Objet du Conseil n. 103 du 7 octobre 1949 - Verbale
OGGETTO N. 103/49 - APPROVAZIONE DI PROGETTO E FINANZIAMENTO DI SPESA (LIRE 64.500.000) PER LA COSTRUZIONE, NELLA ZONA VINCOLATA DEL PIANO DI RICOSTRUZIONE DI PONT-ST-MARTIN, DI QUATTRO STABILI (LAVORI PRINCIPALI EDILIZI) PER I SINISTRATI SENZA TETTO - DELEGA ALLA GIUNTA.
Si fa menzione che il Consigliere Dott. BERTHET Amato - Assessore alla Pubblica Istruzione - interviene all'adunanza durante la trattazione del presente oggetto.
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L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito alla proposta di approvazione e di progetto e di finanziamento di spese per la costruzione nella zona vincolata del piano di ricostruzione di Pont St. Martin di quattro stabili (lavori principali edilizi) per i sinistrati senza-tetto e di cui al referto distribuito ai Sigg. Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza odierna, referto che è del tenore seguente:
Per la costruzione delle case dell'abitato di Pont St. Martin distrutte e gravemente danneggiate dal bombardamento aereo del giorno 23 agosto 1944, il Comune di Pont St. Martin aveva fatto compilare apposito PIANO DI RICOSTRUZIONE, successivamente approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici, come da decreto 30 giugno 1947, n. 824-2076, Div. XIX, a firma del Ministro per i Lavori Pubblici.
Il piano di ricostruzione prevedeva il riattamento in sito delle case non comprese nella zona vincolata prevista nel piano stesso.
Alla parziale ricostruzione e alla riparazione delle case di cui si tratta, nonché alla demolizione dei ruderi dei fabbricati compresi nella zona vincolata e alla costruzione del muro di sponda del torrente Lys nel tratto compreso fra i due ponti, si è provveduto mediante i finanziamenti a suo tempo concessi sui fondi dell'Assistenza post-bellica per Lire 25.000.000 (venticinquemilioni) e per la rimanenza dì Lire 50.000.000 (cinquantamilioni) con fondi concessi dall'Amministrazione regionale (totale sussidi già concessi Lire 75.000.000 (settantacinquemilioni)).
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PIANO E PROGRAMMA TECNICO-AMMINISTRATIVI DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DEI QUATTRO NUOVI FABBRICATI COMPRESI NELLA ZONA VINCOLATA.
Il primitivo piano di ricostruzione prevedeva, in fregio alla piazza, la costruzione di due grandi fabbricati collegati con porticato. Il progetto relativo, a suo tempo elaborato, prevedeva all'uopo due fabbricati collegati con porticato. Il progetto relativo, a suo tempo elaborato, prevedeva all'uopo due fabbricati della capacità di 220 vani circa, corrispondenti alle necessità dei sinistrati della zona, rimasti senza tetto.
La spesa era prevista in complessive L. 120.000.000.
Il progetto, studiato secondo le norme edilizie del piano di ricostruzione approvato dal Ministero, non ebbe il parere favorevole dell'apposita Commissione regionale tecnica consultiva di cui alla deliberazione consiliare n. 17 in data 3 febbraio 1949, che non ritenne opportuna la costruzione di fabbricati di grande mole in vicinanza del ponte romano, monumento di notevole pregio storico.
È stato, pertanto, redatto altro progetto che, secondo le direttive della predetta Commissione, prevede la costruzione di quattro fabbricati (anziché due), di più modeste dimensioni, con porticato, con complessivi n. 157 vani distribuiti come segue:
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Piani |
Casa A |
Casa B |
Casa C |
Casa D |
Totale |
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Terreno |
5 |
4 |
10 |
3 |
22 |
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Primo |
13 |
8 |
9 |
8 |
38 |
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Secondo |
12 |
8 |
11 |
8 |
39 |
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Terzo |
12 |
8 |
8 |
8 |
36 |
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Quarto |
7 |
7 |
5 |
3 |
22 |
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49 |
35 |
43 |
30 |
157 |
NOTA - Computati i servizi come un vano - non computati i vani cantinati.
Il progetto, che costituisce pertanto una variante al piano di ricostruzione, e che prevede una spesa di Lire 64.500.000, è stato approvato dalla suddetta Commissione.
Esso prevede la costruzione di tutte le strutture portanti dei quattro fabbricati, le relative coperture, i solai, nonché l'intonacatura delle facciate esterne.
I quattro fabbricati sono suddivisi in due gruppi di due case ciascuno, con due distinti elaborati tecnici, allo scopo di poter consentire due appalti separati.
Il primo elaborato prevede la costruzione di due case, distinte in planimetria generale con le lettere A e B, con una spesa di Lire 36.000.000, di cui Lire. 31.967.441 per lavori a base d'asta e Lire 4.032.559 a disposizione dell'Amministrazione.
