Objet du Conseil n. 15 du 7 février 1946 - Verbale

OGGETTO N. 15/46 - RELAZIONE DEL PRESIDENTE.

Il Presidente informa il Consiglio di non aver potuto indire l'adunanza quindici giorni prima perché si trovava a Roma per la trattazione di vari problemi interessanti la Valle d'Aosta, problemi che sono stati discussi parte in seno alla Commissione Ministeriale presieduta dal Sotto Segretario degli Interni e parte nei contatti con i vari Ministeri.

Detti problemi concernono argomenti di carattere istituzionale-amministrativo ed argomenti di carattere finanziario ed economico -

I° - ARGOMENTI DI CARATTERE ISTITUZIONALE-AMMINISTRATIVO -

a) Decreti integrativi -

Nessun provvedimento sarà adottato dal Governo senza avere preventivamente interpellato in merito il Consiglio della Valle e, precisamente, i decreti integrativi previsti dal D.L.L. 7/9/45 n. 545 non saranno emessi senza avere sentito previamente il parere del Consiglio.

Fra i vari decreti integrativi di carattere urgente, cita il decreto legge istitutivo degli organi contenziosi ai quali saranno devolute le attribuzioni giurisdizionali già di competenza della Giunta Provinciale Amministrativa e del Consiglio di Prefettura.

b) Comitato di coordinamento

Tale comitato non dev'essere interpretato come un catenaccio posto dal Governo alla Valle, in quanto non si può né sostituire né imporre agli organi della Valle, i cui compiti sono ben precisati. In questo senso si è pronunciato il Sottosegretario agli Interni, presenti i funzionari di tutti i Ministeri.

Organi della Valle sono il Consiglio, la Giunta ed il Presidente, con i quali il Comitato di Coordinamento collaborerà amichevolmente. I Ministeri dell'Interno e del Tesoro hanno dato assicurazione che per la designazione dei loro rappresentanti in seno al Comitato di Coordinamento chiederanno preventivamente il gradimento del Presidente del Consiglio della Valle. Rappresentante del Ministero dell'Interno è stato proposto il Prefetto a riposo Alliaudi, che il Prof. Chabod ha dichiarato di gradire. Per quanto riguarda il Ministero del Tesoro, il Prof. Chabod fa presente di avere pregato il Ministro di designare un rappresentante che sia animato dalle migliori intenzioni verso la Valle. Compiti del Comitato di Coordinamento, che fisserà la sua sede in Aosta, dovrebbero essere i seguenti:

1°) ripartizione patrimoniale fra lo Stato e la Valle -

2°) studio e precisazione degli uffici governativi che devono rimanere in Valle, eventualmente ridotti, ed in che forma. Questo, oltre il controllo di legittimità sull'attività amministrativa del Consiglio della Valle. Il Consiglio prende atto -

c) Polizia -

Il Prof. Chabod fa presente di avere richiesto l'eliminazione totale dalla Valle delle forze di Pubblica Sicurezza e che gli è stato risposto che ciò non è possibile in quanto si andrebbe contro una legge fondamentale dello Stato. Si ritornerà al 1914, e, cioè, si avrà la soppressione della Questura che sarà sostituita da un Commissario di Pubblica Sicurezza con pochi agenti. Si avranno, quindi, nella Valle, alle dirette dipendenze del Presidente, tre forze di Polizia indipendenti una dall'altra: CC.RR., Polizia Locale ed un Commissario di P.S. con pochi agenti. Il Consiglio prende atto -

II° - ARGOMENTI DI CARATTERE FINANZIARIO ED ECONOMICO -

a) Situazione finanziaria -

Il Prof. Chabod riferisce di avere richiesto al Ministro del Tesoro per il funzionamento dei servizi della Valle la somma di L. 50.000.000 quale anticipo. Il Ministro del Tesoro ha eccepito che per fare ciò occorreva che il Ministero dell'Interno istituisse nel suo bilancio una apposita voce provvisoria per l'Ente Valle di Aosta, per la somma di tot milioni e ne desse comunicazione al Ministero del Tesoro per il pagamento. Al Prof. Federico Chabod è pervenuta in data d'oggi da Roma una lettera in cui gli si dà comunicazione che le difficoltà sono state eliminate e che la pratica sarà conclusa al suo ritorno a Roma. Il Consiglio prende atto.

b) Lavori di ricostruzione della Valle -

Il Prof. Chabod comunica di avere presentato alla riunione interministeriale un prospetto preventivo delle spese da sostenere per la ricostruzione delle strade e degli edifici per un importo complessivo di L. 450.000.000, suscettibile di maggiorazione in quanto non ancora completo. Il Sottosegretario Spataro ha invitato a preparare il prospetto definitivo, riservandosi di stabilire successivamente la misura del contributo da concedersi.

Il Presidente fa presente che il contributo statale per la ricostruzione può essere concesso a percentuale ovvero con l'erogazione "una tantum" di una somma a forfait, ed invita il Consiglio a dichiarare quale forma di erogazione sia da preferire. Il Consiglio si dichiara favorevole per il contributo a forfait.

c) Nuovi lavori pubblici -

Oltre alle opere di ricostruzione sono in programma nuovi lavori pubblici che avranno presto esecuzione quali ad esempio, la bonifica della zona paludosa Aosta-Quart. Inoltre, è prevista la riattivazione di strade; e si deve pensare anche alla costruzione di canali di irrigazione sul versante sinistro della Dora, nelle zone della collina Aosta-St. Nicolas-St. Pierre-Chambave-Verrayes-Emarèse, che presentano la possibilità di un vasto sviluppo agricolo, e ad altre opere minori.

