Objet du Conseil n. 210 du 4 avril 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 210/73 - Commiato di fine legislatura.
Montesano (P.S.D.I.) - Permettete, Signori Consiglieri, che alla chiusura di questa legislatura, anche se oggi si tratta soltanto di una chiusura formale, e alla chiusura invece sostanziale delle sedute del Consiglio regionale io, quale Presidente del Consiglio uscente, porti un saluto a tutti voi.
Mi rivolgo al Presidente della Giunta e alla Giunta. Mi rivolgo ai Presidenti di Commissione, ai Capigruppo e a tutti voi, cari colleghi Consiglieri.
È un saluto doveroso da parte mia per fine del mio mandato, al quale il Consiglio regionale mi elesse nel 1968, ed è un saluto doveroso ed affettuoso, permettetemi di dirvelo, che io porto a tutti voi, per la mia decisione di non ripresentarmi più alle elezioni politiche per ragioni di età e per ragioni di salute.
Io avrò la ventura e la fortunata ventura di rivedere voi qui nella Valle. Avrò modo di rinsaldare l'amicizia che si è formata in questi anni nell'ambito della nostra Assemblea. Avrò modo di seguire i vostri lavori. Avrò modo di conoscere i vostri deliberati.
Io, all'inizio di questa legislatura, ebbi a dirvi che io mi dimettevo da qualsiasi passione di Partito, per assumere la funzione di Presidente del Consiglio, nella quale io mi proponevo di essere soprattutto imparziale.
Io ho la coscienza di aver perseguito questo scopo. Non ho la sicurezza di averlo raggiunto; questo sta al vostro giudizio, però quello che a me preme di dire è che io in questi cinque anni ho constatato sempre il superamento di qualsiasi contrasto e attraverso i contatti che io ho avuto con i Consiglieri, con i Capigruppo e con i Presidenti di Commissione, e ho potuto rilevare che questa opera, diciamo così, il legame che il Presidente del Consiglio deve fare attraverso la sua opera, è rispetto ai diversi rappresentanti e ai diversi settori rappresentati in questo Consiglio ha avuto i suoi benefici effetti.
Io pertanto, con i sentimenti di amicizia, con i sentimenti di riconoscenza per la collaborazione che voi avete dato alla mia persona, quale Presidente del Consiglio; con i sentimenti che io qui cerco di racchiudere in poche parole di deferenza e di riconoscenza, anche attraverso i Presidenti di Giunta che sono stati presenti nell'ambito di questa legislatura, rivolgo il pensiero alla memoria del compianto Avv. Bionaz. Rivolgo il pensiero di ringraziamento al ragioniere Bordon. Rivolgo il pensiero e il ringraziamento al Presidente Dujany.
Per finire, io comprendo in questo saluto anche tutti i Consiglieri assenti, i Consiglieri che sono assenti per malattia: il Consigliere Caveri e il Consigliere Savioz, e con questi sentimenti di riconoscenza e di affettuosità, io esprimo il più fervido voto augurale per il proseguo dei vostri lavori e delle vostre attività, siano esse congressuali e consiliari o siano extra consiliari... (battimani) ...Grazie.
Consigliere Pedrini.
Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, noi della bassa Valle che non abbiamo avuto la fortuna ai miei tempi di avere le scuole superiori a portata di mano, siamo stati costretti per lunghi anni ad essere, se mi si passa la parola, un pochino internati nei collegi. Che cosa succedeva alla fine dell'anno? Che nel salutarci tutti andavamo dal censore o dal Direttore del Collegio e, in quell'occasione, eravamo forse più sinceri che mai nel riconoscere le nostre pecche e nel dare atto che le tirate d'orecchie, che nelle sgridate queste erano state fatte con affetto per inquadrarci nella vita che dovevamo incamminare, per indicarci una strada che doveva essere quella dell'educazione, della probità e della serietà.
