Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 20 du 30 janvier 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 20/73 - Problemi riguardanti la Società Alpina. (Interpellanza)

Manganoni (P.C.I.) - Data l'importanza dell'argomento, mi sono preparato l'intervento scritto anziché com'è l'abitudine con le sole note e se per caso dovessi chiederLe qualche minuto, io La pregherei di essere tollerante.

Nella seduta del Consiglio nella quale è stata approvata la Convenzione della Società Alpila e l'Amministrazione regionale, da questi banchi abbiamo denunciato i lati estremamente negativi di detta Convenzione, che mentre scaricava sugli Enti Pubblici Regione, Comune di Gressan, gli oneri delle infrastrutture dei servizi ammontanti a svariati milioni, a svariati miliardi, oltre naturalmente alle centinaia di milioni di lire sottoscritte dalla Regione quale azionista della Società, riservava agli azionisti privati (vedi Fiat) i vantaggi e la possibilità di speculazioni concentrando nelle mani di costoro ogni potere decisionale.

Abbiamo anche accennato ai danni che avrebbe causato ai piccoli proprietari di terreno nella zona di Pila il cui indice di fabbricabilità è rapportato al limite delle zone agricole, cioè praticamente leggermente maggiore, zero uno. Mentre per i terreni acquistati dall'Alpila detto indice era elevato a 0,7.

Non abbiamo mancato di sottolineare gli aspetti di corruzione, di ricatto e di sperpero di denaro pubblico a favore di un certo numero di professionisti.

Sono stati spesi 230 milioni per progetti, e di altre persone designate dal Consiglio di Amministrazione con l'attribuzione di laute prebende.

La Giunta regionale si è sforzata di consultare quanto da noi affermato, prospettando la predetta Società come il toccasana per lo sviluppo del Turismo in Valle d'Aosta e concludeva insistendo sulla possibilità di veto da parte dei rappresentanti della Regione alle proposte che non dovessero coincidere con gli interessi della nostra Valle.

Sono trascorsi pochi mesi e i fatti purtroppo ci danno ragione. Mi risulta che a Pila sono in costruzione due complessi, uno alberghiero ed uno condominiale con 600 posti letto, i cui alloggi verranno posti in vendita e lo sono stati a 350 mila lire al metro quadrato.

È quanto avviene in molte altre zone della Valle ove il solito speculatore costruisce i condomini e ne vendono gli alloggi ma ad un prezzo inferiore di quelli dell'Alpila, quelli sono maggiormente speculatori.

Costoro per lo meno, quegli altri speculatori privati chiedono convenzioni e finanziamenti alla Regione, la Società Alpila si avvale del denaro, della complicità della Regione, per avviare un'operazione di volgare speculazione.

Pensa la Giunta che sia compito specifico della Regione favorire e finanziare tali speculatori?

Mi sono procurato una copia del verbale dell'Assemblea dei Soci della Società Alpila tenutasi a Torino il 7.6.72 e devo innanzitutto constatare che ben sei azionisti non hanno sottoscritto le nuove azioni per l'aumento del capitale da 825 milioni ad un miliardo e mezzo.

Devo pure notare che mentre la Regione aumenta le sue azioni da 40 mila a 60 mila, la Fiat passa da 16.400 a 49.258 azioni.

Potrebbe la Giunta spiegarmi le ragioni?

Proseguendo poi la lettura osservo che il Presidente nella sua relazione sottolinea con insistenza la necessità di ottenere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per la realizzazione degli impianti ricettivi di carattere alberghiero e degli impianti sportivi, finanziamenti che non essendo possibile fruire degli incentivi della Cassa del Mezzogiorno, dovranno essere forniti dall'Amministrazione regionale alla quale il Presidente dell'Alpila chiede sfacciatamente l'applicazione di antiche e nuove norme (ripreso dal verbale) in tema di mutui agevolati e contributi a fondo perduto in materia turistica.

Pertanto la Regione secondo le richieste del Presidente dell'Alpila oltre alla sottoscrizione azionaria, agli oneri per le opere di servizi dovrebbe anche finanziare gli impianti alberghieri, e sportivi.

Io mi chiedo, i millantati apporti di capitali ammontanti a una dozzina di miliardi da parte degli azionisti dell'Alpila prospettati con insistenza dalla Giunta... si riducevano a fasulle le promesse per ingannare il Consiglio e ad indurlo a sottoscrivere le azioni ed approvare la Convenzione?

Chiedo alla Giunta che cosa ne pensa di queste pretese da parte del Presidente dell'Alpila?

E per dimostrare concretamente con quale serietà si intendeva amministrare i fondi già stanziati e che dovrebbero ancora essere sorti alla Regione, i componenti dell'Assemblea hanno provveduto immediatamente ad aumentarsi le già laute quanto ingiustificate prebende ad autoassegnarsene delle nuove.

