo le preoccupazioni che avevamo per la questione della Bassa Valle.

Comunque noi abbiamo continuato, proprio per poter portare al Consiglio degli elementi validi per poter poi decidere in merito alla questione. Ecco questo è il punto.

Attualmente, la Giunta regionale, dopo le nostre dichiarazioni ed in particolare dell'Assessore Chantel ha dato mandato al sottoscritto e all'Assessore Chantel di ricercare, in altre zone, perché non è più possibile, in quella fascia marina, di ricercare in altre zone dei terreni o dei fabbricati che possano essere adibiti a questo tipo di colonia, che come sappiamo è di tipo scolastico e quindi annuale.

Io pregherei l'Assessore Chantel di dire la parte, che a lui compete, al Consiglio.

Chantel (P.S.I.) - Riassunto della zona che va da Savona fino a Ventimiglia. Noi avevamo acquistato, a suo tempo, un arenile e un piccolo pezzo di terreno per poter trattare poi in un secondo tempo il complesso che avrebbe dovuto permettere di fare una vera e propria colonia sia temporanea che permanente.

L'arenile esiste ancora. L'unica cosa che non è stata chiara è che nell'atto di acquisto e nella relazione si dichiarava che c'era un passaggio che poteva unire la località - oggi "di sopra" piccolo pezzo di uliveto - a quella che avrebbe dovuto diventare la spiaggia della colonia.

Ora, in realtà, questo passaggio - e credo che a nessuno gli salterebbe in testa di pigliarsi la responsabilità di far traversare una o due volte al giorno l'Aurelia a dei bambini, io non l'attraverserei manco come adulto e non come bambino, vero, a una massa di bambini, per andar sotto nell'arenile.

A prescindere da questo fatto, lì, un costruttore aveva cambiato la località e la costruzione, perciò avvisato, siamo andati a vedere per tutelare i nostri diritti, l'atto notarile non è chiaro, non solo, ma effettivamente il passaggio era un letto di un torrente, un greto di un torrente con sottopassaggio ferroviario. Comunque l'arenile oggi c'è, ma non c'è nessuna possibilità di usufruire a monte di terreni perché al vecchio proprietario è subentrato un nuovo proprietario il quale gli ha buttato dentro un paio di miliardi e ha trasformato tutto in serre riscaldate, ecc. ecc. perciò non c'è da sognarsi di poter comprare un terreno in quella località; c'è vicino un albergo, "Cavalluccio Marino", il quale potrebbe prestarsi per essere trasformato in una colonia, ma allora siamo solo sulla colonia estiva e non su quel che si voleva fare giustamente una colonia permanente per poter mandarci d'inverno i bambini che ne hanno assoluta necessità, bronchitici cronici, ecc. ecc., per poi d'estate mandare a turno questi in montagna eventualmente e servirsene come colonia marina.

Questa la situazione di quelle che erano le ex proprietà; sulle nuove proprietà trattate si era trattata di una - guardo gli appunti scusate - di una proprietà, un arenile che si trovava all'incrocio del torrente Frido, sempre nella zona di Imperia, cosa è capitato? Che mentre in un primo tempo chiedevamo 36 milioni, prima di concludere per l'arenile bisognava contemporaneamente concludere per i terreni a monte che dovevano servire per il resto della costruzione, ad un bel momento il proprietario, d'accordo o non d'accordo, l'ha passato ad un impresario, non solo ne ha chiesto 40 milioni, ma addirittura pretendeva che qualunque lavoro fosse fatto doveva essere dato a quell'impresa, aggiungere che a questo momento sia andato a vedere i piani regolatori, il piano regolatore della zona permetteva solo una costruzione, una cubatura uguale alle baracche già esistenti, senza toccarne le strutture.