Il secondo elaborato prevede la costruzione di due case, distinte in planimetria generale con le lettere C e D, con una spesa di Lire 28.500.000, di cui Lire 25.576.312 per lavori a base d'asta e Lire 2.923.688 a disposizione dell'Amministrazione.
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Considerata l'urgenza di provvedere ad alloggiare convenientemente i sinistrati di Pont St. Martin, tuttora senza tetto, è necessario dare al più presto attuazione al progetto di cui si tratta.
A tal fine si rende indispensabile l'intervento finanziario dell'Amministrazione regionale, in quanto i sinistrati ed il Comune hanno fatto presente di non poter provvedere alla ricostruzione per mancanza di mezzi finanziari.
Per la realizzazione del progetto occorre pertanto:
1 - che la Regione, a parziale modificazione dei programma di massima per la ricostruzione di Pont St. Martin, approvato con deliberazione consiliare n. 184 del 30 dicembre 1948, approvi, per quanto di sua competenza, il progetto in data 1° agosto 1949. elaborato a cura dell'Ufficio tecnico regionale in collaborazione con il Geom. Marcello Cortelli, che prevede la costruzione dei quattro nuovi fabbricati e conceda a favore della Cooperativa dei sinistrati a titolo di sussidi la somma di Lire 64.500.000, occorrente per l'esecuzione dell'opera.
2 - che i sinistrati si costituiscano - come da atti in corso - in Cooperativa di ricostruzione edilizia mediante atto notarile, che approvi il relativo Statuto e il progetto dei lavori in modo che sia possibile addivenire:
a) alla costituzione di regolare condominio;
b) all'approvazione del piano di assegnazione dei singoli alloggi in proprietà ai sinistrati vari;
e) alla rinuncia, da parte dei sinistrati, agli appezzamenti di terreno sui quali devono sorgere i quattro fabbricati a favore del condominio, nonché alla rinuncia a favore del Comune del rimanente terreno, per la parte da destinarsi ad area pubblica;
d) all'espletamento di tutte le pratiche inerenti alla compilazione delle perizie e alle successive denunce per l'ottenimento del risarcimento in conto danni di guerra, da far pervenire al locale Genio Civile non oltre il 31 dicembre 1949, data. ultima di scadenza. per l'inoltro di tali pratiche, nonché per l'ottenimento di sussidi e di contributi o benefici previsti da altre leggi in vigore a favore delle nuove costruzioni edilizie.
3 - che la Regione, previa delega e incarico da parte della Cooperativa dei sinistrati, provveda ai due appalti per l'aggiudicazione dei lavori di costruzione dei quattro fabbricati, appalti che potrebbero essere indetti, mediante due esperimenti di gara a licitazione privata, per i due distinti lotti corrispondenti ai due distinti progetti.
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PIANO FINANZIARIO
Al finanziamento della spesa di Lire 64.500.000, per sussidi occorrenti per i lavori relativi alla costruzione dei lavori edilizi principali dei quattro fabbricati, si potrebbe provvedere mediante imputazione della relativa spesa:
a) per Lire 52.500.000 al residuo passivo n. 34 Fondo residuato sullo stanziamento approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 184 del 30 dicembre 1948: "Erogazione fondi per la ricostruzione di case sinistrate";
b) per Lire 12.000.000 sul seguente apposito stanziamento dell'articolo 115 di bilancio dell'esercizio finanziario 1949, che presenta attualmente la disponibilità di Lire 55.000.000 "Fondi per finanziamento spesa lavori di ricostruzione case sinistrate"."
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, illustra ai Signori Consiglieri la relazione surriportata fornendo chiarimenti in ordine alle proposte formulate nella relazione stessa. Rileva che il problema della ricostruzione delle case distrutte e danneggiate di Pont St. Martin è molto più complesso che non il problema della ricostruzione delle case sinistrate o distrutte in altri Comuni della Valle d'Aosta, in quanto l'abitato del Comune di Pont St. Martin è stato notevolmente più danneggiato. Ricorda che il Comune di Pont St. Martin è l'unico dei Comuni danneggiati per il quale sia stato approvato un piano di ricostruzione delle case distrutte o danneggiate. Comunica che alla ricostruzione delle case nella zona non vincolata, si è provveduto con i finanziamenti a suo tempo concessi dall'assistenza post-bellica per la somma di Lire 25.000.000 e per la rimanente somma di L. 50.000.000 con fondi concessi dall'Amministrazione regionale.