Per l'attuazione dei nuovi lavori sarà presentata dettagliata relazione-prospetto al Provveditore per le opere pubbliche di Torino, che giungerà in Aosta l'8 corrente animato dalle migliori intenzioni per la nostra Valle.

Concludendo, per le opere di ricostruzione, ai sensi dell'art. 5 del precitato decreto, verrà richiesto allo Stato un congruo contributo da approvarsi con provvedimento legislativo; per quanto, invece, concerne i nuovi lavori verrà fatto fronte con la somma che verrà messa a disposizione dal Provveditorato delle opere pubbliche di Torino in base alla ripartizione prevista dal programma generale di nuove opere pubbliche per l'Alta Italia. Sarà possibile in tal modo non solo ricostruire la Valle d'Aosta, ma si potrà fare un passo avanti. Con l'esecuzione dei lavori in programma verrà ovviato anche alla disoccupazione in quanto sarà assicurato il lavoro agli operai che dovranno essere licenziati dagli stabilimenti. Il Consiglio prende atto.

d) Zona franca -

È stato stabilito che la data di inizio del triennio di esperimento della zona franca decorrerà non dal 7 settembre 1945, data del decreto, ma dal giorno in cui la zona franca avrà pratica applicazione. Rimangono da definire presso il Ministero delle Finanze le modalità pratiche di attuazione. Il Consiglio prende atto.

e) Pubblica istruzione -

Il problema della pubblica istruzione non è stato affrontato. Verrà, comunque, nominata una Commissione che deciderà sulle materie da insegnarsi in francese e sull'adattamento del programma. Il Consiglio prende atto.

f) Franchi svizzeri -

Il Prof. Chabod informa il Consiglio di aver ricevuto dal Ten. Col. Campana Edgardo una lettera con acclusi 4.995 franchi svizzeri da trasmettere al Presidente del Consiglio dei Ministri per l'erogazione a favore di reduci ed interpella il Consiglio sull'opportunità di chiedere che siano lasciati a disposizione della Valle i franchi svizzeri versando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l'importo corrispettivo in lire italiane al cambio ufficiale.

Il Consiglio unanime concorda su tale opportunità in modo che la valuta svizzera possa in seguito servire per l'acquisto di merci dall'estero.

g) Altre questione di minore importanza -

Sono stati presi accordi per rendere autonoma la Federazione del Consorzio Agrario di Aosta. È stato richiesto al Ministero dei trasporti l'abbonamento gratuito per i Consiglieri della Valle nel tratto della linea Pré St. Didier-Torino. È stato riferito alla Commissione Alleata, con sede a Torino presso l'Alto Comando, su problemi generali e soprattutto sul problema dell'alimentazione, richiedendo aiuti perché, date le caratteristiche della zona, mancano i generi di prima necessità in particolare generi alimentari e, per l'industria, il carbone.

Per quanto concerne la situazione alimentare della Valle, nel complesso si può dire che è rassicurante perché il pane è assicurato fino a tutto il 10 marzo. Il riso sarà distribuito in razione ridotta di grammi 500; si avranno in compenso 500 grammi di pasta. Mancano invece i grassi perché non ci sono riserve; è prevedibile l'abolizione degli ammassi. Dalla Soc. Brambilla di Verrès si è avuto una notevole quantità di nitrato di calcio che è stata ceduta alla Provincia di Cremona in corrispettivo di quintali 10.000 di granoturco che saranno ripartiti in ragione di kg. 10 a testa a L. 24 il chilogrammo e distribuiti in misura di kg. 2 per volta.

Per quanto concerne il processo Mancinelli è stato scritto alla Procura Generale di Torino e al Ministro della Giustizia chiedendo che il processo si svolga in Aosta.

Il Presidente accenna, inoltre, ai soccorsi dell'U.N.R.R.A. che consistono in circa 4.000 razioni da ripartirsi tra la Valle ed il Canavese, razioni che saranno distribuite subito ai bambini ed alle gestanti, tenendo in particolar conto i Comuni sinistrati e più poveri. Su richiesta del Cons. Manganoni, il Geom. Arbaney precisa che la ripartizione in Valle di Aosta è fatta da una Commissione costituita dall'Intendente di Finanza, dal Provveditorato agli Studi, dal Medico regionale, dal Direttore della SEPRAL e dal Presidente dell'O.N.M.I.

Il Consigliere Manganoni fa presente l'opportunità che sia resa pubblica la ripartizione fra i Comuni dei soccorsi inviati dall'UNRRA.

Il Consigliere, Geom. Vesan Luigi, al termine della relazione del Presidente, ritiene doveroso, nella sua qualità di Valdostano, di esprimere un ringraziamento per l'opera meritoria svolta dal Presidente e di congratularsi per l'esito ottenuto. Constata con piacere che si sta facendo una sana e concreta amministrazione e si augura di poter collaborare ed appoggiarne l'opera.

Il Consiglio prende atto.

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