Objet du Conseil n. 113 du 8 octobre 1949 - Verbale

OGGETTO N. 113/49 - RIPARTIZIONE DELLE ENTRATE ERARIALI FRA LO STATO E LA REGIONE - CONTO CONSUNTIVO PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1946 - RELAZIONE DELL'ASSESSORE ALLE FINANZE ING. FRESIA.

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Si fa menzione che l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Dr. BERTHET Amato, interviene all'adunanza durante la discussione del presente oggetto.

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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sull'oggetto n. 14 dell'ordine del giorno "Ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione" e dà la parola all'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA.

L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, rileva l'opportunità che la discussione relativa all'oggetto di cui trattasi sia abbinata alla discussione relativa all'oggetto "Approvazione del conto consuntivo per l'esercizio finanziario 1946 (oggetto n. 17 dell'ordine del giorno), intendendo egli riferire in riassunto sulle trattative svolte sino ad oggi a Roma in merito al riparto delle entrate erariali e sui risultati conseguiti.

Illustra le ragioni per le quali il conto consuntivo per l'esercizio 1946 dell'Amministrazione regionale non è stato sino ad ora presentato al Consiglio, per la approvazione, rilevando, fra l'altro, che solo ultimamente si è avuta la relazione dei revisori del conto consuntivo per l'esercizio finanziario 1946 e che, quanto prima, si sottoporrà all'approvazione del Consiglio il conto consuntivo per l'esercizio finanziario 1947.

L'Assessore Ing. Fresia inizia quindi la sua relazione, rilevando che, nel suo primo anno di funzionamento, l'Amministrazione regionale, non disponendo di fondi, ha istituito l'imposta straordinaria sul legname esportato dalla Valle; fa presente che, con il ricavato di tale imposta, si è potuto far fronte alle necessità di cassa per le spese di ordinaria amministrazione (pagamenti degli stipendi al personale, ecc.) e si sono poi finanziate le spese per la corresponsione dei contributi o sussidi per la ricostruzione delle case distrutte o danneggiate da eventi bellici in Valle d'Aosta. Fa presente che l'imposta sul legname è stata applicata per un anno e mezzo circa, e che in seguito se ne ottenne l'au­torizzazione a sanatoria da parte del Ministero competente. Precisa che, nel contempo, fu redatto il primo bilancio dell'esercizio finanziario dell'Amministrazione regionale in base ad un contributo statale annuo in luogo del riparto di Lire 145 milioni. Aggiunge che nel 1946 fu possibile soltanto fare fronte alle spese di ordinaria amministrazione per i pochi servizi allora devoluti alla Regione e che l'esercizio finanziario di tale anno si chiuse con un avanzo di lire 30 milioni perché l'Amministrazione regionale non aveva potuto nel 1946 assorbire, contrariamente alle previsioni, i servizi relativi all'Istruzione Pubblica e non aveva finanziato lavori di carattere straordinario di pubblica utilità.

L'Assessore Ing. Fresia comunica che il bilancio dell'esercizio finanziario 1947 fu impostato su altre basi, tenuto presente l'assorbimento di nuovi servizi assai onerosi per cui fu previsto un bilan­cio di Lire 1.300.000.000 in entrata e in uscita; precisa che tale bilancio fu presentato al compe­tente Ministero, che, in linea di massima, aderì alle richieste dell'Amministrazione regionale e pro­mosse la concessione all'Amministrazione regionale di un contributo statale di Lire 585 milioni per le spese di ordinaria amministrazione e da finanziarsi sul bilancio del Ministero del Tesoro nonché promosse il finanziamento di fondi per Lire 450 mi­lioni in parte sul bilancio del Ministero dell'Agricoltura e in parte sul bilancio del Ministero dei Lavori Pubblici, per l'esecuzione di opere di pubblica utilità e per lavori di potenziamento dell'agricoltura in Valle d'Aosta, fondi da erogarsi su presentazione di progetti e degli stati di avanzamento delle opere.

L'Assessore Ing. Fresia comunica che tale previsione annua di spesa era stata approvata, in li­nea di massima, dai funzionari per un ammontare di Lire 1.300.000.000 in entrata ed in uscita e fu altresì esaminata dalla Commissione parlamentare dei diciotto in sede di discussione e di elaborazione dello Statuto regionale. Fa presente che tale previsione di spesa o bilancio non fu approvata dalla Commissione parlamentare anche a causa dell'opposizione dell'allora Deputato della Valle d'Aosta, On. Bordon, il quale ritenne che le spese stanziate in bilancio fossero esagerate e riducibili. Aggiunge che, mentre i rappresentanti della Regione avevano dati ed elementi precisi sui quali impostare la discussione, la Commissione dei diciotto, che esaminò il bilancio, non aveva alcun elemento né alcun dato in merito.

