Objet du Conseil n. 46 du 12 avril 1950 - Verbale

OGGETTO N. 46/50 - APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 1950.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, richiamandosi alla discussione avvenuta nell'adunanza del mattino (oggetto n. 39) in merito al progetto di bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1950, invita il Consiglio a riprendere ed a continuare l'esame e la discussione sul precitato progetto di bilancio e sulle proposte di cui alla deliberazione n. 495 in data 5 aprile 1950 della Giunta regionale, deliberazione di cui copia viene distribuita a ciascun Consigliere e che di seguito si trascrive:

ESTRATTO DI DELIBERAZIONE

della Giunta regionale del 5 aprile 1950 (n. 495).

Omissis

Oggetto n. 495 - Modificazione al progetto di bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1950.

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L'Assessore alle Finanze, Ing. Luigi Fresia, fa presente alla Giunta che, come è già stato precisato nella relazione allegata al progetto di bilancio per l'anno 1950, gli stanziamenti di alcuni articoli delle spese obbligatorie ordinarie e straordinarie, non sono sufficienti a finanziare le necessità dei servizi di istituto. Comunica che i singoli Assessorati hanno fatto presente la necessità di una maggior assegnazione di fondi per l'attuazione dei programmi di attività predisposti per il 1950.

Propone, quindi, di aumentare gli stanziamenti nella misura ritenuta necessaria per alcune voci di spese obbligatorie ordinarie e straordinarie, prevedendo il pareggio del bilancio con un maggior contributo straordinario statale in sostituzione del non ancora avvenuto riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione. In proposito fa presente che il contributo di Lire 585 milioni concesso annualmente dallo Stato è stato concordato nel 1947 in relazione alle necessità dei servizi allora devoluti alla Regione e che dal 1947 in poi le spese hanno subito un aumento superiore al 40 per cento, mentre il contributo statale è stato mantenuto nella misura iniziale nonostante l'avvenuto aumento del gettito delle entrate erariali.

L'Assessore Ing. Fresia propone, quindi, di sottoporre alla approvazione del Consiglio regionale il bilancio per l'esercizio 1950 apportando, agli stanziamenti attivi e passivi del progetto di bilancio, le va­riazioni sottoriportate.

LA GIUNTA

sentita la relazione dell'Assessore Ing. Fresia;

ad unanimità di voti;

Delibera

1) di aumentare lo stanziamento dell'articolo 38 della parte entrata del progetto di bilancio da Lire 585 milioni a Lire 1.010 milioni.

2) di aumentare gli stanziamenti dei seguenti articoli di spesa del progetto di bilancio redatto dalla Divisione Finanze:

a) art. 11 - lett. F - Spese per stampa bollettino della Valle da Lire 500.000 a L. 1.500.000 - maggior stanziamento

L. 1.000.000

b) Art. 40 - lett. C. - Contributo spesa ricovero tubercolotici da Lire 14.000.000 a Lire 74.000.000 - maggiore stanziamento

L. 60.000.000

c) Art. 43 - lett. C. - Manutenzione ordinaria di ponti e strade e spese accessorie strade ex provinciali da Lire 30.000.000 a Lire 90.000.000 - maggiore stanziamento

L. 60.000.000

d) Art. 48 - Manutenzione ordinaria di strade comunali ed ex militari da Lire 15.000.000 a Lire 60 milioni - maggiore stanziamento

L. 45.000.000

e) Art. 85 - Fondo per attività zootecniche ed agricole da Lire 3 milioni a Lire 15 milioni - maggiore stanziamento

L. 12.000.000

f) Art. 86 - lett. F - Spese e contributi per il rimboschimento da Lire 6.000.000 a Lire 30.000.000 - maggiore stanziamento

L. 24.000.000

g) Art. 89 - Contributo al Parco Nazionale Gran Paradiso da Lire 10.000.000 a Lire 15.000.000 - maggior stanziamento

L. 5.000.000

h) Art. 127 - Fondo per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità in Valle (strade, scuole, cimiteri, acquedotti) da Lire 100 milioni a Lire 170 milioni - maggior stanziamento

L. 70.000.000

i) Art. 138 - Contributo al Laboratorio di Fisica Nucleare della Testa Grigia da Lire 5 milioni a Lire 15 milioni - maggior stanziamento

L. 10.000.000

l) Art. 144 - Spesa per la costruzione e riparazione canali di irrigazione da Lire 30 milioni a Lire 80 milioni - maggior stanziamento

L. 50.000.000

m) Art. 214 - Sottoscrizione di azioni della Società Traforo del Monte Bianco da Lire 12 milioni a Lire 100 milioni - maggior stanziamento

L. 88.000.000

Totali maggiori stanziamenti

L. 425.000.000

3) di proporre al Consiglio regionale l'approvazione del bilancio per l'esercizio finanziario 1950 con le seguenti risultanze finali:

ENTRATE

a) Entrate ordinarie:

