Objet du Conseil n. 351 du 21 décembre 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 351/72 - Bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1973. (Seguito della discussione generale)
Mappelli (D.C.) - Non è che, non so se è possibile, non è che vorrei fare un lungo intervento sulla discussione generale, ma avrei, così, due minuti se mi permette, vorrei precisare ...
Siggia (P.C.I.) - Ma senta Consigliere, se cominciamo un minuto, due minuti nell'ambito poi della discussione perché non è che abbiamo chiuso qui il bilancio, nell'ambito poi della discussione appena arriva a un Assessorato che le interessa ha facoltà di... Grazie.
Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Siccome molti interventi di Consiglieri alla discussione generale del bilancio di ieri si sono riferiti ad approfondire le loro osservazioni in sede di discussione dei singoli articoli, anziché rispondere e siccome molti di questi Consiglieri in questo momento sono assenti, mi riserverei di rispondere e a titolo di conclusione a questo bilancio di previsione del 1973 alla fine della discussione generale del bilancio.
Siggia (P.C.I.) - Va bene. Allora diamo inizio alla discussione del bilancio dettagliata, Assessorato per Assessorato, e prego il Segretario di iniziare dall'allegato A.
Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 1973 - avanzo di amministrazione
Titolo 1
Categoria 1 Totale 5.890.300.000
Categoria 2 " 8.200.200.000
Categoria 3 " 4.260.000.000
Categoria 4 " 1.750.000.000
Categoria 5 " 26.145.500.000
Siggia (P.C.I.) - Domande? Interventi? Va bene, andiamo avanti.
Titolo 2 - ENTRATE EXTRA-TRIBUTARIE
Categoria 1 Totale 1.339.700.000
Categoria 2 " 76.470.000.000
Categoria 3 " 957.800.000
Categoria 4 " 117.000.000
Categoria 5 ecc. ecc. " 780.080.000
Categoria 6 ecc. ecc. " 3.157.450.000
TITOLO 2 TOTALE 10.324.800.000
Siggia (P.C.I.) - Finito il Titolo 2 - Consigliere Mappelli.
Mappelli (D.C.) - Io chiedo due chiarimenti in merito al Capitolo 67... 68 delle Entrate; infatti al 67 mi sembra che la legge sugli asili nido dovrebbe dare dei contributi anche per la Valle d'Aosta.
Saranno pochi, ma mi sembrava che dovesse prevedere... E poi ci sono, al 68, i fondi assegnati dallo Stato, quale quota parte del fondo nazionale ospedaliero istituito - questa è la famosa legge Mariotti - e anche non vedo, può darsi che non preveda. Chiedo dei chiarimenti in base a questi due capitoli.
Poi chiederò di nuovo la parola prima di entrare nei capitoli di spesa, perché, evidentemente, in quel senso vorrei dire qualcosa sul bilancio.
Siggia (P.C.I.) - Se c'è qualche altra domanda da fare fino a questo punto, ecco, chiederei ai Consiglieri di farle, in maniera che la risposta sia unica.
Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Io mi riferisco a un solo articolo, cioè all'art. 33, a pag. 5 "Interessi su titoli di proprietà e su giacenze di cassa: 400.000.000."
Ora qui per me, questa è un'enorme incongruenza, enorme congruenza in questo senso: primo, parte di questi interessi noi li ricaviamo dai residui passivi, e per un'amministrazione come la nostra accumulare alla fine del '72 19.000.000.000 di residui passivi, eh beh, mi permetta la Giunta, che non mi felicito per questo.
A mio parere... per forza ci sono, ma dovrebbero essere entro altri limiti, molto più ridotti e le cifre che sono a residuo passivo e che si vede, il buon senso, esaminando, ecc. che non si possono spendere subito o in un avvenire relativamente breve, eh beh, si portino in economia e si spendano, non si lascino quei miliardi a svalutare.
Primo.
Secondo: mentre noi percepiamo, non so il 4-5% delle Banche, il 3,50%, noi paghiamo per altri mutui, quanto? Il 7-8%. No? Faccio un esempio, per esempio: la legge che concede i mutui, no? per la costruzione di case, per fare un esempio, ce ne sono tanti.
Allora cosa avviene di fatto? Noi abbiamo un rilevantissimo numero di miliardi da svalutarsi prima cosa e la svalutazione, e quella svalutazione frizzante, come la definiscono, che quest'anno però si sta avvicinando al 10%; non lo dico io, basta consultare la stampa.
In secondo luogo, questa è l'altra assurdità, mentre noi percepiamo il 3,50%, depositandoli alle Banche, poi a nostra volta paghiamo le Banche per questi altri mutui, il 7-8%, cioè paghiamo il doppio.
Ora, secondo me, è un'eccessiva serietà nell'Amministrazione.
Se noi avessimo varato sta benedetta legge sui 4 miliardi e mezzo del fondo di rotazione che giacciono lì da un anno, al 3,5% e che, naturalmente, contribuiscono a far aumentare la cifra a 400.000.000, noi non ci troveremmo oggi a dover constatare purtroppo queste incongruenze, queste assurdità ...
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Assessore alle Finanze, se vuol rispondere.
Chantel (P.S.I.) - ... L'anno scorso i fondi sono stati di 73 milioni e sono stati spesi anche se tutt'ora non sono stati mandati, cioè... l'Amministrazione regionale ospedaliera ha avuto a disposizione i quattrini per un'anticipazione di cassa, ha dato le relative fatture di spese. A tutt'oggi, però, il Ministero non ha ancor fatto fronte alla cifra assegnata l'anno scorso; di quest'anno mi consta che la cifra si aggirerà solo sulla cifra di 19 milioni.
Per quel che riguarda i fondi assegnati dallo Stato, cioè 68, nel 67 non abbiamo avuto nessuna comunicazione e, non avendo comunicazioni, l'ho messo pro-memoria, arriveranno, io spero.
E rimane una speranza, in ogni modo quelli dell'anno scorso, ripeto, sono stati anticipati, quelli di quest'anno sono stati comunicati quando il bilancio era già fatto e lo metteremo. Poi per il resto non è ancora arrivato nulla.
Al Consigliere Manganoni io rispondo che lui non è aggiornato, perché i quattrini fino a poco tempo fa rendevano oltre il cinque e adesso il 4,50%, vero?
Il fatto che ci sia questa cifra abbastanza forte, l'ha già detto lui stesso, è legato ai residui di quei 19 miliardi, ecc., però teniamo presente una cosa che se sono residui e sono spendibili, vero, su, naturalmente, appalti, lavori e via di seguito, che sono in bilancio e che devono essere pagati, non è che io posso tenere a zero assoluto, perché il giorno che mi arriva la richiesta di pagamento, io devo far fronte, non è che posso rinunciare... (voce di Manganoni) ...lascia andare Manganoni, una parte. Quest'anno il residuo passivo è stato ridotto quasi a niente, levato via il fondo di rotazione, che sono quattro miliardi e mezzo, risolto quasi a niente. D'altronde Manganoni deve tener presente che non potevano accettare sic et simpliciter l'offerta dei due Istituti di emissioni i quali pretendevano una data cifra per amministrazione del fondo, senza dare nessuna garanzia di nessuna specie, di nessun genere, senza rispondere di nulla.
E allora, naturalmente, le cose si sono prolungate e abbiamo dovuto cercare altro Istituto, mettere in concorrenza e credo che, anche se si sono dovute perdere qualche mese per ottenere un miglior risultato, credo che sia meglio perdere qualche mese prima di varare definitivamente una legge che dal gusto di volerla varare subito, si vada a danno dell'Amministrazione, perché in diversi Istituti di Credito prima hanno chiesto l'1,50 e su di lì, poi hanno ridotto naturalmente le loro richieste. Però, quando gli è stato chiesto, che con questa cifra, fino a che punto loro rispondevano dei mutui, dei prestiti, ecc. ci siamo sentiti rispondere: zero; e capirà che un contratto del genere, accollare tutta la responsabilità esclusivamente all'Amministrazione regionale sarebbe stata una pazzia di firmare un accordo di questo genere. Vero?
Allora, naturalmente, si è dovuto discutere con diversi e svariati Istituti di Credito Agrario al Credito Fondiario, al San Paolo, alla Cassa di Risparmio ed altri Istituti per vedere che rispondessero almeno del 50%, che è la solita garanzia che le Banche danno, ecco la ragione del ritardo.
Oggi che più o meno siamo riusciti a quadrare, perché, parliamoci chiaro, le Banche non hanno nessun interesse che noi facciamo il fondo di rotazione, ed è logico che abbiano creato tutte le difficoltà immaginabili e possibili per non lasciarcelo fare, che bella trovata.
D'altronde, non credo che quando i contraenti sono due le cose si possano fare. Io ho deciso così e basta, quando i contraenti sono più di uno, bisogna avere la pazienza di metterli tutti d'accordo; questa è la risposta a Manganoni.
Il fatto di voler fare il fondo di rotazione e di portarlo a termine il più rapidamente possibile era interesse della Giunta, che l'aveva proposto e che lo aveva messo come ... nel bilancio dell'anno, però, è arrivato a un dato momento che non è riuscito, con tutta la buona volontà, perché d'estate ci sono le ferie, perché l'interesse delle banche era quello di tirar le cose più a lungo possibile, di non rispondere e via di seguito.
È naturale che adesso a gennaio vi porteremo la legge sul fondo di rotazione perché siamo al punto in cui la potremo portare.
Siggia (P.C.I.) - Avanti TITOLO III -
Ah scusa, Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Chantel, tu mi dici: "Io non sono aggiornato - Gli interessi sono del 4,5." Io ne do atto, io non posso sapere tutto; ho chiesto: mi è stato detto il 3,50.
Noi introitiamo il 4,5, la moneta si svaluta del dieci, quest'anno, non lo dico io, leggo i giornali, paghiamo per altri mutui il sette: 10 + 7 totale 17. Noi introitiamo il 4,5 e ci rimettiamo il 17.
Io penso che queste non siano operazioni finanziarie molto convenienti per la Regione.
I residui passivi sono notevolmente ridotti, va beh, Chantel, non l'ho scritto io il bilancio... (voce di Chantel in lontananza) ...19.000.000.000 residui passivi - trattative con le banche -, beh io di questo vi do atto, se noi dobbiamo fare le trattative con le banche, sono lunghe, le banche non hanno interesse che noi istituiamo il fondo di rotazione; io do atto di questo, però la sostanza non cambia, che è passato un anno, la sostanza è quella... (voce di Chantel) ....I soldi li avevano già da gennaio.
Chantel (P.S.I.) - L'anno è fatto di dodici mesi, non di cinque.
Manganoni (P.C.I.) - I soldi giacevano già da gennaio, comunque... preparate la legge; comunque, io finisco, Chantel, io non voglio polemizzare.
Io pongo delle domande, posso fare delle osservazioni, no, io le faccio, come le cose le vedo e coi dati che rilevo di qua, perché questo bilancio non l'ho fatto io.
Comunque io prendo atto della promessa della Giunta di portare in gennaio la legge sui fondi di rotazione in Consiglio e mi auguro che questa scadenza venga mantenuta.
Siggia (P.C.I.) - Prima di andare avanti voglio comunicare al Consiglio che l'Assessore Milanesio, avendo chiesto l'autorizzazione alla Presidenza, si è allontanato per ragioni di lavoro per circa un'ora.
Avanti: Titolo III -
Titolo III - Categoria 1 - ecc. ecc. Totale 164.000.000
Totale Titolo 3 - 3.541.700.000
Siggia (P.C.I.) - Interventi? Consigliere Savioz.
Savioz (P.C.I.) - Vorrei chiedere un'informazione, cioè questo: l'art. 198 - Proventi delle vendite di beni patrimoniali - si prevede un incasso di 164 milioni, vorrei sapere in linea di massima quali sono i beni patrimoniali che si pensa di vendere.
Siggia (P.C.I.) - Altre domande? Risponde l'Assessore alle Finanze.
Chantel (P.S.I.) - Noi abbiamo un mutuo con lo Stato di circa un miliardo e sono soldi che ci rientrano a casa e noi dobbiamo incassare.
È il nuovo palazzo che noi avremmo dovuto fare con la spesa di un miliardo, vero, che loro ci dovevano rimborsare.
Savioz (P.C.I.) - Non è per insistere, ma mi sembra che la dicitura non sia giusta, allora, perché qui leggendo in italiano si capisce che qui si vuol vendere qualche cosa.
Che cos'è che si vuol vendere?
Allora dovete cambiare la dicitura, non so.
Chantel (P.S.I.) - ...quello che faremo... oh! Beh, in parole, voi sapete benissimo che qui avevate preso accordi con l'Intendenza di finanza, con il Ministero, ecc. ecc. per fare un nuovo palazzo del Governo, il cui costo avrebbe dovuto essere di circa un miliardo o comunque, la Valle si era impegnata allora a intervenire con un miliardo di mutuo.
Oggi le cose sono cambiate, ma sono solo cambiate sulla carta.
La proprietà che allora era del Governo, quella in Piazza della Repubblica, oramai è patrimonio nostro, perciò prima di regalarglielo, le cose stanno cambiando, prima di tutto non daremo più nessun mutuo, saranno loro che anticiperanno i quattrini, e, in via di massima, la discussione, loro anticipano i quattrini, ci danno il progetto, noi lo approviamo poi la dirigenza dei lavori rimane alla Valle, va bene.
Ma fin che non è firmato bianco su nero, io questo lo devo lasciare. Gli accordi futuri non sono questi, non ci sarà più ... perché sarà lo Stato a pagarlo e non noi.
