Objet du Conseil n. 81 du 6 juin 1946 - Verbale
OGGETTO N. 81/46 - COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA -
1) - Il Presidente, Prof. Chabod, rivolge, anche a nome del Consiglio, il suo saluto all'Avv. Bordon Giulio, Deputato testè eletto all'Assemblea Costituente, per la Valle d'Aosta. Fa voti perché, nel nuovo ordinamento repubblicano, l'Italia sappia trovare finalmente la via per la sua rinascita, in tutti i campi. Propone di inviare a nome del Consiglio una lettera all'Avv. Bordon per esprimergli l'augurio di una fruttuosa reciproca collaborazione, e un ordine del giorno all'On. Romita, Ministro per l'Interno, per assicurarLo dell'ordine e della disciplina perfetti delle elezioni nella Valle e per rallegrarsi dello svolgimento delle operazioni elettorali in tutta Italia. Si riserva di redigere in seguito il testo dell'ordine del giorno.
Il Consiglio
Prende atto ed approva.
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2) Casa da Giuoco di St.Vincent - Il Presidente riferisce al Consiglio che sabato mattina, 1° corrente mese, è stato firmato il contratto con la società S.I.T.A.V. (Società per l'Incremento Turistico Alberghiero Valdostano) per la concessione in gestione della Casa da Giuoco di St. Vincent. Informa che la Società ha voluto versare subito, all'atto stesso della firma del contratto, dieci milioni, benché il capitolato d'oneri prevedesse il versamento di venti milioni, entro venti giorni dalla data della firma. La Società ha chiesto, per contro, la facoltà di versare i rimanenti dieci milioni all'atto in cui si aprirà la Casa da Giuoco. La Giunta ha, in linea di massima, deliberato di aderire alla richiesta della Società, salva ratifica da parte del Consiglio, a condizione che il versamento della rimanente somma avvenga non oltre il 31 agosto corrente anno.
Il Consiglio
Prende atto con benestare di quanto sopra e ratifica il provvedimento adottato in via d'urgenza dalla Giunta.
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3) Ratifica anticipazione di L. 400.000 al Comune di St. Vincent -
Il Presidente riferisce al Consiglio che il Comune di St. Vincent ha inoltrato ancora domanda per ottenere subito un anticipo sulla quota parte che gli spetterà sugli introiti della Casa da giuoco, allo scopo di far fronte a spese impellenti, relative a lavori della strada del Colle di Joux in costruzione. Informa di aver adottato il 3 corrente una deliberazione di urgenza in merito, per la concessione di un anticipo di L. 400.000 (quattrocentomila) e chiede al Consiglio di ratificarla; chiede inoltre che sull'anticipazione di L. 10.000.000 versati dalla Società S.I.T.A.V., sia versato al Comune di St. Vincent, come da richiesta del Sindaco, l'importo del 25% a titolo di anticipazione, salvo conguaglio, sulla quota del 25% di spettanza del Comune sui primi introiti da versarsi dalla Società S.I.T.A.V. alle Valle d'Aosta, quale percentuale sui proventi della Casa da Giuoco.
Il Consiglio
all'unanimità, ratifica la deliberazione d'urgenza di cui sopra ed approva la proposta di anticipazione al Comune di St. Vincent della somma di L. 2.500.000 (duemilioni cinquecentomila lire) pari al 25% sulla somma di Lire dieci milioni versate alla Valle dalla Società S.I.T.A.V., salvo conguaglio con le quote spettanti al Comune di St. Vincent sui proventi versati alla Valle dalla Società S.I.T.A.V. a sensi della deliberazione 17 maggio 1946 relativa al riparto dei proventi della Casa da Giuoco in St. Vincent.
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4) Franchi svizzeri provenienti dalla vendita all'asta di n. 12 cavalli - Il Presidente dà lettura di un esposto a firma dei Signori Bionaz e Adam, concernente il provento della vendita di cavalli, prelevati nel settembre 1944, sul campo di aviazione di Aosta, dalla Banda Partigiana di Silvio. Trattasi di dodici cavalli, che secondo intese a suo tempo intercorse con le Autorità Militari Svizzere, avrebbero dovuto essere trasferiti in Svizzera per essere colà venduti; furono invece sequestrati dai Doganieri svizzeri, e successivamente venduti all'asta pubblica; il provento, depositato presso una Banca svizzera, dedotte le spese di mantenimento fino al giorno della vendita, ammonta a franchi svizzeri 13.000. Dichiara di aver proposto al Sig. Gracchini, Capo della banda che prelevò i cavalli, di promuovere d'ufficio le pratiche per sbloccare ed entrare in possesso della somma di cui si tratta e di versarne, anziché la valuta svizzera, il corrispettivo in valuta italiana, al cambio ufficiale, allo scopo di costituire una sia pur modesta riserva di valuta pregiata, che potrà all'occorrenza essere utile alla Valle per gli scambi con l'Estero nella prima attuazione della zona franca.
