Objet du Conseil n. 262 du 5 décembre 1946 - Verbale
OGGETTO N. 262/46 - COMUNICAZIONI VARIE.
a) Problema delle costruzioni edili - Commissioni edilizie comunali - Il Consigliere Geom. Bionaz riferendosi alla proposta del Consigliere Avv. Torrione, di cui alla deliberazione del Consiglio n. 260 in data odierna, per la formazione obbligatoria da parte dei Comuni di Consorzi per tecnici-progettisti, ravvisa l'opportunità che, qualora si costituiscano detti Consorzi, sia fatto obbligo di far capo ad essi anche per quanto riguarda la progettazione ed il controllo delle costruzioni edili in genere; in altre parole, siano i Consorzi a stabilire i criteri di massima a cui tutti debbono attenersi per le costruzioni, a garantirne la razionalità, la solidità e l'estetica.
Il Consigliere Ing. Binel fa osservare che ogni Comune può costituire una propria Commissione edilizia, mentre i Comuni che non hanno detta Commissione possono ricorrere alla Commissione edilizia della Valle per tutto quanto si riferisce al problema delle costruzioni edili.
Il Presidente Avv. Caveri fa rilevare che, non di rado, a far parte delle Commissioni edilizie comunali sono chiamati progettisti locali, i quali dovrebbero invece esserne esclusi, per ovvie ragioni di opportunità.
L'Assessore Geom. Nicco fa rilevare l'opportunità che, nelle Commissioni edilizie comunali, vi sia almeno un membro che non sia residente nel Comune e, pertanto, al di sopra di possibili influenze ambientali e di interessi personali.
IL CONSIGLIO
prende atto e delega alla Giunta di studiare e proporre al Consiglio proposte atte ad ovviare agli inconvenienti.
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b) Applicato Ufficio annonario del Comune di Villeneuve Sig. Bruil Giovanni - Il Consigliere Avv. Torrione, riferendosi alla questione dell'applicato all'Ufficio annonario del Comune di Villeneuve, certo Sig. Bruil, di cui è cenno fra le varie, nell'ordine del giorno dell'adunanza odierna del Consiglio, fa rilevare che, a suo giudizio, si tratta di questione di vigilanza Comuni, di esclusiva competenza del Presidente e della Giunta, di pratica, cioè in merito alla quale il Consiglio non ha pertanto veste di intervenire.
Il Presidente Avv. Caveri concorda sul rilievo fatto dal Consigliere Avv. Torrione e precisa che, nel caso specifico, il Consiglio può, tutt'al più, fare qualche raccomandazione, ma non deliberare.
Il Consigliere Sig. Manganoni dichiara di non aver inteso sottoporre la questione all'esame del Consiglio, ma semplicemente di sollecitare la definizione della pratica da parte dell'Autorità competente a decidere in merito. Il Presidente dichiara che sono stati interpellati il Sindaco e le autorità di polizia per accertamenti e che quanto prima la pratica sarà definita.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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c) Situazione alimentare nella Valle - Il Consigliere Geom. Cuaz richiama l'attenzione del Consiglio sulla gravità della situazione alimentare nella Valle. Egli osserva che, la sostituzione del Sig. Mainero con il Commissario Dr. Trivero nella direzione della Sepral, avvenuta per supposte irregolarità commesse dal Sig. Mainero stesso, ha contribuito ad aggravare il già difficile problema dei rifornimenti. Nella sua qualità di Direttore della Sepral, il Sig. Mainero aveva sempre provveduto in modo soddisfacente a risolvere il problema. Chiede, pertanto, se sia opportuno di riesaminare la questione del Sig. Mainero e, qualora non risultino a suo carico addebiti di qualche gravità, di proporne l'eventuale riassunzione in servizio.
Il Consigliere Sig. Chabloz dichiara di associarsi al Consigliere Geom. Cuaz nel far presente la gravità della situazione alimentare in Valle. Chiede inoltre se sia possibile di far autorizzare i Comuni, le Cooperative ed altri Enti a fare rifornimenti di granoturco fuori Valle, data l'attuale situazione alimentare quanto mai precaria.
