Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 193 du 3 avril 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 193/73 - Concessione all'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio di un ulteriore contributo di Lire 12.000.000 per il pagamento di passività bancarie arretrate e di un contributo di Lire 15.000.000 nelle spese per la partecipazione al campionato piemontese dilettanti di "promozione" 1972/1973.

Milanesio (P.S.I.) - ... (Montesano: sei volte eh?) Abbiamo cercato di mettere tutte le cose che potevano suscitare un po' di polemica era per fare un finale come si fa in ... tutti in pista, ora, Signori Consiglieri, questo è un altro argomento che suscita sempre le polemiche, le considerazioni, la discussione del Consiglio, ed è il famoso contributo in questo caso di funzionamento all'Unione Sportiva Aosta, perché su quello di estinzione dei debiti precedenti il Consiglio si era già espresso unanimemente d'accordo, quindi avevamo dato 10 milioni, 12 milioni sono la seconda e ultima rata di estinzione dei debiti e si tratta di fissare il contributo per l'attività agonistica del '72-'73. Si propone di fissare in 15 milioni questo contributo, così come venne fatto l'anno trascorso, l'anno precedente.

Montesano (P.S.D.I.) - Interventi? Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Ma oggi dovrebbe aver conclusione la lunga questione dell'U.S. Calcio-Aosta, almeno per quanto riguarda gli aspetti finanziari, quelli sportivi, cioè i risultati sportivi li discuteremo da un'altra parte. Nel mese di dicembre il Consiglio regionale ha stabilito di versare all'U.S. Aosta 10 milioni per sanare in parte il deficit che si era accumulato in questa società sportiva e oggi ci ritroviamo a versare gli altri 12 milioni per finire con le passività di questa società e a proporre un contributo di 15 milioni per esercitare il campionato piemontese... però indubbiamente direi, sempre nell'aria polemica, che si è venuta un po' a creare nella discussione di questo punto all'ordine del giorno, la relazione dell'Assessore Milanesio su questo argomento è stata indirettamente proporzionale alla quantità di milioni che vengono proposti alla delibera. Direi che è una scarsità di presentazione pericolosa, perché corriamo il rischio di interpretare male quali erano le decisioni che stavano a monte di questa liquidazione delle passività della società Aosta e corriamo il rischio di non affrontare mai, dico mai - e possiamo farlo visto che anche l'ultimo Consiglio regionale di questa legislatura - il discorso più ampio sulla funzione degli Enti Locali per quanto riguarda lo sport e direi che, tutto sommato, questa proposta di delibera lascia intravvedere quale è il tipo di politica sportiva che la Giunta, che l'Assessore che a realtà sportiva valdostana fino a oggi hanno portato avanti e sulla quale dobbiamo esprimere con estrema tranquillità e franchezza tutte le nostre perplessità, perché? Perché a dare un contributo di questo genere, e poi vedremo di analizzare il bilancio propostoci dall'U.S. Aosta più dettagliatamente, viene fuori una visione di politica sportiva che io chiamerei, ecco, quella dello sport spettacolo, che contiene tutta una serie di grossi difetti, di grosse carenze: la prima che lo sport spettacolo è sempre e soltanto uno sport di élite, nel senso che favorisce quello che è, quelli che sono i giocatori, ma non favorisce quella che è una politica sportiva, direi di più: che è una politica corruttrice, nel senso che corrompe quello che è lo spirito sportivo, quello che dovrebbe essere lo spirito sportivo di una società che si richiama ai grandi ideali dello sport e di Olimpia, per dirlo con parole di moda; perché quando noi in una società che tutto sommato non ha delle grandi tradizioni calcistiche, che per alcuni versi è caratterizzata dalla politica del gambero e invece di andare avanti va indietro, noi paghiamo i giocatori, significa dare allo sport una visione profondamente sbagliata. Noi con questo tipo di sport non siamo d'accordo, noi pensiamo che lo sport debba avere una funzione sportiva formativa, cioè non lo sport visto come patrimonio di una élite ma uno sport visto come patrimonio di tutti, di tutti i giovani. Questo come prima considerazione, per cui abbiamo alcune perplessità su questa delibera, anche se siamo sostanzialmente d'accordo nel fatto che vengono liquidati i deficit della società e si chiuda finalmente quel capitolo; ma in realtà le domande che volevo fare all'Assessore erano delle altre, noi oggi passiamo tutta una serie di delibere per quanto riguarda l'attività sportiva in Valle d'Aosta, ed è giusto e tutto sommato è giusto che passino, però sappiamo anche, e lo rimarchiamo come un dato negativo, che tutta una serie di società non hanno ancora avuto assolutamente nessun contributo per l'esercizio sportivo '72-'73-'74, non mi ricordo più bene e sono tutte in grosse difficoltà, noi, per esempio, abbiamo delle società sportive che hanno più a cuore lo sport come sport di massa e fanno corsi di sci ad esempio e parlo del ...... tanto per non fare nomi, fanno corsi di sci a cui partecipano addirittura 167 bambini tra i 6 e i 14 anni e sappiamo che importanza ha a quell'età nella formazione sportiva e atletica di un individuo; che ha 162 bambini sempre dai sei ai quattordici anni che frequentano corsi di ginnastica formativa nelle palestre di Aosta e sono 162 questi bambini e si trovano in grossi guai di natura economica.