1) Rendite patrimoniali

L. 12.881.072

2) Proventi diversi

L. 23.186.002

3) Tasse diritti e imposte

L. 100.367.308

4) Contributo statale

L. 1.010.000.000

L. 1.146.434.382

b) Entrate straordinarie:

1) Entrate straordinarie diverse

L. 310.000

2) Proventi degli stabilimenti speciali di St. Vincent

L. 600.000.000

L. 600.310.000

Totale entrate effettive

L. 1.746.744.382

c) Movimenti di Capitali:

1) Mutui passivi

L. 60.000.000

2) Alienazione titoli di Stato

L. 400.000.000

L. 460.000.000

d) Contabilità speciali:

1) Partite di giro

L. 242.400.000

2) Contabilità speciali

L. 25.800.000

L. 268.200.000

Totale entrate

L. 2.474.944.382

SPESE EFFETTIVE

a) Spese obbligatorie ordinarie:

1) Oneri patrimoniali

L. 5.090.002

2) Sanità ed Igiene

L. 91.220.001

3) Spese generali

L. 100.770.001

4) Lavori Pubblici

L. 178.464.000

5) Istruzione Pubblica

L. 309.250.000

6) Assistenza e Beneficenza

L. 66.195.000

7) Agricoltura

L. 130.120.000

8) Industria e Commercio

L. 6.211.000

9) Turismo e Antichità

L. 26.200.000

10) Sicurezza Pubblica

L. 1.400.000

L. 914.920.004

b) Spese straordinarie:

1) Oneri patrimoniali

L. 2.000.000

2) Spese generali

L. 12.657.376

3) Sanità ed Igiene

L. 600.000

4) Lavori Pubblici

L. 289.102.000

5) Istruzione Pubblica

L. 33.800.000

6) Assistenza e Beneficenza

L. 3.000.000

7) Agricoltura

L. 135.000.000

8) Industria e Commercio

L. 10.500.001

9) Turismo e archeologia

L. 22.000.000

L. 508.659.377

e) Spese facoltative ordinarie:

1) Spese generali

L. 116.700.000

2) Sanità ed Igiene

L. 150.000

3) Lavori Pubblici

L. 5.000.000

4) Istruzione Pubblica

L. 4.720.000

5) Assistenza e Beneficenza

L. 2.820.000

6) Agricoltura

L. 550.000

7) Industria e Commercio

L. 8.050.000

8) Turismo e archeologia

L. 7.000.000

L. 144.990.000

d) Spese facoltative straordinarie:

1) Spese generali

L. 200.000

2) Sanità ed Igiene

L. 100.000

3) Lavori Pubblici

L. 2.050.000

4) Istruzione Pubblica

L. 10.400.000

5) Assistenza e Beneficenza

L. 500.000

6) Agricoltura

L. 1.000.000

7) Industria e Commercio

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8) Turismo e archeologia

L. 37.000.000

L. 51.250.000

Totale spese effettive

L. 1.619.819.381

II) MOVIMENTO DI CAPITALI:

1) Quota ammortamento mutui

L. 1

2) Acquisto di beni ed affrancazioni

L. 586.925.000

L. 586.925.001

III) CONTABILITÀ SPECIALI:

1) Partite di Giro

L. 242.400.000

2) Gestioni speciali

L. 25.800.000

L. 268.200.000

Totale Uscite

L. 2.474.944.382

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Il Consigliere Geom. G. NICCO lamenta il fatto che la deliberazione di Giunta n. 495, in data 5 aprile 1950, portante modificazioni al progetto di bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1950, sia stata distribuita ai Signori Consiglieri soltanto nell'adunanza odierna, per cui ai Signori Consiglieri è mancato il tempo necessario per esaminare con la dovuta ponderatezza le modifiche al progetto di bilancio proposte dalla Giunta.

Dopo aver premesso che egli riferirà sull'impostazione del bilancio per quanto si riferisce alla parte en­trata, mentre il collega del suo gruppo, Consigliere Sig. Manganoni, formulerà osservazioni e rilievi in merito alla parte uscita, dà lettura della seguente dichiarazione, da inserire a verbale:

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"Abbiamo letto attentamente la relazione al progetto di bilancio di previsione dell'esercizio finanziario per l'anno 1950.

Dove è maggiormente necessario soffermarsi è sulle entrate.

Il nostro Assessore alle Finanze ci dice senza sottintesi "riconosciuta l'impossibilità di addivenire in breve tempo all'attuazione del sistema del riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione...".

Ora ci pare che il tempo per dette trattative si allunghi sempre più.

Sin dalla seduta del vecchio Consiglio dell'11-4-1949, e cioè esattamente un anno fa, ci ha parlato delle trattative in corso sul riparto. Successivamente se ne è parlato nella seduta dell'8 ottobre 1949 ed in altra successiva.