Di sopra c'era un certo Barni che avrebbe potuto venderci i terreni, ma in un secondo tempo, dopo aver fatto una offerta di 5-6 milioni al metro, ad un bel momento ha comunicato che lui alla Regione non voleva vendere, ad un ente pubblico, perché tutti i soldi sarebbero stati denunciati e che lui di questo affare qui non ne voleva sapere, e perciò ha rotto la questione, ecco questa è una delle risposte, quando già uno aveva fatto affidamento, dove si era andati a vedere, calcolare, ecc. qui questi metri possono servire ecc. la risposta è stata questa; ah un momento, voi il contratto denunciate tutto, eh dico, per Dio, siamo una amministrazione pubblica! Non possiamo mica denunciare i contratti a metà! Ah dice, ma io a quelle condizioni lì non vendo.

L'altra proprietà che siamo andati a vedere c'era a monte a questa proprietà, dove c'era già un castello delle case coloniche, ecc. ecc., quando siamo andati a vedere sul piano regolatore è ritenuta zona agraria per cui tu non puoi farci niente, ecc. C'è da aggiungere che tutti i Comuni della Liguria che partono da Genova e vanno avanti non vogliono colonie, perché è loro interesse di non avere colonie; perciò sia nei piani regolatori sia in tutte le altre attuazioni ci mettono i bastoni in mezzo alle ruote nel limite possibile che il Comune può fare per difendersi dalle colonie.

Arrivati a questo punto è perfettamente inutile continuare a perdere del tempo, dei quattrini e delle passeggiate in quella zona; io ritengo che se siamo tutti d'accordo noi dobbiamo pigliare in considerazione da Ceva fino a Livorno e prima di essere arrivati a Livorno, senza dubbio troveremo delle proprietà che ci servono, che costano molto meno dove troveremo molto meno ostruzionismo da parte dei Comuni e dove potremo ottenere quello che noi vogliamo, cioè una scuola permanente tipo colonia per i bambini che ne hanno bisogno, per l'inverno, ecc. e che nello stesso tempo si presti a turni di colonia estiva.

Io ritengo che solo se noi ci indirizziamo da Genova, da La Spezia in giù riusciremo a risolvere il problema. È un problema che comporterà una maggior distanza, ma oggi ci sono le autostrade, ci sono i mezzi di comunicazione più rapidi e io ritengo che per trovare una cattiva soluzione da una parte sia molto meglio trovare una buona soluzione dall'altra anche se le distanze sono maggiori.

Se il Consiglio è su questa posizione e allora ci diamo da fare, io invito chiunque qui nel Consiglio che conosca delle località o abbia delle relazioni ecc. per offerte di terreno, io ne ho già qualche d'una, c'è ad esempio il Comune che ha riservato tutta una zona proprio per impianti di questo genere, e allora in quella zona qui, da qui a Livorno, avremo la possibilità di trovare il terreno che ci serve, lo pagheremo meno di quello che pretendono in Liguria, vero, e riusciremo probabilmente a portare, a varare questo problema che risale addirittura prima della Giunta Marcoz.

Dolchi (P.C.I.) - Brevissimo, per dire che dobbiamo constatare un certo ritardo in questa iniziativa, iniziativa che aveva sempre trovato il Consiglio unanime nel ritenere necessaria l'istituzione di una colonia marina.

Direi che siamo indietro proprio se guardiamo anche iniziative di altre Amministrazioni pubbliche, direi che non c'è Comune o Provincia che non abbia sentito questa necessità e che non abbia risolto il problema. Ma non stiamo a piangere sulla colonia non fatta e abbandoniamo, ritengo, decisamente la soluzione che era stata annunciata tante volte in questo Consiglio del terreno di quell'arenile su cui ci cullavamo tanto, non essendo mai andati sul posto a vedere e non sapendo che era un limitatissimo pezzo di arenile separato da quel sottopassaggio che non era poi neanche un sottopassaggio, ma sembra sia lo scarico delle acque che separa l'arenile dal piccolo pezzo di terreno a suo tempo comperato.

Direi che gli anni che sono passati, si va beh mettiamoli a frutto, cioè cerchiamo di vedere come altre amministrazioni che si sono mosse in questo settore per queste iniziative hanno fatto e facciamo tesoro delle loro esperienze, dei loro risultati positivi da loro acquisiti.