Io non so se l'Assessore vorrà darmi in questa sede una risposta su quella che chiamerei la visione di una politica sportiva dell'Assessorato al Turismo in Valle d'Aosta, ma mi preme soprattutto avere una risposta precisa sul perché questi contributi alle società non sono ancora stati dati, se si intendono dare e quali criteri si intendono seguire nella distribuzione di questi contributi.

Si dà atto che dalle ore 18,41 assume la presidenza il Vice Presidente FREPPAZ.

Milanesio (P.S.I.) - Dunque, io sono stato volutamente parco di parole nell'illustrare questo argomento, perché è un argomento che trascina di solito la polemica per il semplice fatto di essere portato all'ordine del giorno, quindi ho fatto del silenzio una virtù, in questo caso però devo dire che la nostra proposta si inserisce in una tradizione ormai accolta e consolidata da questo Consiglio, che non facciamo che dare il contributo dell'anno precedente. Di fronte a una indicazione di spese previste e sostenute nell'anno precedente superiore a quelle che erano previste nell'anno precedente ancora.

Ora, abbiamo quindi cercato di cristallizzare ad un certo livello questo contributo ed è intenzione nostra di non superarlo nel modo più assoluto.

Per quanto si riferisce poi alle richieste fatte dal Consigliere Chincheré in ordine ai contributi alle altre società sportive, devo dire che per quest'anno non siamo assolutamente in ritardo, perché in genere questi contributi venivano erogati molto più avanti, anche perché il bilancio veniva approvato da parte della Regione nel mese di marzo-aprile, quindi eccezionalmente quest'anno abbiamo avuto un bilancio approvato al mese di dicembre dell'anno precedente, altrimenti veniva approvato a marzo-aprile e quindi questi contributi arrivavano verso maggio o giugno.

Devo comunicare a Chincheré, che me lo ha chiesto, che la Commissione che comprende tutte le discipline sportive, cioè tutte le federazioni sportive, che è chiamata ad esprimere un parere sulla concessione di questi contributi, è stata convocata, non ricordo più per quale giorno della prossima settimana è già convocata comunque, quindi, non appena acquisiremo il parere di questa Commissione, liquideremo a livello di Giunta i contributi; devo dire che questi contributi vengono liquidati sulla base di un accordo che si trova sempre tra le federazioni sportive e sono le federazioni sportive che danno delle indicazioni in ordine alla ammissibilità del contributo, all'interno del loro settore, delle squadre che ne fanno la richiesta e la domanda; questo avviene per tutti meno che per l'Unione Sportiva Aosta, che evidentemente non fa parte di quella categoria, appartiene ad un altro tipo di girone, tipo di attività, sono semi-professionisti non sono più dilettanti, quindi entro la prossima settimana ci sarà una decisione in questo settore e quindi la Giunta regionale potrà conseguentemente deliberare immediatamente e, probabilmente, queste squadre riceveranno i contributi prima dell'Unione Sportiva Aosta, perché qui si tratta di una delibera che deve andare al Coordinamento e ci mette sempre più tempo a tornare, essendo una delibera di Consiglio.

