Objet du Conseil n. 13 du 10 janvier 1946 - Verbale

OGGETTO N. 13/46 - VARIE.

A) Denominazione dell'Ente Valle di Aosta - Il Consigliere Ferrein fa presente che nel primo articolo del decreto L.L. è detto "Regione Autonoma della Valle di Aosta" e nel corpo del decreto stesso è detto "Valle di Aosta" e chiede come debba denominarsi l'Ente.

Il Prof. Chabod precisa che l'Ente deve denominarsi "Valle di Aosta".

Il Consiglio prende atto.

B) Acque pubbliche - L'ing. Binel Lino riferisce che in seguito ad avvenuta transazione tra Governo e Comuni, questi ultimi dovevano fare domanda per ottenere il riconoscimento delle acque entro il 31 dicembre 1945. L'ultima pratica espletata è stata quella di Pollein. Si crede che tutti i Comuni abbiano già inoltrata domanda in tal senso, comunque potrebbe darsi che ci sia stata qualche dimenticanza, per cui è stata richiesta al Genio Civile la proroga di un mese. Ultimamente tale proroga è stata portata a mesi sei al fine di permettere ai ritardatari di inoltrare domanda.

Il Prof. Chabod riferisce che l'Ing. Torrione ha presentato un promemoria contenente varie osservazioni che verranno però trattate in un secondo tempo. Circa il problema delle acque egli fa presente che alcune delle opposizioni al riconoscimento del diritto di proprietà delle acque sostenevano che, concedendo la proprietà delle acque, l'energia sarebbe stata sfruttata male. Si vuol dimostrare invece che, trattando il problema su un piano non solo nazionale, ma di una razionalità che prima non c'era si scalzeranno queste obiezioni.

Il Consiglio prende atto.

C) Partigiani non valdostani che hanno combattuto nella Valle - Il Consigliere Manganoni dà lettura al Consiglio della lettera n. 610 in data 10 gennaio 1945, del seguente tenore, indirizzata al Consiglio della Valle, dall'Associazione Partigiani di Aosta: "Tenendo conto del forte contributo apportato da giovani non valdostani nelle formazioni partigiane della Valle, oltre la metà dei caduti non sono valdostani, chiediamo che in considerazione del sangue versato e dell'attiva partecipazione alla lotta di liberazione, gloria ed onore della nostra Valle, agli ex combattenti nel Corpo Volontari della Libertà che hanno combattuto nella nostra Valle, vengano riconosciuti gli stessi diritti dei valdostani.

Certi della vostra comprensione, per chi ha offerto tutto, anche la vita per la nostra libertà e per salvare le nostre industrie, i nostri ponti, le nostre centrali ecc., pregandovi di un cortese cenno di riscontro porgiamo i nostri ossequi."

Il Presidente osserva che non si può fare una questione giuridica perché non può esistere, ma all'atto pratico (ammissioni, reclutamento di personale) il Consiglio è d'accordo di ritenere come valdostani coloro che hanno combattuto in Valle di Aosta, anche se non erano valdostani di nascita, e di considerare come titolo di preferenza i meriti acquisiti nella lotta partigiana.

Il Consiglio prende atto.

D) Insegnamento della lingua francese - L'Avv. Severino Caveri chiede di essere informato, in materia di insegnamento della lingua francese nella scuola elementare, su quanto è stato fatto e su quanto si intende di fare.

L'Avv. Page riferisce che la lingua francese viene già insegnata nelle scuole elementari e che ha avuto luogo un concorso nel quale le maestre candidate hanno subito una esame rudimentale di francese in seguito al quale sono state promosse duecento maestre.

Hanno fatto parte della Commissione il Prof. Passerin d'Entrèves, la Prof. Viglino, l'Ing. Binel ed il relatore Page. È stato progettato che l'insegnamento della lingua francese avvenga sia nelle scuole elementari che nelle scuole medie.

Il Prof. Chabod fa presente l'opportunità di richiedere che la lingua francese venga insegnata immediatamente con ore pari alla lingua italiana ed in seguito fra qualche anno che l'insegnamento comprenda non solo la parte grammaticale, ma anche la parte letteraria francese.

E) Divulgazione di argomenti trattati dal Consiglio - In materia di pubblicità degli argomenti che vengono trattati in sede di Consiglio, l'Avv. Caveri osserva che vi sono degli argomenti che i Consiglieri debbono tenere segreti ed altri che possono essere resi noti al pubblico, come ad esempio la questione del Casinò di St. Vincent in cui è bene di sentire l'opinione del pubblico.

Il Presidente chiarisce che per quanto concerne il Casinò non è stato preso un provvedimento definitivo, ma solo in via di massima. Comunque, fa presente che la questione della Casa da giuoco può essere resa pubblica, mentre occorre serbare il segreto per quanto concerne i residuati di guerra e l'applicazione del contributo sul legname da lavoro.

Il Consiglio prende atto.

F) Applicazione nuove aliquote imposte terreni e fabbricati - Il Consigliere Geom. Vesan riferisce che le Agenzie delle Imposte stanno preparando nuovi ruoli sui terreni e fabbricati nei quali vengono moltiplicati determinati coefficienti. Con la nuova tariffazione molti Comuni avrebbero una imposta moltiplicata sei volte di più. Raccomanda ai Membri della Giunta di vedere se sia in tempo per ovviarvi ed intervenire, se possibile, presso il Ministero per la soppressione di tali ruoli.

Il Consiglio prende atto.

G) Distribuzione latte alle famiglie bisognose - Il Consigliere Chabloz, quale ultimo argomento, fa presente alla Giunta la necessità di venire al più presto in aiuto alle famiglie bisognose per le quali il latte in distribuzione non è sufficiente, mentre si verifica che il latte viene venduto al mercato nero al prezzo di L. 40 - 50 al litro, quando invece non si trova per le famiglie bisognose e per gli ammalati.

Il Consiglio prende atto.

IL PRESIDENTE IL CONSIGLIERE ANZIANO IL SEGRETARIO

Federico Chabod Giuseppe Thiébat Ida Viglino