Objet du Conseil n. 104 du 11 juillet 1946 - Verbale

OGGETTO N. 104/46 - RELAZIONE DELL'ASSESSORE ALLE FINANZE ING. FRESIA SUL VIAGGIO A TORINO E A ROMA.

Su invito del Presidente, l'Assessore alle Finanze Ing. Fresia, riferisce al Consiglio sull'esito dei suoi viaggi a Torino e a Roma. Informa che a Torino ha trattato del riparto del personale. In linea di massima, l'On. Bovetti, Presidente della Deputazione Provinciale, consente ad assumere un certo numero di impiegati che la Valle intende trasferire a Torino. Successivamente, al Segretario Dr. Brero è stata data assicurazione che l'Amministrazione Provinciale di Torino, mediante la creazione di un ruolo fuori organico (posti in soprannumero) assorbirà tutto il personale che l'Amministrazione della Valle ha stabilito di trasferire a Torino, compresi quei Capi Servizio per i quali, in un primo tempo, era stata esclusa ogni possibilità di trasferimento. L'Ing. Fresia riferisce che a Torino ha pure conferito con il Prof. Lanza, circa la questione dell'acquisto del terreno di proprietà dell'Ospedale Mauriziano di Aosta da parte dell'Amministrazione della Valle. Il Prof. Lanza ha dichiarato di essersi già impegnato, per detto terreno, con il Presidente della Società Naz. Cogne, Dr. Guglielmone. L'Assessore Ing. Fresia fa presente di aver avuto l'impressione che l'Amministrazione dell'Ospedale Mauriziano non abbia affatto l'intenzione di vendere il terreno. Frattanto si cercherà di giungere ad un accordo con la Società An. "Cogne".

Dopo di che l'Ing. Fresia riferisce quanto segue sull'esito dei vari abboccamenti avuti a Roma con Ministri e funzionari dei Ministri:

a) Caserme - Il Sottosegretario alla Guerra, On. Chatrian, si è dichiarato contrario alla cessione delle Caserme all'Amministrazione della Valle, che intenderebbe adibirle ad uso alloggi per la popolazione e ad usi di utilità pubblica. Il Presidente fa osservare che sulla questione sarà bene insistere in sede di riunione interministeriale, quando saranno trattati in blocco tutti i problemi inerenti alla Valle. Il Consiglio prende atto.

b) Zona Franca - Il Comm. De Luca, competentissimo in materia, per acquisita pratica di dodici anni nella Zona Franca di Fiume, consiglia che, per quanto riguarda l'introduzione delle merci libere da tributi doganali in Valle, si escluda senz'altro il sistema della cintura doganale a Pont St. Martin, e si dia invece la preferenza al sistema dei contingentamenti, cioè della assegnazione annua, da parte dello Stato, delle quantità di merci che la Valle avrà segnalato come occorrenze e da introdursi in Valle in regime di franchigia e di esenzione di diritti erariali. La Valle poi provvederebbe alla distribuzione.

Segue una breve discussione sul problema della Zona Franca, con particolare riguardo alla questione della scelta fra i due sistemi della cintura doganale a Pont St. Martin oppure dell'introduzione annua in franchigia dei prodotti occorrenti al fabbisogno della Valle.

L'uno e l'altro sistema presentano vantaggi e svantaggi. La cintura doganale a Pont. St. Martin comporta oneri rilevanti per quanto riguarda l'organizzazione ed il funzionamento degli uffici di controllo nonché il mantenimento di un complesso di guardie che assicurino sulla linea doganale e in Valle la sorveglianza di giorno e di notte. Rappresenta altresì un impaccio non indifferente per il turismo, in quanto, specie nel periodo di maggior afflusso, costringe i turisti a soste prolungate. Per contro, essa consentirebbe un maggior controllo e renderebbe più difficili le evasioni ed il contrabbando. Il secondo sistema porta naturalmente con sè una prima grave difficoltà: quella della distribuzione delle merci introitate. E, indiscutibilmente, comporta possibilità di accaparramento dei prodotti da parte di poche persone o gruppi di persone, a tutto svantaggio della popolazione. In compenso, tale sistema esime da tutti gli oneri summenzionati, relativi alla organizzazione degli uffici di controllo e al mantenimento del personale addetto alla sorveglianza. Per concludere, il Presidente osserva che, trattandosi di problema complesso ed estremamente importante, è bene venga studiato attentamente da persone e da tecnici competenti in materia, i quali ne riferiranno quanto prima all'Assessore Geom. Pareyson. Per quanto riguarda i generi che gli emigrati valdostani possono portare con sé all'atto in cui rientrano in Valle, per un certo periodo, il Presidente informa che, a seguito delle richieste fatte in proposito a Roma dall'Assessore Ing. Fresia, è pervenuta dal Ministero una comunicazione con cui si autorizzano gli emigrati suddetti a portare con sé, in esenzione di oneri doganali, un quantitativo di generi corrispondente a quello dei pacchi dono (20 kgr. circa). Il Consiglio prende atto.