Circa la destinazione della somma anzidetta, il Presidente ritiene opportuno di lasciarla all'esclusiva discrezione del Capo banda Sig. Gracchini, il quale, secondo quanto affermano taluni Consiglieri, intenderebbe devolvere la somma in assistenza a favore di famiglie di partigiani.
Interloquiscono sull'argomento i Consiglieri Geom. Bionaz, Sig. Fontan, Dr. De La Pierre e Geom. Nicco.
Il Consiglio
all'unanimità, approva la proposta del Presidente.
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5) Rapporti con il Canton Vallese - Il Presidente comunica che le Autorità del Canton Vallese hanno espresso il desiderio di allacciare con la Valle d'Aosta stretti rapporti di amicizia, concretati anche da scambi commerciali di prodotti locali. Il Cantone, potrebbe, ad esempio, inviare in Valle d'Aosta bestiame, prodotti farmaceutici, prodotti agricoli, ecc., in cambio di fontina, materie grasse, legname da lavoro, anche comune. Al preciso scopo di dare senz'altro inizio a tali rapporti amichevoli e utili scambi, il Presidente riferisce di aver scritto in merito al Sig. Troillet, Consigliere di Stato del Canton Vallese. Le Autorità svizzere del Canton Vallese hanno proposto un colloquio al Gran S. Bernardo. Il Presidente fa presente di ritenere più opportuno di recarsi insieme ai membri della Giunta, a fare visita ufficiale a Sion, capoluogo del Cantone, anche allo scopo di poter fare visita alla ben nota Scuola di Agricoltura del Cantone, nella quale è stata offerta da parte svizzera la possibilità di accogliere una diecina di allievi valdostani a condizioni molto favorevoli, da concretarsi in seguito;
Il Consiglio
prende atto delle comunicazioni ed approva all'unanimità la proposta del Presidente.
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6) Attuazione della Zona Franca - Il Presidente informa di aver interessato il competente Ministero per una sollecita attuazione della Zona Franca, affinché i prodotti della Valle d'Aosta possano essere presto oggetto di esportazione a condizioni particolarmente favorevoli per la Valle. Il Consigliere Geom. Nicco, fa presente l'urgenza e la necessità di disciplinare la produzione e l'esportazione dei marmi. Fa osservare che attualmente la qualità dei marmi non è sempre curata, come la correttezza commerciale richiederebbe; richiama quindi l'attenzione del Consiglio sulla necessità di disciplinare tale importante produzione locale, in modo che i marmi, oggetto di esportazione, siano sempre di qualità pregiata. Invita quindi l'Assessore per l'Industria e Commercio Geom. Pareyson, a interessare in merito le Ditte locali e a richiedere alle medesime assicurazione in tal senso; suggerisce inoltre l'opportunità che per garanzia con il commercio con l'Estero, sia posto sul prodotto marmifero un marchio speciale. L'Assessore Geom. Pareyson precisa di essersi già particolarmente e personalmente interessato del problema, rivolgendosi anche ad alcune Ditte dell'Alta Italia, ma senza ottenere risultati concreti. Conclude rivolgendo viva preghiera ai Consiglieri che si interessano del problema di collaborare con lui.
Il Consiglio prende atto.
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7) Scelta dei dieci allievi da inviare alla Scuola di Agricoltura di Châteauneuf -
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste Sig. Nouchy propone che i dieci allievi da inviare alla Scuola di Agricoltura di Châteauneuf (Canton Vallese) siano scelti fra gli alunni della Scuola di Agricoltura di Châtillon. Il Consigliere Geom. Nicco fa osservare che la Scuola di Châtillon non ha mai funzionato come Scuola agricola. L'Assessore Nouchy ritiene necessario elevare il numero degli anni di corso della scuola almeno a tre. Il Consigliere Geom. Vesan richiama l'attenzione del Consiglio sulla necessità di trasformare la Scuola di Châtillon da tipo agricolo a tipo commerciale, perché l'attuale Scuola di Agricoltura non ha dato buoni risultati. Il Presidente ritiene opportuno che i dieci allievi da inviare presso la Scuola di Châteauneuf dovrebbero essere scelti in tutta la Valle ed aggiunge che il problema della trasformazione della Scuola di Châtillon rientra tra i problemi che il Dicastero per la Pubblica Istruzione dovrà quanto prima esaminare e risolvere.