Ecco, direi se è possibile, facendo tesoro delle esperienze degli altri e del tempo che abbiamo perso che ci mette in condizioni di fare a 25 anni di distanza quello che forse si poteva fare molto tempo fa, ecco non parliamo più, secondo me, di colonia, esclusivamente per bambini e di colonia permanente.

Dico questo perché allora, anche la scelta del luogo è collegata a questa nuova visione, se il Consiglio è d'accordo di prenderla in considerazione. Questa nuova visione che potrebbe essere quella di una casa di riposo, di una casa che possa ospitare, di volta in volta, proprio per l'organizzazione che, in base alla costruzione si può dare alla vita della casa di riposo stessa e bambini nel periodo estivo e adulti nel periodo invernale o nel periodo autunnale e primaverile.

Ecco, io penso che se ci orientiamo in questo senso la scelta del luogo è abbastanza importante. Io non ho niente in contrario che si abbandoni la riviera di ponente per rivolgere l'attenzione alla riviera di levante ed eventualmente anche alla zona di La Spezia. Noi abbiamo un'esperienza: avevamo, come Comune di Aosta la colonia marina a La Spezia - anche se comportava un paio di ore di più di viaggio - era comunque una colonia che aveva dato dei risultati positivi proprio anche per il retroterra che offriva ai bambini in colonia, cioè al mare c'era anche poi un retroterra dei boschi che permettevano il trascorrere completo della giornata all'aria aperta e non sempre solo sulla spiaggia come capita per la riviera adriatica.

Ecco, non vorrei prolungarmi. Mi sembra che valga la spesa che il Consiglio, soprattutto la Giunta, orientino la loro attenzione sulla possibilità, necessità, di fare - in seguito a questo ritardo - un passo in avanti nell'affrontare questo problema e concepire la costruzione dell'immobile e la cosiddetta colonia con una visione più completa, cioè che possa essere utilizzata per tutto l'anno. Quindi, invece che grosse camerate, che oramai sono superate anche nel concetto, ecc. ecc., camere più piccole che possano essere facilmente controllabili anche dagli istruttori, dagli incaricati, dai vigilatori e dalle vigilatrici e quindi soluzioni che permettano con brevissime, rapidissime e non costose trasformazioni - posso fare un esempio - ci sono degli armadi metallici, per esempio, per i vestiti dei coloni che con lievi spostamenti possono a loro volta, ancora maggiormente dividere queste stanze e farsi che diventino delle camere singole o a due persone. In modo da trasformare, nel corso dell'anno, quella che può essere la colonia estiva classica, come la si concepisce per i bambini nel periodo estivo, in casa di riposo per tutto l'anno.

Ecco, questa, è un po' la raccomandazione che io farei alla Giunta. Perfettamente d'accordo che si abbandoni oramai quel terreno insufficiente e inadatto e si faccia il più possibile rapidamente una nuova scelta.

Tonino (P.C.I.) - Ma, a parte le cose che avevamo richiesto noi nella delibera della mozione, cioè di riferire in Consiglio i passi che sono stati fatti durante questi passati 18 mesi, a me è parso che dei passi sono stati fatti, no? Ricerca sistematica di varie località, lunga, esauriente richieste; acquisto di terreni, non so, da quella parte chiamata arenile, tre aree vicine ad Imperia, un albergo, si sarebbe trovato, che però poteva servire solo per l'estate e non per l'inverno.

Una certa marcia indietro dei proprietari, che prima erano disposti e poi non erano più disposti. Conclusione: che la colonia marina è ancora lì in alto mare e quindi penso di avere fatto bene a presentare questa mozione proprio perché, a conclusione di questi 18 mesi di attesa tra interpellanza o mozione, a questa, la realtà è che non abbiamo ottenuto nulla ancora.

Quindi, a parte le considerazioni fatte già dal Capo gruppo Dolchi sulle quali io concordo sia per quanto riguarda le particolarità tecniche che ha voluto dare, su quello che dovrebbe essere questa colonia, la raccomandazione, io penso che la mozione sia sempre valida, l'impegno che la Giunta, ed in modo particolare l'Assessore deve prendere da questa mozione, è quella di arrivare a conclusione di queste cose. Altrimenti si aggiunge un'altra di quelle già tante discriminazioni involontarie - diciamo pure involontarie - tra i minori della città di Aosta e minori della Valle, alcuni hanno la possibilità di recarsi alle colonie d'estate ed altri che non hanno questa possibilità. Mentre una colonia marina estiva regionale, dà la possibilità ai diversi minori della Valle d'Aosta di frequentarla.