Ora noi ci chiediamo o per meglio dire chiediamo al Presidente della Giunta, all'Assessore alle Finanze ed alla Giunta:

a chi è imputabile questo ritardo? Quali le difficoltà che sorgono per l'attuazione del riparto? La colpa è esclusivamente del Governo di Roma? La Giunta ha fatto tutto il suo possibile per affrettare le trattative? Ci troviamo forse in un caso analogo alla zona franca e contingentamento?

E se Roma tergiversa ci saranno dei motivi. Quali sono questi motivi? Eppure a Roma il Governo è D.C., la nostra maggioranza è D.C., perché l'Union Valdôtaine si è affiancata in Valle a detto partito, il Deputato ed il Senatore della Valle sono pure D.C.; e fra tutti voi non riuscite una buona volta a mettere il nostro bilancio su delle basi sicure?

Non vorrà lo Stato aspettare i risultati della pressione fiscale che sta attuando soprattutto nei riguardi dei medi e piccoli contribuenti per ridurre la nostra percentuale sul riparto? Dobbiamo in modo as­soluto evitare che ciò avvenga ed, in analogia a quanto lo Stato stesso ha dovuto fare per le maggiori necessità che sorgono e le maggiori spese alle quali si va incontro, dobbiamo chiedere ed ottenere un maggior stanziamento d'integrazione del nostro bilancio.

Su di un altro punto è necessario richiamare l'attenzione del Consiglio. Per i sovracanoni figurano nelle entrate solo quelle relative al torrente Evançon, al Lys ed alla derivazione della Cravetto. Non ce ne so­no altri? (per il 1° semestre del 1951 è solo previsto un aumento di Lire 200.000 per sovracanoni di nuove concessioni).

Non ritiene il Consiglio opportuno preventivare per il 1951 l'accensione di un mutuo per la sistemazione straordinaria delle più importanti strade della Regione?".

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Il Consigliere Geom. G. Nicco conclude il suo esposto richiamando l'attenzione dei Signori Consiglieri sulle surriportate osservazioni, formulate anche a nome dei Consiglieri del suo gruppo.

L'Assessore Ing. FRESIA, rispondendo alle osservazioni formulate dal Consigliere Geom. G. Nicco, informa che, in esecuzione di quanto approvato dal. Consiglio in una precedente adunanza (2 febbraio 1950), la Presidenza. della Giunta ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio Regioni - e al Ministero delle Finanze una documentata lettera in data 15 febbraio 1950 - prot. n. 1599/4, con la quale si ribadiva che il riparto provvisorio delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione sulla base della quota percentuale del 75 per cento a favore della Regione non poteva essere accettato e si comunicava che le spese ordinarie e straordinarie ricorrenti della Amministrazione regionale superano di molto l'importo delle entrate spettanti all'Amministrazione regionale in base alla succitata percentuale di riparto.

Comunica che, essendosi successivamente recato a Roma gli è stato riferito che il Ministero delle Finanze, in seguito ad accertamenti fatti sull'incremento del gettito delle entrate erariali e dei proventi dei monopoli, intendeva ridurre la quota di riparto percentuale dal 75 per cento al 50 per cento.

Fa presente che, dopo discussione della questione, il Ministero delle Finanze ha aderito alla proposta di inviare un funzionario in Valle d'Aosta per accertare le necessità della Regione e per definire le trat­tative sul riparto provvisorio delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.

Per quanto concerne i sovracanoni, precisa che nel bilancio sono riportati gli importi dei sovracanoni spettanti alla Regione per l'energia che è trasportata fuori Valle; non sono, invece, compresi i canoni, conglobati nel contributo straordinario statale.

Per quanto concerne il problema delle strade, concorda sulla opportunità della soluzione prospettata dal Consigliere Geom. G. Nicco.

Richiamando quindi l'attenzione dei Signori Consiglieri sulle modificazioni al progetto di bilancio pro­poste dalla Giunta, rileva l'opportunità di aumentare gli stanziamenti nella misura necessaria per far fronte alle attuali esigenze dei servizi e dell'attività della Regione, e ciò anche in relazione al fatto che il bilancio da approvarsi nell'adunanza odierna sarà preso come base in sede di discussione per il riparto provvisorio delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.

Il Consigliere Geom. G. NICCO rileva che le dichiarazioni dell'Assessore Ing. Fresia confermano che non era infondata la sua preoccupazione di addivenire al più presto al riparto, prima cioè che lo Stato proceda ad accertamenti sulle effettive entrate erariali nella Regione, soggette ad incremento in seguito anche agli avvenuti aumenti delle aliquote di tassazione e alla revisione degli imponibili.

Il Consigliere Sig. MANGANONI, chiesta ed ottenuta la parola, dà lettura delle seguenti dichiarazioni a nome anche dei Consiglieri del suo gruppo:

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"Da un esame anche superficiale del bilancio preventivo per l'anno 1950 appare evidente lo scopo del Governo attuale, d'altronde già da noi denunciato in altre sedute, di voler svuotare le autonomie per poi farle morire anemiche, privandole della linfa vitale: privandole dei mezzi. Lo Stato incassa nella Valle circa due miliardi sotto varie forme d'imposte e ci restituisce 585 milioni, circa un quarto.

