Objet du Conseil n. 127 du 16 mars 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 127/73 - Proposta di legge statale, di iniziativa regionale, da proporre al Parlamento nazionale ai sensi dell'articolo 121 - 2° comma - della Costituzione relativa a "Finanziamento, formazione ed esecuzione di programmi di edilizia scolastica per il quinquennio 1973-1977".
Lustrissy (D.P.) - Questa legge, come proposta di legge del Consiglio regionale al Parlamento nazionale, è scaturita da una serie di riunioni avvenute tra gli Assessori regionali alla P.I., in conseguenza delle lentezze verificatesi nell'attuazione dei programmi di edilizia scolastica. In queste riunioni gli Assessori regionali alla P.I. hanno preso atto, con profonda preoccupazione, della situazione deficitaria degli interventi nel settore dell'edilizia scolastica. Tale situazione determina profondi squilibri di ordine sia quantitativo che qualitativo rispetto alla domanda esistente nella società. Poiché tale situazione si riflette negativamente e pesantemente sia sul livello del servizio scolastico sia sulla possibilità di soddisfare le istanze di rinnovamento nella vita della scuola e nei rapporti fra la scuola e la comunità, appare urgente un provvedimento legislativo di rilancio dell'intervento pubblico nel settore dell'edilizia scolastica.
Tale provvedimento, pur riguardando una materia della quale si afferma la piena competenza delle Regioni, dovrà necessariamente essere fatto proprio dal Governo centrale, cioè, in quanto la capacità di intervento delle Regioni e degli Enti locali è manifestamente inadeguata ad affrontare un impegno di spesa talmente rilevante quale quello richiesto dalla copertura dei fabbisogni arretrati del settore. Di tale urgenza le Regioni si devono fare portatrici, assumendo l'iniziativa legislativa. Con tale atto si intende sia ribadire la primaria competenza regionale in materia di edilizia scolastica, sia proporre il quadro normativo che superi la farraginosità e la complessità procedurali che hanno portato a... le attese risposte della legge... le attese non risposte della legge 641... La nuova legge sull'edilizia scolastica dovrà portare ad una chiara distinzione di funzione fra i diversi livelli di Governo. In tale quadro, dovrà competere allo Stato un ruolo di erogatore di finanziamenti necessari per la copertura dei fabbisogni esistenti e di centro di indirizzo e di coordinamento dei programmi regionali. Le Regioni dovranno vedere la loro competenza esprimersi nella programmazione, nella funzione legislativa e nell'attività amministrativa connesse con l'esecuzione dei programmi. Gli Enti locali dovranno essere chiamati a partecipare alla programmazione degli interventi e cureranno la loro attuazione, con attribuzione di competenze che superi le attuali incongruenze, distinzioni di responsabilità.
L'iniziativa assunta dalle Regioni di proporre al Parlamento un progetto di legge per il finanziamento dell'edilizia scolastica, intende pertanto costituire un fattivo contributo, ispirato ad una concezione generalmente democratica dei rapporti fra i diversi livelli istituzionali, per un rilancio dell'intervento pubblico in un settore prioritario quale quello dell'edilizia scolastica.
In effetti, nel progetto di legge che i colleghi Consiglieri hanno avuto a disposizione, si dispone un certo tipo di finanziamento per gli anni dal 1973 al 1977, fondi che dovrebbero essere assegnati alle Regioni in base ad un criterio di ripartizione che tenga conto della popolazione residente e della popolazione scolastica. Lo Stato, per far fronte a queste spese, dovrebbe emettere un prestito nazionale. Analogamente a quanto hanno già fatto le altre... alcune Regioni, tra le quali, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana ed altre Regioni, in questi ultimi tempi, proponiamo al Consiglio regionale l'approvazione di una proposta di legge da inviare al Parlamento nazionale.
Chincheré (P.C.I.) - Una piccola dichiarazione di voto, brevissima. Beh, innanzitutto, noi avremmo voluto che questa relazione, interessante, dell'Assessore fosse allegata alla legge, se non altro, per dare la giusta valorizzazione e completezza che il testo della legge, la proposta di legge e la delibera, con la loro... ecco, forse, sminuiscono un po' l'importanza.
Io dico subito che il Gruppo comunista voterà questa delibera, perché pensiamo che il problema della scuola si risolva anche garantendo le strutture necessarie per andare a scuola. È pur vero che la Valle d'Aosta, da questo punto di vista, non ha risolto il problema, pur essendo più avanti di altre Regioni. L'edilizia scolastica ci riguarda molto da vicino. Direi, però, che l'importanza di questa legge va al di là del contenuto stesso, per assumere un valore di metro di lavoro, un valore di collocazione delle Regioni nei confronti dello Stato, un modo nuovo di concepire i rapporti fra le Regioni e lo Stato.