L'Assessore Geom. Bionaz riferisce che per la ricostruzione delle case dell'abitato di Pont St. Martin il Comune aveva fatto allestire apposito piano di ricostruzione, che fu approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici con Decreto del 30/6/1947, n. 324/2076 Div. XIX, a firma del Ministro per i Lavori Pubblici. Comunica che nello scorso anno il Consiglio regionale, con deliberazione n. 184 in data 30/12/1948, ha concesso un contributo di Lire 60.000.000 per la ricostruzione di parte dell'abitato di Pont St. Martin, in base al progetto allestito dal Geom. Cortelli Marcello, di Aosta, progetto che fu esaminato ed approvato dal Consiglio regionale nell'adunanza del 30 dicembre 1948. Rileva come detto progetto, che prevedeva la costruzione di due grandi caseggiati collegati con porticato, fu successivamente sottoposto all'esame dell'apposita Commissione regionale tecnica consultiva, la quale espresse parere contrario alla costruzione di un fabbricato di grande mole in vicinanza del Ponte romano e suggerì, invece, la costruzione di quattro fabbricati, di più modeste dimensioni. Fa presente che il punto di vista della Commissione regionale tecnica consultiva fu condiviso dal Comitato per le Opere Pubbliche per il Piemonte di Torino, il quale ritenne che le varianti suggerite dalla Commissione suddetta non costituissero modifiche sostanziali al piano di ricostruzione. Comunica che fu dato mandato al Geom. Cortelli di modificare il progetto secondo le direttive impartite dalla Commissione suddetta e che il nuovo progetto ottenne il parere favorevole della Commissione suddetta e fu approvato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche del Piemonte, di Torino. Comunica che la Giunta regionale, data l'urgenza dell'esecuzione dei lavori, intendeva in un primo tempo procedere senz'altro d'urgenza all'appalto dei lavori, ma si trovò di fronte ad una grave difficoltà derivante dal fatto che i terreni sui quali debbono sorgere le costruzioni sono di proprietà pubblica e di proprietà di molti privati sinistrati non ancora riuniti in Consorzio né in Cooperativa edilizia di ricostruzione. Ne potevano derivare complicazioni e difficoltà varie particolarmente per quanto riguarda la questione della proprietà dei terreni e dei fabbricati costruendi nonché la questione della cessione dei fabbricati stessi e degli alloggi relativi da assegnarsi ai singoli strati.
L'Assessore Geom. Bionaz fa presente che da oltre un anno e mezzo l'Amministrazione regionale aveva invitato i sinistrati di Pont St. Martin a costituirsi in Consorzio. Comunica che, non avendo i sinistrati provveduto in merito ha dovuto fissare una riunione dei rappresentanti del Comune e dei sinistrati, in Pont St. Martin, riunione alla quale intervennero pure i Consiglieri regionali residenti a Pont St. Martin, il Segretario Dr. Brero e il Notaio Dr. Favre, di Pont St. Martin. Aggiunge che in tale riunione, illustrò ai convenuti l'assoluta necessità che i sinistrati si costituissero in Consorzio o Cooperativa e che dessero delega e mandato all'Amministrazione regionale per l'appalto e l'esecuzione dei lavori. Fa presente che i sinistrati si convinsero della necessità di costituirsi in Consorzio, ma sorse allora altra difficoltà derivante dall'assenza di parecchi sinistrati, emigrati all'estero. Rileva che per la costituzione di un Consorzio fra sinistrati è necessario che, all'atto della costituzione, siano presenti, o rappresentati per delega, tutti i sinistrati. Osserva che, in considerazione di tale fatto, fu consigliato ai sinistrati di costituirsi in Cooperativa edilizia di ricostruzione, essendo sufficiente, per la costituzione della Cooperativa stessa, l'adesione della maggioranza dei sinistrati. Aggiunge che fu sentito in merito il parere del Presidente del Tribunale di Aosta, in considerazione del fatto che l'atto costitutivo della Cooperativa dovrà essere omologato dal Tribunale. Ritiene che, ogni difficoltà preliminare, essendo ormai superata, i sinistrati di Pont St. Martin possano in poco tempo costituirsi in Cooperativa edilizia e dare quindi mandato e delega all'Amministrazione regionale per l'appalto e l'esecuzione dei lavori. Fa presente che la Giunta regionale è venuta nella determinazione di richiedere al Consiglio regionale l'autorizzazione e la delega per l'appalto dei lavori di costruzione dei quattro fabbricati, allo scopo di risolvere definitivamente il problema della sistemazione dei sinistrati di guerra senza-tetto di Pont St. Martin. Rileva che in base al computo metrico estimativo, redatto dal progettista Geom. Cortelli, la spesa occorrente per il finanziamento dei lavori ammonta a Lire 64.500.000. Osserva che il precedente stanziamento approvato dal Consiglio in Lire 60.000.000 è ora ridotto a Lire 52.500.000, essendosi dovuto far fronte, con la somma di Lire 7.500.000, al finanziamento delle spese per lo sgombero dei materiali dei fabbricati diroccati per rendere libero il piazzale sul quale sorgeranno i quattro fabbricati. Conclude facendo presente che la Giunta regionale propone che il Consiglio approvi la concessione, a favore della costituenda Cooperativa edilizia fra i sinistrati di guerra di Pont St. Martin, di un sussidio straordinario di Lire 64.500.000, per il finanziamento dei lavori principali edilizi dei quattro fabbricati di cui si tratta, finanziando la spesa: a) per Lire 52.500.000 al residuo passivo n. 34 ("Fondo residuato sullo stanziamento approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 184 del 30/12/1948 - Erogazione fondi per la ricostruzione di case sinistrate"); b) per Lire 12.000.000 sull'apposito stanziamento dell'articolo 115 di bilancio dell'esercizio finanziario 1949 ("Fondi per finanziamento spesa lavori di ricostruzione case sinistrate").