Infatti, oggi, la esistenza, la vita dell'autonomia dipende dal Casinò, ai cui introiti dobbiamo attingere non solo per le spese straordinarie ma anche per parte di quelle ordinarie. Questa realtà, ammessa nella relazione allegata al bilancio, dovrebbe essere portata a conoscenza di tutta la popolazione.

Su questa triste realtà sarebbe opportuno invitare il nostro onorevole Farinet a farci una relazione in Consiglio anche in rapporto a tutte le ottimistiche previsioni di cui l'onorevole in questione si è fatto portavoce nelle sedute del Consiglio precedente, prima delle elezioni regionali.

È strano che dopo il 24 aprile la Sua preziosa persona non abbia trovato il tempo di apparire nelle se­dute del Consiglio regionale, eppure il numero dei suoi amici è notevolmente aumentato.

E passiamo all'esame di alcune cifre di questo bilancio. Voglio accennare solo ad alcune, per non a­busare dalla pazienza dei colleghi.

La Valle è un paese agricolo, turistico, industriale; l'enorme maggioranza della popolazione, però, vive di agricoltura e vive miseramente.

Dovrebbe essere preoccupazione del Consiglio di rendere meno dura la vita a questi montanari, anche per evitare lo spopolamento delle nostre montagne, problema questo trattato dai vari governi e dai vari giornali, ma mai risolto, perché la soluzione non sta nelle parole, ma nei fatti.

Il Consiglio regionale passato ha, in certo modo, affrontato il problema con degli stanziamenti di fondi per opere pubbliche assai rilevanti, se confrontati alle entrate di allora, per linee elettriche, telefoniche, per ricostruzione di case distrutte dai nazi-fascisti, per acquedotti, strade, canali di irrigazione, scuole, ecc.

Nel bilancio presentatoci oggi, per il 1950, notiamo con stupore e con preoccupazione che, ad esempio, per la costruzione e riparazione di canali irrigui, si stanziano 30 milioni.

Cosa sono trenta milioni quando sappiamo che intieri Comuni, - ne cito alcuni: Emarèse, Sommarèse, qualche frazione di Challant, di St. Vincent e di Montjovet, - sono oggi completamente sprovvisti di acqua di irrigazione, e potrebbero attenuare la miseria dei loro abitanti con la riparazione di un canale?

E, per fare ancora un esempio, con la costruzione del canale "des pas perdus", nei Comuni di Arvier e di Introd, si potrebbe aumentare il patrimonio bovino di 120-150 capi?

All'ultimo momento proponete di aumentare lo stanziamento a 80 milioni. Sono ancora pochi.

E così per le strade, le scuole, acquedotti, cimiteri, ecc. ecc., cioè per l'esecuzione di opere di pubblica utilità , si stanziano 100 milioni. Supponiamo di tare ancora due tronchi di strada come quello di Quart ed i cento milioni sono sfumati. Sarebbe così esaurito il programma di lavori pubblici!!!

E le strade iniziate a Perloz, St. Germain, Quart, St. Barthélemy, Arpuilles, Excenex, La Salle, Valsa­varanche, ecc. chi le porta a termine?

Ed i cimiteri, le scuole, gli acquedotti?

E l'elettrificazione per la illuminazione nelle frazioni che conoscono ancora il petrolio, credete che si possa fare con i due milioni che stanziate in bilancio?

Penso che i Signori Consiglieri non ignorino che molte frazioni aspettano la luce; ne cito alcune: Staul ed altre della collina di Brusson, Bellecombe a Châtillon, frazioni di St. Nicolas, Chevrère a Introd, fra­zioni di Donnaz, Arnaz, ecc., la frazione di Ussin a Valtournanche, con una decina di famiglie e anche con circa cinque famiglie senza luce, con i fili della S.I.P. che passano loro sulla testa, senza strade, collegati al resto della Valle con un ponticello in legno.

E quest'anno tutti gli abitanti di Ussin e sei persone di Duerche sono state colpite dal tifo perché non hanno l'impianto di acqua potabile, e bevono acqua infetta, come risulta dalla dichiarazione medica.

All'ultimo momento aumentate gli stanziamenti di cui si tratta portandoli a 170 milioni, che sono ancora assolutamente insufficienti!

Ben altri criteri sono stati seguiti per la voce "Turismo"; infatti, se agli 80 milioni del bilancio per il Turismo aggiungiamo i 30 milioni per l'attrezzatura della "Fons Salutis" di St. Vincent ed i 90 milioni per la manutenzione della strada del Breuil, ecc., il cui transito è soprattutto turistico, ci troviamo di fronte a queste cifre :

- 116 milioni per l'agricoltura; leggermente aumentati con le vostre ultime proposte;

- 200 milioni per il Turismo; siamo favorevoli al turismo, ma, se si deve tagliare, si tagli anche qui e non solo nelle altre voci.