Hanno preso parte alla discussione sulla Zona Franca il Presidente, Prof. Chabod, gli Assessori Ing. Fresia e Geom. Pareyson e i Consiglieri Geom. Bionaz, Dr. De La Pierre, Geom. Arbaney, Geom. Nicco, Sig. Manganoni e Avv. Torrione.

c) Centraline elettriche - Spiriti da distillazione di frutta - L'Assessore Ing. Fresia, proseguendo nella sua relazione, riferisce che il Ministero ha approvato l'esenzione dalle imposte per le centraline elettriche fino a KW. 50, nonché l'esenzione dalle imposte per gli spiriti prodotti da ciascuna famiglia con la distillazione della frutta, per uso familiare, fino a litri 50.

Il Consiglio prende atto.

d) Franchigia di capitali esteri - Al Ministero gli fu consigliato di proporre uno schema di decreto; tale questione verrà presa in esame nella prossima riunione della Giunta.

e) Esenzione delle nuove tassazioni per i commercianti - L'Ing. Fresia riferisce di aver avuto comunicazione dal Ministero che ai commercianti è stata concessa l'esenzione dalle nuove maggiorate tassazioni per tutto il 1945. Egli osserva che, personalmente, reputa il provvedimento non equo rispetto alle altre categorie non esonerate. Sorge discussione fra i Consiglieri sull'argomento. Il Presidente osserva che, se anche non del tutto giustificato, il provvedimento a favore dei commercianti non può essere rifiutato. Se non altro, potrà servire come argomento efficace contro i commercianti stessi ogni qualvolta essi vorranno aumentare i prezzi. Cita a titolo di esempio la discussione avvenuta in sede di Giunta circa la richiesta dei commercianti, già approvata dalla Camera del Lavoro, di elevare il prezzo del pane a L. 20. L'aumento si è potuto evitare appunto con la considerazione che i commercianti erano già stati enormemente avvantaggiati dalla concessione delle agevolazioni fiscali di cui sopra, per cui potevano aderire alle richieste di aumento del salario agli operai panificatori senza aumentare il prezzo del pane. Il Consiglio prende atto.

f) Contributi di integrazione dello Stato ai Comuni deficitari - L'Ing. Fresia informa che non gli è stato possibile di trattare sull'oggetto: se ne potrà trattare alla prossima riunione Interministeriale, e così si vedrà se lo Stato intenda provvedere ancora direttamente all'integrazione dei bilanci deficitari dei Comuni, o provvedere all'integrazione stessa per il tramite dell'Amministrazione della Valle.

Per quanto riguarda l'integrazione dei bilanci comunali deficitari, gli è stato precisato che lo Stato concede un contributo pari alla differenza fra le spese ordinarie e le entrate ordinarie. Per le spese straordinarie devono provvedere i Comuni con mutui. In particolare per quanto riguarda le spese per i miglioramenti economici al personale, lo Stato interviene solo su dichiarazione dell'Intendenza di Finanza o del Consiglio della Valle, da cui risulti che il Comune, pur avendo già applicate le imposte al terzo limite, non è in grado di sostenere le maggiori spese per il personale. Il Consiglio prende atto.

g) Comitato di Coordinamento: insediamento - Al Ministero hanno chiesto notizie del Comitato di Coordinamento ed hanno consigliato che, per l'insediamento, l'invito ai membri del Comitato doveva pervenire dal Presidente del Consiglio della Valle. Il Presidente osserva che ciò torna a tutto vantaggio del prestigio del Consiglio, e dichiara che nella prossima settimana inviterà il Comitato anzidetto a iniziare i lavori. Il Consiglio prende atto.