Quindi tutta la raccomandazione mia è questa validità della mozione, è l'impegno che la Giunta deve prendersi per portare a termine questo problema.

Benzo (D.P.) - Due piccole osservazioni. Innanzitutto, Consigliere Tonino, lei sappia che la ricerca - come ha detto Chantel prima - è stata effettuata lungo tutta la riviera e di Ponente e di Levante.

Noi abbiamo avuto 40 segnalazioni di località e posti, per essere molto chiari. Da queste si è fatta una cernita di località diverse, in tre tipi di fabbricati o di luoghi. Sono rimasti in piedi e quindi, Consigliere Dolchi la parte che riguarda il vecchio arenile, la prima volta che ero stato già a visitarlo questo era scartato, era impossibile costruire su quel pezzettino di terreno che aveva acquistato la Regione non so se 10 o 12 anni fa. Non solo, ma ho visto questa specie di colatoio che è quel sottopasso, e l'impossibilità di acquistare quell'altro terreno, e quindi questo era già stato scartato da quando abbiamo - noi come Consiglio - detto che volevamo la colonia permanente nella zona più vicina possibile alla nostra Regione. Ben è vero che altre amministrazioni comunali o di pianura o di mezza collina, più vicini a certi luoghi, hanno gravitato o verso la zona adriatica o verso la zona del basso tirreno. Noi avevamo questo mandato ed abbiamo continuamente cercato quella. Eravamo arrivati quasi ad una soluzione proprio nella zona della Valle di Prino - il che è un altro discorso ancora - dove purtroppo non è dovuto a noi se i proprietari si sono rifiutati di vendere alla Regione.

Ecco, quando ci siamo trovati in quella situazione, ed i nostri tecnici, che avevamo ancora mandato a vedere in alcune zone previste dai piani regolatori di quei centri liguri, quali erano le possibilità di costruzione, ci hanno risposto con esauriente relazione, a me e all'Assessore Chantel, che ciò non era più fattibile perché erano destinate, come ha già detto prima l'Assessore alle Finanze, ad aree agricole, nei loro piani regolatori, abbiamo portato in Giunta la questione e la Giunta - ecco perché oggi, bene ha fatto lei, ma avremmo comunque continuato questo impegno che avevamo preso - la Giunta aveva dato mandato di ricercare nuove soluzioni al di sotto della Riviera di Ponente, per essere molto chiari, perché nella Riviera di Ponente non c'è. O trova dei vecchi casermoni o si trovano delle modestissime aree.

Quindi impossibilità di costruzione di un certo tipo di casa, che io non chiamerei casa di riposo, ma modernamente chiamiamolo pure "soggiorno scolastico e di vacanza" a seconda se adibito a scuola durante i mesi invernali e a vacanza dei nostri ragazzi nei mesi estivi.

Andrione (U.V.) - Soggiorno obbligato ... (ridendo)

Benzo (D.P.) - Soggiorno obbligato... se studiano volentieri al mare e prendono l'aria marina perché ne han bisogno, diventa un problema di salute per i nostri ragazzi.

Ramera (D.C.) - Io non sono d'accordo con taluni interventi e precisamente con quanto si è detto di ricercare da La Spezia a Livorno perché ritengo che la zona non sia adatta per una colonia permanente e secondo non sono d'accordo con quanto ha detto il Capo Gruppo comunista il quale vorrebbe fare d'inverno una casa di soggiorno per adulti e allora cade lo scopo di fare una colonia permanente.

Insomma, qui, in questo Consiglio, abbiamo sempre sentito dire che i nostri ragazzi, soprattutto quelli della montagna, quelli della periferia della Valle, avevano bisogno di soggiorni marini e adesso li manderemo solo in estate! Con le possibilità, non so quali, visto che non abbiamo ancora una soluzione.