Voglio rivolgermi a Voi Consiglieri, che provenite dai campi e dalle officine, e che ben conoscete la vita dura del contadino delle nostre montagne, affinché non dimentichiate la classe alla quale appartenete e per invitarvi ad opporvi che dei 600 milioni di entrate straordinarie del Casinò, solo 500.000 lire vengano stanziate per i telefoni e 2.000.000 per l'installazione della luce elettrica; solo 30 milioni, arrotondati poi a 70, vadano per la riparazione e la costruzione dei canali di irrigazione; solo 10 milioni per la fertirrigazione e solo 100 milioni, portati poi a 170, per la costruzione di strade, acquedotti, scuole, ecc.

E la Scuola di agricoltura?

Ma si sono ben trovati i 200 milioni da destinarsi al Turismo.

Voglio ricordare al Consiglio che lo scorso anno il Presidente della Giunta leggeva una sua lettera in­viata a Roma nella quale diceva che non bisogna giudicare la Valle solo dagli alberghi di Courmayeur o del Breuil, ma anche da quelle misere frazioni della bassa Valle, dove la popolazione dorme sulla paglia con le capre, come nei più arretrati paesi della Calabria.

Sulla miseria di queste popolazioni, voi ne fate una speculazione solo quando vi fa comodo? ignoran­dole poi quando si tratta di alleviarne la miseria?

Quando tempo fa il Comune di Rhêmes domandò un sussidio per la costruzione o riparazione di un mulino per quelle popolazioni, per macinare la loro poca segala e di un forno per cuocere il loro troppo sudato pane, cosa ha risposto la Giunta?: NO.

Ma i 35 milioni per finanziare i ricchi proprietari di alberghi, tipo "Jolie Bergère", li avete trovati.

E poi oserete parlare dello spopolamento delle nostre montagne?

Siete voi a provocarlo. Siete voi ad obbligare il nostro montanaro ad abbandonare le sue ingrate rocce.

Non illudetevi però di poterlo ingannare sempre.

E se voi credete di servirvi dell'autonomia per non fare gli interesse dell'enorme maggioranza della po­polazione e dei piccoli contadini in particolare, ebbene, noi, fedeli al mandato che abbiamo avuto dai nostri elettori, non ci faremo complici e voteremo contro il bilancio che oggi ci presentate, perché asso­lutamente non tiene conto delle necessità dei piccoli contadini della Valle".

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L'Assessore Per. ind. FOSSON rileva che non era presente alla riunione di Giunta in cui fu stabilito di aumentare gli stanziamenti di alcuni articoli di spesa, in relazione alle effettive attuali necessità. Ri­tiene, pertanto, necessario di proporre ora che lo stanziamento di L. 10.500.001 previsto alla voce In­dustria e Commercio "Spese effettive obbligatorie straordinarie" sia elevato a Lire 35.500.001, tenuto presente che vi sono varie attività da finanziare, fra cui alcune accennate dal Consigliere Sig. Manganoni, che rientrano in tale voce.

Si dà atto che il Consiglio concorda sulla proposta formulata dall'Assessore Per. ind. Fosson.

L'Assessore Geom. BIONAZ osserva che le previsioni di entrata e di spesa del progetto di bilancio distribuito ai Signori Consiglieri sono state necessariamente e prudenzialmente impostate in base al siste­ma attuale del contributo statale, previsto nella misura di Lire 585 milioni, come per gli esercizi degli anni decorsi, tanto è vero che la Giunta ha ridotto di due terzi gli stanziamenti proposti dall'Assessorato ai LL. PP. per il finanziamento di lavori pubblici.

Osserva che, per quanto concerne il collegamento telefonico dei Comuni e delle frazioni di Comuni, molto si è già fatto e che, ciò nonostante, molte frazioni popolose sono ancora prive di telefono. Fa presente pertanto, che, quanto prima, sarà sottoposta al Consiglio la proposta di approvazione di spesa per l'esecuzione di nuovi collegamenti telefonici.

Per quanto concerne il problema della manutenzione ordinaria delle strade, in relazione alle effettive necessità attuali, propone che, alla parte "Uscita", l'apposito stanziamento di cui all'articolo 43, previsto in Lire 30 milioni e che si è proposto di elevare a Lire 90 milioni, sia aumentato a Lire 150 milioni, con un maggiore stanziamento cioè di Lire 120 milioni.

Dopo breve discussione, alla quale partecipano il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il Presidente del Consiglio, Avv. Dr. BONDAZ, l'Assessore Geom. BIONAZ ed i Consiglieri Sig. MANGANONI, Sig. MARCHESE, Geom. G. NICCO e Sig. PERRON, il Consiglio concorda sulla proposta formulata dall'Assessore Geom. Bionaz.

L'Assessore Geom. BIONAZ propone, inoltre, che:

- all'articolo 127 ("Fondo per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità in Valle") lo stanziamento, previsto in Lire 100 milioni e che si è proposto di elevare a Lire 170 milioni, sia aumentato a Lire 200 milioni, con un maggiore stanziamento cioè di Lire 100 milioni.