Risulta dal verbale che al Presidente della Società oltre in questa seduta quale accenno e risulta dal verbale che ho qui, al Presidente della Società vengono assegnati dieci milioni di arretrati dal 70 al 71 sei milioni di nuove indennità annue al futuro.

Vice Presidenti, chissà perché ne hanno messi tre, io penso che già che c'erano potevano mettere tutti i Consiglieri e li facevano tutti Vice Presidenti, no, due milioni di arretrati ed un milione all'anno negli anni futuri.

Amministratore delegato: 12 milioni all'anno.

I Consiglieri e sono una decina: 500 mila lire all'anno.

La proposta dei Vice Presidenti non è passata in questa seduta perché non è scritta all'ordine del giorno, non facciamoci delle illusioni, passerà alla prossima assemblea con tutti gli arretrati.

È stato approvato l'aumento dei gettoni di presenza ai Signori Consiglieri da 20 mila a 50 mila più rimborso spese per ogni seduta.

Risulterebbe che l'Amministratore percepisca, e qui chiedo alla Giunta se corrisponde a verità, altri 3 milioni e mezzo quale Amministratore della Società Pila.

Ebbene, detti Signori fanno cadere questa pioggia di milioni nelle proprie tasche nonostante la Società da loro amministrata presenti perdite di esercizio ammontanti a 156 milioni.

Sono dati che io ho rilevato, ebbene, è mio dovere esprimere i miei elogi a Dr. Lucat, delegato del Presidente della Giunta a rappresentare la Regione che per ben quattro volte è intervenuto esprimendo la sua netta opposizione alle scandalose proposte.

I fatti dimostrano ancora l'infondatezza delle affermazioni della Giunta fatte in questo Consiglio circa il diritto di veto della Regione.

Che cosa ne pensa la Giunta. E vengo alla conclusione, riportando integralmente quanto scritto nel verbale, il Presidente dell'Alpila dichiara di essere (premetto che era uscito ed è rientrato nella seduta) il Presidente dichiara di essere stato informato dall'Amministratore delegato sul tenore della delibera assembleare per cui ringrazia il Consiglio di Amministrazione ed i soci per quanto hanno voluto disporre e pone il quesito e qui voglio attirare la vostra attenzione sui criteri che hanno aspirato la posizione assunta dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, cioè da Lucat, se siano sempre stati e vengano costantemente applicati in tutte le attività economiche che comunque fanno capo alla Regione medesima cui la stessa partecipa oppure se costituisca un'eccezione che egli si riserva di esaminare dal suo punto di vista il da farsi.

In un italiano meno tortuoso o più semplice le espressioni di questo signore così si possono riassumere:

1) ringrazio l'assemblea per i sedici milioni assegnatemi come compenso;

2) in questo caso specifico la Regione tramite il suo rappresentante Dr. Lucat ha dimostrato una lodevole rettitudine amministrativa. Dubito però che questo caso costituisca una eccezione alla regola e che in altre circostanze si comporti in modo disonesto, il suo delle dichiarazioni del Presidente.

Come si permette il suddetto signore di esprimere tali pesanti apprezzamenti sugli amministratori regionali?

Di quale prove dispone per lanciare simili basse insinuazioni?

Questo signore che con la complicità degli altri azionisti abusa del denaro pubblico, del denaro di tutti i valdostani conclude la disonesta farsa dell'assemblea della società calunniando coloro, noi Consiglieri regionali, che con troppa irresponsabilità questo denaro gli hanno fornito.

Dalla Giunta che dovrebbe dare l'esempio di rettitudine nell'amministrare il denaro pubblico e nel tutelare sia il prestigio e il buon nome del governo e del parlamento regionale, aspetto una risposta sia alla mia interpellanza che alle domande poste nel mio intervento.

Posso aggiungere, nel caso che la Giunta non abbia ottenuto, non abbia avuto il tempo di esaminare a fondo i documenti, nel caso che non si trovi in condizioni oggi di rispondermi, sono anche disposto ad accettare il rinvio della risposta della Giunta alle domande da me poste nell'interpellanza e nell'intervento.

Dujany (D.P.) - Risponderò brevemente perché pensavo di rispondere ad una semplice interpellanza di richiesta di informazione.

Mi pare che l'intervento del Consigliere Manganoni ha spaziato in tutta un'attività direi sottolineando alcuni presunti abusi che si dovrebbero verificare in sede di quella società.

Mi pare che siano due i problemi, si chiede quali sono stati, qual è stato il comportamento della Giunta dinanzi ai fini speculativi manifestati dall'Alpila, il secondo problema chiede informazioni circa l'auto assegnazione di laute quanto ingiustificate prebende.

Per quanto riguarda il primo problema ritengo opportuno di dover fare una riunione per approfondire i dettagli del comportamento di questo Consiglio di Amministrazione con i rappresentanti di questo Consiglio regionale.

