Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 149 du 30 mars 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 149/73 - Provvedimenti tendenti ad evitare l'aumento dei prezzi dello zucchero e della benzina. (Ritiro di Mozione)

Montesano (P.S.D.I.) - La parola alla Vice Presidente Siggia.

Siggia (P.C.I.) - Ma gli intendimenti di questa mozione sono molto chiari e elencati nella parte espositiva del documento. La nostra richiesta è quella che rivolgiamo alla Giunta per sapere se, visto che il Governo ha, attraverso norme finanziarie, portato automaticamente all'aumento di 70 lire al chilo del prezzo dello zucchero, e visto che lo stesso Governo ha respinto un emendamento presentato dal Senatore Fillietroz a proposito della Valle d'Aosta e perché alla Valle d'Aosta questi che erano generi contingentati fossero considerati ancora con le diminuzioni previste dal contingentamento, dicevo, se la Giunta non ritiene di poter restituire quelle 70 lire al chilo ai cittadini valdostani attraverso uno stanziamento che è previsto in bilancio e che è quello previsto al Capitolo 182 "Gestione fondi per il servizio contingentamento e zona franca" che prevede 1 miliardo e 300 milioni.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora chi risponde? Chi prende la parola? La parola al Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Se dovessimo accettare il contenuto della mozione presentata, molto facile, noi naturalmente dovremmo accettare il principio per tutti i generi contingentati, cioè accettando il prezzo politico soprattutto a seguito dell'applicazione dell'IVA sui generi contingentati a carico del bilancio regionale. Noi dovremmo estendere questo criterio a tutti generi contingentati, perché alla richiesta vostra di assorbimento di questi maggiori spese, di questi maggiori costi riguardanti la benzina e lo zucchero, si era aggiunta una interpellanza, mi pare del Consigliere Pedrini, il quale voleva che lo stesso provvedimento si adottasse per le macchine agricole e poi naturalmente su questa strada è facile trovare del populismo e dei soci in vigilia elettorale.

Non credo che si possa, e non credo nemmeno che un tipo di soluzione del genere possa apportare un contributo valido al costo della vita in Valle d'Aosta. Purtroppo il problema, se il problema del costo della vita lo dobbiamo risolvere in termini diversi ed in modi diversi su un arco di generi molto più importanti che non la benzina che stanno quotidianamente aumentando indipendentemente dalla nostra volontà.

Quindi direi un problema di costo della vita non credo che si possa affrontare in questo modo settoriale.

Secondo: se dovessimo affrontare in questo modo il problema, noi rinunceremo ad una grossa parte di introito del nostro bilancio per favorire minimamente i consumatori in generi che non sono di prima necessità. E a titolo così di pura indicazione, vorrei comunicare al Consiglio quale potrebbe essere l'onere se dovessimo accettare questa mozione. Per lo zucchero, dovremmo avere un onere globale di 315 milioni. Per, invece, la benzina, l'onere sarebbe di circa 200 milioni. Naturalmente, se dovessimo estendere questi criteri anche al caffè, anche al gasolio, all'olio, al petrolio, agli attrezzi agricoli, arriviamo ad avere un onere sugli 800 milioni, spezzettati così, distribuiti in un modo così settoriale, in un modo così individuale che non credo che abbia molti vantaggi a favore dei consumatori.

È una risposta difficile la mia, perché capisco che è molto più facile dire di sì ad una mozione di questo tipo, ma credo che non sarebbe serio e non sarebbe corretto nell'interesse della Regione un comportamento di questo tipo.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Signor Presidente, noi ci rendiamo perfettamente conto delle perplessità e dei timori che Lei ha esposto adesso al Consiglio, però vorremmo anche affrontare il problema da un altro punto di vista. Non pensiamo che il cosiddetto carovita che in sé racchiude tutta una serie di problemi estremamente gravi, che vanno dalla svalutazione della lira così ad un'applicazione, a un effetto di un certo tipo di applicazione dell'IVA e via di questo passo, le cause di questi risultati vanno, devono essere ricercate molto lontano. Noi sappiamo che oggi, e ormai l'ammettono pubblicamente anche i giornali borghesi, stiamo pagando come Italia e come Europa quelli che sono i risultati negativi della politica economica americana, non ultimi i risultati della guerra vietnamita. Noi sappiamo che in Italia uno dei motivi per cui esiste il carovita, con tutto quello che ne consegue, è la mancanza di riforme perché noi oggi sappiamo - e lo ammettono anche gli economisti borghesi più illuminati - che fare le riforme non è spendere soldi, in realtà è risparmiare soldi perché significa organizzare meglio la vita sociale. Però tutto questo fino ad oggi non è avvenuto.