- all'articolo 126 ("Lavori di ricostruzione case sinistrate") lo stanziamento, previsto in L. 1.000 sia aumentato a Lire 50.001.000 con un maggiore stanziamento di Lire 50.000.000.

Si dà atto che il Consiglio concorda sulle proposte formulate dall'Assessore Geom. Bionaz.

I Consiglieri Sig. BREAN e Sig. MANGANONI ritengono necessario di aumentare lo stanziamento, alla parte "Uscita", dell'art. 195 ("Sovvenzioni ai Comuni per impianto linee elettriche di allacciamento").

Si dà atto che, su proposta dell'Assessore Geom. BIONAZ, lo stanziamento di cui all'articolo 195, pre­visto in Lire 2 milioni, viene elevato a Lire 15 milioni, con un maggiore stanziamento di Lire 13 milioni.

Il Consigliere Sig. DAYNE' propone che alla parte "Uscita":

- all'articolo 209 ("Fondo per sussidi per lavori ed iniziative turistico-industriali in Valle") lo stan­ziamento previsto in Lire 15 milioni sia aumentato a Lire 20 milioni, con un maggiore stanziamento di Lire 5 milioni;

- all'articolo 210 ("Sussidi per costruzione di seggiovie, teleferiche, attrezzature turistiche e meccani­che") lo stanziamento, previsto in Lire 20 milioni, sia ridotto a Lire 15 milioni con un minor stanziamento di Lire 5 milioni.

Si dà atto che il Consiglio concorda sulle proposte del Consigliere Sig. Dayné.

L'Assessore Geom. ARBANEY propone che alla parte "Uscita":

- all'articolo 85 ("Fondo per attività zootecniche ed agricole") lo stanziamento di Lire 3 milioni, che si è proposto di elevare a 15 milioni, sia aumentato a Lire 20 milioni, con un maggiore stanziamento di Lire 17 milioni;

- all'articolo 144 ("Spese per la costruzione e riparazione canali di irrigazione") lo stanziamento di Lire 30 milioni, che si è proposto di elevare a Lire 80 milioni, sia aumentato a Lire 100 milioni, con un maggiore stanziamento di Lire 70 milioni;

- all'articolo 145 ("Sussidi e contributi per costruzione impianti di fertirrigazione") lo stanziamento previsto in Lire 10 milioni sia elevato a Lire 20 milioni, con un maggiore stanziamento di Lire 10 mi­lioni.

Si dà atto che il Consiglio concorda sulle proposte formulate dall'Assessore Geom. Arbaney.

L'Assessore Ing. FRESIA prende atto delle osservazioni fatte dal Consigliere Sig. Manganoni in ordine al primo progetto di bilancio sottoposto all'esame del Consiglio e rileva che il punto di vista espresso dal Consigliere Sig. Manganoni, in merito all'insufficienza di alcuni stanziamenti di spese, era ed è condiviso dalla Giunta e da tutti i Consiglieri. Rileva che, purtroppo, la possibilità di stanziare e di impegnare in misura adeguata le spese straordinarie è subordinata alla possibilità di finanziare tali spese e cioè alla possibilità di realizzare le necessarie corrispondenti entrate, di cui la maggiore è il contributo straordinario statale, da concedersi alla Regione in luogo del non ancora avvenuto riparto delle entrate erariali.

Per quanto concerne il problema della manutenzione delle strade osserva che egli pure è del parere che occorre procedere ad una sistemazione definitiva delle strade per renderle atte all'intenso traffico.

In merito ai rilievi circa stanziamenti inferiori a quelli dell'anno scorso per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità, osserva che, essendosi dovuto aumentare notevolmente gli stanziamenti per il pa­gamento delle retribuzioni al personale dipendente e, particolarmente agli insegnanti ed al personale forestale, si era dovuto conseguentemente ridurre gli stanziamenti sulle altre voci non sapendosi se ed in quale misura lo Stato avrebbe concesso un aumento ai contributo statale annuo.

Su richiesta del Consigliere Sig. PERRON l'Assessore Geom. BIONAZ precisa che i danni causati alle strade dall'alluvione del settembre 1948 nella Valle di Gressoney sono stati, per la maggior parte, riparati. Aggiunge che sono state istruite le pratiche per ottenere i contributi dello Stato.