Noi crediamo che questo tipo di iniziativa - cioè, su problemi concreti le Regioni trovino un sostanziale accordo e premano nei confronti dello Stato - debba essere continuato e vorremmo che anche la Valle d'Aosta non assumesse soltanto un ruolo di approvazione di questo tipo di iniziative, ma diventasse una delle Regioni che promuove questo tipo di iniziative.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Nessun altro intervento? Allora...
Consigliere Tonino.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Ma, su questo argomento, sul programma dell'edilizia scolastica, il Comune di Donnaz - io parlo per il Comune di Donnaz - aveva già preso una simile iniziativa negli anni scorsi, nell'altro programma dell'edilizia scolastica 1967/1972 ed avevamo redatto un progetto per l'ampliamento delle scuole comunali del capoluogo. A Donnaz esistono ancora le pluriclassi, che è la scuola elementare di Verrès, nella quale sono concentrate, tra aule, cinque classi. Abbiamo redatto un progetto di massima per unificare queste scuole e ancora le pluriclassi per concentrare in un unico edificio scolastico le scuole, per ovviare a questo inconveniente delle pluriclassi. Ci troviamo, però, di fronte ad una notevole difficoltà, ed è riportata sulla Gazzetta del Popolo di oggi, se si è potuta leggere, dell'Amministrazione dell'Asilo infantile di Donnaz, la quale ci muove delle obiezioni sull'allacciamento dell'Asilo infantile e delle scuole. Ora bisognerà, poi, che questo problema sia veduto nei suoi termini precisi e che questo inconveniente non venga a, diciamo così, a fermare un'opera che noi riteniamo opportuna, un'opera importante che intendiamo realizzare a Donnaz.
Io ho detto questo solo così, ho voluto buttare così, proprio per avvertire l'organo Esecutivo della Regione che noi intenderemmo portare avanti questo progetto, proprio per sopperire a questo grosso inconveniente, che sono le pluriclassi che ancora esistono in un Comune come Donnaz.
Lustrissy (D.P.) - Vorrei rispondere brevemente al Consigliere Tonino e...
Quanto ha detto il Consigliere Chincheré ci trova perfettamente d'accordo, qui si tratta, in effetti, di una volontà e di un atto di volontà di decentramento amministrativo, non solo, ma di razionalizzazione di intervento, che è scaturito come ho detto dal fatto che i programmi di edilizia scolastica del quinquennio passato sono andati molto a rilento per le procedure complicate; procedure che prevedevano interventi di organismi diversi -organismi statali, organismi regionali - che, in effetti, poi, hanno rallentato tutto il programma di esecuzione. Con questo provvedimento si tende a far attribuire direttamente alle Regioni i fondi, le Regioni poi predisporranno i programmi di intervento.
Il problema che ha sollevato il Consigliere Tonino, è un problema che attualmente è all'esame della Giunta regionale in sede di tutela, in quanto il Consiglio comunale di Donnaz ha approvato un progetto di massima per la ristrutturazione delle scuole elementari del capoluogo, prevedendo appunto il ... delle zone... il progetto di per sé apprezzabile, che seguirà l'iter previsto per come... come tutela.
Per quanto riguarderà il finanziamento, il finanziamento anche dovrà seguire quelle che sono le disposizioni attualmente in vigore. Naturalmente ci sarà la richiesta di fondi da parte dello Stato seguendo... finché non ci saranno altre disposizioni, poi ci sarà l'intervento della Regione, come di consueto.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora il Consiglio è chiamato a votare per l'invio al Parlamento di questa proposta di legge e viene chiamato a votare per alzata di mano. Chi è favorevole, alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Il Consiglio approva.
Lustrissy (D.P.) - ...al Signor Presidente del Consiglio di inviare ai Presidenti dei Consigli delle Regioni, di tutte le Regioni, copia del provvedimento approvato dal Consiglio per conoscenza, oltre...
Montesano (P.S.D.I.) - Va bene. Oltre ai destinatari legittimi.
Oggetto n. 34... Allora, lasciamo riposare un momentino l'Assessore all'Istruzione e ritorniamo indietro all'oggetto 31, che è di competenza dell'Assessore alle Finanze.
Relatore l'Assessore alle Finanze...