Il problema non è quello di instaurare una filosofia economica che la Regione deve in prima persona affrontare e restituire tutti gli aspetti negativi del carovita. Noi siamo della tesi che la Regione dovrà affrontare e deve affrontare in prima persona tutto il problema più ampio delle riforme. Però in questo arco di tempo cosa facciamo? Noi siamo perfettamente d'accordo che questa soluzione non è né una soluzione ottimale né una soluzione da prospettare per il futuro, né una politica economica che gli Enti locali devono fare. Sa questo punto di vista, siamo perfettamente d'accordo, è soltanto, ecco, una soluzione temporanea, limitata con alcuni aspetti negativi, direi anche diseducativa se vogliamo, però, di una situazione come questa, o facciamo un certo tipo di interventi o non facciamo assolutamente niente visto che tutto il discorso delle riforme va avanti in un modo estremamente lento.

Noi abbiamo prospettato anche in un tempo limitato questo tipo di soluzione rendendoci conto perfettamente di tutti i rischi, di tutte le preoccupazioni che Lei ha esposto, però crediamo che possa essere per il momento una soluzione accettabile.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Consigliere Andrione.

Andrione (U.V.) - A nostro avviso, gli aspetti negativi in un intervento di questo genere, già illustrati bene dal Consigliere Chincheré, superano e di gran lunga gli eventuali aspetti positivi proprio perché crediamo che 800 milioni usati bene, e su questo posso avere dei dubbi e credo di poterne avere più io che non il Consigliere Chincheré, visto il modo con cui abbiamo votato nei confronti di questa Giunta - ma dico se questi 800 milioni sono usati bene, sono usati oculatamente possono intervenire nella vita socio-economica della Regione in maniera molto migliore e ottenendo una generale stabilizzazione dei prezzi in modo molto migliore che non distribuendo a ciascuno - e quindi anche a persone che non ne hanno bisogno - quelle 50 o 60 o 70 lire in più quando compra un chilo di zucchero o quando compra la benzina.

E non sto a dilungarmi perché credo che sia le parole del Presidente della Giunta sia soprattutto l'illustrazione di uno dei proponenti della mozione abbiano sottolineato gli aspetti diseducativi e secondo noi gli aspetti di inutilità di un certo tipo di intervento, per cui il Gruppo dell'Union voterà contro la mozione.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Consigliere Chantel.

Chantel (P.C.I.) - Io farei anche un'altra osservazione. Non vedo perché, avendo chiesto il rimborso dell'IVA, perché così avrebbe dovuto essere, si voglia nello stesso tempo ribassare il prezzo dello zucchero che la Regione ha regolarmente pagato al luogo d'origine. L'aumento è un aumento che è internazionale, è mica un aumento locale, è mica dovuto all'IVA. Se lo zucchero prima costava 90 o 95 lire a Marsiglia e oggi costa 170 o 180 o 200 di questo posso non avete mica pretese che la Regione allora intervenga sulla carne e su tutto? Io posso ammettere ancora che uno mi venga a fare la domanda: vediamo di non fargli pagare l'IVA ma addirittura pagare una parte del prezzo di costo. Ma allora facciamola per tutto, facciamolo per dei generi molto più importanti dello zucchero, facciamolo sul pane, facciamolo su tutto! Ma allora guarda te che non siamo più sugli 800 milioni, qui andiamo a miliardi, come noccioline. Ma scusatemi, che senso ha, pazienza ripeto ancora, mi avessero detto: leviamo via l'IVA, ma voi chiedete un ribasso di 70 lire al chilo per lo zucchero, ma l'IVA non costa mica 70 lire per ogni chilo di zucchero! E allora questo è un assurdo perché non lo avete chiesto per la carne, per il pane, per il formaggio, per tutto? E allora possiamo ancora concepirlo, ma non vedo perché vi siete attaccati su questo cercando di far pagare alla Valle non solo l'IVA ma addirittura una parte dei costi di quel che costa all'origine all'estero! E allora chiediamolo sulle scarpe, sui vestiti, su tutto! Io non posso ammettere una mozione che tenti di cercare se c'è una possibilità di mettere una barriera a questi aumenti, che tante volte non sono logici, illogici, a questa corsa all'aumento dei generi alimentari degli altri generi, perfettamente d'accordo, ma non vedo perché con molta comodità si venga a dirmi la Regione paghi una parte del prezzo dello zucchero all'origine. Ma questo per me è un controsenso, scusatemi, è assolutamente fuori da qualunque strada perché allora io dico: sono pronto a votare qualora siano tutti d'accordo. Ma è una pazzia. Ad ogni modo, avrebbe un risultato di batterci per i generi, per tutti i generi, non per lo zucchero e per la benzina, per quale ragione solo per lo zucchero e la benzina?