L'Assessore Geom. Pareyson fa presente che la questione dei rifornimenti tramite Cooperative è stata già prospettata alla locale Sepral; ma finora non si è potuto concludere nulla, in quanto il rilascio delle necessarie autorizzazioni dipende anche dalla Sepral e dagli U.P.S.E.A. dei centri di rifornimento.
Il Presidente Avv. Caveri assicura che la situazione alimentare della Valle è oggetto di particolare interessamento da parte della Presidenza e della Giunta. Rileva che, per ovvie ragioni di opportunità, non si possono sempre rendere immediatamente noti al pubblico i provvedimenti adottati in materia annonaria. Informa infine che, a giorni, alcuni membri della Giunta si recheranno a Roma per trattare la questione del bilancio e potranno, pertanto, con l'occasione, prospettare all'Alto Commissario per l'Alimentazione la necessità che in Valle d'Aosta siano costituite riserve di viveri, anche in considerazione del fatto che la Valle non è zona di produzione agraria.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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d) Contributo della Valle per il "Natale del Bambino" - Il Consigliere Sig. Vacher informa che, nella sua qualità di membro del Comitato per il "Natale del Bambino" di Aosta, ha avuto l'incarico di chiedere al Consiglio un congruo contributo per acquisto di doni da distribuirsi ai bambini poveri della città in occasione del prossimo Natale.
L'Assessore Geom. Nicco fa presente l'opportunità che, per l'eventuale erogazione del contributo di cui si tratta, si tenga conto non solo delle necessità della città di Aosta; ma anche delle necessità degli altri centri più importanti della Valle.
Il Presidente Avv. Caveri propone che il Consiglio deleghi la Giunta ad esaminare la richiesta e a decidere in merito alla misura degli eventuali contributi, tenendo conto dell'osservazione formulata dell'Assessore Geom. Nicco.
IL CONSIGLIO
prende atto, concordando sulla proposta del Presidente.
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e) Inchiesta sulla sottrazione di cuoio dai magazzini dell'ex Prefettura di Aosta - Il Consigliere Sig. Vacher chiede quale sia stato l'esito dell'inchiesta a suo tempo ordinata dal Consiglio in merito all'avvenuta sottrazione di una partita rilevante di cuoio da un locale di archivio dell'ex Prefettura di Aosta. Il Presidente Avv. Caveri precisa che la pratica è tuttora in corso di istruttoria; non appena sarà espletata, provvederà a comunicarne al Consiglio le risultanze.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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f) Assegnazione di farina di grano ai minatori di La Thuile - Il Consigliere Sig. Vacher informa che la Commissione Interna dei minatori di La Thuile chiede che sia concessa un'assegnazione straordinaria di farina per pane ai minatori stessi, i quali, per mancanza di tempo, sono nell'impossibilità di cucinarsi la polenta, quando lasciano il lavoro.
Il Presidente Avv. Caveri comunica che, prossimamente, avrà luogo una distribuzione straordinaria di farina da pane a tutta la popolazione, oltre che di un considerevole quantitativo di granoturco.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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g) Ripartizione del 50% dei fondi derivanti dal contributo sul legname esportato dalla Valle fra i vari Comuni, per la costruzione di opere di pubblica utilità. Il Consigliere Sig. Chabloz chiede di essere edotto sulle decisioni prese dal Consiglio nell'ultima adunanza dalla quale era assente in merito alla ripartizione del 50% dei proventi del contributo sul legname esportato dalla Valle, fra i Comuni, per la costruzione di opere di utilità pubblica.
Il Presidente Avv. Caveri precisa che il Consiglio, nell'ultima adunanza del 29/11/1946, ha deliberato di soprassedere ad ogni decisione in merito alla ripartizione di cui si tratta, in attesa che sia compilato dalla Divisione Lavori Pubblici un piano organico delle opere da costruirsi in Valle e siano accertate le situazioni di bilancio dei singoli Comuni.