Io, mi permetta Signor Presidente, oggi mi sento ritornato molto giovane, collegiale, e mi rivolgo a Lei con tutta la stima che io Le ho sempre dimostrato. Non per fare un'autocritica, perché noi Liberali purtroppo non siamo con questo temperamento, ma solo ed esclusivamente per dirLe, proprio a nome del Partito Liberale e mio, Lei che non appartiene al Partito Liberale, che Le siamo grati di questi cinque anni di conduzione, in modo particolare Le sono grato personalmente perché io sono un indisciplinato. Io lo riconosco, io sono un intemperante, più di una volta Lei mi ha dovuto sopportare; più di una volta io sono scattato, ho interrotto gli amici colleghi perché quando facciamo della polemica, possiamo essere talvolta violenti ma poi in fondo ci stringiamo tutti quanti la mano, perché penso che abbiamo un minimo di stima fra di noi che siamo seduti in quest'aula. Ed allora io volevo chiudere proprio da parte Liberale e da parte mia questo Consiglio regionale ringraziandoLa veramente di tutta la sopportazione benigna e di tutto l'affetto che Lei ha messo quando mi ha richiamato nel non pesare la mano, di lasciarmi talvolta uscire dalla carreggiata. È stato molto abile, io lo riconosco, perché mi ha frenato, mi ha rimesso, come faceva il censore, il direttore, sulla strada giusta. Ed io l'ho seguita e oggi non mi rimane altro di dire il mio enorme rammarico, anche come avversario politico, nell'apprendere la notizia che Lei non si porterà più candidato, ma, nello stesso tempo, un grosso GRAZIE. Non soltanto a nome mio, ma a nome del Partito Liberale, degli elettori del Partito Liberale che hanno visto in Lei, anche avversario, ripeto, un uomo equo, giusto, misurato e che io mi auguro altri possano prendere il Suo posto con la stessa equità e con la stessa rettitudine che Lei ha avuto.
Grazie Presidente.
Montesano (P.S.D.I.) - Assessore Milanesio.
Milanesio (P.S.I.) - A nome mio personale e del Partito Socialista Italiano io voglio pubblicamente in questa sede ringraziare il Presidente, compagno Montesano, anche se le vicende politiche del Socialismo italiano e valdostano ci hanno divisi in questi ultimi anni, voglio ringraziarlo per la capacità, l'abnegazione, la correttezza, l'equilibrio che ha dimostrato nel ricoprire questa carica.
Voglio ancora aggiungere un'altra parola che ho dimenticato: la dignità soprattutto con la quale ha saputo ricoprire questa carica.
Non è facile in questo Consiglio fare il Presidente del Consiglio regionale. Non è facile perché la struttura del Consiglio regionale, la struttura del nostro Ordinamento regionale è una struttura un po' sui generis. Non vi è, non vi era, perlomeno, fino a ieri, una netta distinzione nelle leggi e tanto meno nei fatti, nei comportamenti tra il legislatore, diciamo così, il Consiglio regionale cioè e l'esecutivo, la Giunta regionale. Per cui - e non voglio con questo sminuire la figura di altri Presidenti del Consiglio regionale - ma diciamolo pure che questa distinzione era molto meno marcata in precedenza, a tutto discapito del Consiglio, a tutto discapito dell'istituzione autonomistica.
Ebbene, il merito principale del Presidente Montesano è stato quello di restituire, di cercare di restituire al Consiglio una funzione che in realtà tutte le Giunte hanno sempre cercato di usurpargli anche questo, e di creare un rapporto che fosse il più corretto possibile e che facesse sentire tutti i Consiglieri, tutti i Gruppi consiliari più intimamente partecipi dell'elaborazione della vita amministrativa, delle deliberazioni di questo Consiglio.
Non voglio aggiungere molto a quello che ha detto prima il Consigliere Pedrini sulla tua correttezza, la tua capacità di stare al di sopra della mischia e di intervenire con parole pacate e di buon senso quando si accendeva la polemica, o quando i dissensi diventavano aspri e si inacidivano i rapporti personali. Io voglio solo dire che la tua decisione di abbandonare la vita politica, di chiudere in bellezza la tua attività politica è una decisione che, sotto un certo profilo, ci rammarica anche se saremmo stati in queste elezioni su due fronti diversi, anche se saremmo stati degli avversari cavallereschi. Ci rammarica perché con il tuo abbandono della vita politica, il Partito Socialdemocratico perde certamente l'esponente di maggior rilievo e di punta e anche di maggior prestigio.
Noi però siamo qui per ringraziarti come Partito Socialista e per dirti che per noi sei sempre e comunque rimasto un compagno, anche se in un altro Partito; hai sempre appartenuto alla grande famiglia dei Socialisti e quindi ti riconosciamo oggi questa capacità e questa dignità come Presidente del Consiglio e ti conosciamo anche questa adesione ad un'idea per la quale noi lottiamo e per la quale tu hai lottato e hai creduto.
Montesano (P.S.D.I.) - Grazie.
Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Io parlo come Capogruppo dei Democratici Popolari.