Si dà atto che, dopo breve discussione sulle proposte formulate dalla Giunta, dai Signori Assessori e da alcuni Consiglieri, il Consiglio concorda sull'opportunità di aumentare lo stanziamento dell'articolo 38 della parte "Entrata" del progetto di bilancio da Lire 585.000.000 a Lire 1.223.000.000 e di aumentare, alla parte "Uscita", lo stanziamento dei seguenti articoli di spesa del primo progetto di bilancio trasmes­so ai Consiglieri:

1) Art. 11, lettera F (Spese per stampa bollettino della Valle) da Lire 500.000 a L. 1.500.000, con maggior stanziamento di

L. 1.000.000

2) Art. 40 - lettera G. "Contributo nelle spese per ricovero tubercolotici" da Lire 14.000.000 a Lire 74.000.000, con un maggior stanziamento di

L. 60.000.000

3) Art. 43 - lettera G. "Manutenzione ordinaria di ponti, strade e spese accessorie ex-provinciali" da L. 30.000.000 a L. 150.000.000, con maggior stanziamento di

L. 120.000.000

4) Art. 48 "Manutenzione ordinaria di strade comunali e ex-militari" da L. 15.000.000 a L. 60.000.000, con maggior stanziamento di

L. 45.000.000

3) Art.85 "Fondo per attività zootecniche e agricole" da Lire 3 milioni a L. 20 milioni, con maggior stanziamento di

L. 17.000.000

6) Art. 86 - lettera F. "Spese e contributi per il rimboschimento" da Lire 6.000.000 a Lire 30.000.000, con maggior stanziamento di

L. 24.000.000

7) Art. 89 "Contributo al Parco Nazionale Gran Paradiso." da Lire 10.000.000 a L. 15.000.000 - con maggior stanziamento di

L. 5.000.000

8) Art. 126 "Lavori di ricostruzione case sinistrate" da L. 1.000 a L. 50.000.000, con maggior stanzia­mento di

L. 49.999.000

9) Art. 127 "Fondo per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità in Valle (strade, scuole, cimiteri, acquedotti)" da L. 100.000.000 a L. 200.000.000, con maggior stanziamento di

L. 100.000.000

10) Art. 138 «Contributo al Laboratorio di Fisica nucleare della Testa Grigia" da L. 5.000.000 a L. 15.000.000. con maggior stanziamento di

L. 10.000.000

11) Art. 144 "Spese per la costruzione e riparazione di canali di irrigazione" da Lire 30.000.000 a Lire 100.000.000, con maggior stanziamento di

L. 70.000.000

12) Art, 145 "Sussidi e contributi per costruzioni impianti di fertirrigazione" da Lire 10.000.000 a Lire 20.000.000 con maggior stanziamento di

L. 10.000.000

13) Art. 156 "Spese e contributi per il potenziamento delle attività economiche in Valle" da L. 10 milioni a L. 35.000.000, con maggior stanziamento di

L. 25.000.000

14) Art. 195 "Sovvenzioni ai Comuni per impianti di linee elettriche di allacciamento" da Lire 2.000.000 a L. 15.000.000, con maggior stanziamento di

L. 13.000.000

15) Art. 209 "Fondo per sussidi per lavori ed iniziative turistico-industrali in Valle" da L. 15.000.000 a Lire 20.000.000, con maggior stanziamento di

L. 5.000.000

16) Art. 210 "Sussidi per costruzioni di seggiovie, teleferiche, attrezzature turistiche meccaniche" da L. 20.000.000 a Lire 15.000.000, con minor stanziamento di

L. 5.000.000

17) Art. 214 "Sottoscrizione di azioni della Società Traforo del Monte Bianco" da Lire 12.000.000 a L. 100.000.000, con maggior stanziamento di

L. 88.000.000

Totali maggiori stanziamenti

L. 638.000.000

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita il Consiglio a procedere all'approvazione del bilancio per l'e­sercizio finanziario 1950, apportando agli stanziamenti attivi e passivi del progetto di bilancio trasmesso ai Consiglieri le variazioni surriportate.

Il Consigliere Sig. MANGANONI fa presente che, avendo il Consiglio, - in relazione anche ai rilievi vari formulati, - approvato l'aumento di stanziamento per alcune voci di bilancio, i Consiglieri del gruppo social-comunista daranno voto favorevole per l'approvazione del progetto di bilancio con le varianti surriportate.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore alle Finanze Ing. Fresia nonché delle proposte e delle osser­vazioni formulate dai componenti della Giunta regionale e dai Consiglieri in merito al progetto di bi­lancio di previsione per l'esercizio finanziario 1950;

ritenuta la urgente necessità di procedere all'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1950;

riconosciuta la impossibilità di addivenire in breve tempo all'attuazione del sistema della ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione previsti, all'art. 12 dello Statuto regionale;

considerata, pertanto, la necessità dell'impostazione del bilancio di previsione secondo il sistema ed il criterio concordati con le competenti Autorità governative per i decorsi esercizi finanziari e per il corrente esercizio finanziario e, cioè, mediante la previsione di un congruo contributo straordinario da erogarsi dallo Stato in luogo e vece delle quote di riparto delle entrate erariali;

ritenuto che, in relazione ai sensibili aumenti dei prezzi dei materiali e dei costi dei servizi e dei lavori dal 1947 ad oggi, la misura del contributo statale, già concordato e concesso dallo Stato in Lire 585 milioni per gli anni 1947, 1948 e 1949, è assolutamente insufficiente al finanziamento delle spese obbligatorie ordinarie e straordinarie ricorrenti in rapporto alle necessità attuali dei numerosi ed onerosi servizi di istituto per legge devoluti a questa Regione dal 1947 in poi;