Non ho voluto dilungarmi molto di più, perché voi tutti sapete che le spese dell'Unione Sportiva Aosta sono controllate da un nostro, diciamo così, contabile, sono controllate da un revisore dei conti il Rag. Bérard che è il nostro Economo e sulla spesa, sulla, diciamo così, correttezza della spesa non abbiamo dubbi, è chiaro che il discorso più ampio che si aveva cercato di affrontare oggi dovrà affrontarlo il Consiglio, non lo potrà affrontare questa sera ma sarà uno dei compiti del prossimo Consiglio, io mi auguro in apertura di legislatura, perché dobbiamo una volta per tutte stabilire quanto del denaro che la Regione eroga nel settore dello sport debba andare alle attrezzature e alle attività dilettantistiche pure e quanto, invece, possa andare, o non debba andare, al semi-professionismo a quelle attività che sono più spettacolari come comunque sono in qualche modo remunerate, così, rispetto allo sport puro, questo dovrà deciderlo, io mi auguro il Consiglio, voglio ricordare però che ho insediato io stesso una Commissione composta da parecchi rappresentanti di federazioni e dal rappresentante del C.O.N.I., che poi è morto, purtroppo, questa Commissione si è riunita un paio di volte, io volutamente cedetti la presidenza ad un altro, affinché potesse lavorare e dare delle indicazioni; a tutt'oggi siamo ancora fermi e indicazioni concrete non ne sono venute quindi penso che sarà compito del futuro Consiglio regionale affrontare e risolvere una volta per tutte questo problema perché, tra l'altro, sta diventando spinoso, spinosissimo, tutti chiedono soldi... i quattrini in certe direzioni e forse giustamente altri li reclamano, perlomeno se ci si comporta sempre con lo stesso metro di giudizio, quindi va da sé che sarà necessario assumere una decisione di base, una decisione fondamentale sulla quale poi potersi muovere. Fino ad oggi questa Giunta non ha innovato niente, purtroppo su questo settore ci siamo comportati come le altre Giunte in precedenza, ci sono stati un po' più di soldi, grazie ai nuovi riparti fiscali, e quindi abbiamo speso forse di più, non è detto che abbiamo speso meglio, io su questo do ragione a Chincheré quando mi fa queste osservazioni, è un nodo che deve sciogliere questo Consiglio con un dibattito approfondito e ampio su quello che deve essere considerato sport da sostenere e da sovvenzionare e su quello che invece deve essere considerato spettacolo, per cui ognuno se lo vedrà pagando di tasca sua, se sarà necessario.

Fino ad oggi questo è stato il nostro atteggiamento. C'è una certa aspettativa, una certa attesa e non è per ragioni elettorali o elettoralistiche che si fa questo, perché nell'Unione Sportiva Aosta, che non credo sia una miniera di voti per nessuno, vi sono rappresentanti dei Consigli di Amministrazione tutti, a tutti i livelli, e sono una miniera di grano, comunque mi pare che il Consiglio non debba aver delle particolari perplessità oltre a quelle già enunciate da Chincheré, che io condivido in gran parte nel votare questo provvedimento.

Freppaz (U.V.) - Io chiedo scusa a Manganoni, volevo fare una piccola precisazione in merito alla Commissione consiliare turismo. La Commissione consiliare al turismo si è riunita in data dell'8 gennaio 1973 "Esame della situazione finanziaria patrimoniale dell'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio": dopo esauriente discussione dell'argomento, la Commissione decide, unanime, di esprimere il seguente parere: "si saldino, mediante la concessione di un secondo contributo straordinario una tantum di lire 11.673.555 le passività arretrate dell'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio, che alla data del 31.12.1972 ammontavano a lire 21.673.555. Primo contributo già concesso dalla Regione a tale titolo con deliberazione n. 346 del 20.12.1972 lire 10.000.000. Si limiti a 10.000.000 l'importo massimo del contributo regionale da concedere alla precitata Unione Sportiva per la partecipazione ai Campionati di Calcio e a prescindere dalla categoria del Campionato stesso. Si stabilisca chiaramente che la Regione non potrà più intervenire finanziariamente a favore della predetta Unione Sportiva per il pagamento di eventuali nuove passività, in modo che i dirigenti della medesima sappiano trarre le debite conseguenze".

Ora io volevo precisare questo, non è detto che noi siamo contrari alla deliberazione, però era dovere mio di precisare questo al Consiglio.

Manganoni (P.C.I.) - Forse non ho afferrato bene, qui se ne propongono 15, la Commissione ne propone 10?

Freppaz (U.V.) - Ne aveva proposto...