h) Imposte dirette - Al Ministero gli fu consigliato di presentare un progetto di decreto per la ripartizione delle entrate fra lo Stato e la Valle d'Aosta, da elaborarsi in base al principio che non tutte indistintamente le entrate restino alla "Valle" ma che almeno una piccola parte di esse vada allo Stato, che provvederebbe ad elevare convenientemente la quota di integrazione di bilancio. Al Ministero gli fu consigliato di presentare una proposta di decreto per l'esenzione delle imposte per i terreni posti al di sopra dei 700 metri. A questo proposito l'Ing. Binel fa osservare che l'esenzione dovrebbe essere concessa a favore dei terreni posti sopra i 700 metri e non indistintamente a tutti i terreni siti nei Comuni i cui Capoluoghi sono sopra i 700 metri.

L'Ing. Fresia informa di aver consegnato a Roma un rapporto del Geom. Vesan, concernente la revisione degli estimi catastali in Valle. Anche per tale problema occorre predisporre e presentare una proposta di decreto. Il Consiglio prende atto.

i) Richieste delle Commissioni Interne Cogne per sgravi fiscali - L'Ing. Fresia riferisce che in merito alla esenzione dall'imposta complementare agli operai il Direttore Generale delle tasse e imposte dirette, Comm. Fazzi, ha comunicato che, per i redditi di lavoro superiori alle lire 60.000 annue, sono già stati dati ordini affinché siano tassati soltanto quelli fra gli operai che abbiano un regolare impiego già accertato in precedenza e che tale accertamento debba essere fatto con criteri di grande larghezza. Per gli impiegati rimane ferma la ritenuta di rivalsa dell'1,50%. Il Consiglio prende atto.

I Consiglieri Geom. Nicco, Sig. Manganoni, Sig. Vacher e Sig. Fontan fanno rilevare che, finora, in fatto di agevolazioni fiscali, i meno favoriti sono stati proprio coloro che ne avrebbero avuto più urgente necessità: gli operai e gli impiegati. Troppa sperequazione fra le varie categorie di contribuenti esiste in materia di tassazioni. Le categorie che sono in grado di pagare di più, finiscono praticamente per pagare di meno. Gli operai e gli impiegati, il cui reddito è accertato e tassato fino al centesimo, ad ogni minimo aumento di salari o stipendi, vedono crescere in proporzione i prezzi delle merci e quindi finiscono per non ottenere reali miglioramenti. Il Consigliere Fontan propone quindi che, senza respingere il provvedimento della agevolazione fiscale concessa a favore dei commercianti, il Consiglio della Valle se ne valga per indurre il Ministero a concedere concrete agevolazioni fiscali anche a favore degli operai e impiegati; propone che, al tempo stesso, si invitino i commercianti a tenere conto delle agevolazioni ottenute, o a non aumentare i prezzi. Il Presidente, Prof. Chabod, concorda con la proposta del Consigliere Fontan e propone che qualche Consigliere prepari, per il pomeriggio, un ordine del giorno, da inviare al Ministero, per prospettare la notevole sperequazione che, in fatto di tassazioni, esiste fra le categorie a reddito accertato o fisso (operai ed impiegati) e le categorie a reddito presunto o variabile, e per sollecitare l'adozione di provvedimenti anche a favore degli operai e impiegati. Propone, altresì, di indirizzare un ordine del giorno ai commercianti per invitarli a prendere atto della esenzione concessa dal Ministero e a tenerne conto nel determinare i prezzi; oppure, in caso negativo, propone che il Consiglio dia mandato alla Giunta perché svolga immediata azione presso i commercianti, nel senso di indurli a ribassare i prezzi o quanto meno a non elevarli, in considerazione delle agevolazioni fiscali ottenute. Il Consiglio approva tale mandato.

Alla discussione hanno preso parte il Presidente, Prof. Chabod, gli Assessori Ing. Fresia e Sig. Nouchy, i Consiglieri Sig. Manganoni, Geom. Nicco, Dr. De La Pierre, Sig. Vacher, Sig. Fontan, Geom. Vesan, Avv. Torrione.

Il Presidente, Prof. Chabod, invita il Consiglio a prendere atto di quanto riferito dall'Assessore Ing. Fresia in merito al suo viaggio a Torino e a Roma, e anche a nome del Consiglio, lo ringrazia per l'opera svolta.

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