Il Consiglio
prende atto di quanto sopra e approva la proposta della Presidenza di scegliere gli alunni in tutta la Valle.
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8) Invio in Isvizzera di personale alberghiero femminile -
Il Presidente riferisce che in base agli accordi intercorsi fra le Autorità Svizzere e il Direttore dell'Ufficio del Lavoro di Aosta, Sig. Ferretti, dovranno prossimamente trasferirsi in Isvizzera 130-150 lavoratrici stagionali assunte, per tutta la stagione estiva, con un salario di 80-140 franchi svizzeri al mese. In un secondo tempo dovrebbero essere impiegate in Isvizzera altre duecento lavoratrici stagionali. I primi elenchi sono già pronti presso l'Ufficio del Lavoro di Aosta. Sono stati richiesti pure cinquanta muratori, ma trattasi di categoria di operai attualmente indispensabili per i lavori edilizi in Valle d'Aosta. L'Assessore all'Agricoltura, Sig. Nouchy, ritiene debbano essere accertati i criteri di scelta per l'invio delle lavoratrici in Isvizzera, in quanto gli consta che molte domande sono state scartate per ragioni non sempre plausibili; chiede pertanto che, ad evitare ingiustizie, sia delegato un membro del Consiglio per il controllo dell'operato dell'Ufficio del Lavoro.
Il Consiglio
Dopo breve discussione alla quale partecipano anche i Consiglieri Avv. Caveri e Col. Ferrein;
Su proposta del Presidente;
Incarica
l'Assessore Sig. Nouchy di esaminare e controllare le modalità di scelta delle lavoratrici da inviare in Isvizzera.
L'assessore Nouchy accetta l'incarico, riservandosi di riferire in merito.
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9) Situazione alimentare - Il Presidente, Prof. Chabod, riferisce che la situazione alimentare e le ultime informazioni sono tali da giustificare la fiducia che si possa arrivare al nuovo raccolto senza ulteriori restrizioni circa la distribuzione di pane. La Commissione Pontificia ha destinato alla Valle di Aosta 200 q.li di olio, che verranno distribuiti in ragione di 2 ettogrammi pro-capite. La Croce Rossa Italiana ha inviato 59 casse di scatole di carne, 20 casse di scatole di latte condensato e una cassa con 80 pacchetti di cioccolato in polvere. Il latte condensato verrà distribuito nei maggiori centri della Valle; il cioccolato all'Istituto di Châtillon. Le scatole di carne saranno distribuite dai Comuni sinistrati ai bisognosi. Per gli alpeggi vi sono 2.250 quintali di farina di granoturco; un certo quantitativo di detta farina, risultato avariato, è stato scartato e verrà sostituito.
Il Consigliere Sig. Fontan propone che della situazione alimentare sia resa edotta la popolazione e che siano pubblicate sui giornali locali le previsioni al riguardo. Il Presidente osserva che ciò è impossibile in quanto la situazione alimentare è soggetta ad imprevisti e varia di giorno in giorno quando non addirittura di ora in ora, tanto da rendere impossibile ogni previsione. Il Consigliere Geom. Bionaz lamenta che un considerevole quantitativo di farina di granoturco data in distribuzione era di qualità scadentissima.
Il Consigliere, Sig. Manganoni, chiede chiarimenti circa la pasta, messa in distribuzione al prezzo di L. 130 al chilogrammo, proveniente dal Molino S. Pietro di Asti. Il Presidente si riserva di dare spiegazioni in merito sia per quanto riguarda la provenienza della farina adoperata per la confezione della pasta, sia per quanto riguarda il prezzo elevato. Comunica inoltre che è prossimo l'arrivo da Milano di 5.000 quintali di farina di frumento che eventualmente potrà essere tenuta come riserva. Alla discussione sul prezzo della pasta distribuita su assegnazione partecipano tutti i Consiglieri.
Il Consiglio
prende atto delle comunicazioni del Presidente.
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