Objet du Conseil n. 90 du 28 février 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 90/73 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora approviamo queste deliberazioni di Giunta. Io prego il Segretario di leggere il numero e il titolo.
Oggetto n. 5643 in data 15 novembre 1972
Montesano (P.S.D.I.) - Se non vi sono osservazioni, il Consiglio approva.
Andrione (U.V.) - Io chiedo solo che la lapide sia fatta in francese. Io ho conosciuto Stevenin...
Oggetto n. 296 in data 7 febbraio 1973
Montesano (P.S.D.I.) - Osservazioni? Il Consiglio approva.
Oggetto n. 312 in data 7 febbraio 1973
Manganoni (P.C.I.) - Peccato che l'ora è tarda perché qui meriterebbe almeno una esposizione da parte dell'Assessore.
Io penso che - qui vediamo un ulteriore contributo - allora vuol dire che i lavori sono già in corso, che è già stato fatto qualche cosa. Non so se potrebbe illustrarcela brevemente.
Maquignaz (D.P.) - Si tratta di una prima iniziativa di stalla sociale che prevede la stalla con tutti i locali lavorazione latte, più i locali per il personale che dovrà seguire questa attività.
Ora, siccome noi avevamo promesso i contributi, come era stato approvato dal Consiglio regionale con la legge con l'intervento del 70%, è chiaro che noi avevamo detto a questa Cooperativa che c'era quella possibilità di finanziamento.
Siccome però la legge non è ancora approvata, quella che abbiamo inviato a Bruxelles, noi oggi abbiamo potuto dare un primo contributo del 50% - e questo è un secondo finanziamento per mantenere gli impegni che avevamo assunto all'atto dell'iniziativa.
Quindi è normale... (voce: quanti sono i consortisti?) ...non le posso dire adesso con precisione, ma 7 o 8. Tutti quelli della frazione...
Comunque iniziativa che è stata ritenuta valida, di 60 capi di bestiame, per il momento, con possibilità di ampliamento, arriverà a 100 capi.
Montesano (P.S.D.I.) - D'accordo. Il Consiglio approva.
Oggetto n. 343 in data 7 febbraio 1973
Andrione (U.V.) - Io sono d'accordo sulla delibera, a parte il fatto che si dice Arnaz-Les-Vieils, ma questo è un piccolo particolare. Chiederei che il Presidente del Consiglio, d'intesa con il Presidente della Giunta, facesse rilevare alla Commissione di Coordinamento, un mostro giuridico che c'è in questa ratifica, perché è una delibera che è presa per delega. La Giunta è stata delegata ad assumere questa delibera. La Commissione di Coordinamento, con lettera, ignorando quello che il Consiglio ha fatto - cioè la delega alla Giunta - manda a ratifica del Consiglio quello che il Consiglio ha delegato alla Giunta.
Ora, questo vale per questa delibera, ma dovrebbe valere per tutti i casi analoghi.
A me sembra che sarebbe giusta che il Presidente del Consiglio facesse rilevare, d'accordo, magari con il Presidente della Giunta, alla Commissione di Coordinamento che non è possibile sottoporre a ratificare una delibera che è presa con dei poteri delegati. Perché allora diventa il gioco della palla a mano, non so. Io do la delega a te, tu ratifichi a me. Non è possibile, perché manca di logica giuridica. Una volta che la Giunta assume la delibera con dei poteri delegati, non c'è più ratifica del Consiglio.
Noi, "pro bono pacis" possiamo anche ratificare queste delibere, però abbiamo interesse come Consiglio a denunciare questo mostro giuridico perché sennò domani, qualsiasi delibera prese con i poteri delegati, dovrebbe ritornare per una seconda volta in Consiglio assolutamente inutilmente.
Montesano (P.S.D.I.) - Altre osservazioni?
Ramera (D.C.) - L'altra volta si è discusso molto sulla consistenza di questa Società. Ora, in tutti questi impegni reciproci non vedo da parte della Società. Ora, in tutti questi impegni reciproci non vedo da parte della Società alcun aumento di capitale per cui rimane sempre questa società a 1.200.000 lire di capitale versato... (voce: un miliardo e duecento milioni di lire) ...negli impegni reciproci. Insomma, io dico, solo la piccola SADEA ha fatto l'aumento ancora ultimamente a 600 milioni di lire. È possibile che questa qui continui ad andare avanti con un milione e duecentomila lire e noi gli diamo complessi che valgono oltre un miliardo. Negli impegni non c'è l'aumento di capitale di questa società.
