Objet du Conseil n. 171 du 12 septembre 1946 - Verbale
OGGETTO N. 171/46 - COMUNICAZIONE DELLA PRESIDENZA.
a) Visita ufficiale dei membri della Giunta del Consiglio della Valle nel Canton Vallese - Relazione - Il Presidente, Prof. Chabod, riferisce che, il 7 e 8 agosto u.sc., la Giunta del Consiglio della Valle, al completo, è stata ricevuta in visita ufficiale nel Canton Vallese. Accompagnavano la Giunta l'Ing. Annibale Torrione, Consulente per le Acque, e il Sig. Mario Stevenin, addetto all'agricoltura. L'accoglienza da parte delle Autorità del Canton Vallese è stata quanto mai cordiale ed improntata alla più sincera volontà di collaborazione, sì da indurre a trarre i migliori auspici per i futuri rapporti fra la Valle d'Aosta ed il Canton Vallese. Nel corso della visita, si è avuto agio di ammirare la vasta zona bonificata, che, trent'anni fa ancora paludosa e incolta, è oggi un vero e proprio giardino. La Valle d'Aosta può e deve trarre da tale esempio i più utili insegnamenti. Particolare oggetto di ammirazione sono stati, in fatto di organizzazione: 1°) il grande Consorzio dei produttori di latte; il singolo produttore deve preoccuparsi esclusivamente della produzione; alle vendite per conto di tutti i consorziati provvede il Consorzio - 2°) la Scuola domestica ("école ménagère"), ove le ragazze imparano i principi fondamentali dell'economia domestica e tutte quelle nozioni o quegli accorgimenti indispensabili per il buon governo di una casa - 3°) la Scuola di Agricoltura, che è un vero modello. Il Consigliere di Stato, Sig. Treillet, si è dichiarato disposto ad accogliere nella Scuola di Agricoltura del Canton Vallese giovani valdostani, ed ha informato che il corso è rispettivamente di un anno e mezzo per il conseguimento del diploma inferiore e di tre anni per il conseguimento del diploma superiore. In sede di Giunta si è concordato, in linea di massima, di mandare quattro allievi a frequentare per tre anni la Scuola di Agricoltura, ed eventualmente due ragazze a frequentare la "Scuola domestica". Per quanto riguarda la spesa da sostenersi, essa ammonterebbe all'incirca a complessivi 11-12 mila franchi svizzeri, pari a Lire 1.200.000 circa, al cambio attuale. Il Presidente osserva che, per far fronte a detta spesa, si potrebbe disporre di parte della somma ricavata dalla vendita all'asta di cavalli della 13^ Banda Partigiana di "Silvio" (13.690 franchi svizzeri), somma iscritta a credito del Consiglio della Valle d'Aosta presso la Banca Nazionale Svizzera, come comunicato dalla Direzione Generale della Dogana di Berna.
Il Presidente informa altresì che, successivamente, con il Sig. Treillet, venuto ad Aosta in visita riservatissima, si è accennato alla questione del traforo del Gran S. Bernardo. Il rappresentante del Canton Vallese ha dichiarato che l'Amministrazione del Cantone è favorevole al progetto di traforo. Si è pertanto costituita una Commissione finanziaria composta di un rappresentante della Valle d'Aosta (Ing. Fresia), di un rappresentante del Consiglio Economico Piemontese (Dr. Guglielmone), e di un rappresentante svizzero, Commissione che si riunirà quanto prima a Zurigo per trattare del problema con gli organi governativi svizzeri. Il Presidente ravvisa l'opportunità che le trattative rimangano riservate fino a quando non abbiamo avuto esito positivo.
Conclude affermando che, allo stato attuale, è in grado di dare piena assicurazione che i rapporti fra la Valle d'Aosta e il Canton Vallese sono ottimi sotto tutti i riguardi.
IL CONSIGLIO prende favorevole atto.
b) Visita in Valle d'Aosta del Ministro dei LL.PP., On. Romita - Il Presidente informa che il 16 agosto ha avuto luogo la visita in Valle dell'On. Romita, Ministro dei Lavori Pubblici.
Si è discusso sul programma dei lavori pubblici della Valle: circa la somma di Lire 1.297.000.000 occorrente per attuarlo, il Ministro non ha fatto sostanziali obiezioni; ha posto semplicemente due condizioni e cioè: 1°) che il denaro sia impiegato bene - 2°) che gli operai lavorino. Riguardo ai trafori del Monte Bianco e del Gran S. Bernardo, il Ministro, premesso che intendeva avocare al Ministero il problema, già da lui attentemente studiato, anche in relazione allo sviluppo portuale e alle comunicazioni con la Valle Padana, ha dichiarato che almeno uno dei trafori potrà avere sollecita attuazione.
