Objet du Conseil n. 169 du 4 septembre 1946 - Verbale

OGGETTO N. 169/46 - COMUNICAZIONI VARIE.

a) Esito inchiesta sulla S.E.P.R.A.L. - Il Consigliere Avv. Caveri chiede di essere edotto sull'esito dell'inchiesta in corso a carico del Direttore della Sepral; chiede inoltre chiarimenti in merito ad una inchiesta per l'ammanco di 30 q.li di zucchero, inchiesta di cui l'Avv. Caveri ha già sollecitato notizie in merito e di cui nulla è stato tutt'ora comunicato; non dovrebbe essere messa a tacere. Circa l'esito dell'inchiesta a carico del Direttore della Sepral Sig. M. Mainero, il Presidente dichiara che il Direttore Sig. Mainero, denunciato all'Autorità Giudiziaria, è stato immediatamente, in pendenza di accertamenti e di giudizio, sospeso a tempo indeterminato dal posto e dovrà essere d'urgenza sostituito da un Commissario straordinario esperto, già richiesto all'Ispettorato Regionale dell'alimentazione di Torino. Per quanto riguarda la questione dei 30 q.li di zucchero, l'Assessore Geom. Pareyson precisa che essa non è stata messa a tacere, ma che è tutt'ora in via di accertamento e che si è ripetutamente invitata la Sepral a riferire in merito. Il Consiglio prende atto.

b) Contratti per compra vendite di fontine già stipulati - Possibilità di annullamento - Il Consigliere Avv. Torrione, anche a nome dei Consiglieri Avv. Chanu e Geom. Vesan, osserva che, al momento attuale, le fontine sono già quasi tutte vendute e chiede se vi sia la possibilità di fare annullare i contratti di vendita all'ingrosso di fontine. In caso affermativo, si potrebbe proporre all'Alleanza Cooperativa Torinese l'acquisto delle fontine, resesi in tal modo disponibili, ad un prezzo conveniente per avere in cambio altri generi. Il Presidente osserva che l'annullamento di tali contratti non è possibile perché sarebbe illegittimo e invalido. Piuttosto si potrebbe, previo accordo con il Prefetto di Torino e con l'Alleanza Cooperativa Torinese, stabilire che tutti i quantitativi di fontine già contrattate siano dai commercianti ceduti all'Alleanza Cooperativa al prezzo di L. 360 al Kg. (vale a dire con 20 lire di margine). Il Presidente osserva inoltre che quasi sicuramente si potrà ancora ottenere un ulteriore ribasso nel prezzo delle fontine. Il Consigliere Avv. Caveri rileva che, pure essendo illegale l'annullamento dei contratti già stipulati, il Presidente potrebbe emanare egualmente un decreto in tal senso, salvo richiedere subito un decreto di sanatoria del Ministero. Il Presidente dichiara che in caso di assoluta necessità - qualora il Consiglio così stabilisca -, si assumerà la responsabilità di questa illegalità data la attuale situazione e il fine a cui si deve tendere. Assicura che, in occasione del suo prossimo viaggio a Torino, prima di adottare tale provvedimento, chiederà all'Alleanza Cooperativa Torinese quali generi sia disposta a dare in cambio della fontina. Il Consigliere Geom. Arbaney propone che si richieda verdura, lardo, olio ed altri generi di prima necessità.

Il Consiglio prende atto e approva la proposta del Presidente.

c) Distribuzione della farina di granoturco non commestibile - Il Presidente propone che il quantitativo di granoturco americano, a suo tempo avuto in assegnazione e non ancora distribuito agli agricoltori (circa 12.000 q.li), perché avariato, sia fatto subito macinare e distribuito agli agricoltori come mangime; gli agricoltori dovrebbero a loro volta fornire un congruo quantitativo di burro e fontine al mercato locale, al prezzo di tessera.

Il Consiglio, all'unanimità, approva la proposta del Presidente Prof. Chabod.

d) Esportazione di bestiame vivo - Rilascio permessi - L'Assessore Geom. Pareyson osserva che, per quanto riguarda i permessi di esportazione di bestiame vivo, si potrebbe, a suo giudizio, adottare il seguente criterio: rilasciare i permessi di esportazione in occasione delle fiere e proibire, o quanto meno limitare l'esportazione negli altri casi; ciò per evitare l'esportazione dei migliori capi bovini, in quanto è risaputo che i contadini portano a vendere alle fiere gli scarti delle stalle, mentre gli acquisti fatti direttamente nelle stalle dai mediatori privano i contadini dei capi bovini di qualità migliore. Il Geom. Vesan dichiara di non essere del parere di bloccare completamente l'esportazione di bestiame vivo. Si rilascino pure permessi ma si controlli la destinazione del bestiame e si chieda la contropartita in altre merci.

Il Consiglio prende atto e approva la proposta.

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La seduta è tolta alle ore undici e quaranta.

IL PRESIDENTE IL CONSIGLIERE ANZIANO IL SEGRETARIO

F. Chabod E. Page A. Brero