Certo è che, se dovessi dire personalmente, mi stupisce che in 15 anni il famoso arenile con retroterra piccolo non sia stato ampliato. Perché, può darsi benissimo che in questo ultimo periodo i proprietari non abbiano più intenzione di vendere però mi stupisco, eh, io posso, almeno personalmente stupirmi, dato che non c'ero in tutto questo arco di tempo che va dal 1957 ad oggi, come mai non sia stato allargato. E, al tempo stesso, mi stupisco anche che non si trovi. Giuro che mi stupisce, perché una Amministrazione regionale ligure per trovare altrettante possibilità, come ce l'ha la Liguria di venire in Valle d'Aosta, se non altro dal punto di vista di cordiale rapporto, mi stupisce.

Perché, o la colonia si fa in zona veramente climatica che serve, altrimenti, allora potremmo andare anche noi sull'Adriatico, ma voi sapete benissimo che sull'Adriatico d'inverno, forse fa freddo più che ad Aosta. Quindi dobbiamo farla nella zona dove serve. La zona dove serve sarebbe la Riviera di Ponente. Al massimo si può trovare, in un piccolo raggio tra Genova e La Spezia, perché ci sono ancora condizioni climatiche ottime. Ma questo è lo scopo per cui noi vogliamo che la Regione acquisti delle aree per fare una colonia permanente; perché, altrimenti, potremmo anche suggerire di metterci d'accordo con la Cogne, che la colonia di Cavi di Lavagna mi sembra abbastanza ampia, semmai di vedere di ampliare quella, se ci sono delle disponibilità. Perché io ritengo che nella colonia di Cavi di Lavagna ci siano delle disponibilità. Naturalmente tutto sta a vedere se dalle cifre che l'Assessore Benzo molto probabilmente ha più di me, questo è chiaro, quanti sono i ragazzi che si prevede di dover ricoverare in inverno per la scuola... (voce: 250) ...allora non si può fare un accordo, naturalmente, con la Cogne. Se fossero una cinquantina io penso che si potrebbe ampliare.

Comunque io ritengo che proprio da un accordo, da un sondaggio della Regione con amministrazioni comunali, adesso che abbiamo la Regione Liguria, si potrebbe vedere proprio perché la Liguria ha, nella nostra Valle, un paio di colonie notevoli a La Thuile e in Val d'Ayas e quindi, praticamente, vediamo di accordarci, di vedere come noi veniamo incontro a certe loro esigenze, che loro almeno ci vengano incontro nel reperire l'area possibile.

Questo mi sembra che sia, non so. Ognuno di noi, poi, se potrà avere notizie, potrà farle avere senz'altro. Perché qui si tratta di venire incontro alle esigenze dei ragazzi.

Però io sono contrario a che non si crei la colonia permanente, perché per fare delle colonie estive è molto facile. Abbiamo 8 mila km. di coste e quindi è molto facile creare una colonia estiva, ma una colonia permanente va creata esclusivamente in zona climatica idonea.

Benzo (D.P.) - ...quello che ho detto io. Io ho parlato appunto di soggiorno scolastico, la colonia permanente resta valida, sia ben chiaro. L'unica cosa, voglio dirle, lei, quello che ha richiesto sotto il piano del contatto, del colloquio con le amministrazioni, le abbiamo prese, abbiamo avuto dei contatti con l'Amministrazione provinciale di Imperia che era la zona del tutto interessata. Si sono mosse, tramite anche altri organismi, la Prefettura abbiamo interessato per queste aree che ci erano state segnalate. Non c'è stata possibilità. Credi, che nell'esempio, cioè nella lunghissima serie di colonie, o già costruite o di terreni possibili per fare la nostra colonia non sono rimasti che i terreni della vallata del Breno. Sembra strano, non esistono arenili e quindi...