Non so se do il concetto. Ci sono trattative in corso ma fin che le trattative non sono definite coni i diversi Ministeri, in modo che quando siano finiti ci ripigliamo anche giù il palazzo dove adesso c'è la Questura e tutto il resto e lo butteremo giù.
Ma fin che questo non è definito, io devo lasciare in bilancio il miliardo e le quote eventuali.
Savioz (P.C.I.) - Io chiudo, non voglio sapere di più perché francamente adesso ne so meno di prima.
Titolo IV - Categoria 1
Totale del Titolo IV - L. 2.100.000.000
Siggia (P.C.I.) - La pregherei di andare a pagina 26 e facciamo i totali generali.
Avanzo di amministrazione - L. 6.680.000.000
Il totale del Titolo 1 e 2 - 36.470.300.000
Titolo 3 - 3.541.700.000
Titolo 4 - 2.100.000.000
TOTALE GENERALE DELLE ENTRATE - 48.792.000.000
Siggia (P.C.I.) - Questo era solo il riepilogo, nessuno ha da chiedere la parola? Andiamo avanti.
Stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1973:
Presidente del Consiglio regionale
Titolo 1 - Categoria 1 - Totale sezione 1 233.800.000
Riepilogo delle spese della Presidenza del Consiglio regionale
Titolo II - Riepilogo generale
Assessorato alle Finanze - Titolo I - Sezione 1
Commissioni - 66.000.000
Totale Categoria 1 - 126.000.000
Savioz (P.C.I.) - Io vorrei sentire un momento la questione delle spese inerenti la programmazione regionale economico-sociale, ecc.
Qui passiamo da 30 a 32 milioni, e il fatto dei 32 milioni non mi stupisce, però quello che mi sta a cuore è il fatto in sé che con questa storia della programmazione, sono anni che spendiamo centinaia di milioni di lire e non siamo ancora arrivati al dunque.
Quand'è che si prevede di arrivare al dunque con la programmazione? Oppure sarà continuamente una spesa a cui non so se avremo a un certo momento il corrispettivo.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?
Chi risponde a Savioz? Assessore Chantel per la risposta.
Chantel (P.S.I.) - Per la parte amministrativa mi sono tenuto alla proposta; l'aumento proposto e previsto dalla legge regionale 30.06.1972, n. 13.
Questa è la parte amministrativa.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Scusa, Savioz, siccome mi ero segnato anche io questo articolo qui.
Savioz (P.C.I.) - Non è mica composta solo dall'Assessore alle Finanze, è composta da un Presidente e da tutti gli altri Assessori.
È possibile che un Consigliere regionale non possa avere una risposta adeguata alla sua domanda? Allora mi si dica che io sono fuori posto.
Siggia (P.C.I.) - C'è qualcun altro che vuole rispondere? Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Io alla programmazione ho avuto occasione di accennare ieri, no, e ho espresso i miei pareri su questo organismo che ho definito con il corpo di elefante e con la testa di dimensioni notevolissimevolmente più ridotte, e anche ieri non mi si è detto niente della programmazione, me lo ero segnato per parlarne qui, ne ha parlato anche Savioz, perché si vede che questo problema ...
Noi aspettiamo la risposta, cioè quando il Consiglio vedrà qualche cosa di concreto e non solo delle chiacchiere... quando verranno portate delle proposte definitive con delle soluzioni concrete, non delle statistiche, delle parole inutili.
Qualcosa di concreto al Consiglio regionale, è da dieci anni che va avanti questa programmazione, si conclude, niente, quindi la domanda di Savioz, che io ribadisco, è legittima.
Siggia (P.C.I.) - Risponde il Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Io ho l'impressione che il Consiglio aspetti da questa programmazione - badate bene che io non sono mai stato un patito della programmazione - però riconosco che sia necessario per poter procedere in un modo ordinato nell'Amministrazione politica di una Regione avere quel minimo di conoscenze della realtà economica e sociale del Paese che è una realtà in continua evoluzione.
Quindi ritengo che uno dei compiti dell'ufficio di programmazione sia quello dell'informazione e della conoscenza di queste realtà. Attraverso la conoscenza e l'informazione, sufficientemente valide di questa realtà, gli organi politici, sentiti il parere tecnico della programmazione, debbono fare le loro scelte. Ora mi pare che spesso in Consiglio ci sia una specie di posizione, direi particolare, nei riguardi della programmazione, nel senso che si voglia che questo ufficio risolva i problemi che sono di competenza politica; quest'ufficio ha solo una funzione di ricerca, ha solo una funzione di studio, ha solo la funzione di fare ricerche e di aggiornare queste ricerche man mano che il tempo passa, man mano che le evoluzioni sociali ed economiche del paese si evolvono. Però le scelte, allorquando si hanno questi elementi, debbono essere fatte dagli organi politici, dobbiamo farle noi, dobbiamo farle noi gruppi appartenenti a movimenti politici, a partiti politici per Consiglieri che appartengono a questa assemblea.
Ora non è che la Programmazione non abbia fatto niente, diciamocelo francamente, non abbiamo ancora un gruppo, un'équipe di persone preparate a questo tipo di lavoro. Nel passato abbiamo cercato di affidare questo lavoro a dei gruppi specializzati che vivevano all'esterno della nostra Regione e in modo particolare i gruppi dell'IRES o un altro gruppo la SORIS. Abbiamo visto che questi gruppi esterni ci hanno dato degli studi validi forse sul piano della ricerca, ma senza anima, ma senza spirito, senza incunearli nell'ambito e nell'anima della popolazione valdostana e nella realtà valdostana e, credo, che sia questa una delle ragioni per cui questi studi della SORIS, fatti 10-15 anni fa, non abbiano potuto dare ai politici alcune indicazioni e alcune possibilità di scelta. Successivamente, attraverso la scelta del 70 dell'affidamento di questi studi all'Istituto Superiore di Grenoble, fatto "in loco" da persone che erano venute a fare questa ricerca direttamente sul posto, in collaborazione con elementi locali, mi pare che si sia avviata una serie di elementi di ricerca che riflettano maggiormente la realtà del paese e che i dati statistici ed economici si inseriscano maggiormente in uno spirito e in un'anima che risponda più alla nostra realtà regionale; la programmazione non ha che continuato queste ricerche che sono state distribuite a tutti i Consiglieri e mi pare che vi sia pervenuto in questi giorni il sedicesimo volume. Io vorrei chiedervi per cortesia quanti sono i Consiglieri che hanno avuto la pazienza di leggere alcuni di questi volumi, benissimo, veramente una pazienza di Giobbe encomiabile, che hanno avuto la pazienza di leggersi questi volumi per cominciare ad avere alcune informazioni perlomeno di carattere globale su quella che è la situazione socio-economica della Regione.
Avuti questi elementi, naturalmente le scelte politiche le dobbiamo fare noi e non le possiamo commissionare a nessun organo tecnico e non possiamo pretendere che la SORIS o un grande luminare, professore dall'esterno specializzato in queste cose, possa venire a programmare le nostre scelte politiche.
Quindi, aiutati, coadiuvati da questo ufficio che è, che non fa altro che un lavoro di ricerca, siamo noi politici che dobbiamo portare questo problema in sede di Consiglio regionale per stabilire quali sono le scelte che riteniamo opportune da fare.
Savioz (P.C.I.) - Bene. Ringrazio il Presidente per le delucidazioni dateci che dicono molto ma non dicono niente di nuovo; tutto questo lo sappiamo anche noi; ora la mia preoccupazione non è quella di sapere come dovremmo risolvere i problemi della documentazione che ci viene data dalla programmazione, perché quelli li sappiamo, ma la mia preoccupazione è un'altra e non è neanche quella di ordine tecnico nel dire che l'Ufficio deve continuare, lo so che deve continuare e continuerà ecc. ecc., ma quello che mi preoccupa è il fatto che noi, da 10 anni a questa parte, come minimo abbiamo speso circa 600 milioni di lire, se non di più, grosso modo siamo lì, dal calcolo approssimativo che faccio adesso perché abbiamo speso con la SORIS, abbiamo avuto dei volumi a non finire che molti li abbiamo studiati e letti e molti non li avranno neanche guardati. Abbiamo avuto poi, siccome quello studio della SORIS non ci soddisfaceva, abbiamo detto bisogna dare l'incarico a altri più preparati, più aggiornati e soprattutto più sensibili ai problemi della montagna, quindi Grenoble. Grenoble era il non plus ultra e va bene, Grenoble ha fatto tutti gli studi, abbiamo avuto tutti malloppi ma dopo tutti questi malloppi non abbiamo combinato niente, perché anche il nostro programma di finanziamento, il bilancio, non è un bilancio fatto in virtù delle programmazioni, è un bilancio che segue la vecchia via con delle previdenze che prima non c'erano e che adesso ci sono; siamo tutti d'accordo però. Il problema di fondo è che non vorrei che si continuasse a dare degli incarichi a destra e a sinistra per avere dei grandi studi per poi non combinare niente e con questo non voglio fare accuse a nessuno, ma l'accusa semmai la facciamo nell'interno dell'ambito del Consiglio, però chi deve portare in Consiglio queste cose non è il Consiglio ma è la Giunta.
Quindi, Signori, io a un certo punto mi sembra di dovervi chiedere che sarebbe ora di portare in Consiglio una qualche soluzione in virtù di quelli che sono stati gli studi e delle tante centinaia di milioni che abbiamo speso per avere questi studi, perché sennò cosa succederà? Fra 2-3-4-5 anni questi studi saranno superati, bisognerà ricominciare a fare degli altri studi e si continuerà a spendere del denaro... (voce) ...E va bene. Vediamo di esaminare questo piano urbanistico e vediamo di mandarlo avanti, però a un certo momento io penso che bisogna fare delle scelte e bisogna decidersi su queste scelte e dobbiamo fermarci un attimo se è necessario e inquadrare la situazione e cominciare a mettere pietra su pietra per creare le fondamenta che purtroppo la nostra Regione purtroppo non ha.
Caveri (U.V.) - Je m'adresse, je ne veux pas répéter ce que j'ai déjà dit hier à propos de la programmation mais je voudrais seulement poser une question à Monsieur Dujany, Président de la Junte. C'est-à-dire, je voudrais savoir, je voudrais lui demander s'il ne pense pas que ce serait le cas de prétendre de ceux qui reçoivent un appointement du bureau de la programmation qui fasse l'horaire des bureaux, parce que bref il y a des gens payées à 150-200-250 mille lires par moi qui n'ont jamais fait l'horaire des bureaux, il y a ceux qui arrivent à onze heure du matin et il y a ceux qui arrivent à cinq heures du soir; ce n'est pas sérieux quand même! Je demande une réponse très précise à cet égard.
Manganoni (P.C.I.) - Io mi permetto di non condividere la visione che ha il Presidente circa la programmazione.
Quando la Programmazione nazionale è stata definita da Fanfani il libro dei sogni, penso che Fanfani non si riferisse a degli studi, a dei dati statistici, ma si riferisse alle proposte di soluzione che la programmazione conteneva, perché, se noi volessimo avere soltanto dei dati statistici, possiamo mandare in serie tutta la programmazione, lo richiediamo agli uffici e noi i dati statistici li abbiamo, ma io voglio aggiungere di più: dice il Presidente "Loro devono studiare la realtà sociale ed economica della nostra Valle per informarci". Beh, io non voglio, non vorrei peccare di presunzione, ma penso che dalle discussioni che avvengono in questo Consiglio, i Consiglieri dimostrano di conoscere la realtà sociale ed economica di questa Regione, almeno quanto i Signori della programmazione, dico almeno quanto per non dire molto di più. Non è quello che noi abbiamo bisogno per la programmazione perché noi conosciamo il problema della nostra Valle, noi chiediamo alla programmazione che si faccia delle proposte, che si dia degli indirizzi per risolvere questi problemi; è vero che queste proposte e questi indirizzi dovranno essere decise dall'autorità politica che è il Consiglio. Io sono d'accordo con Savioz quando dice: "Si portino in Consiglio, si discuta e sia il Consiglio a proporre".
Ora il Presidente ci ha accennato al Piano Regolatore regionale; io mi riservavo di pronunciarmi su questo Piano quando avremo discusso, comunque voglio anticipare ... No, no, no, che io entro nel merito del piano no, sennò ne avete fino a questa sera ad ascoltarmi, ma io do atto che quell'organismo, nominato due, un anno fa mi pare, in un anno ha lavorato e ha proposto ai Consiglieri, basta vedere quelle tavole e leggersi la relazione degli indirizzi ... ma quella ha lavorato in un anno; la programmazione è dieci anni fra la SORIS, fra Grenoble, fra gli altri, fra la Commissione regionale di prima, mi pare è dal '63-'64 che la Giunta nostra, di cui facevo parte, ha nominato questa commissione della programmazione, e purtroppo, ha stanziato anche i milioni, 50 e rotti, per la SORIS no che hanno fatto una bella fine.
Quindi, concludendo, concludendo, si portino al più presto in Consiglio le conclusioni e le proposte in Consiglio, le proposte di studio e non solo le statistiche; è perfettamente inutile che ci mandino delle statistiche come c'è in questo volume: ci sono quattro pagine scritte, il resto sono tutti numeri; possono servire questi come allegato per chi ha la pazienza di sfogliarle, che poi in genere sono cose che si sanno, ma qui ci vogliono delle proposte, degli indirizzi per risolvere i problemi economici che affliggono la nostra Regione.