Per quanto concerne i lavori di bonifica del comprensorio paludoso Aosta-Quart, l'On. Romita ha dichiarato che le spese relative fanno carico al bilancio del Ministero per l'Agricoltura; ha però assunto impegno di appoggiare la richiesta della Valle presso quel Ministero. Gli è stata pertanto consegnata una lettera per il Ministero dell'Agricoltura, nella quale si chiedono 150-200 milioni per lavori di bonifica, 100 milioni per la ricostruzione di canali d'irrigazione già esistenti e 80 milioni per la costruzione di nuovi canali d'irrigazione.
IL CONSIGLIO prende atto.
c) Esito dell'inchiesta a carico del Direttore della Sepral di Aosta, Sig. Mainero - Il Presidente riferisce sull'esito dell'inchiesta fatta a carico del Direttore della Sepral di Aosta, Sing. Mainero, in seguito alla nota questione sollevata dalla stampa torinese. La Commissione d'inchiesta, composta del Consigliere della Valle Sig. Fontan, del Sig. Negro della Camera del Lavoro e del Sig. Cap. Giaccardo, Sindaco di Châtillon, a lavori ultimati, ha presentato apposito verbale, nel quale è dichiarata la responsabilità del Mainero e ne viene proposta la sostituzione. La Giunta, dopo attento esame, ha deliberato, in analogia con quanto previsto, per casi consimili, dai regolamenti organici degli enti locali in genere e dal regolamento organico dell'Amministrazione della Valle in particolare, di adottare a carico del Mainero, denunciato all'Autorità Giudiziaria, il provvedimento della sospensione dal servizio a tempo indeterminato. Contemporaneamente è stato proposto all'Ispettorato per l'Alimentazione di Torino il Dr. Trivero quale sostituto del Sig. Mainero nella direzione della Sepral di Aosta: trattasi di persona molto competente in materia. Il Dr. Trivero, che ha già preso servizio, subentra al Sig. Mainero con la qualifica di Commissario e con il compito di assicurare i rifornimenti di viveri alla Valle, in stretta collaborazione con la Commissione dei prezzi e con la Camera del Lavoro, nonché di sistemare l'amministrazione della Sepral.
IL CONSIGLIO prende atto, e, all'unanimità, APPROVA i provvedimenti deliberati dalla Giunta in merito all'oggetto .
d) Approvvigionamenti alimentari extra-tessera - Il Presidente informa che è prossimo l'arrivo di 300 q.li di olio da distribuirsi extra tessera a tutta la popolazione della Valle; il prezzo si aggirerà sulle 500 lire al Kg.
Ieri è pervenuta offerta di 100 q.li di olio, per i quali però era richiesto il pagamento immediato; si è pertanto passata l'offerta alla "Cogne" che ha acquistato il quantitativo di olio per i propri dipendenti, di modo che il rifornimento torna a beneficio almeno di una parte della popolazione della Valle; il prezzo si aggirerà sulle 570 lire al Kg.
Sono in via di determinazione le trattative per l'acquisto di una partita di zucchero per uso industriale; si tratta di stabilire se tale zucchero sarà inviato in conto cessione definitiva o in conto esportazione temporanea, vale a dire contro corrispettivo di prodotti dolciari. Il Presidente ritiene però di dover fare una riserva circa la sicurezza di un immediato arrivo dei generi summenzionati a causa delle difficoltà e dei controlli, a volte eccessivamente rigorosi, che si effettuano un po' dovunque. Una settimana fa, ad esempio, per poco lo zucchero di assegnazione della Valle non giungeva a destinazione, perché bloccato ad Ivrea. La pasta non è arrivata perché ad Imperia gli alimentaristi erano in sciopero.