Ramera (D.C.) - Solo una cosa. Guarda che io adoro il pezzo di Grimaldi che si trova subito dopo i giardini Hanbury, prima del confine, e credo che sia tutto da costruire. Perché ogni anno che vado a passare qualche giorno vedo sempre notevoli ampliamenti di costruzioni, quindi è un Comune che dà delle possibilità enormi e costa pochissimo ancora il terreno vicino a San Remo, Bordighera, Ospedaletti.

(parlano insieme)

Benzo (D.P.) - Si ricerca, perché, più che fare delle ricerche tramite le Amministrazioni anche comunali, per esempio, siamo andati direttamente al Comune di Imperia. Avevamo ottenuto, anche in Imperia stessa, c'era una certa possibilità che poi non è stata possibile concretizzare, cioè c'è stata un'approfondita ricerca.

Potrà ancora venir fuori. Vi faccio un caso, per esempio. Ci sono delle colonie già costruite, la colonia Ambrosiana verrà messa in vendita, sono stato a visitarla con il medico regionale. Sono colonie da 1.000 posti. Sono quei casermoni! Non hanno più quei concetti che, giustamente, esprimeva Dolchi, per cui vanno fatti dei tipi di soggiorni climatici scolastici invernali, logicamente. Nella zona vicina a Torre del Mare, meravigliosa.

Ma io mi immagino, immaginate, vedere questi mille bambini d'estate, in quell'immenso salone a mangiare come si mangia, insomma. Sono istituti, sono vere e proprie raccolte di ragazzi che però non danno quello che noi desideriamo.

Ora, quindi, se ci fosse qualche segnalazione, se tu hai qualcosa da segnalare in quella zona, con l'Assessore Chantel siamo disponibili ad esaminare ancora quello che ci viene messo in condizioni. Però, purtroppo, non abbiamo trovato e cercheremo di vedere altre zone ancora.

Mappelli (D.C.) - Ma, io non so cosa, intanto devo precisare che un anno e mezzo fa, con le dichiarazioni dell'Ing. Benzo sembrava che la cosa fosse fatta, perché la mia mente non è offuscata - come dice Bordon - allora sembrava che gli aiuti internazionali erano già a nostra disposizione per la progettazione, insomma si stava già trattando ed era già tutto fatto.

Ora, io invece ritengo, innanzitutto: primo discorso - al fine di essere chiaro - che la questione Genova-Livorno, Chantel, bisogna andarci molto piano perché se noi vogliamo fare una colonia che serva tutto l'anno, evidentemente vi sono questioni climatiche, di distanza, ecc.

Non so cosa vi abbia potuto rispondere l'Amministrazione di Imperia, però a me risulta che tra Cervo e Diano Marina vi sono delle ampie, grandi zone ancora edificabili... (Benzo: non hai che da segnalarcele) ...ora a me risulta che tra Cervo e Diano Marina ci sono delle zone ancora disponibili e pertanto piuttosto il discorso di fondo, anche qui, è un altro: che cosa si intende fare? Quando si parla di casa di riposo oppure di armadietti, ecc. e ho il timore che non è, è un sistema come un altro per deviare in parte il problema.

Io ritengo, ed era anche questo, Ing. Benzo, un impegno, che per questo problema si doveva creare una Commissione, di cui tutto il problema... - sì, sì, dirò date e quando è stato - una Commissione che doveva esaminare tutto il problema dell'assistenza in generale per riordinare, ristrutturare tutto il problema dell'assistenza.

Benzo (D.P.) - Ma non c'è già la colonia permanente marina?

Mappelli (D.C.) - La colonia permanente marina è un problema che, secondo il tuo avviso, probabilmente non centra con l'assistenza; però per me sì, e difatti il fatto lo dimostra che per te non è un problema di assistenza perché fino ad oggi non è stato risolto assolutamente niente in questo senso.