Bordon (D.C.) - Voglio dire molto, anzi avevo preannunciato ieri, ricordate quando a un certo momento parlammo di certe statistiche sull'agricoltura, che avremmo parlato della programmazione. Io oggi ho poco da dire perché voci molto più autorevoli delle nostre, quellA di Manganoni, quella di Savioz, che sono certamente più recepite da voi perché le nostre contano un po' meno - e questo al pubblico è notorio - hanno già detto tutto quello che dovevano dire e l'hanno detto molto bene e sono stati anche su un binario molto molto preciso e io non vorrei, invece, andare fuori binario. Però ricordo, di aver detto qui dentro innanzitutto, di aver chiesto un giorno, con una interpellanza, quanto si era speso per la programmazione e ne ebbi una risposta che non mi convinse e mi riservai poi di andare a vedere, eventualmente, attraverso la contabilità, attraverso i revisori dei conti quelli che erano i risultati, ma oggi, per esempio, sentiamo parlare di circa 500-600 milioni di spesa per la programmazione quindi immaginatevi un po', se questo fosse vero, c'è da mettersi le mani nei capelli non dico Chantel, ma nei miei pochi ancora ci sono.
Ora che cosa accade? La verità è questa: un giorno qui dentro ebbi anche a dire che se noi andiamo avanti così, io dico un giorno sarebbe come se qui dentro portassero su un tavolo un ammalato e i medici, che sarebbero quelli della programmazione che sono pagati per questo, se lo esaminassero, se lo guardassero per bene, dicessero "Quest'ammalato ha queste malattie", però se come cura non ci dicono niente, indubbiamente l'ammalato muore. Ora io ritengo giusto quello che è stato detto, ma programmare il nome stesso di programmare vuole dire fare qualche cosa che si deve vedere come programma futuro. Ora, abbiate pazienza, - e qui ritorno indietro un passo - io ricordo sempre le statistiche che il Presidente della Giunta ebbe a leggere in una manifestazione della Coltivatori Diretti a Morgex, non li abbiamo riletti perché ognuno di noi, in questo malloppo, in questi vari volumi, in questi due miriagrammi, perché sono ormai tanti, ognuno di noi ha letto quelli che gli interessavano; però la verità è questa è questa ma tutti noi - mi fa persino dispiacere che lo abbia detto lui perché lo ha detto veramente bene - tutti noi in Valle d'Aosta non abbiamo mica bisogno di sapere i segreti di questa società o di quello studio per sapere questo; tutti sappiamo, per esempio, che in agricoltura non ci sono più giovani ecc. . Noi sappiamo quali difficoltà che ha il turismo, che può avere l'industria e commercio, ma le abbiamo sempre apprese, se non per intelligenza, per anzianità perché attraverso 20 anni, quasi tutti di Consiglio regionale, qualche cosa abbiamo sentito e abbiamo appreso però la verità è questa. Io ritenevo che ad un certo momento questa programmazione sarebbe venuta fuori con una traccia. Se noi politici poi la si scelga o la si seguisse questa strada o non la si seguisse questo è un altro discorso, invece questo non viene e allora ha ragione l'Avvocato Caveri quando dice: a un certo momento un ufficio dove secondo me si vive abbastanza tranquillamente perché dove, ad un certo momento, io non so quanti siano che rispettano o no l'orario, abbiamo visto della gente che in questi ultimi mesi, credo, che l'orario lo ha rispettato ben poco perché li trovavamo sempre in giro. Ma io non voglio neanche entrare in merito a questo, ma, ad un certo momento, ci si riunisce, si chiamano 10-15 tecnici, si dà lo studio da fare per una certa cosa, poi si fa un bel volume e ce lo mandano qui; noi leggiamo il volume e alla fine che cosa ne trai? Niente, perché poi mi si viene a dire non li avete letti, ma io li ho letti con più o meno attenzione a seconda del ramo, del settore che mi interessava, però, io non l'ho trovato in nessun volume, almeno una pista da poter dire almeno potete fare questo secondo il nostro punto di vista perché è inutile che noi chiamiamo dei tecnici o in agricoltura o nella riforma sanitaria ecc. se ad un certo momento fanno solo delle constatazioni della situazione attuale e non ci programmano niente, ecco, quindi, che io sono d'accordo con Manganoni, con Savioz ecc. perché, indipendentemente da altre cattiverie che si potrebbero magari anche dire sull'attività che prestano e sulle prebende che prendono, Signori, lì a un certo momento qualche cosa deve venire fuori. Però questo noi lo abbiamo già detto da due o tre anni. Signori, oggi ci si dice noi altri politici dobbiamo scegliere. Benissimo, io cercherò di fare del mio meglio, cercherò di ottenere un posto alla programmazione, non pretendo il posto di Presidente o di Vice Presidente, ma io so che vivrò tranquillo lì per qualche anno e vorrò vedere che cosa ne viene fuori, ma se questo è lo scopo della programmazione effettivamente è il libro dei sogni, come ha detto Fanfani e come l'amico Manganoni ha ricordato. Mi fa piacere che abbia ricordato questa frase di Fanfani, chissà che non gli serva.
Balestri (P.S.I.) - Da quello che ho sentito ho l'impressione che la programmazione sia ancora molto distante dal capire quello che è veramente l'essenza della programmazione, cioè si sono fatti degli studi che per me sono stati utili che siano esagerati o no, studi che col tempo vengano superati e quindi, a un certo momento poi, ma non è qui, si insiste sugli uffici, qui si insiste su tutto se è un lavoro interessante o no. Si ha l'idea, come ha detto il Presidente, che la programmazione sia l'espressione di una volontà politica: è questo che manca ed è questo che non si affronterà ed è questo che non c'è la possibilità in questo momento - siamo onesti con noi stessi - di programmare e quindi saremo sempre al solito discorso di anno in anno quando si arriva al bilancio di dire: "Facciamo una cosa programmatica". Non avremo mai nessuna maggioranza che esprima una volontà politica da programmare qualche cosa. E questa è la realtà; quindi, se non c'è uno sforzo, o una ricerca di una volontà di una maggioranza politica che esprima qualche cosa nel programmare, saremo sempre allo stesso punto e questa è una grande realtà.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Vuole rispondere Presidente?
Dujany (D.P.) - Eh, bisogna pure che risponda ma...
Siggia (P.C.I.) - Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Vedo che i maggiori oppositori se ne sono andati, perché qui c'è l'abitudine di parlare in un modo spericolato e poi di andarsene; è inutile rispondere, scusate. Abbiate pazienza. Sì è una coppia di milanesi... ne abbiamo ognuno, ciascuno ha i suoi...
Siggia (P.C.I.) - Presidente della Giunta, l'Avvocato Caveri chiede soltanto se può rispondere, eh?
Dujany (D.P.) - Dunque, allora risponderò brevemente e mi pare che Balestri abbia centrato il problema: il problema della programmazione non è un problema tecnico, è un problema soprattutto politico. Se abbiamo avuto un difetto noi, è stato questo, ma lo abbiamo avuto tutti noi in prima linea, ma anche tutti gli altri, è stato questo: di non aver utilizzato il testo di sintesi che, se non vado errato, è il numero nove, che vi è stato distribuito parecchi mesi fa e che non abbiamo portato in questo Consiglio alla discussione e all'esame per le scelte politiche e lo volevamo presentare contemporaneamente al piano urbanistico, perché il piano urbanistico che Manganoni ha tanto lodato, deprecando la programmazione, non è che una conseguenza degli studi della programmazione, non è che il risultato di una sintesi perché altrimenti qui non abbiamo ancora capito e non abbiamo ancora chiarito le idee fra di noi che cosa vuol dire programmazione. Vuol dire studiare una certa realtà e prospettare questa realtà attraverso dei vari interventi e attraverso delle varie soluzioni. Il piano urbanistico non è solo una somma di disegni, non è solo una somma di linee che non hanno a monte nessun ragionamento e nessuna logica perché allora sarebbe perfettamente inutile farlo, non servirebbe a niente. Il piano urbanistico è una conseguenza proprio di alcuni indirizzi fissati dalla programmazione che sono la conseguenza di alcune realtà esistenti nel nostro paese. (Manganoni: ... Ma la programmazione ...) ...Chi ha detto questo? Beh questa sarà una cosa da discutere, non dimentichiamo che il problema della programmazione è insito con il problema dell'urbanistica, perché non ha nessun senso staccare i due problemi. Va beh, lo discuteremo poi a suo tempo. Questo è un altro problema.
I problemi dell'agricoltura che abbiamo, di cui abbiamo parlato ieri, ma che cosa sono? Sono la conseguenza di un certo studio, di una certa realtà; Bordon dice la conosciamo tutti questa realtà, la conosciamo tutti in termini generici in termini così approssimativi, in termini concreti: se noi non abbiamo l'elemento statistico che ci dice che la popolazione dell'agricoltura in 20 anni è diminuita da 17.000 a 5.000 unità non ci rendiamo conto di queste realtà che fiutiamo, ma a cui non siamo capaci di dare un contenuto; quindi, se per l'agricoltura abbiamo fatto alcune scelte, di cui abbiamo parlato ieri, alcune scelte sulla riorganizzazione di questa agricoltura per quanto riguarda l'allevamento del bestiame, alcune scienze per quanto riguarda la retribuzione dell'agricoltore per il mantenimento del verde, alcune scelte per la ristrutturazione della viticultura e per stimolare questi tipi di attività, naturalmente questa è ancora una conseguenza delle idee della programmazione, gli studi fatti dalla programmazione.
Quando su questo bilancio portiamo avanti alcune scelte quali quella dell'abitazione, quale quella della sanità, quale quella dei trasporti, è ancora qui naturalmente la conseguenza di altre indicazioni dateci dalla programmazione; sono si capisce alcune scelte, non è che con questa si deve risolvere il problema globalmente, ma certamente che queste sono alcune scelte che sono la conseguenza di uno studio fatto dalla programmazione.
Quindi direi che sarebbe opportuno - e qui lo faremo noi come Giunta - di portare in discussione del Consiglio il volume di sintesi numero 9 che è il volume che raccoglie e fa che sia la conclusione di una serie di considerazioni di raccolta di elementi ed accenna ad alcune proposte indicative.
L'Avvocato Caveri raccomanda di sorvegliare l'orario di funzionamento di quegli uffici; lo farò senz'altro, vorrei dirgli che purtroppo questo lavoro lo dovrei fare anche per tanti altri uffici.
Caveri (U.V.) - ...Che il fenomeno è particolarmente grave per l'ufficio di programmazione perché in altri uffici ci potrà essere della negligenza. Vi possono essere degli impiegati che arrivano in ritardo, ma per l'ufficio di programmazione è una specie di "ius receptum", è ammesso; io potrei fare i nomi degli impiegati dell'ufficio della programmazione per il quali è ammesso che comincino il lavoro alle cinque del pomeriggio e la più gran parte di questi impiegati cominciavano il loro lavoro alle 5 del pomeriggio, ma questa era una cosa che non era frutto di negligenza, ma era una cosa ammessa come una cosa lecita, come una cosa, come una specie di dogma. È lì che bisogna - io insisto - che bisogna e domando che il Presidente della Giunta voglia intervenire con la massima energia e dire a questi Signori che debbono fare un orario di ufficio.
Ma come possono fare un orario d'ufficio costoro, ci sono degli insegnanti per esempio... (voce)...Ah, consulenti a 250.000 al mese oltre lo stipendio di professore? Beh allora io chiedo che il Presidente della Giunta, non in questa sede ma in separata sede, mi mandi una lettera, mi mandi uno scritto dal quale risultino i nomi e a me brucia la lingua perché tra costoro c'è una persona che è stata nominata all'ufficio di programmazione per avere l'appoggio da parte di certi organi, di certi poteri, poteri non regionali, poteri d'altro genere, perché in queste nomine degli impiegati della programmazione c'è stato troppo il criterio politico, criterio, insomma per essere nominati impiegati. Il 90% di quegli impiegati o consulenti si sa bene di quale corrente politica sono, anche questo non è ammissibile, evidentemente, ma insomma lasciamo stare questo lato che è un lato abbastanza antipatico; ma io chiedo che mi sia dato un elenco di questi impiegati e voglio sapere lo stipendio o gli emolumenti di ciascuno e voglio sapere che orario fanno costoro. Perché insomma è stato tutto uno scandalo questa storia dell'ufficio di programmazione per dire una sola parola.
Siggia (P.C.I.) - Avanti da pag. 34 - Categoria II...
Personale uffici centrali - Totale Personale uffici centrali 848.000.000 - Personale uffici distaccati - Totale personale uffici distaccati 158.000.000 - Totale Categoria II Personale 1 miliardo e sei milioni - Categoria IV Acquisto di beni e servizi ... Giunta regionale - Totale Giunta Regionale 108.000.000
Patrimonio regionale - Totale Patrimonio regionale 63.000.000
Spese generali - Totale Spese generali 362.649.590
Savioz (P.C.I.) - Io volevo chiedere una piccola spiegazione per l'art. 11 dove c'è un aumento di spesa di 11 milioni per compensi a estranei all'Amministrazione regionale, per speciali incarichi perizie e studi nell'interesse della Regione, spese e gettoni di presenza... e trasporto per la partecipazione ad adunanze Consigli, Comitati e Commissioni.
Questo aumento che posso anche capire per lo svilimento della moneta ecc. però mi sembra che sia un po' tanto in percentuale, da 29 milioni passiamo a 40 milioni all'anno, mentre non mi risulta che il nostro personale fisso e provvisorio sia diminuito. Vorrei avere un chiarimento, così ...