Il Consigliere Sig. Chabloz raccomanda che, secondo quanto già da lui stesso prospettato in precedente adunanza del Consiglio, si tenga particolare conto, in sede di concessione di contributi, della necessità di sussidiare i lavori per l'impianto della linea di allacciamento elettrico della frazione di St. Barthélemy, tuttora sprovvista di illuminazione elettrica.
L'Assessore ai Lavori Pubblici Geom. Nicco assicura che sarà tenuto conto della segnalazione fatta dal Consigliere Sig. Chabloz.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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h) Servizio ferroviario sulla linea Aosta-Ivrea - Treno operai - Il Consigliere Geom. Vesan richiama l'attenzione del Consiglio sugli inconvenienti che, da qualche tempo, si verificano nel servizio ferroviario sulla linea Aosta-Ivrea, soprattutto per quanto riguarda il treno per operai in arrivo ad Aosta alle 7,40 e in partenza da Aosta alle 18,20: precisa che detto treno, sempre affollatissimo nel tratto Aosta-Châtillon, è dotato di una sola carrozza di 3^ classe e per il rimanente di vagoni merci, con conseguente grave disagio per gli operai e per gli studenti viaggianti, disagio maggiormente sentito nella stagione invernale, in cui i viaggiatori mal si adattano nei carri bestiame ove sono esposti al vento e al freddo.
Propone, pertanto, di indirizzare alla Direzione Compartimentale delle ferrovie di Torino il seguente ordine del giorno:
"Viste le continue lagnanze che pervengono da parte degli operai e degli studenti viaggianti sul treno locale per operai Ivrea-Aosta per le condizioni di grave disagio a cui sono sottoposti in conseguenza del fatto che il treno suddetto è dotato di una sola carrozza di terza classe e, per il rimanente, di vagoni merci;
Ritenute motivate le lagnanze, in relazione alla stagione invernale e dato l'enorme affollamento del treno, specie per il tratto Aosta-Châtillon;
Il Consiglio della Valle d'Aosta
chiede
che il treno locale giornaliero Ivrea Aosta, per operai, sia dotato di almeno altre due vetture di terza classe, oltre a quella già in dotazione, in sostituzione di altrettanti carri bestiame, al fine di eliminare, o quanto meno ridurre notevolmente i gravi inconvenienti a cui sono soggetti attualmente i viaggiatori".
IL CONSIGLIO
all'unanimità, prende atto ed approva l'ordine del giorno proposto dal Consigliere Geom. Vesan.
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i) Quantitativi percentuali di fontina consegnati dagli esportatori. Immissione sul mercato. Il Consigliere Sig. Manganoni, richiamata la deliberazione del 4 settembre c.a. con la quale il Consiglio stabiliva che l'esportazione dalla Valle della fontina fosse subordinata alla condizione del deposito in Valle a disposizione dell'ufficio Alimentazione, per l'immissione al consumo in Valle di una percentuale sui quantitativi da esportare, chiede chiarimenti circa la vendita da parte dei commercianti alla popolazione dei quantitativi di fontina depositati.
L'Assessore Geom. Pareyson precisa che, per il periodo in cui tale compito è stato a lui affidato, vale a dire dai primi di settembre alla fine di ottobre, tutte le percentuali di fontina trattenute sono state consegnate ai commercianti che le immettevano al consumo locale al prezzo di L. 360 al chilogrammo.
Il Consigliere Sig. Manganoni fa presente che, a quanto gli risulta, i commercianti mettevano in vendita soltanto una parte dei quantitativi di fontina avuti in assegnazione, accantonando il rimanente o vendendolo abusivamente a prezzo sensibilmente maggiorato.
L'Assessore Geom. Pareyson dichiara di ritenere che non si siano potuti verificare gravi abusi, in quanto i quantitativi assegnati di volta in volta erano limitati (50 Kgr.). Fa osservare che, d'altro lato, il controllo non era facile, soprattutto per la considerazione che si sarebbe dovuto procedere con il sistema degli ammassi, per attuare il quale occorrevano appositi magazzini, personale addetto alla cura della merce immagazzinata ecc. ecc.