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, ma siccome non ho visto e non ho sentito qualche...
Ramera (D.C.) - Io non l'approvo, allora, eh, scusi!
Montesano (P.S.D.I.) - Allora vogliamo annullare l'approvazione e ritornare indietro.
Ramera (D.C.) - Eh sì, io ho fatto una domanda, insomma io mi devo rivolgere a Lei, scusi, che mi tutela.
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, io cerco di tutelare i Consiglieri, specie quelli della minoranza, dell'opposizione, i quali devono ritrovare nel Presidente del Consiglio il loro difensore. Allora, Presidente, a parte che è già stato approvato.
Dujany (D.P.) - È un dettaglio che in questo momento non ti posso rispondere, scusatemi. Mi riservo di prendere informazioni e darti la risposta.
Montesano (P.S.D.I.) - Bene, allora diamo per approvata la delibera. Allora votiamo, per favore - contrari - astenuti: Consiglieri Tubère, Ramera, Mappelli, Manganone, Bordon, in 5.
L'oggetto 389 è già fatto. Le altre due delibere. Tre, ma io ne ho due.
Oggetto n. 6644 in data 29 dicembre 1972
Montesano (P.S.D.I.) - Ora io chiedo al Consiglio se vuole esaminare perché sono state distribuite oggi queste.
Ecco, se il Consiglio vuole rimandarle, anche per esaminarle... (voce: no, no, no) ...No, no, eh, per Regolamento, egregio Presidente.
Dujany (D.P.) - No, ma scusatemi, questa è una delibera di Giunta che è stata presa in relazione, naturalmente, alla convenzione fatta a suo tempo, per cui la Giunta ha avuto la delega del Consiglio, per cui si era stabilito che l'importo che doveva spendere l'Amministrazione regionale per la costruzione dello stabilimento era di 800 milioni di lire, e qui c'è l'approvazione di un primo stanziamento di 395 milioni a questo scopo. Quindi è una delibera di esecuzione che è alla ratifica del Consiglio.
Montesano (P.S.D.I.) - Quindi si ricollega ad un'altra delibera. Se i Consiglieri vogliono votarla.
Dujany (D.P.) - Che, a stretto rigore, secondo me non sarebbe nemmeno dovuta venire in Consiglio proprio per il principio che aveva affermato Andrione.
Montesano (P.S.D.I.) - Qui ci sarà l'altro giro, lo stesso. Osservazioni?
Andrione (U.V.) - L'osservazione è questa: che noi, avendo votato contro a quella delega, dobbiamo votare contro, almeno, almeno per quanto riguarda il nostro Gruppo... (voce) ...Eravamo d'accordo, non sto a ripetere il resto, però eravamo contrari alla creazione di un nuovo stabilimento con quelle spese, ecc. per cui questa, essendo una delibera di esecuzione di quella delega che, giustamente, non dovrebbe ritornare in Consiglio perché è preoccupazione e delega della maggioranza. Però, noi, per coerenza, dobbiamo votare contro a questo primo stanziamento di fondi.
Montesano (P.S.D.I.) - Questa è consequenziale.
Allora chi vota a favore alzi la mano. Contrari 8.
Mappelli (D.C.) - Desideravo sapere a che punto era, desideravo sapere perché, mi ricordo che, allora, l'Assessore al Turismo aveva parlato di 6/7 mesi per la definizione di questo problema. Allora volevo solo sapere a che punto siamo.
Montesano (P.S.D.I.) - L'Assessore al Turismo non c'è.
Mappelli (D.C.) - Allora rinviamo questa delibera.
...(voce)...
Dolchi (P.C.I.) - Abbiamo una certa perplessità ad esaminare questo aumento in quanto ci troviamo a discutere un argomento che - abbiamo delegato la Giunta, e forse abbiamo fatto male in quel momento - perché il discorso che ci era stato fatto in Consiglio a proposito della piscina coperta, era un discorso che poi non ha avuto un seguito in quella direzione. Cioè si era detto: facciamo una piscina che costi poco, che tenga conto dei prefabbricati e che quindi, come avviene oramai in quasi tutti i Paesi civili, con poca spesa si mette un servizio importante a disposizione del pubblico.