Chantel (P.S.I.) - Ma questa è una previsione, siccome vediamo che quel che diamo fuori è in aumento, io ho messo l'aumento tanto per, mica sono spesi se sono qui sopra, ma una volta che non ci sono e ne avessi bisogno facciamo una variazione di bilancio? Eh! Siccome sono in aumento queste spese era logico che dalla detrazione che sono in aumento queste spese era logico che li aumentassi come previsione, sino all'ultima virgola come faccio a dirvelo prima?
Siggia (P.C.I.) - Avanti Categoria V
Categoria V - Trasferimenti - Totale Categoria V 7.000.000
Totale della Sezione Prima 6.532.799.690
Siggia (P.C.I.) - Abbiamo finito a pagina 41. Interventi? Domande? Andiamo avanti pagina 42.
Sezione III - Azione e intervento in campo sociale - Categoria V - Trasferimenti - Totale Categoria V 5.000.000
Sezione IV - Azione e intervento in campo economico
Categoria II - Personale
Categoria IV - Acquisto di beni e servizi
Categoria V - Trasferimenti
Totale della Sezione IV 91.000.000
Categoria V - Trasferimenti
Totale della Sezione IV 91.000.000
Siggia (P.C.I.) - Interventi? Domande? Avanti pagina 44
Sezione VI - Oneri non ripartibili
Categoria VI - Interessi - Totale della Categoria VI 395.000.000
Categoria VII - Ammortamenti
Categoria VIII - Poste correttive della Entrata
Categoria IX - Somme non attribuibili
Caveri (U.V.) - Vorrei porre una domanda al Presidente della Giunta, non so se la devo porre ora oppure nella discussione di un altro capitolo, ma, visto che ci sono, due capitoli, qui dove si parla appunto della Casa da Gioco, io chiederei al Presidente della Giunta se mi vuole rispondere ora, o quando mi vuole rispondere, ad alcuni quesiti che gli ho posto ieri sui lavori che la SITAV dovrebbe fare, che da lungo tempo, che da lunga pezza di tempo avrebbe dovuto fare in contro partita della proroga dei 12 mesi.
Dujany (D.P.) - Dunque, la Giunta aveva portato una proposta per stipulare la convenzione per la costruzione della nuova Casa da gioco nel gennaio del 1971; il Consiglio regionale ha ritenuto opportuno di soprassedere ... '72, scusatemi, il Consiglio regionale ha ritenuto opportuno di soprassedere all'esame di quella convenzione, rinviando l'argomento per approfondirlo e per avere maggiori elementi. Un momento, il problema è rimasto bloccato in sede di Consiglio regionale dal gennaio sino al mese di settembre del '72, al mese di settembre o ottobre, se non vado errato, a seguito di una mozione, non ricordo più da chi sia stata presentata, il problema è stato riproposto in sede di Commissione Affari generali. La Commissione Affari generali ha ripreso l'argomento dando mandato alla Giunta di riprendere le trattative per quanto riguardava i prezzi del progetto di ampliamento, la revisione della messa a punto dei prezzi per l'ampliamento della Casa da gioco e l'acquisizione delle aree che erano già state identificate precedentemente e che avevano già costituito oggetto di perizia.
A seguito di questo indirizzo datoci dal Consiglio, ho preso contatti con l'Amministrazione della Casa da Gioco e, mi pare proprio il 15 dicembre, in questi giorni scorsi sono stati depositati presso l'Assessorato il progetto definitivo con i relativi prezzi, i quali stanno per essere sottoposti all'esame e alla valutazione tecnica dei nostri uffici dei Lavori pubblici.
Sto contemporaneamente continuando trattative per quanto riguarda l'acquisizione delle aree; non sono arrivato ancora a delle conclusioni concrete per quanto riguarda il prezzo di acquisizione delle aree, spero di poter portare a termine questo nello spazio di poche settimane.
Successivamente avuto, cioè assolto direi, a questo mandato limitatamente al problema della revisione dei prezzi e avuto la valutazione precisa delle spese a cui dovremmo andare incontro e perfezionato il problema dell'acquisto dei terreni e soprattutto dei loro prezzi, riporterei il tutto come eravamo rimasti d'accordo alla Commissione Affari generali.
Caveri (U.V.) - Va precisato che, adesso qui io mi esprimo un po' impropriamente ma, insomma, la Commissione Affari generali aveva dato il via a tutto quanto, avevamo rinunciato a quelle riserve che erano state fatte nel passato sul progetto Belgioioso ecc. nevvero?
Dujany (D.P.) - Quando?
Caveri (U.V.) - Ma io adesso la data non la so, non la ricordo... è passato molto tempo da quando... Come? Si può controllare questo, io non ho mica il nastro magnetico nella testa con la data di tutte le riunioni delle Commissioni Affari generali ma, da parecchio tempo, la Commissione Affari generali ha dato il via. Il via a che cosa? All'approvazione di quell'abbozzo di progetto dell'Architetto Belgioioso di Milano e avevamo chiesto alla Giunta di insistere perché la SITAV presentasse i progetti esecutivi di questi lavori.
Se ho ben capito quello che ha detto il Presidente della Giunta un momento fa questi progetti esecutivi sono stati depositati negli uffici il 15 dicembre, no? È vero? Quindi mi pare che ormai si potrebbe sapere quando i lavori cominceranno e quali scadenze la Giunta vorrà stabilire per questi lavori; per l'esecuzione di queste opere qui io chiedo una precisazione del Presidente della Giunta perché altrimenti dovrei dirmi insoddisfatto delle risposte del Presidente della Giunta.
Insomma, io vorrei sapere: avete voi degli elementi in base a questi progetti esecutivi per sapere quando cominciano i lavori e avete voi delle idee precise sulle scadenze che volete stabilire alla SITAV per l'esecuzione di questi lavori? La domanda è in questi termini.
Dujany (D.P.) - Non so se non mi sono spiegato bene. Mi pare che il mandato avuto dalla Commissioni Affari generali sia stato di questo tipo: sollecitare la consegna dei progetti esecutivi e dei relativi prezzi, cosa che è stata fatta, e i relativi progetti esecutivi, i relativi prezzi che non c'erano sono stati depositati presso l'Assessorato alcuni giorni or sono.
Secondo problema: acquisizione delle aree perché è inutile che mandiamo avanti l'appalto di questi lavori se non abbiamo le aree sufficienti perché non assolveremo a un obbligo che è conseguente al piano regolatore del Comune di Saint-Vincent, che prevede una certa cubatura, a cui anche noi dobbiamo sottostare.
Ho precisato che stiamo trattando il problema delle aree per quanto riguarda il prezzo, non per quanto riguarda il tipo e la quantità delle aree su cui già siamo d'accordo.
Raggiunti questi due obiettivi saremmo nelle condizioni di poter riportare il problema in Commissione per averne l'approvazione dal Consiglio e per poter successivamente mandare in appalto i lavori.
Caveri (U.V.) - A questo punto io domanderei la massima sollecitudine perché il contratto, la proroga del 1965 - siamo alla fine del 1972 - se continuiamo di questo passo rischiamo di arrivare alla scadenza dei dodici anni senza che i lavori siano stati nemmeno cominciati, quindi insomma mi permetto, e credo avere il diritto e il dovere di chiedere alla Giunta la massima sollecitudine; ormai abbiamo avuto delle grandi perplessità su quel progetto: il Casinò ingrandito sarà molto più brutto di quello che sia attualmente e ci siamo rassegnati a questa bruttezza che offenderà il paesaggio di Saint-Vincent purtroppo, ma, dal punto di vista funzionale, non c'erano altre soluzioni. Su questo mi pare che siamo stati tutti d'accordo alla Commissione Affari generali, ma, arrivati a questo momento, bisogna sollecitare questi Signori i quali sono di un'abilità sopraffina e sanno giocare molto abilmente, come sempre.
Bordon (D.C.) - Siccome io qui dentro ho sempre detto che molte volte non era colpa del Consiglio se non si poteva procedere perché si trattava di vedere i collegamenti con il piano regolatore di Saint-Vincent, ora la mia domanda è questa: con il piano regolatore di Saint-Vincent noi siamo a posto? Cioè, comperando le aree e facendo tutto quello che dobbiamo fare, siamo in regola? Non ci sono poi altri inciampi, diciamo provocati dal piano regolatore di Saint-Vincent? Ecco, questa è la domanda.
Dujany (D.P.) - Cioè direi che a questo punto, in questo momento, noi dobbiamo solo soddisfare il piano regolatore di Saint-Vincent mediante l'acquisizione di una terza quantità di area verde in rapporto alla cubatura prevista per la costruzione. Il discorso è sempre lo stesso.
Siggia (P.C.I.) - Avanti Categoria IX.
Categoria IX - Somme non attribuibili - Totale Categoria IX 2.367.500.000
Assessorato alle Finanze - Riepilogo
Sezione III
Per un totale della Categoria I di 2.085.000.000
Caveri (U.V.) - Ma, a questo punto io chiederei a qualcuno della Giunta di rispondermi ai quesiti posti ieri per diverse questioni, cioè la sostanza è che manca eternamente l'Assessore al Turismo; insomma...
Siggia (P.C.I.) - È giustificato stamattina, ha chiesto ...
Caveri (U.V.) - Ah, giustificato! Giustificato da chi e per quali ragioni vorrei sapere perché l'Assessore al Turismo prende un po' troppo sottogamba il Consiglio, questo è un sistema di snobbare il Consiglio, di fregarsene del Consiglio. Ora insisto perché il Presidente della Giunta quest'Assessore renitente lo faccia venire in Consiglio, Santo d'un cielo, d'un Dio, perché io mi domando a chi devo fare le domande; io non so, proverò a fare le domande al Presidente della Giunta e all'Assessore alle Finanze, visto che questo Milanesio è contumace, contumace forse per i condomini di Pré-Saint-Didier e anche lì vorrei fargli qualche domanda eh!
Dunque, io non ripeto quello che ho detto ieri e faccio un fugacissimo accenno. Vorrei sapere dal Presidente della Giunta e dall'Assessore alle Finanze questo: come mai non si è fatto niente per la faccenda del, quello che io chiamo il "ring" e ricordandomi di Vienna dell'anello verde intorno alle mura romane, come mai che non si è più fatto niente?
Si è demolita una casa in Via Antica Zecca punto e basta. Di tutto il resto non si è fatto niente. Vorrei sapere se ci sono state delle trattative con Baschiero, con Ruffino, con la famiglia Rizzardi, a che punto siamo? Abbiamo presentato delle mozioni, sono state approvate? Perché poi la tecnica governativa è cambiata dai tempi di Bionaz, perché quando noi presentavamo una mozione il Presidente Bionaz faceva respingere sempre tutte le nostre mozioni dalla sua maggioranza così in... La tecnica del Presidente Dujany è di approvare e di fare approvare dalla sua maggioranza, che poi diventa l'unanimità del Consiglio, tutte le mozioni. Poi le mozioni rimangono lì in un cassetto e non se ne fa niente; quindi io vorrei sapere qualche cosa al riguardo. Questa è soltanto la prima domanda perché poi ce ne sono delle altre.
Siggia (P.C.I.) - E non conviene Consigliere Caveri che le faccia tutte insieme? Così magari ...
Caveri (U.V.) - Ma c'è molta carne al fuoco ...
Siggia (P.C.I.) - Ah, va bene.
Chantel (P.S.I.) - Io rispondo del mio ...
Siggia (P.C.I.) - Assessore Chantel.
Chantel (P.S.I.) - La proposta dell'Avvocato Caveri riguarda almeno in questo momento non il turismo ma il patrimonio e allora do subito una risposta all'Avvocato Caveri; io ho trattato, ma io sto chiedendo all'Avvocato Caveri se la cifra così grossa e così esosa chiesta dai Rizzardi, quando allora era ancora lui Presidente della Giunta, non solo non è diminuita ma è addirittura aumentata; io mi chiedo se su queste basi si può trattare, quando un terreno io lo valuto per modo di dire 100 me ne sento chiedere 300 perché mi dicono, siamo tre sorelle dobbiamo dividere tra tre. Io mi chiedo se ho il coraggio di portare qui in Consiglio una proposta del genere; a lei hanno chiesto una schioppettata e allora avete rifiutato; oggi la schioppettata è moltiplicata dagli interessi e da ... valorem secondo gli interessati e allora io darei una risposta: vogliamo applicare quello che non è stato applicato allora? Vogliamo ... gli espropri, perché è inutile parlare di trattare quando uno chiede la luna. Allora io prima voglio sapere dal Consiglio che, qualora sta gente non accetti una cifra equa, il Consiglio, non noi, il Consiglio sia d'accordo sull'esproprio, perché è inutile girarci in giro, io tratto quando trovo delle richieste che sono impossibili. Non crederà mica che gli faccia firmare un compromesso per caso e, arrivati a quel punto lì, lo sa anche l'Avvocato Caveri che ci ha trattato 15 o 16 anni fa a che punto sono e non solo a quel punto lì, io ho ripreso tutte le trattative ma di certe persone - e non è il caso di fare dei nomi - le richieste sono sempre a un dato punto, convinti che quella proprietà non sia bloccata, convinti che quella proprietà non abbia vincoli, convinti che quella proprietà sia in piena efficienza, chiedono delle cifre che non sono accettabili nel modo più assoluto e, se volete, vi porto uno per uno le offerte che sono fatte.