Voi sapete che la Regione, il Consiglio regionale o la Giunta, non ricordo esattamente chi, quale organo ha nominato tre membri come rappresentanti della Regione in sede al Consiglio regionale di cui due sono Presidenti e Vice Presidente e un terzo Consigliere.

Mi riservo quindi di voler approfondire questo primo aspetto del problema con questi tre rappresentanti della Regione.

Per quanto riguarda invece il secondo problema l'assegnazione di laute quanto ingiustificate prebende credo che il comportamento della Giunta regionale sia stato un comportamento, per lo meno ha dimostrato un minimo di serietà in quanto sono stato preventivamente informato della decisione del Consiglio di Amministrazione di rivedere le retribuzioni dei membri del Consiglio di Amministrazione dell'Alpila da un nostro rappresentante.

E quindi la Giunta ha dato mandato in sede di riunione dei soci di esprimere il parere contrario a questo aumento di retribuzione.

Purtroppo la Regione è in minoranza e quindi in suo parere non ha sortito esito positivo se non in parte minima.

Per quanto riguarda il merito delle retribuzioni questo risponde al vero e quindi questo, l'interpellanza presentata oggi dal Consigliere Manganoni mi pare che deve indurci a sorvegliare meglio e più da vicino l'andamento di questa attività turistica che si sta svolgendo in un modo un po' prepotente nell'ambito della Regione.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni vuole la replica?

Manganoni (P.C.I.) - Volevo solo osservare la frase molto diplomatica del Presidente dicendo alcuni presunti abusi.

Io capisco il linguaggio del Presidente, io non ho premesso presunti, ho detto abusi, ripeto la posizione mia e quella del Presidente della Giunta...

Sulla questione delle speculazioni vi ho citato da 340 a 380 mila lire al metro quadrato, i condomini, e noi finanziamo quelli, quando gli speculatori privati del Breuil e di Courmayeur lo vendono a 250, almeno quelli sono degli speculatori privati.

Qui una Società con la partecipazione finanziaria della Regione, con partecipazione della Regione nel Consiglio di Amministrazione.

Qui sta lo scandalo enorme, comunque prebende, l'ho detto e ripeto e do atto della serietà e della onesta del Dr. Lucat che per ben quattro volte ha avuto il coraggio da solo, da solo di opporsi a questo e rappresentava la Giunta.

Dujany (D.P.) - Consigliere Manganoni tengo a precisare che il Dr. Lucat rappresentava l'Amministrazione regionale quindi apportava la voce della Giunta.

Manganoni (P.C.I.) - Nel mio intervento ho detto Dr. Lucat che rappresentava il Presidente della Giunta, l'ho detto e lo ribadisco, che rappresentava la Giunta, meglio, quindi io do atto che questo rappresentante ha ricevuto un mandato dalla Giunta dalla quale mi felicito, se nonché questo denota che noi in quelle Società contiamo meno del fante di piche perché è stato il solo ad opporsi a questo per ben quattro volte ed io ribadisco, mi felicito di questo fatto, però il famoso diritto di veto di cui si è tanto parlato qui, quando noi sollevammo le obiezioni e abbiamo detto: ma guardate che noi siamo in minoranza, quelli faranno quello che vogliono, non c'è il diritto di veto, è passato tutto malgrado l'opposizione dei rappresentanti della Regione.

Pertanto io penso che questa situazione sia una questione molto grave e osservate, io qui mi sono fatto anche portatore dell'opinione pubblica perché pochi oggi sanno la realtà dei fatti, ma molti lo sanno già e chiedono, come voi amministratori regionali vi prestate a queste speculazioni con i soldi nostri, con i soldi dei valdostani? Avvallate queste speculazioni?

Quindi per me la questione è molto grave, ripeto, ho chiesto se la Giunta giudicava ancora compatibile la nostra permanenza. Ho ripetuto che la Giunta dovrà esaminare, non chiedevo oggi la risposta, però io chiedo che la Giunta entro un termine breve risponda a questa domanda che io ho posto, cioè se giudica ancora compatibile la permanenza nostra in detta Società di speculatori, la Giunta non mi ha risposto oggi, chiedo quando intende rispondermi, non è che mi risponda il pomeriggio, ma entro un termine breve, perché è una questione grave, qui ci vanno di mezzo non solo i finanziamenti, non solo i miliardi, ma il prestigio dell'Amministrazione che si rende complice di volgarissimi speculatori.

Montesano (P.S.D.I.) - Oggetto n. 4.

Dujany (D.P.) - Scusatemi, ho già detto che prenderò contatti con i membri del Consiglio di Amministrazione; l'Amministrazione regionale ha tre membri che fanno parte di questa Società e mi pare che la Regione li abbia nominati in quella sede proprio per verificare quello che succede e per essere i rappresentanti dell'Ente pubblico; scusatemi, che prenda contatti con queste persone per vedere quali decisioni si ritengono opportune di prendere.