IL CONSIGLIO prende atto.
e) Problema dei prezzi - Il Presidente, considerato che sull'argomento dei prezzi si è già ampiamente discusso nella riunione straordinaria di mercoledì 4 settembre u.sc., si limita a riferire che lunedì 9 settembre u.sc., ha partecipato ad una riunione a Torino, nel corso della quale molto si è discusso senza, peraltro, giungere a conclusioni positive. Si è stabilito di costituire una Commissione regionale che si riunirà a Torino ogni lunedì. A rappresentare la Valle d'Aosta in seno a questa Commissione sono stati designati il Consigliere della Valle Sig. Fontan e il Sig. Chantel della Camera del Lavoro, che saranno coadiuvati dal Dr. Trivero, Commissario della Sepral. Il Presidente dichiara che, personalmente, ha riportato un'impressione poco favorevole della riunione di Torino, in quanto ha dovuto, purtroppo, constatare che spesso e volentieri si cerca di ovviare alla grave situazione attuale con rimedi applicati senza convinzione e con l'unico intento di procacciarsi l'immediato favore dell'opinione pubblica. Riafferma il proprio convincimento che a nulla valgono calmieri e squadre d'azione se non si dà ai produttori la possibilità di produrre a minor prezzo. Per quanto riguarda la Valle, il Presidente della Commissione prezzi, Sig. Fontan, sta trattando per far ribassare il prezzo del cuoio a Lire 500 al Kgr. Con il Dr. Trivero, Commissario per la Sepral, si è esaminata la possibilità di immettere sul mercato il maggior quantitativo possibile di farina di granoturco avariata, ad uso mangime, al prezzo di L. 17 al Kgr., condizionando la cessione alla consegna di un congruo quantitativo di burro, di fontina, di formaggio, di latte. Invita l'Assessore Geom. Pareyson e i Consiglieri Sig. Fontan e Geom. Arbaney a concretare i quantitativi di burro, fontina, formaggio o latte, da esigere come contropartita per ogni Kgr. di mangime. Il Consigliere Sig. Thomasset fa osservare che, in tal modo, i contadini che producano burro, formaggio o latte in misura appena sufficiente al proprio fabbisogno non potranno avere neppure un Kgr. di mangime. Il Presidente Prof. Chabod e il Consigliere Geom. Arbaney fanno rilevare che lo scopo della distribuzione di mangime è quello di invogliare i contadini a conferire all'ammasso i loro prodotti. Il Presidente precisa inoltre che la sua è una proposta di massima, salva ogni facoltà ai tecnici di stabilirne le modalità di applicazione. All'osservazione del Consigliere Sig. Manganoni, che è necessario ricorrere alla maniera forte, creando squadre d'azione con pieni poteri, per scovare la merce nascosta, il Presidente risponde rilevando gli inconvenienti che tale maniera presenta, primo fra tutti quello di indurre il contadino a produrre sempre di meno. Unica via possibile è quella della ricerca e applicazione di ogni provvedimento atto ad incoraggiare i produttori.
Il Consigliere Geom. Nicco chiede che siano distribuiti ai contadini anche concimi, segnatamente solfato ammonico; il Presidente fa presente che di una prima distribuzione extra assegnazione i contadini della Valle hanno già beneficiato tempo addietro e che, per il momento, non si possono fare altre assegnazioni, trattandosi di merce vincolata dal Governo; per lo stesso motivo non è possibile bloccare il concime che è prodotto in Valle dalla Soc. Brambilla, di Verrès. Per quanto riguarda le pelli, il Presidente riferisce che, contrariamente a quanto stabilito in un primo tempo, non saranno più bloccate totalmente, ma potranno essere in parte esportate, in particolare le pelli non bovine, su autorizzazione scritta, rilasciata dall'Assessore all'Industria e Commercio, in considerazione del fatto che qui in Valle non vi sono concerie attrezzate per la lavorazione di determinate qualità di pelli, come, ad esempio, vitello, montone, capra e selvaggina. L'Assessore Geom. Pareyson informa che la Conceria Ditta Rivolin ha fatto rilevare la possibilità che, con la concessione di permessi di esportazione di pelli, possano essere esportate abusivamente anche pelli bovine, che possono invece essere lavorate in Valle e che pertanto debbono intendersi tuttora totalmente bloccate. L'Assessore aggiunge che, a suo giudizio, un controllo rigoroso in partenza è possibile soltanto per la merce spedita per ferrovia e chiede se non sia il caso di impedire la spedizione a mezzo autocarro. Il Consigliere Sig. Manganoni insiste ancora per l'adozione, in questo come negli altri casi, della maniera forte, cioè di provvedimenti draconiani. Il Presidente rammenta che non è in suo potere di adottare provvedimenti straordinari, che sono di esclusiva competenza del Governo. Le sanzioni che si possono applicare senza incorrere in contestazioni giudiziarie sono quelle previste dall'articolo 23 del R.D. 22 aprile 1943, n. 245.
IL CONSIGLIO prende atto.
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