Io dico che, per conto mio, non vanno bene, ma, se il Consiglio dice che vanno bene, va bene. Io dico semplicemente questo, come Amministratore, che non si può strapagare o super-pagare per la soddisfazione di risolvere un problema perché allora in questo modo i 53, i 48 miliardi che ci sono qui sono pochi, ce ne vorrebbero 200.
Caveri (U.V.) - Deludente risposta dell'Assessore Chantel, e no, deludente sì perché novello Cyrano de Bergerac faceva le serenate sotto il balcone di Rossana, io mi devo contentare di fare le serenate sotto il balcone dell'Assessore Chantel, ma è da due anni che io faccio queste serenate, ma con nessun risultato perché da due anni che l'Assessore Chantel mi risponde che le... (voce di Chantel) ...Ma insomma, se lei mi lascia parlare, che le richieste, che le proposte della famiglia Rizzardi sono esose e da due anni che ci dice cosa devo fare, devo fare l'esproprio e noi sempre abbiamo risposto - è da due anni che lo diciamo - ma lo faccia quel benedetto esproprio e l'anno prossimo - questo è un augurio per l'Assessore Chantel - verrà di nuovo qui a discutere il bilancio del 1974 e dirà: ma le proposte della famiglia Rizzardi sono esose, cosa volete? Volete che faccia l'esproprio? E noi di nuovo diremo: facciamolo questo esproprio. Ma Assessore Chantel questa è una risposta, noi siamo d'accordissimo, lo faccia di corsa questo esproprio, siamo ben lieti, non abbiamo la più piccola esitazione al riguardo, ma lei mi ha risposto solo su di un... io ho parlato di tutto l'anello verde attorno alle mura romane, ho mica parlato solo della famiglia Rizzardi, quindi mi faccia il piacere di rispondere a tono per tutto il resto. Io aspetto la risposta, una nuova risposta dall'Assessore Chantel e, già che ci sono, gli faccio un'altra domanda, raccogliendo la raccomandazione della Signora Siggia, chiedo: e per il Palazzo Ansermin cosa facciamo? Noi abbiamo acquistato due alloggi del Palazzo Ansermin, non c'era che da continuare l'acquisto degli altri alloggi dopodiché l'Amministrazione regionale poteva diventare proprietaria di questo palazzo, dopodiché si poteva fare anche un'opera di restauro, vorrei sapere a che punto siamo.
Chantel (P.S.I.) - ... la prossima volta in Consiglio le trattative per la parte che riguarda l'eredità Falcoz che è morto, solo quello perché se gli altri non vendono, non li posso mica obbligare a vendere. Avvocato Caveri, quando si compra e si vende bisogna che ci siano due persone: una decisa a vendere e l'altra decisa a comprare e poi, quando si arriva a questa condizione, una decisa a vendere e l'altra decisa a comprare c'è ancora il prezzo. È logico che, se vogliamo coprirli d'oro... guardi Caveri lei ha pagato 20 lire al metro dieci o dodici anni fa per fare il parcheggio, io mi sono fermato su 28 e se non avevo nessuna trattativa anticipata gliene davo ancora meno, all'ultimo momento. Ora, Signori miei, se vogliamo coprire d'oro la gente, diciamolo chiaro, ma allora in questo Consiglio non continuate poi a attaccare a un bel momento l'Assessore alle Finanze perché quel terreno pagato tot, troppo caro, fatto male, bisognava non pagarlo, espropriarlo, l'ira di Dio, dall'altra parte ci si tratta di Palazzo Ansermin ecc. va bene basta comprare!
Ma, Signori miei, io dico la verità queste cose non sono capace a venderle e, se l'augurio fattomi da Caveri di rimanere qui a fare l'Assessore alle Finanze a date condizioni, dico la verità, io sarò sempre da quel lato lì un pessimo Assessore alle Finanze perché non conosco nessuno, non vedo nessuno, tratto la parte Amministrativa secondo un giudizio amministrativo.
Se poi ci sono delle ragioni particolari in cui, a un dato momento, un terreno è pagato troppo poco anche se è stato pagato al punto richiesto o al punto giusto o l'altro terreno bisognava pagarlo di più o di meno, Signori miei, io faccio le trattative secondo una prassi che ritengo vada d'accordo con la mia coscienza; il Consiglio è qui per giudicare, ma io certe cose non sono capace a farle e non le farò.
Quello vuole che vada a pregare la gente, che dica a tutti i costi: vogliamo comprare, ti copriamo d'oro, eh! Allora bisogna dire che la Valle, pur di arrivare in possesso del Palazzo Ansermin, fa un bel editto, è pronta a pagare tutto quello che chiedono i proprietari e vedrà che lo compriamo subito.
Caveri (U.V.) - Se l'Assessore Chantel imparasse una buona volta di parlare al microfono noi almeno potremmo capire quello che dice, urlando abbastanza, mica poco, tra l'altro.
Sono purtroppo molto deluso delle risposte dell'Assessore Chantel, questo lo dico non per motivi di polemica perché io gli ho chiesto notizie... io mi riservo, lo dico fin d'adesso, che quando ci sarà finalmente l'Assessore al Turismo io gli farò delle domande al riguardo, io gli ripeterò le stesse domande perché, evidentemente, l'Assessore alle Finanze è quello che acquista i beni patrimoniali per conto dell'Amministrazione regionale, ma qui ci deve essere una politica, diciamo così, archeologico-urbanistica che deve essere la politica dell'Assessore al Turismo, ma non soltanto l'Assessore al Turismo, di tutta la Giunta.
Ora, io non insisto nelle mie domande perché vedo che l'Assessore Chantel non mi vuole o non mi sa rispondere perché mi parla solo del Palazzo Ansermin, ma io ho fatto delle domande su almeno trenta o quaranta, che comprendono trenta o quaranta, cinquanta questioni diverse e su questo fatto non mi risponde nel modo più assoluto l'Assessore Chantel.
Dice: ma è morto il Signor Falcoz, e vuol dire che tratteremo con gli eredi del Signor Falcoz. Ma che bella ragione! E dice: ma io non posso mica, non si può mica pretendere che io vada a cercare gli altri proprietari. Ma certamente! No, ma è vero tutto il contrario, perché o l'Assessore alle Finanze o l'Assessore al Turismo o il Presidente della Giunta hanno il dovere di convocare questi proprietari nei loro uffici e di cominciare delle trattative per l'acquisto di questi alloggi. Questo è, e questo che noi abbiamo fatto. Se noi non fossimo andati a cercare, a convocare nel nostro ufficio il pastore Giuliano e la Signora, come si chiama? La Signora Apostolo, mi pare, quegli alloggi sarebbero ancora da acquistare adesso, quindi bisogna che i membri della Giunta si facciano parte attiva e parte dirigente perché, se si aspettano che questi proprietari vengano a offrire i loro alloggi, ma nel 2000 sarà ancora di risolvere il problema del Palazzo Ansermin.
Ad ogni modo, visto che non c'è la possibilità di aver una domanda soddisfacente dall'Assessore Chantel, io aspetto il ritorno dell'Assessore al Turismo e staremo a vedere, naturalmente, l'Assessore al Turismo mi darà, farà una bellissimo discorso; ma farà le più belle promesse, risponderà con molta maggiore abilità di quanto sta per rispondere l'Assessore Chantel, ma, naturalmente, che le cose rimarranno al punto di prima, perché qui non ci sono interessi clientelari da coltivare e allora su questo punto la Giunta è completamente passiva.
Chantel (P.S.I.) - ...clientelari...
Bordon (D.C.) - Una domanda, Chantel, brevissima: io mi rattristo quando vedo che perdi la pazienza così, perché mi fai anche dispiacere in fondo, non ti succede molto spesso io ti capisco ... (voce di Chantel) ...Non si può fare, ma neanche quando ti si aiuta, sei diventato proprio la peste del Consiglio regionale, però la mia domanda è solo questa, a parte la battuta.
Non si può sapere, per esempio, sulla pratica Rizzardi qual è la richiesta loro e qual è la richiesta tua, perché, quando tu ci vieni a dire che chiedono delle cifre esose ecc. ecc., noi non lo mettiamo in discussione, insomma, però, sembra al Consiglio che a un certo momento dovrebbe essere interessato per sapere, ecco chiedi dieci lire, faccio per dire una cifra io, gliene offra una. Si vede che il distacco e la distanza è enorme, sennò non andremo mai avanti. Se tu ci porti invece un'indicazione di questo genere noi ti potremo dire va avanti anche non ufficialmente, va avanti fino a un certo punto perché... (voce di Chantel) ...Anche cattivo perché interrompe sempre, adesso non ti lascio più parlare, vedrai cosa ti combino, hai capito? Portaci la prossima volta questa proposta che, la richiesta loro e la proposta tua, così vediamo insieme quello che si può fare perché sennò fra 10 anni continuiamo a dire la stessa cosa e io sono meno gentile di quello che dice Caveri perché io spero che fra 10 anni tu non ci sia più, questo è molto chiaro.
Chantel (P.S.I.) - ... che fra 10 anni non ci saremo più, forse il sottoscritto.
Bordon (D.C.) - Non puoi dire neanche una battuta, niente da fare, è un carattere che diventa sempre più ...
Caveri (U.V.) - Vorrei sapere perché al Capitolo 215 sono state riportate le spese per la costruzione di un fabbricato in piazza Narbonne di Aosta in bianco; non so forse per memoria, non so, perché il fabbricato ormai esiste no? O forse è per ulteriori spese che si vogliono fare in quel palazzo che è già costato un occhio della testa all'Amministrazione regionale e poi vorrei porre un'altra domanda, cioè vorrei fare una constatazione e porre una domanda, ma questa domanda la faccio al Presidente della Giunta perché è inutile farle all'Assessore Chantel, quindi queste domande le faccio al Presidente della Giunta.
E cioè vorrei sapere perché quel salone che noi, Giunta 1963-1966, pensavamo di adibire come biglietteria per i pullman e come luogo di, diciamo, luogo dove dovevano trovarsi i clienti dei pullman, i viaggiatori dei pullman per non aspettare al freddo o al caldo sul piazzale. Vorremmo sapere perché quel salone non entra in funzione; il salone è chiuso, al pianterreno, Signor Presidente. Al pianterreno c'è un ampio locale che noi avevamo predisposto, diciamo così, e fatto progettare perché i clienti dei pullman, invece di aspettare sotto il solleone o quando c'è il termometro sotto zero nel piazzale, in quel locale dovevano essere accolti i viaggiatori e non se ne è fatto un bel niente. Come? Sì, sì a levante dello spazio... c'è un ampio locale che è vuoto, che è inattivo e non funzionante e io voglio sapere perché questo? Vedo che il Presidente della Giunta non sapeva nemmeno che ci fosse quel salone.
Dujany (D.P.) - ...che non ci fosse, insomma fino a quel punto no. No, il problema era questo: che il salone era destinato alla biglietteria, alla sala d'aspetto per la stazione di partenza dei pullman; l'agenzia viaggi avrebbe dovuto trasferirsi dal locale nel quale si trova attualmente e introdursi... mi pare che siano sopravvenute alcune difficoltà circa direi il contratto di affitto in quanto il contratto di affitto, anziché far capo alla sola agenzia VTV, se non vado errato, che si trova attualmente su piazza Narbonne, avrebbe dovuto far capo a quelle agenzie riunite della Valle d'Aosta. Ecco credo che il problema sia fermo per questi piccoli dettagli di carattere amministrativo, comunque mi riservo di esaminarlo nel dettaglio per vedere di risolvere questo problema.
Categoria II - Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione
Sezione III - Azione e intervento in campo sociale
Totale della Sezione III 10.000.000.
Mappelli (D.C.) - Io qui mi ricordo che alcuni anni fa vi era un progetto di ampliamento o comunque di modifiche di questi ospedali psichiatrici di Grugliasco; desidererei sapere che cosa si è fatto, perché so che avevano anche proposto un cambio di terreni da parte dell'Amministrazione ecc. ecc. e io approfitto di questa mia richiesta sul capitolo 229 per fare alcune considerazioni sul bilancio.
Il bilancio, ancora stamattina Dujany ebbe a sottolineare che anche nel campo della Sanità vi erano delle notevoli modifiche; ora io ritengo che non so, la Programmazione abbia potuto dire in quella sintesi del n. 9 che hanno loro in sede di Giunta, so che a suo tempo l'anno scorso la Programmazione aveva inviato un volumetto che io avevo letto molto appropriatamente e valutato che appunto metteva in rilievo quelle che erano le necessità e le carenze in Valle d'Aosta, però non vi erano indicazioni per le soluzioni ai vari problemi che in quel volumetto erano state fatte tutte le statistiche della nutrizione ecc. ecc. Mi ricordo che avevo chiesto all'Assessore Benzo di voler poi vedere con la Programmazione di dare delle indicazioni su quelle che erano le soluzioni in base a queste necessità.
Questo volume della Programmazione aveva fatto indagine sui vari settori dei sub-normali, delle necessità, insomma, delle carenze che esistevano nella nutrizione dei nostri bambini e su tutta la situazione scolastica e anche sulle malattie che in genere abbiamo in Valle d'Aosta con le relative percentuali, con i Comuni ecc. ecc. e, però, le soluzioni a tutti questi problemi io non ho più ricevuto nessun volume in merito a questa ...