Il fatto che il prefabbricato non si è fatto, sembra, si dice, che la delega del Consiglio alla Giunta abbia portato alla decisione di fare un appalto-concorso; che i Consiglieri, come al solito, sono esclusi dalla Commissione dell'appalto-concorso, per cui non si sa cosa intende fare la Giunta e come attribuirà l'opera, a chi, in base a quali criteri.
Per cui, adesso, addirittura, ci si chiede un aumento su una cosa che il Consiglio ha delegato di fare alla Giunta, ma qui il Consiglio è assolutamente all'oscuro di tutto, ecco, mi fa riprendere il discorso delle necessità che quando si fanno, o si ha intenzione di fare appalti-concorso, come la Commissione per gli inceneritori ha proposto e il Consiglio ha accettato, nelle Commissioni siano presenti i Consiglieri e le Commissioni che danno le indicazioni per come devono essere le opere che sono soggette ad appalto concorso, siano il frutto di un dibattito consiliare.
Anticipo semmai una nostra posizione per quanto riguarda lo psico-medico-pedagogico.
Ma la Giunta aveva chiesto una delega partendo dal presupposto che si trattava di un prefabbricato e tutti noi, anche senza essere tecnici, sappiamo che esistono delle piscine coperte, che ci sono delle imprese attrezzate che vengono, fanno lo scavo, ci mettono dentro la plastica, il tetto, ecc., per cui, in quel senso, la poca spesa e il terreno a disposizione ci aveva portato a dare la delega alla Giunta per la realizzazione di quest'opera.
Adesso, sembra, - e il Consiglio è all'oscuro delle decisioni della Giunta - che si faccia un appalto-concorso. Fare l'appalto-concorso significa dare a dei concorrenti delle indicazioni perché facciano dei progetti e il Consiglio è all'oscuro di queste indicazioni.
Comunque, sono delle indicazioni che se si fa l'appalto-concorso, sono necessariamente diverse da quelli che erano gli orientamenti del Consiglio quando è stata delegata la Giunta. La prova ne è che ci si chiede un aumento di 18 milioni su quel primo stanziamento di 200 milioni.
Non è necessario l'appalto-concorso. Se uno prende tra la ditta X e la ditta Y, in base a convenienza di prezzi, la piscina-tipo, perché vogliamo costruire, dare un appalto-concorso quando esistono delle piscine-tipo.
Si dice: con queste misure, con queste caratteristiche, l'impresa Y fa la piscina. Almeno questo era quanto era stato detto nella seduta del 29 luglio 1972, quanto il Consiglio ha fatto la delega alla Giunta.
Duecento milioni diventano duecento diciotto. Non sono certo questi che mandano in malora l'Amministrazione regionale. Però io ritengo che su questo argomento, come sugli altri, soprattutto quando c'è un successivo orientamento d'appalto-concorso, il Consiglio farebbe bene a non dare delle deleghe in bianco alla Giunta.
Montesano (P.S.D.I.) - Guardate, io voglio dare una spiegazione a proposito delle delibere che arrivano nel giorno della seduta del Consiglio. Non essendo all'ordine del giorno, regolarmente dovrebbero essere rinviate all'altra seduta. Questo per Regolamento. È vero.
Ora, se il Consiglio è d'accordo, come è stato quasi sempre, possono essere anche votati, se invece avvengono delle discussioni, allora è meglio rinviarle. Quindi... (voci) ...ha già chiesto il Presidente di rinviarle e quindi chiudiamo.
Ce n'è una che si può passare.
Andrione (U.V.) - Non è impegnativa.
Oggetto n. 326 in data 7 febbraio 1973
Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva.
Ora, prima di chiedere la seduta, a titolo informativo, anche perché è stato concordato così tra il Presidente delle Giunta, la Giunta, i Capigruppo e l'Ufficio di Presidenza, a titolo, così, informativo, comunico che il prossimo Consiglio sarà tenuto il 14, 15 e 16 marzo. Oppure metteremo il 14 e giorni seguenti. Perché sarà un Consiglio molto, molto pesante e con numerosi oggetti, e quindi dobbiamo sobbarcarci lavoro della fine legislatura.
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La seduta è tolta alle ore 21,00.