Manganoni (P.C.I.) - Non ho capito bene... Io ho chiesto, la Commissione ha proposto 10 e qui... e beh allora guarda Bordon, se tu concepisci questo modo di fare il Consigliere, cioè di non tenere neanche conto del parere di una Commissione, scusa io chiedo solo questo...

Freppaz (U.V.) - Manganoni ha chiesto a parola? (Manganoni: ho chiesto questo, si...) La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Io aspetto una risposta. Allora io chiedo al Presidente Freppaz, io non ho capito bene e forse... boh, sarò stato distratto, ma ho avuto l'impressione di avere capito, e mi corregga se mi sbaglio, che qui ne proponiamo 15 e la Commissione ne propone 10 è vero o non è vero? o sbaglio io? Questa è la domanda che io pongo, che ho già posto e che ripeto.

Freppaz (U.V.) - Questa è una proposta, Manganoni.

La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Signori Consiglieri, è indubbio, sono d'accordo con il collega Chincheré che il prossimo Consiglio dovrà fare il discorso sullo sport e gli interventi della Regione in questo importante settore della lista sociale, che dovranno essere discussi i problemi di base è stato detto e io aggiungo anche i problemi di dettaglio e questo dovrà essere fatto presto, dovrà essere fatto nel corso dell'estate, perché ogni decisione che adotta il Consiglio regionale deve essere adottato prima che, ad esempio per i calcio come per gli sport invernali, inizino le attività sennò è chiaro che ogni volta ci troveremo a parlare dei contributi perché ne parliamo a posteriori e mai prima, ecco questo è un dato di fatto quindi se c'è un augurio da formulare perché il prossimo Consiglio non debba dedicare tanto tempo ai contributi alle società sportive è che il Consiglio dia delle norme precise e esprima la sua opinione prima che le società sportive affrontino i campionati o le competizioni nel corso della stagione, che in genere va da settembre a giugno, e direi che dell'Unione Sportiva Aosta se ne parla tanto e siccome se ne parla anche più volte perché lo stesso provvedimento viene rinviato, sembra che per questo sodalizio i contributi siano anche maggiori proprio perché se ne parla due o tre volte invece che una volta sola e noi adesso siamo ancora a parlare del contributi relativo alla stagione 1972-1973. Ecco vorrei chiarire questo, perché mi sembra che con questa legislatura noi dobbiamo porre fine a questo capitolo che riguarda l'Unione Sportiva Aosta. Poniamo fine a quelli che sono stati i debiti che si sono trascinati per 14-15 anni e in questo senso si è pronunciato già il Consiglio regionale, votando un primo acconto di dieci milioni e votando, mi auguro, adesso il saldo per quanto riguarda appunto questi debiti. Il Consiglio regionale si è pronunciato in questo senso, si è pronunciato in questo senso anche la Commissione al Turismo.

L'altro problema riguarda il contributo. La Commissione Turismo: io ricordo che c'è stato un verbale che è stato trasmesso ai Consiglieri allegato a un oggetto, che riproponeva, appunto all'attenzione del Consiglio, il contributo, in cui si suggeriva al Consiglio il contributo di dieci milioni. Sarà giusta, sarà sbagliata questa valutazione della Commissione Turismo, io non mi metto adesso a discutere, quello che discuto è che se un orientamento deve essere dato, se una riduzione ai contributi precedenti deve essere fatta, questa non può essere fatta al termine del campionato, quando un sodalizio ha imbastito la sua politica finanziaria, convinto, e credo che non ci siano esempi diversi da parte di questo Consiglio regionale, convinto che almeno se non di più, il contributo dell'anno precedente gli verrà dato.

Quindi mi sembra che anche la Commissione Turismo può esprimere un parere, ha espresso questo parere relativo ai 10 milioni, questo parere va proiettato nel futuro e va detto all'Unione Sportiva Aosta come a tutte le altre società sportive, prima che inizino i campionati, quale contributi massimo potrà erogare il Consiglio regionale, sennò ogni Associazione, ogni Ente sportivo si sente autorizzato nell'anno successivo a presupporre che almeno il contributo che ha ottenuto nell'anno precedente verrà nelle proprie casse nel corso del campionato, ecco perché io ritengo che se vogliamo concludere questo discorso e non creare nuove difficoltà, prendendo un provvedimento in questo momento a posteriori, noi dobbiamo accogliere la proposta della Giunta e provvedere al saldo dei debiti e al contributo pari a quello dell'anno precedente, cioè di 15 milioni, questo perché ci troviamo oramai a 4/5 del campionato giocato dall'Unione Sportiva Aosta.