Il Consigliere Sig. Armand fa presente che non tutti gli esportatori di fontina versano la percentuale stabilita del 20%.
Il Consigliere Geom. Arbaney informa che molti esportatori di fontina, anziché consegnare i quantitativi di merce dovuta, versano una somma determinata.
L'Assessore Geom. Pareyson fa precisazioni in merito all'oggetto.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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l) Limitazioni nel consumo del latte - Il Consigliere Sig. Manganoni, premesso che il consumo del latte è limitato ai vecchi ed ai bambini, dichiara di ritenere ingiusto che i contadini i quali possono vendere liberamente burro e formaggio, non forniscano il latte necessario per tutta la popolazione.
Il Presidente Avv. Caveri precisa che, sulla questione del latte, deve riferirgli in settimana il Consigliere Sig. Fontan, Commissario per l'Alimentazione.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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m) Apertura del Cotononificio di Verrès da parte della Ditta Brambilla - Il Consigliere Col. Ferrein informa che la Ditta Brambilla, di Verrès, ha da tempo promesso l'apertura del locale Cotonificio, senza peraltro attuarla. Da indiscrezioni pervenute, risulterebbe che la Ditta Brambilla ritarda l'apertura al solo scopo di evitare il pagamento della tredicesima mensilità agli operai, da assumersi per il Cotonificio, per cui sarebbe opportuno di sollecitare la Ditta Brambilla ad aprire lo stabilimento nel prossimo mese di gennaio o, quanto meno, a rendere note agli operai le ragioni per le quali l'apertura dello stabilimento non può aver luogo.
Il Presidente Avv. Caveri informa che della questione si è interessata anche la Camera del Lavoro; risulta che vi sia a Genova una forte partita di cotone che non può essere ritirata. Comunica altresì che l'Ing. Colina, amministratore della Società Brambilla, gli ha precisato, per telefono, che la Società non ha alcuna intenzione di ritardare l'inizio della lavorazione né tanto meno di trasferire altrove il macchinario, che era stato temporaneamente trasferito solo per la necessità di sostituirlo con materiale moderno.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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n) Casa da Gioco di St. Vincent - Il Presidente Avv. Caveri riferisce, a proposito della Casa da Gioco di St. Vincent, che la società SITAV, concessionaria, continua a mantenere un atteggiamento quanto mai ambiguo: da un lato lascia credere di essere disposta ad aprire la Casa da Gioco non appena ne riceva l'ordine da parte del Presidente del Consiglio, insinuando che responsabili degli indugi sono unicamente il Consiglio, la Giunta e il Presidente della Valle; di fatto, per contro, sollecitata dalla Giunta ad aprire la Casa da Gioco entro un dato termine e a determinate condizioni, poste dalla Giunta stessa al fine di cautelare la Valle contro eventuali azioni a suo danno, la Società concessionaria tergiversa e dichiara, per bocca dei suoi rappresentanti, che è disposta ad aprire la Casa da Gioco solo previa autorizzazione del Governo.
Il Presidente Avv. Caveri precisa che le trattative continuano sia con la Società concessionaria, per indurla ad aprire la Casa da Gioco, sia con il Governo, per ottenere l'autorizzazione all'apertura. Consiglia alla popolazione di St.Vincent di evitare inutili manifestazioni e campagne di stampa, che ad altro non servirebbero se non a pregiudicare il buon andamento delle trattative in corso.
Il Consigliere Sig. Dujany fa rilevare che, a St. Vincent, è circolata copia di una lettera che la Società concessionaria avrebbe indirizzata al Presidente del Consiglio della Valle e che costituirebbe formale impegno, da parte della Società stessa, di aprire la Casa da Gioco dietro autorizzazione del Consiglio della Valle.
Il Presidente Avv. Caveri precisa che la lettera di cui si tratta è quanto mai sibillina e non costituisce affatto formale impegno da parte della Società di aprire la Casa da Gioco alle condizioni poste dalla Giunta del Consiglio della Valle.
Il Consigliere Sig. Dujany fa osservare che la Valle, quando ha concluso il contratto con la Società ha pure stabilito delle condizioni, che ora dovrebbe essere in diritto di imporre.