Signor Presidente, io mi rendo perfettamente conto che per Lei oggi è un giorno molto importante. È un giorno emozionante per Lei. In fondo Lei ha posto fine ad una vita di battaglie politiche, condotte con alterna fortuna, ma comunque nella Sua persona vi è stato ad un certo momento la possibilità di trovare un elemento che si sforzasse di mantenersi al di sopra delle parti, nel difficile compito di Presidente del Consiglio.
Anche Lei come tutti gli uomini, evidentemente, avrà avuto i suoi errori. Avrà avuto la possibilità di condurre con alterna fortuna questo obiettivo che voleva portare avanti, cioè di mantenersi al di sopra delle parti, però Le riconosciamo la lealtà e la volontà di perseguire questo obiettivo e non facile, perché mi rendo conto che le aspre battaglie che sono avvenute qui dentro, di carattere politico, che han trovato in Lei evidentemente l'uomo che ha cercato di temperare, di mantenere questa battaglie sull'ago della correttezza politica e del rispetto reciproco, mi rendo perfettamente conto che ha richiesto a Lei uno sforzo notevole.
Mi rendo anche conto di un'altra cosa: che è bene siano state combattute qui all'interno, queste battaglie, perché ritengo che siano segno di una vitalità politica di questo Consiglio. Guai a quel Consiglio dove non avvengono battaglie, confronti anche aspri, perché sarebbe un Consiglio a cui mancherebbe la capacità di creare qualcosa di nuovo.
Questo Consiglio ha creato qualcosa di nuovo. Io ritengo che questa legislatura sia una delle legislature più positive. Era fatale che una legislatura positiva, che ha creato, prodotto molte leggi, molti provvedimenti a favore della Regione valdostana, avesse evidentemente, ed era logico, era impensabile fosse il contrario, avuto una vita difficile, dura, solcata anche da alcune burrasche all'interno dei Partiti.
Ebbene, noi riconosciamo a Lei questo merito, di aver portato al porto una nave che ha navigato alcune volte in un oceano in tempesta. Mi pare che sia un grosso merito il Suo. Gliene siamo grati ed io appartengo a quella categoria difficile di Consiglieri da tenere così; anche recentemente Lei me lo ha rimproverato, sia pure benevolmente. Devo così dirLe, se qualche volta ho esagerato, mi deve scusare, non era certo per mancare di rispetto alla Sua persona, ma era così insita nel temperamento che ognuno di noi porta in sé e se lo porta per tutta la vita.
Vorrei concludere ricordando anch'io il Presidente Bionaz e l'Assessore Rollandoz, che erano qui con noi e che ci hanno lasciati; e per Lei, Signor Presidente, mi consenta, l'augurio sincero di una lunga vita serena, che possa giustamente godere anche dei frutti di alcune battaglie che hanno posto al vertice della vita politica della Valle d'Aosta, vista ora dall'esterno, secondo un'ottica che l'esperienza sicuramente le consentirà sia la più precisa e la più equa possibile.
Grazie Presidente!
Montesano (P.S.D.I.) - Grazie a Lei.
Consigliere Dolchi.
Dolchi (P.C.I.) - A nome del Gruppo Comunista, in questo clima di saluti di fine legislatura, io formuli il più vivo ringraziamento al Presidente del Consiglio per le sue parole che potrei dire di commiato, di commiato per i Consiglieri che terminano questa legislatura dopo cinque anni e di commiato perché il Presidente del Consiglio ci ha ribadito ufficialmente quanto già in occasioni di colloqui, che il collega Pedrini definisce di "corridoio", la sua intenzione di lasciare l'attività politica.
Noi ringraziamo il Presidente del Consiglio, Montesano, per la Sua attività in questi cinque anni di legislatura, per il modo con cui ha diretto i lavori dell'Assemblea, per il modo con cui ha cercato di dare alla Presidenza dell'Assemblea e all'Assemblea stessa quel prestigio che deve avere una Assemblea elettiva come la nostra.
Alcuni colleghi l'hanno già ricordato, sono stati cinque anni di una legislatura difficile, in cui non sono mancati i contrasti, caratterizzati da notevoli sconvolgimenti politici che hanno direttamente interessato i Gruppi regionali. Sono stati cinque anni di lavoro che si è concretizzato in una serie notevole di provvedimenti legislativi e di deliberazioni, che sono andati nell'interesse della Valle d'Aosta.