Osserva che la delegazione della Regione ebbe allora a consegnare all'On. Bordon una relazione contenente proposte concrete per il riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione. Precisa che, in seguito a lunghe discussioni, la Commissione parlamentare formulò una proposta che si concretava in Lire 360 milioni circa di entrate per l'Amministrazione regionale, proposta che non poteva essere accettata. Fa presente che, dopo ulteriori discussioni, fu concordata una proposta che prevedeva per l'Amministrazione regionale un provento annuo minimo di Lire 650 milioni del riparto entrate erariali e che tale proposta però fu successivamente non presentata e cestinata dall'On. Bordon, di modo che non fu sottoposta all'approvazione della Assemblea Costituente una proposta di riparto definitivo delle entrate erariali garantito dallo Statuto. Precisa che la Costituente, in sede di approvazione dello Statuto, rinviò la questione del riparto finanziario con grave pregiudizio per la buona soluzione del problema finanziario della Regione (vedi verbali sedute consiliari del 9-2-1948 e dell'11-3-1948, oggetti n. 2 e n. 21). Precisa che fu, pertanto, necessario riprendere in seguito - in relazione agli articoli 12 e 50 dello Statuto re­gionale - lunghe trattative con i funzionari del Ministero delle Finanze, ma purtroppo non si è an­cora ottenuto un riparto definitivo delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.

L'Assessore Ing. Fresia rileva che la risoluzione di tale problema è ora più difficile e più complicata per ragioni varie. Fa presente che, in base a quan­to stabilito dalle competenti autorità governative, è necessario ora addivenire con lo Stato in primo luogo ad un riparto provvisorio e solo in un secondo tempo ad un riparto definitivo; che le trattative intercorse per il riparto provvisorio hanno richiesto alcuni mesi, in quanto si è dovuto andare a Roma a più riprese per discutere con i funzionari e si è dovuto presentare un bilancio dettagliato con dati e allegati dimostrativi fra i quali l'elenco degli emolumenti corrisposti al personale dell'Amministrazione regionale. Fa presente che, a conclusione delle trattative, è stato proposto all'Amministrazione regionale un riparto provvisorio che prevede un provento per quota di entrate erariali spettanti (75%) alla Regione previste da Lire 630 a 700 milioni annui per il finanziamento delle spese di ordinaria amministrazione, mentre le spese straordinarie dell'Amministrazione regionale dovrebbero essere finanziate con le entrate straordinarie e con i pro­venti della Casa da Gioco di St. Vincent.

L'Assessore Ing. Fresia comunica di aver fatto osservare ai rappresentanti del Ministero che un simile riparto ed un tale riparto annuo non erano sufficienti per l'Amministrazione regionale, per cui era necessario aumentare la quota percentuale di riparto; fu risposto che qualora l'Amministrazione regionale dimostri di non poter finanziare le spese di gestione con entrate ordinarie di Lire 630/700 milioni (pari alla quota di riparto del 75% delle entrate erariali riscosse in Valle d'Aosta) si esaminerebbe successivamente la possibilità di aumentare la quota percentuale dal 75 all'80%. Rileva di aver fatto presente che nell'anno 1947 lo Stato aveva già concesso all'Amministrazione regionale un contributo straordinario di Lire 585 milioni e che, essendo dall'anno 1947 notevolmente aumen­tate le spese di ordinaria e di straordinaria amministrazione (spese per stipendi agli insegnanti e al personale, per l'esecuzione di lavori pubblici, ecc.), la somma annua di Lire 700 milioni è da ritenersi del tutto insufficiente.

L'Assessore Ing. Fresia ritiene che il Ministero competente intenda soprassedere, per ora, all'ap­provazione di un riparto definitivo, perché intende accertare con precisione l'ammontare delle entrate erariali che l'Amministrazione regionale incasserà in base alla percentuale del 75%. Aggiunge che se da un lato il riparto provvisorio può ritornare utile all'Amministrazione regionale, in quanto permet­terebbe alla stessa di incassare ogni due mesi le quote dovutele - anziché dover aspettare anni, co­me per il passato - dall'altro lato potrebbe tornare dannoso in quanto il competente Ministero, avendo raccolto elementi precisi, potrebbe ridurre ulteriormente l'aliquota del 75% in base a erronea valutazione delle necessità della Regione.

Rileva che è nell'interesse dell'Amministrazione regionale addivenire al più presto ad un riparto definitivo con lo Stato e comunica che, in tal senso, sono già stati presi accordi con il Ministero competente per iniziare le trattative. Aggiunge che, avendo i funzionari del Ministero già presentato un progetto di riparto, è opportuno che l'Amministra­zione regionale predisponga un altro progetto di riparto sul quale iniziare trattative.

Il Consigliere Sig. MANGANONI chiede di essere informato sull'ammontare dei contributi annui già concessi in luogo del riparto entrate erariali dallo Stato e già riscossi dall'Amministrazione regionale.

L'Assessore Ing. FRESIA rileva la opportunità che la discussione sull'argomento continui in seduta segreta, dovendo comunicare notizie riservate e riferire su colloqui avuti con personalità varie e con funzionari.

Dopo breve discussione, alla quale partecipano il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, l'Assessore Ing. FRESIA ed il Consigliere Geom. NICCO, il Presidente, preso atto della richiesta e della proposta dell'Assessore Ing. Fresia, invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti, approva la richiesta e la proposta per la continuazione dell'adunanza in seduta segreta.