Comunque desidero ripetere che se noi vogliamo mantenerci fermi sulla Liguria di Ponente, io sono convintissimo che abbiamo delle possibilità di venirne fuori; si tratta però anche qui, dico e ripeto, di chiarire che cosa noi vogliamo fare, perché ancora una volta ho l'impressione che le idee chiare in questo senso non ci sono, e voglio essere più preciso: è da anni che la Pontificia si trova in grandi difficoltà per portare avanti il discorso dei bambini in estate, ora a Diano Marina, ecco perché io parlavo tra Cervo e Diano Marina, perché sono venuto a sapere, così ultimamente quando la Pontificia ha dovuto andarsene da Diano Marina, che probabilmente se conoscete, allora dovete sapere che se avessero avuto dei fondi avrebbero potuto in quella sede e in quell'ambiente fare qualcosa di nuovo... (voce dell'Ing. Benzo) ...ma non quello, non parlo di quello, dico costruire, non so se parlo greco!

Benzo (D.P.) - Terreno di Diano Marina.

Mappelli (D.C.) - Sì, terreno di Diano Marina - comunque, guardate, ancora una volta devo prendere atto che in questo senso non si è fatto assolutamente niente, e quel che è peggio, non si hanno le idee chiare su quello che si crede che si debba fare.

Dolchi (P.C.I.) - Due cose brevissime, primo, ecco quando si sente il collega Mappelli sembra sempre che il collega Mappelli nel periodo 1966 fino ad oggi sia stato all'opposizione e i suoi rilievi sono fatti con la citazione di dati e di suoi particolari ricordi come se i problemi che si affrontano riguardassero una Amministrazione che ha retto, una Amministrazione che ha retto la Regione di cui non facesse assolutamente parte; ecco no, una breve considerazione.

Mi sembra che alcune cose che dice il collega Mappelli sarebbero valide se lui non fosse stato Assessore per tanti anni, proprio Assessore di questi problemi; vorrei fare una precisazione al collega Ramera: sono d'accordo anch'io, e ripeto, per chiarire il concetto, sulla colonia permanente per bambini, diciamo per esempio dai 6 agli 11 anni, cioè per le cinque classi delle elementari. Ecco la mia preoccupazione, dato che siamo così in ritardo, era che non si realizzassero assieme alla colonia permanente anche quelle necessarie iniziative collaterali riguardanti l'istruzione pubblica, la scuola, per tutto l'anno, se intendiamo fare una colonia per tutto l'anno; e allora mi permettevo di citare esempi di altre Amministrazioni Comunali, per esempio il Comune di Collegno ad Arpuilles, dove, non essendo ancora in grado di fare per i bambini di Collegno la scuola tutto l'anno in montagna e quindi una colonia permanente, ha però costruito un immobile, utilizzabile tutto l'anno anche per il soggiorno di persone adulte o di ragazzi, che non comportano tutte quelle complicazioni per quanto riguarda lo studio, durante il periodo invernale.

Certo che, se riteniamo possibile fare, con una certa rapidità il passo in avanti completo, riteniamo che si possa costruire, e allora dobbiamo costruirla proprio; avere questa ferma intenzione e attuarla con rapidità una colonia, uno stabile che possa ospitare i bambini tutto l'anno, teniamo anche conto delle conseguenze che il periodo invernale porta dal punto di vista scolastico ai bambini che risiedono nella colonia.

La mia proposta era, in attesa di questo, non dimentichiamo che esperienze di altre Amministrazioni ci insegnano come è possibile lo stesso utilizzare l'immobile per tutto l'anno mandando altri cittadini, nel nostro caso abitanti della Valle d'Aosta bisognevoli di cure marine durante il periodo invernale.

Savioz (P.C.I.) - Vorrei ripetere un momento quanto ha detto Ramera prima. Conosco anch'io personalmente quel terreno, quell'ampio terreno, ampissimo terreno che si trova in una posizione del tutto particolare, che fino adesso non è mai stata utilizzata per il semplice motivo che in quella zona non c'è ancora l'accesso al mare, sappiamo benissimo il perché della strada e della montagna e della friabilità, ecc. ecc. ecc.

Zona che io ho visitato diverse volte, sia perché è una zona bellissima e sia perché avevo degli amici che abitavano in quella zona. Quindi la conosco discretamente.

Indubbio che in quella zona sono anch'io del parere che bisognerebbe comunque fare un sopralluogo e vedere di parlare con chi di dovere.

Io però mi permetterei di suggerirvi di non rivolgervi tanto alle amministrazioni perché le amministrazioni in questo caso qui non vi daranno un gran che di apporto.