Il Presidente osserva che la Società non vuole sottostare alle condizioni che la Giunta, su delega del Consiglio della Valle, ha stabilito a tutela dell'Ente. Ad ogni modo, dato che le trattative sono in corso, il Presidente prega il Consigliere Sig. Dujany di fare opera di persuasione presso la popolazione di St.Vincent perché non promuova inutili agitazioni.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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o) Soppressione del Consorzio Provinciale Antitubercolare di Aosta - Il Consigliere Col. Ferrein fa osservare che fra le proposte di provvedimenti esecutivi del D.L.Lt. 7-9-1945, n. 545, inoltrati al Ministero per l'approvazione, vi era anche quella relativa all'assorbimento da parte dell'Amministrazione della Valle dei servizi dell'ex-Consorzio provinciale Antitubercolare di Aosta. Il decreto legislativo di prossima emanazione al contrario prevederebbe bensì la soppressione del Consorzio provinciale Antitubercolare, ma anziché devolverne i relativi servizi alla Valle d'Aosta, istituirebbe un Consorzio Regionale Antitubercolare, per cui in definitiva si tratterebbe di un semplice cambiamento di denominazione dell'Ente.
Il Consigliere Geom. Arbaney ed il Segretario Dr. Brero espongono le ragioni per le quali, a loro giudizio, sarebbe opportuno che i servizi già demandati al Consorzio provinciale Antitubercolare fossero assunti direttamente dalla Valle, ciò che consentirebbe di alleviare i Comuni di una notevole spesa, che andrebbe a carico di tutti gli abitanti.
Il Presidente Avv. Caveri fa osservare che, a suo giudizio, la questione non riveste particolare importanza pratica, per cui se ne potrà trattare in prosieguo di tempo, quando tutti gli altri servizi in via di assorbimento funzioneranno regolarmente come servizi dell'Amministrazione della Valle.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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p) Scelta della località adatta all'erezione di un Sanatorio della Valle - Il Presidente Avv. Caveri informa che gli è stata fatta presente la possibilità che la Valle possa ottenere fondi e sussidi necessari per la costruzione di un Sanatorio della Valle. La spesa prevista ammonterebbe a cifre elevatissime, ma sembra che ci sia modo di trovare i finanziamenti.
Il Presidente osserva che, in proposito, occorre anzitutto studiare molto bene la scelta della località ove costruire il Sanatorio, località che dovrebbe offrire le maggiori garanzie quanto a caratteristiche climateriche ed essere sufficientemente lontana da centri turistici di qualche importanza; taluni proporrebbero Torgnon, altri la zona compresa tra Arpuilles ed Exenex.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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q) Tassa di soggiorno - Il Consigliere Sig. David fa presente che le attuali disposizioni relative alla tassa di soggiorno consentono ai Comuni in cui la tassa viene applicata di ricavarne un assai magro beneficio. Propone che si esamini la possibilità di sostituire dette disposizioni con altre che siano più consone agli interessi particolari della Valle, in relazione al suo nuovo ordinamento autonomo.
Il Presidente Avv. Caveri dichiara di concordare con il Consigliere Sig. David e propone che sia delegata la Giunta ad esaminare il problema e a presentare concrete proposte al Consiglio.
IL CONSIGLIO
prende atto ed approva la proposta del Presidente.
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r) Borsa di studio a favore della figlia di Emilio Lexert - Il Consigliere Sig. Chabloz chiede che si esamini la possibilità di istituire una borsa di studio a favore della figlia di Emilio Lexert, analogamente a quanto già deliberato a favore dei figli del Notaio Emilio Chanoux.
Il Presidente Avv. Caveri dà assicurazione che la Giunta prenderà in esame la proposta e presenterà al Consiglio concrete proposte in merito.
IL CONSIGLIO
prende favorevole atto.
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L'adunanza è sciolta alle ore diciotto e quindici minuti.
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IL SEGRETARIO IL CONSIGLIERE ANZIANO IL PRESIDENTE
A. Brero G. Thiebat