E ho notato che nella Sanità, poi prenderò di nuovo i vari capitoli, evidentemente vi sono degli aumenti di finanziamento però non mi riservo poi di fare le richieste al momento opportuno su come sono andati a finire i fondi ad esempio del programma ospedaliero nazionale in quanto qui ci sono dei finanziamenti per il geriatrico e però, di nuovo, al di fuori della astanteria evidentemente, che è un problema che oramai si sta tramando da alcuni anni, però, a quanto pare, finalmente in quel senso qualcosa dovrebbe venire fuori, ma in tutto il settore generale, cioè a cominciare ad esempio sull'attuale definizione dell'ospedale di Aosta, sulle colonie marine. Non vi è assolutamente niente sulla colonia che ancora si prese ultimamente coscienza in sede consiliare di portare avanti il problema della colonia marina per i bambini; evidentemente in tutti i settori non vediamo assolutamente un impegno concreto.
Ne approfitto anche per sottolineare una frase che ieri Chantel ebbe a dire che cioè con questo bilancio si risolvono i problemi dell'occupazione. Io non so come intende l'Assessore Chantel risolvere il problema delle occupazioni, ma, purtroppo, è questo, non ne faccio una colpa solo a questa Giunta, la questione dell'occupazione in Valle in quanto l'impegno finanziario da parte della Regione è sempre stato molto, molto carente. Ad esempio noi abbiamo, io voglio solo portare un settore, ma penso che la Programmazione avrà pur affrontato anche questo problema, però io non lo so, ad esempio la ricerca mineraria, è pur vero che noi abbiamo oggi ancora, e ne abbiamo già parlato in altre e anche in queste sedi, abbiamo la disponibilità da parte della magnetite di Cogne per un ciclo che vale 10-15 anni e vogliamo anche andare all'esaurimento di una ventina di anni e lì, mi direte, ma lì dovrebbe intervenire l'EGAM ecc.; siamo tutti d'accordo, però, non vi è soltanto la zona mineraria quella scoperta è di Cogne, ma potrebbe darsi che in altre zone della Valle d'Aosta noi potremmo avere dei giacimenti che a noi potrebbero interessare, perché è chiaro che oramai lo vediamo sulla programmazione nazionale che si tende per i costi di trasporto a sviluppare l'industria siderurgica vicino ai grandi porti marittimi. Ora noi, se vogliamo assicurare non solo, assicurare la comunità di Cogne è un discorso, e mi sembra che quel discorso sia stato sensibilizzato anche dall'ultimo convegno avvenuto a Cogne, sensibilizzata l'EGAM, al fine di venirne fuori con una ricerca più approfondita e definitiva, sia nel caso di trovare nuovi elenchi al di sotto nell'attuale giacimento che permetterebbero un prolungamento dell'attuale tipo di sfruttamento della miniera di Cogne, contrariamente, se non si trovasse, bisognerà programmare lo sfruttamento più limitato di questo tipo di miniera per poter continuare ad assicurare alla comunità un certo tipo di reddito sociale; però vi è anche il problema, il problema dell'industrializzazione, in particolar modo, qui di Aosta. Pertanto, quando io sul bilancio ho voluto dare un'occhiata per vedere se trovavo qualche iniziativa nuova anche da parte della Programmazione, che avrà senz'altro detto quelle che sono le necessità o forse anche le zone di inserimento industriale però per lo sviluppo della occupazione cioè dello sviluppo industriale in Valle d'Aosta, noi purtroppo abbiamo l'80%, come ha detto bene ieri il Consigliere Andrione, che noi qui per l'80% sono oramai tutte spese correnti e mentre noi dovremmo anche andare alla ricerca evidentemente di qualche questione, qualche iniziativa nuova, al fine di garantire un avvenire alla nostra comunità valdostana.
Ne approfitto che così non ritornerò su questo tasto mentre a Chantel per chiedere a che punto è la questione della famosa Casa dei pensionati nell'INPS; lei sa che io ebbi già occasione di sollevare in questa sede, lei si era impegnato di vedere con la Presidenza dell'INPS, di vedere se erano d'accordo di venire avanti perché qui non vedo dei fondi per venirne fuori agli acquisti e portare avanti il discorso di quei terreni. Evidentemente a un certo momento ebbe a dire che, non so se 40 o 50 milioni, l'Amministrazione regionale era d'accordo di venirne fuori; anche lì vorrei avere delle risposte in merito al problema perché, effettivamente, io ritengo, a torto o a ragione, ritengo che il fatto di costruire a carico dell'INPS un pensionato di quel genere, io ritengo che un certo numero di personale femminile potrà essere adibito a quel tipo di lavoro et voilà pertanto alcune mie avances le ho già fatte, mi riservo poi di farle in un secondo tempo. Chiederei però una risposta immediata sul capitolo 229.
Chantel (P.S.I.) - Dunque, io ho preso atto che il Consigliere Mappelli ha fatto un po' meno le considerazioni che avrebbe dovuto fare anticipatamente quando abbiamo trattato delle considerazioni generali sul bilancio. Ammesso che ha divagato un po' su argomenti che non hanno niente a che vedere con il bilancio e che se ogni Consigliere facesse tante e tali interrogazioni su tanti e tali svariati argomenti che vanno dalle ricerche minerarie all'impiego della Cogne a altre domande sulla Casa dei cosi ecc., non credo che il bilancio lo varieremmo prima di diversi e svariati giorni, perciò io mi accontento di rispondergli sulla questione del bilancio e non accetto nemmanco, perché si vede che probabilmente non lo avrebbe letto bene, che abbia anche voluto accennare al fattore dell'occupazione, perché sul fattore dell'occupazione Dujany nella sua esposizione ha detto chiaro cosa stiamo facendo per ridare il lavoro in Bassa Valle, ma si vede che a lui l'occupazione in Bassa Valle non lo riguarda e, probabilmente, va a settori vero e rispondo ... 229.
Prima di pagare, perché adesso è già stata fatta la delibera e avanzano più che 10 milioni, prima di pagare i 400 milioni chiesti da Grugliasco, vero appunto per quell'amministrazione che pretende di vedere le cose e di non contentarsi così genericamente delle cifre, abbiamo mandato con delibera di Giunta dei tecnici dell'Assessorato ai LL.PP. perché controllassero se effettivamente l'ammontare dei lavori era tale per cui la nostra quota obbligatoria fosse di 400 milioni e, quando abbiamo constatato che effettivamente i lavori superavano, fatti, superavano i 2 miliardi, che erano stati fatti a regola d'arte e corrispondevano effettivamente alla cifra, abbiamo deliberato 390 milioni, per cui avanzano 10 milioni da pagare ancora.
Manganoni (P.C.I.) - Io avrei dovuto fare tre o quattro interventi in base ai vari capitoli; io ne faccio uno solo per evitare, per accelerare sulla questione della costruzione di edifici per la Sanità, per la questione di Grugliasco ecc., riservandomi di non parlarne più dopo. Ora io do atto che nel campo della Sanità, fra l'altro, finalmente ci si decide a costruire questo ospedale psico-pedagogico per cui anni fa avevamo già acquistato il terreno a Sarre. Si doveva fare allestire il progetto, non si è fatto naturalmente niente, finalmente se ne riparla; ora io me ne compiaccio di questo pur dispiacendomene che abbiamo perso due anni o un anno e mezzo, ecco.
Allora io chiederei qui quando è, perché bisognerà, il progetto. Io penso, non so, quando è che si prevede l'inizio - grosso modo Chantel, io non pretendo che tu mi dica: inizia il 27 ottobre alle ore 12, grosso modo, anno più anno meno, tanto qui si va ad anni - e vorrei nello stesso tempo, perché non dimentichiamo che noi abbiamo 80 bambini menomati ricoverati nei vari Istituti italiani e le famiglie per andarli a trovare devono partire dalla Valle e sobbarcarsi spese, tempo, ecc. se noi avessimo qui l'Istituto attrezzato moderno, le famiglie potrebbero anche andare a trovarli, magari portarli a casa, invece, oggi non è possibile. Ne abbiamo altri 15 che sono in famiglia, con quali problemi familiari, Chantel, tu che sei medico, lo sai molto meglio di me. Qui voglio sono ricordare, non mi dilungherò, che in questo Consiglio regionale molti anni fa si era parlato a lungo della necessità di costruire un Sanatorio in Valle d'Aosta, si era persino parlato delle zone soleggiate ecc.. Ora io ne accenno, non pretendo che venga portato in bilancio, ma è sempre per ricordarlo. Noi abbiamo centinaia di assistiti dispersi nei vari sanatori piemontesi, lombardi o liguri, con gli inconvenienti per le famiglie per andarli a trovare, per andarli a visitare ecc., spese ecc., particolarmente per le famiglie meno abbienti. Ora è un problema che va esaminato quello sugli alienati, stesso problema ricoverati un po' dappertutto, distanti da casa, scomodità per le famiglie. Ora, Chantel, non ti dico che tu devi rispondermi su questo dicendomi "lo faremo l'anno venturo o fra due anni", comunque è un problema, io dico, che nel campo della Sanità bisogna esaminare e non dico risolvere subito, comunque un problema che va impostato perché prima impostiamolo per risolverlo, ma se noi non lo impostiamo mai, non lo risolveremo mai.
Chantel (P.S.I.) - Dunque, io vorrei ricordare a Manganoni che in questa aula qui il Consiglio a suo tempo ha allargato a diversi altri, di programmazione, a diversi altri componenti, perché le risposte a tutte le sue domande la farà la Commissione di programmazione ospitaliera.
Il fatto poi, a caso, di chiedere un Sanatorio mi permetterei semplicemente di fare presente una cosa: i sanatori in parte sono in disarmo, ce ne sono probabilmente già di più di quelli che ci servono e perciò, se proprio una parte che è proprio in disagio, in cui noi in Italia studiamo eventualmente di dare anche ai Consorzi antitubercolari delle nuove vesti per adoperarli, su previdenze o su qualcosa del genere, noi saltiamo fuori proprio al momento dove i sanatori non si fanno più e si cerca di trasformare quelli che ci sono e farne uno nuovo in Valle d'Aosta; questa risposta è da medico, non da Assessore alle Finanze. Probabilmente questo problema non è di tua conoscenza e d'altronde è logico, certi problemi noi li seguiamo perché abbiamo l'obbligo di seguirli, è logico, è vero ognuno li segue.
Per il resto adesso c'è l'Assessore alla Sanità e perciò, eventualmente, potrà risponderti sull'Istituto Psico-Pedagogico l'Assessore alla Sanità meglio di quello che possa risponderti io. Io posso solo dare una risposta molto generica: la questione per i malati mentali è stata posta proprio, almeno alla Giunta, quando, prima di pagare quei 400 milioni, l'Amministrazione di Grugliasco ci diceva: "Se voi non volete pagarli, purché rinunciate ai vostri diritti e noi siamo ben felici che voi non li paghiate". Ma siccome non era il caso di rinunciare a quei diritti, che sono ben superiori ai 400 milioni, perché noi abbiamo tutta quella parte che è stata lasciata in retaggio dall'ex Provincia ed è di diritti molto superiori ai 400 milioni; naturalmente, abbiamo guardato anche la spesa di bilancio che comincia ad arrivare a una cifra di 800 milioni all'anno circa e, ripeto, l'Assessore alla Sanità sarà forse più preciso di me su quelli che sono le spese e gli interventi reali. Ora quello è un altro problema che naturalmente andrà studiato insieme a tutti gli altri, però Manganoni, come gli altri, mi ha fatto osservare una cosa: ci sono, la gradualità in tutte le cose. Noi, credo, qui siamo tutti d'accordo d'aver prima un ospedale efficiente, poi di far fronte, anche dal lato ospitaliero, alla necessità della Bassa Valle, dove c'è ancora un quantitativo di lavoratori, di "campagnard", di agricoltori ecc., che non hanno nemmanco una astanteria per eventuali pronti soccorsi necessari e urgenti e poi piglieremo in considerazione il problema, progressivamente, tutto il resto, caro Manganoni. Anche a fare il mondo dice che ci si è messo sei giorni e al settimo giorno il Padreterno si è riposato; eppure ci ha messo sei giorni e noi, cosa vuoi, siamo dei miseri mortali che purtroppo le cose le dobbiamo programmare e fare in base a quello che si possono fare. Perciò ci sono delle priorità e io mi auguro che questa Commissione di programmazione ospitaliera che si dia finalmente un giudizio programmatico su tutta l'estensione della Regione vero, si ragioni molto spesso e arrivi a delle conclusioni almeno di massima e allora, naturalmente, una parte di questi problemi ... La soluzione a una sola persona saranno individuate da tutte le rappresentanze politiche e non politiche che ci sono in questo Consiglio e qualcosa ne salterà fuori; ne salterà fuori l'optimum, ne salterà fuori una programmazione, ne salterà fuori una priorità con dei tempi per poterli definire, senza dubbio, o bene o male, e non facciamo in questa aula una discussione del valore dell'attività dei nostri vecchi ospedali psichiatrici, perché qui ricadiamo in una questione che è diventata nazionale, o bene o male, lì il tamponamento c'è stato, migliorare le condizioni alla stessa stregua di spesa, portarli localmente, siamo tutti d'accordo. Però le cose vanno fatte una alla volta; io non credo che si possano impostare tutte contemporaneamente. In ogni modo, ripeto, quando si è trattato di pagare i 400 milioni, questo presupposto è già uscito fuori in discussione in Giunta, la quale ha detto va bene, studiamo il problema, pigliamo i dati e controlliamo le spese che facciamo e controlliamo come è possibile la soluzione.
Per il resto che tu hai chiesto io ti pregherei di ripetere almeno la domanda ... Istituto Psico-Pedagogico visto che c'è qui l'Assessore competente che ti risponderà senz'altro e io ti posso solo dire una cosa: che l'aver ritardato quest'anno, quest'anno e mezzo forse, è stato un giovamento perché abbiamo messo a punto il funzionamento di questo Istituto, diciamolo così, perché non nasca vecchio, mentre dovrebbe essere moderno, non so se ho dato il concetto.