ritenuto che, ad esempio, per i soli servizi scolastici (scuole e personale insegnante degli ordini elementare e medio e delle scuole parificate e sussidiate) le spese obbligatorie e ricorrenti hanno subito dal 1947 ad oggi un aumento da L. 280.000.000 annue a oltre Lire 400.000.000 annue, aumento di spesa dovuto anche in applicazione dei miglioramenti economici disposti con leggi statali a favore del personale scolastico;

ritenuto che, pur impostando gli stanziamenti passivi del bilancio secondo criteri di economia e pure prevedendo di finanziare le spese straordinarie mediante i proventi degli stabilimenti speciali di St. Vincent, iscritti nella misura annua massima prevedibile e di non sicura realizzazione il contributo statale annuo straordinario di cui sopra, in relazione alle impellenti esigenze e necessità dei servizi di istituto, non può essere richiesto in misura inferiore a Lire 1.223.000.000;

ad unanimità di voti;

Delibera

di approvare, come approva, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1950, nelle seguenti risultanze finali, che prevedono, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di entrate e di spese di Lire 2.687.944.382 (duemiliardi seicentottantasette milioni novecentoquarantaquattro mila trecentottantadue), con iscrizione di un contributo straordinario di Lire 1.223.000.000, da concedersi dallo Stato in sostituzione della non ancora avvenuta ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione prevista dall'articolo 12 dello Statuto regionale.

ENTRATE

a) Entrate ordinarie:

1) Rendite patrimoniali

L. 12.881.072

2) Proventi diversi

L. 23.186.002

3) Tasse diritti e imposte

L. 100.367.308

4) Contributo statale

L. 1.223.000.000

L. 1.359.434.382

b) Entrate straordinarie:

1) Entrate straordinarie diverse

L. 310.000

2) Proventi degli stabilimenti speciali

di St. Vincent

L. 600.000.000

L. 600.310.000

Totale entrate effettive

L. 1.959.744.382

c) Movimenti di Capitali:

1) Mutui passivi

L. 60.000.000

2) Alienazione titoli di Stato

L. 400.000.000

L. 460.000.000

d) Contabilità speciali:

1) Partite di giro

L. 242.400.000

2) Contabilità speciali

L. 25.800.000

L. 268.200.000

Totale Entrate

L. 2.687.944.382

SPESE EFFETTIVE

a) Spese obbligatorie ordinarie:

1) Oneri patrimoniali

L. 5.090.002

2) Sanità ed Igiene

L. 91.220.001

3) Spese generali

L. 100.770.001

4) Lavori Pubblici

L. 238.464.000

5) Istruzione Pubblica

L. 309.250.000

6) Assistenza e Beneficenza

L. 66.195.000

7) Agricoltura

L. 135.120.000

8) Industria e Commercio

L. 6.211.000

9) Turismo e Antichità

L. 26.200.000

10) Sicurezza Pubblica

L. 1.400.000

L. 979.920.004

b) Spese straordinarie:

1) Oneri patrimoniali

L. 2.000.000

2) Spese generali

L. 12.657.376

3) Sanità ed Igiene

L. 600.000

4) Lavori Pubblici

L. 369.102.000

5) Istruzione Pubblica

L. 33.800.000

6) Assistenza e Beneficenza

L. 3.000.000

7) Agricoltura

L. 165.000.000

8) Industria e Commercio

L. 35.500.001

9) Turismo e archeologia

L. 22.000.000

L. 643.659.377

e) Spese facoltative ordinarie:

1) Spese generali

L. 116.700.000

2) Sanità ed Igiene

L. 150.000

3) Lavori Pubblici

L. 5.000.000

4) Istruzione Pubblica

L. 4.720.000

5) Assistenza e Beneficenza

L. 2.820.000

6) Agricoltura

L. 550.000

7) Industria e Commercio

L. 8.050.000

8) Turismo e archeologia

L. 7.000.000

L. 144.990.000

d) Spese facoltative straordinarie:

1) Spese generali

L. 200.000

2) Sanità ed Igiene

L. 100.000

3) Lavori Pubblici

L. 15.050.000

4) Istruzione Pubblica

L. 10.400.000

5) Assistenza e Beneficenza

L. 500.000

6) Agricoltura

L. 1.000.000

7) Industria e Commercio

---

8) Turismo e archeologia

L. 37.000.000

L. 64.250.000

Totale spese effettive

L. 1.823.819.381

II) MOVIMENTO DI CAPITALI:

1) Quota ammortamento mutui

L. 1

2) Acquisto di beni ed affrancazioni

L. 586.925.000

L. 586.925.001

III) CONTABILITÀ SPECIALI:

1) Partite di Giro

L. 242.400.000

2) Gestioni speciali

L. 25.800.000

L. 268.200.000

Totale Uscite

L. 2.687.944.382

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