E noi ricordiamo che in questi cinque anni di legislatura in innumerevoli riunioni di Consiglio, di Commissioni, ci è stata data l'occasione di confrontare i punti di vista, di dibattere i problemi, di apportare il nostro contributo di Consiglieri e, nel nostro caso, il nostro contributo di Consiglieri Comunisti, alla soluzione dei problemi.
Noi riteniamo, come Consiglieri Comunisti, di avere assolto con coerenza, con coscienza e anche alle volte con spirito di sacrificio per lo studio e l'esame di problemi che portano via ore di riposo a quanti hanno altre attività, oltre a quella di Consiglieri regionali; riteniamo di aver assolto con coscienza, con coerenza e con spirito di sacrificio al nostro mandato, senza pe questo escludere carenze e insufficienze che fanno parte delle cose umane.
Credo che in noi, come in tutti gli altri colleghi Consiglieri, alla base del confronto, più o meno aspro, a seconda anche dei caratteri, come dice il collega Pollicini, c'è sempre stato l'obiettivo, ciascuno con i propri programmi e con le proprie idee, di portare il proprio contributo, la propria idea, la propria azione nell'interesse del progresso e del bene della Valle d'Aosta.
Anche noi, come Gruppo Comunista, ricordiamo in questo momento, dopo cinque anni di legislatura, i colleghi che ci hanno lasciato mentre erano in carica e tutti gli altri amministratori della Regione Valle d'Aosta, che in questo stesso periodo, dal 1968 al 1973 sono scomparsi.
Noi crediamo fermamente nelle Assemblee elettive, ed è per questo che in questa occasione ringraziamo il Presidente del Consiglio - e lo ripeto - per lo sforzo con cui ha valorizzato il lavoro ed il prestigio del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Crediamo nelle Assemblee elettive, e quindi con questa convinzione parteciperemo attivamente alla campagna elettorale, ma qui, in questa occasione, alla chiusura della legislatura del 1698/1973, formuliamo i migliori voti che dalle urne, dalle scelte degli elettori, dal confronto politico delle idee e dei programmi che avrà luogo nel corso della campagna elettorale, che sarà una grande civile prova di democrazia, esca un Consiglio regionale che, riunendosi fra qualche mese, possa riprendere il cammino e il lavoro lasciati per un momento sospesi dal Consiglio regionale che oggi finisce, per continuare un'azione democratica, antifascista, autonomista per l'avvenire, il progresso e il bene delle popolazioni della Valle d'Aosta.
Montesano (P.S.D.I) - La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (U.V.) - Signor Presidente, anche noi vorremmo ringraziarLa per l'opera che Ella ha svolto in questi cinque anni e dirLe il nostro apprezzamento per quanto Ella ha fatto in Consiglio e per la Sua costante ricerca che noi abbiamo seguito con interesse, di dare maggiore dignità alla Presidenza del Consiglio, ai suoi Uffici e ai Gruppi consiliari.
Per queste ragioni noi crediamo che Ella ha svolto bene il suo compito durante degli anni che hanno visto notevoli cambiamenti politici, la formazione di maggioranze differenti, per cui ci dispiace che oggi, dopo questi densi ma brevi cinque anni, Ella abbia rinunciato a proseguire la Sua carriera politica.
Ci siamo conosciuti meglio e pensiamo che, dato che la politica è un virus che non si perde che con la vita, avremo ancora occasione di parlare, di sentire i Suoi consigli e di dibattere amichevolmente le differenti posizioni che devono esistere tra di noi sui problemi che si pongono alla Regione.
A tutti i colleghi Consiglieri, a tutti coloro che intendono proseguire la battaglia politica ed essere ancora presenti qui, il mio fervido augurio di ritrovarci prossimamente per incominciare a discutere e a lavorare per il bene della Valle d'Aosta.
Montesano (P.S.D.I.) - Grazie. Consigliere Ramera.
Ramera (D.C.) - Che dire quando si è ultimi? Quando tutto è già stato detto? Le confesso, Presidente, che mi trovo in imbarazzo, sono anch'io uno dei Consiglieri a volte intemperante che interrompe gli altri, che fanno magari scene madri qualche volta, però è un momento particolare questo, che direi quasi ci commuove. Dopo cinque anni di lavoro comune, il doverci lasciare, soprattutto lasciare Lei che ha manifestato pochi minuti or sono la decisione irrevocabile di non presentarsi alle elezioni regionali prossime.