Che tra parentesi non racchiude certamente la popolazione più necessaria e più povera, non vorremmo mica raccontarmi che i più poveri quelli che devono fare i conti con la lira sull'aumento dei generi abbia la possibilità di avere la macchina e via di seguito!

Perciò io non la vedo questa mozione, l'avrei vista sotto un altro spetto, qualora si fosse trattato di vedere cosa si può fare per ridurre i costi della vota e alo ro naturalmente sarei stato uno dei primi non solo a votare ma anche a firmare la mozione, ma così per me, così com'è, amministrativamente è una mozione che non ha, ha un solo valore: sottrarre 800 milioni, se bastano, perché poi ci sarà il resto, la richiesta degli altri i quali diranno che hanno loro, ne hanno pieno diritto di pagare meno le macchine agricole, di pagare meno altri generi, sottrarre un miliardo e più su un bilancio quanto questo miliardo effettivamente può essere adoperato effettivamente per andare incontro a quella parte della popolazione meno abbiente.

Noi qui chiediamo una generalizzazione per chi ha anche i soldi in tasca, sottraiamo al totale del bilancio un miliardo e oltre. Pazienza avesse detto questa parte qui che in ultima analisi paga il contribuente, cerchiamo di mettere a favore di quelli che ne hanno pochi in tasca e allora potrei ammetterlo, ma la mozione, come l'avete presentata, io non la voto.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Signora Siggia.

Siggia (P.C.I.) - Il compagno Chincheré vi ha già detto quali erano anche le nostre perplessità proprio ritenendo e capendo in che ginepraio ci infiliamo con una richiesta di questo genere. Avevamo la preoccupazione però, sia pure come il Presidente della Giunta ha detto in maniera molto settoriale, di riuscire a trovare il modo in Valle d'Aosta, visto che in quest'ultimo periodo molto non si è fatto per arginare l'aumento costante del costo della vita, pensavamo che potesse essere una soluzione anche quella di venire incontro, mi consenta Chantel, beh, in generi, zucchero, anche di prima necessità, direi benzina, anche perché, se teniamo conto che la macchina non serve solo a noi ma a molti lavoratori che vanno, comunque ritenevamo, ecco, di prospettare un tipo di provvedimento che ci rendevamo conto anche molto settoriale, ma che poteva comunque andare incontro a queste esigenze del rincaro costante della vita.

Direi che però il dibattito di oggi, le affermazioni che il Presidente della Giunta ha fatto, che noi, ecco, in linea di principio conoscevamo, e in linea di principio consideriamo valide, ci fanno ritenere che è giusto forse che in questo momento la mozione venga ritirata, con una raccomandazione però, e mi legherei all'intervento fatto dal Consigliere Andrione. È vero, gli aspetti negativi di questo provvedimento superano abbondantemente quelli positivi, che in realtà ci potrebbero essere, ma è altrettanto vero che i soldi che l'Amministrazione regionale risparmia in questo tipo di intervento che noi prospettavamo, ecco, potrebbero essere utilizzati in modo già proficuo e meglio con dei provvedimenti studiati ed elaborati forse dalla Giunta in altro modo, per cui ritiriamo la mozione con però la raccomandazione che la Giunta veda, nell'arco di questi mesi, e possibilmente, la Giunta resta in piedi è valida, con provvedimenti di una certa celerità di venire incontro alle esigenze dei cittadini valdostani e di porre quel freno che è preoccupante in questi ultimi anni di rincaro.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora la mozione si intende ritirata.