Manganoni (P.C.I.) - Potrei dichiararmi soddisfatto della risposta di Chantel salvo un punto, dove rimette tutto alla Commissione per la Programmazione. Vedi, Chantel, stamattina io penso che hai sentito che quando qui si parla di programmazione sia della Commissione, insomma, tu hai sentito cosa ne pensano i Consiglieri della programmazione; io penso che sulla programmazione forse ci sei ancora solo tu e qualche collega della Giunta che ci crede e allora o vogliamo marciare o se vogliamo aspettare la programmazione, allora possiamo andarci a ibernare per molti decenni ...
Chantel (P.S.I.) - ...Voi che...
Manganoni (P.C.I.) - Ma se quelli non funzionano superiamoli, andiamo avanti, scusa Chantel, riserviamoci al buonsenso, alla realtà delle cose. Qui, in questo Consiglio, il buonsenso e il senso della realtà non mancano ai Consiglieri.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Avanti a pagina 50.
Sezione IV - Azione e intervento in campo economico
Categoria IV - Partecipazioni azionarie e conferimenti
Totale della Categoria IV 300.000.000
Savioz (P.C.I.) - Un piccolo chiarimento sull'articolo 237 "Spese, sovvenzioni e contributi per iniziative, lavori e attrezzature della Stazione turistica termale di Saint-Vincent", dove c'è un aumento di 30 milioni. È possibile sapere, in linea di massima, che cosa intendono fare di nuovo per avere questo aumento? ... Che poi passa da 220 a 250 milioni, quindi con 250 milioni penso che si possa già fare qualche cosa.
Manganoni (P.C.I.) - Posso parlare sul 246?
Società funiviaria no, qui ci sono sottoscrizioni di capitali azionari, più avanti c'è, ci sono, c'è lo stanziamento in un capitolo per far fronte ai deficit di gestione ecc., intervengo solo su questo: noi spendiamo centinaia di milioni all'anno, oltre che per la seggiovia ecc., per incentivare l'industrializzazione in Valle, per dare del lavoro ai lavoratori della nostra Regione, bene. Dice la bozza del piano regionale che l'industrializzazione si incentiva particolarmente attraverso gli ordinativi, cioè per farle vivere queste industrie, ebbene cosa succede che l'Amministrazione regionale per gli ordinativi di questi organismi - li ho visti nel capitolo - si rivolgono, cioè l'Amministrazione regionale che fa parte di questi organismi con delle sottoscrizioni di capitale azionario e con dei propri rappresentanti, tollera che questi organismi per i loro ordinativi si rivolgano non già alle ditte locali, ma si rivolgano al Trentino-Alto-Adige cioè all'industria del Trentino-Alto-Adige, quando nel Trentino-Alto-Adige gli impianti di risalita, se non vado errato, ed altre attività nel campo turistico non viene sovvenzionata, incentivata se non ci si serve dalle ditte locali. Noi qui facciamo esattamente l'opposto di quanto avviene nel Trentino-Alto-Adige e continuiamo a spendere centinaia di milioni per incentivare l'industrializzazione poi, anziché aiutarla con gli ordinativi, gli ordinativi li facciamo fuori Valle.
Ora, io vorrei attirare l'attenzione della Giunta su questo fatto e chiedere se c'è della coerenza nel comportamento, non dico tanto della Giunta, ma nel senso che la Giunta non dà degli ordini, non impone a questi organismi finanziati da noi e controllati in parte da noi a rimettere gli ordinativi in loco e non nel Trentino-Alto-Adige.
Chantel (P.S.I.) - Allora per Savioz, capitolo 237, chiede perché ci sono questi 30 milioni di aumento; è chiaro, siccome questo è un capitolo che proviene dagli introiti della Casa da Gioco di Saint-Vincent, la percentuale è dovuta a Saint-Vincent e, siccome naturalmente noi dobbiamo dedurre dall'introito lordo le spese che ha già fatto sostenere al Comune e abbiamo bisogno del consuntivo del '71, è logico da noi, è logico che a un bel momento, quando abbiamo fatto il conto delle spese, ci siamo visti che, invece di doverle dare 130 milioni - se vuole glielo leggo - "Introito proventi Casa da Gioco di Saint-Vincent come capitoli 16 del conto consuntivo 71 lire 5.876.028.460, poi spese sostenute come da consuntivo 71 capitolo 71 100 ... ecc. ecc.. Conclusione, noi abbiamo speso 5.132.800.000, 3 milioni sì, e allora, naturalmente, cosa è capitato? Che, quando abbiamo fatto la contabilità, ci siamo accorti che quelli avanzavano ancora 30 milioni e glieli abbiamo dati, tutto lì.
Savioz (P.C.I.) - ... basta dire sono avanzati 30 milioni, scusi io capisco prima ...
Chantel (P.S.I.) - ... no erano di loro diritto, ma non potevamo dirlo prima di avere i conti.
Savioz (P.C.I.) - Ho capito, ho capito, va bene, va bene, basta.
Chantel (P.S.I.) - ... 246 ... guardate che l'aumento da 100 milioni a 300 milioni ...
Manganoni (P.C.I.) - ... gli impianti, chiedevo perché gli ordinativi per la manutenzione di quest'impianto si fa nel Trentino-Alto-Adige e non si fa nelle industrie locali. Questo volevo io.
Chantel (P.S.I.) - Allora permette, Manganoni, non credo che il Consiglio, pur essendo azionario, voglia rientrare in merito a pigliarsi la responsabilità della validità eventuale degli impianti e della fiducia nelle diverse ditte per imporre una ditta più ...
Se quando lei ha segnalato a questi, che sono responsabili dell'Amministrazione, che esiste e se è segnalata dappertutto una ditta in Valle d'Aosta che è capace a fare gli impianti, le singole amministrazioni per ragioni loro, su cui io non voglio entrare nel merito, abbiano cercato un'altra Ditta o come, io credo, non so come il Consiglio possa intervenire anche in questo e a dire siccome noi siamo azionisti al 20%, al 10, al 30 o al 40, vabbè, non ha nessuna importanza, certamente non con la maggioranza, certamente non con la maggioranza, grazie a Dio, perché altrimenti dovremmo rispondere di tutto, dovrebbe intervenire per dire no, voi l'impianto di risalita lo dovete far fare a Milano o a Genova, ad Aosta o dove. Mi sembra che qui sia una questione che riguarda i singoli amministratori e non riguarda il Consiglio.
Il Consiglio, al massimo la Giunta, potrebbe segnalare, e lo ha fatto, che anche qui c'è della gente che si occupa di impianti, ma oltre questo io non credo che si possa andare.
Manganoni (P.C.I.) - ... La Regione in tutti questi Consigli di amministrazione che cosa ci sta a fare?
Chantel (P.S.I.) - Ci stanno a fare ... Non potrà mica imporre questo quando tu hai comunicato che cosa pretendi di più, Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Non la Giunta, i rappresentanti dell'Amministrazione regionale ...
Chantel (P.S.I.) - Ma anche i rappresentanti dei consigli di amministrazione quando hanno segnalato che sul posto c'è della gente che può fare sto lavoro e non glielo danno per ragioni su cui io non voglio entrare in merito, e lo ripeto ancora una volta, Manganoni, io una casa me la posso fare, far fare da un geometra, da un capomastro, da un ingegnere, se non mi piace ancora, vado a pigliarlo fuori dalla Valle d'Aosta e non vedo la ragione specifica che il Governo o qualche d'un altro debba entrare in merito a questo e se la facciamo in condominio sarà la maggioranza del condominio che sceglie, punto e basta. Oh, finalmente!
Manganoni (P.C.I.) - ... più contradditoria, che più assurda, nel campo dell'industrializzazione non è possibile.
Noi sovvenzioniamo, paghiamo queste industrie per venire in Valle e poi, dopo le ordinazioni, gliele diamo agli altri e i nostri rappresentanti in seno al Consiglio di amministrazione, non la Giunta, i rappresentanti della Regione in seno al Consigli di amministrazione, quali rappresentanti dell'azionista Regione, cosa ci stanno a fare? Questo mi chiedo io. Perché, se così va bene, allora l'industrializzazione, diciamo, buttiamo i milioni dalla finestra e poi la sabotiamo. Questa è la realtà.
Chantel (P.S.I.) - E allora quali sono queste ditte Manganoni ...
Manganoni (P.C.I.) - Ma se tu hai detto che avete provveduto a segnalarle, quindi lo sai no? Ma se voi avete fatto la lettera a questi organismi, segnalando questi fatti, che io denuncio ... io ve ne do atto però ... a fare una lettera morta, bisogna cercare ...
Chantel (P.S.I.) - Ah, no, caro Manganoni, io fino a quel punto lì non ci arrivo.
Manganoni (P.C.I.) - ... Anche i rappresentanti che abbiamo ...
Siggia (P.C.I.) - Basta... Consigliere Tonino ha la parola.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Dunque io volevo parlare del capitolo 239. Qui, malgrado che il Consiglio abbia manifestato più volte tutti gli anni del bilancio questo squilibrio, chiamiamolo così, di finanziamenti dati al Comune di Aosta e, ripeto, ne avrà certamente bisogno, ma ci sono altri 73 comuni che hanno altrettanto bisogno.
Se noi guardiamo i piani, cioè i bilanci comunali di quest'anno soprattutto e vediamo dei bilanci, possiamo anche chiamarli gonfiati, ma non sono bilanci gonfiati perché elencano una serie di opere di cui i comuni hanno assolutamente bisogno.
Prendiamo per esempio il bilancio di Donnas, che ammonta a 600 milioni, è che hanno elencato delle opere che necessitano che fossero fatte quindi... l'attenzione ha solo sempre puntato sul Comune di Aosta mentre si elude... cioè non è che il Comune di Aosta non abbia bisogno però bisogna vedere e intervenire in un modo non discriminatorio per gli altri, nei confronti degli altri comuni. Per esempio, vediamo, io ripeto, i bilanci dei comuni sono, se voi notate, tutti altamente aumentati dagli anni passati perché vengono elencate delle opere che intendono fare che, però, rimangono sulla carta del bilancio e poi a fine anno non vengono realizzate le opere.
Bisognerebbe fare in un altro modo e queste cose sono già state dette in diversi Consigli, ma qui si continua ad aumentare di 200 milioni a 240 milioni non seguendo quel criterio che segue spesso il Consiglio...
Savioz (P.C.I.) - Io volevo riprendere solo un attimo la questione che aveva sollevato Manganoni per quanto concerne gli impianti di risalita.
Io dico francamente, Chantel, il tuo modo di rispondere certe volte indispone, perché non è logico che si debbano sentire certe diatribe in questo Consiglio. Il problema che pone il Consigliere Manganoni è di una semplicità estrema, cioè che cosa chiede lui? Lui chiede che, a parità di condizioni, i lavori che possono essere eseguiti da imprese, ditte o società, che risiedono in Valle d'Aosta, siano fatti qui e non altrove. Se a un certo punto per la specializzazione che richiede l'impianto di risalita, qui in loco, non ci sono le imprese adatte e atte a risolvere questi problemi; va bene, allora, si deve ricorrere fuori, ma per tutto ciò che è possibile fare qui, lo si faccia qui.
Quindi a me sembra che la risposta del Dr. Chantel invece di arzigogolare e fare delle diatribe era meglio che avesse detto: "Va bene, teniamo conto della richiesta e vediamo di dare indicazioni ai nostri rappresentanti in seno ai colleghi di amministrazione che provvedano in questo senso qui". È su questo modo qua che bisogna impostare il problema della Regione.
Milanesio (P.S.I.) - ...cioè un conto è sostenere evidentemente l'industria locale e un conto è fare del professionismo in certi casi, cioè l'importante è non superare quel limite che c'è tra il sostegno corretto e giusto e il professionismo che invece è stupido e dannoso in definitiva.
Ora la Giunta, io personalmente come Assessore e poi forse anche altri Assessori e amministratori abbiamo segnalato ufficialmente per iscritto, con una lettera di raccomandazione non neanche toppo generica, diciamo precisa, facendo appunto queste considerazioni: abbiamo segnalato a tutte le società operanti in Valle che esercitano impianti di risalita o che ne devono costruire ancora o che ne stanno costruendo, abbiamo segnalato l'esistenza di una ditta locale abbastanza attrezzata e li abbiamo invitati a servirsi di questa ditta.
Evidentemente, svolgendo delle considerazioni che attengono al mercato e alla, diciamo così, e al libero fluttuare della domanda e dell'offerta e io credo che alcune di queste società si siano servite di questa ditta locale, altre forse intendono servirsene però non ritengo che una ditta locale possa vantare delle presunzioni di monopolio nelle forniture di impianti di risalita ... No, no, un momento, cioè io credo che i problemi siano due: non sia solo a parità di prezzo, sia a parità di qualità, ad ogni buon conto siamo i primi a difendere le aziende locali; mi pare che lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo però, dico, tenete conto di una cosa che le società che gestiscono impianti di risalita o che costruiscono impianti di risalita, tengono conto anche degli impianti esistenti che magari sono già stati costruiti in precedenza da un'altra ditta. Oggi è più comodo rinnovare lo stesso materia, cioè ci sono delle situazioni, ma le offerte le hanno chieste a tutti; a me risulta ... Va beh, a ogni buon conto, noi siamo intervenuti una volta, interverremo ancora per segnalare l'esistenza di questa ditta locale e pretenderemo che vengano chieste delle offerte a questa ditta locale, almeno questo. D'accordo.