Concludo pregando il Presidente dell'Assemblea di prendere nota che mi asterrò dalla votazione perché fino a pochi giorni fa facevo parte del Consiglio direttivo dell'Unione Sportiva Aosta.

Manganoni (P.C.I.) - Io pongo solo per la seconda volta delle domande chiedendo all'Assessore e al Presidente della Commissione se cortesemente mi vogliono rispondere e le domande che io pongo sono queste: primo a quanto ammonta il totale dei debiti che la Regione paga non solo con i dodici di oggi, quindici, qui ce n'è un mucchio, ma in totale. Secondo: a quanto ammonta il totale del contributo per la stagione 1972-73. Terzo: quanto aveva proposto la Commissione. Solo questo.

Milanesio (P.S.I.) - Il totale che la Regione dà in contro pagamento debiti dell'Unione Sportiva Aosta ammonta a 22 milioni il totale, dieci concessi in un precedente Consiglio 12 di oggi, erano dunque 21 e 600 mila, sono diventati 22 perché più passa il tempo più aumentano gli interessi passivi, quindi si chiude la situazione con la corresponsione di un contributo di 22 milioni. In contro attività si propone di deliberare la somma di 15 milioni, che è eguale a quella concessa l'anno passato per la stagione sportiva 71-72; il contributo che era stato proposto inizialmente dalla Commissione Turismo era di 10 milioni in conto attività, successivamente, per richiesta di alcuni membri della stessa Commissione Turismo, la Giunta ha proposto un parere diverso, proposto una deliberazione diversa cioè di 15 milioni, perché abbiamo ritenuto che le considerazione svolte dal Consigliere Dolchi, ad esempio quest'oggi, fossero abbastanza valide e nel caso di una riduzione di contributo bisognasse motivarla e non vi era motivazione in questo caso a ridurre il contributo rispetto all'anno precedente, tenuto conto che l'avevamo fissato in quindici milioni e che quindi vi era non una legittima aspettativa, non è il caso di parlare di legittimità, ma vi era una aspettativa che in questo caso si poteva giustificare ad avere un contributo pari a quello dell'anno precedente, tenuto conto che le spese sostenute nella stagione '72-'73 sono state di gran lunga superiori a quelle sostenute nella stagione '71-'72.

Quindi noi proponiamo al Consiglio due deliberazioni ben diverse distinte: una di altri 12 milioni per sanare le passività una volta per tutte dell'Unione Sportiva Aosta e l'altra di lire 15 milioni, quale contributo per il funzionamento della società del sodalizio per l'attività agonistica '72-'73.

Manganoni (P.C.I.) - Dichiaro di approvare questo, però mi sia permesso solo una constatazione. Io ho presentato la mozione nel passato Consiglio c'erano gli abitanti della frazione Evian di St. Nicolas dieci famiglie 70 capi di bestiame sprovvisti di strada, ho chiesto all'Assessore lo stanziamento di queste cifre, l'Assessore mi ha risposto non c'è disponibilità di bilancio, il piano dei lavori pubblici ormai approvato, mi impegno comunque di far loro la strada con i mezzi della Regione ecc., e io dò atto della buona volontà dell'Assessore ai Lavori Pubblici che in qualche modo gli farà una pista, no, quelle tanto deprecate piste di un tuo predecessore, no, in modo che questi non vadano più a piedi, comunque i 13 milioni che l'Assessore dice saranno forse anche 15, non c'erano ecco; lì dove ci sono 10 famiglie che si portano tutto a spalle letame, legna, fieno, tutto, noi che spariamo sempre che bisogna difendere l'agricoltura, lì non ci sono! Non accuso l'Assessore, io capisco che forse nei capitoli del suo bilancio non ce ne erano più perché erano già stanziati, però qui ci sono, chiuso. Dichiaro di votare a favore di questo.

Freppaz (U.V.) - C'è nessuno che chiede la parola? Allora la delibera viene messa ai voti... Chi è favorevole alzi la mano. Contrari. Astenuti. ...Consigliere Dolchi.

Oggetto n. 20.