Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 163 du 30 mars 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 163/73 - Ratifica della deliberazione n. 6677 in data 29 dicembre 1972 adottata dalla Giunta in via d'urgenza.

Pedrini (P.L.I.) - Io desideravo soltanto sapere se questa sera passiamo le interrogazioni oppure soltanto...

Montesano (P.S.D.I.) - No, facciamo stop alle mozioni poi rimandiamo.

Pedrini (P.L.I.) - Allora io chiedevo soltanto una gentilezza. Siccome lunedì mattina, come era annunciato, io non ci posso essere, è evidente che il tutto viene rinviato al pomeriggio.

D'accordo, La ringrazio.

Oggetto n. 6677 in data 29 dicembre 1972

Ulteriore stanziamento di fondi per la costruzione della piscina coperta di Aosta, impianto riconosciuto di interesse regionale ai sensi dell'art. 7 della legge regionale 28.08.1971 n. 14. Approvazione ed impegno della spesa di lire 18 milioni.

Milanesio (P.S.I.) - Brevissimamente.

Si tratta di una deliberazione di Giunta, da sottoporre alla ratifica del Consiglio con la quale si rimpolpa lo stanziamento inizialmente fatto di 200 milioni. E questo lo si rimpolpa tenuto conto del fatto che sono gli ultimi 18 milioni che rimangono su quell'articolo dopo aver stanziato altri fondi del medesimo articolo di bilancio per altre iniziative, perché la piscina coperta costerà certamente costerà più di 200 milioni. Le ragioni sono queste.

Montesano (P.S.D.I.) - Vi sono osservazioni?

Dolchi (P.C.I.) - Io ho fatto, l'altra volta, un intervento, in assenza dell'Assessore Milanesio e intendo, brevissimamente, riprendere alcuni concetti.

Voteremo a favore di questo stanziamento, ulteriore stanziamento per la piscina coperta. Però siamo dell'opinione che non è necessario, sempre, in ogni occasione, in Valle d'Aosta, quando l'Amministrazione regionale prende l'iniziativa, fare un'opera del regime, fare la spesa che sia decine, centinaia di milioni.

Abbiamo l'esempio di pubbliche amministrazioni in Italia e in Europa che, con somme molto limitate, sfruttando tutti gli accorgimenti tecnici moderni, realizzano delle opere che non avranno la sontuosità, la maestosità, i marmi e i capitelli romani e classici, ma che assolvono benissimo allo scopo. Basta vedere quanto si sarebbe speso per fare un tennis coperto, e il bocciodromo coperto insegna, e quanto invece, con un semplice pallone gonfiato ad aria sia stato realizzato per la stagione intera di questo sport.

La mia raccomandazione, visto che mi risulta che c'è allo studio un appalto-concorso e tutta una organizzazione che si ispira ancora a questo concetto dell'opera stabile del regime, che quindi costa molto e costa sempre di più perché, essendo necessario molto tempo per farla, si va incontro alla svalutazione della moneta e al maggior costo dei materiali, si tenda, se è possibile, di sfruttare tutte quelle innovazioni nel settore per realizzare queste piscine coperte che già sono realizzate e che assolvono pienamente al loro scopo con, non dico il prefabbricato nel senso del materiale usato, ma con la piscina costruita già in modo che soddisfi a tutte queste necessità ed abbia un costo assolutamente limitato.

Direi, forse ci rimettiamo un po' nella struttura architettonica, nella bellezza estetica dell'occhio che non può essere così appagato come se facciamo una grossa opera molto cara, però l'importante è dotare la città e la valle di un servizio che ha il suo valore se è dotato rapidamente e possibilmente a costi anche ridotti.

Milanesio (P.S.I.) - Concordo pienamente con quanto ha detto Dolchi. Posso dargli assicurazione che le ricerche, gli studi già qui compiuti dall'Ufficio Tecnico della Regione, sia dell'Assessorato dei Lavori Pubblici che da alcuni tecnici dell'Assessorato del Turismo sono andati in questa direzione. E pertanto il tipo di appalto-concorso che si farà si rivolgerà a ditte che hanno già costruito attrezzature prefabbricate di piscine in tutta Italia. Quindi si rivolgerà a delle ditte molto specializzate, con delle soluzioni che non avranno nulla di monumentale, nulla di faraonico e che comunque dovranno garantire la funzionalità e l'efficienza di impianti - che, non dimentichiamocelo, non devono rinnovare i fasti di nessun regime, ma devono dare solo un servizio, solo delle attrezzature sportive, insomma.

Quindi, l'orientamento è quello. Però i 200 milioni non sono molti comunque.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chi approva la delibera alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Si passa all'oggetto ultimo, 16.