Il Consigliere Sig. VUILLERMOZ dichiara di concordare sulle proposte formulate dall'Assessore Geom. Bionaz a condizione, però, che per far fronte alla spesa di sui sopra, non siano stornati fondi dallo stanziamento relativo alle spese per l'esecuzione dei lavori di ricostruzione delle case sinistrate site nella zona non vincolata.
Il Consigliere Geom. NICCO dichiara che il gruppo dei Consiglieri della minoranza approva pienamente le proposte formulate e raccomanda all'Assessore Geom. Bionaz di voler interessarsi personalmente per la sollecita costituzione della Cooperativa, affinché possano aver sollecito inizio i lavori per la costruzione dei quattro nuovi fabbricati di cui si tratta.
L'Assessore Geom. BIONAZ fa presente che da parte dell'Amministrazione regionale è stato fatto tutto quanto era possibile per giungere ad una sollecita definizione del problema della ricostruzione delle case dei senza-tetto di Pont St. Martin, tant'è vero che è stato persino fornito ai sinistrati lo schema di Statuto della costituenda Cooperativa.
Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, conclude la discussione invitando il Consiglio, in relazione alle proposte formulate dall'Assessore Geom. Bionaz, di procedere alla votazione sulle proposte stesse, per alzata di mano.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Bionaz;
richiamata la deliberazione consiliare n. 184 in data 30/12/l948;
ritenuta la necessità e l'urgenza della costruzione nella zona vincolata del piano di. ricostruzione di Pont St. Martin di quattro stabili (lavori principali edilizi) per i sinistrati senza-tetto nonché di approvare la concessione a favore della costituenda Cooperativa fra sinistrati di Pont St. Martin di un sussidio straordinario di Lire 64.500.000 per il finanziamento dei lavori di cui trattasi;
ad unanimità di voti;
Delibera
1) di approvare, per quanto di competenza dell'Amministrazione regionale il progetto in data 1° agosto 1949, relativo alla costruzione di quattro nuovi fabbricati per sinistrati senza-tetto nella zona vincolata del piano regolatore di Pont St. Martin, con una previsione di spesa di Lire 64.500.000 (sessantaquattromilionicinquecentomila).
2) di approvare la concessione, a favore della costituenda Cooperativa fra i sinistrati di Pont St. Martin, di un sussidio straordinario di Lire 64.500.000, per il finanziamento dei lavori principali edilizi dei quattro fabbricati di cui si tratta, finanziando la spesa nel modo seguente:
a) per Lire 52.000.000 al residuo passivo n. 34 - Fondo residuato sullo stanziamento approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 184 del 30 dicembre 1948: "Erogazione fondi per la ricostruzione di case sinistrate";
b) per Lire 12.500.000 sul seguente apposito stanziamento dell'articolo 115 del bilancio dell'esercizio finanziario 1949, che presenta attualmente la disponibilità di Lire 55.000.000 "Fondi per finanziamento spese per lavori di ricostruzione case sinistrati".
3) di approvare l'appalto a cura della Regione per l'aggiudicazione e per l'esecuzione dei lavori di ricostruzione dei quattro fabbricati di cui si tratta, mediante esperimenti di gare a licitazione privata per i due distinti lotti di due case ciascuno, corrispondenti ai due distinti progetti, a condizione che la Cooperativa dei sinistrati di Pont St. Martin dia espressa delega in tal senso alla Regione.
4) di delegare alla Giunta ogni provvedimento deliberativo necessario per gli appalti e le aggiudicazioni dei lavori alle Imprese migliori offerenti nonché per la liquidazione degli stati di avanzamento, a nome e per conto della Cooperativa fra i sinistrati e previa delega e mandato preventivi da parte della Cooperativa dei sinistrati di Pont St. Martin.
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