Siggia (P.C.I.) - Avanti Categoria V, pagina 51.
Concessione di crediti e di garanzie per finalità produttive
Chantel (P.S.I.) - Tonino ha parlato... (Siggia: microfono, microfono) ...Tonino ha parlato dei duecento...
Tonino ha parlato dei 240, l'aumento di 40 milioni per il Comune di Aosta e io do subito una risposta a Tonino: 40 milioni moltiplicati per vent'anni, votati dal Consiglio regionale dal '67 all'86, delibera 10.7.1967 n. 17, 40 milioni votati il 2.9.1968, delibera n. 11, 40 milioni votati il 22.12.1969, delibera n. 16, 40 milioni votati il 10.11.1970, delibera n. 20, 40 milioni votati il 3.8.1971 da questo Consiglio, delibera n. 9, ultima delibera 25.7.1972, n. 16.
A ciò, in base alla legge 25.7.1972, comprese le altre uno, due, tre, quattro, cinque deliberazioni precedenti, io, naturalmente, in base alle leggi votate da questo Consiglio ho portato da 200 a 240.
E queste sono leggi che voi avete votato progressivamente a favore del Comune per dei mutui ventennali e io li devo portare in bilancio, e li porterò tutti gli anni, perché non solo, se continuerete a votarli, anno per anno, da 240 andranno a 280 e 320 e via dicendo, perché questo dipende dal Consiglio che voti o non voti queste leggi, e questo non è un contributo di quest'anno in modo particolare, è semplicemente un contributo per far fronte a cinque leggi votate da questo Consiglio e alla sesta ancora votata da questo Consiglio. Perciò non c'è niente a che vedere, come dice lei, perché ci ha fatto l'aumento; si è fatto l'aumento perché le leggi prevedono che questo è stato concesso e questo io lo devo pagare.
Tonino (P.S.I.U.P.) - La mia domanda non era specifica all'Assessore alle Finanze, perché è ovvio che l'Assessore alle Finanze deve recepire quelle che sono le leggi e portare nel bilancio quello che risulta nelle leggi, ma questa critica che si è fatta nel sistema di intervenire nei confronti del Comune di Aosta, che ha i suoi bisogni, naturalmente, altro carattere di intervento che forse non hanno altri comuni, ma che comunque ci sono tutti gli altri comuni che hanno delle necessità impellenti da portare avanti; ecco io tutti gli anni faccio questo discorso qui e mi pare che non solo, ma anche altri avevano sostenuto questo, quindi si tratta di recepire questo discorso insomma, di vedere in che modo si facciano anche delle leggi per gli altri comuni, sovvenzioni agli altri comuni.
Siggia (P.C.I.) - Avanti, Categoria V.
Categoria V - Concessione di crediti e di garanzie per finalità produttive - Totale della Categoria V - pagina 53 bis 3.367.700.000 - Totale della Sezione IV 4.182.856.725 -
Bancod (U.V.) - Al Capitolo 251 figura una spesa per il Consorzio di miglioramento fondiario Ru Courtaud di 186.150.000; è già da diversi anni che ormai pongo questa domanda: per il Ru Chavacourt vedo che non c'è ancora, neanche quest'anno, non c'è ancora nessun stanziamento; è già da diversi anni che ormai, insomma, si parla di questo Ru di Chavacourt. Credo che sia un problema urgente e necessario per tutta la collina di Chambave, Verrayes e Saint-Denis.
Siggia (P.C.I.) - Altre domande? Risponde l'Assessore Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Il problema del Ru di Chavacourt va avanti abbastanza bene, nell'ultima riunione che si è tenuta a Verrayes, dove c'erano i rappresentanti, tutta la popolazione di Verrayes e Saint-Denis, sono state approvate la costituzione del Consorzio, la nomina del Comitato promotore e adesso noi abbiamo la pratica completa per l'inoltro per avere il contributo del FEOGA. Quindi, quando il Consorzio avrà ricevuto il contributo da parte della Comunità Economica Europea e quello del Ministero, si stipulerà il mutuo sull'altro 50% e in quel momento verrà in bilancio come quello del Ru Courtaud.
Quindi è una pratica, mi pare, che è avviata molto bene e che, penso, stavolta si potranno realizzare quelle opere.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Sezione V - pagina 54.
Sezione V - Azione e intervento nel campo delle abitazioni - Categoria III - Trasferimenti - Totale Categoria III 1.912.000.000 - Totale della Sezione V 1.912.000.000.
Bancod (U.V.) - Ecco qui ci sono i Capitoli 265, 266 e 267 "Contributi per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e successivi" - Secondo me bisogna esigere un più sollecito svolgimento delle pratiche e di un contenimento delle spese bancarie, in modo che i benefici vadano effettivamente a coloro per cui la legge è stata varata; invece le cose vanno molto per le lunghe; i beneficiari insomma non sono soddisfatti; bisognerebbe che la Giunta prendesse insomma un po' contatto, vedere un po' questo sistema.
Savioz (P.C.I.) - Io condivido quanto detto dal Consigliere Bancod, perché ho avuto occasione di occuparmi di certi crediti e di certe pratiche e si è constatato questo: la lungaggine burocratica voluta dagli Istituti finanziari, la lungaggine è dovuta a diverse cause, ma soprattutto al fatto che da quando è presentata la domanda a quando viene accettata dalla Regione, col relativo credito di finanziamento presso l'Istituto bancario, successivamente ancora c'è tutta un'indagine per cui la banca vuole assicurarsi le garanzie, ecc. ecc. e queste garanzie sono effettivamente molto pesanti; io dico che, quando un individuo costruisce una casa che gli costa come minimo 60.000 al mc., la banca ha una sufficiente garanzia, tanto più che questi denari li dà per finire la casa, non per cominciare, e qui è l'altro capitolo doloroso: mentre l'aiuto finanziario sarebbe più logico che fosse immediato nei confronti dei piccoli che costruiscono, arriva ben ultimo, quando si è già fatto il tetto e quando si è alle rifiniture.
Quindi l'esercizio del denaro che deve essere prelevato per costruire la casa viene a costare enormemente di più e quel beneficio che dà la Regione quasi quasi scompare, sempre parlo di piccoli imprenditori, di coloro che costruiscono il proprio alloggio o in condominio fanno i due o tre alloggi insieme.
Quindi rivedere un po' questa situazione, tenendo conto delle ristrettezze finanziarie in cui versa questa gente che in grande maggioranza è animata da grande volontà e si presta per incrementare il bene pubblico, perché più case costruiamo e più il bene pubblico si incrementa.
Allora bisognerebbe vedere un momento se con gli Istituti non si potesse trovare una soluzione che vada a maggior vantaggio di questi piccoli imprenditori.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Avanti, Sezione VI. Ah vuol rispondere? Risponde l'Assessore Chantel.
Chantel (P.S.I.) - È un problema che ha interessato senza dubbio anche l'Assessore alle Finanze, però, a un bel momento, è anche un problema da non poter accollare alla Regione il rischio di tutte le spese, cioè la legge ha previsto un mutuo, bisognerà fare ancora ulteriori pressioni alle banche perché a un bel momento concedono una parte parziale del mutuo via via che ci sono gli avanzamenti di lavoro, ma non vedo perché la banca possa anticipare dei quattrini a dei privati, i quali poi non mi costruiscono la casa e non sono in grado di restituire i quattrini. Perché, Savioz, sa benissimo che in questo caso la banca mette per conto della Regione il mutuo ipotecario, di modo che, se il proprietario a un bel momento la vuol vendere, la vende rimborsando la Regione; se la vende prima del tempo, rimborsando la Regione tutti i quattrini e difatti quando è capitato non solo è stato richiesto tutti i quattrini ma è stato richiesto anche l'interesse sull'interesse perché era logico che fosse così, non è che la Regione può permettere delle speculazioni. A chi l'ha fatto si è trovato un fermo immediato in banca per cui l'Amministrazione ha immediatamente fatto presente alla banca che era responsabile del riacquisto della quota della Regione con interessi semplici e composti di tutto il pagato e di tutto il dovuto, prima che l'atto di vendita avvenisse e fosse levata l'ipoteca.
Che si cerchi - e io questo l'ho già fatto e ritornerò ancora alla carica con gli Istituti - che cerchino almeno di pagare via via che i lavori procedono; ma deve tener presente, Savioz, che questa legge sull'edilizia popolare, noi abbiamo messo la cifra in bilancio, però sa benissimo che la legge scade con la fine del mese e saprà senza dubbio che la legge noi la rifaremo con dei criteri nuovi, perché, mentre per l'acquisto che noi cerchiamo di non favorire delle abitazioni in condominio la cosa va via abbastanza presto e abbastanza rapida. Purtroppo in quello che noi vogliamo favorire, cioè la costruzione di alloggi uni-familiari o la piccola cooperativa fra due o tre utenti, richiede, fatta la nuova legge, richiede appunto l'intervento in questo campo in banca per dir loro: Signori miei, visto che oramai la maggioranza degli acquisti, l'aumento del mutuo va a favore di una categoria che noi vogliamo invogliare a costruire, richiederemo contemporaneamente ufficialmente agli Istituti che fanno i mutui di pagare il mutuo ad avanzamento di lavori.
Siggia (P.C.I.) - Altri interventi? Avanti con la Sezione VI -
Sezione VI - Oneri non ripartibili - Categoria VI - Somme non attribuibili - Totale Categoria VI 6.402.000.000 - Totale Sezione VI 6.402.000.000 - Riepilogo del Titolo II - delle spese in conto capitale - Sezione I - Amministrazione generale 2.140.000.000 - Sezione III - Azione e intervento.
Chantel (P.S.I.) - Ecco qui c'è al Capitolo 271 "Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento - Spese in conto capitale - Allegato F".
Qui c'è una modifica da fare, e io ho distribuito ieri proposte di modifica da apportare agli allegati F e G del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1973. L'allegato l'avete ricevuto ieri, allegato F, Spese in conto capitale - Capitolo 271 - Disegno di legge regionale per l'istituzione di un fondo di rotazione, si propone la riduzione dello stanziamento da 4.500.000.000 a 3.400.000.000, minori spese per Lire 1.100.000.000.
Si propone l'istituzione delle seguenti nuove previsioni:
n. 14 - Disegno di legge regionale concernente interventi a favore dell'edilizia urbana e rurale - 800 milioni.
Disegno di legge regionale concernente interventi per trasporti di interesse pubblico: 200 milioni.
Disegno di legge regionale concernente interventi riguardanti la riforma sanitaria in Valle d'Aosta: 100 milioni.
Si propone poi di portare le modifiche come sono qui in fondo, io ho dato l'allegato che può essere legato qui o in fondo dove esiste l'allegato F.
Questa, diciamo così, variazione, è una variazione, perché è stato ritenuto che questi sono problemi di soluzione urgente e il portare la legge, votarla e poi dal fondo di rotazione rifare un'altra legge per ottenere questi risultati, che noi vogliamo che siano, che hanno una data urgenza, e allora abbiamo fatto questo stralcio, di modo che se l'intervento dello Stato ritarda, come sta ritardando, quel miliardo e 500 milioni promossi per l'edilizia popolare, ecc., se la questione dei trasporti che sta sfociando in un grave fenomeno che non riguarda solo la Valle d'Aosta, ma riguarda tutta l'Italia ed è preoccupazione anche del Governo, e se è bene fare qualcosa per cominciare ad ottenere una riforma sanitaria in Valle, e non vogliamo aspettare troppo, e allora abbiamo fatto questo stralcio. Vero, fermo restando che quando avremo deciso l'impiego reale di questi 800 milioni - ne parleremo allora - vero, ma molto rapidamente, perché queste sono tutte leggi che arriveranno nella prima quindicina di gennaio, vero, da approvare e da votare. Ecco perché abbiamo fatto questo stralcio, e questo stralcio naturalmente va allegato.
Siggia (P.C.I.) - Ecco, io pregherei il Consiglio che, siccome poi è modificato nell'allegato F, qui a pagina 54, 271 porta l'importo di 6.402.000.000 che nella cifra non è modificata.
Chantel (P.S.I.) - No, non è modificata, non cambia.
Siggia (P.C.I.) - Ecco, quindi, siccome al 271 si dice solo che sono per provvedimenti legislativi in corso, beh le modifiche le aggiungeremo poi all'allegato F, il totale sta esatto.
Riepilogo Assessorato alle Finanze - Titolo II - Spese in conto capitale - Sezione I - Amministrazione generale 2.140.000.000 - Sezione III - Azione e intervento in campo sociale 10.000.000 - Sezione IV - Azione e intervento in campo economico 4.182.856.725 - Sezione V - Azione e intervento nel campo dell'abitazione 1.912.000.000 + Sezione VI - Oneri non ripartibili 6.402.000.000 - per un totale del Titolo II di spese in conto capitale di 14.646.856.725.
Siggia (P.C.I.) - Osservazioni? Possiamo andare avanti a pagina 56 col Titolo III -
Titolo III - Rimborso di prestiti - il totale del Titolo III è di 296.993.685 - Riepilogo generale dell'Assessorato alle Finanze: Titolo I 9.920.799.590 - Titolo II - Spese in conto capitale 14.646.856.725 - Totale del Titolo I e II 24.567.656.315 - Il Titolo II 296.993.635 - Totale generale delle spese dell'Assessorato alle Finanze: 24.864.650.000.