Bisogna rivolgersi a quelle agenzie che hanno lo specifico, direi, compito di ricercare per privati e per amministrazioni terreni necessari. Spenderemo qualcosa per il loro compenso ma almeno andremo un passo più rapido e più sicuro.

Qualche anno fa, io mi ero interessato non di questo problema, per un'altra questione, cioè per un problema alberghiero e avevo trovato nella zona di Bordighera, nella collina di Bordighera, ci sono due complessi alberghieri molto vecchi che sono da abbattere completamente, sono due grandi alberghi che risalgono a duecento anni fa forse e che sono stati letteralmente abbandonati per cui i proprietari, siccome sono diversi proprietari e allora avevano delle difficoltà a mettersi d'accordo e pretendevano di avere i soldi tutti in un colpo da solo, motivo per cui non hanno mai venduto, questo fino a qualche anno fa. Adesso non so se hanno concluso, venduto, ratificato, ma se si potesse vedere un momento in quella zona, sarebbe certamente un piccolo paradiso terrestre per i nostri bambini. Meglio di quello non si potrebbe chiedere.

In secondo luogo la zona indicata prima dal Consigliere Ramera che è anche quella una zona molto buona, molto ben esposta, soleggiata ecc. ecc. con qualche difficoltà per accedere al mare, ma il mare interessa poi relativamente, quello che interessa è di avere l'aria marina e cioè di essere nella immediata vicinanza del mare dove lo iodio si può assorbire benissimo senza bisogno di andare dentro l'acqua perché poi tanto i bambini dentro all'acqua li lasciano quei pochi minuti e non è quello che risolve il problema, almeno, mi è sempre stato detto questo da parte dei sanitari, preciso, da parte dei medici.

Quindi, si capisce che il problema di una colonia estiva a noi non risolve un gran che, io sono molto perplesso perché una colonia estiva, francamente non risolve il nostro problema. Il nostro problema è una colonia permanente a tutti gli effetti. E anche l'altra idea di mettersi in contatto con la Cogne per la colonia di Cavi, io la colonia di Cavi l'ho visitata tre volte quando ero sindaco di Aosta. A mio modesto avviso un certo allargamento sarebbe possibile perché hanno un determinato territorio, quello che invece, diventa un po' più problematico, anche lì, è l'accesso al mare e la spiaggia disponibile che è molto piccola. Quindi aumentare il numero dei bambini diventerebbe, ma anche quello si potrebbe tentare di fare e poi su tutto il resto io non dico niente, ma certo che abbiamo perso il treno e l'abbiamo perso in un modo del tutto banale, perché quando ci è venuta la possibilità di comperare l'entro terra, non l'abbiamo comperato e non andiamo a cercare la colpa di chi sia o del perché e del per come, mettiamoci una pietra sopra come diceva Dolchi prima e non ne parliamo più. Però quando Maschio ha comperato quell'arenile di cui voi parlate, che poi tra l'altro in quel momento non era un arenile, io ho fatto parte della Commissione che è andata sul posto per comperare quel pezzo di terreno e allora era una spiaggetta riguardevole con il pezzo di terreno annesso. Ma poi voi sapete che il mare in quella zona rosicchia tutti gli anni e adesso, dopo che è stata abbandonata completamente, si capisce, ormai, non c'è più niente, quindi se trovate qualche merlo che ve la compra, vendetela... (voce di Chantel) ...e allora vendetela perché tanto lì non si potrà mai più far niente.

Quindi io raccomanderei proprio caldamente questa questione, fare un passo in quelle due località, non è che ci porti via tanto tempo, Assessore Benzo, io credo che un viaggetto in quella zona possa essere fatto, rapidamente e vedere se è possibile realizzare qualcosa.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiudiamo gli interventi e passiamo alla votazione della mozione ed esorto i Consiglieri a tener presente che abbiamo ancora quattro o cinque oggetti e la speranza di chiudere questa sera l'ordine del giorno.

Chi è favorevole alla mozione alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Allora si ritorna indietro all'oggetto 29.