Io desidero a titolo personale, ma soprattutto a nome del Gruppo Democristiano, ricordare che siamo stati noi ad eleggerLa a quel posto così importante, ma siamo altrettanto disposti a riconoscere che l'abbiamo lasciata libera di fare il Presidente di tutti e non di una parte, come hanno riconosciuto tutti i Gruppi, in un Consiglio così difficile, in un Consiglio dove sono avvenute crisi, dispute feroci nell'ambito di quasi tutti i Gruppi consiliari qui presenti, Lei ha diretto i lavori con un'attività, una capacità, un equilibrio e una dignità che saranno ricordate, credo, per molti anni.
Lei ha dato dignità a questo Istituto così importante che è la Presidenza del Consiglio, come forse mai era stato dato prima, e come difficilmente sarà per il Suo Istituto, e questo chiedo venia se il suo sostituto siede in questi banchi e sarà eletto al Suo posto.
Desidero quindi salutarLa e formularLe auguri per i prossimi anni, certi che ci sarà ancora vicino con consigli preziosi e, soprattutto, per la Sua esperienza maturata in questa Sua lunga vita politica, dedicata alla Comunità valdostana. Ricordando che mancano in questo Consiglio due amici eletti con noi nel 1968, il Presidente Bionaz e l'Assessore Rollandoz, formulo gli auguri migliori ai Consiglieri oggi assenti per malattia, e porgo il saluto del nostro Partito a tutti i Gruppi consiliari, augurandomi che la prossima campagna elettorale sia condotta all'insegna cavalleresca, sul piano delle idee, in maniera che l'opinione pubblica sappia di avere eletto i suoi rappresentanti degni di portare avanti quei problemi, i suoi problemi, di risolvere i suoi problemi per il bene delle generazioni anche future non solo di quelle attuali.
Grazie Signor Presidente e tanti auguri.
Montesano (P.S.D.I) - Grazie a Lei.
Consigliere Chamonin.
Chamonin (M.A.V.) - Signor Presidente, essendo ultimo Capogruppo a parlare, il mio compito è veramente facilitato, giacché tutto quanto doveva essere detto è stato detto. Non starò a ripeterLe tutto il bene che pensiamo della Sua opera quale Presidente di questo Consiglio, conoscendo la Sua modestia, questo potrebbe pure infastidirLa.
Faccio semplicemente mie quindi, e dei miei amici, tutte le espressioni di riconoscimento formulate dai colleghi che mi hanno preceduto.
Bien simplement donc, merci Monsieur le Président !
Montesano (P.S.D.I.) - Grazie a Lei. La parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Permette Presidente, per concludere, voglio anch'io unire il ringraziamento della Presidenza della Giunta e della Giunta nel suo insieme, come Organo esecutivo, per esprimerLe il ringraziamento per l'oggettività e l'equilibrio con cui ha diretto questo Consiglio, e per la sensibilità con cui ha mantenuto costantemente i rapporti con l'Esecutivo.
Ritengo che la Sua persona abbia ridato vita all'Istituto regionale del Consiglio. È stata questa una legislatura estremamente difficile e particolarmente travagliata. Mi auguro che Lei all'esterno, a seguito della decisione personale di non più ripresentarsi alle prossime elezioni, possa seguire l'andamento dell'Istituto regionale e il comportamento degli uomini che faranno parte di questa nuova Assemblea, con il frutto dell'esperienza di questi anni e con l'equilibrio del giudizio, se pur critico, di chi vive all'esterno, distaccate dalle battaglie immediate.
Un saluto particolare a tutti i Consiglieri, un ricordo di coloro che ci hanno lasciato e auguriamoci che la prossima campagna elettorale possa condurci, e possiamo lasciarci guidare da questo spirito di distensione, al quale siamo trasportati in questo momento, per questa occasione sentimentale in modo che i problemi possano essere affrontati con un linguaggio concreto, reale e confrontato, senza troppa acredine sul piano personale, e senza eccessive invidie ed egoismi da cui troppo spesso ci lasciamo guidare.
Montesano (P.S.D.I.) - Io non posso far altro che ringraziare dal profondo del mio animo tutti i Consiglieri che hanno preso la parola a nome dei propri Gruppi, e permettetemi che, a nome di tutti voi, io ringrazio in ultimo i funzionari di questo Consiglio regionale, i quali hanno aiutato ed hanno perfezionato la nostra opera.
La seduta è tolta ed i Consiglieri sono invitati nella Sala pre-consiliare, così anche i rappresentanti della Stampa.
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La seduta termina alle ore 12,29.