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Si dà atto che il pubblico, su invito del Presidente del Consiglio, lascia la sala delle adunanze e che il Consiglio continua la discussione in seduta segreta (ore dieci e minuti cinquanta).

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L'Assessore Ing. FRESIA, riprendendo la sua relazione, comunica al Consigliere Manganoni i dati richiesti relativi ai contributi statali annui concessi alla Regione in luogo del non ancora avvenuto riparto delle entrate erariali.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara che nella materia in oggetto ogni Consigliere deve dare in piena coscienza il proprio parere ed il proprio apporto, per le decisioni del Consiglio, conoscendo bene la questione e la realtà della situazione finanziaria della Regione, particolarmente per quanto riguarda la situazione delle entrate annuali derivanti dal riparto proposto dalle Autorità governative.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ritiene che non si possa dare un parere in merito al progetto di riparto proposto alla Regione con la lettera n. 1016 in data 1-9-1949 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio Regioni. Ritiene che, per decidere in merito all'accettazione o meno della proposta di cui si tratta, occorre:

a) esaminare lo schema di decreto in preparazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

b) esaminare un bilancio delle spese ordinarie e straordinarie ricorrenti che ogni Assessorato dovrebbe compilare tenendo conto delle necessità non solo presenti ma anche future dei rispettivi servizi della Amministrazione regionale, particolarmente per quanto riguarda le spese relative alla sistemazione ed alla manutenzione delle strade da classificarsi regionali.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, ritiene che si debba anche accertare quale sia il gettito annuo corrispondente alla quota del 75% sui tributi ammessi al riparto allo scopo di conoscere se tale gettito raggiunga i 700 milioni annui per i quali l'Assessore Ing. Fresia ha avuto assicurazione a Roma; ritiene, inoltre, che debba essere esaminato se tale cifra annua di Lire 700 milioni sia sufficiente per finanziare i servizi e le necessità varie della Regione, tenuto conto delle limitazioni che conseguirebbero dall'attuazione del sistema del riparto delle entrate erariali.

L'Assessore Prof. DEFFEYES richiama l'attenzione del Consiglio sull'opportunità che sia esami­nata la questione delle riscossioni mediante gli organi erariali di riscossione siti in Valle d'Aosta, delle quote delle imposte e dei tributi erariali do­vuti dalle Ditte aventi sede fuori Valle ed impianti e stabilimenti in Valle d'Aosta e ciò in relazione anche all'articolo 15 del Decreto 7 settembre 1945, n. 546.

Il Consigliere Geom. NICCO chiede per quale ra­gione siano stati compresi nel progetto di riparto anche i monopoli, i cui benefici dovrebbero invece essere compresi nella zona franca a diretto ed im­mediato vantaggio della popolazione locale e per­tanto non computabili in riparto di entrate a fa­vore dell'Amministrazione regionale; esprime ri­serve circa la proposta di cui alla nota lettera in data 4 luglio 1949, secondo la quale, con l'ap­plicazione del sistema del riparto delle entrate era­riali, i vari Ministeri non dovrebbero più finan­ziare sul proprio bilancio alcuna spesa relativa ai lavori in Valle d'Aosta. Ritiene che tale disposi­zione o proposta non sia da ritenersi accettabile.

L'Assessore Prof. DEFFEYES concorda con le dichiarazioni e le riserve del Consigliere Geom. Nicco.

Segue discussione, alla quale prendono parte l'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, l'Assesso­re ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, ed i Con­siglieri Geom. NICCO e Sig. BREAN, in merito alle spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle strade principali e secondarie militari e tu­ristiche della Valle d'Aosta.

L'Assessore Ing. FRESIA ritiene opportuno che il Consiglio esprima un parere in merito alla pro­posta di riparto di cui è cenno trasmettendo even­tualmente una contro-proposta di riparto alla Pre­sidenza del Consiglio dei Ministri.

L'Assessore Prof. DEFFEYES e il Consigliere Sig. PERRON ritengono che il Consiglio non pos­sa, allo stato degli atti, esprimere parere in merito senza aver prima esaminato i dati finanziari rela­tivi alle spese della Regione e senza aver prima esaminato lo schema di decreto che la Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrebbe aver già pre­disposto.

L'Assessore Geom. ARBANEY ritiene che per quanto riguarda le spese ordinarie e di bilancio i dati siano senz'altro a disposizione trattandosi di risultanze desumibili dal conto consuntivo dell'eser­cizio decorso e dal bilancio in corso, mentre, per quanto riguarda le spese straordinarie e facoltative, ritiene che tali spese siano dipendenti dalle possi­bilità e dall'entità delle entrate straordinarie.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI e l'As­sessore Prof. DEFFEYES propongono che ogni Assessore predisponga un bilancio od elenco delle spese annue che si ritengono necessarie per il finanziamento dei servizi regionali e dei lavori pub­blici in Valle d'Aosta, in modo che in una pros­sima adunanza di Consiglio si possa discutere di tali dati eventualmente in riunione segreta.

IL CONSIGLIO

prende atto approvando, ad unanimità di voti, la proposta di cui sopra del Presidente della Giunta Avv. Caveri e dell'Assessore Prof. Deffeyes.

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